Dopo le vignette di padre indignato
(“don Verzè San Arraffaele”) e sulle note di “In questo mondo
di ladri”, è iniziata la quarta puntata di Servizio Pubblico. La
corruzione dentro le aziende pubbliche, in particolare Finmeccanica e
Enav e il loro futuro. E soprattutto, il futuro dei posti di lavoro
di queste imprese: saranno i lavoratori a pagare il costo della
crisi? Oggi Finmeccanica ha i conti in rosso, eppure quei soldi
servirebbero per rilanciare le imprese della galassia pubblica: per
costruire treni, autobus ecologici.
Se lo stato non ha soldi e le
banche, dovendo ricapitalizzarsi, hanno stretto il credito (in specie
alle piccole imprese) chi metterà i soldi per investire in Italia?
Nella copertina, Santoro ha espresso la
sua soddisfazione nel vedere in mezzo a Merkel e Sarkozy il neo
premier Monti: ci aspettiamo ora che tiri fuori il coniglio dal
cilindro, per poter poi discutere delle proposte nel merito. A
rischio oggi non è solo l'Italia, ma tutta l'Europa e dobbiamo fare
delle scelte su che strada prendere: sconfiggere la corruzione i
conflitti di interesse. Sono scelte politiche che dovranno essere
fatte dagli italiani.
E' arrivata una nuova citazione per danni
da parte di Mediaset, perchè Santoro ha parlato di conflitti di
interesse a proposito delle telefonate ai membri dell'AGCOM (sulla
chiusura di Annozero), sulle porte chiuse a La7. E dopo il servizio
del tg5 in cui si diceva che gli attentati subiti dai ripetitori se
li erano fatti da soli.
Una miniriforma a costo zero? Togliere
la politica dalle televisioni e il conflitto di interessi. Vedremo. Nel frattempo accontentiamoci
di vedere Fiorello per 4 puntate, e magari Celentano e Luttazzi.
“Voi
spettatori avete un petere più forte del telecomando: quando vi
sentite stanchi ci potete spegnere. Ma per il momento, la puntata può
iniziare”.
Bertazzoni l'implacabile si è messo sulle tracce
dei politici tirati in ballo da Borgogni sulle tangenti di
Finmeccanica. Gasparri, Matteoli, Giovanardi (non parlo, querelo, che
male c'è?). E poi Casini (a cui Di Lernia dice di aver consegnato
200000 euro tramite il tesoriere Naro). E La Russa, che non parla
perchè non ne sa niente.
Il duro lavoro del giornalista …
Il faccia a faccia ieri sera metteva a
confronto Santo Versace e Maurizio Landini.
Landini ha iniziato parlando
della chiusura degli stabilimenti di Termini Imerese, dove la Fiat
non ha concesso ai propri dipendenti gli incentivi per andare in
pensione (come ha fatto in altri impianti). Oggi a Termini la gente
sta presidiando gli impianti: c'è molta rabbia, per essere stati
lasciati da soli (e vedere che la Fiat può fare quello che gli pare)
ma non rassegnazione. Landini ha anche ricordato che lo stabilimento
è stato pagato dal pubblico, non ci hanno messo soldi gli Agnelli, e
che le auto italiane che ora usa anche Monti non sono prodotte in
Italia ma all'estero. Perchè in Italia, per il momento, la Fiat sta
solo chiudendo gli stabilimenti.
Come l'Irisbus, che proprio ora
servirebbe per rilanciare il trasporto pubblico, se solo esistesse un
piano nazionale. L'europa ci potrebbe sanzionare per la vecchiaia del
nostro parco mezzi: conviene pagare la multa piuttosto che non
investire in nuovi bus?
Santo Versace ha parlato
dell'importanza delle professioni manuali, su cui si basa buona parte
del made in Italy, specie nel settore della moda. Certi lavoro per
anni sono stati disprezzati, ma senza questi rischiamo di perdere una
certa cultura industriale.
Versace ha proposto di trasformare gli
ammortizzatori sociali in fondi per la formazione permanente.
Oggi
con 60 miliardi bruciati per la corruzione e 40 miliardi per il
trasferimento alle aziende, serve un cambiamento: si deve difendere
la manifatturiera italiana.
E le tangenti dovrebbero essere
equiparate al terrorismo: “dovremmo trattare questi corrotti con
soldi pubblici come terroristi”.
Il caso Finmeccanica
raccontato da Ruotolo.
Nelle ricostruzioni degli interrogatori coi
magistrati, Borgnogni (responsabile relazioni esterne) e Cola
(consulente dell'AD Guarguaglini) hanno spiegato il meccanismo dei
fondi neri, creati come loro riserva personale all'estero, al sicuro
dal fisco. Borgnogni aveva 6 milioni di euro, di cui 5 li ha pure
scudati. Soldi che arrivavano da Italbrokers e da un affare con
Fincantieri.
Le nomine di dirigenti espressione dei politici:
Giorgetti, Letta, Giovanardi, Scajola.. Ma anche nomine di loro
parenti e amici.
Come si costituivano queste riserve? Tramite
sovra fatturazioni e fatture gonfiate: “fare i compiti” le
chiamavano. Soldi pubblici. Che finivano come l'appalto di 5 milioni
di euro dato da Enav a Optmatica (legata all'ex ministro
Matteoli).
Cola “Enav ha due padroni: l'UDC e la ex An”.
Chidecide la busta paga dei padroni?
Il giornalista Dragoni ha approfondito il tema
della paga dei supermamager del pubblico.
Tra il 2010 e il 2011
Finmeccanica ha avuto 5000 lavoratori in meno (e qualche altro
migliaio verranno laciati a casa). Il gruppo ha qualche miliardo di
buco e ora il presidente Orsi deve mettere in vendita il comparto
ferroviario.
Ma Guarguaglini è uno dei manager più pagati
d'Europa: 14,5 milioni in 3 anni.
Anche Marchionne è un
metalmeccanico che guadagna 12 milioni di euro in 3 anni. Più 35
milioni in stock options. Non solo, è anche presidente di Sgs, per
uno stipendio da 390000 euro. Un bel doppio lavoro.
Alitalia
dopo la privatizzazione ha lasciato a casa 7000 lavoratori; la
collettività ha pagato 3 miliardi per la bad company. Ma Fantozzi ha
preso 6 milioni di euro lordi.
Il giuslavorista Michele
Tiraboschi, ha parlato delle riforme sul tema del lavoro, su cui
serve coraggio per portarle avanti.
Ma la vera flessibilità non
vuol dire cinismo nei confronti dei lavoratori: Fiat sta sbagliando,
perchè non si fa carico delle persone che hanno lavorato per lei per
anni.
Il punto di Travaglio (prima parte)
Per par condicio,
prima si è occupato del centrodestra e poi del centrosinistra. Per
non scontentare nessuno.
Partendo dai 20 miliardi che Monti deve
trovare per mettere al riparo l'Italia da altre speculazioni: li
troverà dalla lotta alla corruzione? E allora servirebbe ratificare
la Convenzione internazionale sulla corruzione, firmata nel 1999 e
mai approvata dai governi che si sono susseguiti.
Autoriciclaggio,
corruzione nel privato, conflitto di interessi e abuso d'ufficio
dovrebbero tornare ad essere reati (e non solo una piccola sanzione
mediatica, come per la Frattini).
Oggi dove i politici sono anche
i controllori, per le imprese è più semplice: basta pagare solo
loro, i loro giornali, le loro fondazioni, assumere i loro parenti.
E
così le aziende falliscono (Alitalia, Rai) o portano a costi
elevati, come quelli per l'Alta velocità.
Non bastano ai politici
i 270 milioni dei rimborsi elettorali.
Travaglio ha poi raccontato
del caso Tedesco in Puglia, del caso Pronzato (responsabile trasporto
aereo del PD) e dei soli a Morichini (e alla fondazione di
D'Alema).
La Protezione civile di Bertolaso e Gianni Letta, con la
cricca della Ferratella. E le opere del G8 alla Maddalena da 295 sono
passate a 476 milioni. E il parco Firenze (per i 150 anni
dell'Italia) è passato da 80 a 236 milioni.
Anemone che pagava
ristrutturazioni a sua insaputa al ministro Scajola (il suo
controllore).
Il San Raffaele che prendeva soldi pubblici dal
controllore Formigoni, la regione Lombardia, che poi andava in
crociera con Daccò. E Fazio, il ministro, faceva pure affari con
l'azienda ospedaliera.
Finmeccanica doveva essere controllata
dagli stessi politici che prendevano le mazzette, e dai giornali che
invece prendevano soldi per la pubblicità.
Naro avrebbe preso i
soldi da Di Lernia (le tangenti Enav) per conto dell'UDC: è vero,
non è Maria Goretti, ma nemmeno il tesoriere Naro è un giglio.
Avendo alle spalle un condanna.
In Finmeccanica ha lavorato come
consulente (?) Debbie Castaneda, e persino Tarantini voleva entrarci.
A che titolo?
La giornalista Lauricella ha inveceraccontato del caso Alenia: a Pomigliano i nuovi capannoni rimarranno
inutilizzati , in assenza di un piano industriale: fondi neri per i
manager e poi lavoratori a casa.
Sergio Rizzo del corriere ha
spiegato come la nomina di Giuseppe Orsi come presidente di
Finmeccanica sia stata appoggiata da Umberto Bossi. Ma nel frattempo
la sede legale di Alenia si è spostata da Pomigliano a Venegono, nel
varesotto. Dove ha sede la Aermacchi, piccola azienda in confronto
alla Alenia, dove per anni ha lavorato la moglie di Maroni.
Dove
siederà come consigliere il presidente della provincia Galli,
leghista.
Anche Massimo Mucchetti in collegamento ha voluto
dare la sua opinione sul futuro di Finmeccanica: ora il governo come
azionista pubblico deve intervenire per riportare rigore e etica. Ma
oggi ha anche un problema industriale, perchè prende meno commesse
dall'estero e dallo Stato (cosa che nel passato ha permesso di
nascondere i problemi economici). Per risolvere i problemi di
efficienza sarebbe meglio vendere la Ansaldo Breda, soluzione
migliore per rilanciare questa azienda, visto che il pubblico non ha
soldi.
Opinione diversa quella di Mario Landini che teme che
lo spezzatino di Finmeccanica porti alla perdita di competenze e
valore industriale.
Anche agli operai di Pistoia della Ansaldo
erano state fatte delle promesse, nell'accordo di marzo. Ma
probabilmente non potranno essere rispettate.
Anche qui, per
il momento,pagano loro i fondi neri, la corruzione, l'incapacità dei
manager (dagli stipendi di giada).
La seconda parte dell'intervento di Travaglio.