Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici
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27 giugno 2017
Sotto attacco (suicida)
Cos'è questa?
Insipienza? Miopia? Incapacità di leggere il presente? Cosa..
PD: Renzi sotto attacco
Da chi di grazia?
Dagli elettori di sinistra che hanno abbandonato la ditta?
Dagli elettori di centro destra che dovevamo inseguire per vincere (perché vincere è tutto)?
Proviamo a ribaltare il modo di vedere le cose.
Non è Renzo sotto attacco.
E' il suo ex elettorato, è il PD, sono i valori della sinistra (le bandiere rosse di cui parlava ieri sera Blob) ad essere sotto attacco.
Poi se uno nemmeno adesso vuole vedere le cose come stanno.
26 giugno 2017
Poteva andare peggio
Mentre il PD perdeva un'altra volta le elezioni (amministrative), il suo segretario trovava il tempo per twittare sull'arbitraggio di una partita di basket femminile e sulla vittoria di Valentino Rossi.
Ma erano solo elezioni amministrative (e lo ripeteranno ancora oggi, per sminuire il peso della sconfitta): certo, meno importanti di quelle nazionali che ora, dopo la sconfitta ai ballottaggi, si allontaneranno ancora un po'.
Ma se un partito come il PD, intende mostrarsi come radicato sul territorio, allora anche le amministrative contano: contano le vittoria nei comuni, regione per regione.
Conta quanta credibilità hanno raccolto gli amministratori locali, quanto la loro politica è stata ben giudicata dalle persone nei territori.
Perché le persone poi giudicano anche questo: certo, poi si fanno anche ammaliare dall'uomo forte al comando, come Berlusconi o Renzi.
Invece a questo giro l'impressione è che tra un candidato di centro sinistra e uno di centro destra (che spesso proponevano le stesse ricette) i pochi elettori andati a votare hanno preferito l'originale e non la brutta copia.
Renzi che voleva vincere prendendo i voti a destra dovrà ben riflettere: la famosa coalizione da Pisapia a Tosi è già crollata prima di nascere.
Pisapia, quello che è andato a parlare di sinistra al congresso del Centro democratico di Tabacci e Pisacane.
Tosi, l'ex leghista, il moderato condannato per istigazione al razzismo (ma voi del no, bob vi vergognate di votare assieme alla Lega e casa pound? ...).
A tutto questo si è arrivati dopo che per mesi si è parlato di immigrazione, di sicurezza, dei soldati per le strade.
E non si è invece parlato per esempio della crisi delle banche: o meglio, se ne è parlato sottovalutandone la portata, col risultato che ora lo stato italiano deve mettere diversi miliardi per le bad bank popolari in Veneto.
Con molto coraggio questa operazione viene chiamata "operazione di salvataggio", quando gli unici che sono stati salvati dalle loro colpe sono i cattivi amministratori di Veneto Banca e Popolare Vicenza.
Si parla di 4000 esuberi, centinaia di sportelli da chiudere.
Poteva andare peggio ...
Ma erano solo elezioni amministrative (e lo ripeteranno ancora oggi, per sminuire il peso della sconfitta): certo, meno importanti di quelle nazionali che ora, dopo la sconfitta ai ballottaggi, si allontaneranno ancora un po'.
Ma se un partito come il PD, intende mostrarsi come radicato sul territorio, allora anche le amministrative contano: contano le vittoria nei comuni, regione per regione.
Conta quanta credibilità hanno raccolto gli amministratori locali, quanto la loro politica è stata ben giudicata dalle persone nei territori.
Perché le persone poi giudicano anche questo: certo, poi si fanno anche ammaliare dall'uomo forte al comando, come Berlusconi o Renzi.
Invece a questo giro l'impressione è che tra un candidato di centro sinistra e uno di centro destra (che spesso proponevano le stesse ricette) i pochi elettori andati a votare hanno preferito l'originale e non la brutta copia.
Renzi che voleva vincere prendendo i voti a destra dovrà ben riflettere: la famosa coalizione da Pisapia a Tosi è già crollata prima di nascere.
Pisapia, quello che è andato a parlare di sinistra al congresso del Centro democratico di Tabacci e Pisacane.
Tosi, l'ex leghista, il moderato condannato per istigazione al razzismo (ma voi del no, bob vi vergognate di votare assieme alla Lega e casa pound? ...).
A tutto questo si è arrivati dopo che per mesi si è parlato di immigrazione, di sicurezza, dei soldati per le strade.
E non si è invece parlato per esempio della crisi delle banche: o meglio, se ne è parlato sottovalutandone la portata, col risultato che ora lo stato italiano deve mettere diversi miliardi per le bad bank popolari in Veneto.
Con molto coraggio questa operazione viene chiamata "operazione di salvataggio", quando gli unici che sono stati salvati dalle loro colpe sono i cattivi amministratori di Veneto Banca e Popolare Vicenza.
Si parla di 4000 esuberi, centinaia di sportelli da chiudere.
Poteva andare peggio ...
13 giugno 2017
Dopo le amministrative
Astensione al 40% (a Genova arrivata al 50%).
Il centro destra che torna unito e riesce a tornare alla carica persino a Como, dopo i disastri del lungo Lago e delle paratie.
E non solo il centro destra in cui risorge Berlusconi: a Lucca Casa Pound arriva quasi al 9%.
A Trapani al ballottaggio arriva un candidato sotto inchiesta per corruzione.
A Catanzaro entrambi i candidati al ballottaggio sono sotto inchiesta.
E poi il centro sinistra: perde voti e rischia di perdere anche buona parte delle città ai ballottaggio. L'unica vittoria importante è quella di Orlando a Palermo (per dire, Orlando che dopo la sconfitta alle scorse primarie si era presentato lo stesso).
Non è riuscito a difendere nemmeno la candidata Nicolini a Lampedusa: il sindaco che era stata portata in America come una delle eccellenze italiane, aveva contro anche un altro candidato pd.
Oggi sono tutti a gongolare per la sconfitta del M5S, ma spunti per una riflessione su quello che ci aspetta ce ne sono per tutti.
A cominciare dall'astensione.
Il centro destra che torna unito e riesce a tornare alla carica persino a Como, dopo i disastri del lungo Lago e delle paratie.
E non solo il centro destra in cui risorge Berlusconi: a Lucca Casa Pound arriva quasi al 9%.
A Trapani al ballottaggio arriva un candidato sotto inchiesta per corruzione.
A Catanzaro entrambi i candidati al ballottaggio sono sotto inchiesta.
E poi il centro sinistra: perde voti e rischia di perdere anche buona parte delle città ai ballottaggio. L'unica vittoria importante è quella di Orlando a Palermo (per dire, Orlando che dopo la sconfitta alle scorse primarie si era presentato lo stesso).
Non è riuscito a difendere nemmeno la candidata Nicolini a Lampedusa: il sindaco che era stata portata in America come una delle eccellenze italiane, aveva contro anche un altro candidato pd.
Oggi sono tutti a gongolare per la sconfitta del M5S, ma spunti per una riflessione su quello che ci aspetta ce ne sono per tutti.
A cominciare dall'astensione.
12 giugno 2017
La fine dei populismi altrui
Anna Ascani su Twitter
Flop UKIP, Le Pen, M5S: tripla botta ai populisti.
Forse l'Europa sta ritrovando l'anima.
Ed è una buona notizia.
In 140 caratteri quelli che è il sentiment dei vincitori di questa tornata elettorale: il fu centro sinistra (in trasformazione nel partito della nazione) che si rallegra della sconfitta del 5 stelle (e degli altri populisti in Europa) con un messaggio dal sapore populista.
Perché populisti sono sempre gli altri.
Non Berlusconi, quello della rivoluzione liberale, del ghe pensi mi, del contratto con gli italiani, delle sparate contro i comunisti, contro i giudici ..
Nemmeno Renzi, per carità. Il segretario premier del #Matteorisponde, dei gufi e dei rosiconi, dai sindacati (quelli non discliplinati), dagli insegnanti, i giornalisti (quelli che fanno inchieste), alla minoranza (che può rimanere nel partito a patto che si faccia quello che dico io).
Figuriamoci se Salvini poi è populista: il segretario della Lega 2.0 sempre presente sui luoghi delle tragedie, andato a farsi i selfie a Lampedusa (a proposito, peccato Giusi Nicolini), a twittare su migranti in alberghi a 5 stelle.
Spariti i populisti ma spariti anche gli elettori.
Sparita anche la sinistra (specie in Francia, ma tanto siamo tutti Macron).
Può festeggiare il centro destra, fatto resuscitare dal nazareno prima e dall'accordo sulla legge elettorale (poi saltato o fatto saltare dal m5s, chi lo sa).
A Genova il centro destra di Toti ha preso il sostegno di quel mondo degli affari che prima stava col PD (per esempio il costruttore Stefanelli che deve realizzare un ospedale per la regione da 150ml di euro).
Il m5s invece è bene che faccia una riflessione: il messaggio "fidatevi di me" funziona in rete ma non sulle urne. E questo è un paese dove, grazie al cielo, il voto è democraticamente espresso con un crocetta.
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