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26 gennaio 2025

Anteprima inchieste di Report – la vendita di Visibilia, la sanità abruzzese e il ruolo di INGV nel progetto del ponte

Poco prima di essere rinviata a giudizio la ministra Santanché aveva venduto le sue quote di Visibilia ad un’altra società: chi ci sta dietro?

Un secondo servizio sarà dedicato al piano pandemico che l’Italia non aveva aggiornato, mentendo anche e trovandosi poi impreparata quando arrivò il covid.

L’inchiesta sul presidente della giunta abruzzese

Il presidente della giunta abruzzese, Lorenzo Sospiri (FI), è finito a processo a seguito di una inchiesta che riguardava i suoi rapporti con l’imprenditore Marinelli.

Marinelli, oltre ad avere interessi nella sanità, è stato anche presidente del Pescara, dirigente della nazionale under 21 – spiega a Report il giornalista de Il Centro Pietro Lambertini – “intorno a sé aveva costruito una rete di consenso che, secondo la procura, era stata costruita anche con la corruzione”.
Punto di riferimento nella sanità abruzzese per Marinelli era Tiziana Petrella, dirigente dell’ufficio acquisti della ASL e responsabile di tutte le gare di appalto della provincia: con Marinelli c’era un rapporto personale che ho sempre mantenuto.. Marinelli voleva che Petrella fosse nominata al vertice dell’ARIC, l’agenzia di committenza regionale che gestisce gare milionarie e per favorirne la nomina avrebbe perfino coinvolto il presidente del consiglio regionale.

“Ho parlato con Tiziana Petrella in tutto tre volte” è il commento del presidente Sospiri, ma negli atti risultano contatti tra Sospiri e Marinelli che sollecitava la nomina, “ne sottlineava l’importanza per incarichi di maggiore responsabilità” ammette, per poi aggiungere “non credo che si possa dire che io sono mai andato a richiedere questa nomina che comunque non avrei fatto io.. posso aver detto che lei [Petrella] era un’ottima candidata ”.

Ottima candidata che aveva visto solo due o tre volte, ma non perché glielo aveva detto Marinelli.

Sempre dall’Abruzzo arriva la vicenda del finanziamento alla clinica privata dove lavora come chirurgo Mario Quaglieri, assessore al bilancio di FDI: la racconta il consigliere di opposizione Pierpaolo Pietrucci a Report, partendo dall’opportunità di finanziare con fondi pubblici le cliniche private (tra il 2023 e il 2024 sono arrivati circa 20 ml di euro di fondi pubblici) e poi la questione dell’assessore al bilancio, che è stato anche presidente della commissione sanitàin regione Abruzzo “che è anche contrattualizzato con una delle case di cura beneficiarie di questi fondi.. c’è un conflitto di interessi tanto è vero che dopo la regione Abruzzo è stata costretta a fare un parere, se l’assessore Quaglieri potesse rimanere in giunta purché si fosse astenuto dal votare le delibere di giunta che riguardavano la sanità, ma oramai il danno era stato fatto, quindi una sorta di ammissione di colpa.”

Per la delibera sulle case private la Procura ha avviato un’indagine sull’assessore Quaglieri e anche sulla proprietaria della clinica Di Lorenzo, il reato ipotizzato per Quaglieri sarebbe di falso. Ma a seguito dell’indagine è emersa un’altra cosa: hanno disposto il sequestro del telefonino all’assessore Quaglieri e si sono resi conto che non aveva mai restituito la Sim al comune di Trasacco dove era sindaco.
La giornalista di Report ha poi sentito l’assessore per raccogliere la sua versione: “la delibera non la faccio io ma la fa il dipartimento sanitario ..”. Come mai non si è astenuto visto il suo rapporto di collaborazione con la clinica? “Ma non è più sospettoso l’astenersi” ha risposto l’assessore, tirando fuori una curiosa teoria, per cui anche in situazioni da conflitto di interessi è meglio votare in modo palese.
Sulla Sim, che aveva dal 2012 quando era sindaco, poi non è stata più restituita “per distrazione”.

LAB REPORT: SANITÀ ALL’ABRUZZESE di Giulia Presutti

Collaborazione Madi Ferrucci

In Abruzzo, la sanità rappresenta circa l'80% del budget regionale. Negli ultimi anni però, alcuni ospedali e Asl della regione sono stati coinvolti in inchieste giudiziarie. Il pronto soccorso di Pescara è oggetto di un'indagine della Procura per via delle liste d'attesa che vedono i pazienti sostare a lungo nei corridoi prima di essere accolti nei reparti specialistici. Intanto però, la Regione ha assegnato 20 milioni di euro di Budget Alta Specialità alle cliniche private per svolgere prestazioni complesse e combattere la mobilità sanitaria. Fra le cliniche finanziate, anche quella nella quale lavora come chirurgo l'assessore al Bilancio Mario Quaglieri, che per questo è indagato dalla Procura dell'Aquila. Per gli appalti alla Asl di Pescara, è coinvolto in un'indagine anche il presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, che aspetta l'inizio del processo per turbativa d'asta e corruzione.

Il riconteggio delle schede a Cosenza

Alla fine l’ha spuntata il candidato di Forza Italia, Andrea Gentile: andando contro le istruzioni del ministero dell’Interno, contro le dichiarazioni dei presidenti di seggio (che Report aveva raccolto  in un servizio andato in onda poche settimane fa), il candidato ha raccolto le testimonianze (obique) di stimati personaggi su presunte anomalie eha ottenuto che si rifacesse il riconteggio delle schede nel seggio di Cosenza. Magicamente delle schede bianche sono diventate schede col suo simbolo e la candidata avversaria del movimento 5 stelle ha perso il posto, Elisa Scutellà.

La Giunta per le elezioni ha deciso, in autonomia, che per quel seggio, in questo specifico caso, valessero delle leggi speciali su come considerare una scheda nulla, a posteriori: si sono alterate le regole del “gioco democratico” – è stato il commento del segretario del M5S Giuseppe Conte. La candidata dei 5 stelle ha allora chiesto alla giunta il riconteggio di tutte le schede perché, se ci sono state irregolarità sulle schede bianche, potrebbero esserci state anche nelle schede ritenute valide, anche perché lo scarto con Gentile è di soli 240 voti. Perché la Giunta non le da questa possibilità di aprire un campione di schede valide?
Il presidente della giunta, Federico Fornario, ha preferito non commentare.

La scheda del servizio: “L’ELETTO” di Giulia Presutti

Collaborazione Madi Ferrucci

Il 17 gennaio la Giunta delle Elezioni della Camera ha ratificato l'elezione di Andrea Gentile: dopo un passaggio in Aula, infatti, il candidato di Forza Italia alle scorse politiche entrerà ufficialmente alla Camera. Perderà il posto Elisa Scutellà del Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto alla Giunta la riapertura di un campione di schede valide per completare la lunga istruttoria svolta in seguito al ricorso presentato dal suo avversario. I membri della Giunta hanno votato, negando al Movimento 5 Stelle un ulteriore approfondimento, e accogliendo così in toto il ricorso di Gentile.

Il caso Santanchè e i nuovi proprietari di Visibilia

Chi sta dietro la Wip Finance, la società anonima con sede in Svizzera che ha preso le quote di Visibilia vendute dal ministro del turismo Daniela Santanchè?

Chi ha ragione nello scontro tra la ministra e il figlio del fondatore di Sif, Mirko Ruffino sulle pressioni del presidente del Senato che si sarebbe esposto in prima persona per Visibilia?

Report ha chiesto in giro ad analisti ed operatori finanziari, le informazioni su questa società elvetica, ma Wip finance rimane un soggetto non identificato. Nei mesi precedenti l’operazione su Visibilia aveva fatto la sua prima operazione in Italia, l’acquisto di una squadra di calcio abruzzese, il Chieti, che milita in serie Giuseppe Gianni di Fabio è il nuovo presidente che ora sta ristrutturando la società: ex assessore a Chieti è stato nominato da Wip Finance che, a cauisa delle difficoltà economiche è riuscita ad iscriversi al campionato in croso solo all’ultiomo momento. Ma ora i tifosi iniziano a sognare in grande, puntando subito alla Lega Pro, l’arrivo di questa società è stato accolto con entusiamo non solo in città ma anche dall’ex allenatore della nazionale Mancini.

Dietro Wip Finance c’è una SGR, una finanziaria svizzera ma ad una specifica domanda, Di Fabio non ha saputo rispondere su chi siano i veri proprietari, “perché queste cose non sono pubbliche”.


Chi c’è dietro Wip Finance? Giorgio Mottola lo ha chiesto ad Altair D’Arcangelo – Business Development di Wip: “dietro ci sono degli investitori, una compagine abbastanza importante dentro Wip Finance.. non posso fare nomi di investitori, ma so per certo che ci sono molti microinvestitori.. io sono colui che organizza il business su dei mandati particolari”.
Una sorta di procacciatore d’affari, come quello chiuso lo scorso dicembre con l’acquisizione di Athena Pubblicità, la concessionaria pubblicitaria di Daniela Santanché che possiede il 90% di Visibilia. La società anonima svizzera diventerebbe così proprietaria del pacchetto di riviste della ministra del turismo come Novella 2000, Ciak, e PC Professionale.
Il business developer non ha voluto dare la cifra dell’acquisto: di questa storia però non c’è traccia né online né sui giornali. Ma sappiamo però che nel 2019 D’Arcangelo è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere, frode, riciclaggio e autoriciclaggio: secondo l’accusa D’Arcangelo gestiva 98 società operative solo sulla carta e intestate a prestanomi con i quali avrebbe messo in piedi operazioni immobiliari fittizie allo scopo di creare falsi crediti Iva.

Due anni fa gli arresti domiciliari gli sono stati revocati ma il Tribunale di Milano gli ha sequestrato quasi 40 ml di euro frutto della frode di cui sarebbe stato la mente.
D’Arcangelo non ha voluto parlare di questa vicenda nell’intervista, “sono ancora soggetto di indagine.. le accuse sono tutte concatenate ma sono sicuro che cadranno tutte.. lei ne sa più di me [rivolto a Mottola] di queste cose se ne occupano i miei legali, sono sereno.”
La ministra Santanché era a conoscenza di questa vicenda? “Non sono temi di cui si parla ..”, come a dire che queste, per la transazione fatta con la ministra, sono questioni irrilevanti.
Ma irrilevanti non lo sono, siccome di mezzo ci sono gli azionisti e una ministra della Repubblica.

C’è poi un’altra vicenda lontana nel passato che Report ha riportato alla luce: nel 1997 era sttato eletto consigliere comunale a Chieti con Forza Italia, poi alle elezioni successive rieletto con la Democrazia Cristiana. La carriera si interrompe nel 2006 quando i carabinieri in un controllo lo trovano in possesso di cocaina per 100mila euro.

All’epoca ero purtroppo vittima di tossicodipendenza - ha ammesso D’Arcangelo – fui felice perché poi smisi di essere assuntore di cocaina.

“E’ l’incontro più inquietante che ho avuto in tutta la mia vita” è la testimonianza raccolta da Mottola del cosmetista Diego Della Palma relativa all’incontro avuto con i vertici di Virgo Cosmetics, l’avvocato, l’amministratore delegato, Altair D’Arcangelo (che formalmente non ha nessuna carica in Virgo, come ha poi verificato Report). Virgo ha acquistato la gestione di Nouba, un marchio importante nella cosmetica che si trovava in difficoltà finanziarie.
“Io ho capito subito che dovevo tutelarmi e ho detto, signori io prima di qualsiasi proposta che mi farete, sappiate che io voglio, visto che state acquisendo Nouba, voglio i miei soldi. Il signor D’Arcangelo mi ha detto che non ci sarebbe stato problema, nel giro di pochi giorni le assicuriamo che avrà i soldi. Poi i soldi sono spariti tutti.. con mia grande gioia.”
Virgo prometteva di rilanciare Nouba ma poi ha veramente investito dei soldi in questo marchio? “No, nel modo più assoluto tanto è vero che va all’asta.”

Il servizio di Giorgio Mottola torna poi ad occuparsi del finanziamento ottenuto da Visibilia dalla Negma, la misteriosa società di Dubai: negli ultimi cinque anni altre venti società hanno chiesto prestiti alla stessa che, come racconta Giovanni Natali – presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese quotate – “avevano tutte delle forti tensioni di problematiche finanziarie, decreti ingiuntivi, debiti non pagati, banche che richiedevano il rientro dei fidi”.
Dunque Negma sarebbe una sorta di parassita che attacca il corpo di società infette: si, spiega Natali, “l’ho definito un virus che distruggeva il valore delle società e chi ci rimetteva soldi era il piccolo investitore”.
Tra le aziende che si sono rivolte a Negma anche eccellenze dell’industria italiana come Illa, azienda emiliana con sede a Parma che dalla metà degli anni ‘70 produce pentole tutte made in Italy, apprezzate per il rapporto costo qualità anche dalle multinazionali straniere.

Era il fornitore di Ikea fino al 2018 – racconta il delegato Fiom Parrucchella a Report poi Ikea nel 2018 ha chiuso l’appalto che aveva con Illa che si è ritrovata con una drastica riduzione del fatturato. Ikea rappresentava circa l’80% del fatturato così quando la multinazionale svedese ha preferito comprare le pentole in Turchia ad un costo inferiore l’azienda è entrata in una crisi profonda. Negma si è palesata nel mondo Illa nel gennaio 2022 – continua il delegato Fiom – pensando che fosse il modo più veloce per recuperare risorse finanziarie fresche e poter continuare la propria attività, rispetto al rivolgersi alle banche.
Negma offriva soldi apparentemente facili: se uno si rivolge al mercato finanziario normale ha bisogno di garanzie, mentre Negma offrì subito ad Illa 3,2 ml di euro che rappresentavano una forte boccata d’ossigeno per l’azienda coi conti in rosso.
Il problema è che poi Negma non rimase come investitore ma rivende il credito al mercato e così il prezzo del titolo scese: i conti non migliorarono anche a causa di pessime scelte industriali, nel 2022 le perdite raddoppiarono salendo a 2,8 ml .

Soprattutto, mano a mano che la finanziaria di Dubai convertiva le obbligazioni in azioni di Illa, il titolo della società emiliana iniziò a crollare drammaticamente.

Da 31 euro nel 2021, ad un millesimo di euro nel 2023: come mai? Lo ha raccontato il presidente di Illa Roberto Maviglia, “Negma non era un investitore che manteneva il titolo a lungo termine ma svolge una azione di cabotaggio, sottoscrive il prestito obbligazionario, converte in azioni e poi vende le azioni sul mercato e questo distrugge il valore di borsa dell’azienda”

La scheda del servizio: IL SANTO PATRON di Giorgio Mottola

Collaborazione Greta Orsi

Alla vigilia dello scorso Natale, Daniela Santanchè ha annunciato la vendita di Visibilia a una misteriosa società anonima svizzera, la Wip Finance. Report ha scoperto chi si nasconderebbe dietro e la sua identità getta pesanti ombre sull’intera operazione. Sullo sfondo ci sarebbe infatti la storia di una frode da 40 milioni di euro, 98 società fantasma e soldi che da anni arriverebbero dalla Svizzera in Italia per fondare aziende che poi restano inattive. Report ha ricostruito l’intera rete finanziaria che avrebbe portato alla nascita di Wip Finance e all’operazione per l’acquisizione di Visibilia, intervistando tutti i protagonisti. L’altro mistero legato alle società di Daniela Santanchè è la società di Dubai, Negma, che avrebbe distrutto il valore azionario di Visibilia e di un’altra ventina di società italiane. A partire da Illa, eccellenza made in Italy delle pentole, finita due anni fa nelle mani della finanziaria emiratina e di una società che sarebbe riconducibile a Daniela Santanchè.

Il ponte sullo Stretto e il ruolo dell’INGV

Dopoil servizio di domenica scorsa sul Ponte sullo Stretto, Webuild, la società che costruirà l’opera, ha annunciato azioni legali contro Report e Ingv. Come aveva raccontato il servizio, Inngv non è stata interpellata formalmente dalla società per approvare il progetto, ad onor del vero nemmeno il progetto per il ponte non prevedeva nessun via libera ufficiale da Ingv.

La scheda del servizio: IL PONTE DELLE OMBRE di Danilo Procaccianti

Collaborazione Enrica Riera

Report torna a occuparsi del progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina, con un approfondimento sul presunto ruolo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nelle verifiche in tema di rischio sismico dell’area su cui dovrebbero sorgere i piloni portanti dell’infrastruttura.

Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.

30 novembre 2010

22 luglio 2010

Casalesi all'Aquila

Non erano nè turisti in vacanza, nè costruttori emigranti: le 7 persone arrestate erano (secondo gli inquirenti) "il presunto 'braccio imprenditoriale' del clan camorristico dei Casalesi a Roma, che ha riguardato anche appalti per la ricostruzione dell'Aquila dopo il terremoto."

"Dalle prime ore di questa mattina, circa 500 militari della Guardia di Finanza di Roma sono in azione per dare esecuzione ad una imponente operazione di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli".

Il blitz, spiega il comunicato, ha portato all'arresto di sei persone, accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso , e al sequestro di "21 società, 118 immobili ed altri beni e valori ad essi riferibili, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro".

Secondo gli inquirenti, gli arrestati sarebbero "Casalesi, operanti nel Casertano, ma con propaggini anche in altre Regioni d’Italia ed in particolare nel Lazio, in Abruzzo ed in Toscana".

L'operazione "Untouchable" (intoccabile) ha riguardato anche gli appalti per la ricostruzione all'Aquila dopo il terremoto del 6 aoprile scorso, dice la Finanza, secondo cui "sono stati intercettati i colloqui telefonici con i quali gli odierni arrestati disponevano l’invio del denaro necessario a finanziare le imprese costituite a L’Aquila, per loro conto, con il fine di aggiudicarsi i lavori per la ricostruzione".

Giova ripeterlo, per quanti ancora non l'abbiamo capito. Anche questa inchiesta, che ha permesso di monitorare le infiltrazioni mafiose nell'opera di ricostruzione in Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile 2009, è andata avanti grazie alle intercettazioni.
Ma forse, il legislatore, è più attento ai diritti della privacy di quelli che ridevano con le macerie ancora fumanti.

06 aprile 2010

Quelli che non ridono


Si potrebbe scrivere che il mondo si divide in quelli che ridono (o che possono ridere) nelle disgrazie e tutti gli altri.
Lo so, è una classificazione rigida che non coglie tutte le sfumature (come quelli che stanno a guardare), ma sempre più spesso mi rendo conto di come la direzione di come vanno le cose, sia quella.
Ovviamente lo spunto è la tragedia de l'Aquila: sottovalutazione del rischio, abusivismo, imprese che hanno costruito senza rispettare le norme.

Poi il terremoto e, dopo di esso, gli avvoltoi, ad approfittare: per i soldi degli appalti; per fare i soliti servizi televisivi con le interviste alla gente per strada, in macchina. Per raccogliere consenso: il governo del fare, quello del miracolo (in Abruzzo, come a Napoli, dove i vertici della Protezione civile sono finiti indagati).

Passati i mesi, tutto finito. Sparite le telecamere, spariti i soldi promessi dai paesi del G8. Sparito il terremoto.
Eppure le scosse sono continuate.

Che fine han fatto le promesse ?
Qualcuno aveva detto che i processi sui crolli (come la casa dello studente) si sarebbero sostenuti, senza guardare in faccia a nessuno.
Come dopo ogni disgrazia, si è pure detto "mai più".

Dove è allora il piano per la messa in sicurezza degli istituti scolastici, dei territori a rischio (frane, inondazioni, terremoti)?
Dove sono i soldi per ricostruire l'Aquila?

Ecco, oggi a sentire le commemorazioni delle 308 morti, mentre si bloccano le carriole dei cittadini che vogliono sgombrare le macerie per non disturbare il manovratore, mentre si discute di riforme strutturali, giustizia, intercettazioni, presidenzialismo, mi passa la voglia di ridere.


16 settembre 2009

L'altra faccia dell'Abruzzo




Il video riportato da Miss Kappa che, commentando la consegna delle chiavi per i terremotati in Abruzzo ad Onna, scrive:
Il presidente esce dalla casina ed urlo con tutta la voce che ho, lui è lì a due passi, "presidente, venga a parlare con i cittadini", "presidente venga a sentire le nostre istanze".
Subito un nugolo di poliziotti mi oscura, ma ora urlano anche le altre, "presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 50.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra". Lui suda e si allontana verso l'asilo.
Qui iniziano i discorsi di rito. Ma intanto la stampa si è accorta di noi. E ci intervista. Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante.
Come in una sit com.
Dopo il nauseante discorso del vescovo Molinari, che d'amblé riconcilia i vescovi con il malcostume presidenziale, esaltando l'uomo del fare,il nostro decide, vista la protesta, di abbreviare la cerimonia e, sotto i fischi, si allontana. Nel frattempo, sono riusciti ad entrare, attraversando i campi, anche i comitati, con un altro striscione. La festa è finita.
Noto che l'ottanta per cento dei presenti era gente di fuori, in divisa.
PS: il giornale scrive che Garimberti, avendo protestato per gli insulti ai giornalisti, non è di parte.

14 settembre 2009

Presa diretta - terremoto

Presa diretta - terremoto.

Si è fatto tutto il possibile per prevenire il terremoto in Abruzzo?Quale è lo stato della prevenzione contro i terremoti in Italia? Quali sono le politiche antisismiche e come vengono applicate?

Quali le cause dei crolli della casa dello Studente, della Prefettura, del Pronto soccorso dell'ospedale?400 scosse prima delle due mortali del 6 aprile e quello che si è ottenuto, dopo la riunione della Commissione Grandi rischi del 30 marzo sono state solo generiche rassicurazioni?
Il terremoto non si può prevedere ..State tranquilli ..

Iacona ha sentito non i grandi esperti della Protezione Civile, ma i geologi "da campagna": il professor Moretti della facoltà di scienze.
Il prof. Di Iorio, preside di facoltà.
Il loro parere non è stato sentito dalla commissione: di cose da dire ne avevano, su quelle scosse, sempre più profonde, sempre più concentrate.

Nè il sindaco, nè il presidente di provincia sapevano degli allarmi dei geologi, nè si sono preoccupati di interpellarli. Avrebbero potuto fare qualcosa? Magari avrebbero potuto organizzarsi meglio. Col senno di poi ..

La realtà è che, come ha dimostrato il servizio, all'Aquila, come ad Onna si è costruito dove non si doveva. A prescindere dalla qualità del cemento, dei materiali, del ferro: sotto Pettino c'era una faglia. A Onna era già avvenuto un terremoto che aveva raso al suolo il paese.

Come mai nessun piano regolatore ne ha tenuto conto? Come mai nessun piano di ristrutturazione delle case che tenesse conto del pericolo?
Come mai si è continuato a costruire (e a vendere a 300 euro al metro quadro) case nuove?
Inutile piangere dopo. Meglio preoccuparsi prima della salute delle persone e lasciar perdere per un attimo il profitto, la speculazione del terreno.

Magari si riesce a costruire la nuova università de l'Aquila in una zona non a rischio. Perchè il rischio era già previsto dal Piano Regolatore del 1979: cosa han fatto e cosa non han fatto i sindaci (compreso l'attuale), i presidenti di provincia e regione.

Il Rapporto Barberi.
E' costato 4 milioni di euro, il censimento di tutti gli edifici a rischio italiani.Compresa la prefettura aquilana; le scuole elementati Ventre e De Amicis.
"Dopo questo censimento la gente non doveva morire .. si poteva evitare questo dramma" spiegava la dottoressa La Ponzina, collaboratrice di Barberi alla stesura delle schede di rischio.Il rapporto è del 2001: è stato consegnato a sindaci, provincie, regioni.
Eppure, mi ha fatto rabbia vedere il rimpalleggio tra gli attuali amministratori o i vecchi.
Non sapevo. Non l'ho ricevuto, non potevo fare nulla. Me ne sono andato prima.

Vero è che lo stato dal 2004 non da soldi per la messa in sicurezza della scuole.

Lo stato in Calabria.
Se la parte in Abruzzo fa rabbia, la seconda parte dell'inchiesta in Calabria, a cura di Domenico Iannacone, fa ancora più paura.
Nonostante le rassicurazioni degli enti preposti (come a Laureana di Borrello), la situazione è così tragica da risultare quasi grottesca.Case abusive costruite su frane, su strapiombi, sul letto del fiume. La Calabria è una zona ad alto rischio sismico: Pino Abate, disaster manager, raccontava di quanto poco si è fatto per la messa in sicurezza.
Come per le case popolari abitate, ma a rischio crollo. Solito rimpalleggio tra sindaco e presidente dell'Aterp: se li sgombero dove li metto .. è il sindaco che decide ..

E intanto la situazione peggiora: per le tutte case abusive che si continuano a costruire, per tutti i condoni che si susseguono. Ma chi approva i progetti?

In realtà, come ha dimostrato proprio Iannacone, il ruolo del Genio Civile in Calabria è puramente rappresentativo.

Basta un documento di costruizione prestampato (che contenga delle serie di numeri), dei tmibri falsi, delle firme false. Qualche blocco di calcestruzzo da far controllare, e il gioco è fatto.Dopo qualche settimana il genio civile da l'approvazione ad un progetto fantasma, con tanto di certificato sul rischio statico. Tanto, grazie ad una legge regionale, nessuno controlla: solo il 5% delle domande, su 100000. E non si demolisce nessun fabbricato abusivo.

Nessuno che ha chiesto i documenti al giornalista, nessuno che ha voluto controllare i dati sulla domanda.

Come la mettiamo allora. Cosa faremo, quando la scossa arriverà a Reggio Calabria? Con che faccia i politici, gli esperti, si presenteranno davanti alle telecamere?
Certo, è anche colpa dei calabresi, anche loro vittime del vizio italico di fare i furbi.Fare i furbi, con la pelle degli altri. O con la pelle dei propri cari.
Ma gran colpa l'hanno anche i giornalisti e il sistema dell'informazione: loro compito sarebbe quello di vigilare, controllare, leggersi le carte.
Andare sul territorio, sentire la gente i geologi.

Perchè dopo, a portare le telecamere sotto le tende, dentro le macchine in strada, tra le macerie, suona un pò ipocrita. Falso.
Technorati: , ,

Un Ballarò per un Porta a Porta

Della serie non si disturba il manovratore (e non si rovina la cerimonia governativa).
Ballarò sospeso per dar spazio a Porta a Porta, la puntata dedicata alla consegna delle chiavi per le case in Abruzzo.
A seguire la premiazione per le famiglie con più di 8 figli, dei reduci di guerra ....
Ma Ballarò non si occupa di informazione politica? Perchè darebbe fastidio a Vespa?

Si dirà: e non ne poteva parlare Giovanni Floris nella sua trasmissione? Certo che poteva. Anzi, era scontato che lo facesse, avendo i suoi inviati nelle zone terremotate d’Abruzzo. Ma evidentemente non garantiva la necessaria dose di servilismo e di enfasi richiesta per l’occasione, destinata a passare alla Storia dell’Umanità come nemmeno la bonifica delle paludi pontine e la battaglia del grano. La celebrazione dell’Evento deve andare in onda senz’alcuna concorrenza né “controprogrammazione” sulle altre reti Rai (Mediaset, probabilmente, manderà in onda marce militari per tutta la durata di Porta a Porta). Una celebrazione autogestita dal presidente del Consiglio e dal suo maggiordomo preferito.
[Il fatto, 13 settembre]

13 settembre 2009

San Gennaro farà il miracolo?

Riuscirà il santo a sconfiggere le paure del virus H1N1?
Riuscirà il miracolo anche a San Silvio, cioè
riappacificare i rapporti tra Fini e la Lega?
Mentre Fini si lanciava nel suo j'accuse, Bossi esponena la
sacra teca dell'acqua del Po a Monviso (le famose radici cristiane).
Riuscirà il popolo televisivo italiano a superare lo schok della dipartita di Mike Bongiorno? Ieri i suoi funerali di stato erano la notizia di tutti i telegiornali.
Nessun giornalista raccontava della fine dei rapporti con Mediaset, della telefonata che non arrivava dall'amico Silvio (che ieri lo definiva l'italiano migliore).
In video comparivano a fianco Fazio, Fiorello e il premier. Si saranno detti qualcosa? Oppure, per rispetto al morto, avranno soprasseduto?

Siamo alla fine del tunnel, si dice. Eppure iniziano ad essere tante le aziende che portano la produzione all'estero,
sfruttando la crisi.
La
Nokia Siemens a Milano.
La
raffineria di Livorno, svenduta dall'Eni agli americani. 800 posti a rischio.
Forse la produzione riprenderà. E gli italiani?

Infine, la solita segnalazione: stasera
Presa Diretta si occuperà del terremoto in Abruzzo. Si è fatto tutto il possibile? Perchè le voci di quanti segnalavano i rischi, non sono state ascoltate?

08 luglio 2009

L'immagine del paese

Il funerale di M. Jackson, anzi, il concerto commerciale in memoria di M. Jackson.
Il funerale solenne per le vittime del disastro a Viareggio.
E, qualche mese fa, un altro funerale di stato, per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Siamo un paese che abbisogna di eroi e di vittime innocenti, della dose di dolore, di lacrime, di promesse e speranze. Soprattutto di promesse.

30 giugno 2009

Speciale la7 sul terremoto in Abruzzo

E' passato quasi sotto silenzio, così come è silenziata l'informazione sullo stato attuale degli aquilani in tenda, in attesa della ricostruzione, dopo il terremoto di Aprile.
Lo speciale TG de La7 "Abruzzo, il G8 la speranza" riportava le telecamere lì dove stanno preprando il G8. Da una parte commessi in livrea, bodyguard della security , hostess col fazzoletto verde al collo.
Dall'altra parte i terremotati che ancora non sanno quando vedranno ricostruite le loro case.
Il difficile lavoro dei Vigili del Fuoco, costretti a protestare (per le mancate promesse del governo) in silenzio per la mancanza di fondi.
I monumenti a rischio crollo, la vita sotto le tende.

17 giugno 2009

Informazione di governo


Avete visto come il TG5 e il TG hanno riportato la notizia della manifestazione dei terremotati a Roma?Nessuna intervista alle persone.
Nessuna immagine sui cartelloni: Bertolaso vattene, Berlusconi, vieni a vivere in tenda ...

IL TG5 ribaltava la notizia dicendo che i manifestanti chiedevano al governo ("il governo del fare") di fare in fretta con le ricostruzioni: il servizio lanciava il messaggio per cui l'azione delle opposizioni era tesa a bloccare le ricostruzioni con tutti gli emendamenti presentato al disegno di legge. Ma il governo tiene duro: "piuttosto si mette la fiducia" ..

IL TG2 seguiva la stessa linea (pro governativa) "gli sfollatti chiedono atti concreti" .
E l'opposizione capace solo di fare demagogia sulla pelle dei poveri aquilani.
Se non ci pensasse il governo
..

Il podcat del TG2.
Il servizio completo del TG5.

07 maggio 2009

Ad un mese dal terremoto

Ad un mese dal terremoto in Abruzzo, su cui l'Italia e il governo si è subito mobilitata, la cosa peggiore per le vittime è leggere delle possibili falle, i trucchi del decreto per la ricostruzione. Il "Decreto Abracadabra".

Nel "Decreto Abracadabra", per ora, niente è ciò che appare. Man mano che si squarcia la cortina fumogena della propaganda, se ne cominciano ad accorgere non solo i "soliti comunisti-sfascisti" dell'opposizione come Pierluigi Bersani (che accusa l'esecutivo di trattare gli aquilani come "terremotati di serie B"), ma anche amministratori locali come Stefania Pezzopane, o perfino presidenti di Confindustria come Emma Marcegaglia, che l'altro ieri a L'Aquila ha ripetuto "qui servono soldi veri". C'è un obbligo morale, di verità e di responsabilità, al quale il governo non può sfuggire. Lo deve agli abruzzesi che soffrono, e a tutti gli italiani che giudicano. L'epicentro di una tragedia umana non può essere solo il palcoscenico di una commedia politica.

Notizia che fa il paio con la scoperta del buco di tre miliardi di redditi non dichiarati da imprese edili.
E' vero che l'economia deve riprendersi, e anche le imprese edili. Ma non a discapito di chi paga le tasse.

24 aprile 2009

Il pesce ha abboccato

Secondo Berlusconi i no-global non andranno a L'Aquila per manifestare contro il G8.

«Si sbaglia di grosso» attacca Luca Casarini, uno dei leader della protesta, sottolineando che la mobilitazione non sarà solo a L'Aquila, «ma in tutte quelle zone rosse di questa società in crisi, per riaffermare la lotta in difesa dei beni comuni».

16 aprile 2009

Scoperto il colpevole

Il giornale: La Rai punisce Santoro: riequilibrare Annozero
Il corriere: Santoro, sit-in di protesta. Il Pdl: «Niente piazzate»
Libero: Annozero tv dell'odio.
Libero (ancora): "Annozero fazioso sul sisma" E la Rai sospende Vauro .
La Stampa: "Annozero", la Rai sospende Vauro

Trovato il colpevole. E i ritardi e le inefficienze degli aiuti? E i palazzi crollati? Senza agibilità?
L'importante è riaprire le scuole, apertura mediatica, si intende. Ad uso e consumo delle telecamere.

Perchè nelle scuole vere mancheranno i professori, grazie ai tagli della Gelmini: 42000 docenti in meno. Della riforma Gelmini e delle spese per la scuola ne parlerà Report domenica prossima (fino a quando andrà in onda?) nella puntata "Come tu mi insegni".

Meglio parlare delle polemiche di Santoro, allora, per non disturbare il manovratore. Non parliamo dell'accordo separato tra Confindustria e sindacati.

Dei tagli dell'Alitalia a Malpensa.
Dei 21 boss scarcerati a Bari (mica erano romeni), per la lentezza della giustizia.

15 aprile 2009

Otto per mille per l'Abruzzo

Accorpare referendum e votazioni è incostituzionale. Così dicono alla Lega: fa ridere, detto da loro, ma è così.
Le altre proposte che si sentono sono il cinque per mille da devolvere in favore dei terremotati, che scatenerebbe una guerra tra poveri.
Lo scudo fiscale, per far rientare capitali dall'estero.
Un prelievo una tantum.
Di lotta all'evasione, agli abusi edilizi, alla criminalità organizzata, a parte qualche slogan, nulla di concreto.


Alla fine, la ricostruzione sembra che la pagheremo noi. Perchè non destinare tutto l'otto per mille (anche quello per la Chiesa) all'Abruzzo?
PS: lo sciame sismico continua. Ma qualcuno non aveva detto che stava cessando?
"Dal 6 aprile abbiamo registrato un numero rilevante di scosse che però negli ultimi giorni è diminuito e, pur se le previsioni sono impossibili da fare su base scientifica, anche gli esperti dicono che questa diminuzione fa ben sperare"

14 aprile 2009

Giornalismo all'italiana

Ma quando si parla di sciacalli, di speculare sul terremoto, di chi stiamo parlando? Di quali tramissioni, quali giornalisti?

In Giappone non ci sono i comunisti

Ad Omnibus questa mattina si parlava della tragedia in Abruzzo, della trasmissione Annozero, delle passerelle del premier, di cosa si deve fare per la ricostruzione.
In collegamento parlava uno dei tanti berluscloni che eludeva le domande su possibili responsabilità sui crolli, rinfacciava al direttore di Liberazione la solita storia dei comunisti. La conclusione ve la riporto: “in Giappone si fanno i ponti come a Messina perchè non ci sono i comunisti e i verdi come te”.

Se non ci fosse la tragedia ci sarebbe anche da ridere. Riassumendo: il terremoto non si può prevedere. Le responsabilità dei crolli e di chi non ha controllato non interessano ora (l'Unità nazionale, per carità !!).
In ogni caso, qui il premier ha invocato la separazione delle carriere, pardon dei poteri: tocca alla magistratura accertare e sanzionare i reati.
Salvo poi farsi da parte se viene fuori un politico, un assessore, un amico … In quel caso deve lasciar il campo alla superiorità della politica.

Le mani della criminalità sugli appalti (vedi la statale 106, la Salerno Reggio Calabria, l'Expo)?
I ricercatori dell'istituto Geofisico precari che rischiano di andare a casa?
La lotta agli abusi edilizi, la messa in sicurezza di ospedali e scuole?

Ma allora non lo avete capito? Perchè farsi tante domande quando abbiamo questo governo del fare, che dopo la scommessa in Campania (ha aperto l'inceneritore ad Acerra, pure questo ho sentito), vincerà pure la scommessa in Abruzzo.
Come Bush, anche lui avrà il suo Ground Zero, Anno zero permettendo. L'unica nota stonata secondo il presidente Fini: non si specula sulla tragedia.
E quelli che hanno commissionato il sondaggio che parla di un aumento della popolarità del presidente del consiglio (onnipresente in tutte le tasmissioni) dopo il terremoto?

Scrive oggi sulla sua rubrica Michele Serra, come, dopo il terremoto ci sia stata una vera e propria processione alla Madonna dell'Arco, alla quale lo spirito popolare delega compiti di protezione civile, nel napoletano, specie nelle case costruite (e mai smantellate, né censite) sotto il Vesuvio. Magari funziona ...

Segnalazioni:
Il partito del cemento che assedia l'Abruzzo di Roberto Saviano.
Gli intreressi di Cosa Nostra: l'allarme del procuratore antimafia Pietro Grasso.
L'ospedale San Salvatore e le mire degli imprenditori.

12 aprile 2009

Lo stato c'è

Lo stato c'è la frase del presidente del senato ad una volontaria in Abruzzo.
Si è vero: lo stato c'è, dopo, però con le tende, i volontari, la solidarietà degli italiani.
E prima, dov'era, lo stato? Il sindaco, il presidente di regione e provincia? La protezione civile, i vari ministri e sottosegretari?

Lo stato c'è: e per gli aiuti pensa ad una tantum. Al 5 per mille. Con la solidarietà con sms: ma non era meglio costruire case antisismiche prima, e magari vigilare su appalti, costruttori?
E via con l'emergenza, con i commissari straordinari per la ricostruzione paracadutati da Roma.

Non agli stipendi doppi dei parlamentari.
Alla farsa dell'accorpamento tra ballottagio e referendum per accontentare la Lega.
Buona Pasqua.

La resurrezione: perchè oggi è un altro giorno

Chissà se a furia di scavare nelle macerie dell'Aquila, si riuscirà a far emergere la verità e a dare giustizia per i familiari delle vittime.
Verità .. giustizia … parole il cui senso spesso sfugge, specie in questo mondo di Corifei.
Allora cerchiamo di portare alla luce qualche notizie che è stata sotterrata.

Come la notizia che il tribunale del riesame ha annullato l'ordinanza di sequestro dei computer del signor Genchi. Qualcuno farà luce su qautno successo a Catanzaro?
La Corte dei Conti ha condannato in primo grado l'ex ministro Castelli: dovrà pagare una multa di 100000 euro per un contratto di consulenza con la Global Brain.
Sciacalli siete voi: l'attacco del Giornale ad Annozero, che muoveva alcune critiche all'opera della Protezione Civile e all'organizzazione sul territorio.

Scrive il direttore Giordano:
Il suo ultimo Annozero, mi permetta, è stato uno spettacolo squallido, un atto di sciacallaggio ributtante, che non mette più la polemica sull’asse di ciò che è di sinistra o non di sinistra, ma di ciò che è civile e ciò che non lo è più. E mi chiedo se sia possibile che lei e i suoi sottopanza siate così accecati dall’odio e dalla faziosità da perdere non dico l’equilibrio politico, che quello l’avete già perso da tempo, ma anche il senso di umanità.

Enzo Carra: "Santoro è un cannibale: la sua tv è sale sulle ferite" . E le ferite fisiche delle persone morte sotto le macerie della casa dello studente? Dell'ospedale chiuso?
Crosetto: "Ignobile sparare sullo Stato per ragioni di share". Forse il sottosegretario si riferiva al TG1 che dedicava qualche minuto all'autocelebrazione degli ascolti.

Oggi sono tutti dalla parte dei volontari, dei sismologi, dei vigili del fuoco.
Speriamo lo siano anche domani. Quando i Vigili chiederanno stipendi e organici più adeguati.
Quando i precari dell'Istituto di Geofisica e vulcanologia (357 tra contratti a termine, cocopro e assegni di ricercca) verranno mandate a casa.

The show must go on: la serie A non si ferma dopo il terremoto. Bello spettacolo, ieri a Roma.
Berlusconi promette le case: quali, per cortesia? Anziché promesse difficili da mantenere, non sarebbe meglio pensare alle tende senza acqua ed elettricità?
Aperto un fascicolo da parte della magistratura, dopo il terremoto, per disastro colposo. Speriamo che si riesca a trovare anche qualche colpevole, senza aspettare troppi anni. E chissà quanti anni dovranno rimanere in tenda, in Abruzzo …

10 aprile 2009

Annozero resurrezione

Non può finire in un amern la tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Non possiamo accettare le solite parole della tragedia imprevedibile (uno sciame sismico che durava da mesi), dell'eroico lavoro dei volontari, che non si può offendere la persona di Bertolaso, che la sola colpa è delle costruzioni non a norma e di chi le ha permesse (ossia dunque le vittime stesse e gli amministratori locali).
Da questa ennesima tragedia all'italiana (dove chi si preoccupa viene chiamato Cassandra, imbecille, lasciato solo) non ne possiamo uscire con tutti colpevoli, dunque nessun colpevole.
Come mai l'informazione nazionale non ha parlato delle scosse che da mesi si susseguivano a L'Aquila e in Abruzzo?
È vero o non che non esisteva una pianificazione da parte della protezione civile in caso di sisma?
Chi ha costruito quei palazzi? L'ospedale, Il tribunale, il palazzo del governo?
È vero o no che in comune a Pescara (poco distante) si devovo riscuotere 1,5 miliardi di euro dai condoni edilizi?

Qui nessuno vuole accusare Bertolaso di essere responsabile: semplicemente ci si pone delle domande. Quale deve essere il ruolo della Protezione Civile: pianificare gli interventi, prevenire i disastri, occuparsi della messa in sicurezza dei comuni nella nostra Italia?
Oppure occuparsi dei grandi eventi: la morte del papa nel 2005; il G8; i giochi del Mediterraneo a Pescara (!!); i mondiali del ciclismo a Varese.
5800 comuni a rischio idrogeologico.
70% del territorio è a rischio.
Solo il 18% degli edifici pubblici è a norma. 9000 scuole a rischio.

Vogliamo nascondere la testa come lo struzzo e sperare che la scossa non arrivi mai? Oppure vogliamo fare le cose come le fanno negli altri paesi (Giappone, California ad es.) a rischio terremoto?
Può il capo della Protezione Civile occuparsi di così tante cose, associare tanti incarichi (pure le rovine archeologiche a Roma)?
Ieri sera ad Annozero si è cercato di parlare del terremoto in Abruzzo mettendo in luce alcuni aspetti che stonano nel quadro che viene dati dai TG e dalle trasmissioni televisive.
Aiuti che in alcune zone sono arrivati tardi.
Tende che sono arrivate tardi.
Una scarsa organizzazione, nelle prime fasi. Ancora non esiste un coordinatore unico per gli interventi.
Ne possiamo parlare, oppure deve calare il segreto di stato anche qui. Chi ha dato a dato …
La casa dello studente: “i ragazzi a L'Aquila per studiare non per morire .. l'emergenza sicurezza è anche avere edifici sicuri” queste le parole di una ragazza che in quella casa ha perso degli amici.
“In Italia vogliamo fare i ponti, vogliamo costruire il 20% di metri cubi in più .. facciamo qualcosa per i nostri figli”. Parole di un padre di una delle 281 vittime.

Cosa lasciamo ai nostri figli?
Un paese in cui gli edifici non hanno fondamenta solide. Dove i costruttori (citati nell'intervento di Marco Travaglio ad inizio trasmissione) che lavorano non a norma, rubano sul cemento e sul calcestruzzo, truffano la pubblica amministrazione, anche se vongono condannati, non vengono estraniati dal mercati ma fanno carriera in politica.
Il paese della Salerno Reggio Calabria; la Palermo Messina (inaugurata dal politico di turno e poi chiusa); dell'ospedale di Gela, dell'Aquila ..
Il paese dove la più grande impresa di cemento, la Calcestruzzi Spa, oggi Italcementi, è sotto indagine a Caltanisetta e i cui impianti sono finiti sotto sequestro per rapporti con la criminalità organizzata.
Criminalità, appalti pubblici e imprese che con il cemento fanno ricchi affari.
Anche in questo clima maturano le tragedie del nostro paese.
Anche grazie al clima di assenza di prevenzione, di scarso rispetto delle regole (tanto chi controlla? Tanto tutti fanno gli abusi?).

Non serve la bacchetta magica: basta far rispettare le regole. Basta fare i controlli. Oggi, ora.
Più penso a quello che è successo, più mi ritorna in mente un'altra storia, avvenuta anni fa. La tragedia del Vajont raccontata dalla voce di Marco Paolini: anche allora si diede la colpa alla natura. Anche allora chi aveva espresso i suoi dubbi, aveva denunciato il rischio, era stato denunciato (penso alla giornalista Merlin). Anche allora l'uomo fece la sua scommessa con la natura e la perse.
Da allora cosa è fatto per l'emergenza ambientale?
Non basta un bel funerale di stato, con tutti i politici nelle prime file e tanti (parenti impossibilitati ad arrivare a Coppito, amici il cui ingresso è stato negato) lasciati fuori.
P.S: a proposito di sciacalli, leggete qua:
Solo due giorni fa, mentre l’Abruzzo crollava, si son ricordati che siamo il paese più a rischio d’Europa e hanno cancellato l’art.6 e, al suo posto, hanno infilato qualche riga di «misure urgenti in materia antisismica»: gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmente provato il rispetto della normativa antisismica». Ci son voluti 260 morti, per ripristinare la legalità. A proposito di sciacalli. Vergogniamoci per loro, e per i loro servi.

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