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12 gennaio 2018

Discrezionalità

La procura di Roma ha deciso, discrezionalmente, che la chiacchierata tra De Benedetti e il suo broker (e soprattutto il fatto che fosse informato di un futuro decreto del governo Renzi) non avesse dietro nessuna notizia di reato.
La stessa procura che ora ha deciso, sempre discrezionalmente, che invece la fuga di notizie dalla commissione banche verso i giornali, quella sì costituisca reato.
Come per il caso Consip, si ha l'impressione di ripetere la storia del dito e della luna.
Dove la luna è la spartizione del maxi appalto Consip ad amici, la fuga di notizie verso gli indagati e l'annunciazione del decreto sulle banche popolari.
Così Consip diventa la storia di un golpe contro il governo e dei poveri imprenditori dediti al culto della Madonna di Medjudorie.
Il ministro Boschi vittima del sessismo.

A quello che gioiscono perché oggi finiscono sotto indagine giornalisti sgraditi (e si tutelano politici amici), ricordo che domani i ruoli potrebbero essere invertiti.
La riforma sulle intercettazione da grande discrezionalità alla polizia giudiziaria (che dipende da ministeri oltre che essere a disposizione dei magistrati) sulle intercettazioni: quelle che finiscono nei faldoni e quelle che invece finiscono nel cassetto.
Domani al governo potrebbe esserci il centro destra di Salvini oppure il M5S.
E immagino che tutta questa discrezionalità (e ostililtà nei confronti dell'interesse dei lettori, della pubblicazione delle informazioni) potrebbe essere poco gradita.

11 gennaio 2018

L'ex presidente dovrebbe chiarire

La vicenda del decreto popolari, della telefonata tra De Benedetti e il suo broker, non è una storia da poco conto.
Non è Spelacchio, non è la nomina di Marra (e delle bugie all'anticorruzione) e non è nemmeno la questione dei soldi non pagati da Grasso per l'iscrizione al gruppo PD.
Nemmeno i numeri sparati sul lavoro, quel milione di posti in più che non si capisce bene se sia figlio del governo dei 1000 giorni, della Fornero o cosa.
Ma che non tiene conto della qualità del lavoro, dei giorni di lavoro, del salario.

La soffiata sul decreto delle popolari (che il governo Renzi presentò a fine gennaio 2015) è peggio.
Grazie ad una telefonata, in cui De Benedetti rassicura il suo agente che "Renzi mi ha detto che il decreto sulle popolari passerà", ha guadagnato 600mila euro investendo sulle popolari.
Una cifra che le persone normali (quelle che non ricevono telefonate dall'ex presidente del Consiglio) guadagnano in decenni e questo mentre altre persone (azioniste delle popolari e non per volontà propria) perdevano parte dei loro risparmi.
E' la prima grana che tocca direttamente Renzi ed è bene che chiarisca la vicenda.
Perché non è sufficiente dire che c'è stata archiviazione da parte della Consob (la stessa consob che non ha vigilato sulle banche) e che il pm ha chiesto l'archiviazione (due anni fa e ora si aspetta il GIP): non ci si nasconde dietro la magistratura quando conviene (per gridare poi al complotto e al golpe quando fa comodo, come per Consip).

10 gennaio 2018

Informati, ma poco poco

Mi chiedevo come Repubblica avrebbe raccontato la storia dell'intercettazione tra De Benedetti e il suo Broker, del 2015, sull'imminente legge sulle Popolari.

Eccola qua
La Consob archivia il procedimento, ma passa l'incartamento alla Procura di Roma che - scrive ancora La Stampa - in primavera sente Renzi, De Benedetti e il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta. Nel giugno del 2016, la Procura di Roma presenta richiesta di archiviazione sul caso.
In Procura, De Benedetti dichiara di non aver appreso, nei suoi colloqui, informazioni "price sensitive", ma soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo. Sia Renzi sia Panetta confermano di aver incontrato De Benedetti, ma riferiscono che "all'imminente riforma delle banche Popolari dedicarono cenni del tutto generici e che non fu riferito a De Benedetti nulla di specifico sui tempi e sullo strumento giuridico dell'intervento".
Insomma, erano informati, ma solo poco poco...