31 gennaio 2006

Rinnoviamo l'immagine delle Nord

Bisogna svecchiare l'immagine delle Nord: ho in mente due nuovi spot

Spot numero 1, quando gli scaldini non funzionano e c'è un freddo glaciale nella carrozza "Ferrovie Nord: viaggiare con brividi di piacere!"
Spot numero 2, quando gli scaldini funzionano a regime "Ferrovie Nord: il servizio più hot/rovente che ci sia"

Venerdì scorso,
con la neve, consigliavano di chiamare il numero a pagamento 199 151 152.
Dico io: se ci costringete a chiamare un numero a pagamento, almeno mettete messaggi hot (tipo 144...), così da confondere il pendolare incazzato che chiama.

In particolare, sul versante dei messaggi del customer care, bisogna puntare sull'argomento che più interessa ai maschi italiani: il sesso (così sistemiamo almeno la metà dei pendolari)

"Mi scusi, vorrei sapere se il servizio per Asso è ancora giù?" "Si, ma te lo tiro su io!!"
"Mi scusi, il treno è bloccato, vorrei andare a casa col treno, come faccio?" "Ad andare non lo so: a farti venire ci penso io!" (forse questo è un pò troppo forte).

Altre idee sono ben gradite.

La legalità prima di tutto

"A questi balordi, occhio per occhio". Questa la reazione della lega nord dopo la morte del carabiniere durante la rapina a Umbertide.
Specie dopo la notizia che, forse, i rapinatori erano slavi.
"Legittima difesa e lotta contro immigrazione clandestina: a questi balordi occhio per occhio. La morte di questo valoroso carabiniere sia da monito al buonismo peloso di chi ancora vuole allargare le maglie dell'immigrazione tout-court". (
repubblica)
"Perchè - conclude la Lega - la gente chiede questo: sicurezza e stabilità".

La legalità: appunto. Solo quando deve essere strumentalizzata (come nel caso Unipol, sul quale tra l'altro la Lega non ha cavalcato l'onda).
Perchè altrimenti la legalità rimane nel cassetto: il grido d'allarme di Pietro Grasso "la scelta di candidare chi è sotto inchiesta può significare lanciare un messaggio gradito alla mafia" è rimasto inascoltato.
In quel caso si grida la giustizialismo: il politico non deve essere "bruciato" da accuse non provate. Per lui si devono aspettare le sentenze. Quando arrivano (se non vanno in prescrizione ...). La lega che sventolava i cappi per i tangentari dov'è finita?

Oggi Vincenzo Vasile scrive su
l'Unità "La mafia che non si vede in tv":
Liste pulite. Liste elettorali ripulite dagli indagati, invoca sabato il Procuratore Antimafia Pietro Grasso. Lo dice a Palermo, in un convegno pubblico. Tutti i giornali l'indomani fanno grandi titoli. Anche perché proprio a Palermo tra i papabili nelle liste del centrodestra c'è il governatore regionale, Salvatore Cuffaro, inquisito per fatti di mafia. Come l'ha data questa notizia il Tg1 delle 20 quel sabato? «Certo, nessuno può pretendere che l'allusione contenuta in quell'appello venga colta univocamente da tutti gli organi di informazione. Ma la notizia, dico la notizia, non c'è nei sommari, né nella scaletta delle edizioni principali. Niente, nessuna traccia», si sfoga un redattore. E così monta nei corridoi di Saxa Rubra un nuovo caso.
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Ci sono contatti e contatti

Gli scontri a Venaus furono definiti, dal ministro Pisanu "contatti": "Negli inevitabili contatti con i manifestanti si sono comunque verificati incidenti con alcuni contusi e lievi feriti da entrambe le parti''.

Ieri il prefetto di Roma, Serra, dopo il fattaccio degli striscioni nazisti allo stadio "Chissà cosa sarebbe potuto accadere se polizia e ultras della Roma fossero venuti in contatto".
Chissà? Se lo chiede anche
TheZar. E si da una risposta.

Leggi omicide

Sento parlare con troppa leggerezza di omicidio, blocco della libertà:
Partiamo dall'attacco alla 194:
«La Toscana - ha attaccato Storace - è la regina dell'incentivo all'aborto». (
La stampa) Si parla di restringere l'importazione dei medicinali (guarda caso proprio la pillola abortiva RU486)
«non vogliamo modificare la legge 194, ma applicarla, prevedendo forme di incentivazione per l'applicazione dei primi articoli».
Che cos'è l'aborto, secondo la definizione dei teocon? "L'aborto è un male, una piaga sociale, una tragedia", (
Il giornale) "un piccolo omicidio" per Marcello Pera (Articolo 21).

Poi la Par Condicio «Illiberale? No, la par condicio è liberticida» (
Il giornale).

Sta a vedere che l'unica legge che non uccide è la
Legittima difesa!
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30 gennaio 2006

Il più grande statista del secolo

"Berlusconi, dopo Mussolini, è il più grande statista del secolo"
" l’Unità è una latrina. È il peggior giornale del mondo. Bisognerebbe farlo chiudere. Io li arresterei tutti"
Maria Antonietta Cannizzaro, moglie di Gaetano Saya, fondatore di
Nuovo MSI Destra Nazionale, indagato per associazione a delinquere e alleato del premier Silvio Berlusconi.
Frase riportata dal
corriere del 29 gennaio e sulla striscia dell'unità
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Liberi tifosi in libero stadio?

Cosa vogliamo dire? Libertà di espressione dei tifosi? Oppure che, siccome a Livorno ci sono le bandiere rosse, per par condicio dobbiamo esporre le svastiche?
Bel modo di festeggiare la Giornata della Memoria.
Dimenticavo: la Giornata della Memoria è il 27. Basta un giorno per lavarci le coscienze.

29 gennaio 2006

Par condicio? No grazie ...

Proprio non c'è la fa a rispettare le regole. Berlusconi (nella foto mentre distribuisce copie dell'Unità nella piazza di Arcore) le regole che lo limitano non lo sopporta.
Ciampi La Rai deve garantire una vera par condicio fin da ora, «in ogni momento indipendentemente dalla data di scioglimento delle Camere e in tutte le trasmissioni radiotelevisive».
Il premier "non se ne parla".

Ricorda un pò quei bambini che quando non vincevano nella partita di pallone, se ne andavano via con la palla. "E' mia!".
Eh, si: la palla è sua. Come il campo, e il resto. E ho il sospetto che si sia comprato anche l'arbitro.
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Adda passa 'a nuttata

Inaugurazione dell'anno giudiziario tra le polemiche: questo governo è riuscito anche in questo. A fare una riforma criticata da tutti: magistrati, avvocati, politici ...
Grechi (presidente della corte d'Appello di Milano) a Milano parla di carenze di risorse e di mezzi, parla della ex cirielli che riempirà le strutture carceriario già piene, della depenalizzazione del reato di falso in bilancio. Si rischia la paralisi totale della giustizia ''Se si vuole la paralisi basta solo continuare così''.
Gian Carlo Caselli, a Torino, parla anche lui di "giustizia al collasso" per la "scarsità di risorse messe a disposizione del Ministero"
Antonio Ingroia, da Palemo, commenta così l'affermazione di
Berlusconi il quale, anticipando che avrebbe trascorso due ore all'inaugurazione dell' anno giudiziario in Cassazione, le ha definite "tempo sottratto all'attività di governo": è l'ennesima dimostrazione della scarsa considerazione che il presidente del consiglio ha della giustizia.

Il procuratore nazionale antimafia,
Pietro Grasso ha detto "la scelta di candidare chi è sotto inchiesta può significare lanciare un messaggio gradito alla mafia". "I partiti - ha continuato - devono dotarsi di codici di autoregolamentazione: se si candidano indagati si ammette che la responsabilità politica è solo una categoria verbale". Secondo Grasso dunque il rifiuto della mafia non può essere solo contenuto nello statuto ma deve rappresentare "una scelta del partito che garantisce per il candidato".
Insomma si torna al vecchio problema: la magistratura non deve sostituirsi alla politica, ma la politica non può continuare a non voler vedere il problema.

Un giudice a
Torino ha concluso con la famosa frase di Edoardo "adda passà ‘a nuttata": la lunga notte della democrazia.

27 gennaio 2006

I mezzi pubblici a Milano

Si dice che quando si scioglie la neve, gli str... vengono fuori. Oggi si può affermare il contrario: con l'arrivo della nevicata (abbondante) di oggi, le magagne dei mezzi pubblici di Milano vengono tutte fuori.

08.47 - Il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, invita i milanesi a non utilizzare le auto private per spostarsi, in modo da evitare problemi alla circolazione per via dell'abbondante nevicata in corso. De Corato ha anche spiegato che i mezzi pubblici di superficie e il metrò funzionano, pur con alcuni ritardi. (da
Tg Com)

08.59 - Continua a nevicare con intensità, a Milano, e molta gente ha preferito lasciare a casa l'auto e spostarsi con i mezzi pubblici. Anche per questo motivo, nelle metropolitane si registra un'affluenza record, con banchine straripanti di gente e passeggeri stipati sui treni. "I passeggeri sono praticamente raddoppiati", hanno spiegato all'Atm.

Le tre linee metropolitane stanno registrando un afflusso record di passeggeri: tutti i treni disponibili sono in esercizio, ma nonostante ciò si sono registrati fenomeni di sovraffollamento sulle banchine di attesa: per motivi di sicurezza, quindi, i treni in fase di ingresso in stazione devono rallentare la velocità. (
comunicato dell'ATM Milano).

E' la riprova che se tutti usassero i mezzi, il sistema collasserebbe.
Le parole del ciclista della domenica suonano come una beffa: "Oggi non c' e' a Milano il blocco delle auto ma con la buona volonta' e l' impegno di tutti si puo' cominciare ad abbattere l' inquinamento. Perche' le polveri sottili le possiamo vincere solo se c'e' l'impegno di tutti, milioni di gesti virtuosi che i cittadini possono compiere quotidianamente, andando a piedi e o in bici appena possibile, usando i mezzi pubblici, abbassando i termosifoni nelle case." (pro-bike).
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La giornata della memoria: una data ancora attuale

Difficile non associare i due eventi: il ricordo della giornata della memoria (la liberazione del campo di Auschwitz) e le elezioni in Palestina, con la vittoria del partito di Hamas.
Quanto sangue dovrà ancora scorrere prima di arrivare alla pace?
Quale sarà la reazione di Israele? E quella dei paese confinanti? E degli americani?

Sto leggendo in questi giorni Vendetta, di George Jonas (da cui Spielberg ha tratto il film Munich): la storia della vendetta di Israele, dopo la morte dei propri atleti a Monaco nel 1972 da parte di terroristi palestinesi del gruppo Settembre Nero. Israele, nelle vesti del ministro Golda Meir, applicò la legge del Vecchio Testamento "occhio per occhio".
Mi ha colpito, oltre la storia in se, una pagina dell'introduzione scritta dell'agente del Mossad che era a capo della missione.
Scrive Avner "Il punto è che le nostre concezioni della mmoralità fanno ben poca presa sui terroristi. In fin dei conti i terroristi che uccisoero gli atleti a Monaco (così come quelli che hanno ucciso migliaia di persone al World Trade Center) ritenevano che le loro azioni fossero profondamente morali [...] Ciò significa che dobbiamo alzare le mani e rassegnarci ad un circolo senza fine di attacchi e ritorsioni - un continuo e più violento bagno di sangue in cui, alla fine, sarà impossibile cogliere la differenza tra noi e i terroristi? Nient'affatto. Il punto è che tra noi e i terroristi ci sono autentiche differenze. Nei loro attacchi, i terroristi spargono sangue indiscriminatamente. In effetti il loro obbiettivo è spesso proprio quello di uccidere persone innocenti - vuoi per mandare un messaggio a chi detiene il potere, vuoi per terrorizzare la massa della popolazione. Al lato opposto, quando Israele si vendica per gli attacchi terroristici - che lo faccia con una squadra come la mia dopo i fatti di Monaco, o lanciando un missile terra aria nei territori occupati dopo l'esplosione di un'autobomba-, cerca di agire con precisione chirurgica, prendendo di mira esclusivamente i responsabili dell'episodio che ha fatto scattare la missione [...] Così, se dovessi tornare indietro nel tempo, rifarei la stessa scelta che feci quando Golda Meir mi chiese di agire, più di trent'anni fa. In quel periodo - un periodo in cui gli accordi di Camp David erano ancora molto lontani, un periodo in cui l'espressione 'processo di pace' non aveva ancora alcun significato, un periodo in cui l'intero mondo arabo (inclusi l'Egitto e la Giordania) invocavano quotidianamente la distruzione dello Stato ebraico e il fatto che Israele potesse continuare ad esistere era tutt'altro che scontato - rispondere a tono alla violenza di cui eravamo stati vittime era l'unico modo sensato di agire.C'è però una cosa su cui dobbiamo essere chiari. Anche se non intendo scusarmi per la missione che io e la mia squadra abbiamo portato a termine negli anni settanta - al contrario, sono fiero di aver potuto servire in questo modo il mio paese -, non mi illudo che abbiamo fatto tutto il possibile per fermare il terrorismo [...] Che cosa lo potrà fermare? Non le squadre di agenti inviate a uccidere i terroristi, nè le incursioni militari. Per come la vedo io, il terrorismo continuerà fino a quando non ci sarà un cambiamento nella situazione politica ed economica sufficiente a portare giustizia ed quilibrio in tutto il Medio Oriente. 'Occhio per occhio' può sembrare una risposta appropriata, ma non è una soluzione. Sfortunatamente, finchè non ne troveremo una, dovremo essere preparati ad affrontare continui attacchi terroristici, con gli atti di vendetta che a essi seguiranno inevitabilmente".
I link al libro "Vendetta" su bol e ibs
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Una tranquilla giornata di neve

Nonostante la neve, il freddo e quella maledetta catena per la neve (per fortuna che c'era scritto che si montava facile!), sono a Milano.
Nonostante tutto il treno è arrivato in orario, partito alle 9:05, arrivato alle 10:20.
Milano sotto la neve è bella, come un filtro che nasconde le cose brutte (i palazzoni stile anni 60-70 ad esempio) e evidenzia le poche cose belle, come il duomo.
La si gode (ancora) meglio dal televisore di casa propria, al calduccio, anzichè dalla finestra del proprio ufficio, con l'assillo della domanda: "arriverò a casa"?.

26 gennaio 2006

La cura del gorilla, il film


Dal libro di Sandrone Dazieri, La cura del gorilla, uscirà il 3 febbraio film, con regia di Carlo A. Sigon.
Claudio Bisio sarà il Gorilla. Gli altri interpreti sono Stefania Rocca ed Ernest Borgnine (Pietro Gambadilegno, chi ha letto il libro ha capito di cosa parlo).
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Ris vs CSI

Ovverro la differenza tra fare fiction in Italia e Usa: parliamo di fiction che si occupano (o che si dovrebbero occupare) di analisi scientifiche dei crimini.
In quattro anni di CSI, mi ricordo poche scene di sesso. Quelle poche che ci sono state erano relative a casi inerenti il mondo della prostituzione, del cinema porno, dei locali di lap dance.
In compenso le scene dove si mostrano le ferite (da armi da fuoco ...) sono estremamente realistiche.
Allo spettatore non viene risparmiato nulla. Signori: questo è quello che succede quando si riceve uno sparo, quando si muore ustionati, quando si perde un arto ...

Ris, la risposta italiana, ha preso molto dalla serie americana: il taglio delle scene, il tono drammatico. Ma ha ribaltato i canoni: molte (ok, dipende dai punti di vista) scene di sesso, ma cadaveri immacolati. Non sembrano neanche morti.In conclusione: per gli americani, violenza a go-go, ma niente sesso ... noi italiani siamo più furbi: molta figa, poco sangue.

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Santoro ricensurato

Santoro censurato prima ancora di andare in onda: la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai è infatti riuscita a tappare la bocca a Michele Santoro prima ancora che questi potesse andare in onda. Ha votato a maggioranza un provvedimento che vieta la conduzione di programmi tv a coloro "che hanno ricoperto un ruolo politico nell'ultimo anno" (e dunque anche Santoro, che ha ricoperto fino a qualche mese fa la carica di deputato europeo).
La notizia su
canisciolti, centomovimenti,repubblica.

Visto che siamo in un paese di libera informazione? Ossia liberi di farne ciò che vogliamo dell'informazione ...
Ma Santoro è fazioso, è comunista ....
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Michele Santoro, censura

La legge sulla legittima difesa

Qualcuno ieri si è ricordato di chiedere anche il parere di Mariarosa Bartocci, la vedova del gioielliere che un drammatica sera di 7 anni fa venne ucciso a sangue freddo durante una rapina a Milano. A Berlusconi dedica la sua opinione in merito [alla riforma sulla legittima difesa]. «Sono sicura che mio marito non avrebbe mai voluto lo stesso un'arma. Mi diceva sempre: “Guarda che è ancora più pericoloso perché il bandito se vede una pistola, poi spara anche se non ne aveva intenzione”. Non commento la legge, ma mi permetto di dire che adesso forse bisogna stare ancora più attenti». (articolo21)
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25 gennaio 2006

A morte i ladri(?)

Ti entra un ladro in casa e, da ieri, puoi sparargli. Ma se il ladro è già in casa (perchè è la banca che tiene i tuoi soldi e te li ha rubati), vederlo in carcere fa tenerezza ....
Sono le 12 e 3Sono le 12 e 30, lui se ne sta seduto sulla branda, aspetta il rancio fissando un disegno che non ha soggetto appeso alla parete. La faccia smagrita sembra ancora più pallida davanti alla luce che entra tagliata dalle inferriate. Stamane il pranzo non viene da fuori, conservato dentro a un pacco come al solito.

Chissà cosa ne pensa la Chiesa, sull'uso
delle armi per difendere non soltanto la vita ma anche la "borsa" ... Ah già, non si può sapere: il papa ha stabilito che "La Chiesa non può e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica".

Stiamo riscrivendo le regole e la realtà: Berlusconi ha bisogno di più tempo per portare a termine le sue leggi (come la legge sull'inappelabilità delle sentenze, per il caso Sme)? Fatto.
Le voci di uno scontro con il capo dello Stato? «Stupidaggini» E andiamo avanti.

Intanto arriva il via libera del Senato anche alla modifica dei reati di opinione.
Multe al posto del carcere per il vilipendio della bandiera: un regalino alla lega di Bossi. Ma non erano loro i difensori dello stato? Solo in Iraq.
"Il tricolore lo metta al cesso, signora" e aveva poi aggiunto: "Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore"

Se questo è un uomo

Nella settimana della memoria, offuscata dalla bagarre politica, trovo queste parole sempre più attuali:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza piu' forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d' inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.


Primo Levi
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Se questa è la politica

Come essere fiduciosi di questa classe politica?
Di una politica che si occupa della data delle elezioni, che discute di par condicio (nel paese dei conflitti di interessi) e di presenze televisive. Dove a destra si accusa la sinistra di aver perso la superiorità morale (vicenda Unipol) e a sinistra si ribatte che si dovrebbero occupare della loro morale (vicenda Cuffaro in Sicilia).
Dove per combattere il PM10 in Lombardia si chiede di abbassare i riscaldamenti. Ma i mezzi pubblici sono quelli che sono, e se devono essere sempre i cittadini lombardi ad essere virtuosi ...


Tra accuse e controaccuse viene alzato un polverone nel quale non si distingue più quale è il vero problema: finanzieri d'assalto che hanno potuto fare i loro affari senza che gli enti di controllo potessero (o volessero) bloccarli.
E la politica che è stata a guardare, incapace di prendere una linea decisa sul caso Fazio.

Si rinfaccia al premier di aver occupato la Rai e di aver cacciato i giornalisti scomodi.
Ma siamo sicuri che, in caso di un governo di sinistra, la RAI non verrà monopolizzata (cambio del CDA, direttore e presidente) come nel passato? Perchè la sinistra non porta avanti una legge che slega, una volta per tutte la Rai dalla televisione (come Zapatero in Spagna).

Si rinfaccia alla CdL i legami (presunti) tra esponenti dell'UDC e la mafia: discorso delicato. Se da una parte si deve evitare di cadere nel giustizialismo (si è colpevoli dopo il processo), dall'altra non è possibile che Cuffaro non getti imbarazzo in un partito che si rifà ai valori della cristianità.
D'altro canto è vero che anche a sinistra, negli anni di governo, non si è portato termine quella lotta che nel 1993 sembrava ad un passo dalla vittoria.
E siamo sicuri che tutte le leggi di questo governo (gestione pentiti, interpretazione del 41 bis, rito abbreviato, patteggiamento allargato) verrano abrogate, modificate?

E se in Sicilia c'è la mafia, in Campania c'è la camorra, infiltrata nei comuni, amministrati dal centrosinistra. E' così difficile fare delle liste pulite? Perchè la legge sul parlamento pulito non è portata avanti da nessuno dei due schieramenti (se si fa eccezione per Di Pietro)?
Perchè la questione morale è di tutti, come di tutti dovrebbe esser la lotta alla mafia, alla camorra, alla delinquenza
.
Possiamo aver fiducia di questa classe politica? Quando potremo sturarci il naso.

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24 gennaio 2006

Pendolari disperati: un altro giorno ..

Della serie: le fantastiche avvventure dei pendolari delle Ferrovie Nord!
Per un guasto a Merone il treno è arrivato dimezzato (senza il locomotore di testa) ad Arosio (la mia stazione), con circa 30 minuti di ritardo. A Milano siamo arrivati alle 9:05 (40 minuti di ritardo) su un treno ben stipato.
Oramai in ufficio non fanno più l'appello: quando arrivo arrivo ..... se arrivo per pranzo, bene , altrimenti ordinano anche per me (e lo tengono in caldo).
Cosa volere di più ... un Lucano?
Queste le nuove carrozze per i polli-pendolari. Il colore è in tono al modo in cui siamo trattati tutti i giorni.
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La pensione Eva di Andrea Camilleri

In questo romanzo Camilleri abbandona lo stile del giallo per abbandonarsi al racconto di una storia senza una vera e propria trama, ma legata solo dal filo temporale dei ricordi della sua gioventù.
E' la storia di tre ragazzi di Vigata, Nenè, Jacolino e Ciccio, dagli anni che precedono la seconda guerra mondiale, fino allo sbarco degli alleati. La storia della loro crescita, da adolescenti a giovanotti: crescita che avviene attorno (e all'interno) della Pensione Eva, il casino di Vigata.

La prima parte racconta dei primi timidi approcci verso il sesso ("La strada verso Parnaso"), del ragazzino Nenè (in cui immaginiamo un Camilleri giovane, nonostante la smentita nella nota finale), che si innamora della cugina Angela, grazie alla quale scopre cosa vanno a fare gli uomini all'interno della pensione Eva.
I tre diventano poi abitudinari del casino, che, da luogo immaginario di incontri erotici, si trasforma anche in un posto dove ascoltare storie incredibili, raccontate dalle ragazze. Nenè inizia a capire che le storie che quelle picciotte potevano contare gli avrebbero permesso di capire. Capire qualichi cosa di lu munnu, di la vita. Aveva la possibilità di conoscere sei picciotte diverse ogni quindici jorni e parlare con loro e ascultarle mentre parlavano.

Storie come quella del cavalier Calcedonio, che recupera l’impeto della virilità solo sentendo il fragore dei bombardamenti, o Tatiana, la “puttana comunista”, che passa informazioni ai partigiani delle città che visita per lavoro:
"E quella volta che un cliente voleva farlo mettendoci tutte e due a testa in giù e piedi in aria?" "E quella volta che un cliente, dopo aver finito, accese un fiammifero e se lo bruciò perchè gli aveva fatto commettere peccato?" "E quella volta ...".
Il periodo dei "Prodigi e dei Miracoli" termina con l'arrivo della guerra: sotto i bombardamenti, col rischio di morire da un momento all'altro, ai ragazzi rimane solo la voglia di vivere e fare all'amore. E la gioia di essere sopravvissutti alla morte "Mangiare, viviri e ascutare la risacca. Con l'amico ritrovato. Che c'era di meglio nni la vita? La guerra era passata, pareva accussì lontana che forse non c'era mai stata veramente. Vuoi vidiri che se l'erano insognata?"
Divertente, ironico e irriverente, ricco di spunti provenienti dai ricordi giovanili di Camilleri ... un piccolo gioiello da amare.

Links su bol e ibs
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23 gennaio 2006

I copyright del Vaticano

La Santa Sede si e' riservata tutti i diritti sulla prima Enciclica di Benedetto XVI e su tutte quelle che il nuovo Papa firmera' in futuro. (agi)

Vittorio Messori, autore con due Papi di best seller mondiali risponde così:
Che conseguenza avrà questa decisione? "Terrorizzare, in qualche modo, editori e giornalisti - risponde Messori - che dovranno chiedersi d'ora in avanti: andremo per avvocati, dovrò pagare danni, avrò rogne o problemi? Tutto questo mi lascia perplesso".
Da un punto di vista di immagine, come giudica questa decisione? Mi sembra che sia un’operazione negativa. Ancora una volta fa aleggiare l’odore dei soldi intorno ai preti
(lastampa)

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Le telefonate di Pera

"Allora ... abbiamo una banca": queste le parole dello scandalo nella telefonata di Fassino a Consorte, intercettata e pubblicata illegalmente dal Giornale.

Ma, rimanendo in tema di telefonate scottanti, perchè non ricordare le telefonate del presidente del Senato, Marcello Pera, intercettate dalla Guardia di Finanza, in un’oscura faccenda di sottogoverno (la nomina di un sindaco di Forza Italia presidente della Salt):
conversazione dell’8 giugno 2004 nel corso della quale il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi avanza all’imprenditore Marcellino Gavio precise richieste sulla persona da nominare alla presidenza della Salt, l’autostrada ligure-toscana. Il tono delle confidenze è concitato poiché, si apprende, la seconda carica dello Stato non vuole sentire ragioni e pretende che su quella poltrona vada il suo raccomandato, costi quel che costi. Un certo giorno il povero (si fa per dire) Gavio se ne esce con una sorta di pietoso lamento: «Sono andato da Pera e mi sono sentito una girata da fuori di matto perché non facciamo il presidente... Adesso vediamo cosa possiamo fare per aiutarlo a far ‘ste strade...».

In un paese normale sarebbero chiesti dei chiarimenti agli interessati: qui da noi, naturalmente, nulla del genere è successo. Il presidente Pera tra un incontro in Vaticano e uno scontro di civiltà non disdegna interventi di natura più terrena (le sue «stringenti indicazioni» per favorire l’Enel nella compravendita della società del gas di Lucca sono state denunciate dal sindaco della città, suo ex pupillo di Forza Italia).
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Nessuna prescrizione allo scioglimento delle camere

E Ciampi disse ancora no (allo scioglimento delle camere): è nelle sue facoltà, può farlo e, anzi, fu lo stesso premier, nella conferenza stampa di fine anno a dire che le camere si sarebbero sciolte il 29 gennaio.

E allora: ecco che i
giornali del premier si scatenano

L'EDITORIALE - CARO CIAMPI, UN PO' DI SILENZIO di VITTORIO FELTRI Pagina 1 - Il capo dello Stato è anche lui in campagna elettorale, dalla parte dell'Ulivo E Berlusconi torna all'attacco: l'amnistia salvò Prodi e il Pci Carlo Azeglio Ciampi ha respinto l'inappellabilità delle assoluzioni di primo grado. Ha ragione? Non lo so. Gli riconosco il diritto di fare il suo mestiere, ovvio. Non discuto le sue scelte istituzionali, consapevole che sono revocabili. Discuto invece i suoi interventi nella politica. L'ultimo, recente, è fuori logica: espressione della partigianeria d'un uomo che dovrebbe almeno fingere di essere sopra le parti. Egli ha detto con piglio severo: la campagna elettorale sta cominciando nel peggiore dei modi, polemiche, veleni, attacchi violenti; il confronto viceversa deve avvenire sui fatti, sui problemi. In apparenza, si tratta di parole ispirate a buon senso. In realtà il capo dello Stato allude esclusivamente a Silvio Berlusconi che accusa i diessini d'aver partecipato a spericolati giochi finanziari e invita Consorte a spiegare dove sono finiti i miliardi incassati per consulenze un po' bizzarre.

Guai a chi tocca Silvio. Giornalisti fate come Petruccioli: mettetetevi in ginocchio, fuori la lingua e ...
I dati dei telegiornali - sottolinea Petruccioli - indicano un andamento stabile che registra una sostanziale parità di tempi fra governo e opposizione, intorno a un terzo del tempo complessivo (corriere)
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22 gennaio 2006

Il faraone delle sabbie di Valerio Massimo Manfredi

Archeologia, una scoperta rivoluzionaria che potrebbe sconvolgere le moderne religioni monoteistiche e terrorismo internazionale si intrecciano in questo romanzo, a metà tra la spy-story e il giallo archeologico.

Storia che affonda le sue radici lontano nel tempo: nel 585 a.c., con l'assedio di Gerusalemme da parte delle truppe babilonesi di Nabucodonosor. Il profeta Geremia nasconde l'Arca dell'Alleanza, per proteggerla dal sacco nel Tempio, in una tomba solo a lui nota, nel deserto. Ma scopre una verità che lo sconvolge.

2500 anni più tardi, l'egittologo William Blake è chiamato a dirigere degli scavi nel deserto israeliano di Peran: scopre una tomba egiziana, che lo incuriosisce. Chi è il “Faraone delle Sabbie” che si è fatto seppellire così lontano dall'Egitto? Il professore, così come il profeta secoli prima, si trova di fronte ad un dilemma e una scoperta così sensazionale da sconvolgere i delicati equilibri politici del mondo orientale.

Equilibri che stanno per essere scossi da un ardito piano (dal nome in codice Armageddon) messo in piedi da un'organizzazione terroristica palestinese che vede tra i responsabili Abu Ahmid. Ricercato dal Mossad, il cui capo Gad Avner ha con lui un conto personale da saldare. Mentre il piano dei terroristi si mette in moto, per distruggere definitivamente Israele, anche la situazione nel campo di scavi diventa ingarbugliata: Blake si ritrova, suo malgrado, coinvolto, nella guerra che si sta scatenando.

Buon libro, che parte da uno spunto storico, sul periodo dell'Esodo, nato nelle notti passate attorno agli scavi nel deserto del Neghev, in Israele, cui prese parte Manfredi stesso.
La prima parte è di preparazione alla seconda, durante la quale l'azione subisce un'improvvisa accelerazione. E il timido professore Blake è costretto a calarsi nei panni dell'agente segreto per sfuggire da coloro che lo vogliono eliminare (agenti israeliani? Agenti egiziani?): il perchè lo si capisce solo alla fine.
Risulta poco credibile: peccato, perchè si ha l'impressione che Manfredi abbia voluto a tutti i costi scrivere il finale in poche pagine, mentre avrebbe dovuto sviluppare il finale in modo più articolato.

Ma a parte queste imperfezioni, come sull'uso dei computer in rete, alcune semplificazioni (il prof. universitario che sventa il piano di terrorismo), è comunque un libro molto coinvolgente, da leggere tutto in un fiato, fino alla fine.
Link su ibs e bol.

20 gennaio 2006

Alice e le altre... nel Paese delle Meraviglie

Ho scoperto cosa c'è peggio di Vespa e del vespismo (ossia lo stile giornalistico prono e chino al politico di turno): è Anna La Rosa. Ieri, nella sua tramissione Alice, si parlava di Craxi: "La storia gli ha dato ragione, ma la politica ancora no". Mah ... detto di un latitante, fuggito alla giustizia...

Ospiti: De Michelis, ministro condannato a 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per le tangenti autostradali nel Veneto, che sosteneva la causa del "erano tutti colpevoli e solo Craxi ha pagato".
Ha tirato in ballo anche l'amnistia dell'89, firmata da Cossiga, con la quale si salvarono i politici. Per es, Berlusconi: con sentenza n. 97 n.215/89 del Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia, in giudicato il 13-02-91, il cittadino Berlusconi Silvio e' stato riconosciuto colpevole del reato penale di falsa testimonianza per avere falsamente dichiarato in sede di interrogatorio dinanzi al Tribunale di Verona, in data 27.09.88, di essersi iscritto alla Loggia P2 in un periodo di poco anteriore allo scandalo e di non aver mai pagato una quota di iscrizione. Sentenza annullata grazie all' amnistia firmata da Cossiga nel 1989.

Obbiettivo di De Michelis: dimostrare che i partiti erano tutti uguali, comunisti e socialisti. Nessun distinguo tra finanziamenti illeciti, che c'erano sia per PCI che per DC e arricchimento personale.
Disse una volta Macaluso:«Tutti i partiti della cosiddetta Prima repubblica avevano i loro fondi illegali. C’erano i soldi americani alla Dc, e non solo, c’erano i denari dell’Urss al Pci. Non sto parlando di arricchimento personale, perché la corruzione merita un discorso a parte. Come diceva il mio amico Rino Formica, alcune volte il convento era povero e i frati ricchi. Il problema è che questo servì per delegittimare la politica e i partiti. Per raffigurare la Prima repubblica come un ammasso di macerie e di corruzione. Un falso clamoroso».

Opinionista Maria Giovanna Maglie: giornalista che è passata da l'Unità, alla Rai, a Radio Radicale, a Il Giornale, a Il Foglio. Ex corrispondente da New York e unico caso di giornalista Rai licenziato per una vicenda di note spese. La Rosa e Maglie, oltre alla questione dei curriculum non proprio immacolati, fanno entrambe parte di quella pattuglia di ex socialisti che sotto la guida della potentissima zarina Giuliana Del Bufalo tentarono l’assalto interno contro il sindacato Usigrai.
Sulla sua storia leggetevi questo articolo su
articolo21.
Per concludere, in studio erano presenti Antonella Elia e Patrizia Pellegrino, non ho capito in che veste.

Ciampi rinvia legge sull'inappellabilità

Per fortuna che c'è Ciampi: Un no chiaro e forte. Il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rinviato alle Camere la legge sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte del pubblico ministero. Ora se vorra riapprovare la legge il Parlamento dovrà riunirsi dopo lo scioglimento delle Camere a causa delle elezioni. (corriere)
La risposta di Pecorella «Appare inspiegabile quali possano essere le ragioni di incostituzionalità».
Se anzichè occuparsi dei processi del suo boss, studiasse un pò di più la costituzione ...
Techmorati: , ,

Caos a Cadorna - reloaded


Dopo i disagi del 18 gennaio, ieri sera replica: "causa guasto tecnico nella stazione di Domodossola i treni subiranno un ritardo di 20 minuti".

Il che tradotto in linguaggio normale significava: mettetevi l'anima in pace oppure arrangiatevi ...
Treni soppressi e i pochi che partivano erano stracolmi: ho visto gente schiacciata anche nel vano bagni delle carrozze.

Mi sembrava di assistere alle scene di Schindler's List. Ovviamente (grazie al mio cuor di leone), mi sono rifiutato di salire su quei carri ... ho preferito aspettare il treno successivo, che è arrivato un'ora dopo.
Sono arrivato a casa giusto per il carosello e per vedermi Un Posto al Sole. Una cena leggera e poi a nanna.
Per riprendere il treno questa mattina e arrivare a Milano con altri 15 minuti di ritardo.
Che bella vita!

E ora le buone notizie: avremo il
bonus per il mese di febbraio:
- Milano-Asso, 5,50% (indice puntualità). Non state più nella pelle, eh?

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Contrordine camerati: la manifestazione rinviata

Il questore di Milano Paolo Scarpis ieri sera ha deciso che la manifestazione della Fiamma Tricolore, organizzata per domani alle 16.30 in città dovrà essere posticipata.(giornale)

Contro la manifestazione il capogruppo dei DS, Emanuele Fiano aveva iniziato uno sciopero della fame:

il segretario provinciale della Fiamma Marco De Rosa aveva rassicurato: nessuno di noi si staccherà per raggiungere il luogo dove fu esposto il corpo di Mussolini.
Non solo Mussolini, ma anche 14 carcerati di San Vittore, fucilati dalle SS ad agosto 44 e lascisti esposti (per monito) per diversi giorni.
Technorati: ,

19 gennaio 2006

La fiamma della casa delle libertà


"Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore potrà partecipare alle prossime elezioni politiche del 9 Aprile 2006, in coalizione con i partiti del centro-destra". (accordo)

Dopo l'accordo con la mafia, anche i fascisti:
Fiamma Tricolore è il partito fondato da Pino Rauti, e oggi presieduto da Luca Romagnoli, che ha inglobato il Fronte Skin-heads e la base autonoma di Maurizio Boccacci, noto neo-nazista romano.
Leggetevi il
programma: "l'Italia e l'Europa devono recuperare la sovranità politica, divenendo soggetto e non oggetto delle politiche altrui; di conseguenza occorre affrancarsi al giogo atlantico e dalla condizione di vassallaggio alla talassocrazia imperiale statunitense ..."

Oppure il
comunicato del 23 settembre 2005:
E’ possibile candidarsi nelle primarie del centrosinistra o del centrodestra senza condividere gli obiettivi dichiarati di quelle coalizioni?
Certamente sì.
Altrimenti non troverebbe spiegazione la candidatura del vetero comunista Bertinotti (almeno a parole) al ruolo di guida dei turboliberisti ed ancor meno ne troverebbe quella della “incappucciata” rappresentante della sinistra più radicale.
Anche nel centrodestra non mancano esempi rilevanti.Nel caso anche questa coalizione si affidasse alle primarie, come spiegare una candidatura leghista (ovvero secessionista) o anche quella di Follini (o chi per lui dell’Udc), dopo le ultime infuocate dichiarazioni antigovernative?
Troviamo quindi del tutto logico annunciare che l’onorevole Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolore, intenda partecipare sia alle primarie del centrodestra sia a quelle del centrosinistra, senza per questo modificare una virgola dei suoi programmi ispirati ad un antagonismo nazionale (nel senso di vero socialità e vera sovranità nazionale).
Rimane quindi intatto il nostro impegno per ritirare immediatamente le truppe italiane dall’Iraq e da qualsiasi altro scenario dove svolgono mansioni di appoggio all’imperialismo atlantico;

Queste alcune delle perle.
Tanto per la cronaca, sabato 21 gennaio il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore ha indetto una manifestazione nazionale intitolata "Marcia su Milano", intorno alle parole d'ordine "Identità-Sovranità-Socialità" (da
onemoreblog)
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Craxi: 6 anni dopo

Bettino Craxi moriva da latitante 6 anni fa. A ricordarlo oggi sul giornale Filippo Facci, che scrive:
"Craxi è morto e non esistono craxiani senza Craxi".
Si dimentica di Berlusconi ...

Facci parla del riformista dimenticato da tutti, craxiani e non: come le tangenti la vesse inventate il PSI vent'anni fa ..
Ecco alcune perle:
I suoi governi vinsero l'inflazione, portarono l'economia al più elevato sviluppo d'Europa, coincisero con la vittoria sul terrorismo, misero le basi per i nuovi trattati europei. Bettino Craxi aveva ragione ed è morto sei anni fa, nell'ignavia di un intero arco costituzionale.


Infatti dopo tangentopoli ci volle il governo Amato, la vendita delle aziende di stato (da Telecom/Sip ad autostrade) per pareggiare i conti.

La vittoria del terrorismo poteva essere portata a termine anni prima, se si fosse voluto (ma questa è dietrologia).
Craxi è morto: scappò dall'Italia al grido "vuoi pure queste, Bettino vuoi pure queste" ... eravamo nel 1993.
Ci siamo dimenticati di cosa succedeva in Italia? Del suo entourage che venne definito da Pansa "una corte di nani e ballerine", la legge Mammì in favore delle reti del biscione; i suoi amici (dalla Milo ad Anja Pieroni per passare a Minoli) che venivano piazzati in Rai, della Milano da bere.

Ma soprattutto ci siamo dimenticati dello stile arrogante, presuntuoso, di chi non accetta critiche e accuse, in una parola del craxismo.
Technorati: Bettino Craxi

Cronaca di un delirio: caos a Cadorna


Crollo di materiale edile sui binari, all'altezza del cavalcavia di Mac Mahon: treni tra Bovisa e Cadorna bloccati, dalle 17:30 fino alla fine del servizio ...
Fosse solo il guasto e i ritardi, cose che capitano. Ma quello che fa infuriare è il clima di disorganizzazione, di impreparazione nel gestire le emergenze. Mentre la gente si affollava a Cadorna, la voce dagli altoparlanti invitava i pendolari a raggiungere Bovisa: ovviamente di bus navetta neanche a parlarne.
E allora tutti a prendere il passante: le solite scene di caos "ma dove si prende il passante?", "a che fermata devo scendere?" ....
In quei casi, per i pendolari disperati, che non hanno una profonda conoscenza dei mezzi di trasporto di superficie e di profondità l'unica è seguire il capomandria.
Chi è il capomandria? E' un pò come il profeta Mosè che guidò il suo popolo verso la terra promessa sono le persona che nelle scene di massa, sono in testa alle persone. Nel nostro caso sono le persone che sanno come arrivare a Bovisa.

L'unico problema, in queste situazioni è mettersi dietro il capofila, (o il pastore del gregge, insomma chiamatelo come volete) giusto: metti caso che incrociate un pellegrinaggio al santuario di Loreto. Poi salite sul treno e dopo qualche ora che viaggiate, vi assale il dubbio: "ma scusi questo treno va a Canzo?" "No stiamo andando a fare un voto al santuario di Loreto ...".
Il che magari, visto i guasti, ritardi e varie, non farebbe male.
San Crispino, protettore del pendolino, aiutati tu. San Simeone, facci arrivare sani a destinazione!

Una volta arrivati in Bovisa, altro caos: quale treno prendere? I pannelli segnalavano due treni: un passante fino a Mariano subito (e poi da Mariano a casa mi sarei arrangiato con altri mezzi, mongolfiera, autostop, tandem ..) oppure aspettare il diretto per Canzo, del quale non si conosceva l'orario di arrivo (e se sarebbe arrivato)?
Il solito dilemma: meglio la gallina oggi o l'uovo domani?
La massa ha scelto la gallina oggi: e quando sei immerso nella folla, come ieri sera, è la folla che sceglie per te. Mi sono ritrovato sul binario 7 ad aspettare. Sarebbe arrivato il passante?
E il passante arrivò: non pieno, peggio.
Mentre la folla di pendolari disperati si accalcava alle porte e premeva per salire, con le solite scene di isterismo di chi non riusciva salire, c'era chi, come me, per paura? per timore? per codardaggine?, non me la sentiva di fare un viaggio modello "sardine in scatola".

Contemporaneamente arrivava l'annuncio: è in partenza al binario 5 il diretto per Canzo ..
e non mi potevate avvisare prima?
Insomma, per caso, per fortuna ... sono riuscito a salire su un treno non troppo pieno e ad arrivare a casa ad un orario decente.
Morale della favola: pendolari furenti e una riflessione.
Il treno bloccato dal massi era vuoto: nessun ferito. E se fosse stato pieno? Se nell'urto la carrozza fosse deragliata? Dobbiamo per forza aspettare i feriti (o peggio) per fare qualcosa?

E con queste ferrovie vogliamo organizzare le olimpiadi a Milano? Anzichè voler entrare in Europa, non sarebbe meglio se fosse l'Europa che entrasse nelle varie stanze dei bottoni (trenitalia, Ferrovie Nord, regione, comune, provincia ...).

La primapagina di ViviMilano, il forum sul quale sfogarvi e l'immancabile PolloNord
Technorati: ,

18 gennaio 2006

Impar Berluscondicio

Silvio uno e trino: in questi giorni è dappertutto, da Unomattina per le casalinghe, a Isoradio per i camionisti, a Minum per lo svago, da Alice per il paese delle meraviglie ....
In fondo è un bell'uomo, spiritoso e divertente. Pronto a raccontare frottole in ogni tramissione, come riporta l'unità
  • «Avere rapporti da parte di esponenti politici della sinistra con Generali, mentre è in corso un'Opa non è solo disdicevole. È proibito dalla legge».
  • il premier, sollecitato da una domanda di Giovanni Floris sui suoi incontri con il magnate televisivo Murdoch, mentre è ancora aperta la questione dei diritti Tv del calcio, replica: «Non diciamo sciocchezze. Cosa c'entra Murdoch ed i diritti del calcio con questa vicenda? Qua siamo di fronte ad un enorme conflitto di interessi fra la sinistra ed il mondo delle cooperative».
  • smentito in diretta dal sondaggista Nando Pagnoncelli (il quale cita i briefing con le altre società che lavorano per palazzo Chigi) il premier sostiene che lo svantaggio della Cdl rispetto all’Unione non è del 6%, ma dell’1,3%.

Dai Silvio, raccontacene un'altra!!!

E intanto anche
Ciampi si è accorto che in Italia abbiamo una certa sproporzione nell'informazione.

E mi viene una domanda: dove era la sinistra quando cacciavano Santoro, Biagi, Lutazzi, la Guzzanti? Dove era la sinistra quando si doveva decidere il nuovo direttore generale e il presidente della Rai?
Non lo sapevano ancora che c'è un certo conflitto di interessi? Se ne era accorto solo Travaglio, dell'inciucione?

Pendolari disperati

Uno sfogo (sulla triste condizione di noi pendolari) e un'auspicio (che i giornali si occupino del problema non solo in caso di incidenti/disastri) sul forum di ViviMilano.
Technorati:

I cattolici e la religione cattolica

Interessante il sondaggio di Eurispes ''Gli italiani e la chiesa: tra fedelta' e disobbedienza'':
  • il 68,7% e' favorevole ai Pacs
  • il 77,8% chiede la comunione per i divorziati risposati
  • 80% è favorevole all'aborto se la vita della madre è in pericolo
  • il 60% è favorevole all'aborto in caso di violenza

Insomma, gli italiani cattolici sembrano molto più aperti dei loro rappresentanti:
La realta' - secondo il Presidente dell'Eurispes - e' che in Italia, tra la Chiesa cattolica ed i propri fedeli ''c'e' la stessa discontinuita' che esiste, politicamente parlando, tra paese ufficiale e paese reale: le gerarchie ecclesiastiche non sembrano corrispondere, nell'elaborazione dell'indirizzo religioso, alle difficolta' e alle istanze dei fedeli cattolici.
Technorati: pacs, aborto, divorzio

L'intreccio mafia politica

Nell'aula bunker di Firenze le rivelazioni di Francesco Campanella, il sindaco UDC di Villabate che procurò la carta d'identità a Provenzano: parla degli intrecci tra mafia (nello specifico la famiglia Mandalà di Villabate) e i politici dell'UDC in Sicilia

ha spiegato come fu eletto Antonio Borzacchelli nell'UDC (un ex maresciallo dell'Arma poi arrestato nel 2004).
Cuffaro disse che Borzacchelli lo avrebbe coperto dalle indagini giudiziarie e dai problemi che sarebbero potuti nascere da un punto di vista giudiziario (adnkronos)

"alle elezioni regionali del 2001 in Sicilia c'è stato l'impegno totale della famiglia mafiosa Mandalà di Villabate di appoggiare la candidatura di Giuseppe Acanto",
che si presentò alle urne proprio nelle fila dell'Udc (
centomovimenti).

Parla anche di Saverio Romano, sottosegretario al lavoro:
cominciai a frequentare la segreteria di Mannino e venni eletto responsabile del Movimento giovanile della Dc della sezione di Villabate. Cominciai a frequentare l'entourage politico di Cuffaro, Mannino e Romano. Poi, Cuffaro, che era consigliere comunale di Palermo, fu eletto deputato regionale. (
lanazione)

Poi Campanella ha parlato dei rapporti più recenti con Cuffaro. «Ci trovavamo nel parcheggio di Palazzo d'Orleans, sotto un grande ficus - ha riferito - quando Cuffaro mi disse 'Francesco, sei nei guai. Sei pedinato, microfilmato, intercettato. Ci sono inchieste a tuo carico per il tuo rapporto con i Mandalà. Non ci possiamo più vederè. Cuffaro era già Presidente della Regione Sicilia, è stato prima che ricevesse l'avviso di garanzia per mafia. (
lanazione)

Anche su guidasicilia, le dichiarazioni sulla borghesia mafiosa.
Technorati: mafia, , ,

17 gennaio 2006

L'uomo senza storia di Alfio Caruso

Un agente dei servizi e un ex terrorista, con una condanna passata in giudicato alle spalle: sono i due protagonisti di questa storie di spie, di mafiosi, di agenti doppi, tripli, politici (corrotti) e finanzieri d'assalto.
Nico De Santis, l'agente dei servizi, memoria storica delle tante stagioni passate (e dei tanti responsabili, capidiniente, dirigenti dei servizi) viene spedito a Milano a prendere contatto con Matteo Corsini il terrorista: lo scopo è agganciarlo e farsi rivelare per quale motivo è rientrato in Italia.


Ma quale è il vero motivo che l'ha fatto tornare in Italia (dopo esser stato un agente al soldo dei servizi esteri)? Per quale sporca azione buole utilizzarlo il servizio? Chi è in realtà Matteo Corsini, il signor Nessuno?
Il capo di De Santis, il prefetto Natoli, non si sbilancia ... e Nico, che fino a quel momento era riuscito a navigare indenne attraverso tutte le operazioni dei servizi nelle quali è stato coinvolto, inizia ad avere paura.

I giorni passati nell'ovile (un'appartamento protetto dei servizi) sono per Nico carichi di tensione: uno dopo l'altro tornano a galla i ricordi del passato: quell'indagine sui politici e gli uomini d'affari che gravitavano attorno alla banca di Sindona. Indagine finita col suicidio "improvviso" del colonnello dei carabinieri che (per sfida? per spirito di servizio?) aveva deciso di indagare sui legami occulti tra il mondo degli affari, mafia e la massoneria. Come la storia del pentito che voleva raccontare tutti i retroscena della stagione degli attentati della mafia e degli accordi mafia-stato: finito ucciso da Nico stesso, a tradimento, assieme a tutta la sua famiglia.
Tutte operazioni nelle quali, la scelta tra ascoltare la coscienza, seguire la legge o eseguire quello che di volta in volta gli veniva chiesto di fare, lo hanno portato a perdere l'innocenza. La sensazione di tornare a casa e non potersi togliere di dosso lo schifo che prova per fare ciò che gli viene chiesto, come fosse una seconda pelle ...

Le immagini del colonnello, di Marianna (una ragazza finita per caso in una loro azione), Michelangelo (il pentito), di Klaus (un agente del temuto quarto piano, quello delle Operazioni) si sono fissate nella sua mente e lo ossessionano: perchè Nico sa di essere un perdente. Sa che in ogni momento, ciò che ha visto fare ad altri, testimoni scomodi finito con un colpo di pistola, potrebbe capitare ora anche a lui.
«Erano i reduci di battaglie perse, di cause sbagliate. Provenivano da retrovie dissestate, da cimiteri di ruvide croci senza nome. Avevano superato la paura del vivere, gli sbattimenti dell’anima, l’inutilità di ogni domanda».

In particolare, è una persona ad inquietarlo: lo chiamano Belzebù, ed è il killer dei servizi.
Nico inizia a vederlo ovunque: anche a Milano, attorno all'abitazione di Corsini.
Rimangono poche ore, a Nico, prima di diventare pedina di un gioco nel quale non c'è chi vince o chi perde: poche ore che portano alle elezioni nazionali, ma anche (sarà un caso?) della sua operazione di aggancio nei confronti dell'ex terrorista.

Le spie di questa storia non sono gli agenti senza macchia alla James Bond: questa è una storia che si pone nell'area oscura, grigia e inquietante tra stato e antistato. Dove incontrandosi nero e bianco danno vita ad un grigio sporco. Non c'è morale, non ci sono regole, se non le regole degli affari, dove chi vince si prende tutto.
Caruso ha saputo costruire una storia che, nell'arco di pochi giorni, riesce a mettere insieme tutti i più grandi segreti della storia d'Italia: dalla strage di Portella della Ginestra, a Sindona e gli afffari con le banche del vaticano, alla P2, all'omicidio di Moro. Fino alla stagione della guerra della mafia, gli attentati a Falcone e Borsellinoe la trattativa tra lo stato e la mafia.
Caruso racconta la verità, l'altra, che le inchieste giudiziarie non sono state in gradi svelarci: una storia inconfessabile, di un paese vittima dei mille compromessi, di mille inganni.
Il finale è soprattutto un monito, un avvertimento di chi, come Caruso conosce la nostra storia passata e ci vuole avvertire di un pericolo da evitare.
I link: il sito di alfio Caruso, il primo capitolo online, e il libro su ibs e bol.

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Quando c'era Silvio

Il documentario-film di Deaglio su Berlusconi

Per poter dire, un giorno, un giorno c'era questa persona come presidente ... ma quei tempi non ci sono più.

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Metalmeccanici in difesa dei proprio lavoro


La confindustria rivendica il diritto di poter competere sul mercato globale: significa, per le aziende, poter gestire i propri dipendenti come "risorse". Oggi servono qui, domani là ... costa di meno una fabbrica in Romania? Chiudiamo qui e apriamo la. Semplice!
Capitalismo globale e arricchimento personale. Nessuna legge a gestire la globalizzazione: ma solo la legge del mercato. Più flessibilità, meno controlli, meno costi ....

E gli operai italiani, di fronte la muro contro muro, per un rinnovo che si protrae da più di un anno, (hanno chiesto 130 euro lordi per ottenerne 75) cosa possono fare? Protestare: solo che, se sono loro ad applicare metodi da legge della giungla, ecco che la voce del padrone si alza:

I METALMECCANICI CI HANNO ROTTO I BULLONI di FAUSTO CARIOTI I più forti, i più violenti, bloccano le strade. I più deboli subiscono: spengono il motore e aspettano. Mutismo e rassegnazione, come impongono i "nonni" in caserma: stessa logica mafiosa. I sindacati applaudono. La polizia sta a guardare. Chiamiamola pure col suo nome: legge della giungla. (Libero)

Devono essere gli operai della Lancia, della Sirti, della Metalmeccanici Meridionale a pagare il prezzo della globalizzazione e della crisi industriale italiana?

"La situazione non è semplice. Le imprese hanno bisogno di competitività, ma comprendiamo anche che i lavoratori hanno bisogno di euro". Dice Massimo Calearo, presidente Federmeccanica.

Ovviamente sarebbe da ingenui rinfacciare ai vari vaticanisti, ai difensori della famiglia e dei valori, se è in questa maniera che intendono difendere la famiglia (dei lavoratori): perchè, è bene ricordarlo, le persone che adesso stanno occupando stazioni, autostrade, stanno difendendo il proprio diritto al lavoro.

Il diritto ad avere o mantenere una famiglia. L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro recita la costituzione. Se il lavoro in Italia deve subire questa fine, allora è proprio vero che si deve cambiare la costituzione.
La notizia degli scioperi su corriere, repubblica, unità e repubblica.finanza

Non avrai altro Silvio al di fuori di me


Si accusa la sinistra di ipocrisia quando parlano di diversità o superiorità.
Ma quando torna comodo ai loro conti, si usano anche questi
argomenti:
«COMPAGNI DIRIGENTI, FATE PIETÀ» di RENATO FARINA La base della sinistra in rivolta: più insulti contro Fassino e Prodi che al Cavaliere.

Fateci capire: siamo diversi o no? Perchè io sinceramente mi sento diverso e lo ammetto. Poi accusatemi di ipocrisia, ma, il sentirmi rappresentato da persone in vario modo (e deve essere la magistratura a stabilirlo) coinvolte in scalate, scandali, azioni poco "pulite", dà fastidio.
Ma proprio per questo voto e voterò a sinistra. Perchè sappiamo e osiamo farci le critiche: non siamo un partito teocratico, dove un padre padrone parla e tutti zitti ad ascoltare.

Unipol, c’è anche un incontro segreto di Prodi: lo dice
Silvio, e allora dovremmo credergli .... e non importa che sulla sua storia si possa fare un film (di Deaglio, dove si parla di mafia, P2 ..): i suoi sostenitori credono ciecamente in lui, il perseguitato, la vittima innocente.
Io sono l'agnello di Dio, che toglie i peccati dal mondo: ma per il sacrificio bisognerà aspettare Pasqua.
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16 gennaio 2006

L'intervista a Pietro Grasso

A "Che tempo che fa" Fabio Fazio ha intervistato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.
Faccio un breve riassunto:
Come può esser sconfitta la mafia? In questa lotta devono combattere tutte le istituzioni, non può essere solo un lavoro di repressione. Facciamo un es.: se in un paese l'unica fonte di reddito è un ASL, controllando l'ASL e le assunzioni si controlla il paese. Perchè la mafia ha bisogno del consenso e lo dimostrano gli omicidi di persone come il prete Puglisi o di giornalisti che cercavano di combatterla dal basso.

Nella sua relazione alla commissione antimafia ha parlato di borghesia mafiosa. Cosa intende?: ora che si sono spenti i riflettori sulla lotta alla mafia, perchè non ricorre più ad omicidi eccellenti (escludendo l'omicidio del presidente Fortugno). Le fasce sociali che vengono fuori dalle indagini che hanno colpito la cerchia di persone che stanno attorno al capo, Provenzano, sono composte da tecnici, politici, professionisti. Una rete di persone che protegge il capo, che è ancora un capo influente.

Lei ritiene che in questi anni ci sia stato un indebolimento del pool? No, si è indagato a 360 gradi, non risparmiando nemmeno la politica. Sono stati parecchi i politici arrestati per collateralismo con la mafia, E' cambiato invece il clima: ci sono state parecchie leggi e interpretazioni (della Corte Costituzionale, della Cassazione) che hanno indebolito la forza repressiva dello stato.

Per se: la legge sul Patteggiamento allargato: diventa più conveniente usare questa legge, perchè si concorda una pena meno alta.
Rito abbreviato: da uno sconto sulla pena.
Tutte queste leggi rendono meno conveniente collaborare con la giustizia (mentre dopo la stagione delle stragi e l'istituzione del 41 bis, c'era stato un torrente di pentitimenti ..)
Anche le interpretazioni sul concorso esterno in associazione mafiosa, sul 41 bis (da parte della Corte Costituzionale), e la nuova legge sui pentiti sfavoriscono, di fatto, i collaboratori: hanno pochi mesi per dire tutto e subito, è questa forzatura blocca il meccanismo alla base del pentimento (che invece a bisogno di mesi affinchè si verifichino le rivelazioni, affinchè si crei il clia di fiducia ..)

A cosa può servire la Procura Nazionale antimafia:

  • è un punto di riferimento per tutte le 26 procure distrettuali antimafia, per tutte le associazioni (come Libera, la fondazione Caponnetto, la fondazione Falcone) che educano alla libertà
  • ha un ruolo anche internazionale, contro le nuove mafie che arrivano dall'estero (Cina, Russia, Colombia...)

Perchè scopriamo dei legami tra terrorismo e criminalità organizzata: Al Qaeda che che contrattava armi con stupefacenti; lo stesso lo abbiamo scoperto per le Farc colombiane, l'Eta. Perchè il panorama dela criminalità è senza frontiere, mentre noi abbiamo le frontiere, le rogatorie internazionali ...

Esiste ancora il legame tra politica e mafia? Sì, sono legati come il pesce con l'acqua. Finchè ci sarà il legame tra la mafia e la politica (specie a livello locale), barattato in chiave elettorale, la mafia avrà il suo consenso.
C'è stato un sindaco che per eliminare il suo candidato rivale gli ha buttato giù la casa con la ruspa. Un altro consigliere comunale è stato accusato di aver fornito la carta d'identità a Provenzano quando è andato a curarsi a Marsiglia (l'ex presidente del consiglio comunale di Villabate, Francesco Campanella). All'interno degli uffici dell'antimafia avevamo degli spifferi, che vanificavano le nostre intercettazioni.

Quale è il sogno di Pietro Grasso? Aprire un libro è leggere "c'era una volta la mafia ...".
Rimaniamo tutti in attesa di questo giorno.
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Il crollo del fisco

Crollo delle entrate al fisco: nei primi 9 mesi del 2005 c'è stata una diminuzione delle entrate per 2,2 miliardi di euro (-67%)
Come mai? In quei mesi era in corso la scalata alle banche, con soldi che non erano frutto dell'evasione fiscale, ma frutto di una legge (una delle tante) di questo governo. L'esenzione fiscale delle plusvalenze per le vendite di azioni.

Con questa legge si sono potuti fare guadagni per 1,2 miliardi di euro, rimanendo alla sola scalata di Unipol su Bnl.


Legge ad hoc per i concertisti che, grazie alle soffiate di Fiorani, Gnutti e Consorte, sapevano quando vendere e realizzare guadagni facili.
In compenso le entrate per l'IRPEF sono aumentate di 3,2, miliardi di euro, a compensare parzialmente le precedenti minori entrate. Morale della favola? lunga vita ai furbetti!
La stampa titola a proposito "Controlli o no, l’evasore resta in paradiso".
Peccato per chi, come me, abbia un reddito da lavoratore dipendente.

15 gennaio 2006

Export della democrazia

Gli americani hanno cercato di esportare la democrazia anche in Pakistan: con troppa violenza forse?
ABC News, citando fonti militari pachistane, ha detto che cinque tra le persone uccise dal bombardamento erano figure di spicco di al Qaeda.
Nell'attacco sono rimaste uccise almeno 18 persone, tra cui donne e bambini, hanno detto funzionari locali.
Insomma per colpirne 5 ne hanno ammazzate 18. L'obbiettivo era Zawahiri, uno dei vertici di al Qaeda.
Siamo sicuri che con questi mezzi e azioni che si combatte il terrorismo? Facile invece che queste morti siano usate in modo strumentale dai terroristi stessi.

Tens of thousands of Pakistanis staged an angry anti-American protest near the remote village of Damadola, about 120 miles northwest of Islamabad, where Friday's attack took place. According to witnesses, the demonstrators shouted, "Death to America!" and "Death to Musharraf!" -- referring to Pakistan's president, Gen. Pervez Musharraf -- and the offices of at least one U.S.-backed aid organization were ransacked and set ablaze. (washingtonpost)

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Banche armate

Il commercio delle armi: un giro di soldi di 1,3 miliardi, valore raddoppiato rispetto ai dati del 2004. E poichè sui soldi non si sputa mai, molte banche italiane sono coinvolte in questo commercio.
Ma grazie alle pressioni di molte associazioni e riviste che da almeno sei anni hanno lanciato una campagna di pressione contro le "banche armate" e che si sono ritrovate in
convegno a Palazzo Valentini, a Roma, qualcosa sta cambiando.
L'Italia è al primo posto in Europa, per l'esportazione di armi leggere e al secondo posto nel mondo.
Quali sono le principali banche coinvolte:

  • Capitalia, che ha annunciato che nell’anno appena terminato il suo gruppo ha diminuito del 70% l'esposizione nel sostegno al settore delle armi
  • Antonveneta: quella della scalata. Forse per questo che doveva rimanere italiana?
  • BNL: come sopra.
  • San Paolo IMI

Sul sito di nigrizia la relazione sulle opreazioni autorizzate dalle banche nel 2004.

Altre banche hanno preferito uscire, almeno parzialmente da questo commercio, come Banca Intesa che ha dimezzato la sua quota sul mercato, come Unicredit mentre Monte dei Paschi è uscita totalmente dal giro.

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