Bordeaux, settembre 2017
12:02, cinque ore prima che il silenzio diventasse il suo migliore amico
«Non riesco a sentire nulla… davvero non capisco nemmeno una parola, mi dispiace… devo riattaccare, ho un’altra chiamata urgente». Dominique Maupassent chiude la telefonata sbuffando. Poi scuote la testa, innervosita dalla consapevolezza che la sua interlocutrice starà facendo altrettanto.
Benarrivata
Dominique Maupassent, capitaine della polizia parigina, che
incontriamo in questo nuovo romanzo dello scrittore italo-francese
Francois Morlupi.
Una tipa tosta questa questa capitaine (ruolo
equivalente al nostro commissario o meglio ancora, vicequestore): ha
dovuto conquistarsi con la forza quel posto nella polizia di Stato,
perché porta un cognome importante, Maupassent, come il ministro
dell’interno.
Perché Dominique
è la figlia del ministro, ma lei non ha mai voluto aiuti o
spintarelle, i genitori per lei immaginavano un destino diverso da
quello della poliziotta.
Oltre ai pregiudizi per il cognome che
porta (e alle battute maschiliste, perché oltre che tosta è anche
una bella donna), Dominique ha dovuto lottare per superare un altro
ostacolo, la sua ipocusia.
Si, la capitaine è sorda, usa dei
dispositivi minuscoli per andare “oltre il silenzio” e riuscire a
sentire i rumori e le parole.
Cosa è successo nel passato –
in questo settembre del 2017 cinque ore prima che il silenzio
avvolgesse tutto? Lo scopriremo man mano, leggendo i capitoli di
questo libro ad alta tensione, dove il tempo presente si alterna a
quelle ore frenetiche del passato, nel 2017. Quando il destino di
Dominique cambiò per sempre per la sua scelta di oltrepassare una
porta chiusa.
Perché Dominique è una poliziotta con un
forte rispetto per le istituzioni e per lo Stato francese, per le sue
leggi, il rispetto dei diritti degli individui. Ma è anche una
poliziotta che non si ferma di fronte alle gerarchie, alle soluzioni
facili sui casi che è chiamata ad affrontare alla sezione omicidi.
Il notaio Maître Dupont si congratulò con se stesso per essere arrivato venti minuti prima all’appuntamento.Come questo strano omicidio: un notaio importante, Maite Dupont, uno di quelli con una parcella a tanti zeri, che viene trovato morto in places des Vosges una domenica mattina.
Cosa ci faceva quell’uomo a quell’ora del mattino in quel posto? Chi potrebbe averlo ammazzato? Un suo cliente? Una dei testimoni è una “strana” runner, poliziotta pure lei, vice ispettrice Loy della Questura di Roma (perché mica possiamo dimenticarci dei cinque di Monteverde).
«Avete notato che il giornale con cui la vittima è stata coperta non è di oggi, bensì di due anni fa?»Mentre i capi della polizia, compreso il ministro, spingono per una soluzione veloce dell’omicidio, Dominique assieme al suo braccio destro, il brigadiere Corso Fraticelli, inizia a muoversi seguendo il suo metodo.
Le immagini delle telecamere, che mostrano l’uomo arrivare sul luogo dell’esecuzione e poi perdersi nella metropolitana. Sentire le persone dello studio del notaio. E capire come mai quel giornale è stato piazzato sul cadavere. Perché? E perché proprio il giornale di quella data?
Che segreti nascondeva quell’uomo dietro la cortina di rispettabilità che si era costruito in pubblico?
Un’indagine decisamente scomoda, dove Dominique si troverà come unico alleato proprio quel brigadiere corso dal carattere completamente all’opposto del suo.
Fraticelli infatti era còrso e mal si sposava con la sua concezione di una Francia centralizzata e forte.
Non tutto è come
appare, dunque, così come Parigi non è la città da cartolina che
molti francesi immaginano, con le proteste in piazza, i problemi
della casa, coi reati domestici in forte crescita come i femminicidi,
con le periferie abbandonate:
La poliziotta, era ben conscia che il numero di senzatetto stava crescendo vertiginosamente nella capitale, ma tutti facevano finta di non vedere. Le istituzioni erano diventate sorde al dolore collettivoAlla stessa maniera questo caso porta i due poliziotti alla scoperta di un mondo in parte sconosciuto, dove girano tanti soldi, magari nascosti al fisco e che passano per gli studi di importanti professionisti, dove girano persone ciniche e spregiudicate.
Una scoperta che cambierà nuovamente la vita alla capitaine, che troverà finalmente il modo di fare pace coi fantasmi del suo passato (quella porta che aveva attraversato tempo fa) e anche accettare nuovi compromessi per la propria vita personale.
Compromesso. Quella parola le rimbombò in testa. Il vice ispettore aveva formulato dei pensieri che lei condivideva ma che non aveva mai osato esternare. Stava davvero buttando la propria vita?Ben arrivata Dominique Maupassent allora!
Preparatevi a conoscere questa nuova protagonista del giallo – all’apparenza dura e intransigente ma con una sua fragilità con cui dovrà fare i conti - e preparatevi anche ad un viaggio dentro una città che vedrete con occhi diversi.
La scheda
del libro sul sito di Salani
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