12 gennaio 2020

I tradizionalisti del rosario


Il rosario, il sacro cuore di Maria, il presepe.
La difesa della famiglia intesa come un uomo e una donna dove, l'uomo comanda e la donna sta a casa a cucinare e crescere i figli.
Divorziati e risposati? Mai.
L'aborto? Ma per l'amore del cielo.
I gay? Fuori dalla chiesa.

Volendo riassumere, le posizioni della chiesa tradizionalista sono queste.
Ci si deve occupare della fede, dell'anima e non dei migranti, dei poveri, degli sfruttati.

Questo papa sta suscitando una certa tensione nella chiesa: ne parlerà lunedì sera Presadiretta in una puntata intitolata “Attacco al papa”.
Quello che vorrei capire è come mai questo papa e non altri suoi predecessori.
Senza arrivare a Pio XII e ai silenzi su fascismo e nazismo.
Potremmo parlare dei rapporti tra Paolo VI e la finanza massonica, da Sindona a Calvi.
Rapporti continuati col papa santo, Giovanni Paolo II e il suo Marcinkus.
Soldi, massoneria, mafia.
E la lotta al comunismo che giustificava anche certi incontri molto discutibili con dittatori come Pinochet.

E' vero, dopo la morte del giudice Livatino si arrivò alla scomunica dei mafiosi con quelle parole rivolte ai boss “pentitevi, una volta arriverà il giudizio”.
Ma c'erano già stati gli attentati a Falcone e Borsellino, la mattanza dei corleonesi.
I corleonesi di Riina che, come ogni bravo cristiano, aveva battezzato i figli e si era sposato davanti ad un prete.

Chi è contro la chiesa, contro l'insegnamento di Cristo allora?
Chi è che può permettersi di scagliare la prima pietra contro gay, divorziati, coppie che convivono?

Forse, più che di cattolici tradizionalisti, dovremmo parlare di cattolici di facciata, persone che vivono quel modo di fare religione come se fosse un circolo, chi è dentro e chi è fuori.
Gente che accusa papa Bergoglio di fare politica solo perché non fa la loro politica, conservatrice.
Gente a cui dà fastidio l'immigrato alla stessa maniera con cui ai tempi di Cristo dava fastidio il lebbroso.
Persone a cui non è chiaro cosa significhi farsi prossimo.

Molto più comodo sventolare un rosario.

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