Visualizzazione post con etichetta pittura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pittura. Mostra tutti i post

18 settembre 2014

La rappresentazione dell'amore - Chagall a Milano

Un consiglio: non vi perdete la mostra di Chagall iniziata ieri a Palazzo Reale, a Milano.
Una retrospettiva del pittore russo, dai suoi primi quadri fino alle ultime opere degli anni '80.
Un trionfo di colore, immagini, metafore. L'amore, la tragedia (della seconda guerra mondiale), il dolore, la speranza.
Tra i quadri esposti, quello che mi ha colpito di più è "Il compleanno": tanti pittori hanno cercato di rappresentare l'amore.
Credo che Chagall sia quello che più si sia avvicinato: l'amore come qualcosa che unisce i due corpi e che solleva da terra.
Qualcosa che innalza i corpi e li unisce.


Il compleanno -1915 museum of modern art New York


Buona visita!

25 aprile 2012

La dinastia dei Brueghel a Villa Olmo

Andare per mostre è anche questo un modo per festeggiare la festa della Liberazione, poiché arte e cultura sono sempre state all'opposto delle dittature e delle tirannie.



A Villa Olmo, alla mostra organizzata dall'assessorato alla Cultura del comune di Como, quest'anno è il turno della famiglia Brueghel, la dinastia fiamminga che, tra il 1500 e il 1600 ha raccontato i paesaggi, i villaggi, la vita e la natura di quelle regioni dei Paesi Bassi.


Danza nuziale all'aperto / The Outdoor Wedding Dance (1610 circa) @ Pieter Brueghel il Giovane (immagine presa qui). 
I sette peccati capitali (1500 circa) @ Hieronymus Bosh.


Natura morta con fiori (1675 circa) @ Jan Pieter Brueghel. 

Un consiglio, partite presto, alla mattina, per evitare le code all'ingresso.

15 dicembre 2009

I funerali dell’anarchico Pinelli di Enrico Baj


Da milano.repubblica:

Il quadro su Pinelli censurato per quarant'anni
È un’icona del '900 milanese, ma anziché essere esposta in un museo è nascosta in una cantina. Colpa del soggetto, "I funerali dell’anarchico Pinelli", capolavoro di Enrico Baj, che all’epoca suscitò violente polemiche e ancora oggi provoca più imbarazzo che emozione. Realizzata nel 1972, la monumentale installazione doveva essere esposta a Palazzo Reale, ma l’assassinio del commissario Calabresi, nello stesso giorno della prevista inaugurazione, portò alla sospensione della mostra e alla "censura" dell’opera, chiusa da allora in un deposito della Fondazione Giorgio Marconi. Potrebbe finalmente trovare spazio nel nuovo Museo del Novecento all’Arengario. Il propriatario è disposto a cederla al Comune. E l’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, è interessato all’operazione.

21 giugno 2009

Chagall, Kandinsky e Malevic – le avanguardie russe




In mostra a Villa Olmo le avanguardie russe: Chagall, Kandinsky, Malevic e Filonov.

La ribellione dei pittori russi (del primo novecento) nel mondo pittorico: dai quadri pieni di rosso e blu di Marc Chagall, alle composizioni di Kandinsky, per cui ogni quadro nasce dalle pulsioni interiori dell’artista, preme contro le pareti come fosse un parto (Dai testi d’autore, scritto autobiografico del 1913 ).

Quadri dove l’osservatore non può essere un semplice spettatore, ma deve lasciare che “il quadro faccia effetto su di sè”.

Ma la rivelazione, almeno per me, sono stati i quadri di Kazimir Malevic: i quadrati, le figure dei contadini stilizzati: “quadrato rosso” , “ragazze in campo”.

Il suprematismo di Malevic dove si registra la supremazia della sensibilità sull’arte, sulla forma, perché “l’oggetto in sé non significa nulla”.
Il pittore che rappresenta la realtà così com’è è come una persona che si compiace delle catene che gli bloccano i piedi: “in arte c’è bisogno di verità, non di sincerità”.

Infine Filomov: “artista ribellati! … basta con al pedanteria del passato! .. liberate i vostri spiriti..”.

Andate a guardare i quadri con quei volti stilizzati come “testa vivente”.
Il sito della mostra.