28 luglio 2006

This is the end ...

... my only friend, the end.
Così cantava Jim nei lontani anni settanta.
E oggi termina il mio periodo lavorativo.
Le famose e, mai come quest'anno, agognate, ferie estive.
Ferie per me significa libertà, nessun vincolo, nessun impegno, niente orari o cartellini da timbrare.
Anarchia. Nei limiti del possibile.

Purtroppo una parte di me rema sempre contro, e mi costringerà ad alzarmi alla solita ora, ad andare a dormire sorseggiando una calda camomilla.
E forse (dico forse), quando sentirò il fischio del treno in lontanaza, sdraiato sulla calda sabbia della spiaggia, proverò un lungo brivido di piacere lungo la schiena.

Ma forse sono solo vaniloqui.

Il cimento, l'unico che voglio pormi, e nel leggere "Il conte di Montecristo" (ibs), di Alexander Dumas.
Se ci riuscirò, ve ne parlerò al mio ritorno.

Falange Armata di Carlo Lucarelli

Quando il giallo descrive la realtà, meglio che non televisione e giornali. La placida e borghese Bologna dei primi anni 90, colpita dall'efferatezza e dall'inutile crudeltà dei colpi della Uno Bianca.
Una banda che faceva dei colpi ad un distributore per 200000 lire, uccideva una persona come Zecchi, colpevole solo di aver cercato di chiamare la polizia (Fabio Savi tornò indietro con la macchina, scese e gli sparò).

Il libro uscito nel 1993 anticipava la verità emersa dalle indagini, per cui dietro la Uno Bianca c'erano due poliziotti (Roberto Savi e Pietro Gugliotta della Questura di Bologna), che a volte erano addirittura chiamati ad indagare sui crimini da loro commessi. Ad arrivare alla verità furono due altri poliziotti, nel 1994, l'ispettore Baglioni e il sovrintendente Pietro Costanza.

Ma torniamo al libro: protagonista è il sovrintendente Coliandro, l'antieroe per eccellenza di Lucarelli. Vorrebbe assomigliare al suo mito Callaghan ("coraggio fatti ammazzare") ma riesce solo a combinare guai. E a mettersi nei guai.Durante un arresto un naziskin gli rivela che in città starebbe per arrivare "il francese", per conto del professore. Per uccidere.
Muoiono i due colleghi che erano assieme a lui nella macchina e dopo un incidente (nel quale qualcuno ha sabotato la sua un turbo) nel quale rischia pure lui di morire, Coliandro inizia una sua indagine. Molto personale, perchè ha contro tutti, dal questore che lo vorrebbe trasferire a l'Aquila, ai colleghi che lo considerano un paranoico. Portasfiga e pasticcione.

Chi può dargli informazioni sul modno dei naziskin? Una certa Nikita, conosciuta durante l'indagine raccontata ne "Il giorno del lupo" (bol e ibs).

La coppia più improbabile: lui macho, rambo, poliziotto (almeno nelle intenzioni), delicato come un caterpillar, ma anche ostinato e onesto, lei punk, intelligente, carina. Che arriva subito alla soluzione: se del francese ne sapevate solo voi della polizia, chi ci sta cercando di ucciderci?
E sarà un'indagine movimentata: verranno picchiati, sparati e rapiti. E avranno anche qualche momento di tenerezza. Fino al crescendo finale. Con l'incredibile (ora non più dopo le rivelazioni sulla Uno bianca) scoperta dei burattinai della banda.

I link su bol e ibs, il prologo del libro e il blog di Carlo Lucarelli
La fiction Rai, che andrà in onda in autunno, con Giampaolo Morelli
Technorati:

Licenziati perchè omosessuali

Licenziati perché «non in linea con la filosofia del bar» in cui lavoravano, cioè perché gay.
Marco Carbonaro, 43 anni, romano e il suo compagno Aldo Pinciroli si trovano così da un momento all´altro senza un posto di lavoro, senza stipendio e dal momento che non hanno la possibilità di assumere un legale a loro spese. ....

Non potevano evadere il fisco, pagare tangenti, comprare voti per la mafia, frodare lo stato, come tutti gli altri?
Dopo gli omosessuali, chi licenzieranno, perchè non in linea con la filosofia?

Il dizionario dello schifo

A come Afghanistan
Rifinanziata la missione. E il cambio rispetto alla vecchia politica internazionale? Caro George, caro Vladimir, caro Tony?

B come Bertinotti
Andrà lui a spiegare a porta a porta come mai si è battuto tanto per questo indulto e non, ad esempio, sulla cancellazione della legge elettorale, sulla revisione della legge Biagi, sulla Bossi Fini (che quella si sta facendo scoppiare le carceri) ....Quali giochi di poltrone ci sono dietro, caro Bertinotti?

M come Mastella
Il ministro dell'indulto: da meno tasse per tutti, a meno carcere per pochi (reari finanziari, scambio di voti per mafia: quanti ne usciranno?).
Poteva battersi per delle leggi più incisive contro la mafia, contr la ndrangheta, contro i reati finanziari.
Mastella aveva dichiarato di voler dimettersi, se veniva bloccato l'indulto. Abbiamo rischiato di perderci Mastella .. pensa che sfiga! Invece per liberare pochi noti, abbiamo perso la faccia tutti. Voi, ex dipendenti politici di sinistra, io che vi ho votato, l'Italia ...

F come Fassino
Fassino: «Obiettivo allargare maggioranza». Cosa non si fa per tenersi stratta la cadrega. Sento puzza di pentapartito. Spero di non sentirmi pentapentito.

G come GOGNA ONLINE
Il grado di inciucio della nostra politica è tale per cui viene chiamata gogna la richiesta di chiarezza da parte dei nostri dipendenti: come se i finanzieri che vengono a fare le pulci ai nostri conti li chiamassimo impiccioni.

L come liberalizzazioni
In Val di Susa i celerini: contro i tassisti hanno mandato i politici. E ora tocca ai farmacisti, che poverini, vogliono solo continuare mantenere i loro privilegi.

S come schifo

Quello che sto provando in questo momento

27 luglio 2006

Make love fuck the war



Public Enemy MKLVFKWR
POWER TO THE PEOPLE
CAUSE THE PEOPLE WANT PEACE!
Mi è sembrato il video ideale per questi giorni di guerra.

Il colore della guerra è rosso

Come il sangue dei 14 civili palestinesi uccisi a Gaza
Come il sangue dei 4 osservatori Onu uccisi in un raid israeliano
Come il sangue dei soldati uccisi in un imposcata a Bint Jbeil

26 luglio 2006

Il quaderno nero dell'amore, un giudizio finale

Ho finito il libro e confermo la precedente impressione: un libro con personaggi, forse reali, ma certamente lontani anni luce dalla realtà che conosco. Sicuramente persone che è meglio evitare, se le conosci.

Non mi ha convinto nemmeno lo stile, cinico e freddo, usato per raccontare le situazioni. Come se avesse solo voluto raccontare un certo mondo, senza voler esprimere alcun giudizio di merito.
"Io scrivo di ricchi non di ninfomani" (racconta la scrittrice su
Vanity Fair): ricchi, famosi, arricchiti e quelli che vorrebbero diventarlo (ricchi e famosi).
Persone che alla fine rimangono insoddisfatte da quallo che hanno: se le prime pagine sono una confessione contro l'amore "l'amore è una cazzata", il libro si chiude con l'opposto "l'amore è una carezza".

Forse una speranza per chi legge? Che la risposta alla domanda sul come raggiungere la felicità e l'amore non può essere data da tutto il benessere, il materialismo di cui sono pieni i personaggi?
Speriamo.
Qui trovate l'intervista sul sito 24sette
Technorati:

Vorrei scioperare anch'io

Scioperano farmacisti e panificatori
«Le farmacie lavorano per il cittadino. Per chi lavora il governo?» dice federfarma.

Far pagare le aspirine 3,95 (a Milano) mentre a Likeland in Florida una confezione di aspirine di 500 compresse costa €. 3,11 è essere dalla parte dei cittadini?
Oppure la colpa è dei produttori (la Bayer)?

Vorrei tanto scioperare anch'io, ma sono un lavoratore dipendente (dunque nessuna evasione), non ho comesso reati finanziari (nessun indulto .. ma siamo sicuri con indulgendo sui reati finaziari svuotiamo le carceri) ...

Abbiamo deciso

Abbiamo deciso che i terroristi sono loro e i buoni siamo noi. Dimenticandoci dei secoli di colonialismo e sfruttamento. Di quando i terroristi eravamo noi.

Abbiamo deciso che dare latte in polvere ai paesi africani non è un assassinio ma un aiuto umanitario.

Abbiamo deciso che dare le scorie e i rifiuti tossici ai paesi in via di sviluppo è un affare (report qui e qui). Gli affari sono affari.

Abbiamo deciso che i disgraziati che arrivano coi barconi non sono persone, ma lavoratori da sfruttare, per poi rispedire a casa.

Abbiamo deciso che i cinesi non possono fare a noi (occidentali) quello che noi abbiamo fatto al resto del mondo nel passato.

Abbiamo deciso che è progresso avere due cellulari, tre televisori, due macchine, un condizionatore. Ma è un progresso di cui possiamo godere solo noi.

Abbiamo deciso che la guerra è cosa buona e giusta, per risolvere i problemi che noi stessi abbiamo creato (le armi di distruzione, il petrolio e le risorse ...). Chi di voi vuol far la parte "dell'eroe" Protesilao?

Distrutto il sistema Moggi

Lo scandalo di calciopoli (che anche se la parola fa schifo, da l'idea) era basato sul sistema Moggi.
Certo non agiva da solo, ma con questo sistema i dirigenti di alcune società (Juventus e Milan) controllavano arbitri, guardialinee designatori. Pilotavano sorteggi, sceglievano gli arbitri migliori, influenzavano giornalisti ....
E ostacolavano chi cercava di tirarsi fuori da questa ragnatela. Così la Fiorentina e la Lazio si erano dovute assogettare al sistema.

Ora un processo dopo l'altro hanno distrutto il sistema Moggi, limando le condanne. E nonostante questo, le squadre ricorreranno in tutte le sedi per annullare le pene ...
Finchè tolto il sistema, rimarrà solo Moggi. Da riabilitare anche lui.

Quello che non capisco è perchè si utilizzi la giustizia sportiva per giudicare qualcosa che di sportivo non ha più nulla.

25 luglio 2006

Il quaderno nero dell'amore di Marilù S. Manzini

Turatevi il naso e leggetevi questo libro .... poi fatemi sapere cosa ne pensate.
Perchè sono curioso di sapere se la reazione di disgusto, di irrealtà che ho provato leggendo le pagine è solo mia o anche di qualcun'altro.
In questo libro di parla di sesso, sesso e ancora sesso.
L'amore non trova spazio qui. Se non, tra una scopata e l'altra, come un desiderio di qualcosa che manca ai tre protagonisti.
Anna ("Arrancando verso il successo"), cresciuta nel mito del successo a tutti i costi. Con una madre che le ha fatto il lavaggio del cervello, l'ha iscritta a tutti i concorsi di bellezza (miss Italia compresa) pur di farla sfondare nel mondo della televisione. E per riuscirvi non esita ad andare a letto con chiunque possa aiutarla.
Riccardo ("Il sesso nelle mutande") figlio di papà, ricco e viziato. Nonostante questo sta riuscendo nel mandare in fallimento un locale. Cerca l'onda perfetta, ossia la donna con cui avre il rapporto sessuale perfetto. Per lui e per il suo membro (o compagno di avventure), che chiama Alex.
Maria Vittoria ("Fidanzati o rimborsati"), designer e fidanzata al figlio del re delle piastrelle, Pier. Che cornifica. Anche lei alla ricerca dell'amore .. ma in queste ricerca si perde facilmente per strada ...

Scrivono le loro esperienze sessuali su un quaderno nero (Il quaderno nero del titolo), senza nascondersi nulla e dandosi dei voti in base alla prestazione, alla location, ....

Cos'altro aggiungere? Niente. Lo sto leggendo (sono oltre metà) solo per vedere come va a finire. Che mondo viene fuori? Un mondo, per me, lontano, irreale, dove l'unico scopo della vita è la ricerca del corpo di un uomo/donna da possedere, esplorare, toccare, condividere. Un mondo dove sembra che per i tre, tutto sia possibile, non ci siano regole nè inibizioni.
Le prime righe:
"L’amore è una cazzata.
Parliamoci chiaramente: nessuno ti dice mai la verità.
Da bambina ti raccontano le favole per farti credere che qualsiasi cosa ti succederà nella vita tutto comunque finirà bene.
Cazzate."

Link: il sito della scrittrice, il libro su 24sette, bol e ibs
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Indulto: dalla parte Di Pietro

Di Pietro deve scendere in piazza a difendere la sua posizione sull'indulto, che include anche i reati finanziari.
Tutti in piazza, come ai tempi dei girotondi. Ma all'epoca non c'era un governo di centrodestra e protestavamo contro le loro leggi ad personam?
E chi sta protestando ora? Di Pietro, i movimenti che si sono mobilitati, Grillo, Travaglio (che martedì 25 luglio alle 20.30 a Telelombardia con Peter Gomez presentano il loro nuovo libro "Onorevoli Wanted"), D'Ambrosio ... i soliti scomodi.
Eppure su Previti una volta la pensavamo diversamente (Carta Canta, sempre lui Travaglio).
Cosa è cambiato in rifondazione?


Ma l'Unità rassicura:
"Non potranno usufruire del provvedimento i detenuti per reati di mafia, pedo-pornografia, violenza sessuale, sequestri e tratta di persone, spaccio e riciclaggio di droga."
Ma quali detenuti stanno affollando le carceri?
«Guardi, ho appena presentato una proposta di legge per abrogare gli articoli della Bossi-Fini che portano in carcere i clandestini che non hanno rispettato l’ordine di espulsione. Gente che di sicuro non è pericolosa. A leggere i dati ufficiali, l’anno scorso sono stati 11.500 gli extracomunitari che sono passati per il carcere. E molti di più diventeranno in futuro perché è tipica materia di reiterazione. Eppure pochi sanno che negli Stati Uniti, dove c’è un enorme problema di immigrazione clandestina, con il loro sano pragmatismo, non hanno mai pensato di mettere i clandestini in carcere.»
A parlare è l'ex procuratore capo di Milano, Gerardo D'Ambrosio
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La strategia di Israele

Chiara ora la strategia di Israele: impadronirsi del sud del Libano, scacciando gli hezbollah e i libanesi, per creare una fascia di protezione attorno alla frontiera.
Come avvenuto dopo la guerra dei 6 giorni per la striscia di Gaza.
Intanto, per ogni razzo katiuscia su Haifa, si risponde con un bombardamento su Beirut.
E dopo ogni bombardamento, migliaia di profughi abbandonano il Libano.
Per ora si parla di 20000 profughi al giorno che scappano verso la Siria, l'unico paese che li sta accogliendo. Anche così si mette in ginocchio un paese.

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Calciopoli reloaded

Altro giro, altro sconto: le sentenze d'appello al processo contro il sistema calcio probabilmente introduranno degli sconti alle pene di primo grado contro i club.
Non si potranno più usare delle espressioni del tipo "prendere le cose sportivamente". Abbandoniamole.
Visto che le squadre non hanno accettato sportivamente la sentenza. Gli affari sono affari, mica facciamo beneficenza.
Lo sport (del calcio) è morto, vista l'immagine che le squadre di serie A (e B e forse C) stanno dando.
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Maledetta ATM


Maledetta ATM, che ci costringi a morire su quei forni ambulanti chiamati vagoni del metrò ...
pigiati come sardine (ma forse le sardine stanno meglio), in uno spazio così ristretto che non c'è nemmeno modo di sventolarsi il giornale addosso.
E degli odori, ne vogliamo parlare?
Siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido di istinto e sudore. (Subsonica, L'odore)
Lì, fermo immobile, con la fornte imperlata, come una novella statua della madonna che anzichè sangue, gronda sudore. Siamo i nuovi martiri del terzo millennio.
"Impiegato morto nell'adempimento del suo dovere."

Colpa dell'orario estivo, direte voi, c'è meno gente che viaggia coi mezzi. Di questo passo, sarà sempre meno, eliminata come se fosse in un grande fratello semovente dall'afa, dall'aria irrespirabile, dalla calca.Vi manderei tutti fare in c... se servisse a qualcosa.

Nell'immagine potete ammirare San Sebastiano martire, opera di Antonello da Messina. Santo patrono dei pendolari.

Out of Sight di Steven Soderbergh

Gli opposti si attragono: e gli opposti in questo caso sono Jack Foley (George Clooney), rapinatore di banche, ladro e gentiluomo, che ha già passato quasi metà della sua vita in carcere. Lei è Karen Cisco (Jennifer Lopez): sceriffo federale.
La scintilla scocca dentro un bagagliaio di una macchina, dopo che Jack, in fuga dalla prigione di Glades, rapisce Karen che si trovava per caso fuori dal perimetro della prigione. Jack potrebbe abbandonarla per strada e proseguire la fuga (ha già in piano un grosso furto di diamanti su a Chicago), ma qualcosa lo blocca: sceglierà di rischiare tutto (la sua vita, la sua libertà, la riuscita del colpo), pur di avere un'altra occasione con Karen, chiedendosi cosa sarebbe successo se anziché prenderla come ostaggio avesse potuto incontrarla, in circostanze diverse, in un bar o in un night?

Ma non solo Jack accetta la sfida: anche Karen, dopo essersi liberata dalla macchina, mette in gioco se stessa e la sua carriera di federale in questa avventura con Jack ...

Al centro della storia è la "scintilla" che può scoppiare, tra due persone, in qualsiasi momento. Ma quante volte ce ne rendiamo conto solo dopo, di avere incontrato quella che avrebbe potuto esser la persona giusta?
Jack confida questa sua paura (di poter perdere questo incontro) a Karen
"una giorno, per strada, vedi una persona, vi scambiate uno sguardo e avviene una sorta di riconoscimento, ma tu ti volti e lui è gia lontano. E tu ti chiedi se gli avessi detto ciao, se l'avessi salutato ... se, se solo se .. è una cosa che capita poche volte nella vita, a volte solo una".

"Come andrà a finire", gli chiede Karen: andrà a finire come sappiamo, risponde Jack, sospirando.E lo sapremo nel finale, come andrà a finire ...
in questa lotta tra il ladro gentiluomo, che preferirebbe morire in una rapina piuttosto che in carcere e la bella sceriffa, "bella è terribile" come le dice il padre.

Il film è basato sul libro di Elmore Leonard "Fuori dal gioco" (bol e ibs): un film elegante, di classe e divertente, ma anche sensuale, grazie alla bravura dei due attori principali.

I link al DVD si ibs e bol
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24 luglio 2006

La concessione del telefono di Andrea Camilleri

Camilleri prende spunto dalla richiesta, da parte di un commerciante vigatese, Pippo Genuardi, della concessione di una linea telefonica, per imbastire una storia che mette in luce tutta la burocrazia sabauda, che, come un'orda di cavallette, calò sulla Sicilia dopo l'Unità d'Italia.
Quello stato che avrebbe dovuto combattere la mafia, ma che invece si "appattò" con essa (come il commendator Longhitano) per controllare il voto attraverso il controllo del territorio.
Quello stato che avrebbe dovuto portare la democrazia (uguali diritti per tutti), invece mantenne un sistema basato sulle amicizie, sulle bustarelle (per sbloccare iter burocratici, per bloccare accertamenti giudiziari), dove la realtà può essere manipolata a piacere secondo i propri disegni.
Come il processo contro Genuardi, per aver sparato a Sasà, nel quale il ferimento viene fatto pasare come avvenimento accidentale (ricorda un pò l'esito della commissione Warren per il delitto JFK).

Viene fuori tutto un mondo di funzionari dello Stato incapaci, nella migliore delle ipotesi (il prefetto che parla coi numeri della smorfia), che vedono complotti socialisti ovunque e non vedono (per miopia? per collusione!) il pericolo della mafia.
E i pochi che cercano di compiere onestamente il loro lavoro, come il delegato della polizia, vengono allontanati e spediti in Sardegna.

Ma la grandezza di Camilleri è nel raccontare questa storia con uno stile divertente. Alcune delle pagine sono veramente spassose: la confessione della moglie del Genuardi, accusato di essere socialista, dunque eretico; il dialogo tra il mafioso Longhitano e Genuardi, che si caca sotto "per lo scanto"
“Oddio ... oddio ... mi pigna a pagnittuna?”
“Sì, accussì si sveglia”
“Oddio ...a botte mi vuole ammazzare?”
“Ma quali botte! Che è questo feto?”
“Addosso mi cacai, commendatore. Prima di .. mi consente una pregliera? Posso recitare l'atto di dolore? Mio Dio, mi pento e mi dolgo ..”
“Signor Genuardi, la finisca con queste buffonate”

Ma più di tutte, le scene d'amore (amore socialista):
“Maria Maria Maria sì sì sì Maria Maria morta sognu ..”
“Alla spajacarretto, Taninè!”
“Sì sì sì sì Maria Maria Maria sìsìsìsì morta sognu”
“Alla socialista, Taninè!”
“Aspetta ca m'assistemu. Accussì Maria chi mali! Chi mali! Chi ma .. Sì. Sì. Sì. Sìsìsìsìsìsì. Morta sognu ...”

Si ride molto, nella lettura della storia. Ma si ride amaro. Povera Sicilia, come dice Pirandello nell'introduzione:
"E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa la rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! ..."
Luigi Pirandello I vecchi e i giovani

I link su bol e ibs.

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23 luglio 2006

Uno strano parallelo

Magari è un azzardo, ma a me la morte di Adamo Bove (o suicidio) ricorda le morti (o i suicidi) eccellenti di Tangentopoli. Cagliari, Castellari e Gardini.
A voi no?
Come lo chiameremo questo scandalo? Spiopoli? Intercettopoli?

Il mondo è cambiato

Una volta scrivevano le letterine a Babbo Natale, i bambini. Ora messaggini ai coetanei palestinesi, sulle bombe.

Come è cambiato il mondo. Se anche i bambini perdono l'innocenza.
Che siano le bombe l'unico strumento di comunicazione tra i popoli?

Intanto, mentre le truppe speciali israeliane snidano un bunker dopo l'altro e gli hezbollah continuano a lanciare i missili, tra un raid aereo e l'altro, la guerra va avanti. In attesa che gli Stati Uniti facciano qualcosa.

Blu notte in DVD: la banda della uno bianca

Escono in edicola, editi dalla De Agostini i DVD dell'ultima serie di Blu Notte, di Carlo Lucarelli.
Il primo fascicolo è dedicato alla banda della Uno Bianca.
Technorati: ,

Strano leggere il proprio nome

Eccoli là, tutti belli, tutti in fila. Gli amici, i parenti i colleghi. Ciascuno con un suo atteggiamento: chi tiene un contegno rigido, chi, invece, non lascia trasparire alcuna traccia delle sue emozioni. Non si capisce se dentro sta male, sta bene, che emozioni sta provando. Secondo me, molti stanno pensando ai fatti loro "Chissà quando finisce questa messa in scena".
Come se li avessi costretti io a venire qui, ad assistere a questa carnevalata.
Toh ... ecco Luigi: non ci parlavamo da mesi e, forse, in tutti questi anni, ci siamo scambiati solo due o tre parole.
Luciano: ecco con Luciano ci stavano proprio sul cazzo. Mai un sorriso, un saluto. Se non forzato. E ora tutti e due lì, a sgomitare per stare davanti agli altri.
I colleghi, i compagni di lavoro. Molti di loro a malapena sapevano il mio nome. Buongiorno e buonasera, un saluto veloce alla macchinetta del caffè.
Ma quando ero io ad aver bisogno, dove eravate, tutti quanti? O forse sono stato io ad isolarmi e a lasciarvi credere di non aver bisogno di nessuno?

Forse sarebbe meglio dire ad illudermi di non aver bisogno di nessuno.
Quando tu non ti interessi agli altri che ti stanno attorno, non puoi pretendere che gli altri si interessino a te. E vadano oltre il tuo nome, cognome e qualifica.
Fa un certo senso scoprire che il mondo è andato avanti lo stesso senza me, che sbagliavo nel ritenermi il centro di gravità di questo mondo. E che continuerà ad andare avanti, lo stesso senza di me.

E ora, tutta questa gente, su un prato, attorno ad un fosso scavato di fresco. Accanto al fosso una croce. Anzi, in realtà, per la precisione, una lapide. Con sopra un nome.
Che strana impressione leggere sulla fredda lapide il proprio nome e cognome. E una data: il giorno in cui decisi di risolvere una volta per tutte i miei problemi. Il giorno in cui piatto della bilancia tra una scelta disperata e il sollievo per la fine di tutto si spostò decisamente dalla parte del sollievo.
Il giorno in cui misi in bocca la canna della mia pistola

21 luglio 2006

La donna che visse due volte (Vertigo) di Alfred Hitchcock

Una storia d'amore, ossessione e pazzia, che coinvolge due donne e un uomo. Un film con dentro due storie.
La prima inizia con l'incidente capitato al detective John 'Scottie' Ferguson (James Stewart): durante un inseguimento scopre di soffrire di vertigine e un collega, nel tentativo di salvarlo, muore. In John rimane il senso di colpa, sentendosi causa della morte e la fobia dell'altezza. Questo lo porta ad uscira dalla polizia.

Un amico gli chiede di seguire la moglie, Madeleine Elster (Kim Novak), perchè teme che sia ossessionata da una persona morta a fine 800, Carlotta Valdes, sua lontana parente. John la salva una prima volta da un tentativo di suicidio ..
nasce in John un senso di protezione che presto sfocia in amore, tra i due.
Culmine della (prima) storia d'amore è la scena un bosco di antiche sequoie Madeleine, in un momento nel quale si sente Carlotta: di fronte ad un tronco di sequoia sul quale sono state indicate le date di importanti momenti storici, sussurra
"Here I was born, and there I died. It was only a moment for you; you took no notice."

John non riesce a salvarla una seconda volta, quando Madeleine si getta dalla torre della missione dove la vera Carlotta aveva vissuto da giovane.
John rimane scosso da questa morte: crede di vedere il volto di Madeleine ovunque, nei locali, per strada.

Finchè un giorno per strada incontra una ragazza Judy Barton, che le somiglia molto. Una era bionda platino, l'altra bruna. Si conoscono e iniziano una nuova relazione. A parti inverse: ad essere ossessionato, questa volta, è lui, che costringe Judy a comportarsi, vestirsi come l'altra donna.Fino allo sconvolgente finale.

Un film intenso: dominato dai colori accesi: come il rosso (per la pazzia) che domina la scena che introduce nel film il personaggio di Madeleine, in un ristorante di San Francisco. Colori e musica sono dosati ad arte da Hitchcock per evidenziare l'angoscia e il senso di colpa di Scotty. Ossessionato da un amore che non è riuscito a proteggere: il senso di impotenza che lo prende di fronte alla paura della vertigine diviene il senso di impotenza nel non saper difendere ciò che ama (o ha amato).
La vertigine di Stewart diventa metafora dell'impotenza nel saper raggiungere l'amore, nel saper penetrare la natura femminile, sfuggente e misteriosa.

I link su ibs e bol al DVD e imdb
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Sciacalli

Di fronte a questa notizia non si può dare che questa definizione.
Sciacalli. E basta.

Avevamo chiesto la verità su Carlo Giuliani (e le violenze , e i Black Block che agivano impuniti, e Bolzaneto, e i disonorevole esponenti di AN nelle sale dei cc ...), non il fango.
Chi ha dato la notizia: il giornale e TGCom ... sarà un caso?

Sosteniamo le liberalizzazioni

A favore delle liberalizzazioni, le associazioni dei consumatori stanno portando avanti le loro petizioni:

Continua la sperimentazione al Buzzi

"L'impiego del Methotrexate per l' interruzione volontaria di gravidanza deve avvenire nell'ambito di una sperimentazione clinica."

Questa la risposta del governo, da parte del sottosegretario alla Salute Gaglione, in un interrogazione parlamentare sull'uso del metothrexate come farmaco abortivo nell'Ospedale Buzzi di Milano.
Questo metodo abortivo, non invasivo e meno traumatico dell'intervento chirurgico è stato difeso da Veronesi, ma ha già subito gli attacchi dai vertici della regione Lombardia.

Formigoni dice di aver agito "per tutelare la salute delle donne".
Intanto il Giornale (ex giornale di governo) titola "Farmaco abortivo, il governo si schiera con Formigoni".

Il governo ha semplicemente sottolineato che il farmaco, come per il metodo Di Bella, può essere usato per via sperimentale.

20 luglio 2006

Barbarie

Va bene, ammettiamo che Adriano Sofri abbia ragione e che sia meglio rifinanziare la missione italiana in Afghanistan, mettendo da parte le questioni di coscienza, vere o fasulle che siano. Ammettiamo pure che Emma Bonino non abbia tutti i torti chiedendo a Romano Prodi un ritiro dall'Iraq graduale e concordato. Possiamo perfino trovarci d'accordo con Gianni Riotta, quando dice che lui sta con Israele perché la sola pace è nella libertà.
Però vorremmo anche sentir dire che non è ingenuo o infantile volere, chiedere, addirittura pretendere che la parola guerra sia cancellata dal vocabolario della politica e della diplomazia; che l'uso delle armi come metodo per risolvere i conflitti è semplicemente incivile, indegno, ingiusto; che abituarsi al numero di civili morti ogni giorno in guerra è il segno preoccupante del grado di barbarie che abbiamo, tutti, raggiunto.

La settimana di Giovanni De Mauro
Technorati: ,

Una generazione di eterni giovani

Appartengo alla generazione dei trentenni. Figli di operai che han mandato a studiare i propri figli (perchè loro non han potuto), hanno potuto comprarsi una casa (modesta ma sempre un tetto), una macchina.I figli di questa generazione devono fare il mutuo per compare una casa. Quando va bene, perchè se hai un contratto da precario, il mutuo non te lo fanno.

Mio padre poteva guardare il futuro in termini di anni: lavorare, costruirsi una famiglia, coltivare i suoi hobby (il cinema, la lettura e la fotografia). Noi possiamo guardare solo al domani, in temini di mesi. L'orizzonte si è abbassato, come le nostre ambizioni.
La mia generazione ha goduto dei benefici ottenuti dalle lotte sindacali di chi ci ha preceduto: penso al sistema sanitario, agli enti per le case per dei lavoratori, allo statuto dei lavoratori ...
Ma si trova ora a cavallo di due mondi: di chi ci ha preceduto, e della generazione dei co co co, di quelli che ora escono dalle università e si ritrovano con un contratto precario in mano. E nessuna alternativa.

I trentenni di oggi sono cresciuti con alle spalle le speranze dei nostri padri, ma si è poi ritrovata davanti il crollo delle illusioni: il falso mito della carriera, del posto fisso, della sicurezza di potersi costruire una vita con i propri sforzi. Non possiamo crescere: come fai, se paghi metà stipendio per un affitto, un'altra generosa parte per le spese correnti (mangiare, vestire), qualcosa per la macchina (bollo, assicurazione, benzina ...), a pensare di costruire qualcosa di tuo?
Qualcosa come una famiglia, dei figli. Non ci pensi nemmeno a fare dei figli, se pensi a quanto dovrai rinunciare, ai sacrifici da fare, per la loro crescita. Vestiti, medicinali, asilo, scuola, libri ....

Non solo non riusciremo a realizzarci dal punto di vista lavorativo (a meno di sacrifici in termini di ore lavorative), ma nemmeno dal punto di vista umano, sociale.

Cosa lascerà ai posteri la nostra generazione? Poco o nulla: non potendo costruire nulla. Saremo una generazione condannata all'eterna giovinezza: d'altronde è questo il messaggio che arriva di media, dalla pubblicità. Un messaggio che premia il più bello, sano, giovane. Un messaggio che considera la vecchiaia come qualcosa di negativo, da nascondere.
E allora vai col lifting, con le massacranti sedute di palestra, per cancellare i segni del tempo.

Perchè si legge poco

In Italia si legge poco.
Quando chiedo in giro perchè mi sento rispondere "non ho tempo". Lo stesso tempo che le persone dedicano a palestra, aperitivi, bevute, uscite .....
Nulla di male: è solo una questione di obiettivi. Che chi preferisce investire il proprio tempo per quello che siamo, altri per quello che sembra.

E' anche vero che poi se i giornali pubblicano la notizia dell'ultimo libro del califfo, come se fosse l'evento editoriale del momento, non fanno un buon servizio.

Che messaggio sta arrivando agli italiani?

Ai manifestanti che, coinvolti negli scontri di Buenos Aires, danno 4 anni. Alcuni solo per essere stati presenti ai fatti.
Ai tassisti che han bloccato le città e gli aereoporti, gli si mantengono i privilegi. Il governo ha avuto paura delle piazze.
Ai tifosi che han bloccato treni, nulla. Anzi, molti sindaci han espresso la loro solidarietà. Purtroppo sindaci di sinistra.

Come cittadino verrebbe voglia di non prendere più un taxi e di mettere piede in una farmacia.

Chi manifesta per il proprio lavoro, in difesa dei privilegi, giusti o sbagliati che siano, viene giustificato rispetto a chi manifesta contro certe idee. Sbagliate, perchè l'11 marzo a Milano si sarebbe dovuto manifestare contro la manifestazione fascista organizzata dalla Fiamma Tricolore.

Parla Giancarlo Pagani, padre di uno dei condannati ''Mi vergogno del fatto che ci siano dei giudici che dicono che mio figlio e questi ragazzi inquinano le prove, sono pericolosi socialmente, disprezzano la vita umana e possono reiterare il reato, quando leggiamo sui giornali che i signori del Sismi e il signor principe di Savoia a pochi giorni dagli arresti sono ritornati liberi''.

18 condanne, 9 assoluzioni e due patteggiamenti. In ogni caso si sono fatti 4 mesi di carcere assieme ai detenuti comuni.
Alcuni per essere poi scarcerati o messi agli arresti domiciliari.

Dove sono gli stronzi che piangevano per il carcere di Fiorani, di Ricucci ..? Dove sono i garantisti? Che uno è innocente fino al giudizio? A volte fino al terzo grado del giudizio?

Un'ultima cosa, agli antagonisti: dovrebbero averla capita che contro questo stato (delle cose), è inutile cadere nelle provocazioni. Che certe manifestazioni violente sono solo controproducenti.Se la politica non vuole isolare il fascismo, (e la mafia e la corruzione e le tangenti e il clientelismo ....), il muro contro muro non serve.Fiamma Tricolore organizza una manifestazione nostalgica in piazza San Babila? E allora si organizza una contromanifestazione in stile Primo Maggio a Mosca, con tanto di coreografie e bacio in bocca.

19 luglio 2006

Città in nero. Nove storie italiane

Un altro libro di racconti "noir": 9 scrittori di gialli raccontano la loro citta, seguendo il proprio punto di vista. Dalla Milano di Biondillo, alla Palermo di Christine Von Borries, la Padova di Carlotto, la Firenze di Carabba, la Nuoro (e tutta la Sardegna) di Fois, Prato per Gucci, la Roma di Teresa Ciabatti, la Firenze di Vichi per finire con la Bologna di Morozzi.

Diverse città dalle quali nascono storie incredibili, ai limiti del surreale (come per la Firenze dove vivono le due vecchiette del racconto di Carabba), a volte con una inaspettata crudezza, come la violenza de "la casa delle bambole" (Ciabatti), nel quale si racconta della violenza familiare contro i bambini.
Ma con delle punte di drammaticità personale, cui arriva Biondillo, nelle pagine (quasi liriche) dove esplode l'angoscia di una madre che vive, solitaria, la sofferenza della figlia.
Un "padre nostro" che diventa un invettiva contro tutti i padri assenti nel momento del bisogno.

Non manca, come in tutti i gialli che si rispetti, i finali a sorpresa: come il colpo di scena partorito dalla paenna di Fois, che spiega perchè un ragazzo abbia come desiderio finire nei deserti dell'Iraq.
Chiude il libro il racconto di Marco Vichi "Morto due volte": la storia di un uomo ucciso due volte, prima nell'anima e poi nel corpo (nel racconto è stao inserito come cammeo il colonnello die carabinieri Bruno Arcieri, personaggio nato dalla mente di Leonardo Gori ). Nella Firenze di fine anni 50, in un Italia già ansiosa di dimenticare il suo passato e i suoi morti.

Il crimine, dunque, come scintilla dalla quale far partire l'indagine sul lato oscuro delle nostre città. Crimini che coinvolgono persone normali (potrebbe capitare anche a me ...), che si ritrovano in condizioni eccezzionali (per dirla alla Hitchcock).
Il crimine che fa emergere le situazioni di disagio, le tensioni sociali (penso alla storia di Gucci, con i cinesi che invadono la città di Prato), le tentazioni del potere e della ricchezza, le ingiustizie e i soprusi.
Dopo aver letto "Città in nero" guarderete la città dove vivete in modo diverso. Ed è questo lo spirito del noir: far nascere delle domande (il perchè che sta dietro ad un delitto), piuttosto che dare (solo) delle risposte.

I racconti:
Gianni Biondillo, Un dono di Dio;
Christine von Borries, Una notte a Brancaccio;
Enzo Fileno Carabba, Un soffio di ottimismo;
Massimo Carlotto, Cuori rossi;
Teresa Ciabatti, Benvenuto nella casa delle bambole;
Marcello Fois, E' lì che voglio arrivare;
Emiliano Gucci, Razza di faccenda;
Gianluca Morozzi, L'Eliminatore;
Marco Vichi, Morto due volte.

I link sul sito di Guanda editore, ibs e bol.
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Rieducational Channel: il cavallo di Troia



Gli altri video di Guzzanti li trovate sempre su Youtube

Una domanda sulle farmacie

Dopo i tassisti le farmacie.
Mi chiedo, se le farmacie possono vendere giocattoli, ciabatte, zoccoli, profilattici, cioè non solo medicinali, perchè i supermercati non potrebbero vendere medicinali da banco (senza ricetta)?

All'estero funziona così .. e i consumatori si trovano bene.

19 luglio 1992: la morte in D'amelio

Il19 luglio la mafia uccide, dopo Giovanni Falcone, il magistrato Paolo Borsellino.
Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina.
Solo dopo quella morte arrivarono il carcere duro, il 41 bis, gli arresti eccellenti (Brusca, Riina, Gioè) ..
solo dopo queste morti eccellenti arrivò la stagione di riscatto da parte dello stato.
Ma solo per una breve stagione.

Chi era Borsellino? Un uomo di Stato, un uomo coraggioso.
Sapeva di essere un uomo morto e continuò lo stesso il suo lavoro, come sempre. Anche quando, dopo l'attentatuni a Capaci, seppe dell'arrivo sull'isola di un grosso quantitativo di esplosivo.

"Quell'esplosivo è per me", con queste parole si congedò dalla famiglia.
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18 luglio 2006

E' morto Mickey Spillane

Morto il papà del detective Mike Hammer.
Il suo creatore, Frank Morrison Spillane, alias Mickey Spillane, si è spento nella sua casa di Miami, a 88 anni, circondato dalla numerosa famiglia.
I suoi libri (gli ultimi) su bol e ibs.
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Dalla parte della pace

Non è più questione di essere equidistanti o equivicini da Israele e gli Hezbollah. Allo stato attuale la situazione è così critica per cui è difficile stabilire chi ha cominciato per primo.
Se Israele con le sue provocazioni, gli omicidi preventivi che ammazzano civili o razzi Katiuscia dei libanesi che ammazzano altrettanti civili.
Si ammazzassero tra di loro, verrebbe da dirsi.

Ma una cosa è certa: è scoppiata una guerra e Israele ha dimostrato di voler portare avanti la sua battaglia anche da sola.
Olmert non vuole le forze internazionali, e gli Hezbollah non accettano le condizioni del cessate il fuoco.In questi anni non si è voluto o saputo risolvere il problema israeliano e questi sono i risultati.
Poca lungimiranza occidentale, ma anche tanta leggerezza in materia, come dimostra la gaffe di Bush, che potrebbe essere l'unica persona in grado di portare ad un accordo.
Da che parte stare? dalla parte della pace.
Ma la pace è un percorso cui si arriva, spesso con molta difficoltà da AMBO LE PARTI ....

Un passo indietro

Giusta o sbagliata che fosse la protesta, ha avuto il suo effetto: ritirato parzialmente il decreto sulle liberalizzazioni delle licenze.
Bene per i tassisti, dunque. Congeliamo il giudizio per noi consumatori.
Speriamo che sia un passo indietro per farne due avanti.

17 luglio 2006

Syriana di Stephen Gaghan

Qual'è il prezzo del petrolio? In termini di corruzione, morti, riduzione alla povertà di intere popolazioni, nascita e sviluppo del fondamentalismo?
Ne vale la pena, nel mondo globalizzato di oggi, pagare questo prezzo?
Sarete voi a dare un giudizio in merito alla fine di questo, che non si bene se definire film o un documentario- indagine sulla scia di quelli di Michael Moore.
Il film si sviluppa tra Washington, Langley (la sede della CIA), Ginevra, il Texas e un non meglio precisato paese sul golfo Persico, governato da un emiro anziano in buoni rapporti commerciali col mondo occidentale.

La storia parte della fusione di due aziende petrolifere americane, la Comex Oil con Killen, fusione nata per mettere le mani sui pozzi petroliferi on Kazachistan e nel Golfo Persico. Sulla fusione sta indagando il dipartimento di Stato, per cercare se non ci siano state irregolarità. Ma il nuovo colosso finanziario non puù rinunciare a questo affare e corrompe un avvocato (Jeffrey Wright) che dovrebbe seguire l'indagine "la corruzione è ciò che ci fa vincere" gli viene detto.
"Corruption charges! Corruption? Corruption is government intrusion into market efficiencies in the form of regulations. That's Milton Friedman. He got a goddamn Nobel Prize. We have laws against it precisely so we can get away with it. Corruption is our protection. Corruption keeps us safe and warm. Corruption is why you and I are prancing around in here instead of fighting over scraps of meat out in the streets. Corruption is why we win." (da imdb)

L'azione si alterna tra ciò che succede in america e quello che succede sul Golfo Persico (siamo in un mondo globale), dove i nuovo padroni della Comex chiudono un impianto mandando a casa molti lavoratori stranieri che, senza permesso di soggiorno, cadono nelle braccia dei predicatori delle scuole islamiche.A Ginevra un analista finanziario (Matt Damon) viene chiamato dal principe dell'emirato come segretario: il principe ha idee innovative per il suo paese. Capisce che non può puntare sullo sfruttamento perenne delle risorse energetiche, ma deve ammodernare il paese con nuove infrastrutture, con una moderna costituzione. Capisce che deve sganciarsi dall'abbraccio dei paesi occidentali, creando una borsa asiatica del petrolio ...
Tutto questo non può ovviamente andar bene al governo americano: ad un agente della Cia (George Clooney) viene chiesto di organizzare un attentato contro il principe ... in realtà l'agente è stato sempre usato come una marionetta, per scopi che nemmeno lui ben comprende.Verrà tradito e torturato, messo sotto accusa dalla Cia e dal governo stesso per le sue passate azioni.

Arriverete al finale con le idee forse un pò confuse, per il ritmo elevato della narrazione, per i frequesti cambi di scena da un paese o un continente all'altro. Ma capirete il perverso intreccio che esiste tra industriali, politici, emiri ... una immensa ragnatela con al centro il denaro.

Il film è ispirato al libro dell'ex agente della Cia, Robert Baer "La disfatta della Cia" (i link su ibs e bol): racconta la disillusione di Baer, agente operativo della Cia in Libano, Iraq e Iran.
Convinto per anni di operare nell'interessa del suo paese, Baer si è reso conto, negli anni, che la nuova politica americana nei confronti dei paesi del petrolio era di lasciar fare. La destrutturazione della Cia che ha portato al taglio dei fondi per le operazioni, a richiamare a casa gli agenti sul campo che potevano riportare il clima di odio nei confronti dell'occidente che stava maturando in quell'area.Fino al fallimento della lotta contro il terrorismo, che all'escalation dell'11 settembre.

Il film ha vinto i seguenti premi:
2006 - Miglior Attore Non Protagonista Golden Globe George Clooney
2006 - Miglior Attore non Protagonista Oscar [Academy Awards] George Clooney

I link al DVD su bol e ibs
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Rock da camera


Giornata calda, ieri: soprattutto se si imbraccia una Ibanez Ex600 ...

Finanza azzerata

Decapitati vertici della Guardia di Finanza e della polizia Tributaria in Lombardia.
Trasferimenti che vengono messi in relazione al Caso Unipol. Ma il viceministro Visco (viceministro all'Economia con delega sulle Fiamme Gialle) smentisce.

Vincenzo Visco, che ieri in serata ha smentito l'ipotesi che gli avvicendamenti siano legati al caso Unipol: "Un falso costruito ad arte, è un normale avvicendamento". Ma tra gli addetti ai lavori molti pensano che la vera ragione del brusco turnover stia nel Dna dei quattro ufficiali: tutti, ma in particolare Forchetti e Pomponi, considerati troppo vicini al generale Emilio Spaziante, attuale capo di Stato maggiore della Guardia di Finanza. Spaziante, che ha un passato nei servizi segreti e nell'intelligence interna delle Fiamme Gialle, è in rotta di collisione con Visco fin dal tempo dei governi dell'Ulivo. Oggi Visco lo accusa di essersi legato a doppio filo a Giulio Tremonti quando questi era ministro dell'Economia e di avere colonizzato Milano con ufficiali a lui fedeli in modo da monitorare le iniziative della Procura milanese.

E la procura intanto prende carta e penna e si interroga (e soprattutto interroga il comandante della GdF Roberto Speciale) sul perchè di questo avvicendamento.
Dopo il Sismi, inizia un nuovo repulisti nelle Fiamme Gialle?

16 luglio 2006

Serie A, anno zero?

Leggendo i titoli dei giornali di ieri, sulla sentenza di Calciopoli, si leggeva che il campionato di serie A sarebbe stato stravolto dalla sentenza del giudice Cuperto.
Ma, forse il campionato era già stato stravolto prima e, forse, la snetenza ha cercato di riportarlo alla normalità. Ma è una questione di punti di vista. Non si può pretendere che chi ha appoggiato il sistema Moggi, Carraro, Galliani, Giraudo, Capello accetti di essere accusato ...
Alla Juve nono hanno avuto il coraggio della serie C, ma con 30 punti sarà dura. E ora si apre il supermercato Juve: venghino signori venghino, roba buona a prezzi scontati. Avremo una futura Inter a immagine della juve dello scorso campionato?

Speriamo solo di vedere un campionato con meno soldi in giro, meno manager, meno macchinoni, meno gossip .. e più calciatori. Fuori i mercanti dal tempio!

Ma alle sentenze in Italia, seguono sempre i ricorsi. Gli appelli, le proteste. Tutti si pronunciano innocenti, come se le intercettazioni non le avessimo lette. Ma tanto ora ci penserà il nostro Guardasigilli a proteggere il buon nome dei galantuomini d'Italia (banchieri, politici, calciatori, barbe finte ...) facendo una bella legge sulle intercettazioni. Così potremo finalmente vivere in un bell'incantesimo, come fossimo in una fiction. Occhio non vede e cuore non duole. E gli italiani eviteranno di farsi troppe domande.

Mastellada un lato vinci i mondiali e dall'altro, come dire, bastano un Ruperto o un Rossi a minacciarne l'esistenza e la credibilità anche sul piano internazionale. Non regge questa idea che noi siamo bravi sul piano internazionale e farabutti su quello interno. E' vero ci sarà anche una minoranza di farabutti ma qui succede che pagano i tifosi, col cuore e col portafoglio ..... Ripeto, parlo come tifoso, dico ad alta voce quello che penso”.
Ecco, vai fare il tifoso allora. Posso mandarti a quel paese, come tifoso s'intende, caro signor Mastella?
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Caro George, caro Vladimir

Scambio di battute acido, al G8 tra Bush e Putin, sul concetto di democrazia.
“Noi non ci aspettiamo che la democrazia russa assomiglia quella degli Stati Uniti”
“Specie da quella che volete applicare in Iraq”.

Intanto nessuna intesa per come fermare la crisi in Libano, tra Israele e gli Hezbollah: ma servono ancora a qualcosa questi vertici?
Intanto da registrare la prima volta di Bush e Prodi: come è andata? "Capisco la tua posizione", dice Bush ...
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14 luglio 2006

Allons enfants de la Patrie ..

Oggi 14 luglio è festa nazionale in Francia: si canterà la Marsigliese

Allons enfants de la Patrie,
le jour de gloire est arrivé
Contre nous de la tyrannie
L'étendard sanglant est levé.
L'étendard sanglant est levé:
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats!
Qui viennent jusque dans vos bras
Égorger vos fils et vos compagnes.
Ritornello:
Aux armes citoyens,
Formez vos bataillons.
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons


Preferisco ricordarmi questa Francia, anche perchè continuare a rivedere la testata di Zidane, mi ha un pò stufato.

Cossiga vuota il sacco ..

.. a modo suo. Citando Moro e la battaglia contro i terroristi, ma dimenticandosi del golpe del generale De Lorenzo e degli omissisis messi proprio da Moro. Che mise il segreto di stato sulla vicenda.
Citando Gladio ma dimenticandosi dei legami tra Gladio e i bombaroli di Ordine Nuovo dietro la strage di Piazza Fontana.
Dicendo che lui e Moro hanno combattuto e cacciato i terroristi, ma dimenticandosi di dire che le BR potevano già essere sconfitte nel 1975, con gli arresti di Mara Cagol e Curcio. Con tutte le infiltrazioni nei vertici della struttura. Col nucleo antiterrorismo del generale Dalla Chiesa.
Nucleo che venne sciolto proprio dopo questi arresti eccellenti. La storia racconta che le BR si ricostituirono per portare l'attacco al cuore dello stato, con l'operazione "Fritz".

Cossiga arriva a dare del girotondino al giudice Spataro, che difende i resisitenti-terroristi che ci attaccano.
Insomma Cossiga vuota il sacco a modo suo, con molti omissis e non ricordo.
Sarà la vecchiaia ...

Campioni nel mondo, condannati in Italia?

Dopo la sentenza avremo ancora il coraggio di festeggiare?
Oppure l'uscita di
Berlusconi preannuncia una sentenza già scritta?
E i tifosi che chiedono l'amnistia, veramente vogliono un calcio così?
Veramente?

Bitti comune desavoizzato

Bitti è il primo comune d'Italia "desavizzato": niente più piazze, strade e monumenti dedicati a personaggi della real casa. E i Savoia sono anche stati dichiarati "presenza non gradita"

La delibera del consiglio, approvata all'unanimità dopo la condanna per «le affermazioni ingiuriose espresse da Vittorio Emanuele di Savoia nei confronti dei sardi» prevede la rimozione dalla toponomastica urbana «di qualsiasi eventuale intitolazione di via, piazza, locale, monumento dedicata ai Savoia e sostituirla con intitolazioni a patrioti sardi, condannati a morte, al carcere o all'esilio per essersi opposti alle angherie, alle discriminazioni, alle repressioni, alle rapine e alle umiliazioni subite dal popolo sardo durante la dominazione Sabauda.»
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13 luglio 2006

Solo la verità su Carlo Giuliani

55 senatori hanno sottoscritto la proposta per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Genova.
Vogliamo la verità, sui fatti di Genova 2001 e sulla morte di Carlo Giuliani.
Solo la verità.
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Israele dichiara guerra

Israele ha dichiarato guerra al Libano.
Dopo il rapimento dei 2 soldati, ha isolato via mare, terra e aria il paese.
Esito dell'offensiva militare è, fin'ora di 47 morti, civili.
Dov'è la comunità internazionale? Prima che la guerra contro Hamas diventi una guerra dei paese arabi contro Israele?
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La chimica della morte di Simon Beckett

David Hunter è stato un indagatore della morte: antropologo forense, ha studiato per anni il processo di decomposizione dei cadaveri. In un tempo passato, immergendosi nella chimica della morte, ha analizzato il risultato di innumerevoli incidenti ed episodi di violenza:
"Avevo osservato in modo meccanico il teschio sotto la pelle, orgoglioso di un sapere conosciuto solo da poche persone. Ciò che accadeva al corpo umano dopo l'abbandono da parte della vita non aveva quasi segreti per me. Conoscevo la decomposizione in tutte le sue forme ... E traevo una soddisfazione quasi magica, stregonesca nel determinare quando e come era accaduto l'irreparabile, chi ne fosse l'artefice".

"La morte è un'alchimia che trasforma l'oro della vita in materia vile e pestilenziale." è la sintesi del pensiero del dottor Hunter.

Poi, dopo la morte della moglie e della figlia è scappato dalla città, Londra, per rifugiarsi nella campagna del Norfolk, a Manham: un piccolo paese che produce piccole menti.
Ma il dolore è un fantasma dal quale David non riesce a fuggire: nei suoi incubi riesce ancora a vedere Alice e Kara.
Le pagine nelle quali Beckett attraversa il confine del reale (per raccontare gli incubi di David) sono molto toccanti, riescono ad esprime in modo molto delicato uno stato di dolore profondo, dal quale il protagonista non vorrebbe uscire:
"Potevo illudermi che io potessi avere un futuro. E, alla fine, ero terrorizzato da quelle immagini. Ma non come si può temere un incubo, visto che non c'era niente di spaventoso in queste. Anzi ... Ero in preda la terrore di dovermi svegliare."

Ma un giorno David è costretto a rimettersi in gioco, a tornare a vivere. Un assassino, nascosto tra gli abitanti della cittadina, inizia a uccidere giovani donne, dopo averle tenute segregate per qualche giorno.
Non solo: compone in modo orribile il cadavere, sfregiandolo in modo truce e innestando due ali di cigno sul dorso.
Sebbene controvoglia, David inizia a collaborare con le indagini, poichè conosceva la ragazza ucisa.
Aiutando il detective Mackenzie a risalire alla data del decesso e, analizzando il corpo sul quale l'assassino ha infierito lasciando tutto il segno della sua violenza, a scoprire dei segni che aiutino a stabilire l'arma usata.

Ma al pimo omicidio ne segue un successivo, e iniziano a saltare gli equilibri e la calma sonnolenta di Manham: sobillati dal reverendo Scarsdale, inizia una vera e proprio caccia alle streghe, contro tutti i forestieri e i "diversi". E David verrà coinvolto in prima persona, perchè l'assassino arriva a rapire una sua amica, con la quale aveva iniziato una relazione ...

Un thiller raccontato in prima persona, dalla voce del dottor David Hunter, come fosse un diario. Questo da al romanzo uno stile più personale e stempera il senso di morte e dolore della storia. Un thiller che riesce a dare spazio e voce anche alla descrizione della natura che circonda il paese, ai sentimenti delle persone, ai pregiudizi radicati negli abitanti di Manham, la diffidenza verso i forestieri. Una storia tesa con gli ingredienti giusti e un finale per nulla scontato.
I link su bol e ibs
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12 luglio 2006

Prove di evacuazione

Questa mattina abbiamo fatto le prove di evacuazione. E' stata dura ... ma grazie al mio salvatore sono salvo!

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Cossiga contro tutti

Sulla vicenda Abu Omar, Cossiga skatenato: denuncia magistrati, poliziotti, dai funzionari della Digos fino a De Gennaro.
Per l'ex presidente hanno agito "nell'esercizio e con l'abuso delle loro funzioni e al fine di agevolare il terrorismo".

Allora Mancini si difende dicendo che grazie a lui non ci sono state bombe in Italia. Però, trattandosi di servizi, non può portare le prove. Sappiamo però che il Sismi ha favorito la creazione di un clima di terrore, parlando di scuole di kamikaze, attentati imminenti ...

Sappiamo che oltre a giornalisti come Farina, anche nella Telecom c'erano persone (come Tavaroli) coinvolte nel gruppo di Mancini.
E, in tutto questo, Cossiga vede il pericolo dai magistrati che indagano?

Scajola al Copaco

Copaco (Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti), Scajola nuovo presidente ..
L'uomo giusto per controllare i servizi:

Scajola ha subito chiarito che questo Copaco "si distinguera' per la riservatezza".Andiamo bene. Non è stata la trasparenza la dote migliore dei servizi, nel passato.
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11 luglio 2006

Sacrifici con i soldi degli altri

Mi chiedo quanto sia costata la festa per la vittoria dei mondiali al Circo Massimo?
Tra frecce tricolori, allestimenti, luci, gestione della sicurezza, onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica, parata ....
Visto che si chiedono sacrifici agli italiani ("ma gli italiani capiranno" han detto), potevamo almeno risparmiare su qualcosina.

Per non parlare del discorso sulla giustizia sportiva ancora aperto (venerdì le sentenze?).
A meno di un eventuale amnistia potremmo scoprire (giuridicamente) che le squadre che han vinto, in realtà han rubato.

Per non parlare di qualche svastica di troppo (Buffon e nel ghetto di Roma).
Sembra di essere tornati ai tempi di Roma antica, dove il popolo veniva tenuto buono con gli spettacoli circensi.

Per non parlare delle solite dichiarazioni del solito Calderoli: l'Italia "ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti".
Ma stare zitto? Proprio no, eh?

Condannati per concorso morale

Le richieste di condanna vanno da 5 anni e 8 mesi di reclusione per tutti gli imputati ai quali è contestato anche il reato di devastazione, e 6 anni per gli unici due imputati non incensurati.
I reati contestati vanno dal concorso morale e materiale in devastazione e incendio, porto illegale di esplosivi in luogo pubblico, adunata sediziosa, resistenza e la violenza a pubblico ufficiale, fino alle lesioni volontarie aggravate e il porto di armi improprie.

Non male, considerato che non esistono prove provate (foto, video) che mostrino gli accusati di aver costruito le barricato, devastato le vetrine, incendiato i negozi. Sono accusati solo perchè erano lì.
Per il magistrato, l'aver partecipato alla manifestazione di Corso Buenos Aires è una prova sufficiente di colpevolezza.
Ai giovani viene addebitato di essere stati lì quel giorno e in quel momento, e soltanto per ciò di essere stati corresponsabili di ogni avvenimento prodottosi in corso Buenos Aires.

Neanche fossero responsabili del disastro di Linate (8 ottobre 2001): per i 118 morti sono state emesse, in secondo grado, 5 condanne, 2 assoluzioni e una pronuncia di inappellabilità.

10 luglio 2006

Volgarità gratuita

Questa la vignetta sulla copertina di Libero.
Una volgarità degna del giornale che la pubblica.
Ci siamo risentiti quando i tedeschi (Die Zeit) ci chiamavano mafiosi?
E noi disegnamo i francesi come dei topi?

Magritte a Como: oltre le centomila visite

Un successo superiore alle aspettative: oltre centomila visitatori hanno visto la mostra di Magritte "L'impero delle luci". La mostra terminerà domenica prossima (16 luglio), con una gran festa serale di chiusura.

E Sergio Gaddi, curatore della mostra e assessore alla Cultura, si è potuto togliere un sassolino dalla scarpa «Voglio vedere - è il sassolino che si è voluto togliere dalla scarpa Gaddi in conclusione - se l'anno prossimo per organizzare il quarto evento espositivo dovrò soffrire le stesse difficoltà che ho dovuto patire nel 2005, dopo la mostra di Picasso».

Un invito alla città di Como e, più in su, alla Regione, per investire sempre di più nel turismo, l'unico settore che potrebbe risollevare la città dopo la crisi del tessile.
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Onorevoli Wanted di Peter Gomez, Marco Travaglio

Storie, sentenze e scandali di 25 pregiudicati, 26 imputati, 19 indagati e 12 miracolati "eletti" dal Popolo Italiano.
L'ultima fatica della coppia Gomez Travaglio riguarda il curriculum dei nostri dipendenti in Parlamento. Quando sono stato assunto dalla mia azienda ho dovuto presentare la fedina. A saperlo, che in certi posti accettano di tutto ....


"I politici hanno un'etica tutta loro. Che è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale"

Woody Allen

La citazione di Woody Allen è contenuta nella prefazione di Beppe Grillo. Che continua:
«Che i pregiudicati mi rappresentino in Parlamento e che siano pure pagati con le mie tasse non l’ho mai mandato giù. Le Camere sembrano comunità di recupero. Un nuovo Inferno di Dante con i suoi gironi o meglio il Paradiso dei delinquenti, dei prescritti, degli imputati e degli indagati. Gente che fa le leggi dopo averle violate, o mentre le viola, o prima di violarle. La via giudiziaria alla politica…»

Su 900 e rotti parlamentari, i «diversamente onesti» accertati o sospettati sono una novantina. Uno su dieci. Una percentuale di devianza criminale che non si riscontra nemmeno nelle più disagiate periferie metropolitane . Chi avvistasse un poliziotto di quartiere, è pregato di condurlo al più presto alla Camera e al Senato.

I link su ibs e sul sito di Marco Travaglio.
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Seveso: 30 anni fa ..


30 anni fa, alle 12:37, una nube tossica si sprigionava dalla fabbrica dell'Icmesa a Meda. La nube colpisce le cittadine di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio.
736 persone avacuate

90 gestati costrette all'aborto
100000 persone costrette avivere per anni col terrore della diossina ....

Una tragedia che ha il volto dei bambini sfigurati dalla cloracne, una malattia che fino ad allora era quasi sconosciuta.
Il resto del mondo conobbe questa tragedia solo il 17 luglio, quando ne parlarono i giornali, il "Corriere della Sera" e "Il Giorno". Ancora oggi, qualcuno a Seveso non può dimenticare la tragedia.

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Grazie Italia, grazie Moggi ...

Come non vedere la mano di Lucianone nella vittoria dell'Italia? Quanti gli juventini in campo? 8?
E ora, dopo tutto ciò, lo condanniamo anche? Condanniamo un sistema che ci ha fatto vincere i mondiali?

No, non è possibile: voglio Moggi presidente. Presidente di qualunque cosa: della ripresa, delle riforme, dei rapporti col parlamento ....

Voglio l'amnistia: amnistia per Calciopoli, per lo scandalo delle vallette (specie se la danno anche a me, ora), del Tangentopoli e per Mafiopoli. Libero anche Provenzano.

Il grande Luciano ha preparato tutto: anche la mossa di Zidane (ex juventino) .. non ci credete? Gli ha detto: tu vai campo, poi ad un certo punto vai da Materazzi, lo provichi e gli dai una testata (tra l'altro sullo sterno: un genio anche nelle cazzate!).E chi ha sbagliato il rigore decisivo? Trezeguet. Dove gioca Trezeguet?

Basta aria nuova circola sullo stivale: governo di sinistra e presidente della Repubblica ex comjunista e vinciamo i mondiali. Sarà un caso?

Oppure e l'altro che porta sfiga?
Guardate la foto di quest'uomo che saluta dal balcone di casa (in via Gerusalemme a Bologna, vicolo della Santa Trinità, rione della Resurezione) ... non è bellissimo!

09 luglio 2006

Una tranquilla domenica italiana

Mentre da una parte Padoa-Schioppa promette che i tagli e i sacrifici che ci saranno partiranno dall'alto e dall'altra i sindacati e la sinistra rispondono che “grazie, abbiamo già dato”, l'Italia va avanti.
A quasi tre mesi dal voto e due dal varo del governo, delle grandi manovre che mi aspettavo, delle grandi riforme, è stato fatto veramente poco.

Il DPEF del ministro Padoa-Schioppa ha portato tutti con i piedi per terra: dalle ipotesi di crescita del 3 o 4 % degli anni precedenti, si torna a stime di crescita del 1,2%. Gli italiani capiranno, dicono Prodi e il ministro. Mah ..
Non ci sono soldi e si dovranno coprire i buchi: con la lotta all'evasione (anche se non ho capito bene come, visto che gli strumenti sono sempre quelli di prima); ma anche con un taglio agli sprechi. Chi ha seguito la trasmissione Report della Gabanelli sa come fare: gli stipendi onorevole, le grandi opere che non servono, i contributi all'editoria. Non ci sono soldi per la sanità pubblica? E allora si tagliano le sovvenzioni alle strutture private. Non ci sono soldi per la scuola pubblica? E allora basta regalare soldi alle scuole private.
Gli italiani hanno il problema della casa? Allora si alzino le tasse a chi tiene le case sfitte e delle multe a chi le affitta in nero.
Il prezzo della benzina cresce? Si incentivino,da una parte i trasporti pubblici (su rotaia), e le fonti di energia alternative. Basta col petrolio o col carbone ... le tecnologie ci sono.

Dove sono le grandi riforme? Si doveva cambiare l'informazione pubblica rendendola finalmente indipendente dal sistema politica e invece nulla. Possibile che le stesse persone che hanno portato avanti la cattiva informazione in questi anni, stiano sempre al loro posto?

E la legge elettorale? Un golpe si era detto. Ma ora già è finita nel dimenticatoio. È vero che a sinistra si spera di durare quanto più a lungo possibile, ma rimane sempre una forma di voto lontana dalla base.

Navighiamo a vista: ora l'urgenza è la riforma dei servizi segreti. Dopo lo scandalo per il rapimento Abu Omar. Cambiato il padrone politico, anche i servizi devono adeguarsi al nuovo esecutivo. Alla faccia dell'indipendenza dal mondo politico ....

Ma consoliamoci con la partita di stasera: certo, l'esito del processo a calciopoli rischia di portarci dalle stelle (speriamo) alle stalle. Speriamo di non farci troppo male.

Lettera ad un amore mai nato

Cara QWERTY,
ho deciso di scriverti una lettera. Così io potrò cercare di dirti le parole che ho in mente da (troppo) tempo, senza paura di bloccarmi o di bruciare per la vergogna. E tu, d'altro canto, sei libera di leggerle o meno, di starmi a sentire (ti pregi di metterti comoda) o lasciar perdere tutto, stracciando questa pagina.
Una lettera rimane sempre una lettera, un pezzo di carta cui diamo un certo valore sia dalle parole scritte, sia in base alla considerazione chi chi l'ha scritta. Allora perchè non usare le parole?
Non sarebbe tutto più semplice e diretto.
Perché non ce la faccio. Non ne ho avuto il coraggio, allora né adesso.
All'inizio ti vedevo come una delle tante persone, anzi forse non ti vedevo nemmeno. Non mi ero accorto .. e quando ho iniziato a vedere la luce che irradiavi, quel senso di luminosità, che proprio non riuscivi a trattenere, era già troppo tardi.
Ho provato ad avvicinarmi allora, il volto oltre la luce, quel sorriso che è come il sole per mille anni e quello sguardo che sembra entrarti dentro come una spada.
Ma sentivo come un fuoco che mi bruciava. Io una candela e tu il fuoco che mi bruciava.

Belle parole, forse. Ma sono solo parole che non ti ho detto, che mi sono tenuto dentro. E come tutto ciò che rimane al chiuso, senza prendere aria e luce, è destinato a marcire.
Per questo sto scrivendo: come un naufrago che lascia il suo “messagge in a bottle”, nella speranza che qualcuno lo raccolga.
Mi è capitato qualche volta di sognarti. Sognavo di poterti parlare, liberamente, senza freni né paure. Come se fossimo semplicemente due amici. Due persone normali che si conoscono.

Potevo parlarti, toccarti addirittura. Una volta, tu non lo sai, ti ho anche baciato. Potevo illudermi che noi due potessimo avere un futuro, e io una speranza.
E, alla fine, ero terrorizzato da quelle immagini. Ma non come si può temere un incubo, visto che non c'era niente di spaventoso in queste. Anzi ...

Ero in preda la terrore di dovermi svegliare.

Perché, ti chiederai allora, questa lettera? Perché dopo tutto quello che poteva esserci e non c'è stato, dopo tutto quello che ho sognato, provato, pensato, sperato, l'idea che di me ti rimanesse solo un numero di cellulare e qualche misero SMS, mi sembrava veramente squallida.
Nella speranza che tu riesca a non odiarmi troppo.

07 luglio 2006

Dormire a pelle d'orso

Non riuscivo a dormire la notte, per il gran caldo.
Finchè un collega mi disse "La notte dormo sul letto a pelle d'orso ..."

Seguii il suo consiglio. Ma fu peggio. Mi svegliavo tutto indolenzito, con un gran mal di schiena e nelle parti basse.

Tornai dal mio collega: "ma come fai a dormire così bene?" Gli chiesi.

Lo invitai a casa e mia e gli feci vedere come dormivo: "ti ho detto a pelle d'orso, non sotto la pelle d'orso!".

E tra l'altro era anche un orso in calore.

I servizi segreti

Quando i servizi segreti sono più servizi (per qualcuno) che segreti ...
Possibile che per un Calipari, debba esistere anche un Pio Pompa che avrebbe gestito un ufficio che fabbricava falsi dossier e documenti contro i "nemici" del Sismi?
E il suo informatore di "Libero", Renato Farina, aveva nome in codice "Betulla" .. roba da commedia all'italiana.

Vittime dei falsi dossier magistrati di Milano come Stefano Dambruoso (il primo magistrato ad aver indagato sul rapimento Abu Omar), l'ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Edmondo Bruti Liberati fino all'attuale presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Magistrati, giudici, politici dell'opposizione: ma non erano le stesse persone contro cui si scagliava l'ex presidente del consiglio? Quello che parlava di brogli, di complotti comunisti, di toghe rosse?
Sarà un caso.

Non abbiamo nulla contro i servizi segreti: ma due cose devono essere messe in chiaro.
Primo: la nostra sovranità nazionale deve essere sempre rispettata. I servizi segreti devono impedire che servizi esteri vengano in Italia a fare i loro lavori "sporchi".
Secondo: la salvaguardia della nostra sicurezza e dei nostri diritti. La lotta al terrorismo non giustifica il ricorso alla tortura. In che modo possiamo farci paladini della democrazia se non le rispettiamo noi le regole?
Se la Cia pensava di esser nel giusto, perchè Abu Omar è stato spostato come un pacco fino in Egitto per essere lì torturato?
Perchè sapevano che certe cose non le potevano fare a casa loro. Anche le loro leggi le vietano.

E allora? Che i servizi segreti facciano i servizi al "nostro servizio", cioè per la collettività. Ossia non come "potere occulto" del gruppo politico al governo.
In Italia dopo ogni scandalo si è passati ad una riforma dei servizi: dopo il golpe De Lorenzo il Sifar è stato riformato in Sid. Che a sua volta venne spacchettato (nel 1977) in Sismi e Sisde dopo lo scandalo legato alle coperture dei terroristi neri dietro Piazza Fontana.

Sergio Romano parla del "Il solito canovaccio italiano" sul corriere:
Sono passati più di quarant'anni ormai da quando i Servizi sono diventati, insieme alla mafia, alla Cia e ai «poteri forti», il braccio poliziesco del «secondo Stato», quello che lavora dietro le nostre spalle, ripulisce le colpe dei potenti, tesse trame golpiste, impedisce il buon funzionamento della democrazia italiana. Le istituzioni da cui dovrebbe dipendere la nostra sicurezza sono così, per molti italiani, un motivo di paura e di inquietudine. Il caso del rapimento di un imam nelle vie di Milano è diverso dagli altri ed è quello in cui le indagini della magistratura potrebbero fare chiarezza.
Ecco: come cittadini italiani vogliamo solo chiarezza.
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