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06 ottobre 2021

Tiremm innanz

Alla fine hanno vinto tutti, compreso Salvini.

Ma più di tutti, sentendo i commenti di quelli che ne capiscono, ha vinto il governo Draghi.

Ha vinto la stabilità, la competenza e l'autorevolezza del governo dell'uomo che non ha bisogno del consenso o dell'approvazione del parlamento.

Siccome le elezioni sono un gioco a somma zero qualcuno ha perso: la sinistra che è diventata irrilevante sia quando è all'interno della coalizione (come a Milano), sia a Torino dove era fuori la coalizione di centro sinistra.

Non c'è molto da festeggiare: abbiamo un governo di centro, tendenzialmente centrodestra.

Nelle grandi città le istanze che, almeno una volta, sarebbero state portate avanti dalla sinistra (gli ultimi, i beni comuni, i verdi) da chi saranno portate avanti?

Tiremm innanz, come si dice a Milano. 

04 ottobre 2021

La scarsa offerta commerciale

Strano, eh, che l'affluenza al voto per le elezioni amministrative sia così bassa, nonostante siano coinvolte grandi città.

Forse perché le persone sono meno stupide dei social media manager, dei responsabili delle campagne di marketing dei partiti e dei loro leader.

Forse perché il livello dell'offerta commerciale è, oggettivamente imbarazzante anche per l'elettorato di destra, tra Michetti e Bernardo.

Sentire ancora tirar fuori gli stessi tema, sicurezza, città abbandonata a sé stessa, criminalità, abbandono delle periferie, non fa più presa.

E, dall'altra parte, anche uno come Sala non convince più di tanto.

Magari qualcuno si accorgerà un giorno che le persone hanno problemi più, diciamo terra terra e della futura colata di cemento che potrebbe ricoprire Milano (tra il nuovo stadio e le nuove costruzioni per le Olimpiadi e le riqualificazioni degli ex scali merci) non è al primo posto dei loro pensieri.

Non mi ricordo di aver mai sentito parlare di qualità dell'aria, del traporto pubblico, delle scuole pubbliche e delle strutture sportive per i milanesi, ma forse sbaglio io.

Vedremo oggi se la percentuale del voto crescerà.

PS: intere redazioni di giornali stanno spulciando le liste dei pandora papers per scovare l'ennesimo percettore di reddito di cittadinanza coi soldi in un qualche paese offshore. Al momento, si trovano dentro solo politici sovranisti come il ministro ceco Babis, il ministro "frugale" olandese Hoekstra e l'ex premier laburista Blair, che la sua terza via l'ha trovata in qualche paradiso fiscale. 

PS 2: a proposito di offshore, da una piattaforma offshore al largo della California si stanno sversando tonnellate di petrolio che stanno causando l'ennesimo disastro ambientale.

Non basta raccontarla, la transizione ecologica, bisogna farla prendendo delle decisioni politiche. Il resto è bla bla.

23 settembre 2021

La campagna elettorale più strana del mondo

Tra cinghiali che scorrazzano per le strade, accuse reciproche dei candidati (pistola vs radical chic) e endorsement agli avversari, questa campagna elettorale per le amministrative conferma il livellamento verso il basso della politica e dei suoi rappresentanti.

Ma non è questa la cosa che più deve preoccupare (tipo il candidato di centro destra di Torino che di fatto ammette che voterebbe Sala), ma quello che in questa campagna elettorale è assente.

Per esempio a Milano siamo tutti green ma di qualità dell'aria non se ne parla, perché costringerebbe ad ammettere che in questi anni si è cementato e si continuerà ancora a cementare. Per esempio per il nuovo stadio che tutti vogliono.

Non si parla delle strutture sportive per studenti, ragazzi, anziani, pubbliche e aperte a tutti: come ha raccontato due settimane fa la trasmissione Presadiretta in Italia e non solo a Milano abbiamo poche strutture sportive e anche mal tenute.

Infine il tema della criminalità organizzata, le mafie: è di ieri l'allarme della DIA sul rischio che le mafie mettano le mani sui soldi del PNRR. A parole siamo tutti contro la mafia, come anche siamo tutti antifascisti (beh, non tutti i candidati riescono a dirla questa parole), ma di fatto a livello locale e a livello nazionale la parola mafia è sparita dall'agenda politica.

Penso che la pervasività delle mafie nel tessuto imprenditoriale, nel mondo dei professionisti, il suo potere di ricatto e influenza sulla politica siano più pericolosi dei cinghiali che scorrazzano per le città.