Prologo Milano, 22 settembre – Equinozio d’autunno
Cammina senza una meta, assecondando la sua propensione al nomadismo metropolitano. Prima di tagliare attraverso i giardini Montanelli studia il groviglio di nuvole sospese sull’orizzonte di Milano. Un ammasso vaporoso, grigio come i dubbi che gli offuscano la mente. Si addentra a passo sostenuto sotto le fronde autunnali illuminate dagli ultimi raggi di sole. La vita è un percorso che unisce ciò che è stato a ciò che sarà.
L’uomo che sta
camminando nei giardini di Montanelli è il commissario Mario
Mandelli. Preso dai suoi pensieri filosofici, non si è accorto di
un’ombra che lo sta seguendo. O, meglio, si accorge solo
all’ultimo, quando la pistola si è già alzata contro di lui.
Chi
è questa persona misteriosa che ha avvolto il povero commissario
nella sua come un ragno che deve catturare la sua preda? Lo
scopriremo leggendo questo nuovo romanzo di Gian Andrea Cerone, pieno
di colpi di scena e tante piccole trappole che potrebbero ingannare
il lettore disattento.
Milano, 21 settembre – mattina
Daniela De Luca e Nicole Tacciaroli avevano condiviso gli ultimi tragici istanti delle loro vite. Alla luce del sodalizio personale che le aveva unite per anni, non poteva essere altrimenti.
Milano è scossa
dagli omicidi del “regista”, un serial killer che ha colpito già
tre volte, andando ad uccidere una influencer, un giornalista esperto
in gossip e, queste due ultime vittime, due attiviste (e anche
scrittrici) nei diritti civili. Daniela De Luca, che aveva raccontato
il lato oscuro del lavoro precario, per poi lanciarsi in tante
battaglie in difesa delle donne assieme alla sua compagna, Nicole.
Anche loro, come le precedenti vittime, sono state uccise e la loro
morte è stata ripresa in video e poi inviata in rete in modo da
diventare virale.
Da qui quel soprannome, “il regista”.
Di
questi reati deve occuparsi l’unità UAVC della Questura di Milano
guidata dal commissario Mario Mandelli. C’è un altro occhio che è
interessato a questo serial killer, quello dei servizi: condividono
col Questore e con l’unità di Mandelli un nuovo tassello che può
essere utile per le indagini, questi delitti potrebbero essere opera
di un gruppo chiamato MAD, movimento anti digitale. Una struttura che
cerca di contrastare, anche in modo violento, il proliferare
dell’intelligenza artificiale nella vita delle persone.
Mandelli,
assieme al suo braccio destro, viene avvicinato anche da una
consulente del governo sull’evoluzione digitale: Eleonora
Migliorini confida ai due di essere lei stessa, come le persone fino
a quel momento uccise, nell’elenco degli obiettivi del MAD..
Ma
poi arrivano quei due colpi di pistola ai giardini Montanelli.
Chi
ha sparato a Mandelli e perché? Chi è questo misterioso “aracnide”,
che ci racconta della sua vita in prima persona e che sembra così
interessato a stringere nella sua tela proprio il commissario?
E
che cosa lega l’indagine sul “regista” con quei colpi di
pistola contro Mandelli?
Questa indagine si muove in una Milano
che sembra sospesa tra il passato (le scene dentro la chiesa di San
Bernardino alle Ossa, la Cà dell’Orèggia, la Casa dell’
Orecchio luogo di uno dei delitti) e un futuro, rappresentato dalle
torri del “bosco verticale”, che troviamo sulla copertina del
libro. Un futuro che sembra sempre più incerto, confuso. Cosa
potrebbe succedere alle nostre vite se non dovessimo riuscire a
governare queste tecnologie sempre più invadenti, che prendono
decisioni al posto nostro, che ci sostituiscono sul lavoro?
Dal
passato arriveranno alcune risposte ai perché, alle domande che si
pongono gli investigatori, la squadra di Mandelli, sempre più unita.
Da vecchie indagini di Mandelli, da sue vecchie conoscenze, come “il
fetta”, esponente di quella mala che pure aveva delle sue regole.
Ancora una volta
il passato, la vecchia mala coi suoi codici, e il futuro: il mondo
del web con tutta la sua fauna, i social, le telecamere che
inquadrano la nostra vita ovunque ci spostiamo…
Non saremo al
sicuro anche nelle nostre case: il male, questo “ragno”
misterioso la cui identità verrà svelata solo alla fine, è pronto
a catturare nella sua tela la sua vittima proprio quando questa pensa
di essere più al sicuro.
Attenzione: oltre alle trappole
per il lettore (non fatevi ingannare da Cerone), l’autore ha
infarcito il racconto di citazioni prese da altri film, come La
finestra sul cortile di Hitchcock e come Il collezionista di ossa. E
non voglio aggiungere altro.
Ne “L’incertezza del
domani” Gian Andrea Cerone ci racconta delle paure della nostra
società per questo futuro incerto, paure che possiamo però
combattere in un modo solo: rimanendo umani, con le nostre fragilità,
appoggiandoci alle persone che amiamo, i nostri colleghi, quelli che
magari ci salvano la vita, che ci stanno accanto quando ne abbiamo
bisogno.
Come Mario e Marisa, come Mandelli e la sua squadra.
La scheda del
libro sul sito di Guanda
e il link
per scaricare le prime pagine
I link per ordinare il libro su
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e Amazon

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