28 luglio 2018

I barbari



La prima pagina di Repubblica è sufficientemente eloquente: " Salvini si prende anche la Rai".
La Rai, solito terreno di conquista del governo di turno.
Lo era ai tempi di Berlusconi (che non avrebbe mosso nemmeno una pianta in Rai), lo è stato ai tempi di Renzi (via i partiti dalla Rai, dopo aver nominato presidente e direttore generale) e lo è anche ora.
L'amministratore lo hanno scelto i 5 stelle e il presidente la Lega.
E, come successo per altri atti del governo, si sono invertiti i ruoli tra la ex maggioranza ora opposizione (più sui social che su altro) e la ex opposizione ora maggioranza.

Forse un giorno avremo una Rai libera.
Se giudicassimo da quello che viene comunicato, sembrerebbe che questo governo sta sfornando riforme e proposte come se non ci fosse domani.
Eppure il decreto dignità viene annacquata ogni giorno, della flat tax e del reddito di cittadinanza non c'è traccia.
Si parla, troppo e male, di giustizia, dove grazie al cielo è stata fermata la riforma delle intercettazioni.
Sugli immigrati si parla tanto, ma dall'Europa abbiamo ottenuto solo pochi buoni propositi, gli sbarchi e i viaggi della speranza continuano.
Abbiamo affidato alla Libia, un paese che non conosce il reato di tortura, senza un governo ufficiale, la gestione dei migranti.

Prima gli italiani si ripete: ma fino a quando potranno rimpinzarsi la pancia con l'invasione che non c'è, col rischio della colonizzazione, con crocifissi e le armi per sentirsi sicuri in casa?
Fino a quando gli elettori di Lega e 5 stelle si sentiranno sazi dal taglio ai vitalizi (che poi è un ricalcolo delle pensioni di ex parlamentari) e dal taglio dell'inutile (perché poco usato) Air force Renzi?

Servirebbe una opposizione che parli un'altra lingua agli italiani: ma in questo momento non ne abbiamo, quanto meno in Parlamento.
Dovremmo aspettare che arrivi qualcuno da fuori.

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