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27 febbraio 2019

La panza non fa sostanza

Ho seguito con un certo interesse la diatriba via twitter di questi giorni tra la giornalista del Fatto Quotidiano Daniela Ranieri e l'ex ministro nonché fondatore della lista Siamo europei, Carlo Calenda.
La giornalista in un suo articolo ha chiesto conto della rappresentanza dell'ex ministro, della Bonino, delle madamin e dell'ex sindaco di Milano Pisapia: la risposta è stata una patente di talebanesimo e un invito ad occuparsi, come giornalista di altro.
Il tutto in una giornata in cui l'ex ministro (e forse candidato e forse anche in lista assieme al PD, chi lo sa?) postava una foto in stile Salvini mettendo in mosta la sua opulenza.
Rispondere al salvinismo con un tweet salvinista va bene, una presa in giro al capitano ci sta tutta, ma il problema non è quel tweet, ma i tweet che non leggo, che non trovo.

La risposta alla giornalista denota una scarsa attitudine alle critiche da parte di giornalisti (in linea con gli altri leader oggi sulla scena).
E denota anche una scarsa attenzione a quanto sta succedendo nel paese: ieri a Milano i rider di Amazon erano in sciopero contro le condizioni di (non) lavoro. Oltre a Landini c'erano altri politici presenti? E' giusto che in Italia ci siano dei lavoratori poveri?

Ieri a Milano si sono consegnati ai carabinieri il killer e l'autista dell'omicidio di Rozzano: si sono fatti giustizia da soli contro un anziano che avrebbe molestato una bambina. E' questa l'idea di giustizia che l'area progressista ed europeista ha in mente?

Vogliamo metterci dei contenuti oltre al resto (la pancia fa sostanza ma solo nel dialetto popolare)?

29 maggio 2014

Connotazioni politiche

Berlusconi si è sempre definito il leader dei moderati. L'amico di Dell'Utri, Cuffaro, Matacena e altra brava gente..
Ma dopo la batosta alle Europee, si è rivolto all'amico Matteo (Salvini) per un futuro accordo, per evitare lo svuotamento degli elettori.
Salvini, segretario della Lega che, da moderato anche lui, si è subito ritrovato con Marine Le Pen, per una comune strategia anti Europea. Tiriamo su i ponti levatoi, prima i francesi, basta moneta unica e altre amenità varie.
Perfino l'Ukip, altro partito moderato di xenofobi conservatori, ha preso le distanze dal Front National.
Ma se Farage non si allea con Le Pen, ha invece cercato subito di incontrare il nostro Grillo.
Lui, il populista che sostiene di non essere né di destra né di sinistra: farà un alleare il SUO movimento con un partito reazionario e d idestra appoggiato dalla grande finanza e dall'industria?
E chissà cosa diranno ora i grillini, quelli anti kasta, anti sistema. Quelli che non fanno inciuci.

Spariti o limitati i centristi, anche in Europa sbarcherà il pd renziano.
Che dovrà rimpattare il fronte si euro.
Ma che dovrà anche occuparsi dell'Italia: quell'Italia impietosamente radiografata dall'Istat.
Un paese dove è difficile trovare lavoro, specie se si è senza titoli, senza spintarelle, al sud.
Un paese dove è difficile fare figli.
Un paese dove i flussi migratori, alla faccia di quello che dicono i leghisti, sono invertiti:
"Nel 2012, oltre 26 mila italiani di 15-34 anni hanno lasciato il Paese, 10 mila in più rispetto al 2008, meno di quanti ne sono rientrati. Il flusso di uscita dei laureati è di 6 mila 340 unità, con un saldo di -4 mila 180 unità. Le mete di destinazione privilegiate sono Regno Unito, Germania (circa 900 emigrati in ciascun paese) e Svizzera (726)".

Non un paese per viverci: colpa anche delle politiche di austerità, che avranno anche curato la malattia (i conti), ma hanno ammazzato il malato.
Servirebbe un cambio di politica, meno dogmatica sui conti e più attenta alle persone. Anche per fermare l'ondata di polulismo destrorso (i neonazisti ora, sono anche in Europa).
Servirebbe una politica di sinistra, per dire. Ad avercene una.

23 maggio 2014

L'Europa vale il vostro voto

Mi ricollego al titolo della puntata di ieri sera di Announo: l'Europa, una vera Europa, vale il vostro voto.
Se questa Europa non vi piace, non votando non contribuirete a cambiarla.
E sa vostra idea è che sono meglio gli stati nazionali, pensate a quanto è successo questa settimana con l'accordo Russia Cina sul gas. Un accordo da 400 miliardi, in cui la Russia si è assicurata il mercato cinese e dove l'Europa è rimasta a guardare.
Non siamo indipendenti dal gas russo e nemmeno possiamo aspettare lo shale gas americano (come ha mostrato Report, rischia di diventare pure una bolla).
Gli euroscettici pensano che rimanendo da soli si stia meglio: ma in un mondo globalizzato, nessuno è più da solo.

Potete contribuire anche voi a cambiare le cose, oppure lasciarle così come sono.
Poi non lamentatevi.
Se in Europa arrivano persone incompetenti, pregiudicati o indagati vari. Quelli sono arrivati in Parlamento anche per colpa nostra.
Ieri sera ad Announo Mariano, il ragazzo napoletano che vive come ambulante abusivo, esprimeva il suo disagio sul voto e sulla politica.
A lui ha risposto la ministra Lorenzin, che gli ha ricordato che grazie alla democrazia ha un microfono per dare la sua opinione.

Ma la democrazia non è solo un microfono: è un insieme di leggi e corpi dello stato che regolano la nostra vita, l'istruzione, la sanità, la sicurezza.
Se volete questo tipo di democrazia, questo tipo di Europa, magari potete anche provare a votare qualcosa di diverso.
Come la Lista Tsipras.

Si, lo so: potrebbe essere un voto "poco utile" se non passasse lo sbarramento del 4%. Ma sono stanco di fare un voto utile. Di turarmi il naso: se ci fosse la possibilità di fare voto disgiunto, avrei dato il voto a gente del PD in gamba come Paolo Sinigaglia, ma non potendo ....

21 maggio 2014

Gaber, la democrazia perfetta e la campagna elettorale che stiamo vivendo

Fascista
Mafioso
Assassino
Evasore

Vivisezioniamo Dudù
Dentiere gratis
Lupara bianca
Stalin
Hitler
Oltre Hitler

Ma come si fa a seguire questa campagna elettorale dai toni sempre più infimi? E dove si lotta a colpi di insulti e di slogan facili, per conquistare quanti più voti possibili, dagli indecisi e dagli arrabbiati (usando solo la rabbia)  ...
Perché più consenso hai, più hai ragione. Ma questa non è democrazia.
Ritornano le parole di Giorgio Gaber "La democrazia":

Del resto una delle caratteristiche della democrazia è che si basa esclusivamente sui numeri… come il gioco del Lotto, anche se è meno casuale, ma più redditizio. Più largo è il consenso del popolo, più la democrazia, o chi per lei, ci guadagna.
Quello del popolo è sempre stato un problema, per chi governa. Se ti dà il suo consenso vuoi dire che ha capito, che è cosciente, consapevole, e anche intelligente. Se no è scemo.
Comunque l’importante è coinvolgere più gente possibile. Intendiamoci, la democrazia non è nemica della qualità. È la qualità che è nemica della democrazia. Mettiamo come paradosso che un politico sia un uomo di qualità. Mettiamo anche che si voglia mantenere a livelli alti. Quanti lo potranno apprezzare? Pochi, pochi ma buoni.
No, in democrazia ci vogliono i numeri, e che numeri. Bisogna allargare il consenso, scendere alla portata di tutti. Bisogna adeguarsi.
E un’adeguatina oggi, un’adeguatina domani... e l’uomo di qualità a poco a poco ci prende gusto... e “tac”, un’altra abbassatina... poi ce n’è un altro che si abbassa di più, e allora anche lui... “tac”... “tac”... ogni giorno si abbassa di cinque centimetri.
E così, quando saremo tutti scemi allo stesso modo, la democrazia sarà perfetta.

20 maggio 2014

Report - a pensar male: il tesoro della DC, chi sta dietro il Crif e gli eletti in Europa

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Quanti democristiani stiamo per votare alle prossime elezioni? Hanno uno scudo crociato dentro il petto, mimetizzati a destra e a sinistra ma uniti d’amore e d’accordo quando è stato il momento di spartirsi il patrimonio della DC: 500 immobili, l’operazione di svendita più colossale nella storia repubblicana dei partiti dove sono molte le cose che non tornano tra debiti, regali, magistratura indulgente, bancarotte e appartamenti tornati gratis o quasi ad alcuni eredi della DC. Senza mai pagare pegno.
Per ora, perché la partita non è ancora finita …

Una storia che sembra preso da un libro giallo: la fine del patrimonio della vecchia Democrazia Cristiana (508 immobili, alcuni di gran pregio) è una storia in cui si intrecciano malapolica, il vizio di voler gestire la cosa pubblica come cosa personale, una bancarotta pilotata, case intestate a prestanomi croati (che pensavano di aver comprato dei mobili e non degli immobili) e fiduciarie usate (o che sarebbero usate) dai vecchi segretari dei partiti ex DC per nascondere al fisco le proprietà.

E' un pò complicato, ma Report con l'inchiesta di Sabrina Giannini ha cercato di fare luce

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Allora, perché questi magnifici 3 rischiano di perdere i loro acquisti? Come avete visto hanno fatto di tutto per intricare la storia, anche agli occhi dei magistrati. Proviamo a riassumerla. Rotondi ha due ruoli: gestisce gli immobili della DC per conto del partito popolare e contemporaneamente quelli del CDU essendone tesoriere. Nel vespaio della cogestione decidono di vendere i 220 immobili ad un imprenditore veronese [Zandomeneghi]. A cose quasi fatte, dentro al partito popolare Castagnetti ci ripensa, rivuole gli immobili indietro e non incassa l’assegno. L’imprenditore veronese dice “ma come? Il contratto è fatto, io ho pagato, se tu non incassi sono fatti tuoi”. Castagnetti va dritto in tribunale e chiede il fallimento dell’imprenditore veronese, che per sfuggire all’aggressione nasconde tutto intestando ad un croato che pensava di prendersi invece degli armadi. Bene, solo che qui saltano fuori gli scheletri. Allora Rotondi, “rivende” gli immobili ritornati a casa a un po’ di amici suoi e alla sua casa editrice, il fallimento del veronese però intanto va avanti, tant’è che 2 mesi fa 21 case sono ritornate nella proprietà del tribunale.
Rischio analogo lo corrono tutti quelli che hanno comprato da queste società fantoccio, vale a dire l’onorevole Tassone, Cutrufo, Pilieci e compagnia che ruota intorno a Rotondi, per loro sarà un po’ complicato dimostrare che non sapevano di tutta questa giostra e il rischio è quello di vedersi annullato gli atti di compravendita. Ma questa era robetta, il grosso lo vediamo, i pezzi più pregiati dopo la pubblicità. E rieccoci, stiamo vedendo come è stato scippato il patrimonio della ex DC che era di tutti quelli che avevano donato al partito. Oltre alle 220 sedi periferiche che sono state vendute, poi riprese poi nascoste e che adesso stanno in mano al curatore fallimentare, ci sono i pezzi più pregiati. I partitini che si erano autoproclamati eredi, da subito cominciano a venderli, loro dicono per pagare i debiti
e per fare cassa. Stiamo parlando delle sedi storiche che sono fra i palazzi più belli delle città. Vediamo come li hanno venduti.

Il magistrato (Pierluigi Baccarini) che ha seguito la pratica del fallimento di Zandomeneghi è stato rimosso dall'incarico CSM: l'ex ispettore del ministero della Giustizia Schiavon addirittura tira in ballo il ministro Castelli che avrebbe ricevuto pressioni dai segretati e dai tesorieri dei partitini ex DC per farlo fallire e riprendersi gli immobili.
A Schiavon non è stato rinnovato l'incarito e il suo posto l'ha preso Aribaldo Miller che è rimasto capo degli ispettori fino all'inchiesta sulla P3.
Forse Rotondi e gli altri politici che hanno seguito questa dismissione, non riceverà la visita di De Gasperi nei suoi sogni notturni: ma forse dai magistrati sì.

C'è poi la vicenda ancora più inquietante della vendita dei palazzi di pregio, come palazzo Sturzo a Roma, venduto all'imprenditore Di Mario che ha guadagnato una plusvalenza di 18 ml di euro rivendendo il palazzo nello stesso giorno.
Palazzo rivenduto ad una società i cui proprietari sono nascosti da due fiduciarie. Che dietro avrebbero gli stessi personaggi della ex DC (Gilli tesoriere PPI, Castagnetti ex segretario) che hanno tenuto in vita l'associazione del Partito popolare.

LUIGI GILLI - TESORIERE PPI E AMMINISTRATORE UNICO ““EFISIO ”
Esatto. Ormai è tutto trasparente anche su quel lato lì, insomma…
SABRINA GIANNINI
Trasparente… Se voi aveste voluto fare una cosa trasparente, mettevate questi 7 milioni di euro direttamente nell’associazione del Partito Popolare.
LUIGI GILLI - TESORIERE PPI E AMMINISTRATORE UNICO  ““EFISIO ”
Non si poteva, cara.
SABRINA GIANNINI
Non si poteva.
LUIGI GILLI - TESORIERE PPI E AMMINISTRATORE UNICO  “EFISIO ”
Perché dopo c’era da pagare tutti i debiti. Come facevi direttamente a fare…?
SABRINA GIANNINI
Ah.. Dovevate fare vedere che non avevate i soldi altrimenti ve li venivano ad aggredire?
LUIGI GILLI - TESORIERE PPI E AMMINISTRATORE UNICO  ““EFISIO ”
Può anche darsi.
SABRINA GIANNINI
Siete furbi eh?!
MILENA GABANELLI IN STUDIO
E’ da capire bene sta storia. Allora, il debito è stato saldato vendendo Palazzo Sturzo, quello che si è avanzato è stato messo dentro ad una fiduciaria di loro proprietà e lo giustificano dicendo “perché così puoi evitare di pagare i debiti”. Ma che storia è? Ce ne sono degli altri debiti da pagare e li nascondete ai creditori come fanno i delinquenti? Perché adesso i nodi stanno venendo al pettine. Chissà se la Cassazione ne terrà conto visto che a breve deve pronunciarsi sulla regolarità dell’intera operazione. Se dovesse dimostrare che le cose non sono state fatte bene il palazzo potrebbe tornare nella disponibilità del tribunale e quindi a questo punto sistemare tutti i debiti che ancora ci sono e poi il resto, quel che si avanza, a chi andrà? Perché qui la storia non è ancora finita. “La DC non si è mai estinta” ha detto la Cassazione e adesso gli eredi, ovvero i tesserati di allora, quelli che ancora sono rimasti in vita chiedono che tutto il patrimonio venga ricongiunto e restituito alla sua originaria funzione di bene collettivo, essendosi formato con il tesseramento e il finanziamento pubblico. Un bel ginepraio. La considerazione inevitabile è che se oggi siamo messi così, è perché hanno gestito anche il Paese come se fossa casa loro, roba loro, visto che infilati a destra o a sinistra sempre loro hanno governato. Certo le sedi non servono più per reclutare e formare la nuova classe dirigente, adesso le strade son ben altre, da una parte le ragnatele e dall’altra la rete.

Chi sono gli eurocandidati - di Giuliano Marrucci:
Poi non lamentiamoci, dei nostri politici: siamo noi che ce li mandiamo in Europa, col voto di domenica prossima. Dunque è meglio conoscerli prima.
Ci sono quelli a 5 stelle che non li conoscono nemmeno nei meetup.
Nell'NCD c'è tale Trematerra, ex senatore che ha lasciato Acri col problema dei rifiuti.
Mario Pirillo, candidato PD, ha preso 86000 preferenze in Calabria: la regione ha concesso un finanziamento al figlio

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
In sintesi la storia è questa: a novembre del 1999, mentre Pirillo è assessore all'Agricoltura, la Creative srl, di cui il figlio Salvatore è socio al 50%, riceve un finanziamento europeo di un miliardo e 700 milioni. Su questo finanziamento ad aprile 2007 la Regione dispone i controlli, e quando a luglio ordina la restituzione della somma perché non erano stati creati i posti di lavoro promessi, Pirillo figlio era già fuori dalla società. L'azienda poco dopo però fallisce e ad oggi quei soldi nessuno risulta averli ancora restituiti.

Bonanini è passato dal PD a FI, dopo lo scandalo del parco delle Cinque terre.

La centrale rischi : il CRIF è una banca dati, acceduta da molte banche italiane che decidono dei nostri mutui.
Ma è una società privata i cui soci sono schermati da una fiduciaria.
Alla domanda del giornalista di fare i nomi soci, il direttore generale non sapeva cosa rispondere.
Speriamo che la banca d'Italia o un'altra istituzione voglia far chiarezza.

18 maggio 2014

Io in Europa sono qui

Lo sapete sì, che tra una settimana si vota per le Europee?
E che le scelte che si fanno in Europa impattano (e sarà sempre più così) sulla nostra vita?
Ecco, sapete per chi votare?
Sapete quali sono i programmi, quali sono i temi su cui si dividono i partiti in queste elezioni?
Cosa divide la Lega, dal PD, da Grillo, da Tsipras?

No, non lo sapete perché l'informazione non lo dice.
Parla di Renzi e delle sue promesse, della svolta buona, della paluda da cui bisogna uscire: fidatevi di me, lasciatevi guidare da me.
Dall'altra parte gli euroscettici: ci sono quelli che vengono da marte, come la Lega che scarica tutto su immigrati ed euro. Usciamo dall'euro e staremo tutti bene.
Rastrellando i voti puntando su clandestini e no al'Europa. Borghezio, poverino, dovrà prendere i voti nella legislazione centro. La Lega ora vuole farci credere che bisogna pensare prima agli italiani.
E poi c'è Grillo, che sta rastrellando pure lui i voti dai delusi di sinistra destra e da ogni direzione.
Bisogna dirlo chiaramente: questa scelta di parlare alla pancia della gente per prendere più voti possibili non solo mi delude, ma mi da proprio fastidio.
Dove vuole andare Grillo con queste sparate su Hitler e Merkel? La strada che sta prendendo potrebbe essere pericolosa.
Purtroppo però, Grillo, Renzi, Berlusconi, Dudù hanno monopolizzato l'informazione: ancora una volta le elezioni saranno contro qualcosa e non per un idea o un progetto. Ancora una volta le formazioni minori partono svantaggiate per colpa di un sistema dell'informazione sbilanciato: chi conosce i candidati della lista Tsipras? Chi conosce i candidati del M5S (se è solo Grillo che appare in video)?
Chi sa che nel PD, oltre a Renzi e alle donne capolista (che dovranno scegliere se Europa o Parlamento) si candidano ottime persone come Paolo Sinigaglia o Elly Schlein? 



Ecco, per sapere quali sono gli argomenti delle prossime elezioni, andate qui sul sito di openpolis,  e fate il vostro test.

Come già sapevo, io mi trovo nella minoranza..

17 aprile 2014

Poi non lamentiamoci dell'europa

Poi non lamentiamoci dell'europa, se i partiti candidano queste persone.
Vip, ex politici, modelle, indagati e condannati



Da Fitto, Mastella e Scopelliti fino a Podestà, Cesa e Lupi: nonostante inchieste e sentenze Forza Italia e Nuovo Centrodestra presentano i loro volti più noti. E poi la ragazza di "Uomini e donne", l'assessore che gira con la pistola, Cecchi Paone, il chirurgo plastico dei vip...
Ciliegina sulla torta, i capilista che sono già deputati, sottosegretari e perfino ministri.
Che mai andranno in Europa.

Non lamentiamoci, se poi non mandiamo gente motivata, lì per occupare un posto (prendendo in giro gli elettori).