30 giugno 2009

La cripta d'oro di Padre Pio


Milano non è una città per giovani

Il rapporto dell'associazione Ambrosianeum parla di Milano come di una città vecchia, che poco o nulla offre per i giovani.

E che non sia una città per giovani lo si capisce dai proclami del comune che gonfia le aree verdi inserendovi anche le aiuole. E i parchi? E gli spazi per tutti?

Aggiornamento sula
questione Zincar: il rapporto della società di revisione (Price-Waterhouse Coopers ) parla chiaro. I debiti sono cominciati quando il comune ha iniziato a gestirla:
Costi pesantemente sottostimati, «carenze nel sistema di gestione delle commesse», una «azienda fuori controllo» con un buco spaventoso e una endemica tendenza a finanziare eventi e viaggi che poco o nulla hanno a che fare con la mobilità ecosostenibile.
Per capire come sia stato possibile che in sette anni la Zincar sia arrivata prima alla liquidazione poi al fallimento, basta scorrere l’elenco delle spese folli sostenute anno per anno. Un elenco dal quale si capisce che i voli low cost non piacevano ai dirigenti della Zincar, pronti a (far) spendere 2.389 euro per un volo per la imprescindibile trasferta a Buenos Aires.

Altro che multe ai graffitari, le ronde contro i delinquenti (i blue berrets) o altre amenità che si sentono raccontare da chi governa Milano.

Speciale la7 sul terremoto in Abruzzo

E' passato quasi sotto silenzio, così come è silenziata l'informazione sullo stato attuale degli aquilani in tenda, in attesa della ricostruzione, dopo il terremoto di Aprile.
Lo speciale TG de La7 "Abruzzo, il G8 la speranza" riportava le telecamere lì dove stanno preprando il G8. Da una parte commessi in livrea, bodyguard della security , hostess col fazzoletto verde al collo.
Dall'altra parte i terremotati che ancora non sanno quando vedranno ricostruite le loro case.
Il difficile lavoro dei Vigili del Fuoco, costretti a protestare (per le mancate promesse del governo) in silenzio per la mancanza di fondi.
I monumenti a rischio crollo, la vita sotto le tende.

La massima pena possibile per Madoff

Il giudice ha dato a Madoff (ex finanziere) la massima pena possibile: 150 anni di carcere.
Le somme da lui frodate ammontano a 65 miliardi di dollari (l'equivalente di circa 46 miliardi di euro). Durante l'udienza Madoff ha chiesto scusa alle vittime del crac: "Vivrò con questo dolore per il resto della mia vita, lascio alla mia famiglia un'eredità di vergogna Mi dispiace".

Il giudice distrettuale Denny Chin ha letto la sentenza e ha definito la frode stupefacente."Nessun altrio caso, ha commentato, è comparabile con il caso Madoff" .

In Italia stiamo per varare la legge dell'oblio: chi ha scontato la pena, o coloro la cui posizione penale è stata archiviata, hanno diritto all'oblio su internet.
Nessuno deve più ricordare.
Lì Madoff, qui Ligresti, Tanzi, Cragnotti, Ricucci (o Galati, come il marito dell'onorevole Lussana, che ha presentato la legge).....

Morte sui binari

Un convoglio che trasportava gpl deraglia e esplode sui binari alla stazione di Viareggio.
La prima spiegazione che è stata data da Tenitalia è "cedimento strutturale".

Due parole che evocano altri scenari, diversissimi e lontani: ma che mi danno anche una sensazione di fastidio. Come a voler allontanare le responsabilità da qualcuno o qualcosa.
Colpa del caso, del fato maligno, al limite un errore umano di questi lavoratori così negligenti.

Poi senti parlare i macchinisti (seguivo il servizio in diretta da Radio popolare questa mattina alle 7.15) che ti raccontano di meno controlli, meno personale, materiale rotabile vecchio ..
Ma quelli che ora si chiedono del perchè di questa ulteriore sciagura civile verranno, al solito, marchiati come i soliti sciacalli.

Dopo la tragedia siamo (quasi) tutti bravi. Bravi ad allestire le tende. A far arrivare in tempo i soccorsi. A piangere sui morti.

Aggiornamento: Epifani "una tragedia annunciata", e la rabbia dei ferrovieri (repubblica).
I Grillini Versiliesi fanno una riflessione: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall'uso dei combustibili fossili...ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?

29 giugno 2009

La tregua

Il presidente Napolitano chiede una tregua (alla stampa e ai partiti per le inchieste che riguardano il premier a Bari): "Vista la delicatezza di questo grande appuntamento internazionale, sarebbe giusto avere una tregua".

Proprio per la delicatezza della situazione, non possiamo permetterci imbarazzi istituzionali (che tra l'altro, già stiamo patendo).
Più che una tregua, il messaggio suona come "i panni sporchi si lavano in casa".
Peccato che in Italia i panni sporchi non si lavino mai.
E, questa tregua, a chi conviene? Alle istituzioni? Alla politica? Proprio perchè è in atto una crisi politica, la stessa credibilità delle istituzioni è fortemente minata.

Lo dite voi alla ricercatrice precaria scappata all'estero (Rita Clementi, in fuga dai baroni, dal nepotismo), che occorre una tregua.
O agli operai di Termini Imerese. "Cari lavoratori, capisco le vs. ragioni, ma per l'amor del cielo, evitate schiamazzi ..."?

L'unto del signore, Ferruccio Pinotti e Uto Gumpel

In una lunga e articolata ricerca i due autori hanno ricostruito i legami tra Berlusconi e le gerarchie del Vaticano. Un legame di lunga data e che, con pochi sobbalzi, è sempre stato solido e proficuo per entrambi.

Sodalizio iniziato dai tempi della banca Rasini, di cui il padre è stato presidente: crocevia di traffici con la mafia da una parte (presidente è stato, in un certo periodo, Giuseppe Azzaretto, e in seguito finita in mano all'imprenditore andreottiano Nino Rovelli) e con Calci e Sindona dall'altra, nei loro traffici di riciclaggio di denaro nei paradisi fiscali offshore.
Dalla Rasini Berlusconi ebbe i primi finanziamenti; oltre alla cascata di miliardi (della cui provenienza ha preferito tacere) ricevuti dalle finanziarie svizzere, con cui si sono create le numerose Holding che costituiscono l'ossatura dell'impero Finivest.

Il libro riporta racconta anche di due "gnomi" della finanza Vaticana: Herbert Batliner e Alex Wiederkehr. I loro nomi starebbero dietro le tre finanziarie elvetiche azioniste della Rasini, e anche del Banco Ambrosiano. Fiduciarie che erano amministrate dal gentiluomo di Sua Santità e gran croce dell’Ordine papale di San Gregorio Herbert Batliner, re dell’offshore, gnomo degli gnomi plurinquisito, che nel 2006 regalò un organo del valore di 730 mila euro a papa Ratzinger [nogaraonline].

Massoneria, finanza Vaticana e anche mafia.
Come l'uomo della mafia al nord, Mangano, stalliere della villa ad Arcore. E Dell'Utri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa), di cui il libro registra alcuni incontri con boss del calibro di Teresi, Bontade, nella sede dell'Edilnord.

Parte dei finanziamenti al gruppo Fininvest sarebbero arrivate dalle società riconducibili a Sindona (tramite la Fininvest Limited Cayman), lo IOR e la BNL (negli anni in cui era in mano ai fratelli della P2).

Storia che prosegue con la discesa in campo (retrodatata dagli autori nel 1992), così come viene raccontata dalle memorie di Ezio Cartotto: la nascita di Forza Italia da Publitalia
«Dell’Utri mi invitò a una convention di Publitalia a Montecarlo. Arrivammo nel principato con l’aereo aziendale. Su quell’aereo c’eravamo io, il professor Torno e monsignor Gianfranco Ravasi. Sono convinto che Berlusconi abbia cominciato a pensare all’ipotesi di scendere in campo nell’autunno del 1992, proprio in occasione di quella convention. Silvio fece un discorso nel quale rilevava che il clima politico si stava facendo pesante. Disse che gli amici perdevano potere, che i nemici ne conquistavano e l’azienda doveva attendersi momenti difficili».

Con la vicenda delle scalate bancarie dell'estate del 2005, il cerchio si chiude.
L'obiettivo delle scalate era la creazione di un polo di finanza bianca da opporre alla cosidetta finanza laica, tra l'altro oggi sparita.
Ecco gli aiuti a Gianpiero Fiorani (e della sua BPL, che nel 1992 assorbì la Rasini) per le sue scorribande; il salvataggio della Credieuronord della Lega per assicurarsi (oltre al simbolo di Alberto da Giussano) anche l'appoggio incondizionato della Lega di Bossi.La scalata al Corriere tramite Ricucci, per comprarsi anche il principale quotidiano nazionale. Sebbene non provata fino in fondo, la presenza del cavaliere è riscontrabile in tutte le scalate, tramite il ruolo dei suoi collaboratori. L'ex sacerdote Brancher e il senatore Grillo.
Non è un caso se, appena dimessosi dalla Banca d'Italia (e non per le pressioni del governo), l'ex presidente di via Nazionale Antonio Fazio sia stato ricevuto dal pontefice a Roma.

L'autore propone l'ipotesi per cui Berlusconi sia stata la fiches giocata da Andreotti (e dal Vaticano) per contrastare il grande potere della finanza laica (gli Agnelli, i Cuccia di Mediobanca). Questo spiega i primi finanziamenti cin cui riuscì a crearsi il suo impero.

L'occhio di riguardo nei suoi confronti come uomo politico nonostante una condotta non propriamente cristiana (il divorzio, i processi, le amicizie poco raccomandabili, lo stile di vita).
Il rapporto con la chiesa, con le gerarchie di oltretevere, spiegano Pinotti e Gumpel è in realtà un puro e semplice rapporto di potere, un patto che rafforzi entrambi.

Ecco spiegati i favori che i governi (craxiani prima) del centrodestra targato Arcore hanno elargito alla Santa sede: i finanziamenti a scuole e ospedali. L'8 per mille che è rimasto intoccato e intoccabile. I professori di religione. L'atteggiamento sui temi della laicità nello stato: aborto, fecondazione assistita, testamento biologico.

La rete di potere della Chiesa, tramite Opus Dei e Comunione e Liberazione, è capillare è ben diffusa proprio nelle regioni dove da anni governa o ha governato il centrodestra. La Lombardia di Formigoni, il Veneto di don Verzè e il Lazio dell'Opus Dei.
Come come era emerso il ruolo della Compagnia delle Opere di Antonio Saladino nel sud, dalle indagini del magistrato De Magistris. Un ruolo in cui l'appoggio della politica era ben trasversale.

Anche il ruolo e l'aiuto che l'avvocato David Mills (condannato nel febbraio 2009 per corruzione) han dato a Berlusconi non sfuggono a queste tesi.
Mills ha fatto parte di uno studio legale (CMM Corporate Services Limited/Edsaco Limited): una banca che ha avuto nel passato legami con Calvi, la Finabank di Sindona e lo Ior dell'allora amministratore Massimo Spada.
Non è un caso che, per la creazione delle sue società offshore, il signor B. si sia rivolto proprio all'avvocato Mills, la cui moglie è membro dell'Opus Dei.

Nel 1974 Pasolini aveva scritto della "liquidazione della chiesa", ad opera di un potere che se la ride del Vangelo. Ecco, il rischio è proprio che questo atteggiamento "terreno" da parte dei vertici del Vaticano (troppo impegnati in affari terreni, a rinforzare il loro potere politico) crei un distacco poi con la base della Chiesa. Uno scambio di favori, che ricorda tanto la vendita delle indulgenze del predicatore Tetzel.

Iniziano ad essere tante le voci fuori dal coro, dissonanti da quanto si dice a Roma. Pretacci di strada: da Don Vinicio Albanesi, Don Giovanni Nicolini, don Albino Bizzotto e Giancarlo Zizola, giornalista del Sole 24 ore, che nei suoi articoli parla di una chiesa divisa.

L'articolo di Alberto Statera su Repubblica.
Il sito di Pinotti.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati: ,

La crisi del calcio (contraffatto)

Forse avrebbero potuto rinviare la messa in onda dello spot di Lippi sulla contraffazione.
Magari con i calciatori taroccati avremmo fatto una migliore figura alla Confederation Cup.

Forse se il calcio è "contraffatto" è anche colpa della contraffazione delle notizie, dei giornalisti, della stampa.
E non pensiate che siano cose che non ci riguardano, come cittadini. Visto che, anche quelli, sono nostri soldi.

Rassegna stampa del lunedì

Pino Maniaci (Telejato) assolto perchè il fatto (fare il giornalista senza tessera) non sussiste.

L'ombra di cosa nostra dietro le imprese della ricostruzione in Abruzzo.

Una questione di opportunità: la presunzione di innocenza è una cosa. Dimettersi perchè indagata un'altra. Lea Cosentino, la dirigente della Asl di Bari coinvolta nell'inchiesta Tarantini, invitata a dimettersi.

Infine qualche segnalazione: Marchionne chiude Termini Imerese. Il governo proroga il rinvio della Class Action e il taglio degli enti inutili.

Il fallimento della Bossi Fini

L'articolo di Carlucci su Repubblica "Inutile l'arresto per un clandestino su due".
"Ormai è la principale occupazione dei giudici milanesi. Più che ai reati veri — rapine, spaccio, furti — molti magistrati sono costretti a dedicare una buona fetta del loro lavoro ai clandestini che fanno di tutto per restare in Italia e che di andar via proprio non ne vogliono sapere. Sono le conseguenze della legge Bossi-Fini, il cui impatto sul funzionamento della giustizia a Milano si può misurare, alla vigilia dell’introduzione in Italia del reato di clandestinità (che si sovrappone alla vecchia legge), con alcuni numeri. "

Arresti inutili. Ricorsi contro gli allontamenti disposti dai prefetti. La giustizia che si ingolfa e che non riesce a occuparsi della criminalità organizzata, dei crimini dei colletti bianchi, ...

Lo spostamento delle frequenze di Rai 1

Se da domani, 30 giugno, non riuscite più a vedere Rai 1 (il TG di Minzolini, ad esempio), non vi preoccupate.
E' per causa dello spostamento di frequenze: in Lombardia coinvolgerà la città di Milano e provincia e a Bergamo.

Come mai questo spostamento? Vi ricordate la questione delle frequenze, del bando vinto da Europa 7 e perso da Rete 4?

La sanzione UE?
Ecco, questo governo ha deciso di risovere la questione regalando a Di Stefano una frequenza Rai.
E il responsabile Rai Net, alla domanda su possibili problemi per gli utenti rispondeva pacifico dicendo che si poteva arrangiare col nipotino smanettone ... Almeno non lo ha chiamato "nerds".
Rai, di tutto di più!

PS. qualcuno dovrà darmi una spiegazione del perchè il film su Guido Rossa dovesse andare in onda in seconda serata. Cosa c'è in quel film che non si deve vedere?
PS 2: sempre a proposito di informazione Rai, il TG1 delle 13:30 di ieri è stato veramente surreale. Niente informazione politica, solo cronaca locale e uno sguardo sull'Iran.

28 giugno 2009

Accoglienza libica

In che modo la Libia (con cui abbiamo stretto accordi) accoglie i rifugiati, gli immigrati?
Il servizio del TG3, ne da un'idea: "In esclusiva al Tg3 e Repubblica, le immagini di uomoni, donne e bambini che hanno attraversato il deserto per arrivare in Libia, chiusi dentro un'autocisterna. servizio di Riccardo Chartroux"

Questo non è gossip

Anche questo non è gossip.

La protesta degli aquilani contro il decreto emesso per la ricostruzione. Non vogliono più sentire promesse: nel corteo compariva un cartello dove le persone chiedevano “100% ricostruzione, più trasparente, più partecipazione”.

Non è gossip il mezzo scontro diplomatico col governo USA, dopo le frasi riferite al presidente del Consiglio italiano col premier israeliano, sulla debolezza della politica estera di Obama. “Dobbiamo gire subito ….”

Non è gossip tacere dell’intervento, inopportuno, del presidente del consiglio italiano a Corfù, all’incontro Nato Russia. Perché l’Italia deve farsi garante del governo russo? Solo per il gasdotto della Gazprom, il South Stream. Un bell’affare anche per l’italiana Eni?

Non è gossip tacere della cena con i giudici della Corte Costituzionale, che dovranno decidere sul suo lodo. Le stesse persone hanno ricusato la Gandus solo perché aveva espresso critiche contro le leggi “vergogna”. Cosa avrebbe scritto il Giornale se alla stessa cena fosse stato presente Di Pietro con De Magistris?

Perché il corriere ha pubblicato l’intervista del signor Rizzoli (tessera P2 numero E 1977) in cui critica l’atteggiamento della signora Berlusconi? Perché ha invece bloccato la vignetta di Vauro? Chiederselo, è fare gossip?

Seguire le inchieste di Bari, Milano sul premier non è gossip. Chiedersi come han fatto tre ragazze sconosciute a finire candidate nel PDL (quali titoli, quali esperienze), non è gossip.

Il governo Cinese da luglio, imporrà l’installazione di un sw di filtraggio (Green Dam), su tutti i nuovi PC. Chi sta aiutando il governo cinese nella sua opera si censura e repressione? L’americana Windows e gli altri grandi big dell’informatica, per cui “pecunia non olet”? Si inizia con la Cina, per proteggere i cinesi dal porno. E alla fine si arriva in Italia, dove con la stessa scusa di contrastare la pedopornografia, si bloccano siti internet. E nemmeno questo è gossip.

27 giugno 2009

I-Tigi, racconto per Ustica (2009)

Anno dopo anno, noi dei Tigi non ci dimentichiamo. Non ci dimentichiamo di ricordare l’abbattimento di un aereo civile sui cieli del Tirreno tra Ponza e Ustica, nella notte del 27 giugno 1980.
Delle reticenze dell’aviazione militare, della politica nel voler ricercare la verità, anche se imbarazzante, anche se avrebbe messo in difficoltà gli equilibri. Sono passati 29 anni, molti che leggeranno questo post non erano forse nemmeno nati. È caduto il muro di Berlino, l’Unione Sovietica (come la ricordavamo) non esiste più (ma esiste ancora il regime). Sono cambiati i partiti in Italia. Solo Gheddafi è rimasto lì … Reduce da quella notte di guerra.Cosa c’è ancora da nascondere, da tenere nascosto.

Perché i parenti delle vittime non possono avere giustizia? Perché, non dimentichiamocelo, I-Tigi siamo noi: è in gioco la nostra dignità nazionale, oltre che la nostra sicurezza come cittadini di un paese in pace.

“Perché credere di sapere come è andata non esenta dal cercare ancora di sapere ocme è andata. Perché una giustizia che non risolve non è giusta né se condanna né se assolve. Perché rassegnarsi a non pretendere verità nel passato rende cinici nel futuro… Perché per peggiorare il mondo non serve essere criminali, basta a volte esser smemorati .”
Marco PaoliniI-Tigi Racconto per Ustica (ibs).

Il sito di
misteri d’Italia.
Il sito dei
parenti delle vittime della tragedia.

Bisogna far chiudere la bocca

La crisi colpa di sparge dubbi, fa critiche, puntualizza.
Critiche al governo del fare che, con il solito show mediatico, tira fuori l’ennesimo decreto anti crisi: un insieme di atti dovuti (maggior velocità nei pagamenti dei debiti nella p.a. ), e piccoli palliativi (come la defiscalizzazione degli utili ma fino al 2010). La beffa per i piccoli azionisti Alitalia.

Indovina chi viene a cena.
Cosa si saranno detti a cena i due giudici della Corte Costituzionale (Napolitano e Mazzella) con Alfano, Berlusconi e Vizzini? Avranno forse parlato del lodo Alfano, su cui gli stessi giudici dovranno sentenziare?
O della riforma della giustizia?

Noi non facciamo gossip.
Minzolini aveva detto che il suo TG mai avrebbe fatto Gossip: eppure il TG delle 13:30 del venerdì ha mandato in onda la dichiarazione di solidarietà del premier a Cesa, di cui il suo giornale (suo di Berlusconi) si è occupato per una storia di escort e favori.
E, puntualmente, oggi, non una parola sulle minacce alla stampa (e indirettamente a Draghi) che deve “tener la bocca chiusa”, dell’inchiesta di Bari (cocaina e sanità), delle notti a Palazzo Grazioli.

Da dove sarà venuta fuori l’espressione “bisogna far chiudere la bocca”? E' più in stile Putin che non in stile da presidente di un paese occidentale. E passando alle preoccupazioni occidentali su quanto sta avvenendo in Iran, viene da chiedersi come mai non ci si preoccupa alla stessa stregua delle violenze che accadono nella Russia dell’amico Vladimir. Dove 108 persone sono morte per pestaggi da parte di gruppi neonazisti. Persone di colore, spesso.
Forse che l’Iran è meno democratico che la Russia? O della Libia di Gheddafi dove non credo che si voti da un pezzo ? Oppure gli affari commerciali con Libia e Russia fanno chiudere un occhio?

26 giugno 2009

I nuovi copri sedili delle Ferrovie Nord

Noi pendolari della linea per Asso li abbiamo scoperti giovedì scorso

Artists United Against Apartheid (Sun City)

Visto che il Sud Africa è al centro delle cronache ..
Il video della canzone del super gruppo "Artists United Against Apartheid"

Lacrime di coccodrillo

Il giornale, l'inchiesta di Chiocci "Clan D’Alema, Cesa era socio della escort"
C’era anche il nome di Lorenzo Cesa nelle carte dell’inchiesta sulle squillo di R.F. che frequentavano le stanze di Montecitorio e personaggi dell’entourage dell’allora premier Massimo D’Alema.

Berlusconi solidarietà a D'Alema e Cesa: "Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno. (AGI)"

Domanda: a chi appartiene Il Giornale?

Il silenzio

Avrei anche io alcune domande, ai presunti teodem o teocon, insomma a coloro che tanto sbandierano i propri principi cristiani e cattolici.

Che fine ha fatto la legge sul testamento biologico, che doveva essere presentata in fretta e furia per impedire la morte della povera Eluana?

In che modo si concilianoi valori della carità cristiana, con le politiche contro gli immigrati, sui respingimenti?

In che modo si conciliano i proclami su una sessualità atta solo alla procreazione, con le notizie provenienti da Bari, da Villa Certosa?

Dobbiamo dedurre che forse alle ragazze che partecipavano ai festini, il padrone di casa poi raccontasse le favole prima di mandarle a letto?
Oppure si tratta solo di Gossip? Come sostiene il direttore del TG1.

In che modo si conciliano i valori legati alla famiglia (un uomo e una donna), unica e indissolubile, con tutte le immagini (per cui è vero, si è violata la privacy) di ragazze in abiti discinti che scorrazzavano per i giardini di Villa Certosa.

Stranamente, tutti i teocon, teodem, che tanto si erano scaldati col governo Prodi su aborto, pillola RU486, coppie di fatto, se ne stanno zitti. Assistiamo quotidianamente ad un "ciarpame senza pudore" e l'unico problema è la pillolina del giorno dopo?

Scrive l'Avvenire che la pillola RU486 uccide il doppio. "Nessuno potrà lavarsene le mani": ma con che coraggio?
O i valori e i principi valgono per tutti, o non valgono per nessuno.

Come anche i comandamenti: se lui può rubare, commettere atti impuri, dire il falso, ed essere considerato l'unto del signore, la manna dal cielo, l'uomo della provvidenza, cade tutto il castello di ipocrisie, doppia morale, principi, ammonimenti.

Meglio il silenzio.

Un su cinque ce la fa



Uno su quattro ha un contratto a tempo determinato, gli altri contratti di formazione.


Oggi, nemmeno una laurea ingegneristica è garanzia del posto fisso.

In Lombardia poi, il 67% dei neolaureati trova lavoro (nelle forme viste) a Milano, aggiungendo al problema lavoro, il problema trasporti e il problema case.


Un paese così, che maltratta in questa maniera i laureati, dove può andare?


O per le feste in una nota villa di un politico di primo piano che in questi giorni sta subendo un complotto planetario ..

Siamo in crisi, ma il peggio è passato. Così dicono: ma se la gente rimane a casa e i laureati anzichè entrare nel mondo del lavoro, devono arrangiarsi con l'imbianchinaggio, chi ci porterà fuori dalla crisi?

E poi, la proposta di detassare gli utili delle aziende che investono. Che ce ne facciamo, se gli investimenti delle imprese italiane sono fatti all'estero?



25 giugno 2009

I miracoli di San Silvio

"Varie leggende, più o meno metropolitane, vogliono che Silvio Berlusconi abbia fatto dei miracoli.
Ma il vero miracolo compiuto dall'unto del signore è aver convinto il Vaticano ad appoggiarlo sempre e comunque, nonostante la sua storia personale.
Un appoggio, come vedremo, che non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più critici.

Miracolo, in compenso,pagato in moneta sonante: una serie di favori, finanziamenti, sgravi fiscali, revisione di norme concordatarie, èrese di posizione care al Vaticano. Piccoli e grandi segni di amicizia che hanno fatto crescere notevolmente il potere della Chiesa, tanto che alcuni acuti osservatori, come Sergio Romano, ex ambasciatore ed editorialista del Corriere della sera, parlano ormai di due sovranità, che si contendono il dominio del paese: quella della Chiesa e quella dello stato laico."

L'unto del signore, Ferruccio Pinotti e Udo Gumpel - pag 111
(Il link su ibs).
Il sito di Ferruccio Pinotti.


Alcuni esempi: aver rabbonito la Lega quando parlava (nel lontano 1995) di rivedere il meccanismo dell'8 per mille (500 milioni all'anno).
Il referendum boicottato sulla legge 40 (fecondazione assistita) nel 2005.
L'esenzione dell'ICI nel 2003 agli edifici cattolici, anche non per fini di culto (è stato stimanto che le mancate entrate per i comuni ammontassero a 2 miliardi e 400 milioni).
L'assunzione a ruolo degli insegnanti di religione.
L'ostruzionismo su pacs, dico. E dall'altra parte l'aver appoggiato il family day.
I finanziamenti alle scuole private.
I bonus di cui oggi parla la Gelmini.

Una santa alleanza che unisce assieme i due poteri forti del nostro paese. Massoneria e chiesa.

Perseguitato perchè anticomunista


Mi perseguitano perchè sono anticomunista. Le mie disavventure giudiziarie sono causate da magistrati politicizzati.
Ben prima dell'attuale premier, queste parole le diceva Michele Sindona (riguardatevi il video di Blu Notte).

In comune con Berlusconi aveva almeno due cose:
1) l'appartenenza alla loggia P2
2) far credere all'opinione pubblica italiana che le sue disavventure giudiziarie non sono altro che un complotto politico orchestrato dalla sinistra,con la complicita' dei magistrati politicizzati, che nutrono nei suoi confronti invidia perché ricco e anticomunista.


Michele Sindona è stato definito l'avvocato del diavolo.
Secondo Licio Gelli sarebbe stato un ottimo ministro delle finanze (sue). Michele Sindona, lo Ior di Marcinkus, Calvi, la loggia massonica P2, sono alcentro di tante trame oscure della nostra storia. Storie di corruzione, potere e sangue. Come per la morte dello scrittore Pasolini (come racconta Pelosi nell'intervista a Profondo Nero).

Magic Italy

Magico paese.
Dove la speculazione selvaggia sulle coste (come in Calabria) si mangia il belpaese e il turismo.
Dove la corruzione diventa un tumore che corrode la classe politica e dirigente. E giorno dopo giorno si mangia pezzi del paese.
50/60 miliardi di euro all'anno. Una vera e propria 'tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini'".
E il debito sale .. e si continuano a chiedere altri sacrifici, la riforma delle pensioni..


Dove si grida alla tolleranza zero: basta con le prostitute! Opps .. forse è meglio rimandare la legge. Visto mai che si debba arrestare qualche potente con le braghe calate.

E in Senato si assisite sgomenti all'ingorgo legislativo: intercettazioni, sicurezza, prostituzione (legge Carfagna), ddl processo penale .. e nel caos qualche manina cerca pure il colpo di spugna.

A Berselli il presidente del Senato Schifani ed emissari del governo hanno chiesto di dare corsia preferenziale a sicurezza e ascolti, in coda il resto, a partire dalle norme anti-utilizzatori. Con due risultati. Via dibattiti a rischio per i facili doppi sensi, subito la sicurezza (in aula la prossima settimana forse con la fiducia) perché la Lega scalpita; a seguire gli ascolti, col governo che segue gli sviluppi del Bari-gate pronto a emendare il testo. Che comunque, lo confermano i senatori ex magistrati, sarà subito applicabile, ad esempio trasferendo un pm che parla del processo o che viene denunciato da un indagato, o bloccando l'uso delle telefonate di un'inchiesta per aprirne un'altra. Una legge bavaglio, che taglia le unghie ai pm (anche se il Guardasiglli Alfano lo nega), che fa dire a Miklos Haraszti, relatore per i media dell'Osce: "Non corrisponde agli standard internazionali sulla libertà si stampa".

Tra giustizia e sicurezza sarà un luglio di fuoco. E se n'è avuta un'anticipazione ieri quando il governo, con l'ennesimo colpo di mano, ha cercato di emendare pure la legge (presentata da Casson e Luigi Li Gotti dell'Idv) che ratifica la convenzione Onu sulla corruzione vecchia del 2003.
Sorpresa: ecco la richiesta di approvare una nuova versione dell'articolo 322bis del codice penale che disciplina corruzione, concussione, peculato commessi da europarlamentari o funzionari Ue, cancellando la concussione. Martedì sera se ne accorge Casson che subemenda il testo, in aula grida Li Gotti: "Quale eurodeputato state cercando di graziare?". Casson non ha dubbi: "Per il principio del favor rei la legge si applica ai reati precedenti". E Li Gotti: "È un colpo di spugna".
Il centrista Gianpiero D'Alia: "Come si può pensare che, per lo stesso reato di concussione, un funzionario di Regione venga imputato e uno di Stasburgo no?". Il governo tenta la prova di forza, boccia la modifica di Casson che risponde con la richiesta di voto segreto. Seduta sospesa. Alla ripresa la maggioranza ritira l'emendamento. "Tutto è bene quel che finisce bene" chiosa la capogruppo Pd Anna Finocchiaro.

Vietato ricordare

Sembra che all'improvviso la politica scopra la rete.
In senso negativo: primo l'obbligo di rettifica (nel contesto della legge sulle intercettazioni che impone forti limiti alla possibilità di informare).
Ora l'obbligo di "oblio": eliminare dai siti e dai motori di ricerca, dopo un certo numero di anni, atti giudiziari, penali.
Il DL 2455 dell'onorevole Lussana "Nuove disposizioni per la tutela del diritto all'oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale".

Ne parla Guido Scorza in un articolo riportato da PI:


Il primo comma dell'art. 1 mira - le parole sono tratte dalla relazione di accompagnamento al disegno di legge - a far sì "che, decorso un lasso temporale, variabile a seconda della gravità del reato, e salvo che risulti il consenso scritto dell'interessato, non possano più essere diffusi o mantenuti immagini o dati, anche giudiziari, che consentano, direttamente o indirettamente, l'identificazione della persona già indagata o imputata, sulle pagine Internet liberamente accessibili dagli utenti oppure attraverso i motori di ricerca esterni al sito web sorgente".

Il secondo ed il terzo comma della medesima previsione, rincarano, poi, la dose fissando il principio secondo il quale le immagini ed i dati di cui al comma 1, devono essere definitivamente rimossi da tutte "le pagine Internet" quando, "sia trascorso un anno dal momento in cui è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, decreto di archiviazione o sia intervenuta sentenza definitiva di proscioglimento, anche a seguito di revisione" o "due anni se è intervenuta o se è stata dichiarata una causa di estinzione del reato o della pena".

Perchè la rete e non la televisione (basta fiction sulla mafia, sulle stragi degli anni 70, sui misteri italiani), i libri, i giornali?
Perchè ci si accanisce su internet? Forse perchè è, fin'ora, l'unico strumento di informazione non governabile?

La lotta per le poltrone

Nemmeno il tempo di vincere la battaglia per le provinciali, che inizia ora la battaglia per le poltrone, in Lombardia.
E a Milano: lega contro la Moratti su Ecopass e Expo.
Lo spoil system in provincia di Podestà (perchè così fan tutti).
Nel frattempo i magistrati vogliono vederci chiaro sulle procedure fallimentari della Zincar e i 14 milioni scomparsi.

Qualcuno dovrà tirarli fuori quei soldi.

E la regione caccia fuori il suo piano case, che riesce ad essere perfino peggiore di quello proposto dal governo.

24 giugno 2009

Tanto va la gatta al lardo ..

Il gruppo Espresso querela il presidente del Consiglio.
Il gruppo editoriale L'Espresso ha dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di "avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni" del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese a Santa Margherita Ligure durante l'assemblea dei giovani di Confindustria. In quell'occasione - spiega una nota - Berlusconi "ha accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari".

Il malato immaginario


Il torcicollo per giustificare il ritardo alla festa della Repubblica.
L'assenza alla assemblea Confcommercio causata sempre dal torcicollo.
Inizia ad insinuarsi il sospetto che Veronica abbia ragione: "mio marito sta male".

A men che abbia ragione Vauro. E che la malattia sia un'altra:
Pare pure che nell’allegra brigata si sniffasse coca, si importassero ragazze dall’Est, si molestassero telefonicamente minorenni, si sfruttasse la prostituzione. Cioè si violassero contemporaneamente il pacchetto sicurezza Maroni per l’arresto dei clandestini, la Fini-Giovanardi per l’arresto dei tossici, la legge Carfagna per l’arresto di squillo e clienti, la legge Carfagna-2 per l’arresto degli “stalker”. Non vorremmo che Al Pappone finisse dentro per una legge fatta da lui. Per intanto Calderoli, che aveva proposto la castrazione fisica dei pedofili («un bel colpo di forbici, e zac!»), non lo fanno più entrare a Palazzo Grazioli. Non si sa mai.
(Zorro di Marco Travaglio, Unità del 22 giugno)



P.S. Travaglio mostra il suo casellario.
Ad uso e consumo dei naviganti e dei tanti ospiti di Annozero che hanno imparato la lezioncina a memoria "lei è condannato"
"lei è condannato" ..

Evasioni d'oro

Evasione fiscale +10%. In 5 mesi nascosti redditi per 13,7 mld
Sequestrati dalla Gdf beni per 1 miliardo alla mafia.

Non tutti sentono la crisi. E non credo che la lotta ai clandestini servirà a salvare l'Italia (e la faccia).
Con cosa ci sconsoleremo: con le slot machine? Con le "lotterie da supermercato", con cui si rubereranno gli ultimi soldi ai risparmiatori?

Nemmeno in Senato sentono la crisi: per fortuna non siamo in Inghilterra (nella perfida Albione). Che fine farebbero i poveri senatori nostrani, con i loro cellulari, parcheggi, portaborse?


Nel frattempo registriamo come il DL sull'Abruzzo è passato così com'è, senza emendamenti (e pare anche senza coperture).
E che, a seguito del boom di bocciature alla maturità si tiri fuori il "buonismo del 68": se vogliono passare gli esami, paghino a chi di dovere, Come nel resto della società.
PS. che poi lo dica una persona (il ministro G.) che è andata a Reggio per fare l'esame di stato (perchè in Calabria passano tutti), fa sorgere più di un dubbio sulla buna fede di chi parla.

Superato il limite della decenza

Famiglia Cristiana scrive che si è superato ogni limite alla decenza: definisce 'indifendibile' il comportamento del presidente del Consiglio.
E, in effetti, quanto leggiamo, vediamo, pone a noi semplici sudditi dell'unto del signore una domanda semplice. Ma esiste veramente una doppia morale cattolica, in seno alla chiesa?

Veramente allora, tutto è concesso al signore, e nulla al popolino?Lasciamo perdere la questione della privacy: quelle foto parlano da sole. Altro che scene conviviali di famiglia.E sono le foto forse meno "piccanti".

Così come per la politica, anche questa è forse l'ultima spiaggia per la chiesa di alzare la voce. O tacere per sempre.
Ieri a Napoli una ragazza è stata aggredita per aver difeso un amico gay.
Tutti hanno visto e nessuno ha fatto niente.

L'ultimo caso di una serie di aggressioni: alle donne, ai clochard, alle persone vestite in modo diverso (vi ricordate il caso di Verona dell'anno scorso, pure il giudice è stato aggredito) o con un colore della pelle diverso (come il clochard indiano bruciato nella stazione di Nettuno, il senegalese a Tor Bella Monaca).

23 giugno 2009

In terra consacrata - gli affari del Vaticano

Un pezzo del libro "In terra consacrata": il dialogo tra il magistrato Lannuzzi che, nella storia, segue i nuovi risvolti del caso Iacoangeli (Orlandi) e il faccendiere Meloni (Flavio Carboni), in cui quest'ultimo ricostruisce per l'uomo di legge i traffici neri del Vaticano, tramite lo Ior di monsignor Duarte (Marcinkus).

..."Ma se qualcuno ha messo insieme il nome di Cruciani e Duarte con quello di Iacoangeli, è da lì che devi partire: da cosa avevano in comune quei due. Poi magari verrà fuori come poteva entrarci la ragazzina."

"E cosa avevano in comune Duarte e Cruciani?"

"Il bisogno di far girare i soldi. E il fatto che, non potendo fare tutto da soli, gli occorreva un banchiere."
"Lanfranco Giorgi" - disse Lannuzzi a voce troppo alta.

"Giorgi riciclava fondi della mafia e della camorra attraverso il Banco di Milano e una costellazione di banche estere. Per farlo si serviva dell'intermediazione e della complicità di Duarte. A presentare Giorgi ai mafiosi era stato un banchiere siciliano. Tra la seconda metà degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, la Sicilia era la più grande raffineria della morfina del Mediterraneo. Un'industria che generava profitti altissimi, che Giorgi era in grado di riciclare e reinvestire. Una capacità che lo aveva portato a diventare uno dei personaggi più importanti per Cosa Nostra. In cambio i siciliani avevano fatto crescere la sua banca: acquistavano la droga e la mandavano negli Stati Uniti; poi tramite il Banco di Milano facevano rientrare il denaro in Italia, dove veniva suddiviso tra le famiglie.

Duarte aveva un ruolo importante: versava nella banca di Giorgi soldi puliti e aveva contatti con i mafiosi. C'era chi raccontava di averlo visto con i propri occhi portare due valigie, ciascuna con cinque miliardi, dalla casa del capo della famiglia di Castelvetrano a quella romana di un notaio amico di Duarte. Denaro che doveva essere investito in Sud America tramite Giorgi e Duarte."

"La prima volta che mi parlarono di Giorgi fu nel 1981 - continuò Meloni - Dicevano che era il più importante banchiere d'Italia. Lo avevano arrestato per reati finanziari, ma nonostante questo continuava ad essere molto potente e aveva un patrimonio immenso. Io ero a caccia di finanziamenti: volevo buttarmi nel mercato azionario e pensai che fosse la persona giusta da conoscere. Me lo presentarono in Agosto a Porto Cervo, e trovammo subito l'intesa, lui mi foraggiava e io gli curavo i rapporti con la Stampa e con il Vaticano."

"Cioè con Duarte" - disse Lannuzzi.

"Avere un qualunque rapporto con Monsignore era utile per dimostrare di essere gradito agli ambienti Vaticani - spiegò Meloni - Era un buon modo di dare all'estero l'immagine di serietà e legittimità. Giorgi investiva all'estero per eludere le restrizioni valutarie e i vincoli imposti dalla Banca d'Italia e i soldi servivano ad alimentare Solidarnosc in Polonia e i regimi e la guerriglia anticomunista in America Latina. Oltre a distribuire mazzette ai vari politici italiani."

"E Duarte che ruolo aveva?"

"Le operazioni passavano per lo più tramite lui: fungeva da intermediario di appoggio, metteva a disposizione le sue strutture e lucrava sulla differenza dei tassi di interesse.Ma perchè mandare denaro ai polacchi?" - domandò Lannuzzi

"Ognuno ha le sue debolezze: voleva ingraziarsi il papa e ottenere una nomina a cardinale. Fu Giorgi a spostare i soldi. Un mucchio di soldi. Sai cosa ripeteva sempre il Monsignore? Che il Vaticano non si amministra con gli Ave Maria. Per questo a lui serviva Giori e a Giorgi serviva Duarte."

"Ma poi il giocattolo si ruppe" - disse Lannuzzi.

"Per almeno nove anni, il rapporto di collaborazione con Giorgi era strettissimo. Poi quando la Banca d'Italia aveva cominciato a ficcare il naso, Giorgi aveva perduto credibilità. A ogni livello."

"In terra consacrata" Pagine 370-371
Il sito dell'autore.Le prime pagine del libro; l'intervista a Fahreneit, e la recensione su angolonero.
Il link per ordinare il libro su internetbookshop.
Technorati:

In terra consacrata di Ugo Barbara

Il rapimento di Emanuela Orlandi.
La lotta di potere interna al Vaticano, lo scontro tra l'ala anticomunista (e spregiudicata) di Paul Marcinkus e quella più moderata facente riferimento a Casaroli.
I traffici dello Ior, con mafia, massoneria, per il riciclaggio del denaro, il finanziamento ai movimenti anticomunisti dell'America Latina e Solidarnosc in Polonia.

La morte del banchiere Roberto Calvi, lo strano suicidio a Londra; il fallimento del Banco Ambrosiano, i ricatti di Calvi fatti per salvare la sua poltrona e anche la vita.

I lunghi tentacoli della Banda della Magliana (la holding del crimine degli anni 80 a Roma): traffico di droga, estorsione, prostituzione, costruzioni ...

Tutto questo intreccio sta dietro la storia raccontata da Ugo Barbara, in cui passato criminale e presente si intrecciano, partendo da uno dei misteri d'Italia mai supiti, nonostanti il passare degli anni.Il rapimento di Emanuela Orlandi: l'autore cambia nome a molti dei personaggi, altri sono inventati o riciclati da personaggi veri, per esgenze letterarie. Ma dietro si riconoscono benissimo i De Pedis, Calvi, Sindona.E i ringraziamenti di fine lettura ai magistrati Lupacchini, Capaldo, Testaroli e De Gasperis fanno capire quanto veritieri siano le fonti da cui è partita la storia.

La Storia, appunto: Anna Marzani, ex amante del capo di una banda che ha dominato Roma negli anni 80, pur di salvare la figlia dal carcere, rivela di sapere dei particolari che potrebbero risolvere il rapimento avvenuto anni prima di Antonella Iacoangeli. Una ragazzina 15 enne, sparita da Roma e mai più ritrovata. E intende rivelarli proprio al magistrati che per anni aveva indagato seguendo una sua teoria, il giudice Chiosi.

A chi potrebbe interessare questa storia, una delle tante sui morti della banda della Magliana?

Eppure c'è ancora qualcuno, ex membro della banda che ha avuto a che fare con questa storia, che ha cercato di di rifarsi una vita e che non intende perdere la sua posizione per le rivelazioni di una ex escort di lusso. E anche ben più lontano, in Australia, c'è un monsignore con un guardiaspalle più demone che Angelo, che è interessato a chiudere i conti col passato.

Anna Marzani muore, i magistrati non sembrano interessati a seguire la pista indicata: ma non è così per la figlia Valeria nè per il suo avvocato, Fabrizio, che iniziano una loro personale (e molto pericolosa) indagine, seguendo il filo degli ex appartenenti alla banda.Si fa leggere questo giallo, scirtto in modo scorrevole e con un ritmo che cresce pagina dopo pagina.
Fino alla rivelazione finale che non svelo, in cui Barbara segue una sua teoria sulla scomparsa della Orlandi e sui tanti perchè di questa storia che ancora è piena di misteri.
Buona lettura!

Il sito dell'autore.
Le prime pagine del libro; l'intervista a Fahreneit, e la recensione su angolonero.
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Il processo di Calciopoli

Per chi fosse ancora interessato, qui trovate l'audio del processo a Napoli.

Noi non facciamo gossip

Minzolini lo ha spiegato al TG1: "Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull'ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa. Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c'è ancora una notizia certa e tantomeno un'ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori''.

E continua: "abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola". Ferrara? Fini?
Proprio se i fatti non vengono raccontati (le foto a Palazzo Grazioli, le inchieste di Bari, le interviste delle ragazze) inizia il chiacchiericcio. Lo stesso Ghedini, parlando e non dicendo, ha ammesso un "utilizzi finale delle ragazze".
Viene il dubbio che forse, più che non fare gossip, si volesse non disturbare il manovratore.
Che, da quanto emerge, avrà una certa difficoltà a partecipare al prossima family day.

Torniamo al neo direttore Minzolini.
Estate 2007: uscivano le notizie (altro governo, altra epoca) sul Sismi di Pompa e Pollari che schedava magistrati e politici dell'allora opposizione del centrosinistra.

Ecco l'editoriale de La Stampa:

Ormai l’escalation su contrasti e sgarbi istituzionali è infinita: ieri il Csm ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale è scritto nero su bianco che il Sismi - quello “ufficiale” non quello “deviato” - schedava, raccoglieva informazioni, nei fatti, spiava, i magistrati che erano ritenuti scomodi per l’equilibrio politico della scorsa legislatura, cioè il governo di centro-destra. E questo quando le procure interessate alle gesta di Pio Pompa e soci, non hanno ancora tirato le somme delle loro inchieste.

Siamo di fronte ad un’altra enormità che lascia a dir poco allibiti. Se, infatti, l’accusa fosse fondata ci vorrebbero ben altri provvedimenti che non la risoluzione del Csm. Se, invece, non fosse verificata, o comunque, si ritenesse che non dovrebbe essere il Consiglio Superiore della magistratura ad accertarlo, l’uscita dell’organismo di auto-governo della magistratura sarebbe come minimo un atto destabilizzante dal punto di vista istituzionale: accusare un corpo dello Stato di tramare contro un potere dello Stato non è roba da poco.

Tanto più che per raggiungere l’unanimità al plenum del Csm si è arrivati ad una mediazione singolare tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione: si è evitato di scrivere nella risoluzione che il Sismi “ufficiale” operasse su mandato del governo Berlusconi. «E’ la condizione che abbiamo posto - racconta il consigliere di opposizione, Gianfranco Anedda - per votare il documento». Per cui il Sismi avrebbe operato in proprio. Ergo il Sismi ufficiale sarebbe «deviato istituzionalmente».
Insomma, un mezzo Carnevale. Che se fosse stato per l’attuale governo sarebbe passato sotto silenzio. Non c’è stata nessuna presa di posizione ufficiale da parte di Palazzo Chigi, né da parte di qualche ministro. «Io ho una cultura industriale - è la battuta incline al sarcasmo del portavoce del governo, Silvio Sircana - e per me il Csm è il centro sperimentale metallurgico che è anche una cosa più seria». E non poteva essere altrimenti: gli accusati, cioè quelli che per alcuni sono «i demoni» del Sismi, ovviamente, ufficiale, non sono stati cacciati con ignominia dalle forze armate. Tutt’altro. L’ex capo dell’intelligence militare, Nicola Pollari, è finito al Consiglio di Stato. Mentre quello che alcuni descrivono come il «maligno», Pio Pompa, arruola militari al ministero della Difesa.

Così alla fine dalla parte del Csm si è ritrovata la sinistra massimalista. «La denuncia del Csm - ha dichiarato il vicepresidente della Camera Carlo Leoni - è un fatto allarmante per un Paese democratico». Mentre l’opposizione ha finito per mettere sul banco degli imputati il Csm. A dir la verità era partita con una certa cautela. «Per via delle rassicurazioni dei membri di opposizione del Csm - spiega Maurizio Gasparri -. Ma ho capito che Anedda si è un po’ rincoglionito».

Eh sì, perché è evidente il «gioco» della maggioranza: puntualizzare che lo spionaggio sui magistrati è stato organizzato dal Sismi “ufficiale” è un modo per tirare in ballo indirettamente il governo dell’epoca, cioè quello del Cavaliere. «Il comportamento del Csm - osserva l’ex ministro, Enrico La Loggia - è orribile. Questa vicenda è mille volte più grave di quella del generale Speciale». «Il Csm - gli ha fatto eco Fabrizio Cicchitto - travalica da tempo il suo ruolo istituzionale». Mentre per l’occasione Berlusconi, sia pure in privato, ha ritirato fuori qualche filippica contro i giudici: «Non sono i servizi - ha detto ai suoi - ma il Csm ad essere strutturalmente deviato. Persegue sempre una sola logica politica: quella di sparare contro di noi».

Ora in un Paese civile su questa vicenda si andrebbe fino in fondo: o la risoluzione di ieri è giusta e Pollari e Pompa, al di là delle conseguenze penali, dovrebbero essere messi alla porta da ogni incarico statale; o, altrimenti, è il Csm ad aver sbagliato. Invece, niente, Non succederà assolutamente niente. Tutti resteranno al loro posto. «In fondo - confida un ex ministro del Cavaliere - in un Paese in cui i primi ad esagerare nelle intercettazioni sono i magistrati, come fanno i servizi segreti a non seguirne l’esempio?».
Sembra di sentire un comunicato del governo.
Post scritto dell'ultim'ora.
Zambardino sul suo blog ha scovato un vecchio articolo del 1994, in cui lo stesso Minzolini scriveva che per "il politico non ha privato":
La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico

Dov'è la vittoria?

Si accusano i giornali esteri o quelli non governativi di complotto. Si minacciano i manifestanti di usare la mano dura, in piazza con la polizia. Si cerca di bloccare l'informazione, anche su internet.
Si nega l'esistenza di brogli.

Tranquilli, parliamo dell'Iran e non dell'Italia.
L'Italia: il paese delle grandi opere su carta. Dei cantieri infiniti. Dove basta un guasto ad un treno per dividere il paese, altro che la secessione della lega.
Il paese delle tasse sul lavoro più alte con gli stipendi più bassi.

Dove un blitz della Mobile di Lecco scopre un nascondiglio della 'ndrangheta. In pieno nord leghista ...

Dove l'astensionismo, il non voto, viene usato come indicatore di una qualche volontà elettorale (dopo che nelle passate elezioni gli stessi elettori avevano cancellato i partiti minori).

E ora, con la sconfitta dell'Italia col Brasile, anche il calcio si allinea col resto del paese.

22 giugno 2009

Il paese sotto ricatto

Ho votato si solo al terzo quesito del referendum, quello sulle liste multiple. Sugli altri ho rifiutato la scheda.
Perchè credo, che prima di spingere verso un sistema maggioritario all'americana (come chiedevano referendari), si debba spingere verso una riforma della casta politica.
Dunque avrei preferito vedere al voto i referendum sulle leggi popolari di Grillo, per cui ho votato al V Day. Basta condannati e basta inquisiti. Due legislature e a casa.
Partiamo prima dalla fedina penale, poi dalla questione morale (come la intendeva Berlinguer): altrimenti continueremo ad avere un pase sotto ricatto.
Dalla criminalità organizzata, o perfino da una escort (nonostante la ressicurazioni del suo difensore) . Con tanto di strutture logistiche per accogliere le ragazze che sbarcavano (a frotte, dice l'avvocato) a Villa Certosa ..
Come saranno contenti i leader del G8, di arrivare in Italia. E nemmeno tanto contenti quegli italiani che nel modello di Arcore non si riconoscono, con buona pace di Libero.

I forconi di Brunetta e gli scudi di Tremonti

Se da una parte si cerca di minimizzare la crisi, dicendo che il peggio è passatto, dall'altra serve anche qualcosa che distolga l'attenzione per la massa che si informa dai TG governativi.

Ecco gli slogan di Brunetta (sulla trasparenza degli stipendi nella PPAA) "se i cittadini ritengono troppo alti i compensi dati agli amministratori potranno «andare nei negozi a comprare forconi per rincorrere questa gente»."

Che fanno seguito alle uscite sui poliziotti panzoni, sul casual friday da abolire, sugli ammortizzatori che vanno bene così come come sono ..

E chi lo dice agli italiani che lo stesso governo ha appena aumentato i consiglieri nelle società pubbliche. Forse la gente dovrebbe entrare con i forconi nei consigli di amministrazione di queste società.
Da giornalettismo:
Si tratta della legge intitolataDisposizioni per lo sviluppo, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” appena approvata dal Senato. Una di quelle leggi piene di norme piccole piccole, di cui pochi parlano, ma che dà il segno del vero cambiamento. All’articolo 71 di questa legge viene modificata una norma della Legge Finanziaria 2008, varata dal Governo Prodi. Quel governo di ladroni, spreconi, cattivoni, che aveva ridotto l’Italia a sembrare quasi un paese come tutti gli altri.
Una norma che prevedeva, per le società di proprietà pubblica non quotate in borsa un numero massimo di consiglieri di amministrazione pari a 3, invece dei 5 stabiliti fino a quel momento, oppure a 5 se fino ad allora fossero stati 7. Una norma pletorica, quasi come il Parlamento. Complicata, difficile da capire. Antica. Ed ecco che il bravo, bello, buono Brunetta ha cambiato la legge. Ed ha previsto la possibilità di aumentare da 3 a 5 (o da 5 a 7) il numero dei consiglieri di amministrazione delle società controllate dallo Stato e non quotate in Borsa.


Invece sponda Tremonti, dopo l'uscita sulle social card (riuscita? come fai a saperlo, nessun giornalista eccetto Report si chiede come siano andate a finire), deve rastrellare soldi. Ecco allora lo scudo fiscale: al 5-7% (o perfino 10%), per il rientro dei capitali illegali.

21 giugno 2009

Chagall, Kandinsky e Malevic – le avanguardie russe




In mostra a Villa Olmo le avanguardie russe: Chagall, Kandinsky, Malevic e Filonov.

La ribellione dei pittori russi (del primo novecento) nel mondo pittorico: dai quadri pieni di rosso e blu di Marc Chagall, alle composizioni di Kandinsky, per cui ogni quadro nasce dalle pulsioni interiori dell’artista, preme contro le pareti come fosse un parto (Dai testi d’autore, scritto autobiografico del 1913 ).

Quadri dove l’osservatore non può essere un semplice spettatore, ma deve lasciare che “il quadro faccia effetto su di sè”.

Ma la rivelazione, almeno per me, sono stati i quadri di Kazimir Malevic: i quadrati, le figure dei contadini stilizzati: “quadrato rosso” , “ragazze in campo”.

Il suprematismo di Malevic dove si registra la supremazia della sensibilità sull’arte, sulla forma, perché “l’oggetto in sé non significa nulla”.
Il pittore che rappresenta la realtà così com’è è come una persona che si compiace delle catene che gli bloccano i piedi: “in arte c’è bisogno di verità, non di sincerità”.

Infine Filomov: “artista ribellati! … basta con al pedanteria del passato! .. liberate i vostri spiriti..”.

Andate a guardare i quadri con quei volti stilizzati come “testa vivente”.
Il sito della mostra.

20 giugno 2009

Antropologicamente diversi

Un altro comizio, in una piazza a porte chiuse con la polizia a proteggere il premier. Siamo a Cinisello Balsamo: dal palco le accuse: "siamo antropologicamente diversi". Ci fate pena, disgusto ...
Su una cosa ha ragione: non tutti gli italiani sono uguali. A lui.

Un postriboli per i miei manipoli

La storia che si ripete in farsa.
Se Mussolini aveva esordito la sua dittatura, col sinistro discorso al parlamento “Potevo fare di quest’aula grigia e sorda un bivacco per i miei manipoli”, oggi si potrebbe dire che è stato trasformato Palazzo Chigi e gli altri palazzi della democrazia in un postribolo per i miei manipoli.

Feste, voli di stato, escort (un modo elegante per dire prostitute, ma si sa, la domestica è ladra, la padrona è cleptomane), minorenni: nulla di illegale, si dice.
Le indagini sono ancora in corso. Ma rimane l’immagine: potrà riproporsi come il leader politico difensore dei valori cattolici?
Come può la Chiesa protestare per i profilattici nelle scuole e starsene zitta (se non qualche timido editoriale de l’Avvenire) sulle ragazze del “papi”?
Sulle indagini da cui emergerebbero favori e appalti in cambio di sesso?

La spazzatura.
In Europa non si fanno prendere tanto in giro: sanno distinguere spazzatura (intesa come gossip) da spazzatura (politica). I giornali all’estero stanno seguendo le inchieste che coinvolgono il nostro premier. Non è un caso la bocciatura del candidato italiano (Mauro) alla presidenza, per preferirgli un candidato polacco. Il leader dei liberal democratici all’euroassemplea, Graham Watson, si chiede come sia possibile che B. sia ancora presidente del Consiglio di un grande paese come l’Italia.
Meglio un polacco di un italiano …

E anche dopo l’incontro con Obama, c’è poco da esultare: respingiamo gli immigrati sui barconi e accettiamo presunti terroristi da Guantanamo. E manderemo altri 500 militari nella guerra in Afghanistan. D’altronde se inviti Gheddafi, stringi accordi con la Russia di Putin (per il gasdotto, questi sono i risultati). La solita italietta di mafia, pizza e mandolino. Quella ben rappresentata da Sordi, Gassman ..

Dalle indiscrezioni delle miss invitate a Palazzo Grazioli, pare che la sera in cui fu eletto Obama, il signor B. era in tutt’altre faccende affaccendato. Il mondo voltava pagina e lui si voltava nelle coperte.

E sì che avremmo bisogno di un leader capace. Perché la crisi sta falciando e falcerà molti, troppi posti di lavoro. Come i 430 ricercatori della protezione ambientale (ISPRA), che lavorano per mantenere integro l’ambiente italiano. Come i tanti lavoratori nelle regione del sud: regioni dove l’alternativa, per guadagnare la giornata, è affidarsi alla criminalità organizzata. La più grande impresa italiana.

Non è un caso se le prime vittime della crisi siano i precari e giovani: -204000 posti di lavoro. Tutti imbianchini? Oppure a far la fila al casting del Grande Fratello?

E a poco servono le grandi operazioni contro la criminalità se poi si tarpano le ali alle forze dell’ordine con la legge Alfano sulle intercettazioni, se li mette a controllare i clandestini. Se i servizi nostrani, anziché contrastare il terrorismo, la criminalità organizzata, devono rispondere della mancata protezione del premier nei confronti di una escort con il registratore. Che brutta fine per James Bond.

Non so se lo sapete, ma il partito sardo d’azione (alleato di Ugo Cappellacci) ha dichiarato che dal momento in cui in Sardegna dovesse sorgere una centrale nucleare, partirebbe una crisi di governo. Ecco, per loro, le promesse del “papi” hanno un sapore diverso.

L’informazione di governo.
IL TG1 di sabato non ha detto una parola, né nei titoli, né nei servizi, sulle inchieste di Bari, sull’immondizia a Bagheria, sulle proteste degli abruzzesi. E anche questo è un fatto non privo di significanza. Un bel servizio su un’indagine contro la pedofilia online.
Forse perché lui non c’entra: non ha bisogno di andare in internet per incontrare minorenni.

19 giugno 2009

1,9 milioni di dollari per 24 canzoni

Sono costate un pò troppo le 24 canzoni scaricate illegalmente (ovvero tramite file sharing) a questa signora americana, Jammie Thomas Rassett.
Condannata a pagare una multa di 1,9 milioni di dollari, per canzoni che costano 99 centesimi l'una.
Per il crac Enron le banche responsabili erano state condannate ad un risarcimento di 7,2 miliardi di dollari.
La Shell ha patteggiato con un mega-risarcimento alle famiglie da 15,5 milioni di dollari le famiglie nigeriane, per chiudere con il caso di Ken Saro-Wiwa, lo scrittore ambientalista nigeriano impiccato insieme ad altri otto attivisti nel novembre 1995 dopo un processo farsa, nel corso di una dura repressione contro gli Ogoni.

Il paese dei cretini?

Botta e risposta tra Veltroni e Confalonieri sul conflitto di interessi.
«Nessuno può negare - ha spiegato - che ci sia il conflitto di interessi. Ma ci sono persone che ogni cinque anni se ne fregano e lo votano. E' un paese di cretini?».
Da quando il voto ha indultato le regole di mercato, il liberismo, le leggi dello stato (con buona pace della Frattini, del digitale etc. etc.), il diritto ad una informazione plurale e libera?
Come a dire che siccome la gente ha votato Ahmadinejad in Iran, o Hamas a Gaza, nessuno deve aver nulla di ridire sulla libertà in Iran e nei territori?
Il voto che immunizza da festini e voli di stato (anche se non c'è reato, dovrebbe rispondere al paese dei suoi comportamenti). Con che faccia cercheranno ora i voti cattolici?

No riforme no party

La crisi deve essere l'occasione per fare le riforme non fatte nel passato ... quanto volte lo hanno ripetuto i nostri capitalisti coraggiosi.
Quelli che ereditano le aziende, oppure le scalano a debito, oppure le pilotano tramite le scatole cinesi, patti di sindacato.
In america i bancarottieri sono finiti in carcere. E l'amministrazione Obama è sotto i riflettori per i legami con i vecchi economisti della bolla (e delle balle).
Qui si parla di ottimismo. Di sacrifici (come Marchionne, ma per gli altri): meno regole, meno salari, meno diritti, meno vincoli.
In un sistema dominato da conflitti di interessi, oligarchie, criminalità organizzata .. Non è lo stato sociale che è insostenibile, è questo Stato di padroni, di caste, di festini (come quelli di Capo cotta) che è insostenibile.
Da una parte un taglio al Welfare, alla sanità pubblica, alla scuola. Dall'altro grandi opere, nuovo cemento, nuove autostrade (perchè qui si continua a puntare sulla gomma).
Meno soldi alle scuole di stato e bonus per le scuole private, l'ultima trovata della Gelmini.
Come la social card data ai pensionati (ma scarica e non a tutti): si potevano dare i soldi in pensione, ma poi non si sarebbe spartita la torta tra poste, mastercard ...

Per cosa si vota domenica

Domenica si vota per i ballottaggi. A Milano, dove il sindaco Moratti ha pensato bene di mandare una lettera ai maggiorenni per ricordarsi del voto. Quanta sollecitudine.

A Milano ieri si è presentato il progetto di Porta Nuova: i palazzi sono ancora sulla carta ma già si può vendere. Cosa? L'edilizia residenziale, negozi, un altro centro commerciale. Il nuovo modello di sviluppo edilizio lombardo.
Dove con la nuova legge regionale, chi ha la casa la può ampliare, e gli altri si devono arrangiare.

Rimanendo in tema di speculazione edilizia, a Como si vota anche per il referendum, per la destinazione delle aree dell'ex ospedale Sant'Anna. Riusciranno i comaschi a tenersi per sè l'area (da dedicare all'uso pubblico), oppure sarà data in mano ai soliti palazzinari?

Passiamo all'ambiente.
L'Unione Europea sanzionerà la regione Lombardia con una multa di 20 milioni (più 200mila euro al giorno) , per la mancata bonifica della discarica di Rodano.
L'area era stata concessa alla società Risanamento di Zunino (commissariata dalle banche) per costruire appartamenti e dalla società Grossi per la bonifica. La bonifica: chi l'ha vista?
Molto meglio sgomberare i rom, cacciare i clandestini, mandare per strada i militari ...

18 giugno 2009

Report e il contradditorio di Tremonti

Il ministro si è mosso contro la tramissione della Gabanelli "Poveri noi", che trattava sulle social card, facendo una denuncia alla AGCOM.

.. Si arriva così all’accusa (terzo punto) di «utilizzo strumentale del mezzo televisivo». Tremonti rammenta come «tutte le trasmissioni di informazione devono rispettare la pluralità dei punti di vista e la necessità di contraddittorio». Peccato che (troppo) spesso molti esponenti di governo appaiono in video davanti a un microfono e senza neanche una «faccia» a porgere la domanda. A proposito di contraddittorio. Naturalmente meglio se all’ora di cena, e in una giornata in cui qualcun altro ha lanciato critiche all’operato dell’esecutivo.

Qui il sito con la puntata. Dove anche il ministro è stato intervistato.


Vi ricordate la conferenza stampa senza domande, al consiglio dei ministri? Quella in cui si mostrava la social card rovesciata?

Bossi smonta il caso Bari

Unità: Bossi smonta le accuse di Patrizia D'Addario sul Barigate.

«A Berlusconi gliene dicono di tutti i colori ma sono balle della sinistra». Parola di Umberto Bossi.
A Schio nel corso di un comizio, il leader della Lega, a modo suo, prende le difese del presidente del consiglio: «Non credo riesca ad andare con tutte le donne che gli attribuiscono», osserva. Pausa. «Forse se fosse iscritto alla Lega... ce l'avrebbe duro», prosegue già abbondantemente oltre il confine del grottesco: «Non diciamoglielo altrimenti ci chiede la tessera», prosegue la sua presa in giro.


Siamo proprio alla sagra del paese: Ma che ce frega, ma che ce importa...
Lo ripeto un'altra volta: ma dopo le intercettazioni con Saccà, non si era già capito tutto da un pezzo.

Domanda.
Ma se Berlusconi è solo un utilizzatore finale, se io mi masturbo (scusate il termine), cosa sono? Produttore e consumatore finale?
Cos'è, la filiera corta?

Il presidente (di Bananas)

Woody Allen ne "Il dittatore dello stato libero del Bananas"

L’utilizzatore finale

Cinzia Sasso riporta le parole del difensore onorevole Niccolò Ghedini
Nicolò Ghedini: con il suo linguaggio da azzeccagarbugli mette le mani avanti e dice che “ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, che vere non sono, il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente perseguibile”.

L’utilizzatore finale. Bisogna capirlo, come diceva la Gardini ad Annozero, è una persona degli anni 30 ...
Anche su
Libero, per difendere il capo, riportano una sua frase che è pure peggio: "ma vi pare che io passa pagare le donne?".

Torniamo a Ghedini sul corriere:
«Certamente non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne. Pensare che Berlusconi abbia biso­gno di pagare 2.000 euro una ragaz­za, perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis. Eppoi, Berlusconi ha grande rispet­to per il mondo femminile e nessu­na attitudine a pagare una donna per avere rapporti con lui».

PS se c'è qualche donna la fuori che ha un sussulto di dignità si faccia sentire ..

Delitto e castigo

A Bergamo un uomo viene ferito su un autobus da un anziano, durante una lite.
Il primo verrà espulso. Perchè clandestino.
Il secondo è denunciato a piede libero, per lesioni.
E' il nuovo corso: basta col buonismo di sinistra. Se vogliono dimostrare il loro senso civico, lo facciano a casa loro.

17 giugno 2009

Quando si dice mantenere le promesse


“Siamo intervenuti direttamente come presidenza del Consiglio [...] posso annunciare che domenica mattina Palermo sara’ riportata al livello di civilta’ e pulizia che le spetta“, ha detto il presidente del Consiglio in un’intervista al Tg1 (e20palemo).


"Palermo produce 1.000 tonnellate di rifiuti al giorno. C'erano 4.000 tonnellate di rifiuti non raccolti per dei contrasti tra il Comune e la società di gestione (l'Amia, ndr). Abbiamo risolto questi contrasti e abbiamo avviato la raccolta inviando anche l'esercito. In nove giorni Palermo sarà pulita". (guidasicilia)

I nove giorni sono passati:
Dopo una notte di roghi di spazzatura nei paesi della cintura intorno a Palermo, con 40 interventi dei vigili del fuoco, si è appreso che il visindaco di Bagheria Antonio Passarello ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici, comprese le scuole di ogni ordine e grado, per l'emergenza rifiuti. "La decisione è stata presa - afferma una nota - per l' aggravarsi della situazione igienico sanitaria". In seconda battuta, il vicesindaco ha parzialmente modificato l'ordinanza disponendo che alla chiusura degli uffici pubblici "facciano eccezione i servizi essenziali, e l'ufficio elettorale per gli adempimenti per legge previsti in occasione dell'imminente consultazione referendaria". (palermo.repubblica)
O Bagheria non è Palermo, oppure il concetto di tempo è relativo ....

Affari d'oro

Ora capisco il cauto ottimismo sulla crisi ...
Leggi repubblica e trovi questo "Mediaset, affari d'oro con gli spotla pubblicità va sulle tv del premier" ...
L'attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell'anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l'audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset.
P.S. pensavo che il titolo "I pasdaran oscurano il web " si riferisse al DDL Alfano sulle intercettazioni (con obbligo di rettifica su internet).

Informazione di governo


Avete visto come il TG5 e il TG hanno riportato la notizia della manifestazione dei terremotati a Roma?Nessuna intervista alle persone.
Nessuna immagine sui cartelloni: Bertolaso vattene, Berlusconi, vieni a vivere in tenda ...

IL TG5 ribaltava la notizia dicendo che i manifestanti chiedevano al governo ("il governo del fare") di fare in fretta con le ricostruzioni: il servizio lanciava il messaggio per cui l'azione delle opposizioni era tesa a bloccare le ricostruzioni con tutti gli emendamenti presentato al disegno di legge. Ma il governo tiene duro: "piuttosto si mette la fiducia" ..

IL TG2 seguiva la stessa linea (pro governativa) "gli sfollatti chiedono atti concreti" .
E l'opposizione capace solo di fare demagogia sulla pelle dei poveri aquilani.
Se non ci pensasse il governo
..

Il podcat del TG2.
Il servizio completo del TG5.

Openparlamento è qui

Qui il comunicato:
openpolis presenta il nuovo sito interamente dedicato al monitoraggio parlamentare: openparlamento.it. Per i cittadini, possibilità di informarsi, di controllare l'attività del parlamento e di partecipare, intervenendo direttamente sugli atti presentati e discussi alla Camera e al Senato. Per professionisti, imprese ed associazioni di categoria, soluzioni personalizzate per essere quotidianamente aggiornati su cosa si decide in parlamento.

L'associazione openpolis, già autrice dei progetti
voisietequi.it e openpolis.it, è impegnata nella promozione dell’uso della rete e del software open source per favorire la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche secondo i modelli dell'e-partecipation, in cui la cooperazione e la collaborazione degli utenti permette un reale controllo dell’ attività istituzionale dei singoli politici e dei partiti, favorisce la comunicazione orizzontale tra rappresentanti e rappresentati, e contribuisce a ridurre la distanza tra i bisogni percepiti dai governanti e le reali richieste dei cittadini.openparlamento.it acquisisce ogni giorno dai siti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica tutte le informazioni sugli atti presentati, e le rielabora per fornire un sistema di comunicazione aperto, trasparente, imparziale, e accessibile ai cittadini.
Ogni utente, registrandosi gratuitamente, ha la possibilità di:

- informarsi, consultando tutte le informazioni sui parlamentari, sugli atti e sulle votazioni; - monitorare l'attività parlamentare, seguendo le azioni di un parlamentare nel tempo o le vicende di un atto durante il suo iter parlamentare e ricevere avvisi quando vengono compiute azioni; - partecipare, intervenendo direttamente sul testo di un atto per commentarlo, descriverlo, emendarlo, aggiungere note e votarlo.

Inoltre, sono disponibili informazioni e statistiche sui parlamentari e sulla loro attività; in particolare, strumenti immediati e facilmente consultabili sono:
- le classifiche dei parlamentari, con i deputati e i senatori più presenti, più attivi e più ribelli, ovvero i parlamentari che più spesso votano in maniera difforme rispetto il gruppo di appartenenza.
- l'indice di attività, che prende in esame il numero e la tipologia di atti prodotti dai parlamentari in modo da poterli confrontare tra di loro. In questo modo, possiamo individuare i parlamentari più attivi, la cui attività da un punto di vista quantitativo è stata maggiore.
- il grafico delle distanze, che mostra le distanze tra i deputati e senatori ricavate confrontando i voti espressi nelle votazioni elettroniche finora svolte. Nel grafico i parlamentari che votano nello stesso modo si trovano più vicini mentre quelli che votano in maniera difforme sono più lontanti.
Pertanto, è possibile confrontare e verificare i comportamenti di voto dei singoli rappresentanti e dei gruppi parlamentari.

Il passato davanti a noi

Quando vedo esponenti politici rimestare nel torbido e tirare fuori parole il cui significato credo sia oscuro provo una profonda rabbia.
"Nel giro della sinistratentativi di ricostruire le Brigate rosse"
"... un progetto eversivo perché la finalità è quella di costringere a far decadere un presidente del Consiglio eletto dagli italiani e a mettere un'altra persona non eletta dagli italiani .."


Cosa ne sanno Bossi, Berlusconi degli anni di piombo, di Brigate Rosse, di strategia della tensione, del doppio stato?
Nulla, presumo.

E allora perchè quelle spressioni? Golpe, colpo di stato, magistratura eversiva. C'è stato un tintinnar di sciabole? Un piano per mettere in condizioni di non nuocere esponeti della società, politici dell'opposizione?
Stiamo forse parlando del dossieraggio Telecom? Della security di Tavaroli?
Dei dossier del sismi di Pio Pompa e Mancini?
Ritirare fuori le BR oggi, solo per fini politici (come fece Mastella dopo lo scandalo dei voli di stato verso Monza, che tirò fuori Marco Biagi), è un insulto alle vittime del terrorismo. Nero e rosso.
Così come sa di antico l'utilizzo degli scandali di esponenti politici per altri fini. Come l'ultimo filone di Bari sul premier.

Lasciate in pace i morti, se non siete in grado di dare ai vivi giustizia.

Un'ultima cosa: avete visto le immagini del tribunale di Milano, mentre il giudice leggeva la sentenza di condanna alle nuove BR (le cellule veneta e milanese)? Molti giovani (troppo giovani), hanno alzato il pugno e cantato assieme alle persone dietro le sbarre.
Cui erano state appena comminate condanne per 10, 15 anni di carcere.

Questo mi fa paura: che queste persone siano percepite come resistenti, eroi. E mi fanno paura anche le persone che con le tensioni sociali stanno giocando una brutta battaglia.

A Milano due finanzieri sono accusati di aver stuprato una prostituta romena.
A Como, due agenti della polizia locale sono accusati di violenza privata e sequestro di persona nei confronti di una rom, presa per accattonaggio e portata sulle colline sopra la città, a Civiglio. E lì lasciata nella neve senza scarpe.

16 giugno 2009

Chuck Norris ha un armadio nello scheletro

Chuck Norris ha un armadio nello scheletro a cura di Mist e Dietnam.

E così siamo arrivati alla terza serie della saga del nostro eroe: dopo "I fermenti lattici ..." e "Chuck norris ha aperto quella porta", altri 500 fact ispirati al Ranger più famoso del mondo.

Narrano, tra l'altro, le leggende, che il nostro presidente sia andato in visita in America, più che per Obama, per re incontrare Chuck!

Perchè Chuck Norris può: può andare alle elezioni e votare per entrambi gli schieramento senza invalidare il voto.
Se chuck Norris dice che farà il diavolo a quattro, Satana inizia a tremare.
L'obiettivo di Zappadu si è rifiutato di scattare sulle immagini del ranch texano di Chuck Norris.
(Queste sono mie e sono un pò bruttine).

Queste le trovate sul libro:
1106 Ci sono due modi per discutere con Chuck Norris. E nessuno dei due funziona.
1195 L'indice della mano destra di Chuck Norris contiene l'elenco delle sue vittime.
1284 Chuck Norris ha un sacco di fan sfegatati. E un altro sacco dove tiene i fegati strappati.
1327 Nella tastiera di Chuck Norris c'è il punto di non ritorno.
1363 Chuck Norris non solo cammina sull'acqua, ma lascia pure le impronte.
1423 Chuck Norris può abrogare la legge di gravità.
1471 Chuck Norris può fare i calcoli renali a mente.
1494 Quando Chuck Norris piscia controvento non si bagna i pantaloni. Bagna il vento.


Queste sul blog:
Quando in carcere a Chuck Norris cade il sapone sotto la doccia, subito tutti i detenuti si chinano per raccoglierlo.
Chuck Norris una volta ha seminato un nemico. Da quel nemico è poi cresciuta una pianta di nemici.
Ogni volta che Chuck Norris esegue la posizione del missionario riceve l'8x1000 dalla Chiesa Cattolica.

Technorati:

Volare oh oh!!

Tocca pure chiedere scusa a Mastella e Rutelli per i voli di stato.
La procura stabilisce, usando sentenze della Cassazione, che basta che ci sia una personalità a bordo, affinchè non ci sia peculato e abuso d'ufficio.
La prossima volta che devo partire per le vaccanze mi aggrego alla compagnia. Un pò come per il viaggio di Craxi in Cina (vi ricordate la battuta di Grillo "ma se sono tutti socialisti, a chi rubano?").

E pensare che i malepensanti all'epoca avevano scritto:
Dunque, pizzicato sull’aereo di Stato col figlio per andare in quel di Monza a vedere il Gran Premio, Clemete Mastella si difende così. Primo: era un passaggio che mi ha dato Francesco Rutelli, che andava all’autodromo in qualità di premiante. Deduzione: se vedete Rutelli aggirarsi per Roma, e dovete tornare a Milano, chiedetegli se per caso non ci debba andare anche lui in modo da farvi dare un passaggio. Eviterete così noiose file per andare all’aereoporto e al check-in.
Basta con gli sprechi, con le vacanze pagate con le mie tasche!
Pensare che qui stiamo pagando il bardo di corte e la ballerina di flamenco!

Archiviata la questione degli ospiti, rimane da chiarire ancora la questione degli aerei Fininvest usati per i voli di Stato.

P.S.: contestata la ministra Gelmini alla presentazione del libro edito da Mondadori di M. Giordano , a Milano.
"Impedire, in un Paese democratico, che si svolga la presentazione di un libro dà il senso dell'intolleranza e della prepotenza di chi vuole lasciare la scuola così com'è, opponendosi al cambiamento".


Leggetevi quello che scrivevano delle contestazioni di Prodi, al Motor Show (o anche alla Cattolica):
La Casa della libertà attacca: «Prodi chiude gli occhi davanti a una realtà che non gli piace, ma che ha colpevolmente determinato», dice l’azzurro Schifani.

Allora l'intollerante era Prodi che non accettava i fischi.

La danza del gabbiano di Andrea Camilleri

Confesso di esser rimasto un pò stupito da questo ultimo romanzo di Camilleri: c'è una violenza, nei toni, nella storia, che mi non mi aspettavo.Come se l'autore avesse assorbito la dose violenze che quotidianamente leggiamo (magari senza rimanere particolarmente impressionati) dai giornali e ce l'avesse riversata nelle pagine.

Violenza di cui la danza del gabbiano morente è solo una piccola metafora. La cima di un iceberg di un paese in cui si muore nei cantieri, in fondo al mare come gli immigrati respinti. In cui la politica chiacchiera chiacchiera e non risolve nulla.

E il commissario si ritrova sempre più solo (Livia è giusto una apparizione) e in competizione persino con l'attore protagonista della serie televisiva, oltre che con se stesso, il "Montalbano primo" e "Montalbano secondo". La storia inizia con la scomparsa del fido Fazio, sparito dietro una sua inchiesta su un probabile contrabbando (armi?, droga?) che coinvolge i pescherecci che sbarcano sul porto.Indagine che era partita dalla confidenza di un'amico di Fazio, ex ballerino, e che man mano si allargherà ai pescherecci del porto, alla mafia, alle sue amicizie influenti.

Un'indagine che ruota attorno a pescherecci coinvolti in traffici illegali; mafiosi e politici in affari coi mafiosi; morti gettati nell'oblio di pozzi abbandonati. Amori veri che si devono nascondere e amori falsi (che coinvolgono Montalbano in prima persona) che si devono mostrare.

Stanze di tortura, dove Montalbano (complice la vicchiaia?) rivive uno "sconcerto metafisico" delle scene di violenza animale. Anzi, nemmeno animale. Montalbano sempre più solitario nelle sue indagini (nemmeno Fazio lo può aiutare come si è detto), questo libro si apre e si chiude sulla verandina della casa di Marinella, davanti alla spiaggia. Ultimo rifugio di fronte all'orrore della realtà.

P.S. il double scrocson non esiste, ho controllato.

Il libro sul sito di Vigata.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati:

Internet, Iran, Italia e censura

In Iran, la censura di stato ha cercato di bloccare il flusso di informazioni. Bloccati gli SMS, Facebook, molti blog. Ma non i canali di stato.
Il dissenso però si è manifestato grazie a Twitter.
Come
scrive PI: "internet batte la censura 4 a 0".

E in Italia? In Italia si chiede di rivedere almeno l'obbligo di rettifica. Prima che cali la notte della repubblica.
Da spiegare come possa l'Italia dirsi amica dell'america di Obama.

I costi degli sgomberi

Per attuare gli sgomberi, il comune di Milano ha fin'ora speso 452000 euro.

«I costi degli sgomberi, 123 in due anni e mezzo - sottolinea De Corato -, sono notevoli. Per le operazioni di bonifica e pulizia dei rifiuti effettuate da Amsa in 27 insediamenti, tra il 2008 e il 2009, tra cui cavalcavia Bacula e l'ex Marchiondi, sono stati spesi ben 452.788 euro».

Per spostarli un pò qua, un pò là, senza risolvere concretamente il problema delle favelas all'interno di una città che vorrebbe poi ospitare l'Expo.
Senza risolvere il problema della domanda delle case.

Forse, con quei soldi, si poteva fare di meglio: a meno che l'obiettivo non fosse tanto fumo da gettare negli occhi degli elettori.Gli sgomberi costano, ma pagano in termini politici.

15 giugno 2009

Quale eversione?

Scrive Libero:"chi ha perso le elezioni non si rassegna a stare all’opposizione e cerca, impazientemente, una scorciatoia per vanificare il voto senza curarsi del cosiddetto popolo. La cui volontà - che si esprime attraverso il suffragio universale - non importa a nessuno."
Si parla del presunto piano eversivo per far cadere il governo.

Ma allora, quando il premier allora all'opposizione contattava Saccà e parlava della compravendita di senatori tramite attricette da piazzare di qui e di là, cosa aveva in mente?

Il giornale "Mentre la sinistra gioca al complotto Berlusconi da Obama alla Casa Bianca": sì, un'ora sola a parlare di Guantanamo e Afghanistan.
Niente cucù oggi.
P.S. domani gli sfollati de l'Aquila manifesteranno a Roma. E nelle tendopoli, dopo aver vietato alcolici e caffè, è vietato pure il volantinaggio: "Occorre non turbare la quiete degli ospiti" era stato spiegato dagli uffici della Dicomac

Saya risponde alle accuse

Sul sito della GNI il video della risposta di Saya sull'inchiesta in corso da parte della magistratura milanese.
Il magistrato è accusato "di attentare ad una legge dello stato, aggredendo il governo della repubblica" (oltre ad essere chiamato pagliaccio, comunista, eversore).
Fini la mente del piano di eversione.
Il sottosegretario Mantovano sul blog viene chiamato "tirapiedi dell’algido (G. Fini)."

Allarmi son fascisti







I nazisti non sono solo in Illinois.
A forza di sdoganare quel passato, di negare la storia, questi sono gli effetti.
Oggi è tutto un prendere le distanze: eppure nel 2006, erano uscite delle interviste e articoli in cui si del rapporto tra Saya e l'ex premier Berlusconi.

Ronde nere con simboli post-ventennio, su cui indaga la magistratura.
Un ministro che alza il braccio ("effetto dell’angolazione del mio gomito" , dice), a Lecco.
E anche nel mio comune, sui muri, le stesse scritte.
Fatte da qualche ragazzino che nemmeno sa cosa significhi fascismo, ditttatura, regime, eia eia ...
Scritte che, beninteso, nessuno cancella.

Televisione e informazione (di regime)

La riflessione di Mantellini sull'influenza della televisione nelle scelte politiche:

Lasciamo stare Obama ed i noti successi delle sue strategie mediatiche e concentriamoci sulla miriade di canali comunicativi che oggi saltano la TV nella creazione di una conoscenza condivisa fra le persone. E per esempio pensiamo anche solo un attimo a cosa sta accadendo in Iran in queste ore. Da prima delle elezioni a Tehran non è più possibile inviare SMS. Dalle ore immediatamente successive alla contestata proclamazione dei risultati elettorali le reti mobili dei vari operatori sono state spente, Facebook non è più raggiungibile. Ma la TV di stato - chissà come mai - continua a funzionare a meraviglia.

[Massimo Mantellini Contrappunti/ Rete e politica, diamo i numeri?]

Riassumendo: il 69,3 per cento degli elettori si è creato il proprio convincimento elettorale seguendo i TG televisivi. Se il TG parla di complotto, di piano eversivo, cosa penserà l'italiano?

Paese reale

L'accusa del premier all'opposizione (e ai giornali) è ritrarre un paese diverso da quello reale.
Di cosa non dovremmo parlare?
Del pellet al Cesio, importato dalla Lituania?
Del pericolo da contaminazione nucleare lanciato dalle persone che vivon accanto alla centrale del Garigliano (Caserta), gestita dalla Sogin?
Dell'annuncio dei militari per convincere la popolazione che le grandi opere fanno del bene? Soprattutto a chi le costruisce?

Delle ferriere che chiudono a Dongo (Como).
Del distretto del salotto (la Natuzzi), a Bari, in crisi.
Delle belle soprese che avremo quando finiranno i soldi della CIG e la gente inizierà un lungo periodo di ferie.
Che mica tutti sono disposti ad andare a fare l'imbianchino (magari in nero) con un titolo di laurea.

Della scuola: in Lombardia mancano i soldi per i corsi di recupero, per gli istituti superiori. Alcune scuole fanno pagare una tassa, altre hanno detto alle famiglie arrangiatevi.

Il paese dei trasporti che non funzionano per i pendolari dei treni.

14 giugno 2009

Un magistrato e un imprenditore: uno dei signori della finanza cui tutto è concesso.
Il magistrato indaga sull'imprendotore per un caso di omicidio.

Il confronto, sotto una pioggia battente, sulla spiaggia.

Lei mi odia a livello ideologico .. lei non è un buon giudice!
Quando il cinema anticipa, e di lungo, la storia.

Da "Il nome del popolo italiano" (Dino Risi 1971).

Cosa succede in Iran?

L'informazione oggi ci racconta, con molte difficoltà, di quanto sta succedendo in Iran, dopo le elezioni. Gli arresti, le proteste in piazza.
Se oggi noi ne siamo a conoscenza è grazie al lavoro dei giornalisti che, rischiando la propria pelle, vanno alla ricerca della notizia.

Oggi capiamo l'importanza dell'informazione.
E, per contrasto, la pericolosità del disegno di legge sulle intercettazioni, che depotenzia l'azione di indagine dei magistrati, colpisce i giornalisti e di conseguenza noi, che non saremo più informati. W colpisce anche la rete, l'ultima cosa che era rimasta fuori, neutra.
Occorre mobilitarsi.

I giornalisti de Il fatto hanno organizzato una notte bianca “No Bavaglio a Roma.
Articolo 21 segnala a Obama le 10 domande da fare domani a Berlusconi.


P.S. se incontrate strane divise, in giro per Milano, state tranquilli. Non sono tornati i fascisti o le SS. Non è in atto un colpo di stato. Sono solo le ronde della "Guardia nazionale italiana". Le "ronde nere", il cui ispiratore è quel Saya, che è stato rinviato a giudizio per
per aver diffuso "idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale" (da Ladri di marmellate).

Opps, ma forse queste cose non si possono scrivere più?

Scissioni e alleanze a sinistra

Ogni tanto si legge sui giornali la notizia della scoperta di nuove parti dell’atomo: sorprende che l’atomo che una volta si riteneva la particella elementare, possa essere scisso ulteriormente.
Non sorprende invece, la continua scissione dei partiti, delle correnti, dei capobastone, nella sinistra italiana. Piacerebbe non sentire più, dopo ogni sconfitta elettorale, quelle solite parole “è ora di fare una profonda analisi sui motivi della sconfitta, del non voto …”.
Da una parte l’assurda vocazione maggioritaria del PD (io corro da solo), dall’altra la ricerca di alleanze: a sinistra o a destra? Il DP deve cercare l’alleanza con l’UDC?
I partiti della sinistra devono accordarsi tra loro, cercare un accordo col PD o continuare con la vocazione “antagonista” ?
Il punto è che prima delle alleanze bisognerebbe cercare un accordo sulle idee: possibilmente di sinistra.
Cosa vogliamo mettere in agenda? Operai, lavoro, ambiente, istruzione per tutti, sanità?
Oppure anche a sinistra dobbiamo parlare di inceneritori, nucleare, finanziamento alle scuole private, cementificazione selvaggia?

Che fiducia può avere oggi un operaio in una sinistra (in alcune sue parti) che flirta coi furbetti del quartierino (i soliti noti D’Alema, Fassino, Latorre)? In un partito in cui si parla ancora di cilicio, castità, aborto come omicidio? Che fiducia può avere in uno stato vittima di caste, privilegi e sprechi?
In una politica che chiede sacrifici e poi amministra male con i soldi delle nostre tasse: vedi casi Alitalia, Cassa del mezzogiorno, alta velocità, tutte le municipalizzate piene di consigliere trombati delle elezioni?

Ecco spiegato il successo della Lega, anti-stato, a favore della secessione, del federalismo fiscale come strumento per non dare più soldi alla Roma ladrona ..
Ieri i giovani industriali alla convention di S. Margherita Ligure chiedevano allo stato un aiuto per superare la crisi. Le solite richieste: meno tasse, meno vincoli, meno controlli (ci siamo già dimenticati della crisi), più libertà. E i salari? E la dignità del lavoro?
E, già, ma queste sono cose di sinistra.

Alla convention ha fatto in tempo a passare anche il nostro presidente che ha fatto in tempo a dirci che la crisi è passata. Che c’è stato un tentativo eversivo di far cadere il governo tramite le quattro calunnie (minorenni, voli di stato, sentenza Mills, le veline). L'autogolpe, è il titolo de l'Unità.
Gheddafi? “una persona originale”, dove però i pregi sono superiori ai difetti.
Davanti ai soldi, chiudiamo un occhio sul passato del dittatore libico: c’è ne per tutti, Eni, Impregilo, Unicredit, Telecom, Enel…
Perché, come ha detto Ghedini ad Annozero, “Berlusconi è un buono”. Così buono che minaccia l’uso dell’esercito contro chi protesta contro le grandi opere.
Siamo noi i fessi. Fessi e pure di sinistra.

12 giugno 2009

Patria 1978-2008 la presentazione a Milano




Sono andato alla presentazione del libro di Enrico Deaglio (con la collaborazione di Andrea Gentile) "Patria 1978-2008", alla Feltrinelli di Milano.

Un bel librone: 900 pagine, dal rapimento di Aldo Moro, fino al secondo governo Berlusconi.
Dagli anni 70, in cui nella politica per la prima volta si riversarono tante aspettative (troppe aspettative) da parte dei giovani, delle classi fino ad allora erano state allontanate dalla cosa pubblica.

Agli anni 80, col trionfo dei personaggi alla Gassmann, l'antieroe de "Il sorpasso": gli anni di Tangentopoli e dei tanti condottieri delle imprese italiane. Romiti, De Benedetti, Berlusconi, Gardini.

Gli anni 90, l'eversione del centro: dove protagonisti della scena non sono più nè gli operai degli anni 70, nè i capitalisti degli '80.Al centro della scena magistrati, poliziotti, giudici.
La fine della prima repubblica, con il debito alle stelle, le indagini dei magistrati milanesi del pool di "Mani pulite".

E le bombe della mafia del 92-93, che bagnano col sangue la Seconda Repubblica ("il golpe strisciante" lo definisce De Luna).

Infine l'ultimo decennio, che della seconda repubblica segna l'apice. Conclusivo.

Un libro ricco di immagini, come se l'autore si fosse caricato sulla spalla una videocamera.

Da Romiti, l'uomo dei licenziamenti Fiat.
A Bossi "l'uomo che non ha mai lavorato un giorno".

Andreotti, di cui viene ricordato l'incontro con i boss mafiosi Bontade e Di Cristina, nel 1980 a Trapani, dopo l'omicidio del presidente della regione Piersanti Mattarella.

Dopo che andammo via, lungo il tragitto, il BONTATE raccontò a me e al FEDERICO (eravamo tutti e tre a bordo di un'Alfetta del BONTATE, da questi stesso guidata) che ANDREOTTI era venuto per avere chiarimenti sull'omicidio di MATTARELLA.
Il BONTATE gli aveva risposto: "In Sicilia comandiamo noi, e se non volete cancellare completamente la D.C. dovete fare come diciamo noi. Altrimenti vi leviamo non solo i voti della Sicilia, ma anche quelli di Reggio Calabria e di tutta l'Italia meridionale. Potete contare soltanto sui voti del nord, dove votano tutti comunista, accettatevi questi".

Il BONTATE aggiunse che aveva diffidato l'onorevole ANDREOTTI dall'idea di adottare interventi o leggi speciali, poiché altrimenti si sarebbero verificati altri fatti gravissimi.

Conoscere la storia permette di capire e decodificare meglio i nostri tempi.
Lo storico De Luna (che presentava il libro assieme a Lella Costa) cita un episodio del congresso del PCI del 1979: si doveva decidere se togliere o meno il trattino tra le parole Marx e Lenin.
Oggi, nel PD, si deve decidere se togliere o meno il trattino tra centro-sinistra.
Quell'episodio testimoniava il fallimento di un progetto politico. Anche allora: e chi siede nei posti che comandano del PD discende da quell'epoca.

Alcune foto della presentazione le trovate qui.
Il sito dedicato al libro (dove raccogliere commenti e rivedere la cronistoria).

Il link su ibs.
Technorati:

Eroi di stato: Enrico Berlinguer e la questione morale

Enrico Berlinguer, intervistato da Eugenio Scalfari.
Che cos'è la questione morale, la Repubblica, 28 luglio 1981

Lei mi ha detto poco fa che la degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.
È quello che io penso.

Per quale motivo?

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico.

Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.
Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana.
Perché?

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche.

[...]

Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

Eccesso di poteri eccesso di critica

Il punto centrale della tramissione di ieri sera è stato il faccia a faccia tra Santoro e Ghedini.
Se al premier vengono concessi troppi poteri e le immunità per poter governare in pace, allora il premier stesso deve consentire anche un "eccesso" di critica.
Altrimenti chi controlla il controllore?
Santoro ha anche battibeccato sui passaggi delle foto del festino di villa Certosa dal settimanale Panorama.
Un appunto: va dato atto, all'onorevole Ghedini, di essere uno pochi politici che accettano l'invito alla tramissione di Santoro. Dove arriva anche ben preparato.
Se almeno accettasse un pò di più il contradditorio, se imparasse ad ascoltare anche le altrui opinioni sarebbe anche meglio..
Dal blog de l'Espresso:
Negare, negare sempre. Anche l’evidenza. Avevo dimenticato questo fondamentale precetto italiano…”Impari il codice visto che non lo sa”: Castelli a De magistris. Ghedini al conduttore: “Non sa capire quando qualcuno diffama?”

Annozero - c'era una volta Enrico


Doveva essere una puntata dove si parlava della questione morale, dell'etica in politica, di quanto ci manchi (a sinistra nel PD) un leader come Enrico Berlinguer (citato da Travaglio ad inizio trasmissione, nell'intervista a Scalfari del 1981).

E' stata invece una trasmissione surreale, una sorta di prova di forza tra il duo Ghedini-Castelli e i giornalisti in studio, Padellaro e Travaglio e il neo onorevole Luigi De Magistris.
"non è vero .. non è vero .. non è vero .."

Abbiamo assistito all'arroganza di chi, avendo il potere, si permette di far tacere l'avversario parlandogli sopra, minacciare azioni penali, insultare. Stravolgere i fatti e mettere a silenzio l'interlocutore parlando d'altro.

A cominciare dal solito esordio in cui vengono al solito citate le condanne in sede civile di Travaglio "se lei vuole fare la morale agli altri ...".
Come Castelli Bossi e Maroni.

E poi le due nuove verità, emesse durante la puntata:
Ghedini "non esistono giudici di destra".
Castelli, sulle anomalie della politica italiana: "la colpa è della magistratura militante di sinistra".
Eccoli qua, i veri problemi: altro che mafia, corruzione dei colletti bianchi, una classe politica sempre più casta e sempre più intoccabile.

Erano nervosi, l'ex ministro e l'onorevole: forse anche colpa del video di Beppe Grillo, davanti alla commissione Affari Costituzionali, per la sua legge sul Parlamento Pulito.
"secondo lei si può permettere di dare dello psiconano al presidente del consiglio .. lei lo ha mandato in onda": perchè nemmeno deve andare più in onda (nè sui TG nazionale, nè nelle tramissioni), l'intervento di Grillo. Perchè non si può dare dello psiconano al premier, mentre lui può definire grumi eversivi alcuni magistrati, coglioni quelli che non lo votano ...

La tramissione è preoseguita con le punzecchiature su De Magistris, che criticava il DDL Alfano sulle intercettazioni:
"ha imparato a fare il politico da 3 giorni e a raccontare balle".
"se lei sapesse le leggi"
.
"se lei sapesse leggere".

Per concludere con la solita chiusa:
"Voi avete preso una batosta ..".

Abbiamo vinto noi e voi ve ne dovete stare zitti.
Castelli si lanciava in una critica ai magistrati che entravano poi in politica: si chiedeva quanto fosse eticamente corretto.
Travaglio "solo i delinquenti possono candidarsi"
Castelli "se i delinquenti hanno un seguito ..".
Cosa avrà voluto dire? Che se vengono votati, allora i loro reati sono indultati?

Annozero è andata a Palermo per seguire la storia dei rifiuti bruciati nelle strade: il governo ha tolto i rifiuti dalla strada, ma rimangono i buchi di bilancio (e i viaggi a Dubai del senatore Galioto da spiegare). Rimane anche la questione politica in Sicilia, ancora aperta.

Come in Campania: il Termovalorizzatore di Acerra che è ancora in rodaggio; le discariche dove sono stati stipati i rifiuti di Napoli "tali e quali", come a Santa Maria La Fossa.

L'inquinamento ambientale di cui non se ne parla "i livelli di diossina sono 27 volte superiori alla media".
"Questo lo dice la magistratura ..".
Ecco. Mica han giurato sui propri figli.

Il video della puntata. Le vignette di Vauro.
Technorati:

11 giugno 2009

20 voti in più

«Abbiamo preso 20 in più dei nostri. Il voto segreto ci ha premiato, visto che nel computo dei voti a favore ci sono 20 voti in più rispetto a quelli della maggioranza ..».
Chiedetevi ancora una volta inutilmente, onorevoli e senatori del PD, come fermare l'emoraggia dei voti nel PD.
La prossima volta non presentatevi nemmeno, alle elezioni.

Quando imparerete a fare opposizione?
A chiudere quella boccaccia?
Fioroni sulla Serracchiani: "E dove sta scritto - ha replicato Fioroni - che la bravura dipende dalla freschezza. Se é così dovremmo puntare sui candidati surgelati, così sono ancora più freschi".
D'Alema su Gheddafi: «In Aula? Non c'è scandalo».
Enrico Letta sulle alleanze: Certo per il Pd è ora di riflettere su come uscire, su come rilanciarsi, la situazione è abbastanza negativa sia in Italia che in Europa. Per cominciare spero che per il ballottaggio si vada nella direzione di un'alleanza con l'Udc". Queste le parole di Enrico Letta (PD)

Quale credibilità internazionale abbiamo?

Mettiamo assieme i fatti.
L'invito al presidente del Consiglio da Obama (tra gli ultimi ad essere ricevuti nel G8), poi rifiutato dal premier stesso con la scusa che serve maggior tempo per il codice della finanza.
L'amicizia con Putin (ex Kgb).
L'accoglienza a Gheddafi, cui viene permesso di esternare e picconare contro l'attacco USA del 86:
Con un azzardato paragone con l'epoca dell'impero romano, «quando Giulio Cesare e Augusto governavano da dittatori con l'appoggio del Senato», Gheddafi ha poi trovato una sorta di giustificazione al terrorismo e alle dittature:
«Saddam Hussein era stato eletto dagli iracheni - ha detto in sostanza - era una questione interna, perché qualcuno dall'esterno ha deciso di volerlo rimuovere?». Premettendo di «condannarlo» fermamente, ha poi provato a dare una spiegazione al fenomeno del terrorismo come necessità di «difesa» dalle usurpazioni del mondo occidentale. «Si definiscono terroristi quelli con i fucili e le bombe, ma come definire allora le potenze che hanno missili intercontinentali? Qual è la differenza tra azioni di Bin Laden e l'attacco contro la Libia di Reagan nel 1986? Non era terrorismo quello?».


Come si può stare dalla parte di Israele e di Gheddafi assieme? Dalla parte di Obama e di Putin?
Che credibilità abbiamo, dal punto di vista della nostra politica internazionale?
Ne esce fuori la solita italietta, il marito americano e l'amante libica.
"Devo scappare perché sto combinando un matrimonio fra Noemi e l'avvocato inglese, come si chiama?... ah, Mills, e porto come dono di nozze un volo dello Stato, naturalmente gratis...", ha detto Berlusconi che aveva iniziato a parlare da qualche minuto.

La repubblica fondata sulla chiacchiera

Mattinata difficile per il commissario Montalbano, arrisbigliatosi con davanti la danza di un gabbiano morente. E al bar nemmeno il piacere di un cornetto, perchè non erano arrivati.
Iniziò così a sfogliari 'u giornali:
"Il governo faciva chiacchiere, l'opposizioni faciva chiacchiere, la chiesa faciva chiacchiere, la confinnustria faciva chiacchiere, i sinnacati facivano chiacchiere, e un pò si facivano chiacchiere supra a 'na coppia 'mportanti che si era separata, supra a un fotografo che fotografava quello che non doviva, sopra all'omo cchiù ricco e potenti del paisi al quali sò moglieri aviva pubblicamente scrivuto per rimproverarlo di certe paroli dette a un'altra fimmina, si chiacchiariava e si ridacchiava supra ai muratori che cadivano come pira mature dall'impalcature, supra ai clandestini che murivano affucati in mari, supra ai pensionati arridotti con le pezze al culo, supra ai picciliddri violentati ..

Si chiacchiariava sempri e dovunque di qualsiasi problema, ma sempri a vacante, senza che mai la chiacchiari addivintasse un minimo provvedimento, un fatto concreto ...

Montalbano addecise all'istante che annava fatta 'na modifica all'articolo 1 della Costituzione: 'L'Italia è una repubblica findata sullo spaccio della droga, il ritardo sistematico e la chiacchiera a vuoto'".

La danza del gabbiano, Andrea Camilleri, pagina 14.
Per ordinare il libro su ibs o sul sito dell'editore Sellerio.

Chiuso per rettifica

Punto informatico, riporta l'articolo di G. Scorza:

Roma - Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere "chiusa per rettifica". È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell'approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l'idea - di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata - di obbligare tutti "i gestori di siti informatici" a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all'eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di "gestore di sito informatico": la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

Leggete anche il post di GoogleItalia: Cosa c'entrano i blog con le intercettazioni?
Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità...

Scoprite le differenze

Beppe Grillo al senato (10 giugno 2009):
"È uno scandalo - tuona ancora Grillo - che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D’Alema, Andreotti. È uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati... Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti".
[..]
Le senatrici lo querelano: Le senatrici di tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di procedere con una querela contro Grillo per le espressioni offensive usate nel corso della sua audizione alla commissione Affari costituzionali.


La
ministra Carfagna in difesa del premier (29 maggio 2009):
"Il Parlamento vede tra i suoi banchi alcuni uomini dalle assai dubbie capacita' politiche. Ma nessuno si sorprende. L'Aula di Montecitorio e' stata frequentata da personaggi condannati per banda armata e concorso in omicidio" ed ancora "onorevoli che candidamente hanno ammesso di prostituirsi prima di approdare alla Camera, altri che sono stati sorpresi a contrattare per strada prestazioni con transessuali. Mai nessuno si e' scandalizzato". Mara Carfagna parla cosi' della Camera dei Deputati in una lettera al Corriere della Sera.

Succede oggi (Corriere del 11 giugno 2009):
L’accusa è concor­so in corruzione aggravata dal­l’aver favorito l’associazione mafiosa. I senatori inquisiti Car­lo Vizzini (Popolo della Libertà, presidente della commissione Affari costituzionali), Salvatore Cintola, Saverio Romano e Sal­vatore Cuffaro (Udc) saranno chiamati a risponderne nei prossimi giorni davanti ai magi­strati della Procura di Palermo che indagano sul cosiddetto «te­soro » di Vito Ciancimino.

Come siamo caduti in basso

Nello stesso giorno, in questo paese vengono tributati i massimi onori ad un dittatore libico.
Che si presenta alla massima autorità italiana con quella foto sulla divisa.

In un altro posto, nello stesso paese, ad un marocchino (Mohamed Hailoua) viene detto che non può entrare in ATM, a Milano, perchè è nordafricano, notoriamente patria di attentatori.

Cosa avrà promesso Gheddafi all'Italia, per tutti questi onori?
L'ingresso delle imprese italiane nella ricostruzione nel suo paese?

"Quest'ultima campagna elettorale ha dimostrato ancora una volta che questi due mondi spesso non si incontrano: i media per settimane si sono occupati di gossip e non sempre di argomenti concreti..".
L'esordio di Minzolini al TG1: nel segno dell'obiettività.
Infatti al TG1 si son ben guardati dal ricordare il passato di Gheddafi: il golpe militare in nome della rivoluzione socialista.
Dittatore e pure di sinistra.
Che fine han fatto gli anticomunisti italiani?

"Nel nostro Paese ci sono stati milioni di adoratori di tiranni sanguinari come Stalin, Mao, Pol Pot. Quel passo che hanno fatto da decenni tutte le sinistre del mondo gli eredi diretti del comunismo italiano non hanno mai avuto la volonta', il coraggio, la forza di farlo. Voglio dire il coraggio e la forza di rinnegare il comunismo e di chiedere scusa agli italiani".
Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del Pdl.


Da wikipedia:
La politica della prima parte del governo Gheddafi può essere definita come una "terza via" tra comunismo e capitalismo nella quale egli cercò di coniugare i principi del panarabismo con quelli della socialdemocrazia.

Io sono Dio di Giorgio Faletti

Sarebbe anche un buon libro, ambientato in una New York, ben descritta in alcuni suoi scorci e nelle abitudini dei suoi abitanti da Faletti. Ma il mistero, la tensione, il thriller dove sono? Al centro dovrebbe esserci una caccia all’uomo: un serial killer che ha minato alcuni palazzi di New York, per vendicarsi della violenza subita durante la guerra del Vietnam.

Che senso hanno per te tutte quelle morti?
Giustizia. E la giustizia non dovrebbe mai creare dolore.
Ne è stata dispensata tanta, in passato, ed è diventata oggetto di culto. Perché mai questa volta dovrebbe essere diverso?
Che cosa intendi per giustizia?
Il Mar Rosso che si apre e si chiude. Sodoma. Gomorra. Ho molti altri esempi, se vuole.

Io sono Dio …


Ci sarebbero tutti gli ingredienti per un buon libro: l’odio generato dalla guerra, l’ambientazione sempre suggestiva delle città americane. I personaggi: la detective (Vivien) dalla vita personale complessa, con problemi familiari. Il giornalista (Russell) che la affianca, in cerca di riscatto dopo tanti fallimenti.
Forse con un po’ troppo di clichè: più che di spaghetti thriller, si dovrebbe parlare di “harmony thriller”.

Per entrare nel cuore del libro bisogna avere la pazienza di passare la metà abbondante del libro (e sì che le prime pagine promettevano bene) e sorbirsi tutti quei “corsivi”, i brevi flashback nel passato che però rallentano il ritmo della scrittura.
Solo alla fine il livello si alza e così il ritmo e la tensione. Ma è troppo tardi.

Il sito di Giorgio Faletti.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati:

10 giugno 2009

DDL intercettazioni – è più facile che un cammello ..

E’ più facile che un cammello entri nella cruna dell'ago, che si riesca più ad indagare con le intercettazioni i crimini colletti bianchi (o sporchi).

Passerà con la fiducia il DDL Alfano (ex Mastella) sulle intercettazioni, che depotenzia le indagini di polizia e magistrati. Servono “evidenti indizi di colpevolezza”.

E la tolleranza zero contro i criminali, la tanta sbandierata sicurezza?

Basta che i giornalisti non ne parlino (e non ne potranno parlare, perché rischiano la galera, e su di loro vigileranno gli editori).

Il bel paese: dove i precari sono tutelati, la povertà è diminuita e va tutto bene.

Un paio di domande al signor Gheddafi

Vista la sua presenza in Italia e l’accoglienza che le è stata concessa, mi permetto di farle un paio di domande.
1) Lei ha sostenuto di sapere le verità sulla tragedia di Ustica: l’abbattimento di un aereo civile (il DC9 dell’Itavia) tra Ustica e Ponza. La Francia non ha mai detto nulla. Nemmeno gli Stati Uniti. Lei cosa ha da dirci oggi? Sono passati ormai 29 anni: non è ora di far emergere la verità?
2) Sempre in tema di terrorismo, sarebbe il caso di chiudere i conti con un certo passato. Chiarire i legami e i finanziamenti ai gruppi terroristi. Non è sufficiente pagare le vittime di Lockerbie e del DC10 abbattuto sul Niger.

09 giugno 2009

96 miliardi di euro

Non so se avete capito bene.
Ma è la cifra che la finanza ha sequestrato alla dogana di Como:
"Durante un normale controllo di routine, la Guardia di finanza Italiana e la polizia di frontiera Svizzera hanno fermato un paio di distinti giapponesi con una bella valigia."

Continua su
comedonchisciotte:

Forse è stato il sesto senso dei nostri "canarini".
Fatto è che, dopo aver dichiarato che non avevano nulla da dichiarare, i due hanno aperto la valigia e, in un doppio fondo, sono stati trovati dei titoli di stato americani.
Per 138 miliardi di dollari.
Miliardi, si.
Sono, tra l'altro, dei titoli MOLTO particolari, in tagli da 500 milioni e da un miliardo di dollari L'UNO.
Come è evidente sono titoli che NON si usano nelle transazioni tra privati ma solo ed esclusivamente in quelle tra stati.
Ci sono parecchi campanelli che trillano nelle orecchie dei complottisti come me e Debora, in questa vicenda.
Punto 1: Sono falsi? ancora non si sa, stanno cercando di capire.
SE sono falsi sembrano fatti da veri e propri maestri del settore, imitati perfettamente, grana, filigrana e tutto il resto. Il gioco, ovviamente, varrebbe la candela.
SE sono falsi la stangata ( la più grande di sempre, immagino) era destinata non certo a un qualche facoltoso tonto ma, probabilmente, a un qualche "potente", desideroso di garantirsi un futuro per qualche secolo in cambio di servigi, con tutta evidenza, cospicui.
Ma se invece fossero veri?
Beh, a maggor ragione, la cosa fa rizzare le antenne.
Poniamo che qualcuno dei potenti di cui sopra abbia una qualche ideina su come butta nell'immediato futuro e che questa ideina non sia per niente positiva.
Poniamo che stia disegnando una bella traiettoria di uscita...
Poniamo che ci sia URGENTE bisogno di garantire a qualcuno una ENORME pensione in cambio di ENORMI favori....

La notizia anche sul sito della Guardia di Finanza.

Le colpe degli altri


La colpa del mancato sfondamento (alle europee)?
Kaka, Veronica e la Sicilia (el pais).
Come a dire che che Veronica se ne doveva stare zitta delle frequentazioni esterne.
Che Kaka doveva rifiutare l'offerta del Real.
Che Lombardo doveva evitare di esercitare i suoi poteri.

Mica è colpa degli scandali, come quello dei voli di stato: l'Unità ha portato avanti un'inchiesta e tirato fuori un documento dell'Enac. La colpa è di chi ha fatto quelle foto, di chi le ha pubblicate, non dello sconcerto che hanno causato sul voto cattolico.

Domani sarà attendato in una Roma blindata, il dittatore libico Gheddafi.
Lui e le sue donne (speriamo nessun minorenne ....).

Il leader avrà un incontro con "700 donne del mondo politico, della cultura e dell'imprenditoria del nostro Paese ascolteranno il colonnello. Tra loro anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. Poco prima, alle 10.30 l'arrivo in Confindustria accolto dalla presidente Emma Marcegaglia che lo introdurrà al ghota degli imprenditori italiani. "

Un esempio per tutte, evidentemente.
In seguito è previsto pure una visita alla università Sapienza. Fuori gli studenti, dentro i politici.

A urne chiuse, il DDL Alfano

Tra un un bridisi e l'altro, con coppa di champagne per la vittoria alle amministrative, il governo sta facendo passare il DDL Alfano sulle intercettazioni.

Da antimafia2000:
Lo scandalo delle feste in Sardegna con le minorenni, ha accelerato il bisogno della maggioranza berlusconiana di chiudere la partita con i giornalisti e i magistrati e togliere dall’ordine del giorno quel che rimane del dibattito dell’opinione pubblica sugli scandali di un capo del governo che ci fa essere lo zimbello dell’Europa unita e dell’intero Occidente.

Così, all’indomani del voto, la legge numero 1415, con successive modificazioni, che porta il nome del Guardasigilli di fiducia del presidente del Consiglio, deve passare ad ogni costo malgrado le riserve del Consiglio Superiore della Magistratura e del suo vicepresidente Mancino oltre che di quelle prevedibili del Quirinale che preme per formulazioni meno drastiche di quelle adottate finora dalla maggioranza nella Commissione Giustizia della Camera.

Il Bel Pais

Se alle Europee non ha sfondato, le amministrative sono state un plebiscito. Un premio, per il buon governo in atto. Il paese, in attesa di essere ricevuto a palazzo reale, ringrazia il suo principe.
Specie i milioni di precari che, come ha affermato il presidente, non verranno lasciati indietro.

Alcuni scorci del Bel Pais.

La sinistra cosiddetta radicale: 3% + 3%. Se si fosse messa assieme avrebbe preso più del 4% ...

Fede, a commento delle elezioni: "chi c'è collegato, Feltri, Sansonetti? Se non è zuppa è panbagnato".

Liguori su La7 "La deriva culturale è Barbacetto "

Barbacetto aveva appena affermato che frequentare minorenni, ad una certa età ed in una certa posizione, è una barbarie. Altro che le foto dalla Sardegna.

Vespa che chiude la comunicazione in faccia a Cappato (lista Bonino), che gli stava rinfacciando lo scarso spazio concesso ai partitini. Sevizio pubblico.

Cosa si saranno detti l'altra sera a cena, Berlusconi e i leghisti?
Di certo, oggi in Lombardia parlare di secessione non è più lontano.

Come reagirà l'opposizione? Andando avanti ad appoggiare il referendum? Gli accordi con la Libia?
Gli accordi con l'UDC di Cesa, Cuffaro e soci?
Dice Zoro:
Su come deve essere il Pd Diego Bianchi, voce della base, non ha dubbi. Altro che alleanza con l'Udc: “Ma per carità! Il Pd deve darsi un'identità più di sinistra. Tutti quei voti che continuano a muoversi tra la Sinistra e l'Idv è gente che ti dà segnali chiari che non ti puoi permettere di non cogliere, sarebbe uno spreco incredibile”.

Democratici anonimi, delusi del Pd? “In gran parte, sicuramente sì”, dice Bianchi. Tanto nell'Idv quanto e ancora di più in Sinistra e libertà si sono ritrovati elettori che bastava poco per tenere dentro il Pd.

“Bastava una dichiarazione in meno di Fassino sui respingimenti o una in meno di Rutelli sulla procreazione assistita”, insiste Bianchi. “Ad ogni modo il punto è che ci sono tanti elettori che è colpevole lasciare lì fuori dal Pd”. E anche a sinistra qualche riflessione dovranno farla: «Non possono continuare a prendere sveglie e dividersi, che vuole fare Vendola? Continuare a muoversi sul filo del 2-3%?»

L'antiberlusconismo paga. Vedi caso De Magistris a Catanzaro.

PS. Kakà al Real. Tutto come previsto. E la Matera reginetta al sud, al grido di "cchiu pilo pe tutti!!!"

08 giugno 2009

che fine ha fatto Calciopoli (reloaded)?

Se lo chiedeva ironicamente Oliviero Beha, al TG3.
Cercate su internet: cercate, cercate, qualcosa verrà fuori ..
Ed eccole qua, le news dal processo.
News calcio:
"Se sbagliavi a favore della Juve arbitravi in serie A, se sbagliavi contro la Juve arbitravi in B". Questo è quanto dichiarato dall'ex arbitro Danilo Nucini, rispondendo alle domande dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, nel corso dell'udienza del processo di Calciopoli al Palazzo di Giustizia di Napoli.
"Se una squadra avversaria della Juve riceveva un favore, sempre involontario, questo favore non veniva visto, se riceveva un torto, questo torto veniva accettato, era un premio" ha poi precisato. Di questa situazione Nucini ne parlò con Giacinto Facchetti e tentò di informarsi nell'ambiente arbitrale su chi fosse Mariano Fabiani (ex ds del Messina) ritenuto molto legato a Moggi. A tal proposito l'arbitro De Santis gli avrebbe detto che "se si voleva fare la serie A si doveva passare attraverso Fabiani e Moggi".
Sport repubblica:
«Se una squadra avversaria della Juve riceveva un favore, sempre involontario, questo favore non veniva visto, se riceveva un torto, questo torto veniva accettato, era un premio», ha poi precisato Nucini. L'ex arbitro ha spiegato che i problemi si evidenziarono soprattutto in occasione di una partita Juve-Bologna quando, a 9 minuti dalla fine, assegnò un calcio di rigore alla squadra emiliana che Cruz tirò fuori («Bergamo mi disse che se il rigore di Cruz fosse entrato avrei finito la carriera»). Ha ricordato che al raduno di Coverciano fu rimproverato dai designatori, Pairetto e Bergamo, che ebbe una sospensione di 40 giorni e che il campionato successivo arbitrò solo in B.
Un'altra contestazione gli sarebbe stata mossa da Pairetto per non aver ammonito l'interista Di Biagio durante un Inter-Udinese finito 2-1. L'ex direttore di gara ha ricordato che la stagione successiva, in serie B, dopo un Napoli-Ancona 1-2 negli spogliatoi avrebbe incontrato l'ex dg juventino Luciano Moggi il quale gli avrebbe detto «complimenti, ci vediamo presto».

Report - la ricaduta

Il delta del Niger.
Chissà cosa avrebbe detto enrico Mattei del servizio sui comportamenti dell'Agip (e della corrispettiva Shell) nel delta del Niger.
Inquinamento, sfruttamento delle risorse a beneficio delle multinazionali, senza che la popolazione ne tragga beneficio (solo il 3%).
Utilizzo di pratiche come il "gas flaring", proibito dal Niger stesso, ma che la Shell e Eni continuano a fare, causando le emissioni di Co2 in atmosfera, pari al 3% delle emissioni totali.
Le aziende avevano promesso del benessere anche per gli abitanti del posto: scuole, ospedali, strade ...
Il Niger infine, è costretto a comprare il petrolio raffinato dall'estero, perchè la sua raffineria non funziona.

Questa disuguaglianza sociale, che porta alla fame una popolazione che una volta viveva con la pesca e con l'agricoltura e che oggi è vittima delle stesse malattie dell'occidente (causate dall'inquinamento) senza godere dei benefici, porta poi allo sviluppo dei gruppi criminali sotto la sigla del Mend.

Da una parte la Shell, che nel 2008 ha avuto il 14% in più dei profitti, dall'altra i produttori e venditori di armi che col Mend (e tutti i gruppi che fanno assalti agli impianti e rapiscono gli operai) fanno affari.
In mezzo una popolazione costretta a vivere in un inferno dantesco.
E il governo locale?
"La lotta armata è buona .. solo con la lotta armata il governo ascolta".
E il livello della tensione sale.L'Eni accusa gli indigeni di rubare il petrolio dagli impianti, dalla pipeline. Eppure per il petrolio non si riba con i secchi: servono attrezzature particolari. Serve la complicità dei militari e dei funzionali corrotti.
Come nel caso della tangente da 182 milion di dollari, per l'impiato di stoccaggio a Bonnie Island, in cui sono coinvolte Snam progetti, Halliburton, e la Tecnip.

"Tecnici e politici del governo nigeriano avrebbero chiuso un occhio in cambio di una tangente di 182 milioni di dollari, proveniente da una società costituita ad hoc nel paradiso fiscale portoghese di Madeira. A dichiararlo, a confessarlo al tribunale federale americano l’amministratore delegato del consorzio in questione, Stanley che ha patteggiato 7 anni di reclusione. Per quel che riguarda invece la parte italiana di Snam Progetti c’è un’inchiesta aperta presso la procura di Milano. Fatti loro si dirà. No, sono anche fatti nostri. Perché da quelle zone della Nigeria proviene gran parte della prostituzione nel nostro paese, e perché è nigeriano una parte del popolo dei barconi che punta su Lampedusa. "

Si dice oggi che gli immigrati dal sud del mondo dovrebbero stare a casa loro. Bene, iniziamo a non sfruttarli, a casa loro.

Benetton vs comunità di Santa Rosa.
La seconda parte dell'inchiesta, riguardava la disputa sui territori in Patagonia: 900000 ettari, comprati da Benetton e rivendicati da indios Mapuche che abitava le stesse terre da generazioni.Una storia dai risvolti etici molto profondi: se il governo Argentino stabilisse che quelle terre spettano agli indios, tutti gli indios del sudamerica: "infatti milioni di Indios dal Messico al Cile potrebbero richiedere la stessa cosa, scrollandosi di dosso cinque secoli di colonizzazione."
I Benetton, tramite il presidente dice che quelle terre non sono un investimento, ma quasi un hobby.Eppure contro gli indios ha intentato una causa penale e una civile. Forse non è tanto un hobby.
Technorati: , ,

Mica lo diciamo ... chi ha perso le elezioni

Dal blog di Andrea Atzori.
"Solo per curiosità .. mica lo diciamo in onda": un fuori onda Mediaset per capire chi ha perso.

Gasparri show

I nervi sono a for di pelle.
Gasparri è Gasparri, e ne ha dato un'ulteriore prova. «Ma stai zitta, ancora con queste domande, vai a fare il funerale a Franceschini...». Così il capogruppo del Pdl al Senato, lasciando la sede del Pdl di via dell'Umiltà, si è rivolto alla cronista de l'Unità Natalia Lombardo, che gli chiedeva di commentare il dato delle prime proiezioni che vedrebbe il Pdl al 39%.

E anche Silviuccio non ha avuto una votazione tranquilla.


Tutti al mare

Tutti al mare, tutti al mare ...Molti in Italia han seguito il consiglio.

Ma molti non han potuto godersi le spiagge e il mare.
Come gli abitanti del litorale Domizio. Una zona che potrebbe vivere tranquillamento di turismo.
Invece, vista dal satellite, è una lunga striscia rossa: mare e acqua inquinati dai liquami gettati nei regi lagni. Dove smaltiscono i rifiuti organici degli allevamenti. Depuratori che non funzionano, pozzi neri che gettano tutto nell'acqua dei fiumi. Ne parlava Report un anno fa. E poco è cambiato.

Non sono messi bene nemmeno nel Salento: i terreni risultano inquinati dalla Diossina, emessa nell'aria dagli inceneritori che bruciano Cdr. Con tanto di aumento di malattie come linfomi e tumori alla tiroide. Effetti collaterali del progresso ...

Chi ha invece seguito il consiglio è stato il boss Marcello di Domenico, pescato con la famiglia in un camping a Paestum, nel Cilento.

Ad Alassio chiedono i danni per la mareggiata (vi ricordate cosa diceva il libro "Il partito del cemento"); nel napoletano molti impianti balneari sono chiusi perchè abusivi o non a norma ...

Insomma: tutti al mare, ma fino a quando in Italia?

Questa mattina mi sono alzato

Questa mattina mi sono alzato e ho temuto di trovarmi le ronde padane sotto casa ...
I commentatori illustri vi diranno chi ha vinto chi ha perso.

Ha vinto la lega, che ha potuto sbandierare i suoi spot: caccia a gli immigrati, federalismo.
L'Idv, per la sua linea di opposizione, alla faccia di chi dice che l'antiberlusconismo non premia.
Il PD tiene, il PDL non sfonda.

E gli altri? Perchè c'erano altri partiti? Chi li ha visti in televisione?
Già delle europee agli italiani (e agli europei) interessa poco, figuriamoci sentire anche i partiti minori.
L'euroscetticismo ha vinto. Si è alzato il vento di destra, che soffia sul fuoco della crisi e della paura.
Come se i finanziamenti europei provenissero da marte. Tanto per dirne una. Come quelli per il sud e per l'agricoltura.
Alziamo i ponti levatoi, chiudiamo le frontiere, ognun per se:
ONDE ite?
Sanza meta e voi altri?.
Puro noi sanza meta, ma da altra via

07 giugno 2009

L'Italia al voto

Vi piace questo paese, come questo governo ha affrontato la questione Alitalia, l'emergenza rifiuti. La ricostruzione in Abruzzo. I voli di stato per menestrelli, amici e amiche?
Il fatto di aver messo in cima all'agenda politica immunità e lodi? Lotta alle intercettazioni e a chi le usa?
Bene, allora potete anche andare al mare. E non andare a votare per le elezioni.

Altrimenti ricordatevi che lo strumento del voto è l'unico che il cittadino ha per cambiare le cose.
E se la prossima volta vi ritroverete a votare per un governo che schiera come ministri veline, troniste e portaborse ... beh, non mi dite che non vi riguarda, che è solo gossip.
All'estero ci prendono in giro. All'estero pretendono dalla classe politica credibilità, il mantenimento delle promesse, serietà. Altro che calcio e veline. E la polizia a fronteggiare la protesta di operai e studenti .....


In ogni caso, quale che sia l'esito, noi rimaniamo qui. Con le nostre idee, e con le solite dieci domande cui aspettiamo la risposta.

Settanta - la fine di un 'epoca

Le ultime pagine del libro "Settanta". La fine di un'epoca, della strategia della tensione, chiusa con la bomba alla stazione di Bologna. A futura memoria ...
Eterogenesi dei fini.
Gli anni ottanta hanno il loro battesimo nello stesso fuoco che generò i settanta.
La consacrazione non è un inizio, è la fine di un'epoca.
L'orribile sacrificio per il raggiungimento dell'equilibrio.
La strategia della tensione: il terrificante, irriverente tributo alla ragione del centro.
Ancora una volta, sul selciato, sangue innocente.
Vittime senza colpa.
Carne senza peccato, offerta in tributo alla sghignazzante e grigia divinità.
Con la morte di Argento il paese ha conosciuto il vero volto dell'estremismo di sinistra.
L'ha rinnegato per sempre.

Le sacche di solidarietà, persino le ultime residue: sterminate. Seppellite col cadavere dell'ex presidente.
Con la bomba di Bologna il popolo conoscerà l'orribile grugno dell'estremismo di destra.
Assassini rossi.
Assassini neri.
Ovunque guardi, il paese non ha scelta.
Se vuole sopravvivere, dovrà affidarsi alle amorevoli cure del centro.
L'Omino è il centro.
Adesso, in questo preciso istante, mentre Bologna brucia ed è ancora troppo scossa per piangere i propri morti, l'Omino è il signore assoluto del paese.
L'Omino smette di seguire il filo dei pensieri, schiaccia la sigaretta nel posacenere di cristallo.
Ripensa alle parole dette a Sterling, nello stesso ufficio in cui si trova ora, pochi giorni prima: "D'ora in poi il mio partito governerà nella pace. Gli anni settanta sono finiti, Sterling. Non c'è più posto per gli estremismi. Non c'è più posto per quelli come lei".
Sorride amaro, all'assurdità della frase.
Costruire la pace su una montagna di morti.
L'Omino sorride, per la lucida, ignobile freddezza delle sue ragioni.
Oggi finisce un'epoca.
Il paese non ha più bisogno della Strategia della tensione.
L'aspra medicina da inoculare nel corpo moribondo dell'Italia non serve più, adesso.
L'estremismo muore oggi.
Oggi finisce un'epoca.
Da qui in poi, esiste solo il centro.

L'Omino spegne la TV, la smette di fissare i cadaveri su cui ha costruito il regno.
Il sole, nel cielo di Roma, è alto.
La città va a fuoco.
L'Omino è il Re, adesso.
Fissa il reame dietro le lenti spesse.
Lo abbraccia tutto con una sola occhiata.
Trema, Italia, piangi tutte le tue lacrime.
Il futuro è appena comminciato.

Settanta, pagine 668-669.

Settanta di Simone Sarasso

La seconda parte della trilogia “sporca” sulla storia d’Italia copre tutti gli anni settanta: dai postumi della strage di Piazza Fontana, e dal golpe della notte dell’Immacolata dell’8 dicembre 1970 (definito da qualcuno operetta) , fino alla bomba alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Dal sangue al sangue, dai morti innocenti (non si è detto che con Pizza Fontana l’Italia perse la sua innocenza, se mai lo sia stata .. ) ad altri morti innocenti. In mezzo ritroviamo tanti di quei personaggi già all’opera in “Confine di Stato”: politici come l’Omino e Argento, più preoccupati della conservazione del potere che non del affrontare i cambiamenti del paese che l’Italia avrebbe avuto bisogno.

Esponenti dei servizi, più o meno deviati: il colonnello Kurtz, Andrea Sterling e il suo vice Franco Gelo. Ex soldati, reduci della seconda guerra mondiale, dell’esercito fascista. Tutti riciclati nella nuova guerra “fredda” , in funzione anticomunista, per arginare l’invasione dei rossi dal confine ad est o per bloccare la rivoluzione dei rossi del PCI dentro il paese; in realtà strumento in mano del potere politico in quella guerra sporca (legetevi le pagine "Il palazzo rimarrà intoccabile"), già vista nella prima parte della trilogia.
Scandali, attentati, assassini.

In questo libro la storia ruota attorno a tre personaggi principali: Nando Gatti, la nuova stella del cinema poliziottesco del cinema, la cui fama lo fanno immedesimare sempre più nel suo personaggio, il commissario Girone. Fino ad arrivare a prendere troppo sul serio il suo lavoro di lota contro il crimine.Il giudice Domenico Incatenato, che scappa dalla miseria del sud, dalla fatica della vita di fabbrica studiando per entrare in magistratura. E che si ritrova a sbattere, quasi per caso, contro il muro di gomma alzato dallo Stato. Parliamo delle indagini per le bombe a Catanzaro (quando si doveva decidere sul capoluogo regionale); delle prime indagini in cui veniva fuori il terrorismo nero e i suoi legami con la criminalità organizzata, con la politica…

Infine l’astro nascente della mala milanese, Ettore Brivido, che dalle rapine ai portavalori, diventa il ricercato più famoso d’Italia, esperto nel ramo rapimenti, nel traffico di droga.

In mezzo la nostra storia: mentre nei palazzi del potere si decidono alleanze politiche e in altri palazzi più occulti, si decidono colpi di stato; nelle piazze del paese scoppia la violenza. Scontri tra operai, studenti e poliziotti della celere. Dove si passa dalle spranghe alle molotov, ai fumogeni alle bombe.Le bombe fatte scoppiare per seminare terrore, caos: destabilizzare per stabilizzare il paese.

Stabilizzare in senso autoritario, come in Cile, come in Grecia, come in Argentina. In realtà per stabilizzare, o meglio per perpetuare il potere “criminale” dei vari Omino, Argento, grande Maestro (Licio Gelli?). E non importa se, alla bisogna, si debba ricorrere ai terroristi neri o rossi.

Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Bomba sul treno Italicus e infine la bomba alla stazione di Bologna. Gli anni di piombo e la strategia delle tensione.
Nel mezzo la crescita delle Brigate Rosse, dagli attentati dimostrativi nelle fabbriche, ai rapimenti, all’assalto al cuore dello stato.
Fino al rapimento del segretario della DC, Argento (che ricorda molto da vicino il rapimento del presidente Aldo Moro), che segna la fine di un ‘epoca, la cui fine viene sancita definitivamente dallo scoppio della bomba alla stazione di Bologna.

Se ha un limite questo libro, è la sua ambizione a voler racchiudere un periodo così ampio e così ricco di avvenimento oscuri come sono stati gli anni settanta.

Se in “Confine di Stato” Sarasso si era concentrato in pochi eventi significativi degli anni tra il 53 e il 72 (lo scandalo Montesi, la morte di Enrico Mattei, la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura e la caccia all’editore Giangiacomo Feltrinelli), in questo capitolo l’autore mette assieme un affresco corale con tanti personaggi , tanti episodi piccoli e grandi. Il gran maestro, il generale dei carabinieri Brasco (che potrebbe somigliare al generale Dalla Chiesa), il segretario di stato USA (“lo svedese”), la brigatista Livia , “il dottore” il dirigente delle BR (dietro cui si può vedere Moretti?).

Laddove la storiografia ufficiale è lacunosa, manchevole, assente, Sarasso ha fatto ricorso alla fantasia, inventando (ne ho parlato qui, della storia non-storia). Così come nel disegno dei protagonisti, nella collocazione storica di taluni episodi, si è preso diverse licenze: “Settanta” è a metà strada tra un noir stile Ellroy e docufiction storica. Raccontati con la viva voce dei protagonisti, senza nessuna immedesimazione con nessuno di loro.

Va riconosciuto almeno il merito di averci provato: a voler ricostruire il clima, il dietro le quinte. Il sapore di “quel tempo la”. Cordite e sangue.

Il blog di Simone Sarasso.
Alcune pagine su Carmillaonline sulla genesi delle Br e sul convegno a Chiavari.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Il tempo infranto” di Patrick Fogli: un altro libro che ricostruisce la storia dietro la bomba a Bologna.
Technorati:

06 giugno 2009

L'identikit del piffero (di Topolanek)

Topolanek dice che è un fotomontaggio.
Serve un identikit per capire di chi sia il piffero ....
Mi è venuta in mente la scena di Porky's, in cui miss Balbricker chiede un confronto all'amerciana con gli "ammenicoli" degli studenti.

Il padrone di casa

L'inventore della televisione del Drive In, delle televendite e del Grande Fratello poi, si appella alla privacy. Non è giusto spiare le vicende private delle persone.
Giusto.
Come non sarebbe stato giusto (o legale, se volete) pubblicare le intercettazioni ancora non pubbliche su Prodi e Fassino. Fatte dal Giornale del fratello.

Il padrone di casa delle televisioni pubbliche e private si appella al diritto, alla legge. La legge del falso in bilancio? Della corruzione di funzionari pubblici e giudici?
No: il diritto di poter ospitare ragazze (minorenni?) nella sua Villa. Foto innocenti, quelle scattate da Zappadu: e allora perchè tutto il mistero?

Fatti riservati? Strano, il sito di El Pais ha avuto un picco di accessi specie dall'Italia. Significa che la gente ritiene che quelle foto siano interessanti.
Cosa dice in genere il centrodestra?
Che gli italiani non sono stupidi, per aver votato il PDL e Berlusconi.
E se non erano stupidi ieri, nemmeno lo sono oggi, quando vogliono sapere cosa accade a Villa Certosa. E non lo saranno nemmeno dopodomani: se anche dovesse (stra)vincere le elezioni (amministrative ed europee), nulla toglie all'indagine sui voli di stato, alla corruzione dell'avvocato Mills, alle tante promesse fatte ...

Strano personaggio, questo presidente: infrange le leggi e poi le aggiusta. E nel caso ricusa i giudici. E manda in esilio comici e giornalisti scomodi. Racconta a reti unificate, come ieri, le sue verità. Senza essere smentito, nè corretto.

Prendete ieri sera ad es.: davanti ai giornalisti che lo intervistavano per le Europee non poteva citare sondaggi. Eppure ...
E la giornalista Giuliana Del Bufalo, benevola, sorvola:
"Presidente, abbiamo solo un minuto per un ultima domanda", gli fa notare la Del Bufalo. Berlusconi coglie la palla al balzo: "E allora posso usarlo io se mi permette?". Permesso accordato: "Lei è il padrone di casa"

Visto che siamo in Italia, il paese dove la legge si allunga e si accorcia come diceva Tomas Milian, giusto segnalare i due casi di stupri a Roma. Uno sventato e uno purtroppo no.

E sui giornali e telegiornali nulla: visto mai che la gente si accorgesse che anche con la destra al governo succedono queste cose.

05 giugno 2009

Bologna 2 agosto: l'ultimo ticchettio del bambino

Sono arrivato alla fine del lungo viaggio negli anni Settanta, raccontati da Simone Sarasso nel suo libro.
Siamo all'ultimo atto della Strategia della Tensione, la bomba alla Stazione di Bologna, in questo racconto di storia non-storia: qui la il racconto diverge al massimo dalle ipotesi investigative.
Ma tant'è, come ho già detto, l'importante era ricostruire il clima, il contesto. L'ultimo atto della strategia della tensione, che spazza via una volta per tutte i nemici rossi e i nemici neri.

Ho voluto riportare le pagine di quella mattina maledetta, perchè le ritengo estremamente realistiche, crude e dure.Ricordate che questo è stato.
A Bologna, Italia, ore 10.25 del 2 agosto 1980. Sala d'aspetto di seconda classe.

Sala d'aspetto di seconda classe.

Il bimbo è tranquillo. Ticchetta.
Non lo nota nessuno, nascosto dal sedile.
Ha una faccia piuttosto comune.
Dimensioni ordinarie, sparisce nel mezzo alla folla di bagagli e viaggiatori.Il bimbo è fatto di pelle, metallo e morte.
Pesa ventisei chili, grammo più, grammo meno.
Sette etti di coccodrillo verniciato, un chilo e due di acciaio inox, ottocento grammi di vestiti assortiti, diciotto chili di nitroglicerina per uso civile e cinque di compound B, una miscela di tritolo e T4.
Il bimbo smetti di ticchettare alle 10.25.
Esplode.
La scena al rallentatore: orrore puro.
In principio è il nucleo: aria compressa, fuoco gassoso.
Ha le dimensioni di un'unghia.Il nucleo inghiotte ossigeno, si espande, dilata i confini.
Uccide.
Prima devasta le cose: denti invisibili, incandescenti, divorano legno e plastica, fondono viti, scavano il marmo del pavimento, frammentano il vetro in milioni di schegge.
Poi sbrana le persone: scioglie la carne, le ossa, ingrassa ancora.
Si espande.
Il corpo di Sandrina sublima. Sublima Angelica, dentro di lei.
Frammenti di madre e figlia eiettati a cinquanta metri di distanza, sul binario 3.
Li ritroveranno tra un mese.
La faccia di Renato si squaglia.
Il nucleo misura cinque metri di raggio, adesso.
Frigge l'epidermide, si liquefa il derma.
Il nucleo ingoia otttanta vite.
In meno di tre secondi.
Altri cinque li porterà via con calma.
Stanotte.
Mozza teste, stronca sogni, fonde interiora, crea il vuoto.
Chi non muore ingerito dal nucleo, sperimenta l'onda d'urto.
Le pareti, squassate, vacillano.
Il botto si sente in tuttta Bologna.
Lo spostamento d'aria, alla Bolognina incrina, incrina i vetri delle case.
Crolla il soffitto sopra la sala d'aspetto.
Crollano gli uffici al primo piano.
Fumo, sangue e polvere troppo densa per i polmoni di chi sopravvive.
Chi si salva è fregiato.
Alcuni perdono le gambe, le braccia.
C'è chi ne porterà addosso i segni per sempre: cicatrici da quaranta centimetri.
Tre secondi, forse dieci col crollo.Non dura di più.Silenzio.
Per un minuto intero.
E poi solo fumo giallo e nero.
Odore di polvere da sparo.
Sirene in lontananza.

Settanta pagine 661-662

Diceva Goebbels

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
Joseph Goebbels

Ecco: questo spiega come mai sia così importante controllare il mondo dell'informazione.
Riesci a nascondere la protesta delle persone in Abruzzo. Nelle tende dopo tutte le promesse.
Anche i pompieri:
E sul piede di guerra, da qualche giorno, ci sono anche i vigili del fuoco che hanno lanciato un ultimatum al Governo: «o si ripristina l'emendamento al decreto Abruzzo che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e indennità di soccorso per i vigili del fuoco, o l'intera categoria si fermerà per sciopero».

Riesci a nascondere le proteste nelle piazze, dei cittadini cui viene impedito l'ingresso nelle piazze, come a Firenze.

Riesci a trasformare un decreto come quello della Gelmini, in una riforma:
Una torre di carta igenica e una scatola di cartone con un messaggio ai genitori: «Meno di 50 euro non porta bene». Eh sì, la scuola pubblica batte cassa perchè il ministero l’ha messa in mutande: i presidi non hanno i soldi per pagare i rotoli per il gabinetto, figuriamoci per le supplenze, il toner, le fotocopie e quant’altro. Così ecco il concerto-sgomento di mamme e papà arrabbiatissimi contro i tagli all’istruzione e il crack finanziario.

Cosa faranno i legali del premier: faranno causa a tutti i giornali, compresi il Post?
Scrive il Post:
Premier Silvio Berlusconi said Friday he would resign immediately if he were shown to have lied about his relationship with an 18-year-old model at the heart of a scandal that has titillated Italy for weeks.

Berlusconi made the promise after Spanish newspaper El Pais published photographs of topless women and a naked man lounging at his Sardinian home. Last week, Italian prosecutors acting on a request from Berlusconi's lawyers seized the photographs and placed the photographer under investigation for alleged violation of privacy.

Annozero - corri bisonte corri!

L'Italia vista dalla cabina di un Tir, i bisonti della strada che corrono sulle nostre strade. Strade dove, come nel resto del paese, vale la legge del più furbo, del più forte.

Il lavoro del camionista visto dal di dentro: 15 ore di viaggio sulla schiena, nessun rispetto per le leggi che indicano i turni di riposo, nessun rispetto per i limiti di velocità .. "corri bisonte, corri!".

Corri perchè devi consegnare le primizie e rispettare i tempi di consegna, altrimenti paghi la penale tu. Perchè i tempi di consegna, e dunque la tua corsa, è imposta dagli orari dei supermercati.
1 incidente su 3 riguarda un ti che correva troppo.
O che ha avuto un colpo di sonno per la mancanza di riposo.

Nel 2006, il costo degli indenti (per lo stato, cioè noi) è stato di 30 miliardi di euro.
Il costo di un morto sulla strada è di 1,4 milioni di euro.
14 morti al giorno.


Sono cifre della guerra in atto sulle strade: camionisti costretti a tenersi su con droga e anfetamine. Camion che trasportano di tutto, senza che nemmeno l'autista ne sia al corrente: rifiuti tossici, merce contraffata o frutta e verdura.

Perchè non si fa come in Francia?
Dove le multe non le pagano solo autisti, ma anche le aziende e i committenti dei viaggi?
Perchè il far west è solo sulle strade italiane?
L'inchiesta di Pozzan ha messo in luce un sistema di falsi controlli (dei tir), di autisti fatti lavorare anche quando figuravano in ferie, di cronotachigrafi distrutti per poter continuare a guidare.
Di un sistema che, come in altri settori, considera il lavoro come una merce da mortificare, come un costo da abbattere.
Di mezzi di far viaggiare anche se con le gomme lisce, se con troppi km sulle spalle. A tutti i costi.

Anche al costo di lasciare qualche morto sulle nostre strade. Come nella strage dell'agosto 2008, quando morì l'autista Roma Boran e altre sette persone. Una distrazione, era ubriaco, si disse ....
Spero che le immagini degli incidenti siano riuscite a scuotere qualche coscienza.

In questa puntata non erano presenti politici in studio: non se ne è sentita la mancanza.
La rubrica di Travaglio: "diceva Tomas Miliana che la legge è come la minchia, a volte si allunga e a volte si accorcia .."
Technorati:

Non lo accettiamo

Se a Silvio non piace la città multietnica (e Ronaldinho? e i tanti stranieri nel calcio?), a noi non piacciono certe affermazioni. Certi comportamenti, certe immagini..
Private, è vero. Come le foto di Villa Certosa.

Immagini private di ogni dignità. Come la politica che strumentalizza la questione delgi immigrati, per prendere voti. Io, li odio i nazisti dell'Illinois.
Grazie a El pais.

04 giugno 2009

Un discorso storico

Un discorso fatto usando le parole giuste, nel momento giusto nel posto giusto, quello di Obama a Ol Cairo.
Certo, direte voi, molti argomenti forse sembrano scontati: lo scontro che c'è stato, le guerre di religione, il
colonialismo ..Ma ora, tra Obama e la pace si possoon solo intromettere gli integralisti, i falchi: quelli che dalla tensione perenne
hanno ttto da guadagnarci. Da ambo le parti: sia gli arabi, che gli israeliani.

L'Unto del signore

L'inchiesta di Ferruccio Pinotti, scritta assieme a Udo Gümpel, ripercorre i legami tra la banca Rasini (di cui il padre del presidente del consiglio è stato presidente), con Calvi e Sindona e le operazioni offshore, e ricostruisce le origini della Fininvest, con il suo complesso e inestricabile gioco di scatole cinesi.
Dall'articolo di Alberto Statera:
"Alla Rasini il padre Luigi da semplice impiegato è diventato direttore. Questa banca, con un solo sportello a Milano in piazza dei Mercanti, era alternativamente definita «Vatican bank», «Sportello della mafia» o « Banca di Andreotti». E' stata in realtà tutte queste cose prima di finire nel 1992 dentro la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, l' uomo che sussurrava ad Antonio Fazio, pio governatore della Banca d' Italia e legionario di Cristo. Dagli anni Sessanta e fino al blitz antimafia del 14 febbraio 1983 che portò all' arresto del direttore Antonio Vecchione, succeduto a Berlusconi senior, e di un gruppo di imprenditori legati ai clan Fidanzati, Bono e Gaeta, era in quello sportello a due passi dal Duomo il crocevia degli interessi di Cosa Nostra e del Vaticano."

La nascita di Forza Italia, i legami con lo Ior e l'Opus Dei: "Carlo Calvi racconta tra l' altro che il padre, in una riunione del dicembre 1976 alle Bahamas cui era presente anche il cardinal Marcinkus, lo prese sottobraccioe gli sussurrò: «Finanzieremo le attività televisive di Silvio Berlusconi». "

Massoneria, Chiesa e politica: un sodalizio forte, che ha portato la Chiesa a soprassedere sugli atteggiamenti del premier, come il fatto di essere divorziato. Io sono l'unto del signore, disse. E poi subito smentì.

Dice Francesco Cossiga: «Alla Chiesa cattolica - ha detto intervistato dagli autori - che uno vada in chiesa o meno non importa molto: se devo fare un contratto, una società, come amico mi scelgo uno che abbia le mie stesse idee religiose, ma se questo cristiano non capisce nulla di finanza e dall' altra parte c' è un massone che capisce di finanza, con chi crede che faccia la società? La Chiesa guarda al concreto». Berlusconi è cristiano e pure massone (tessera 1816 della P2).
L'articolo di Statera su Repubblica.
Il sito di Ferruccio Pinotti.
Il link per ordinare il libro su ibs.

La muraglia cinese


Pechino ha rialzato la muraglia cinese nell'occorrenza dei vent'anni dal massacro di Piazza Tienanmen.

Oscurati siti, blog, facebook. Bloccate le manifestazioni di piazza.

Il silenzio sulla rete.





Miracolo a Milano

Il TG3 regionale della sera mostrava un De Corato spumeggiante, che di fronte ai giornalisti esultava su "giustizia è fatta".

Cosa è successo? Un colpo alla ndrangheta che non c'è?
Si è fatta chiarezza sulla questione derivati?
Sulla questione delle consulenze d'oro del sindaco Moratti?

No: due writer che hanno imbrattato i muri di Milano sono stati costretti dal giudice a pulirli.
Eccola qui la tolleranza zero.

Non fai in tempo a parlare della speculazione edilizia e del modello urbanistico che arricchisce pochi, ruba zone verdi a tutti (Report Il male comune), che ecco la regione Lombardia che ti vara il piano case.

Un bell'aumento di cubature del 40% (al massimo), che non risolve i problemi abitativi di chi non ha la casa.
E ancora siamo qui a pensare che con la cazzuola si fa ripartire l'economia ....

Indagine non autorizzata


L'indagine sui voli di stato è un atto dovuto.
Per chiarire se c'è o meno un reato. Giustizia a orologeria?
Forse: ma la prossima volta ci penserà due volte prima di portarsi dietro (un pò come Bettino nel suo viaggio in Cina) nani, cantanti e ballerine.

Una meschinità. Un assalto a Silvio (scrive Libero, che rimette in prima pagina la signora Lario alla faccia della privacy) ..

Guai ad indagare il potente. Ricorda un pò la trama del libro di Lucarelli: "Indagine non autorizzata" ...


Passando in Campania, altri avvisi di garanzia e richieste di domiciliari. Non solo al presidente di Benevento. Ma anche all'ex braccio destro di Bertolaso: Claudio De Biasio (ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso), Giuseppe Vacca, direttore dei lavori direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra (impianto al centro di un’altra inchiesta, che ha coinvolto, tra gli altri, anche il governatore Antonio Bassolino ).