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19 dicembre 2011

Il tecnico diventato politico

Il tecnico Passera, è già diventato politico: nell'intervista a Che tempo che fa, l'ex AD di Intesa (di cui ancora non ha venduto le azioni) è riuscito a dare delle risposte senza dire molto, a promettere senza impegnarsi più di tanto. Ha imparato in fretta l'arte del politichese sobrio.

Il succo delle sue risposte sulla manovra è stato: "avevamo bisogno di soldi subito, e li abbiamo presi laddove era più facile prenderli".
Benzina, Ici, pensioni ..
E con quei soldi, si è messo da parte un tesoretto per lo sviluppo.
Peccato che non ha spiegato in che voci verranno investiti: una domanda che avrei fatto io è come mai i soldi per le grandi opere si trovano sempre (sia che governi la destra che la sinistra), mentre i soldi per i treni dei pendolari no.
Altra domanda, sugli 800 licenziati da Trenitalia, dopo il taglio dei treni notturni verso il sud.

Sulle liberalizzazioni, non è che il pulpito del nuovo ministro sia il più indicato per dare lezioni: basta vedere come è stata gestita la pratica Alitalia.

E, infine, spiace vedere quasi una certa insofferenza alla domanda sul suo conflitto di interessi.

16 novembre 2011

La facile battuta

La nomina di Corrado Passera a ministro del governo Monti scatenerà molte battute: l'ha scelto B. perchè gli piaceva il nome .... sarà il governo della larga Intesa ...abbiamo fatto un passera in avanti

Battute a parte, ma era proprio necessaria questa nomina?
Toccherà, questo governo di professori (dall'università privata), di avvocati, con molti esponenti vicini a posizioni cattoliche, gli interessi di banche, i costi della politica, diritti civili, lo sviluppo di internet (Gilioli ha calcolato un'età media di 67 anni)?

La scheda dei ministri sul Fatto.