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24 novembre 2017

Modello cinese

Continuiamo a parlare di lavoro e ai nuovi modelli che si stanno imponendo.
L'alternanza scuola lavoro.
La grande riforma del lavoro che si basa sul togliere tutele e alibi agli imprenditori (che assumono solo se ci sono sgravi, altrimenti ciccia).
I voucher o buoni lavoro.
Ci sono alcuni aspetti su cui la Cina è ancora avanti: il Financial Times (ma la notizia la trovate su Appleinsider) racconta degli studenti che lavorano alla catena di assemblaggio (anche per 11 ore) degli Iphone per i ricchi coetanei occidentali.
Apple's main assembly partner, Foxconn, has been demanding illegal overtime from high school interns in its production of the iPhone X, a report charged on Tuesday.
Non so cosa sia peggio, se questo o gli studenti che puliscono solo cessi, mungono vacche e servono nei ristoranti.

Seconda notizia: l'adesione allo sciopero dei dipendenti Amazon è del 60% dei dipendenti a tempo indeterminato, zero tra i precari.
Il che significa solo una cosa: zero tutele, zero diritti, tanta paura di perdere il posto di lavoro.

09 settembre 2016

E noi dormiamo





Dice il presidente del Consiglio che i giornali italiani hanno dormito alla grande sulla vicenda delle banche, spolpate dai politici locali e nazionali per ingrassare le loro clientele (come MPS).
Forse i giornali dormono, ma di certo Renzi e i suoi stanno ben attenti a come usare inchieste e scandali per la narrazione che più fa comodo.
Ho cercato le notizie che Il fatto quotidiano mette in prima pagina oggi: MPS e le dimissioni di Viola, il finto annuncio dei 600 posti di lavoro al centro Apple e il sospetto di assunzioni clientelari e infine la nomina a commissario per l'Agenzia digitale di un manager che ha lavorato per Amazon. 

Qualche annuncio, la notizia che viene data ma non commentata.. Si, forse ci sono giornali che dormono ma spesso sono proprio quelli più graditi al palazzo.

Partiamo dalla vicenda MPS: fuori i politici dalle banche, per esempio (come del resto fuori i partiti dalla Rai).
Per questo il capo di JP Morgan va a trovare Renzi a Palazzo Chigi dove, evidentemente non si fa politica: il successore di Viola, l'AD che doveva gestire il piano di salvataggio di una banca spolpata dalla sinistra (ma anche dalla destra) arriverà un amministratore che è stato braccio destro di Mussari ai bei tempi.

Giorgio Meletti sul Fatto quotidiano:

IL 6 LUGLIO SCORSO,Grilli [ex ministro del governo tecnico di Monti] ha accompagnato a pranzo a Palazzo Chigi il capo mondiale di Jp Morgan, Jamie Dimon, che ha proposto al presidente del Consiglio Matteo Renzi il suo piano per “salvare” Mps impossessandosene. Si dà il caso che Jp Morgan sia,insieme a Mediobanca, il consulente di Viola per l’operazione di salvataggio annunciata il 29 luglio scorso: vendita di tutte le sofferenze (crediti inesigibili) per 9,2 miliardi e aumento di capitale da 5 miliardi per rimettere la banca in linea di galleggiamento.Avendo chiaramente annunciato Renzi che la sua parola d’ordine è “fuori la politica da Mps”, ma ritenendo egli evidentemente che a palazzo Chigi non c’è la politica ma forse semplicemente il potere, Dimon è andato da lui, ottenendo il sostanziale via libera. Viola –pur spalleggiato dal presidente di Mps Massimo Tononi e dalle evanescenti personalità di Visco e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – ha perso la partita, dopo settimane di braccio di ferro con le banche d’affari che, pagate da Mps e non poco, hanno svolto il loro compito cercando di imporre a Viola la loro volontà.Il bivio è questo: la vigilanza Bce impone a Mps di aumentare il capitale per consolidarsi; una banca (pre-sunta) malata che chiede 5 miliardi agli azionisti appare ai mitici mercati più malata di quanto è; i consulenti allargano le braccia e dicono che non c’è nessuno disposto a comprare nuove azioni della banca, a meno che non sia qualcuno che mettendo una grossa cifra diventi padrone di fatto del Monte dei Paschi. Per esempio Jp Morgan.
I 600 posti di lavoro della APPLE.
La Apple concorda col fisco una multa da 300 milioni (sugli 800 milioni di Ires risparmiati per le dichiarazioni omesse tra il 2008 e il 2013) e poi annuncia la creazione di un polo a Napoli dove sviluppare le APP su Ios. 600 posti di lavoro, tutto grazie al governo che ha rilanciato l'immagine del paese e ridato fiducia agli investitori.
Peccato che non di posti si tratti ma di master:

A scriverne è Vincenzio Iurillo:
Archiviata però quasi subito l’esagerata balla scritta dai giornali a gennaio dei 600 “nuovi posti di lavoro” in arrivo, dalle recenti cronache locali rimbalzano notizie poco rassicuranti: c’è un fuga di massa dai test per selezionare i 200 partecipanti al master gratuito di 9 mesi (appena il 40% dei 4000 aspiranti corsistisi è presentato ai banchi delle prove), e ci sono sospetti di clientele baronali nella procedura di reclutamento dei professori dell’Ios Academy. Nonostante le rassicurazioni provenienti dai uno dei più stretti collaboratori di Renzi, il napoletano Francesco Nicodemo, che ha twittato:“Vi faccio notare che nessun docente è della Federico II. Applausi a Giorgio Ventre (presidente della commissione esaminatrice e coordinatore del progetto, ndr) che sta facendo un lavoro serissimo”.NON È VERO. Come scrive Claudio Silvestri sul quotidiano Il Roma, due dei quindici vincitori, Nadia Di Paola e Pietro Nunziante, sono gli assistenti di due docenti della commissione esaminatrice, Roberto Vona e Mario Losasso, entrambi dell’Università Federico II. Di Paola e Nunziante sono due studiosi in possesso di ottimi titoli come si può facilmente verificare dai curriculum resi pubblici, e sicuramente svolgeranno con onore il ruolo che si apprestano ad assumere. Ma l’inopportunità è doppia. Sia per i rapporti tra esaminandi ed esaminati, sia perché la Federico II ha organizzato l’Academy in partnership con il colosso californiano dell’informatica, ed i soliti mal pensanti ipotizzano favoritismi interni.
L'uomo dell'agenda digitale.
Ai tempi di Berlusconi c'era ancora il problema del conflitto di interessi.
Archiviato il Caimano, con Renzi l'espressione conflitto di interessi è passata di moda e non fa nemmeno notizia.
Così, Diego Piacentini, ex vicepresidente di Amazon, può essere nominato a commissario per l'agenda digitale, senza la necessaria trasparenza sui suoi rapporti col colosso dell'e-commerce.
Sono spariti gli ideali, sono spariti gli Stati. Rimangono solo i mercati, la finanza e le multinazionali del web, che trattano da pari con gli stati.
Piacentini s'è messo in aspettativa, non percepirà stipendio, ma farà gli interessi dello Stato o di Amazon?
Come la mettiamo - si chiede Francesco Boccia - con le stock option?

Ne parla Carlo di Foggia:
Il volume di azioni in mano a Piacentini non è mai cambiato, circa 80 mila titoli, che al momento valgono 62,4 milioni di dollari: è il secondo più grande azionista individuale di Amazon dopo Bezos. Se le azioni della società salgono, Piacentini potrebbe beneficiarne come tutti gli azionisti. Solo da febbraio scorso - quando Renzi ne annunciò l'arrivo con uno scambio su Twitter con Bezos - a oggi, il titolo di Amazon ha guadagnato il 60% in Borsa. Ogni 5% in più, fa salire il valore delle azioni in mano al manager di oltre tre milioni di dollari.QUESTO METTE il commissario in una situazione delicata, che Palazzo Chigi ha risolto inmodo bizzarro. Qualche giorno fa, Piacentini è comparso in Cina con Renzi per il G20, eppure formalmente non ha alcun incarico. Manca, infatti, il decreto di nomina, che non può arrivare se prima non viene pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo “Codice dell'amministrazione digitale”. Il testo è passato in Parlamento che l'ha rispedito a Palazzo Chigi per l’ok finale con un appunto: manca una norma per nominare il commissario.[..]PER BOCCIA, il conflitto d’interessi c’è perché Piacentini “conoscerà tutti i retroscena della Pa digitale e le scelte del governo, i dettagli del mercato e dei concorrenti di Amazon in Italia e le stesse strategie fiscali che stiamo concordando in Europa”. Il riferimento è alla “web tax” sui colossi digitali che operano in Italia di cui Boccia è il padre: fu approvata dal governo Letta e subito mandata in soffitta da Renzi. A settembre 2015, il premier annunciò che l’avrebbe inserita nella legge di Stabilità, salvo poi affossarla di nuovo. 
Ecco, forse ha ragione il presidente del Consiglio. I giornali dormono.
A Palazzo Chigi forse no.

28 settembre 2010

L'immagine dell'Italia e degli italiani


Secondo gli sviluppatori di Apalon (che hanno realizzato questa app per Iphone), l'Italia è il paese della piazza, mafia, pasta e scooters.

C'è da meravigliarci o da indignarci? E perchè? La nostra Camera dei deputati non ha votato a maggioranza per salvare l'ex sottosegretario Cosentino dalle intercettazioni?
Non siamo il paese del Mangano eroe, il paese in cui un ministro dice che si deve convivere con la mafia e si inaugurano scuole ad un ideologo che teorizzò la macroregione del sud in mano alla mafia?




A proposito di mafia: vi ricordate questa estate, la canzoncina delle quattro stelle "Nur Italien Nicht"?
Sì, ci piace il vostro cibo, ma non il vostro calcio Pizza, Pasta, Mafia – Berlusconi Non ne possiamo più





Poi ci sono gli Svizzeri, antipatici quanto volete, ma bisogna capirli. Sta succedendo a loro quanto è già capitato a noi e non riescono a farsene una ragione: il sito bala i ratt ci rappresenta come topi, che rosicchiano il loro formaggio.
E con Tremonti che con lo scudo, ha "rubato" loro i soldi.

La Svizzera ha subito un aumento di frontalieri che, grazie alla crisi in Italia, hanno strappato salari più bassi rispetto ai ticinesi.
Anzichè prendersela con i loro imprenditori, è molto più facile prendersela con chi è più debole: gli italiani in cerca di un lavoro.

Verrebbe da rispondergli: ma quando voi accoglievate i soldi dei mafiosi, degli evasori italiani (quelli sì, dei ladri), l'oro dei nazisti rubato agli ebrei, dove eravate?

Leggevo poi qui i commenti, su cui ci sarebbe tanto da meditare:
Concordo pienamente con Tiger, e aggiungo inoltre che l'Italia è una delle nazioni che investono meno nell' istruzione e nella ricerca. Inoltre avete un debito pubblico catastrofico (superiore a Grecia e compagnia), una crescita economica tra le più basse d'Europa, clientelismo a balla, ecc. (la lista è ancora lunga). Parassiti !

We CR cala le arie che arrivi dalla repubblica delle banane. Una repubblica dove ogni giorno muore una persona per malasanità, con un governo che sta in piedi solo per i soldi. Dove la gente crede che in Svizzera si parli lo svizzero e l'analfabetismo ha livelli da record! Come dico sempre...vi facciamo schifo? La penisola finisce tra Chiasso e Como. Restate di la invece di fare le prostitute a basso costo! Se volete lavorare qui da noi ed essere rispettati fatevi pagare il giusto! Perchè noi siamo stufi di farci il c..o nelle scuole per poi vederci soffiare il posto di lavoro da voi perchè vi fate pagare la metà! E visto che siete tanto colti cercate di far rispettare gli accordi bilaterali, perchè se io voglio venire in italia per un lavoro devo attendere 2-3mesi prima di avere il consenso! Bella popolazione che siete!

Mi fa sorridere sentire gridare al cielo \"razzisti\" da chi fino a ieri urlava a gran voce ed espelleva allegramente \"gli extracomunitari\" ed i \"rom\". La terra é rotonda, c\'é sempre uno piu a meridione ed uno più a settentrione di noi !

Me la rido a pensare che i leghisti hanno trovato il loro giusto castigo. C'è sempre qualcuno più a nord di te e per fortuna qualcuno più imbecille.

A tutti i lavoratori comunitari: la colpa è certamente vostra, che venite in CH per lavorare e vi accontentate di un salario misero, così ci fregate 2 volte, a voi il lavoro, a noi solo salari da fame ( per noi ) e disoccupazione, ecco perchè hanno votato a favore della nuova legge sulla disoccupazione. Föö di ball i taglian deem da laurà ai noss.