La pandemia ci farà compagnia ancora
per un po', forse, lo dico incrociando le dita, la fase più
problematica l'abbiamo alle spalle, sebbene questo non significhi che
non dobbiamo più rispettare qualche norma di sicurezza (e nemmeno
vuol dire che dobbiamo considerare la situazione di prima “normale”).
Sempre incrociando le dita potremo
riprendere ad incontrarci, non più solo all'aperto ma anche al
chiuso, con qualche precauzione: dobbiamo rifarci, noi lettori di
libri gialli, di tutte le presentazioni che sono saltate in questi
mesi di chiusure parziali o meno.
Da queste considerazioni è nata l'idea
di questa raccolta: lo racconta lo scrittore Paolo Roversi (presente
anche lui col suo protagonista Enrico Radeschi), parlando della
sensazione di distanza e di straniamento nel corso della passata
rassegna del festival Nebbia Gialla del 2021, quando non ci si poteva
abbracciare o stringere la mano per timore del contagio.
Stavamo vivendo giorni strani, pieni
d’incertezza e anche di smarrimento; desideravamo ardentemente
ritornare alla normalità quando ancora i divieti erano superiori
alle possibilità
Assieme ad altri quattro autori
(Ferraris, Pandiani, Varesi e De Nittis) è venuta fuori l'idea di
scrivere questa raccolta di racconti gialli ambientata nel corso o
all'approssimarsi della pandemia: una “una galoppata fra città e
province, in epoche vicine e lontane, sempre all’insegna della
suspence” che, a mio giudizio, colpisce proprio nel segno.
Non solo per la qualità dei racconti
che qui leggerete, ma soprattutto perché forse per la prima volta
troviamo tra i coprotagonisti (o a volte tra le comparse) il covid.
Un virus con cui ancora dobbiamo fare i conti: come ci ha cambiato,
con quali occhi nuovi ci ha fatto vedere il mondo attorno.
Napoli, prefazione di Giovanni
Ricciardi
Eccoli qua i dodici scrittori i dodici
racconti, con una prefazione del (solitamente) refrattario
commissario Ricciardi, investigatore nella Napoli degli anni '30
Voi ci chiamate seriali, perché
avete la fissazione di osservare i racconti come fossero un prodotto
commerciale; noi preferiamo definirci piccole ossessioni, nella
consapevolezza di quanto sappiamo annidarci nelle vostre menti e
diventare in qualche modo essenziali, compagni dei nostri pensieri.
Personaggi che
abitano il mondo della nostra fantasia e che magari, come forse ha
promesso Maurizio De Giovanni col suo Ricciardi, tornerà a trovarci.
Milano
Sandrone Dazieri Il codice Gratta e
Vinci
Un racconto in onore dello scrittore
milanese Andrea Pinketts, sin dall'incipit
Le sfighe arrivano trasportate da un
carrello ferroviario. Ci sono a bordo due vecchi con la salopette che
spingono la sbarra per far muovere le ruote e intanto scelgono a chi
andare nella schiena.
Quanto può essere pericoloso mettersi
sulle tracce di un Gratta e vinci, tra autogrill sperduti nel nulla,
Locarno e Milano?
Paolo Roversi, Omicidio a domicilio
Fu solo la fortuna a salvarlo; se si
fosse fermato un poco più a destra sarebbe morto. Questo pensò
quando dal cielo piombò un uomo, schiantandosi accanto a lui e alla
spesa.
A volte, se si è molto sfortunati (o
fortunati a secondo del punto di vista) ad un investigatore il morto
può capitarti tra capo e collo. Letteralmente come succede a Enrico
Radeschi, nel mentre si sta ritirando nel suo appartamento, nelle ore
prima del lockdown.
Un suicidio o forse c'è dell'altro?
Gianluca Ferraris Money Transfer
Esiste un limbo orario durante il
quale ogni città, persino Milano, somiglia alle sue campagne. La
luna è pallida, quasi trasparente, appesa a un cielo bianco e
freddo.
Ritorna l'avvocato Ligas, alle prese
con uno di quei casi che ogni avvocato vorrebbe evitare, le difese
d'ufficio. Per di più, in questo caso, l'indagato (un ex brigatista
che ha scontato in carcere la sua pena), è anche stato riconosciuto.
Stava nei pressi di una impiegata di un money transfer, che ha subito
una rapina.
Ma Ligas, che apprezza il covid perché
almeno gli ha svuotato i bar, saprà andare al di là della soluzione
facile.
La citazione:
«Le guerre tra poveri sono le uniche
dove il sangue scorre davvero.» «Bella questa, di chi è? Mao?»
«No, Scerbanenco.»
Milano e Colico
Rosa Teruzzi , Cenerentola rumena
Era passato troppo poco tempo
dall’ultima volta in cui lei – una fioraia specializzata in
bouquet di nozze, con la passione per i libri gialli – si era
lasciata convincere dalla madre a ficcare il naso in un vecchio caso
irrisolto,..
Il trio di
investigatrici del Giambellino si è spostato a Colico, su all'inizio
della Valtellina: nessuna vacanza, ancora una volta si troveranno
dentro una indagine, che riguarda un vip e una bella ragazza , a cui
volevano far credere che la favola di Cenerentola fosse vera.
Torino
Enrico Pandiani Nel girone più in
basso
Il racconto più nero: non solo perché
ambientato di notte, ma perché parla dei girone che si trova più in
basso nell'inferno umano, dei derelitti, dei senza tetto, immigrati
senza documenti, irregolari (dunque secondo una parte della politica
italiana, criminali).
Un'investigatrice torinese deve
ritrovare una ragazza nigeriana scomparsa, in mezzo a quella folla di
disperati, la cui sopravvivenza è legata a quel poco di carità di
volontari che girano di notte tra le piazze e le vie di una Torino
cupa. Infernale.
se la vita può essere un inferno,
c’è sempre qualcuno a cui tocca un girone più in basso
Parma
Daniela Grandi L'ultima notte
Il racconto più adrenalinico dei 12
perché si svolge tutto nelle poche ore prima della chiusura totale
del paese, nello scorso marzo.
Il telegiornale in sottofondo
ripeteva le notizie che già dalla sera prima rimbalzavano di casa in
casa: il virus, le zone rosse,
In queste ore c'è un uomo che ha
fretta di trovare una nuova vittima, una di quelle donne sole,
deboli, che cattura usando lo stesso schema degli annunci sul web.
E, contemporaneamente la marescialla
Nina Mastrantonio deve scovarlo, per mettere fine ad una scia di
delitti che ha individuato. Con qualche difficoltà: il poco tempo a
disposizione, il sentirsi sola perché i colleghi in quel momento
sono preoccupati dal virus. E poi il colore della sua pelle, che non
sempre aiuta.
.. una cosa era ormai evidente agli
occhi di Nina: se l’assassino intendeva colpire, sapeva di doverlo
fare prima del lockdown.
Ferrara
Paolo Regina La bicicletta di De Nittis
A volte anche il banale furto di una
bicicletta, sebbene vecchia, può portare, per le strane vie del
destino, a sviluppi investigativi più importanti. E' quello che
capita al capitano della Finanza Gaetano De Nittis a cui fregano la
sua Bianchi sotto gli occhi, quasi.
Fu in quel preciso momento che De
Nittis comprese tutto. E capì che l’immagine che aveva davanti
agli occhi lo avrebbe perseguitato per molto, molto tempo.
Fino a dove può
spingersi l'avidità umana?
Genova
Paola Ronco e Antonio Paolacci Umbre de
muri
Il racconto della coppia Ronco e
Paolacci, che prende il nome da una canzone di De Andrè, è
ambientato in un quartiere di Genova dove, tanti secoli prima, erano
stati rinchiusi i prigionieri pisani dopo la battaglia di Meloria.
Dicono che ancora oggi, tra le mura dei vicoli di questo quartiere,
si sentano i lamenti dei prigionieri morti di stenti.
L’uomo schiarì la voce e prese
fiato. «Credo di essere in grave pericolo. Ieri sera ho partecipato
a una seduta spiritica e…»
Anche la vittima, in questa indagine
del vicequestore Nigra, si parla di fantasmi. Di quelli che si
invocano nelle sedute spiritiche e di quelli veri, invece, delle
persone che abbiamo fatto soffrire.
I fantasmi esistono eccome, ma non
sono una cosa paranormale: sono i riflessi di profonde ingiustizie.
Firenze
Leonardo Gori Il pescatore verde
Collodi aveva una vaga idea di chi
fosse quell’uomo, perché per il suo mestiere di giornalista e di
novelliere, si occupava sovente, con curiosità e repulsione, dei
tipi umani più dolorosi e solitari
Carlo Lorenzini, detto Collodi, è
protagonista di questa indagine ambientata nella Firenze negli anni
successivi al passaggio della capitale a Roma, quando fu rovinata da
una violenta speculazione edilizia che ne trasformò i quartieri.
Come quelli dove vivono i reietti, gli
ultimi, anche bambini costretti ad arrangiarsi per vivere a scansare
i pericoli. Ma nella vita non ci sono solo i cattivi, i miserabili e
gli oppressori.
… quel pianto mi ha suscitato la
necessità quasi dolorosa di raccontare una storia. Perché è la
compassione, delegato, che ci salva, e che nel profondo ci accomuna,
voi sbirri e noi scrittori.
Da questa esperienza (che è in realtà frutto dell'immaginazione di Gori), Collodi avrebbe
tratto lo spunto per un suo racconto, su un burattino che voleva
diventare come un bambino.
Siena
Valerio Varesi Micromega
Questo è il romanzo più duro: usando
l'immaginazione (e la sua esperienza di cronista e di conoscitore
della storia nera italiana), Varesi si immagina la riunione dei
membri di una loggia segreta, che con le sue trame, i suoi ricatti,
la sua capacità di aver occupato tutti i gangli dello Stato, della
finanza, del giornalismo, è riuscita a manovrare la politica
italiana.
Avete in mente Gelli e la sua P2?
Si, ma quella che vi sorprenderà è il
finale. Che è un monito per la china pericolosa che sta prendendo il
nostro paese. Dove la democrazia, la volontà popolare, la sovranità
che appartiene al popolo sono solo frasi fatte. La democrazia, il
potere, è altrove. Nelle segrete stanze dove ci porta Varesi.
Occupare le televisioni, condizionare
l'informazione, muovere gli appalti nella direzione giusta.
Infiltrare l'opposizione. Arginare le poche sacche di libertà e di
libero pensiero. Imbrigliare la magistratura.
Tutto nell'alveo, ai confini, delle
regole democratiche, nessun colpo di Stato, oggi non servono.
Basta aspettare che questo livellamento
verso il basso della democrazia porti ai primi scicchiolii
… aspettiamo il giorno che esso
produrrà i primi crolli sulla superficie. Solo a quel punto potremo
cominciare a ricostruire e a modellare la società a modo nostro
Ma a cosa può portare lo “svuotare
la zucca della democrazia”?
Che effetti può
produrre questo virus, peggiore del covid?
Pescara
Romano De Marco Il mare a settembre
Il mare di fine settembre è un
inganno. Ti ammalia come lo sguardo di una bella donna,...
Per la vicequestore Laura Damiani,
della squadra mobile, appena trasferita alla Mobile di Pescara,
l'inganno avrà le forme di una ragazza, una bella ragazza, trovata
morta dentro uno stabilimento balneare all'indomani della festa per
la chiusura estiva.
E sarà un inganno causato dalle
testimonianze dei conoscenti della vittima dove ciascuno accuserà
l'altro. Fino alla scoperta del vero assassino.
Che ha tolto il domani ad una ragazza
per vendetta. Ma che domani ci sarà per la vicequestore Laura
Damiani?
Il mare di fine settembre è
spietato. Ti mostra le cose per quello che sono veramente, ti fa
comprendere che tutto ha una fine, nonostante siamo abituati a
fingere,
Londra
Luca Crovi Il diavolo fa solo le
pentole
Luca Crovi ci porta a Londra con un
racconto che ha come protagonista niente poco di meno che Sherlock
Holmes, alle prese col suo alter ego, il personaggio raccontato nei
romanzi di sir Conan Doyle.
Come fare per non vedersi rovinare la
sua reputazione da quei romanzetti pubblicati dalla casa editrice
Strand?
L’investigatore più famoso e
ammirato di Londra deve diventare il più stupido d’Inghilterra. Il
più vituperato e sbeffeggiato dai giornali
Occorre stringere un patto col diavolo,
col suo nemico mortale, Moriarty.
Ma, attenzione «.. il diavolo, come
dice il proverbio, fa le pentole e dimentica i coperchi.»
La scheda del libro sul sito di Piemme
editore
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