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12 gennaio 2012

Il parlamento è salvo ..



Il parlamento è salvo: dopo la bocciatura del referendum e il voto per salvare il soldato Cosentino. Rimane ora da salvere il paese .. sempre che ci sia la volontà.
Come la spiegherà questa volta la Lega, ai suoi elettori? Mica è una storia di cotechino e salsicce....

Il governo e i due voti di oggi

Possibile che le sorti del governo Monti siano appese all'esito delle due votazioni di oggi? L'ammissibilità dei quesiti referendari e la votazione alla Camera su Cosentino?
Possibile.
Perchè anche se non c'è più B., ci sono ancora gli stessi partiti e gli stessi nominati in parlamento.

Oggi riprende il mercato delle vacche alla camera sul voto per la richiesta di carcerazione di Cosentino. Bossi ha lasciato libertà di coscienza e Silvio il comunista saprà essere riconoscente.
Se passa il si all'arresto, potrebbe tornare di moda le parole "staccare la spina".

Stesso discorso sul voto della Corte Costituzionale: se passa il si, si riavvicinano le elezioni. Perchè la legge porcellum non la ama nessuna ma nessuno tra i partiti la vuole cambiare davvero. E soprattutto, quello che temono in molti, è dare la parola agli italiani, che questi giochetti della politica non li sopportano più.

09 gennaio 2012

Non tutte le dimissioni sono uguali

Malinconico (il sottosegretario che si sarebbe fatto pagare le ferie da Piscicelli) si deve dimettere, titola oggi Il giornale.

Dimissioni per una questione di opportunità.
La stessa opportunità che Il giornale non vedeva per l'ex sottosegretario Cosentino, e che oggi vediamo ritratto su una foto pubblicata dal corriere assieme a due imprenditori cugini di due potenti capiclan.


10 novembre 2009

Il sottosegretario con la cautela

Nicola Cosentino, il sottosegretario con la cautela: la certificazione della procura di Napoli.
Che dopo mesi in cui si parlava delle voci dei pentiti, ha deciso di mandare la richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una misura cautelare al probabile candidato del PDL in Campania.
E lui, come il premier, andrà avanti:"Andiamo avanti, non disperdiamoci. Chi sono questi pentiti? Chi lo dice che mi devono arrestare? Non c'è motivo per fermarmi. La gente mi conosce, mi voterà".
E torniamo al solito refrain: il voto, come una catarsi dei propri peccati.
Aggiunta: Gilioli ripesca la mozione per far dimettere il sottosegretario.
La mozione impegnava il Governo ad invitare l’onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze.
La mozione non è passata perché, se la maggioranza di centrodestra ha difeso compatta il sottosegretario, molti esponenti del Partito democratico si sono astenuti, mentre altri hanno preferito uscire dall’aula e non votare.
Tra l’altro, date le molte assenze nelle file del Pdl, se il Pd avesse votato compattamente per la sua mozione questa avrebbe avuto ottime possibilità di passare. In 22 erano assenti, altri sette risultavano in missione. Alcuni dei presenti sono addirittura rientrati subito dopo la bocciatura, e hanno ripreso a votare altre risoluzioni.

Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti.
Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino.

Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut, Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.

Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D’Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari.