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13 ottobre 2013

Brunetterie

Caspita, e chi l'aveva colta prima, questa vena comica di Brunetta (ora in onda su Rai3)?
La sinistra che è non è più sinistra, in un paese che invece è di sinistra come Berlusconi .. il partito berlusconiano .. l'emergenza carceri ..
E la spiegazione del cambiamento di idea sulla fiducia a Letta?

La Severino retroattiva ..
Ma non parlategli di falchi e colombe altrimenti si incazza nemmeno gli avessimo parlato dei precari!
Meglio parlare dello stipendio di Fazio, facendo pure una figura del cavolo.


23 novembre 2012

Il Brunetta che conoscevamo

Era partito bene Brunetta, ad inizio puntata.
Ma poi, alla fine, è venuto fuori il ministro che abbiamo già conosciuto nel passato.
Per la vostra gioia, lo scontro Brunetta Santoro:


Alla fine Renato Brunetta ci ha regalato l’ennesima rissa televisiva. Dopo “l’inguaribile fazioso” dovuto ad un problema di touchscreen del giugno 2011 ad Annozero, l’ex ministro pochi minuti fa a Servizio Pubblico in diretta su La 7 ha dato dell’ignorante a Michele Santoro, il quale pochi secondi prima lo aveva invitato a tornare a scuola. In una puntata - che PolisBlog ha seguito in diretta - caratterizzata da una discussione dai toni quasi sempre pacati, lo scontro dialettico è avvenuto nella parte finale della trasmissione dopo la domanda posta da Luisella Costamagna all’ex ministro.
Infatti, dopo aver smentito di essere stato associato all’università senza aver sostenuto regolare concorso, Brunetta a muso duro si è rivolto al conduttore del talk show:
Quanto guadagna lei, Santoro, da un’azienda in perdita come La 7?


Da qui è partito un dialogo caotico, che qui vi riportiamo e che dopo il salto potete ascoltare e vedere:

- Io non sono un dipendente de La 7. Lei è l’unico che non lo sa in Italia. Io sono una società indipendente.
- Mi dice quanto ha guadagnato? Me lo dice?
- Le posso dire quello che ho guadagnato l’anno scorso. Come faccio a dirle quello che guadagno oggi? Brunetta, lei ha fatto il ministro, ma dovrebbe tornare un po’ a scuola.
- Ma un po’ di trasparenza?
- Più trasparenza di così. E’ tutto sulla rete. E ho chiesto a lei di farli mettere anche a Vespa.
- La Rai si è rifiutata di farlo.
- Lei sta dicendo il falso. C’è stata un’interrogazione parlamentare solo su di me. Lei sta dicendo un sacco di sciocchezze.
- Io domani metto tutti ii documenti in rete e lei mi chiede scusa?
- Per niente.
(..)
- Sulla base di una mia legge, lo sa?
- Ma chi se ne frega della sua legge!
- Ma perché è così ignorante?

12 luglio 2011

Complimenti ministro


Questa mi era sfuggita (la leggo sul blog di Gilioli).
Auto blu, sotto il cartello di pacheggio per disabili.
Pare che il ministro Brunetta sia molto orgoglioso di quella che tutti i giornali chiamano la “beffa” ai precari-contestatori: aver anticipato il matrimonio alla mezzanotte del sabato per non sentire fischi e slogan mentre impalmava la sua Tommasa in arte Titti.

Sarà: a me non sembra che unirsi in matrimonio di nascosto e con il favore delle tenebre sia un grandissimo successo di popolarità e d’immagine, ma contento lui, contenti tutti.

Quello che è certo, tuttavia, è che una beffa davvero c’è stata, alle nozze del ministro: i 200 poliziotti che domenica sono rimasti tutto il giorno sotto il sole a garantire la sicurezza di una cerimonia che non ci sarebbe mai stata, essendosi svolta la notte precedente.

Infatti Brunetta, nemmeno a cose fatte, ha ritenuto di avvertire la questura. Anzi: ha lasciato che gli agenti andassero a blindare tutto il paese, ridendosela con gli altri ministri al fresco del suo cinque stelle.

Beffati e umiliati, loro, i poliziotti. Beffati e umiliati i contribuenti che ne pagano gli stipendi. Beffati e umiliati perfino i disabili, i cui parcheggi sono stati riservati per tutto il giorno alle auto blu degli invitati eccellenti, sempre per una cerimonia che non c’era.

C’è proprio da esserne orgogliosi.

15 giugno 2011

L'Italia peggiore



Se domenica e lunedì ha vinto quella che io reputo l'Italia migliore, è bene ricordarci che è igliore rispetto ad un'altra parte del paese. L'Italia peggiore, ben rappresentata dal ministro che si crede un premio nobel Renato Brunetta:

“Siete l’Italia peggiore”, questa la risposta del ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta alla contestazione di un gruppo di precari, che durante la terza edizione della “Giornata Nazionale dell’Innovazione” (organizzato a Roma al Macro di Piazza Giustiniani), lo hanno accolto con uno striscione provocatorio: “Si scrive innovazione, si legge precarietà”. Protagonisti della protesta, supportata dalla rete dei Punti San Precario di Roma, lavoratrici e lavoratori – tra cui una donna al settimo mese di gravidanza – che da anni collaborano con degli enti parastatali: Italia Lavoro, Formez e Sviluppo Lazio e che questo pomeriggio sono intervenuti al convegno per denunciare “l’abuso della flessibilità e la precarietà istituzionalizzata all’interno delle agenzie tecniche che lavorano per conto della Pubblica Amministrazione”. [Il fatto quotidiano]

E' ancora lungo il viaggio per liberarci di questa zavorra, nei ministeri, in politica, nella Rai (con le nomine di questi giorni) e nel mondo dell'informazione (tutti quelli che han nascosto il referendum).

05 febbraio 2010

Brunetta si offende

Otto e mezzo, ospite il candidato sindaco e ministro Brunetta.
Alla domanda della Gruber, su come gestirà il doppio stipendio (o triplo, onorevole, ministro e sindaco).
"mi scusi ma mi sento offeso .." la risposta. Perchè mi fa questa domanda, dice allora il ministro, pensa che io mi sia candidato per lo stipendio?

Fa onore al ministro, questa risposta, questa indignazione. Ma la domanda è lecita e rimane.
Brunetta ha rassicurato che prenderà un solo stipendio (il secondo è assorbito) e che riuscirà a conciliare i due incarichi. E noi staremo a controllare, nulla di personale "... è la stampa bellezza".
Non sapevo prendesse solo 2300 euro al mese.

21 gennaio 2010

Bamboccioni in fuga da Venezia


Dopo la candidatura del ministro "furia" Brunetta a sindaco di Venezia, è stata avvistata una marea di bamboccioni in fuga dalla città dei dogi.

L'articolo di Francesco Merlo "Il sindaco Fantuttone"

01 luglio 2009

I politici non sono dipendenti pubblici

"Ma i politici non sono dipendenti pubblici".
Parola del ministro Renato Brunetta, in risposta alla domanda di un giornalista Rai un pò troppo incosciente.
Come mai,signor ministro, i dipendenti pubblici vanno in pensione mentre voi politici siete sempre lì?
Il video sul sito di Blob.

27 aprile 2009

19 aprile 2009

Brunetta mi scrive ..

Perchè Brunetta mi manda una mail (per visitare questo sito)? Per annunciare la rivoluzione?
In realtà è la promozione del suo prossimo libro "Rivoluzione in corso", ed Mondadori.

Bene: ma lo sa che io viaggio ancora a 56 kbs e che scaricare email, aprire siti carichi mi costa fatica?
Visto che lo staff del ministro scrive a me, invito anche io, staff e ministro, a seguire la puntata di Report di stasera (Come tu m'insegni), che parla di meritocrazia nella scuola.