06 marzo 2014

Una posizione scomoda, di Francesco Muzzopappa

"E ritorno ai miei sogni. Li vedo volare via, mentre io resto qui immobile, incastrato tra peni e vagine, ripetendo scene e trame che si somigliano tutte. E il finale, poi, è sempre scontato. Perché di un film porno tutto si può dire tranne non mi aspettavo che finisse così".
Nemmeno Fabio Loiero si aspettava di finire così: terminati con successo gli studi di cinematografia alla scuola di Roma, nemmeno nei peggiori incubi avrebbe immaginato di diventare sceneggiatore di film porno.
Anziché scrivere le scene per film impegnativi, con Gianni Amelio e Paolo Sorrentino, inventarsi storie che più o meno si assomigliano tutte che hanno al centro accoppiamenti tra uomo, donna (con tutte le variazioni del tema che riuscite a immaginarvi).

Film dai titoli che rimandano ad altri più famosi: "Indipendence gay", "I soliti colpetti", "Battaglia anale".
Perché se anche Fabioè bravo nel suo mestiere, e alla Starlette apprezzano il suo lavoro (in special modo il suo capo, Romina, una trans moooolto appariscente), tutto questo rappresenta una piccola sconfitta.
Per due motivi: il primo è il dover mentire alla sua famiglia, mamma e papà rimasti a Viterbo, una vera famiglia all'antica.
Ma Fabio deve nascondere il suo lavoro anche ai colleghi di corso, specie quelli che sono riusciti a fare carriera. Nel cinema, i pochi, e nella televisione, sfornando una dopo l'altra storie con preti e carabinieri come protagonisti.

Ma senza lavoro è molto dura, specie se vuoi sopravvivere lontano da casa a Milano.
E allora, se serve a campare, vale la pena anche di scrivere storie hard i cui titoli sono citazioni dei migliori lungometraggi: "Analcold", "Erezioni di piano" ..
In fondo, in attesa della grande occasione, è un modo per sbarcare il lunario anche questo: basta avere un pò di fantasia e un foglio word bianco davanti.

La grande occasione arriva, ma non quella che si aspettava: a Cannes, la settimana prima della festa del cinema, c'è la rassegna (meno famosa) sul cinema porno.
Anziché la palma d'oro, il premio è la Zizi d'or.
La Starlette è in lista per la miglior sceneggiatura (l'avevamo detto che Fabio è bravo, no?) con "L'importanza di chiavarsi Ernesto": Fabio accetta di partecipare alla rassegna (dove cercherà di passare inosservato il più possibile) in cambio della promessa che Romina gli procuri un contatto con un produttore di film veri.

Perché Fabio non solo non ha rinunciato all'idea di fare film "normali": ha anche una sceneggiatura nel cassetto, cui lavora da anni. Il titolo del suo film è "Cielo di piombo".

Chissà, forse anche per persone come Fabio, prima l'occasione giusta può arrivare ....
"Si ride dalla prima all'ultima riga", commenta Raul Montanari nella quarta di copertina.
E confermo ampiamente il giudizio: se volete rilassarvi un pò, pensando che c'è qualcuno messo peggio di noi, questo è il libro giusto.

PS siccome sono scrupoloso ho controllato: esiste veramente il festival del film porno a Cannes. Il premio si chiama Hot d'or ed è un premio consegnato nella stessa settimana dell'altro festival.
L'ultima manifestazione c'è stata nel 2009.

Poi la crisi ..

La scheda del libro sul sito di Fazi editore.
Il link per ordinare il libro su Ibs e Amazon.

2 commenti:

Francesco Muzzopappa ha detto...

Potrei dirti grazie, ma non sarebbe abbastanza.
Per cui non ti dico niente.
Ecco.
Muz

alduccio ha detto...

E io ti dico in bolla al lupo!
(o in culo alla balena ?)

Aldo