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12 giugno 2011

Il mio paese qualunquemente

Un paese dove vige la legge del più forte. Dove per ottenere qualcosa devi chiederla come favore da ripagare poi, e non come diritto.
Un paese dello scempio contro l'ambiente dove il cemento è visto come progresso e civiltà. E dove la cultura è invece qualcosa che sa di vecchio e inutile.

Un paese dove lo stato o non c'è, o sta dalla parte del più forte. Le tasse, i controlli della finanza, i vincoli ambientali, le regole per la sicurezza nei posti di lavoro … tutte cose che intralciano lo sviluppo e il progresso.
Meno leggi, meno stato, meno controlli.

Una guarda il film di Albanese “Qualunquemente” pensando di vedere un film comico e poi si ritrova davanti la parodia nemmeno troppo artefatta di tanti lorsignori: di fronte al ragioniere “le tasse, se le paghi un volta anche solo per provare, poi finisce che le paghi sempre” .



L'insegnamento al figlio: “Non devi metterti il casco, senno pensano che sei timido”.
Il comizio: Cosa pensi di fare per i bisognosi? Una beata minchia!!


E il discorso elettorale pieno di promesse sul taglio di tasse, Ici, multe? Dov'è che lo già sentito? Forse a Milano, nella passata campagna elettorale.



Oggi c'è la possibilità, col voto ai referendum, di mettere un punto fermo: contro questo paese dei
Qualunquemente.

PS L'ultima inchiesta di Report, stasera parlerà dei soldi: come vengono impiegati i nostri risparmi dalle banche e che flusso seguono i nostri soldi, dalle banche alle assicurazioni, ai fondi pensione.
E poi di altri intoccabili: l'intervista a De Santis (non quello del film) quello della Cricca nella Protezione civile, come è andata a finire col cavaliere Tanzi.

Infine un documentario in esclusiva sulle torture dei soldati dell'ex alleato Gheddafi nelle loro azioni contro i ribelli.

17 gennaio 2011

Onda calabra - qualunquemente



Onda calabra

Questa terra è un luogo della mente
C'era un fiume e ora non c'è niente
C'è uno scoglio che si è trasformato
In pilastro di cemento armato
Sotto il cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando

Onda calabra
Qualunquemente
Se c'è pilu non ci manca proprio niente

Onda calabra
Spessatamente
Se ti pigghia ti consuma totalmente

Onda calabra
Infattamente
Se ti pigghiu non rimane quasi niente

Onda calabra
Qualunquemente
Se c'è pilu non ci manca proprio niente

Questa terra è un luogo assai accogliente
Se ti senti un tipo esuberante
Costruisci abusivamente
Sotto un cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando

Onda calabra
Spessatamente
Se ti pigghiu non rimane quasi niente

Onda calabra
Qualunquemente
Vieni qui vicino a me pagabilmente

Onda calabra
Infattamente
Se ti pigghia ti consuma dolcemente

Onda calabra
Qualunquemente
Se c'è pilu non ci manca proprio niente

Onda calabra... tralaltramente!
senzadubbiamente!
infattamente!

Mi sfrecciava un falco pellegrino
Ora è fisso sul mio comodino (che dispiacere!)
Qui svettava un olmo secolare
Ora brucia nel mio focolare
(cazzo cazzu)

'to culu a te
qualunquemente
tralaltramente
senzadubbiamente

Onda calabra
Infattamente
Se ti pigghia ti consuma dolcemente

Onda calabra
Qualunquemente
Se c'è pilu non ci manca proprio niente

Onda calabra...

Testo preso da angolotesti.

PS qualcuno spero, si domanderà forse come mai ai gazebo dell'onorevole Cetto c'era tanta gente ieri.

03 gennaio 2011

Libertè, egalitè, stabilitè



Fa rivedere rivedere le gag del politico Cetto La Qualunque, personaggio inventato dalla mente di Antonio Albanese, cui ieri sera Che tempo che fa ha dedicato la serata.
"I have no dreams, but I like u pilu!"

Peccato che le battute, gli slogan, i surreali comizi vengano spesso superati a destra dalla realtà.
"Nel 2010 abbiamo questa inutile repubblica in un club esclusivo e il parlamento in un privè".
Beh, non siamo molto lontani: le immagini del palazzo nei giorni della compravendita (per il voto di fiducia) raccontano della distanza dal paese che sta fuori. Paese in cui ai comuni mortali non capita di trovarsi la casa pagata a sua insaputa, o il mutuo pagato per un voto di fiducia.

"Sono soddisfazioni .. e ora una notizia eccellente: dopo lunga e dolorosa malattia, è morta la morale".
Ci ha messo molti mesi a morire, ma la morale, l'abbiamo uccisa anche noi. "Agli italiani non importa niente di cricche, escort e furti, se ne fottono".
Perchè, e lo aveva già detto Saviano parlando della macchina del fango, "siamo tutti uguali": non c'è differenza tra destra e sinistra, tra chi si indigna e chi no. Siamo tutti uguali "cornuti e figghi di buttana".

E anche l'Italia è adesso tutta uguale: "il sud non è solo abusivismo, pizzo, capolarato .. è anche qualcos'altro?
Cosa? .. Cazzo, non mi ricordo cosa."

Infine, l'onorevole Cetto ha fatto il suo, personale, elenco: le cose che gli italiani hanno capito.
Che la legge si aggira.
Che un pezzazzo di pilu al giorno leva il medico di torno.
Che rispettare il codice è segno di omosessualità.
Che per entrare in politica serve un preservativo.
Che non sono le donne che devono entrare in politica, ma è la politica che deve entrare nelle donne.
Che l'abusivismo, è opera d'arte.
Il 2010 è stato un anno eccezionale: il 2011 sarà anche meglio.

Perchè questo paese è cotto a puntino, ma per finirlo servono le elezioni. Perchè le elezioni sono come il pilu, non finiscono mai. Alle prossime elezioni votatemi. E se non mi volete votare, 'n to u culo!

Arrivati alla fine, si ride. Ma fino a quando potremmo permetterci di ridere a queste battute e pensare che invece esiste veramente un pezzo di paese che ragiona proprio così?
Lo ha spiegato Gian Antonio Stella, citando l'intercettazione dei due ndranghetisti che commentavano le navi dei veleni affondate nel Mediterraneo.
1: “Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga?”.
2: “E il mare? Che ne sarà del mare della zona se l'ammorbiamo?”
1: “Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare. Pensa ai soldi, che il mare, con quelli, andiamo a
trovarcelo da un'altra parte...

Viva la stabilità!

03 dicembre 2010

Il partito du pilu

Online il sito dell'onorevole Cetto La Qualunque e del suo partito, Il partito du pilu.
Giusto in tempo per presentarsi alle prossime elezioni.
C'è anche la sezione delle poesie:

Desiderio Ventoso
"Se dal cielo volge al Bello
Se dal Mare volge al Brutto
Se finisce Carosello
Alle 2 veng o to Butto"