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28 maggio 2019

Processo ai cinque stelle

Per carità, il processo se lo meritano i 5 stelle: l'incapacità di creare una classe dirigente, di rimanere attaccati ai movimenti e al territorio, quel festeggiare dal balcone dopo l'approvazione in cdm del reddito di cittadinanza.
Ma, mi domando io: quando inizieremo a preoccuparci anche di quanto ha in mente "il capitano"?
Siamo tutti d'accordo per il TAV? 
E per l'autonomia che piace anche al PD (e al governatore Bonaccini)?
Siamo d'accordo anche con la FLAT TAX?

Perché va bene dare addosso a giggino, che fa ridere di suo, alla sinistra sinistra (come si usa dire sui social), ai duri e puri.
Ma là fuori c'è un paese che ha paura del cambiamento, che pensa che suia tutta colpa dell'Europa, degli immigrati, della sinistra buonista: non sono la maggioranza del paese, si tratta del 30% dei votanti (e con una astensione al 40% fate voi la proporzione).
Ma c'è anche una parte del paese che vorrebbe sentir parlare di scuola pubblica, di diritti sul lavoro, di tutele per chi è difficoltà, di ambiente.

05 marzo 2013

Il governo a cinque stelle

Niente fiducia ad un governo tecnico.
Niente accordo coi partiti.
Solo il nostro programma perché, come ha detto Vito Crimi (oggi, non ieri): "Unica soluzione è il governo 5 Stelle".

Ma senza governo, come si arriverà alla approvazione di queste proposte?
Dunque dovrebbe essere il PD (o il PDL) ad approvare le proposte di Grillo?
Oppure, una volta dentro, il movimento presenterà le sue proposte e chi le vota le vota?

E se Bersani fallisce (perché gli impongono di votare sul no al Tav in Val di susa)?
Sul corriere si parla, alla voce retrosca, di una ipotesi Cancellieri, per un governo di scopo (la legge elettorale " e approntare qualche misura in campo economico che le performance dello spread e dei mercati rendessero indispensabile e urgente").

E poi di nuovo al voto.
Avremo perso dei mesi preziosi. Il tutto per arrivare a questo governo a 5 stelle...


A proposito: mi sono cercato il programma dei San sepolcristi (citato dalla grillina Lombardi) e me lo sono letto.
Era la versione antipartitica, anticlericale, anti borghese di Mussolini. Che nella sua vita successiva divenne clericale, pro borghese, pro industriale etc etc ..
Ma dobbiamo proprio parlare di Mussolini che fece cose buone? L'agro pontino, le ferrovie..

08 maggio 2012

Ce n'est qu'un debut




Lasciate perdere le dichiarazioni al solito trionfali di ABC: il primo ad averci guadagnato veramente dal risultato di  queste amministrative è stato Monti. I partiti della sua coalizione ora avranno meno voglia di staccare la spina.
Il PDL scompare, e ad Alfano tocca pure metterci la faccia. Come si vede, il bunga bunga interessa agli italiani, quando devono votare.
La Lega vince solo a Verona, delle grosse città del nord.
Casini, chi era costui?
Bersani può giovarsi solo delle vittorie altrui (come a Genova), ma anche no: dall'altra parte, il PDL era diviso dalla Lega e pure al suo interno.

Il voto dato al M5S ci dice una cosa: quando agli elettori viene dato un candidato nuovo, estraneo ai partiti, lo votano anche se giovane e inesperto. Altro che antipolitica.

Se questo è il trend, ora possiamo guardare fiduciosi le prossime elezioni politiche: i grossi partiti potranno solo accucciarsi attorno a Monti.
Perchè Grillo ha in mente il Parlamento, ora: come recitava lo slogan del maggio francese “Ce n'est qu'un debut, continuons le combat” (”È solo l'inizio, continuiamo la lotta”).

PS: come ha scritto oggi Gilioli, si è allargata ancora la distanza tra Parlamento e paese
Per chi se lo fosse scordato, il Parlamento in carica è ancora figlio di quella vittoria di Berlusconi, Bossi e Fini. Pura archeologia, insomma: e sembra incredibile che nessuno sollevi la questione della legittimità politica di questo Parlamento – e quindi del governo che esprime – aldilà della sua ovvia legittimità costituzionale.
Con la storia che c’è lo spread – e il Fmi, e la Merkel, e il rischio default – si procrastina di un altro anno un Palazzo che non c’entra più niente con la realtà: senza nemmeno rendersi conto che quanto maggiore è lo scollamento tra rappresentati e rappresentanti, quanto più la pentola a pressione rischia di scoppiare, e ringraziamo la buona indole degli italiani se qui, al posto dei nerboruti nazisti greci, la protesta premia simpatici coltivatori sinergici ed esponenti del movimento No Gronda.
Basterebbe poco, a uscire dal caos: l’approvazione lampo di una legge elettorale alla francese – due turni e via – che garantisce il massimo della democrazia con il minimo dell’instabilità; poi via al voto, a ottobre, e chi vince vince, meglio se dopo democratiche primarie.
Invece ci aspetta un altro anno di interviste a D’Alema, risposte di Veltroni, distinguo di Fioroni, tweet di Casini, strategie di Pisanu, rutti di Bossi e urla di Grillo.
Con il Parlamento in carica fermo a un’era geologica fa – e la democrazia in vacanza.

03 marzo 2010

A rivedere le stesse - il programma politico del Movimento cinque stelle (energia)

Quali le proposte del Movimento cinque stelle, per l'energia?
  1. Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
  2. Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
  3. Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
  4. Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
  5. Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell'energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.
  6. Potenziamento e riduzione dell'impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
  7. Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
  8. Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l'energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW.
  9. Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote.
  10. Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell'incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano.
  11. Eliminazione degli incentivi previstidal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili.
  12. Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all'incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò.
  13. Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all'autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente daraccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza delcalore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale.
  14. Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

A rivedere le stesse - il programma politico del Movimento cinque stelle (2)


Gratuità delle cure ed equità di accesso

  1. Garantire l'accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
  2. Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
  3. Monitorare e correggere gli effetti della devolution sull'equità d'accesso alla Sanità FARMACI
  4. Promuovere l'uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci "di marca" (che in Italia costano spesso di più che all'estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione
  5. Prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)
Informazione
  1. Programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
  2. Politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l'autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l'automedicazione semplice
  3. Informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali
  4. Sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio
Medici
  1. Proibire gli incentivi economici agli informatori "SCIENTIFICI" sulle vendite dei farmaci
  2. Separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato
  3. Incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata
  4. Criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari
Organizzazione
  1. Liste di attesa pubbliche e on line
  2. Istituzione di centri unici di prenotazione on line
  3. Convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line i>
  4. Investire sui consultori familiari
  5. Limitare l'influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione

Lotta per il dolore
  1. Allineare l'Italia agli altri Paesi europei e alle direttive ell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l'uso degli oppiacei (morfina e simili)

Ricerca
  1. Possibilità dell'8 per mille alla ricerca medico-scientifica
  2. Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
  3. Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all'inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti
  4. Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all'estero in assenza di strutture nazionali
  5. Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell'OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell'impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell'urbanistica, dell'ambiente, del lavoro e dell'educazione

Amministratori pubblici
  1. Eliminazione degli inceneritori
  2. Introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci,assessori).

02 marzo 2010

A rivedere le stesse - il programma politico del Movimento cinque stelle

Sto leggendo il libro di Beppe Grillo "A riveder le stelle - come seppellire i partiti e tirar fuori l'Italia dal pantano": è un riassunto del suo programma politico, suo e del movimento cinque stelle presente in molte liste alle prossime elezioni amministrative.
Si taccia di solito Beppe Grillo di fare solo "antipolitica", parola che vuol dire poco (in un paese con condannati in parlamento e con uno scandlao dietro l'altro). Si intende forse il fatto di criticare tanto, ma di proporre poco.

Non è vero. Il suo programma esiste e basta leggere il libro, o andare sui siti del movimento, per conoscerlo.
Poi si può esser d'accordo o meno. Ma non si può dire che non ci siano proposte, spunti, idee.
E nemmeno si può dire che certe cose non si possono fare (come l'energia dall'eolico, o una class action vera), perchè siamo in Italia, perchè è sempre andata avanti così, che la politica la devono fare le persone serie (beh, questa è venuta bene come battuta) e non un comico (ma se i politici fanno i comici, cosa fanno i comici?).
L'unica cosa che non possiamo fare e continuare a lamentarci e sperare poi che le cose le "aggiusti" qualcuno: perchè quel qualcuno spesso è lo stesso che i danni (all'conomia, all'ambiente, nella società) li ha creati.
E arrivato il momento di idee nuove e persone nuove.

Nessuno ha il copyright per queste proposte, sebbene mi viene difficile che i candidati ai due maggiori partiti le vogliano condividere.

Le proposte sulla politica - capitolo "Fuori la casta dal palazzo"
1 Abolizione delle province
2 Accorpamento dei comuni sotto in cinquemila
3 Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
4 Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
5 Eliminazione do ogni tipo di privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo. Divieto per i parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato.
7 Stipendio dei parlamentari allineato alla media degli stipendi nazionali.
8 Non elegibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannanti.
9 Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web.
10 Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action.
11 Referendum sia abrigativi che propositivi senza quorum.
12 Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare.
13 Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria.
Leggi rese pubbliche online almeno tre mesi prima della loro approvazione, per ricevere i commenti dei cittadini.

Le proposte sulle società quotate in borsa - capitolo "Truffa Spa"

1) Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
2) Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
3) Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
4) Abolizione della legge Biagi
5) Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
6) Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
7) Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
8) Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
9) Impedire l'acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
10) Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
11) Abolizione delle stock option
12) Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset,Ferrovie dello Stato
13) Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
14) Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l'introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l'accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
15) Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es.Scaroni all'Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
16) Favorire le produzioni locali
17) Sostenere le società no profit
18) Sussidio di disoccupazione garantito
19) Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

Il sito di Beppe Grillo.
Il link per ordinare il libro su internetbookshop.
Il link alle liste civiche
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