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26 settembre 2019

Il paese dei paradossi

Ciò che altrove è normale, in Italia è considerato sbagliato, immorale, inconsueto.
No, non è solo la questione delle merendine. Pochi centesimi che metteranno in crisi le famiglie italiane, dicono (a settembre le bollette della luce aumenteranno del 3% quasi) ..
E non è nemmeno l'accanimento contro Greta, la sedicenne svedese colpevole di essere una donna, di puntare il dito contro l'inerzia dei governanti e di prendersi la scena (cosa che irrita molti opinionisti e giornalisti da talk show). Nemmeno se dovesse sciogliersi tutto il ghiacciaio del Monte Bianco si ricrederebbero.

No, mi riferisco alle reazioni di molti (la CEI, le associazioni che si dicono per la famiglia) che di fronte ad un diritto che viene concesso (e mi riferisco alla decisione di ieri della Consulta), si sentono depredati di qualcosa.
La Consulta non impone nulla a nessuno, non parla di eutanasia di Stato, ma si riferisce solo a specifici casi.
Viene da pensare che questi (parte del mondo cattolico, i vescovi, Gandolfini) si sentano depredati del diritto di far soffrire le persone inutilmente.
Quello che da fastidio è aver dato la possibilità a persone come Fabiano Antoniani di poter decidere su sé stessi, nelle condizioni in cui era, alla luce del sole.
Se lo avesse fatto di nascosto, nessuno avrebbe avuto nulla da dire.

03 marzo 2017

Diritto alla vita (dignitosa)

La settimana in cui molto si è discusso della scelta di Fabio Antoniani (Dj Fabo) di morire in Svizzera, con l'aiuto del deputato Marco Cappato, si chiude col rogo nella baraccopoli nelle campagne di Foggia, a Rignano,  appena sgomberato.
Diritto alla libera scelta, di sfuggire all'accanimento terapeutico, temi etici, la vita non è nostra..


E poi situazioni in cui in gioco non è solo la vita stessa (due immigrati del Mali sono morti per l'incendio).
Ma qualcosa che dovrebbe venire prima: il diritto a vivere una vita dignitosa.