12 dicembre 2010

Piazza Fontana – il cuore esatto di Milano


Le quattro passate. Scende il veloce buio di dicembre, domani sarà Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia.
Piazza Fontana è il cuore esatto di Milano: con le guglie del Duomo, la fontana del Piermarini, l'Arcivescovado, la Banca dell'Agricoltura affollata delgi ultimi clienti del venerdì; a due passi da qui, dove adesso sta via Laghetto, c'era il porto a cui approdavano le chiatte dai Navigli, all'epoca in cui Milano era un fiore e l'acqua dei canali fumava nebbia sotto le case.
Piazza Fontana è il punto preciso in cui poggiare l'orecchio per terra di modo da sentire battere il polso della città. Il luogo dove si incontrano tutte le strade che il Dante ha percorso nella sua vita camminante.

Il cuore dell'esplosione impietrisce i passanti. Bombe .. Con tutto quello che il corpo sa in un istante; tutto quello che i sensi captano e trasmettono collegando innnumerevoli percezioni depositate sul paesaggio della memoria; tutto quello che l'occhio e l'udito colgono di dissimile ma che compone una stessa e unica scena: bombe …

La bocca si apre nel tentare un grido che però non esplode ma si risolve in un rantolo di impotenza , perché lo sforzo di farlo uscire contrae i tendini del collo, fa gonfiare le vene sulle tempie.
Fumo. Una persona a pochi passi passi dal Dante si scompone come una marionetta: la testa si arrovescia, il braccio teso si piega, il corpo casca all'indietro in un lento movimento a giravolta. Anche il Dante cade: all'interno del suo corpo, il cervello gli scivola fin del ventre. Una donna piomba sull'asfalto, le braccia spalancate a croce, le mani che tentano di aggrapparsi a un palo della segnaletica: il sangue scorre simmetrico sulle narici, disegnandole un paio di baffi. Un ragazzo barcolla in un dondolio in tondo, tame ona trottola che si ferma, le gambe scosse da un tremito da gainatt. Un uomo parla a voce alta serrandosi la testa tra le mani e fissando l'asfalto.

[Milano è una selva oscura di Laura Pariani, pagine 173-174]

Questa l'immagine della bomba esplosa dentro la Banca dell'Agricoltura a Milano, il 12 dicembre 1969, con gli occhi del barbone Dante.

Strage di Piazza Fontana, bomba della Banca dell'Agricoltura, la strage impunita, la perdita della verginità, l'inizio della strategia della tensione (tra l'altro iniziata nell'estate del 1969 con le bombe sui treni) ..
Una ferita ancora aperta, per il dolore dei familiari delle vittime, per l'assenza di una verità giudiziaria (ma non di una verità storica), il paese a sovranità limitata in cui si usarono le bombe e i tentativi di golpe (mai portati fino in fondo, però) usati per spostare il baricentro politico del paese.

Alcune letture sulla strage:

Nessun commento:

Posta un commento

Mi raccomando, siate umani