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03 aprile 2019

E qui comando io ..

E qui comando io
e questa è casa mia
(Gigliola Cinquetti)

Chi comanda in questo paese?
Comanda il popolo, come si ostinano a credere i grillini?
Oppure comanda Salvini, come pensano tutti?

Oppure, oltre a Salvini e a tutti gli altri poteri deboli che c'erano prima e che sono rimasti (Confindustria, Banche, ..) iniziano a comandare sul territorio anche quei capipopolo che in questi anni, con la scomparsa dello Stato (e del senso etico, e del rispetto della legge) si stanno prendendo pezzi di territorio?
La rivolta di Torre Maura contro i rom: la procura di Roma indaga per odio razziale. Salvini: "No a scaricabarile"
PS: se insulti un poliziotto sei un criminale o meno a seconda se sei fan di Salvini o no.
Se blocchi un quartiere, bloccando un'azione dello Stato, sei criminale o meno a seconda se sei No Tav o no rom...

19 giugno 2018

Il gioco sporco del ministro

Il giochetto è semplice (e qui Salvini ha imparato la lezione da Berlusconi): ogni tanto si lancia qualche sparata per rimpinzare la pancia dell'elettorato e per costringere poi gli avversari a discutere della tua agenda politica.
I comunisti che mangiavano i bambini.
E ora i rom da censire e, peccato, quelli italiani non possiamo cacciarli.
La Lega ci aveva provato già nel 2008 (ministro Maroni), col censimento dei bambini rom a Roma.
Sempre per la sicurezza.

Ma non possiamo ignorare le parole del ministro dell'interno: perché inquinano il dibattito, perché in questi giochetti (come la chiusura dei porti) c'è sempre qualcuno che ci rimette (e se qualcuna delle persone sulla Aquarius non fosse sopravvissuta alla "crociera", come la mettevamo?).

Ma non dobbiamo nemmeno dimenticarci che Salvini lo si contrasta mettendolo di fronte alle sue responsabilità: non è che nella Lombardia amministrata dalla Lega non ci siano persone che fanno le code per un pasto, non ci siano problemi per le abitazioni.

E non è nemmeno vero che i treni arrivano in orario.
Quando il comune di Seregno è stato commissariato, per la scoperta della penetrazione della ndrangheta nel mondo della politica e dell’imprenditoria, mica è stato chiesto il censimento degli 'ndranghetisti, dei collusi, dei colletti bianchi a servizio delle mafie.

17 luglio 2013

Sempre a sua insaputa

Chi ha pagato l'esproprio dei terreni, di proprietà di alcune famiglie rom, su cui sorgerà una strada essenziale per l'Expo?
Secondo il centrodestra è l'ennesimo regalo di Pisapia ("il rosso"), soldi che escono dalle casse del comune dice il governatore Maroni.

In realtà, al momento i soldi arriveranno dalla finanziaria di regione Lombardia.
Forse all'insaputa del governatore.
Che aveva detto “Non è Infrastrutture lombarde che paga: è il Comune di Milano con i fondi che ha a disposizione per questo”.

Smentito dal sindaco:

”Il Comune non ha speso e non spenderà un solo euro per questa operazione e non ha mai avviato la procedura di esproprio di quei terreni che è sempre stata in carico alla Regione, come dimostra la delibera regionale 3470 del 25 maggio 2012″.  

Cosa volevano fare? Un esproprio gratis (visto che sono rom)?

10 aprile 2013

Statistica o razzismo?

Si fa presto a dire sono di (centro)sinistra.
Molto più facile scivolare su alcune battute razziste, senza accorgersene.
E' quanto emerge leggendo le dichiarazioni (anche sui social network) della "renziana" Cristiana Alicata, dopo le primarie di Roma.
Era partito tutta dalla presenza di rom tra le fila di chi ha votato domenica: "le solite incredibili file di rom".

Razzismo? No, "Non è razzismo, è statistica".
"Non era un seggio in un campo nomadi. Se avessi visto centinaia di ebrei votare in un posto dove ne abitano pochi lo avrei detto. Come noterei tanti gay in un seggio di mormoni".


Forse era mehglio non specificare.

28 settembre 2010

Il trionfo dell'ipocrisia

Maroni nega le case del comune di Milano ai Rom sgombrati da via Troboniano.
Dove andranno? Non si sa. Le case, prima ai milanesi: tanto si tratta di 25 casi.
Questo è "il trionfo dell'ipocrisia", spiega Don Colmegna.

Il ministro vuole anche proporre al Governo e al Parlamento una legge che preveda l'espulsione di cittadini comunitari senza i requisiti previsti da una direttiva europea del 2004, ovvero senza lavoro, con reddito insufficiente per potersi mantenere e senza un'abitazione, con chiaro riferimento ai cittadini rom.

Lo sa il ministro che, grazie alla crisi che il suo governo ha prima negato, poi ci ha detto che era alle spalle, molti italiani si ritroverrano nelle stesse condizioni? Senza lavoro, reddito e magari sbattuti fuori dalle case, perchè non si riesce a pagare il mutuo?

Tolleranza zero, allora: ma anche contro le "centinaia di migliaia di italiani che evadono il fisco, che impiegano personale in nero, che incassano pensioni di invalidità alle quali non avrebbero diritto, che ottengono sconti sui servizi pubblici perché risultano artificiosamente nullatenenti, che non pagano i fornitori e poi campa cavallo che l'erba cresce e i tribunali sono lenti, che affittano appartamenti senza contratto, che intascano i soldi dalle compagnie assicurative inventandosi un sinistro, che non pagano il biglietto sui mezzi pubblici, che che urtano le macchine parcheggiate senza lasciare un biglietto con i propri dati, oltre a qualche altro centinaio di edificanti attività che non elenco perché diventerei pedante, quelli che ce l'hanno a morte con i rom perché tanto rubano tutti."
[grazie a Metilparaben]

17 settembre 2010

I Rom di via Triboniano vs governo Italiano

Dal tg3 regionale del 16 settembre: i Rom di via Triboniano di Milano, chiedono di portare l'Italia davanti alla Corte di giustizia europea:
Undici nomadi, 10 del campo milanese di via Triboniano più l'artista rom Dijana Pavlovic, chiederanno al Tribunale civile di Milano di sollevare davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea la questione del «carattere discriminatorio» dei decreti sull'«emergenza rom» emanati dal governo nel 2008.

In particolare il ricorso fa riferimento al censimento nei campi: «un censimento individuale a carattere etnico (ethnic profiling), in deroga alle norme di diritto interno e internazionale in materia di tutela, dell'identità personale e, in definitiva, del bene della pari dignità sociale». Per oggi è fissata un'udienza davanti alla prima sezione civile del Tribunale. Ad assistere gli undici nomadi ci sarà anche l'ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida, candidato alle primarie per il Pd per le elezioni comunali milanesi. Nel ricorso si lamenta la violazione della normativa europea sulla discriminazione etnica. [fonte DirittiGlobali]

16 settembre 2010

L'asse Roma-Parigi (Sarkozy e i rom)

B. da una mano a Sarkozy sulla vicenda delle espulsioni etniche dei Rom in Francia. Pieno appoggio e non solo: la questione dovrebbe essere messa in agenda da parte della UE.

Non un commento sulla reazione in salsa leghista di Sarkozy "se li porti in Lussemburgo" (come se non si trattasse di persone residente in Francia da anni, magari).

«L'Europa non ha ancora capito che quello dei Rom non è un problema unicamente francese o italiano».
Dal che si deduce che la presenza di persone appartenenti ad una determinata etnia costituisca un problema a prescindere.

Siamo passati dall'asse Roma Berlino, all'asse Roma Parigi. Cambia la capitale, ma non la sostanza del messaggio.
A quando il patto d'acciaio?
Mi sorprende una cosa (o forse è inutile soprendersi): mesi fa, quando ancora ribolliva la polemica su Battisti latitante prima in Francia e poi in Brasile, i francesi erano gli odiati cugini e Carlà (Bruni) era accusata di aver interceduto per la liberazione del terrorista.
Oggi, si va d'amore e d'accordo.

PS: si potrebbe parlare della perdita dei posti di lavoro, delle aziende che chiudono, della scuola pubblica che diventa sempre più una scuola di serie B., delle mafie .....