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26 marzo 2017

Come si puliscono i soldi delle mafie (da Alcuni avranno il mio perdono - Carrino, L.R.)

Alcuni avranno il mio perdono di Luigi Carrino è una storia di Camorra, in piena Napoli.
Della federazione di Acqua storta, che raggruppa alcune famiglie, con a capo Mariasole Simonetti che, in questo passaggio, spiega (per chi ancora non lo sapesse) come vengono usate le società di giochi online, le VLT per riciclare i soldi sporchi.

L'incontro nella masseria, la stessa dove Mariasole prese il potere, la stessa dove puntò la pistola alla testa di Aldo Musso e gliela fece saltare dopo che lui aveva contestato la sua incoronazione a capo di Acqua Storta.
E' una riunione operativa, considerati i segnali che arrivano dai suoi centri scommesse di tutta Napoli e provincia, le RightBet, messe in piedi per riciclare gran parte del denaro che arriva dallo spaccio.La prima proposta di Mariasole, nel momento in cui prese il comando nel 2008, fu quella di attivare un meccanismo per riciclare i soldi che arrivavano dalle attività della Federazione,un modo per evitare sequestri dei beni e mettere al sicuro il patrimonio di ogni famiglia, smarcare il fisco che vuole toglierti anche il cazzo che tieni sotto.
 
Nel primo anno del suo insediamento Mariasole costituì una società con sede a Malta, la BetSun s.r.l. Costituire una società a Malta che si occupava di giochi online dava la possibilità di evitare le rigide e avide leggi del nostro monopolio. Era un meccanismo a matrioska che dislocava i server in posti come Panama o la Romania, o Malta appunti, in questo modo si aggiravano le leggi italiane che regolano il settore, si evitavano limitazioni e tasse, nessuna tracciabilità, quote più alte per le scommesse e pagamenti cash. Centri di trasmissione dati li chiamano. In realtà lavorano come agenzie vere e proprie con siti punto com, piattaforme di gioco on line al di fuori del regolamentato, cioè siti punto IT, senza che autorità possano effettuare i controlli previsti. Ogni tanto chiudono per un periodo ma una schiera di avvocati, forti delle direttive europee, li rimette in pista in meno di dieci giorni.Il fatto di usare le scommesse e il gioco come canale di riciclaggio non era un'idea nuova, non se l'era inventata Mariasole. 
Per un periodo, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, si utilizzavano “fisicamente” casinò o sale da gioco titolari di concessioni rilasciate dall'agenzia delle dogane e dei monopoli.In ratica si compravano fiches in contanti, non si mettevano in gioco le somme, si ricambiavano le fiches facendosi rilasciare gli assegni. In questo modo la somma consegnata risultava una vincita e quindi giustificabile ai controlli del fisco. Si utilizzavano anche metodi alternativi, come le schedine del Totocalcio, che venivano acquistate a prezzo maggiorato dai vincitori per dimostrare la provenienza di un reddito. O anche le vincite risultanti del gioco del Lotto. Poi le cose sono cambiate, peggiorate direi. 
Il meccanismo delle scommesse online è davvero quanto di più sicuro si possa pensare per ripulire soldi. Le scommesse possono essere fatte al banco, ma il cliente le può fare anche sul proprio conto, registrandosi su un sito scommesse con un conto gioco online accedendo a tutta la piattaforma. A questo punto i passi da compiere per riciclare i soldi sono precisi.Una volta raccolti, i capitali vengono trasferiti materialmente o virtualmente facendoli rimbalzare da un conto gioco all'altro. Si scaricano i soldi da questo conto vincitore e si ha denaro pulito da poter poi investire in attività legali. 
Ci fu un momento, verso i primi anni del Duemila, che il poker online faceva numeri da capogiro. In questo caso, il meccanismo per far rimbalzare le somme, ancora in auge ma più monitorato e quindo oggi più rischioso, è detto chip dumping. In pratica, due avversari si accordano facendo finta di giocare, ma sistematicamente c’è un solo perenne dumper, ossia un perdente. Fai la puntata, si apre il gioco, il dumper esegue il suo all-in, rinuncia alla partita, i soldi passano al conto del secondo giocatore. I conti, intestati spesso a ignari clienti o collegati a documenti contraffatti, vengono ricaricati in contanti direttamente in agenzia o con carte di credito, a volte rubate, a volte clonate, senza contare che alcuni siti si prendono un periodo di tempo per verificare i documenti inviati e nel frattempo il conto è operativo.[..] 
Alla BetSun venne legato il marchio RightBet e in meno di due anni Mariasole sparse sul territorio della Campania, ma anche nel basso Lazio, in alcune città della Calabria e qualche cosa in Puglia, una cinquantina di punti che operavano con scommesse su eventi sportivi, casinò e poker online, slot machine e videolotterie, le VLT.[..] 
Più che centri scommesse, sono delle vere e proprie lavanderie finanziarie.
Alcuni avranno il mio perdono L.R. Carrino (Edizioni E/o)

Ma non ci sono solo affari sporchi, riciclaggio, denaro, potere e conflitti.
Conflitti tra le famiglie per il controllo del territorio.
Ma l'amore che ne sa di questi conflitti, di questo odio.
Così, come qualche centinaio di anni prima a Verona, anche qui troviamo un Romeo e una Giulietta che si amano ma che sono costretti a vedersi di nascosto.

Perché sangue di due famiglie che si odiano .. “O Romeo Romeo, perché sei tu Romeo ...”

22 dicembre 2013

Da quanto si dice che non c'è più tempo?

Il nuovo (?) centrodestra contro Forza(?) Italia sulla legge elettorale. La fa la maggioranza, non la si fa allargando la platea.
M5S contro il PD perché ha votato la legge pro lobby dei giochi online e il PD ha risposto che non si piegherà agli sfascisti.
Renzi che cerca di mettere con le spalle al muro Grillo sull'abolizione del Senato (ma non dice se rinuncerà dei rimborsi elettorali).

Nelle aule volano insulti, ma si continuano a sentire rassicurazioni sulle riforme: la legge elettorale, l'abolizione delle province, i rimborsi elettorali (che non sono stati aboliti), la fine del bicameralismo, la solita ed ennesima riforma della giustizia (prima che altri scandali dei colletti bianchi vengano fuori).


E ogni volta si ha l'impressione che queste persone non si rendano conto che non c'è più tempo. Non c'è più tempo per le meline, con cui si è preso tempo per non fare le cose nel passato.
Da quanti anni si sente dire che non c'è più tempo, che siamo sull'orlo del baratro? Sono gli stessi anni da cui si sente il solito ministro dire che si intravede la luce in fondo al tunnel.


Eppure tutto è fermo. La Cassazione restituisce i soldi ai Riva, ma la situazione ambientale di Taranto e negli stabilimenti dell'Ilva rimane sempre la stessa.
Le prescrizioni imposte non sono rispettate e Bondi, che non ha i soldi per le bonifiche, non ha ancora fatto un piano industriale.


Mentre noi ci arrabbiamo sentendo le solite proposte su condoni, grandi opere, TAV, infrastrutture, Expo, giochi online (che hanno buone amicizie nel palazzo), ci dimentichiamo del tesoro su cui siamo seduti.


Quanti posti di lavoro porterà Expo 2015? Dobbiamo credere ai bocconiani o ai sindacati, secondo cui passata la manifestazione, dei contratti a tempo non rimarrà più niente.
E allora, non sarebbe meglio investire sui nostri veri tesori? Ne hanno parlato i giornalisti Stella e Rizzo nell'ultima puntata di Servizio pubblico.


Ieri i due bronzi di Riace sono tornati al museo storico: per anni erano rimasti sdraiati in una anticamera nella sede della regione Calabria. Dove in pochi sapevano di questa loro collocazione.
Erano stati spostati per i restauri al museo: dovevano costare 10 milioni, sono costati fin'ora 32 e non è finita.
La Calabria ha incassato per i suoi musei 27046 euro, l'anno passato. È questo lo scandalo.




Per non parlare di Pompei: noi dovremmo solo preoccuparci di preservare quanto la natura (e i morti sotto l'eruzione del Vesuvio) ci hanno lasciato. Investire qui i miliardi per attirare turisti da tutto il mondo: quanti posti di lavoro potrebbe occupare Pompei (e in modo stabile, non come Expo)? Archeologi, addetti ai musei, storici, restauratori, ingegneri, architetti.
Pompei crolla, e i soldi dello stato vengono pure spesi male: la ristrutturazione del teatro doveva costare 400000 euro, è costata 7 milioni.Oggi, per colpa dell'incuria, la scritta cave canem non si vede nemmeno più. Se quel cane potesse morderci ...

30 aprile 2013

Da dove prendere i soldi

Forse, se si cercasse di fare un passo avanti dopo la tragedia di domenica (smettendo di strumentalizzarla per fini personali), si riuscirebbe non solo a capire meglio le ragioni della disperazione del signor Preiti.
Ma anche a dare una risposta alla domanda che in europa si stanno facendo: per mantenere tutte le promesse fatte (20 miliardi, non solo per l'Imu), da dove prenderà i soldi il governo Letta?


Dai videopoker e in generale dai giochi online. Perché no?
Se si aumetano le tasse sui giochi online si metterà un limite alla loro espansione (evidentemente, ai gestori convengono).

La gente spende soldi per i giochi online indebitandosi: meno sale da giochi, meno malati.
Dietro i giochi online spesso si nasconde il riciclaggio: meno sale da gioco, meno soldi che magicamente si ripuliscono ..