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07 giugno 2019

La legge uguale per tutti (o forse no)


A Empoli un signore è stato condannato in rito abbreviato, per il furto di un vasetto di pistacchio.
La legge è legge ed è uguale per tutti: non a caso la giustizia viene rappresentata come una dea bendata.
Ma siamo in un paese dove per reati dei colletti bianchi sono non solo tollerati, con la scusa del garantismo peloso (nei confronti dei potenti).
Ma, anzi, sono quasi incoraggiati.
Notizia di ieri: l'ex ministro Padoan ieri ci ha confessato che era contrario all'innalzamento della soglia del contante fatta dal governo Renzi:
Sì, "è vero. E' stato un errore. Ed io ero contrario. Posso dirlo adesso dopo un po' di tempo": queste le parole del deputato del Partito democratico ed ex ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ad "Agorà", su Rai3, a proposito dell'aumento del limite del contante deciso dal governo Renzi.
Certo, non c'è una correlazione netta tra contante ed evasione, ma di certo tutta questa moneta non aiuta.

Riassumendo: il piccolo spacciatore, male. Il ladro al supermercato male. Il barbone che chiede la carità in centro città male (reato sul decoro). L'immigrato che delinque malissimo.
Il sindaco indagato per una presunta corruzione, turbativa d’asta e corruzione elettorale, può tornare al suo mestiere.
Lo sblocca cantieri che potrebbe dare mano libera alle mafie e ai furbetti degli appalti, buono.

01 marzo 2015

L'intervista al ministro Padoan – Presa diretta E l'Italia?


L'intervista al ministro Padoan su Rainews, che andrà in onda questa sera con la–puntata di Presa diretta E l'Italia?

Se casca Tsipras dietro c'è Alba dorata, non ci sono i campioni della democrazia - chiede Iacona: l'Europa non l'abbiamo fatta per il 3%, ma dopo la seconda guerra mondiale, per creare solidarietà.
La risposta del ministro: "la sofferenza in Europa per la  disoccupazione è grandissima, questo è frutto della crisi e di risposte inadeguate.
Tutto ciò ha portato a governi e partiti antieuropeisti".
L'Europa ha una grande responsabilità di fronte a se: abbiamo un deficit di fiducia perché non ci fidiamo gli uni con gli altri.
Allora le decisioni si prendono solo usando alla lettera le norme: ma sono regole pensate per un mondo diverso, che nel breve periodo creano altra sfiducia .
E allora se non mi fido me ne vado e penso che è meglio la non Europa.
Se non usiamo la crisi per uscire da questo, abbiamo perso.
Come aiutare la Grecia allora?
"Dobbiamo dare tempo a Tsipras e la Grecia deve usarlo questo tempo.
L'Europa ha dato un'apertura di credito alla Grecia: condivido il messaggio di Tsipras quando dice che deve fare i conti con una crisi sociale.
Si deve conciliare la crisi economica con quella sociale, altrimenti perdiamo tutti la partita".