Come
vengono spesi i soldi in regione Sicilia
Manca
l’acqua in Sicilia. Mancano le strade, i servizi ferroviari sono
spesso a binario unico.
Ma
i fondi per finanziare fondazioni – dove la politica ha piazzato i
suoi uomini e le sue donne – non mancano mai. Giulia Presutti
racconterà del caso della fondazione Taormina Arte. Perché l'arte e la cultura, per questa destra di governo, solo solo un tema di occupazione di poltrone e propaganda.
LAB
REPORT: LA FONDAZIONE di Giulia Presutti
Collaborazione
Samuele Damilano
La
fondazione Taormina Arte è una in house della Regione Siciliana, che
tramite l'Assessorato al Turismo e allo Spettacolo ha erogato in suo
favore tre milioni e mezzo di euro nel 2025. Ha l'obiettivo di
promuovere cinema, opera lirica e letteratura: i due appuntamenti
principali sono il Taormina Film Festival e la kermesse letteraria
Taobuk. Nel 2022 è stata nominata direttrice artistica della
fondazione Beatrice Venezi, che - insieme alla Sovrintendente Ester
Bonafede - ha ideato il cartellone di eventi per la stagione 2023.
Durante la gestione Venezi-Bonafede, il compenso della Direttrice
artistica è passato da 52mila euro lordi a 80mila euro lordi, mentre
quello della Sovrintendente da 65mila a 100 mila. Circostante
contestate dalla stessa Venezi.
Fra
gli eventi da promuovere, la Fondazione è incaricata di finanziare
Taobuk, festival letterario organizzato da un'associazione che fa
capo ad Antonella Ferrara e che nel 2025 ha ricevuto 450 mila euro di
fondi regionali. Ma come mai la Regione Siciliana ha emanato una
legge per stanziare il finanziamento, che passa attraverso la
Fondazione per poi arrivare all'associazione di Ferrara senza gara
d’appalto?
I
rapporti tra la destra italiana e le mafie
La
presidente del Consiglio – quella che ogni volta ripete di aver
scelto di fare politica dopo l’attentato a Paolo Borsellino – ha
definito “fango” lo scoop di Report sui rapporti tra il pentito
di mafia Gioacchino
D’Amico (referente del clan senese in Lombardia) e il partito
di Meloni, Fratelli d’Italia.

Attenzione,
non stiamo parlando del selfie
che Meloni si è fatta con D’Amico, ma dei
rapporti di quest’ultimo con esponenti di FDI che l’avevano
fatto entrate alla Camera. Dei rapporti d’affari dell’ex
sottosegretario Delmastro con la figlia di un prestanome della
Camorra.
E di tanti altri episodi che parlano dei rapporti –
pericolosi? Ambigui? – tra esponenti del partito di maggioranza e
personaggi legati alla mafia.
Ma non solo queste: tutte le
proposte di legge e i decreti, compresa la riforma Nordio sulla
separazione delle carriere di giudici e magistrati vanno nella stessa
direzione, depotenziare gli strumenti in mano ai magistrati per
combattere i reati dei colletti bianchi (intercettazioni, trojan, la
Corte dei Conti con meno poteri). Questi sono spesso dei reati spia,
perché indagandoci sopra spesso viene fuori la criminalità
organizzata.
Solo
palate di fango lanciate da una opposizione in difficoltà si è
difesa Meloni alla Camera, nel suo comizio pre elettorale. Quel
selfie con D’Amico? Ne faccio tanti.
Eppure
ai tempi della foto, D’Amico, ufficialmente un imprenditore, era
stato già condannato per truffa e associazione a delinquere, eppure
questo non gli ha creato problemi nell’essere invitato in
Parlamento dall’attuale sottosegretaria all’Istruzione
Frassinetti.
Nelle
intercettazioni D’Amico spiega che l’incontro tenuto alla Camera
con Frassinetti era legato a degli appalti nel settore della
sanificazione degli ospedali.
“Ma
lei pensa che io veramente incontri un mafioso” – ha ribattuto al
giornalista di Report Giorgio Mottola la sottosegretaria Frassinetti.
“Tecnicamente lei lo ha fatto” è stata la risposta.
Come
ha fatto D’Amico a farsi la tessera di FDI? Ha fatto tutto online -
ha risposto la segretaria di Paola Frassinetti Alice Murgia.
Ma
dalle telefonate con la collaboratrice della sottosegretaria
Frassinetti emerge che D’Amico progettava di candidarsi a sindaco
del comune milanese di Busto Garolfo proprio con FDI e per questo
coltiva rapporti anche con altri partiti come Grande Nord, il
movimento politico fondato dai dissidenti della Lega Nord, rimasti
fedeli a Bossi.
D’Amico
- l’uomo che ha fatto sedere allo stesso tavolo i referenti
milanesi di Matteo Messina Denaro, i capi delle locali lombarde della
‘ndrangheta e il clan di Michele ‘o pazzo - è salito a parlare
dal palco del congresso federale del partito Grande Nord tenendo un
discorso che parlava alla pancia delle partite Iva del nord: “perché
esiste la criminalità? La criminalità esiste perché la gente ha
fame e non è il reddito di cittadinanza a togliere la fame, ma è il
lavoro, è l’impresa. Ci vogliono i sostegni per gli imprenditori,
per le imprese..”
Le
carte dell’inchiesta Hydra parlano chiaro: in Lombardia le tre
mafie avrebbero instaurato un rapporto di collaborazione andando a
parlare coi partiti politici che qui governano.
Ma
nonostante i tanti gridi d’allarme lanciati dalla procura
antimafia, la politica (e l’imprenditoria) ancora fa finta di
nulla.
Ad
Abbiategrasso, dove il sindaco non sa se nella sia città ci sia la
mafia, sono stati tenuti diversi summit dove erano presenti tra i più
pericolosi capi mafia della provincia di Milano come Antonio Messina,
tra i principali fiancheggiatori della latitanza di Matteo Messina
Denaro e Giuseppe Fidanzati, figlio del boss storico di Cosa Nostra a
Milano, Gaetano Fidanzati. In questi summit erano presenti anche
esponenti della camorra, come Gioacchino D’Amico: in una
intercettazione su Paolo Errante Parrino, parla dei suoi rapporti con
“zio Paolo” e con Messina Denaro. Secondo la Procura D’Amico è
uno degli elementi centrali del consorzio mafioso che in provincia di
Milano tra il 2019 e il 2022 ha riunito i vertici di cosa nostra,
ndrangheta e camorra. Un potere che aveva impressionato persino
Massimo Rosi, capo della locale di ndrangheta.

A
quel congresso del Grande Nord tenuto nel 2019, D’Amico non era un
imbucato: Monica Rizzi, esponente del partito, racconta che un suo
compagno di partito lo aveva presentato come un referente di Fratelli
d’Italia in contatto coi vertici del partito. Tanto è vero che
D’Amico portò al congresso l’europarlamentare Carlo Fidanza che,
dal palco, ringraziò pubblicamente “l’imprenditore” D’Amico.
La
scheda del servizio: UN MAFIOSO PER AMICO di Giorgio Mottola
Collaborazione
Greta Orsi
Report
torna con nuove rivelazioni e documenti inediti sul selfie scattato
insieme a Giorgia Meloni dal pentito Gioacchino Amico, accusato di
essere referente del clan Senese in Lombardia. Verranno trasmesse
inoltre le testimonianze esclusive riguardanti le visite fatte
dall’uomo a Montecitorio, dove, secondo una pista al vaglio
dell’autorità inquirente, Amico avrebbe avuto a disposizione un
accredito personale. Giorgio Mottola ha raggiunto inoltre alcuni dei
boss accusati di far parte della nuova cupola lombarda e ha chiesto
conto ai politici dei loro contatti con gli uomini dei clan.
I
viaggi del collegio del garante
La
procura di Roma ha indagato i 4 membri del collegio del garante della
Privacy per corruzione, per aver ricevuto la tessera Volare, livello
executive, fornitegli da Ita Airways proprio nel periodo in cui la
compagnia era coinvolta in una controversia per regolare il
trattamento dei dati personali di alcuni manager dell’azienda e dei
dipendenti.
Le
tessere avevano un valore di 6000 euro e permettevano l’accesso
alla lounge.
Come
racconta l’anteprima del servizio, Report è in grado di dimostrare
che a chiedere le tessere Volare è stata Ada Fiaschi, attuale
responsabile della protezione dei dati in Ita. Il 30 novembre 2022
scrive: “cara Giovanna mi è giunta per tramite il nostro DPO
Stefano Aterno la richiesta di poter fare avere le tessere Volare a
tutti e quattro i componenti del collegio del Garante, Pasquale
Stanzione, Ginevra Cerina Feroni, Guido Scorza, Agostino Ghiglia. Se
fosse possibile sarebbe un’attenzione verso un’autorità che ha
un ruolo sempre più importante in un business come il nostro, che
tratta di big data”.
All’epoca
Stefano Aterno era responsabile della protezione dei dati personali
in Ita ma anche socio dello studio E-Lex fondato da Guido Scorza.

Aterno
ha risposto in modo vago alle domande della giornalista (se mi fate
domande scritte.. io questa cosa non me la ricordo..), aggiungendo
che alla fine ha invitato a contattare l’avvocato Fiaschi o
qualcuno di Ita perché lui non aveva nessun potere, “io non mi
sono mai messo a brigare per far avere le tessere a questi del
collegio”.
La dottoressa Fiaschi ha scelto di non rispondere
alle domande, per cercare di spiegare il senso di quella mail dove
parlava dell’importanza delle tessere vista l’importanza del
Garante che si occupa di dati, come la stessa Ita.
La
scheda del servizio: LA FERMATA DEL GARANTE di Chiara De Luca
Collaborazione
Eleonora Numico
Report
torna a occuparsi del Garante della Privacy con nuovi documenti
esclusivi che sollevano interrogativi sulle modalità di gestione
dell’Autorità e sulla sua effettiva indipendenza dai partiti
politici e dalle big tech, come Meta, che trattano i dati di milioni
di utenti. Ulteriori documenti inediti fanno luce anche sull’origine
delle tessere “Volare” di Ita Airways, un benefit dal valore di
circa 6mila euro l’una, concesse nel 2023 ai quattro membri del
Collegio dell’Autorità dalla compagnia aerea, chiarendo chi le ha
emesse e quale sarebbe la motivazione.
I
polli gonfiati
Come
vengono allevati i polli la cui carne troviamo sugli scaffali dei
supermercati?
Sono
tutti polli allevati a terra, con cura e rispetto per l’animale,
come ci dicono le pubblicità?
Giulia
Innocenzi mostrerà immagini di allevamenti intensivi dove i polli
vengono gonfiati, come body builder, per essere subito pronti per il
mercato.
La
scheda del servizio: POLLO BUCATO di Giulia Innocenzi
Collaborazione
Greta Orsi
In
Italia viene allevato mezzo miliardo di polli l'anno. Il 90% dei
polli è di razza a rapida crescita, e cioè con una genetica che
pompa la crescita abnorme del petto e riduce a circa 40 giorni il
tempo necessario agli animali per andare al macello. Ma questa
genetica porta con sé delle grandi criticità, che Giulia Innocenzi
solleva grazie a delle immagini esclusive ottenute da un allevamento
di polli riproduttori destinati a uno dei principali gruppi
alimentari del nostro Paese.
Le
anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate
sulla pagina FB o
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della trasmissione.