UNO
Sogna la madre. La sua pelle color mogano è ancora più scura e intensa, nel filtro color seppia del suo sogno. Gli occhi, grandi e profondi, brillano su di lui come lucciole. Anche i capelli, corti dietro e ricci sopra, sembrano brillare. Indossa il camice da infermiera con cui l’ha vista l’ultima volta, quel giorno.
Roman Carruthers
è un uomo di successo: ad Atlanta, dove ha sede la sua società, lo
conoscono tutti per la sua capacità di moltiplicare la ricchezza di
gente che i soldi li ha già ma li vuole tenere di nascosto dagli
occhi dello Stato.
Ma non è sempre stata così: la sua famiglia
proviene da una piccola cittadina della Virginia, Jefferson Run, dove
il padre possiede un forno crematorio, su cui ha investito tutti i
risparmi e a cui ha dedicato tutta la vita. Sacrificando anche la sua
famiglia.
Una mattina dopo l’ennesima festa e la notte passata
assieme ad una sconosciuta, il passato torna a bussare alla vita di
Roman con una telefonata della sorella Neveah:
Fece un respiro profondo e rispose. «Ehi, che succede?» «È papà. Ha avuto un incidente. È in coma. Credo che dovresti tornare a casa, Rome»
Il padre ha avuto un brutto incidente e ora si trova in coma in ospedale: il ritorno a Jefferson Run è un salto in quel passato che Roman pensava di aver messo alle spalle. Il duro lavoro al forno crematorio, quell’odore di cenere che ti rimane addosso. E poi il ritorno alla sua famiglia, o a quello che rimane: il tempo per la famiglia Carruthers sembra si sia congelato a quel giorno maledetto di quindici anni prima quando Bonita Carruthers, la loro mamma, era scomparsa.
Secondo la polizia, il 6 giugno 2003 Bonita Carruthers era uscita dal Jefferson Run Memorial ed era scomparsa come una nuvola di polvere catturata dalla brezza estiva.I sospetti si erano concentrati sul padre, Keith: in quel paesotto dove tutti conoscono tutti le voci cui tradimenti di Bonita erano noti a tanti e nemmeno ora, passati gli anni, la gente se ne era dimenticata.
La memoria è una cosa potente. È uno spirito che invochiamo volentieri per sussurrare bugie o aiutarci a punire noi stessi. Per gli abitanti di Jefferson Run, ricordare Bonita Carruthers era un hobby. Per lui, una penitenza.
La sorella Neveah
si era ritrovata così a dover lavorare a fianco del padre da sola,
perché Roman aveva iniziato a studiare al college, coltivando poi
una sua fantasia sessuale dove diventava il cavaliere bianco che
salvava la madre.
Dante, il fratello più piccolo, non era
riuscito a riprendersi da quella scomparsa ed era finito vittima dei
suoi vizi: l’alcool e la droga.
E la droga e il miraggio dei soldi soldi facili, è la causa dell’incidente del padre, che poi non è nemmeno un incidente: Dante si è indebitato con una banda di criminali, i Baron Boys, per comprare della cocaina da spacciare al campus. E scappare così da quell’odore dei corpi nel forno.
Roman si offre di aiutarlo ricorrendo all’arma che conosce meglio, il denaro, ma commette un errore. Le persone che si trova davanti, i capi della gang BBB, Tranquil e Torrent, sono due criminali veri.
Fu in quel momento, con la bocca piena di sangue, che riconobbe il suo errore. Si era talmente abituato ai personaggi da cartoni animati che si spacciavano per duri nelle cabine di registrazione di Atlanta, raccontando storie di una vita che avevano osservato solo dai margini..
Non è solo bravo
coi soldi Roman, è uno che sa usare anche la testa: perché qui
bisogna essere lucidi se si vuole salvare la famiglia, il forno. La
vita. Se non si può fare la guerra a dei veri criminali, persone per
cui uccidere una persona è un gesto come un altro, allora occorre
trovare la leva per far crollare la banda dall’interno.
Facendo
leva sulla loro avidità, sulla paura con cui i due capi comandano
gli altri gregari. E Roman, con la sua capacità di fare generare
soldi dai soldi, sarà il cavallo di Troia di questa strategia.
«Non possiamo scatenare una guerra. Abbiamo troppo da perdere. Abbiamo Neveah, abbiamo mio padre. Il crematorio. No, non funzionerà. Qual è l’altra strada?» chiese Roman. Khalil si slegò i capelli e lasciò che le ciocche gli cadessero sulle spalle. «L’altra strada consiste nel farli crollare dall’interno
L’ombra della
tragedia incombe sui protagonisti di questo thriller: sembra di
leggere le pagine di un romanzo di Shakespeare (citato con un
passaggio del Macbeth), dove tutti i personaggi sono destinati a non
poter sfuggire al proprio destino.
Un destino che sembra legato
a doppio filo a quel maledetto giorno della scomparsa della madre, ai
sospetti e al non detto che sono germogliati tra i figli di Keith
Carruthers. Cosa è successo quel 6 giugno 2003 al forno
crematorio?
Riuscirà Roman a salvare la sua famiglia, quello
che gli resta di più caro, senza trovarsi anche lui sporco di quella
“cenere” frutto del male che ha accettato, come compromesso per
la sua salvezza?
Il destino è come un treno che sfreccia sui binari. Ci sono momenti in cui puoi battere quel treno in corsa e altri in cui quel treno ti travolge.
Forse uno dei migliori romanzi letti finora di S.A. Cosby, questo Re delle Ceneri. Drammatico e intenso, fino alle ultime pagine.
La scheda del
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