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26 maggio 2013

La prima verifica della pacificazione


Don Andrea Gallo aveva collegato il cielo con la terra: parlava di Dio agli ultimi, drogati, prostitute, poveri. La sua idea di Chiesa era di una porta aperta a tutti: divorziati e peccatori, non solo per i ricchi farisei.

Ecco, le immagini della folla, quasifestante, che si stringeva attorno alla bara, mi han fatto riflettere su cosa è sinistra. Stare dalla parte degli ultimi, aprirsi e non chiudersi, mettersi in discussione ma sapere battagliare per le proprie idee e per i propri principi.
Don Gallo era e sarà per sempre l'emblema di quello che non è il centro sinistra oggi, sapientemente rappresentato da Veltroni l'altra sera a Servizio Pubblico.
Don Gallo era al G8 di Genova dalla parte dei manifestanti e non dei black block. Era contro il Tav. Era dalla parte degli ultimi.

Cos'è oggi il centro sinistra? Uno spot bello che dietro ha ben poco. Si parla di riformismo ma le uniche riforme che sa portare avanti sono quelle votate, un po' controvoglia, con la destra. La riforma del lavoro, delle pensioni, la legge anticorruzione della Severino che ha appena salvato Penati.
Dovrebbe essere di sinistra difendere la scuola pubblica, difendere l'ambiente, essere contro la legge del più forte, di chi entra in politica per farsi gli affari propri. Eppure il PD voterà contro l'ineleggibilità di B., non farà una legge sul conflitto di interessi, una legge contro i corrotti. In Val di Susa e a Taranto (due esempi tra tanti) ha deciso di stare dalla parte del più forte.
E oggi vedremo cosa succederà col voto nei comuni: sarà la prima verifica del corso di pacificazione.
E non solo per il voto nei comuni. A Bologna, un gruppo di mamme si sono schierate contro i finanziamenti alle scuole private paritarie. 1 ml di euro sottratti alle scuole private: significa che al pubblico mancano fondi per poter svolgere il lavoro didattico, mancano posti e le mamme devono mandare i figli negli istituti privati.

Dicono che senza quei soldi, le scuole private chiuderebbero. Ma prima della legge Berlinguer, come facevano allora? E che razza di privato è quello che per andare avanti ha bisogno di fondi pubblici?

A Bologna, come a Taranto, come in Val di Susa, il PD ha scelto da che parte stare. Lunedì vedremo da che parte staranno gli elettori.

PS: questo il commento dei giornali di centrodestra sui funerali di ieri. Lasciali perdere don Andrea .. ci vergogniamo noi per loro.   



23 settembre 2011

Il senso di Martino per gli ultimi

Non so se vi siete persi l'intervista all'ex ministro Antonio Martino (pdl) a In Onda, in cui era presente anche Don Andrea Gallo.
Una specie di faccia a faccia dove il politico (che dovrebbe far parte di un partito dalle radici cattoliche) spiegava come San Francesco con la sua povertà abbia fatto un danno per i poveri, che non è vero che se ci sono i poveri è colpa dei ricchi, che i ricchi fanno del bene ai poveri .. viva i ricchi!

Di fronte alle parole di don Gallo, esterrefatto ("chi è questo signore"), l'onorevole se ne uscito con un: ".. ma quante cazzate dice questo pretacchione...".
Da mettere assieme al crocifisso della Minetti, la barzellettta con bestemmia, le escort ...

Da ricodare invece la citazione di Gramsci, fatta da Don Gallo: "Agitatevi, perché avremo bisogno del vostro entusiasmo".

09 gennaio 2011

Don Andrea Gallo: in direzione ostinata e contraria

Forse han veramente ragione quelli che sostengono che l'unico modo di concepire la vita sacerdotale sia quello portato avanti da Don Andrea Gallo, ospite a Che tempo che fa, dove ha presentato il suo libro, "Son venuto per servire" (ibs).
Prete scomodo, prete a rischio scomunica o, come credo che sia, uno dei pochi preti coerenti.

Basta sentirlo parlare: schietto, senza troppi giri di parole “sia il vostro parlare si si no no il piu viene dal maligno”, diceva S. Matteo nel suo Vangelo.
Siamo a favore della guerra (prima di lui ospite era il ministro Frattini che ha parlato della “missione di pace” in Afghanistan) o della pace?
E dunque, secondo Don Andrea “Dio è amore a perdere”, “la superiorità della coscienza individuale è un dogma” e non esistono verità superiori da imporre a forza.
Sulla sessualità: “la sessualità è un dono e anche un enigma”, bisogna “rispettare i gay e le altre religioni”.
E sulle donne, dove si è detto favorevole al sacerdozio femminile, perchè Gesù non disse “siete tutti miei fratelli, ma le donne un po' meno”.

Qui la sua lista durante la trasmissione Vieni via con me.



14 febbraio 2010

Don Pietro Gallo, Il prete comunista

«Quando do da mangiare a un povero, mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora mi chiamano comunista.»
dom Hélder Câmara,- [1909-1999]

Ospite a Che tempo che fa, per la presentazione del libro "
Così in cielo come in terra", Don Andrea Gallo, ha usato questa citazione per raccontare sè stesso.
Lui, il prete comunista, laureato all'università della strada.