17 giugno 2023

La politica dell’odio verso il più debole – da Elp di Antonio Manzini

 


Era convinto che gli articoli di politica interna fossero gli stessi riciclati da anni. Cambiavano solo il nome del ministro o sotto il segretario di turno. Una melma grigiastra in cui non si registrava nessun volto, nessuna visione. Solo noia e populismo. L'unico ideale che erano riusciti a costruire era l'odio verso il più debole. Rocco era convinto che l'avessero pensata a tavolino. Una piramide dove al vertice siedono i più ricchi, intoccabili, i grandi evasori, la mafia, la bella società politica, mondo imprenditoriale e grandi professionisti, poi a scendere fasce via via più povere.

Gli autonomi, le partite IVA, gli stipendiati, i lavoratori al nero, gli studenti, i disoccupati, i percettori di sussidio, i senzatetto e infine gli immigrati. Ognuno a odiare a morte la fascia a seguire, un'ostilità a cascata che levava malta e cemento alla coesione sociale, all'identità di intenti nelle persone, isolate e impegnate ciascuna nell'esecrazione del vicino, e quindi deboli e indifese davanti a chi aveva costruito quella stratificazione sociale.

La ciliegina sulla torta era poi l'attacco più che ventennale alla cultura, all'università e all'istruzione, agli intellettuali, al teatro, alle voci di chiunque avesse posto delle domande critiche che, in dittatura come in democrazia, resta sempre in pericolo principale. Ed era quello in fondo il motivo per cui gli piacevano quelli dell’ELP.

Da Elp, di Antonio Manzini, Sellerio editore

La rappresentazione della politica di oggi, come emerge dai tanti decreti (salva ladri, evasori, contro i poveri, contro il reddito di cittadinanza) degli ultimi governi. Come emerge dalla guerra agli intellettuali liberi, alla cultura, per imporre una propria cultura che è quella del denaro, del successo. Una politica che mette gli uni contro gli altri, per far sì che nessuno si accorga di chi sia il responsabile dei propri problemi. Una politica che si crea nemici a cui puntare il dito, che ha bisogno di questi nemici a cui addossare tutte le colpe.

Gli immigrati, quelli che pretendono il reddito di cittadinanza, i ragazzi di Ultima generazione.
La politica che celebra come un uomo di stato un imprenditore che è entrato in politica per salvare le sue aziende, preoccupandosi solo delle sue aziende.  

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