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09 giugno 2010

L'ultima puntata di Annozero

L'ultima puntata della trasmissione Annozero che, per dirla alla Don Rodrigo (o meglio, l'utilizzatore finale), non s'ha da fare più, è dedicata alla Padania infelix: "Padania al verde".
Sinossi:

Decine e decine di piccole aziende agricole rischiano di essere travolte per il crollo del prezzo del latte. La grande industria e la grande distribuzione minacciano il cuore pulsante del Made in Italy e rendono molto difficile distinguere la qualità del cibo che mangiamo ogni giorno. La stessa identità del territorio, impugnata dalla Lega di Umberto Bossi come una bandiera, è minacciata dallo sviluppo drammatico di questa crisi e si aprono contraddizioni profonde all’interno della stessa alleanza di governo.

Nel frattempo si consuma la lotta a colpi di aumento di stipendio (da parte del DG Masi), pur di cacciarlo definitivamente.
Dal blog di Gilioli:

Dice Mauro Masi che pur di cacciare Santoro gli darebbe pure l’aumento: da 10 a 12 milioni di buonuscita.

Meraviglioso no? Per motivi politici Berlusconi fa mandare via uno che fa ascolti – quindi soldi, ai quali si rinuncia – dandogli un sacco di altri soldi.

Tanto la Rai è pubblica, quindi sono tutti soldi nostri, mica suoi....

In questo modo, si riesce pure a far passare Santoro come profittatore (notare l'intervista a Bega su Il giornale).

20 maggio 2010

Divise forate, Antonio Santoro

'Non provo odio per Battisti', conclude Alessandro Santoro [figlio della guardia penitenziaria].
'Ma nno credo che riuscirò mai perdonarlo. La sua è un'esistenza schiacciata in un mondo che non esiste più per nessuno, tranne che per lui.
Piuttosto sono sconcertanti le protezioni di cui gode questa persona, la fcilità con cui ha trovato rifugio in Brasile, dopo che in Francia il terreno scottava sotto i piedi: è difficile credere che sia riuscito a bucare la sicurezza francese, le autorità sorvegliavano.
E' più facile pensare che qualcuno gli abbia scavato un tunnel per farlo scappare. Mi fa tristezza e vederlo e sentirlo parlare: sono passati ormai trent'anni dall'omicidio di mio padre. Ma non penso che siano serviti a farlo cambiare'.

Divise forate di Alessandro Placidi, pag 62.

Antonio Santoro, ucciso dai PAC di Cesare Battisti il 6 giugno 1978: confessò l'omicidio fu Pietro Mutti che così "assolse" processualmente Battisti.