15 luglio 2009

In tempo di crisi

In tempo di crisi i soldi si cercano dove stanno: all'estero nei paradisi fiscali.
E lo stato sceglie di fare una bella opera di pulizia (e non di polizia come ci si aspetterebbe), con uno scudo fiscale con aliquota al 5%. Conveniente no?

Dalla sanatoria dei soldi, a quella delle badanti. Le badanti di "sesso e driga" secondo Calderoli: "cchiu ppilu pe tutti"?

In tempo di crisi, gli europarlamentari ricevono la stessa diaria. Anche quelli italiani come Mastella. Che si lamenta: "Una miseria questi 290 euro".

In tempo di crisi si discute di aborto e di degrado morale. Come se le famglie dei lavoratori di Termini Imerese, di Porto Torres, e delle tante industrie in crisi, la sera fossero dedite a orge e baccanali.

In tempo di crisi, è bello scoprire che siamo in guerra contro i talebani. Certo, direte voi, sono dei terroristi. Vuoi non fare la guerra ai terroristi? Allora stai anche tu dalla parte dei talebani ...
George Bush (che era pur sempre G. Bush), aveva messo prima di andarsene dalla Casa Bianca, la ndrangheta nella lista nera delle organizzazioni criminali dedite al narcotraffico.
Ma forse le ndrine sono funzionali alla nostra economia ..
In tempo di crisi, leggere l'uscita di Veltroni su Craxi, fa rincuorare.
Craxi? «Interpre­tò meglio di ogni altro uomo politico come la società italia­na stava cambiando».
Adesso mi è chiaro: non è Grillo (e tanti altri) che si sono spostati fuori dalla linea politica del PD (e del centrosinistra). E' il Partito Democratico che si è spostato dal centrosinistra ...

Segnalazioni:
- Il Financial Times aveva si scritto da playboy a statista. Ma l'articolo si chiudeva con “Eppure importanti personaggi della vita diplomatica rimangono preoccupati per ragioni di sicurezza . Sono ragioni che inducono a dubitare della affidabilità di un capo di governo che, a quanto è stato detto, intrattiene ragazze squillo, alcune provenienti dall’Europa dell’Est. Lo stesso Berlusconi ha fatto sapere che una ragazza, di cui ignorava l’attività professionale di “escort” sarebbe stata pagata per incastrarlo”.
- Comitato 19 luglio: 19 luglio 2009, una presenza per una nuova, vera Resistenza!.

Il potere del cane - le baraccopoli del terzo mondo

L'affresco sul sudamerica dei narcotrafficanti: i grandi contrasti generati dalla ricchezza del traffico di droga, dalla corruzione di chi la permette. E la conseguente povertà di quanto, da questa ricchezza, sono esclusi.I palazzi e le ville piene di sfarzo. E le baraccopoli piene di miseria.

A El Salvador, la gente non fa altro che scomparire.
A volte ne spariscono duecento alla settimana. Rapiti dagli squadroni della morte fascisti, e non se ne sà più nulla. E se qualcuno fa troppe domande sull'argomento, scompare anche lui.Tutte le baraccopoli del terzo mondo si assomigliano, pensa Art - stesso fango o stessa polvere, a seconda del clima e delle stagioni; stesso odore di stufe a carbone e fogne a cielo aperto; stesso panorama monotono e straziante di bimbi denutriti, col ventr gonfio e gli occhi grandi.

Di certo non a Guadalajara, dove una cospicua e una generalmente prospera borghesia attenua il divario tra ricchi e poveri. Non è così a El Salvador, pensa, dove le baraccopoli si addossano agli altiedifici scintillanti come le capanne dal tetto di paglia dei contadini medioevali si addossavano alle mura del castello. Solo che le mura di questo castello sono sorvegliate da guardie private che imbracciano fucili automatici e mitragliatori. E di notte le guardie si avventurano fuori dalle mura del castello e scorrazzano nei villaggi - in jeep a anzichè a cavallo - facendo strage di contadini, gettandone i cadaveri agli incroci e nelle piazze dei villaggi, violentandone e uccidendone le donne, e giustiziando i bambini sotto gli occhi dei genitori.

Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati:

La commissione di garanzia del PD e il caso Santoro

Ansa 14 luglio:
La commissione nazionale di Garanzia del Pd ha confermato all'unanimita', in una riunione che si e' appena conclusa, che ''non e' possibile la registrazione di Beppe Grillo nell'anagrafe del Pd, poiche' egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al Pd''.

Forse confondono i valori del Partito Democratico, i suoi principi, con i suoi dirigenti. E come al solito si parla di attacchi al partito, e non di critiche.
Per cui anche io, che credo nel progetto del Partito Democratico, ma non ho alcuna fiducia in alcuni suoi dirigenti (che mi sono permesso di criticare), non potrei candidarmi alla segreteria?

Sembra di capire che il principio della bocciatura sia che non si sputa nel piatto in cui si mangia, e che non si può criticare i vari Bassolino, Fassino, D'Alema, Latorre, Finocchiaro e poi pretendere di fargli concorrenza, per cercare di cambiare le cose, per cercare di far arrivare aria nuova.

PS, dopo la scoperta del comitato etico della Rai (sul caso Santoro), scopriamo che esiste una commissione di garanzia del PD. Incredibile...

14 luglio 2009

Lo sciopero dei blogger

Giornata di sciopero dei blogger ... ma se i blogger diventano categoria, se esiste qualcuno che indice uno sciopero che vale per tutti .. non si rischia di snaturare la natura del blog (un pò anarchica e molto libertaria) ?

Non era meglio il rumore, al silenzio?

A chi facciamo danno stando zitti? Ai media tradizionali (che comunque sono mezzi di informazione veri e organizzati)?
Magari sbaglio io, a pensare così. Nel caso, chiudede il browser e andate avanti liberi.

Il partito del sud

Che significato dare alla notizia sul Partito del sud?
Che c'entra con le frizioni in Sicilia del PDL con Lombardo e Miccichè?
Cosa c'entrano Loiero e Bassolino (che dovrebbero stare dall'altra parte).
Vengono in mente le inchieste su Iacona in Calabria, sui capibastone che, grazie alla propria dote di voti, riuscivano a ricattare le coalizioni cui di volta in volta si si associavano. La parcellizzazione del potere.

Travaglio la butta lì: forse al sud Forza Italia ha fatto il suo tempo? Anche nell'Italia del 1993, bagnata dal sangue dells stragi, si parlava di una Lega Meridionale. Quello che è venuto fuori poi, lo sappiamo. O no?

La Cia parallela

L'inchiesta portata avanti dal NY Times sugli eccidi nei confronti dei talebani catturati (da parte del generale Abdul Rashid Dostum, a libro paga della Cia), durante la guerra in Afghanistan sta andando avanti.

I piani segreti della CIA parallela.

Nonostante le pressioni dell'ex vicepresidente Cheney.
Nonostante quelle fosse comuni con i resti, le ossa che sporgono dalla sabbia, mettano in imbarazzo il paese, la sua politica estera.
Ecco, se ce n'era bisogno, un'altra differenza tra la vecchia amministrazione Bush e la nuova.

Perchè non tutte e armi sono giustificate in guerra. Non tutto è lecito: perchè di questo passo si arriva ad un gico al rialzo dove perfino l'11 settembre trova giustificazione.

13 luglio 2009

Chi è il ministro delle Telecomunicazioni?


La scenetta di Totò Diabolicus: l'interrogatorio ad un postino.

- Adesso lo inchiodo .. chi è il ministro delle poste e telecomunicazioni?
- Non lo so
- ragazzi abbiamo preso un abbaglio, costui non sa chi è il ministro delle poste e delle tlc.

Politica (fiscale) spaziale

E vai con lo scudo spaziale, pardon fiscale di Tremonti, per cercar di far rientare quei circa 550 miliardi di euro che giacciono all'estero nei paradisi fiscali (un terzo del debito pubblico).

"una lavada e una sugada la par nanca duperada", si dice in dialetto milanese.

L'evasione fiscale è aumentata del 6,8% nel 2008.
Dal sito contribuenti.it si scopre che buona parte degli affittuari delle ville a Porto Cervo sono nullatenenti o poveretti con social card.

Forse servirebbero le ronde fiscali contro gli evasori ...
Consoliamoci con la buona notizia: Renzo (Bossi) è stato promosso alla maturità.
La cattiva notizia? Fate voi.

Un Grillo alle primarie

Spero che la candidatura di Beppe Grillo alle primarie del Partito Democratico serva a smuovere le acque.
Già in fermento dopo l'ingresso del terzo scomodo Ignazio Marino. Il laico.
Forse pensavano, gli uomini degli apparati, che i giochi fossero già fatti. Sarà interessante vedere come reagiranno, e, soprattutto, quanti voti perderà.


Comunque vada, se devono essere primarie, che siano vere: quando sento certi personaggi dire che tre candidati sono troppi, mi chiedo perchè non cambiano partito.
Le stesse persone che, se non avesse parlato Marino, sull'episodio del coordinatore di Roma arrestato come presunto stupratore, non avrebbero detto nulla.
Dopo la sua uscita sulla questione morale, tutti contro di lui perché “offende gli iscritti”.

E che c’entrano gli iscritti per bene? Perché si dovrebbero offendere?

Perchè non si dovrebbero offendere da quelle persone
che parlano di riforme comuni col centrodestra.
Che hanno risposto sì ai vari appelli del presidente Napolitano.
Che dopo l'elezione di Schifani al Senato, si sono pure complimentati.
Che si sono fatti beccare al telefono con i furbetti del quartierino.
Che volevano dar la tessera DS a Ricucci (no, dico, Ricucci).
Che chiedevano al telefono "allora abbiamo una banca".

Che in parlamento tuonavano a gran voce contro le Forleo e i De Magistris, chiedendo punizioni esemplari.
Che si dicevano preoccupati dell'archivio Genchi (poi ci ha pensato la Cassazione ha smontare tutto).
Quelli dell'indulto, della Bicamerale, della legge sul conflitto di interesse mai fatto, che "Mediaset è una risorsa per il paese" ...

12 luglio 2009

La domanda rimane

Dopo il fermo e la convalidata delle accuse da parte del Gip, per lo stupratore seriale di Roma, viene da chiedersi da dove sia uscito fuori questa specie di Dottor Jekyll e Mr Hide.
Impiegato e cordinatore di un circolo PD di giorno, violentatore di donne di notte.

Come ha fatto ha portare avanti questa doppia vita?
E, come ha chiesto anche il candidato alla segreteria, Ignazio Marino,
“quali sono i criteri di selezione nel PD”? (sempre ammesso che sia questa persona il responsabile dei tanto stupri avvenuti a Roma).

Apriti cielo: domanda inopportuna. Sono accuse che non farebbero nemmeno i nostri peggiori nemici,
rispondono gli altri candidati.

E infatti, della vicenda ne parlan sia
Libero "Marino: in Pd questione morale", che Il giornale. Evidentemente, per alcuni dirigenti del PD, non sono i peggiori nemici.
Caldarola, ex comunista pentito, scrive dalle pagine del Giornale, un suo sfogo personale contro Marino:
Ditemi tutto. Comunista, giustizialista, nemico di Andreotti, assassino di Craxi, nostalgico dell’Unione Sovietica, figlio del partito. Va bene tutto. Ma stupratore e socio di una congrega di stupratori, no. Sapete che vi dico? Caro Marino e compagnia bella, ma vaffa...

Va bene, fino a prova contraria è innocente. Siamo tutti garantisti, specie se si tratta di italiani e politici. Ma la domanda rimane. Specie se le accuse dovessero essere confermate e portare ad un processo. Specie se si considera che
nel passato la stessa persona era stata arrestata per lo stesso reato, ma il gip lo aveva scarcerato perchè giudicato incapace di intendere e di volere.

Altra domanda: questa persona, che non cito, è stata nominata per nome e cognome, è stata mostrata in volto da
tutti i TG e molti giornali. Forse la gogna è mediatica solo quando riguarda certi politici?

Il genocidio di Srebrenica

14 anni fa, nel luglio 1995, le milizie serbo bosniache di Mladic, entravano nella enclave di Srebrenica, sotto tutela delle Nazioni Unite, e massacrarono tutti i civili mussulmani bosniaci.
Uno dei più ferici e sanguinari massacri avvenuti dai tempi della seconda guerra mondiale.
Un fallimento dell'ONU e delle democrazie europee.

Link esterni:
La storia della foto di Ferida Osmanivic, che fece il giro del mondo.
Dossier su Srebrenica dell'Osservatorio sui Balcani.
Olanda, un'indecorosa decorazione

Technorati: ,,

Complimenti per lo spettacolo

Facciamo i complimenti al governo, al suo presidente per l'organizzazione mostrata durante il G8 aquilano. Uno spettacolo riuscito. Come hanno riconosciuto anche alcuni giornali esteri.

Tanti i temi affrontati: clima, fame nel mondo, Africa, disarmo nucleare.. a parole.
L'operazione è riuscita, ma come si dice,l'ammalato continua a morire.

Con cinque euro si salva una vita in Africa: quanto sarà costata, ad esempio, la tenda di Gheddafi?
E tutta la security per la sfilata sulle macerie? Non era meglio costruire (e vigilare) affinché tutte le costruzioni fossero antisismiche?

Come ricorda Bob Geldof, piaccia o non piaccia, il premier rimane il signor 3%, avendo mantenuto solo il 3% di quanto promesso come aiuti ai paesi africani.
E, rimanendo in tema di promesse (non mantenute), vi ricordate dell'altra promessa? Nessuno verrà lasciato indietro.

Pare che come effetto della Tremonti ter, 15000 precari delle Poste non verranno confermati, rimarranno a casa. Che valore hanno, allora le sue promesse? Domande senza risposta.

Il premier non ha perso tempo per prendersi le sue rivincite, interrompendo la tregua chiesta da Napolitano: visto, sembra dire, tutto è andato bene, nessun impiccio durante il G8, nonostante l'opposizione incivile. Nonostante Di Pietro che rovina limmagine dell'Italia....

E visto che la tregua non c'è più, tornano implacabili le domande, che nessun G8 può emendare.
Sulle escort, sulle minorenni, sui voli di stato. Su quella lettera che, secondo Ciancimino Jr, Bernardo Provenzano avrebbe scritto a Berlusconi.

Ora che "il mondo" ci ha lasciato di nuovo soli con noi stessi, immaginiamo di poter attribuire ai "Grandi della Terra" quel che si può assegnare al nostro premier. Immaginiamo di poter dire, senza timore di essere contraddetti, che Barack Obama è un bugiardo e ha mentito al suo Paese; che Nicholas Sarkozy va in vacanza con minorenni; che Angela Merkel porta con sé in voli di Stato musici e ballerini che allietano le sue serate; che Gordon Brown, imputato in un processo, ha corrotto un testimone; che Taro Aso si riempie la casa di prostitute a frotte, pagate da un suo amico a cui poi promette affari. Pensate che, con questo peso, le opinioni pubbliche consentirebbero a chiunque di quei "Grandi" di restare al loro posto? Perché questo da noi non avviene dovrebbe interessarci: ci mostra la malattia organica di un'Italia moralmente "gobba". A meno di non voler pensare, con Giolitti, che convenga soltanto tagliarle addosso un abito deforme.
Giuseppe D'Avanzo, "I torti e i fatti" repubblica 11 luglio.

10 luglio 2009

Chi minaccia la democrazia?

Prima una carellata di dichiarazioni sullo stato della democrazia.
Bondi su Repubblica: "Repubblica è un pericolo per la democrazia".
Berlusconi su Di Pietro "Il signore che guida l’Idv mi fa orrore, e’ un soggetto pericoloso per la democrazia".
Berlusconi a un convegno di FI nel 2005: «La democrazia non è garantita»
«C’è una opposizione ancora illiberale che sventola i nomi della tirannia. Fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo».
Berlusconi, nel 1994 "La magistratura di Brescia e' stata pavida e inerte. Non ha proceduto verso quello che nel '94 fu un colpo di Stato".
Berlusconi sul Quirinale, nel 2008, in cui chiede velatamente le dimissioni di Napolitano : "Se fosse eletto un capo dello Stato della nostra parte politica, sarebbe nostro dovere dare la seconda carica dello Stato, cioè la presidenza del Senato, al centrosinistra".
Calderoli "Golpe strisciante? Sono troppi e non casuali gli attacchi a cui siamo di fronte".
Altre dichiarazioni sono riportate da Espresso qui:
4 aprile Dopo il vertice Nato e la gaffe con Angela Merkel. "Non voglio arrivare a dire che servono azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato".

5 luglio Dopo le indiscrezioni sulla possibilità di nuove foto da Villa Certosa, nota ufficiale:"Alcuni giornali stranieri, tra cui il 'Sunday Times' del gruppo Murdoch, starebbero per pubblicare a ridosso del G8 alcune foto asseritamene scattate a Villa Certosa. Certa stampa straniera insiste nel pubblicare menzogne e insinuazioni sul presidente Berlusconi senza citare nomi, né fonti... Siamo di fronte, con tutta evidenza, a un gioco di rimbalzo, a un attacco concertato, a una morbosa campagna di stampa che però non ha elementi fondati sui quali basare le proprie accuse".


Ecco, potremmo andare avanti e riportare altre dichiarazioni su golpe, democrazia in pericolo e via discorrendo. Perchè allora solo le
parole di Di Pietro (su l'Herald Tribune ) vengono definite come un atto di sfiducia nelle istituzioni (Ostellino sul corriere)?
Scrive il giornalista che la legge Alfano sta seguendo un iter parlamentare, democratico dunque.

Un esempio per altri paesi:
Il percorso della legge Alfano è, comunque, un esempio di democrazia costituzionale ancora più prescrittiva di quella di altri Paesi non meno demo cratici: divisione, separa zione, indipendenza dei poteri esecutivo, legislati vo, giudiziario (incarnato dalla Corte costituziona le), cui la nostra Costitu zione aggiunge le prero gative del presidente del la Repubblica.
Il fatto che giudici della Corte abbiano cordiali rapporti con la persona oggetto di una legge su cui la Consulta deve decidere poco importa.
Il fatto che il parlamento sia nominato senza preferenze poco importa.
Che le leggi passino senza discussioni, con decretazione d'urgenza, col voto di fiducia, poco importa.
Che il premier abbia avuto rapporti poco chiari con personaggi condannati per mafia, possegga un trust di potere, sia preso in giro dal resto d'Europa, poco importa.
La democrazia è in pericolo, ma la colpa è nostra, che difendiamo la pluralità di informazione, la rete libera, che chiediamo un Parlamento pulito ...

Siamo di fronte a un parlamentare che delegittima — oltre che una maggioranza di governo liberamente elet ta, la qual cosa rimane an cora nei limiti del con fronto politico — anche il Parlamento, il presidente della Repubblica e du bita persino della legittimità della Corte costitu zionale, che potrebbe nei prossimi mesi respingere, senza scandalo, il lodo Alfano.
La costituzione sovietica attaccata da Berlusconi, nel caos Englaro, ce la siamo dimenticata?
Il cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza lo ha detto Di Pietro?

L'eroe borghese dimenticato

A 30 anni dalla morte di Giorgio Ambrosoli, l'eroe borghese come lo definì Stajano, solo la7 dedicherà parte del suo palinsesto alla sua memoria.
L'eroe dimenticato, scrive Famiglia Cristiana, in una intervista alla vedova, del commissario liquidatore della banca di Michele Sindona.

«Vedo nuovamente intorno una mancata valorizzazione dell’esempio di Giorgio e delle tante vittime a lui simili. Eppure il suo esempio è importantissimo per i giovani».

Sono passati trent’anni da quell’11 luglio del 1979, in cui Giorgio Ambrosoli fu assassinato da un sicario con tre colpi di pistola sotto la sua abitazione milanese. Cinque anni prima, come avvocato esperto in diritto societario e fallimentare, Ambrosoli era stato nominato dalla Banca d’Italia commissario liquidatore della Banca privata italiana, portata al fallimento dal preteso "mago della finanza" Michele Sindona. Un compito che si annunciava difficilissimo, sia per la difficoltà di dipanare un groviglio finanziario inestricabile, sia, soprattutto, per le protezioni di cui godeva Sindona fra i poteri forti e occulti del Paese. Proprio la capacità e la caparbietà del commissario, coadiuvato da pochi fidati collaboratori, nello scandagliare i meandri della banca dissestata, non solo per accertarne lo stato patrimoniale, ma anche per scoprirne le modalità illegali con cui agiva, gli costarono la vita. Trent’anni dopo, la vedova di Giorgio Ambrosoli Annalori Gorla, accetta di ripercorrere la cronaca di quei giorni terribili e degli anni che sono seguiti.

Signora Annalori , in questo trentesimo anniversario del delitto che le ha strappato il marito e il padre dei suoi figli si attiva la memoria pubblica, delle istituzioni e dei giornali, su Giorgio Ambrosoli. Diverse commemorazioni, rievocazioni, testimonianze. Lei ha notato negli anni una qualche evoluzione di questa memoria?

«Il 12 luglio del 1979, pochi amici intimi, i professionisti impegnati con lui, sapevano quale gravoso impegno professionale e pubblico pesasse sulle spalle di Giorgio; alcuni politici ne erano a conoscenza, anche perché si erano adoperati sul fronte opposto (salvare Sindona e il suo modo di operare). Non mi sono stupita, quindi, che nella basilica di San Vittore, gremita di parenti e amici, brillassero per assenza la maggior parte delle istituzioni. Il governatore della Banca d’Italia Paolo Baffi e il direttore generale Antonino Occhiuto c’erano a rappresentare l’istituto che aveva nominato Giorgio commissario liquidatore della Banca privata italiana. Il 15 luglio, tre giorni dopo, l’economista Marco Vitale aveva descritto in un’analisi molto incisiva per quale motivo e dove andavano cercate le ragioni per le quali Giorgio era stato ucciso. Una riflessione appassionata e molto chiara, dove Vitale paragonava Giorgio a un operaio impegnato a installare un depuratore per far tornare il Ticino inquinato nuovamente azzurro. Poi il silenzio».

Silenzio interrotto nel 1983 da Giampaolo Pansa...

«Pansa ripercorse con chiarezza il cammino professionale di Giorgio descrivendone il percorso anche umano. Subito dopo, però, di nuovo il silenzio, rotto solo dall’esito dei due processi (quello per bancarotta e quello per omicidio), ma – all’inizio degli anni ’90 – il lavoro serio, onesto e appassionato di Corrado Stajano, con il suo libro Un eroe borghese, da cui è stato tratto il bel film di Michele Placido, segna il momento di maggiore attenzione sull’esempio di Giorgio. Il film, per volere dell’allora ministro dell’Istruzione Giancarlo Lombardi, venne proiettato nelle scuole, dove venne anche consigliata la lettura del libro. Da allora, è iniziato un percorso di sensibilità e di attenzione nei confronti di questa storia e anche molti Comuni hanno voluto ricordare Giorgio, dedicandogli vie e piazze, scuole e biblioteche, aule di tribunale e di università».

Che ragione si è data dell’oblio che per anni c’è stato verso la figura di suo marito, della mancata valorizzazione dell’esempio che costituiva?

«Non è un caso, a mio parere, che il libro di Corrado Stajano sia stato realizzato e accolto con tanta attenzione subito prima dell’inizio di "mani pulite": momento durante il quale l’esigenza di legalità è stata maggiormente sentita e condivisa. In assenza di tale clima, esempi come quello di Giorgio non venivano affatto promossi: erano "scomodi" nel rappresentare un modo alternativo di intendere la pubblica responsabilità, rispetto al metodo maggiormente praticato».

E oggi?

«Di nuovo, vedo intorno a me una mancata valorizzazione dell’esempio di Giorgio e delle tante vittime a lui simili: sempre più i media occupano pagine e pagine di storie da operetta che vedono come interpreti anche persone che dovrebbero essere, invece, impegnate a far funzionare questo nostro Paese».

Come ha seguito, dopo l’uccisione di suo marito, le tante esecuzioni per mano della mafia di servitori dello Stato o privati cittadini che la contrastavano? Ha trovato qualche caso che ha analogie con quello di suo marito?

«Penso che siano tanti gli esempi in questi trent’anni e bisogna educare le nuove generazioni al discernimento, far loro capire che amare l’Italia, il proprio Paese, vuole dire anche saper distinguere il bene dal male, vuole dire essere liberi di scegliere nella coerenza delle proprie idee».
C’è stato un processo contro esecutore e mandante del delitto che ha permesso di accertare le responsabilità, sembra, in maniera definitiva. Lei pensa che ci siano ancora aspetti su cui far luce?
«I giudici Olivio Urbisci, Bruno Apicella e Guido Viola per il processo di bancarotta e Giuliano Turone e Gherardo Colombo poi per il processo di omicidio hanno sicuramente fatto chiarezza e non penso che ci siano fatti che non siano venuti alla luce».


Al processo, lei ottenne che suo figlio più piccolo, Umberto, 14enne, fosse sollevato dal divieto per i minori di assistervi. Qual era l’insegnamento che voleva ne ricevesse?

«Umberto, già da subito, malgrado fosse il più piccolo, ha voluto conoscere e capire ed è per questo che appena adolescente ha chiesto di partecipare a un paio di udienze in tribunale: ne aveva diritto. Non ha mai smesso di interessarsi a tutto ciò che riguardava l’operato di suo papà. Ho condiviso il suo desiderio di conoscere suo padre anche attraverso il processo, in maniera tale che potesse cogliere direttamente lo spirito che ha animato Giorgio, la consapevolezza con la quale ha vissuto la responsabilità che gli era stata affidata».

Ora, Umberto ha appena pubblicato col titolo Qualunque cosa succeda un libro su suo padre, su come portò avanti l’incarico ricevuto dallo Stato e sulla dinamica criminale che lo schiacciò. E dichiara di averlo scritto per i suoi figli: «Perché non ne disperdano memoria ed esempio».

«Umberto vuole far capire alle nuove generazioni come si può essere cittadini e professionisti avendo sempre rispetto dell'interesse pubblico: con responsabilità, limpidezza e libertà. Durante la presentazione del libro, a Milano, alla presenza di circa 700 persone, la maggior parte delle quali della mia generazione, è spuntato come un folletto e ha preso la parola Sebastiano, secondo anno di Economia, interprete del film Un eroe borghese, proprio nella parte di Umberto. È stata una ventata di speranza: il suo bellissimo intervento, appassionato, fresco, è una richiesta gridata che esempi come quello di Giorgio siano più presenti nelle scuole e nella società, se questa vuole essere civile. Se vogliamo vivere nel rispetto di quei valori, dobbiamo parlarne di più. Mi auguro ci sia sempre più attenzione e spazio per i tanti modelli positivi che il Paese ha offerto in questi trent’anni: deve, la nostra generazione, farli conoscere e tramandarli».

Foto di gruppo dal G8


Il no della Cina agli accordi sul clima.
Le regole sulla finanza che andranno ridiscusse a Pittsbourgh.
A rappresentare l'Africa personaggi come Gheddafi.

Nelle tende gli aquilani ancora aspettanno che si mantengano le tante promesse.
Dalle first ladies alle last ladies.

Sulle violenze in Iran gli otto grandi sono "seriamente preoccupati'' (forse perchè Teheran si sono sempre fatti buoni affari?).
E oggi la marcia per la liberazione. Dal G8.

La proposta migliore:
l'apertura al disarmo nucleare, tra le grandi potenze.
Proprio nel giorno in cui l'Italia torna al passato nucleare.

Il diritto all'acqua?
Gli aiuti all'Africa?
La smilitarizzazione dei paesi poveri? Il divieto di vendere armi? La rinegoziazione delle royalties (anche per la Eni in Niger)?
Ieri i Tg sembravano tanti servizi di cronaca rosa: ma George Clooney farà un film sull'Abruzzo? Che fine ha fatto Carlà ? Sta facendo la snob? I servizi sulle partite di pallacananestro di Obama ..

G8, non te reggae più

09 luglio 2009

Il degrado sui treni


Speriamo che i grandi del G8 (tipo Carlà e Sarkò) non facciano fare un giro sui nostri treni.

Il servizio de La Stampa, sui treni della tratta Milano Torino "I treni tenuti insiemesolo con pezzi di spago".

Molti colpevoli, ma ignoti e coperti

Molti colpevoli, ma ignoti e coperti: la sentenza di archiviazione contro gli scontri, anzi il pestaggio della polizia contri le perosne al presidio di Venaus (Val di Susa, nel 2005).

Da antimafia2000:

Era il 6 dicembre 2005 a Venaus, vicino alla Val di Susa, quando il presidio del movimento NO TAV venne sgomberato dalla pubblica sicurezza. Nell’esercizio dell’operazione di sgombero furono commessi dei reati.

La sentenza depositata dal giudice delle indagini preliminari Dante Cibinel lo dice ora in modo inequivocabile, nonostante l’archiviazione: «Pacifici e inermi cittadini sono stati trattati come violenti teppisti». È «assodata la commissione di atti di violenza ingiustificata da parte di pubblici ufficiali nei confronti di pacifici cittadini», violenza riconducibile a «reati di lesioni personali volontarie (talora concorrenti con il delitto di violenza privata)». Non vale nemmeno la solita conta dei feriti delle due parti: il giudice ricorda che «tutti gli agenti ai quali sono stati rilasciati certificati medici risultano essere stati feriti in altre circostanze».

E allora perché l’archiviazione? Il fatto è che «non sono identificabili le persone [agenti] che hanno individualmente inferto le lesioni ai danni dei manifestanti». Il giudice spiega che non c’era altra scelta che archiviare. I picchiatori non hanno un volto. E la responsabilità penale invece lo deve avere, personale e distinto dal mucchio.

Il potere del cane - prologo

Prologo
El Sauzal

Stato di Baja California
Messico 1997

Il neonato è morto tra le braccia della madre.Art Keller deduce dalla posizione dei cadaveri - lei sopra, il bimbo sotto - che la donna ha cercato di fargli da scudo.
Di certo sapeva, riflette Art, che la sua morbida carne non poteva fermare le pallottole - non quelle di un fucile automatico, non da quella distanza - ma doveva aver agito d'istinto. Una madre cerca sempre di proteggere con il proprio corpo il figlio. Così si è voltata, girando su se stessa mentre il proiettile la colpiva, e poi è caduta sul piccolo.

Credeva davvero di poter salvare il piccolo? Forse no, pensa Art. forse non voleva che il piccolo vedesse la morte fiammeggiare dalla canna del fucile. Forse voleva che l'ultima sensazione provata dal bimbo in questo mondo fosse il contatto con il suo seno. Tra le braccia dell'amore.

Art è cattolico. A quarantasette anni ne ha viste di molte, di Madonne. Ma mai come questa.

La lotta al narcotraffico, nel centroamerica degli anni 70, 80. Da una parte i poliziotti della DEA come Art Keller, dall'altra la Confederacion che fa capo a Tio Barrera, l'intoccabile. Protetto dai federales messicani. Un'ossessione per Art.


L'ultimo libro, uscito ora in Italia, di Don Winslow (autore de "L'inverno di Frankie Machine"). Una storia di una guerra, tra mafia, politica e droga.

Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati:

Quizzotto: quiz al G8

Cosa stava cercando di fare il premier in questa foto?
1) Cercava l'America
2) Cercava di capire se era vera la leggenda sui neri
3) Gli sta dicendo "Stai attento a non calpestare la m."

Cosa starà pensando Obama in questa foto?

1) speriamo che non tiri fuori la bandana

2) se mi chiama abbronzato lo mando a..

3) ma non era più alto?

Tra una risata e l'altra, una rissa per i gadget, il governo ritira temporaneamente il Dl Alfano; tira fuori una sanatoria per badanti (e colf). E infine un DDL sullo sviluppo, con il via al nucleare, fondi per l'editoria e la class action (non sarà retroattiva ).
Domandina: perchè il comune di Fondi non è stato ancora sciolto (per infiltrazioni mafiose)? Forse perchè amministrato dal PDL?

Che fine ha fatto il G8?

Ho letto tutti gli articoli, i resoconti di quanto accaduto, di quanto si è discusso al G8 dell'Aquila.Le regole della finanza rimandate al G20.La crisi come una questione di pubblica sicurezza, per l'instabilità che porterà nei paesi.
Per i tanti posti di lavoro persi.

E gli aiuti per i paesi poveri?
E i patti contro inquinamento? Saranno discussi, sono in agenda. Ma in concreto cosa verrà fuori?

Chi ci ha guadagnato fin'ora è stato il nostro governo e il nostro premier, capace di mettere in piedi un'organizzazione come questa in pochi mesi.
Ha incassato i complimenti di Obama (ma non dalla Casa Bianca) ed è riuscito a parare tutti i colpi dalla stampa (non quella internazionale).
"Ho fatto un miracolo" dice l'unto del signore. E la stampa governativa ne incensa le lodi. Da Libero ("Il riscatto") e Il giornale.
L'immagine, al solito, è salva. In Italia l'immagine è tutto.
Dietro rimangono i lavoratori della Fiat lasciati a casa.
A settembre faremo i conti, non solo col DDL Alfano.

08 luglio 2009

La linea rossa è bloccata

Comunicazione di servizio (per i pendolari milanesi): la linea rossa del ATM è bloccata tra Pasteur e Palestro (Repubblica 8 luglio).
Prendete la verde o arrangiatevi.

La lettera da Corleone

I corleonesi di Bernardo Provenzano, infatti, scrivevano al premier per minacciarlo, blandirlo, chiedere il suo appoggio e offrirgli il loro. Lo si può leggere, qui, nero su bianco, in questa lettera da tre giorni depositata a Palermo gli atti del processo d'appello per riciclaggio contro Massimo Ciancimino, uno dei figli di don Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, morto nel 2002.

Una lettera che "L'Espresso" online pubblica in esclusiva. Si tratta della seconda parte di una missiva (quella iniziale sembra essere stata stracciata e comunque è andata per il momento smarrita) in cui in corsivo sono state scritte le seguenti frasi: "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".

Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura.

[voglioscendere]

Oh, that G8!

Oh, that G-8!
Anche il New York Times tra i congiurati?
Expectations are low as this year’s Group of 8 summit meetings open Wednesday in the earthquake-damaged Italian city of L’Aquila. That is not for any lack of urgent problems, like a faltering global economy and Iran’s unchecked nuclear appetites. A successful summit also could give a much-needed push to international negotiations to address global warming and revive earlier promises to help the world’s poorest nations.
But inexcusably lax planning by the host government, Italy, and the political weakness of many of the leaders attending, leave little room for optimism. If this session is going to justify the time and effort, President Obama will have to lead the way. It is time for him to turn the diplomatic credit he has been earning over the past six months into diplomatic capital.
Come a dire: mr Obama, pensaci tu.
Infine l'affondo:
The recession has hit the world’s poorest countries hardest. Fortunately, many rich nations, despite their own economic troubles, increased aid commitments last year. Mr. Obama promised to double the United States’ aid budget by 2015. But aid from G-8 countries is still $25 billion short of the $105 billion a year they committed to by next year, measured in 2009 dollars. This week’s summit should pledge to meet that goal — and each country should announce a specific contribution for this year and next.
Traditionally, the host sets the tone, theme and agenda for these gatherings. But Italy’s prime minister, Silvio Berlusconi, has directed most of his political energies in recent weeks to try to fend off newspaper charges that he patronized paid female escorts and entertained minimally clad under-age women. Showmanship: perhaps. Leadership: no.

Le signore, prego, entrino...

Per inaugurare il G8, un regalo di Sabina Guzzanti. Buona visione.

Segnalazioni:
La pagina su Repubblica: l'appello per comprare una pagina di pubblicità su Repubblica.
Le cinque richieste al PD, da parte di furio Colombo su Antefatto.
Il video della presentazione del G8 sulla stampa estera.

Il rapporto Calabrò

Il rapporto del presidente di AGCOM Calabrò.
La televisione ("una finestra sul cortile"), il digitale terrestre ("il passaggio al digitale funziona" ????), la carta stampata ("L'elemento fondamentale per sopravvivere alla dilagante diffusione di Internet è la qualità dell'informazione giornalistica"), i ricavi dalla pubblicità (Sky che soprassa Mediaset), l'informazione ("Il pluralismo e la libertà d'informazione si garantiscono migliorando la qualità e l'indipendenza delle fonti dell'informazione") e il ruolo dei TG ("emerge un problema di completezza e obiettività dell'informazione").

Servono fondi per ammodernare le infrastrutture, però: e chi, meglio della sua Authority, per gestirli?
Anche gli operatori (Telecom e Vodafone) sono d'accordo sugli investimenti (di Stato) per una loro collaborazione (si chiamerebbe cartello, ma in Italia è definita "promozione degli investimenti ").
E gli utenti? Il loro parere non è richiesto.

L'immagine del paese

Il funerale di M. Jackson, anzi, il concerto commerciale in memoria di M. Jackson.
Il funerale solenne per le vittime del disastro a Viareggio.
E, qualche mese fa, un altro funerale di stato, per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Siamo un paese che abbisogna di eroi e di vittime innocenti, della dose di dolore, di lacrime, di promesse e speranze. Soprattutto di promesse.

07 luglio 2009

Riusciranno i nostri eroi?

Riusciranno i nostri eroi a nascondere i problemi dell'Italia (durante il G8) utilizzando lo spauracchio dei black block?

Nel primo governo Berlusconi la politica estera (e la lotta al terrorismo) venivano usate per nascondere magagne interne.
Ora è la politica estera, e la stampa estera, a dover essere nascosta.
A parte le minacce e i ricatti, gli scenari della stampa estera sono preoccupanti.
Fuori dal G8 (come scrive il Guardian ).
Le grandi fabbriche che portano la produzione all'estero, come la Fiat (in Cina).
Treni che deragliano.
Città rase al suolo da scosse sismiche che in altri paesi non fanno disastri.
Un'economia in mano alla criminalità, a conflitti di interessi, intrecci bancari ....

E i poliziotti ritenuti responsabili della morte di Federico Aldrovandi che rimarrano al loro posto (anche grazie all'indulto).

Il lungo inganno di Leonardo Gori e Divier Nelli

Cosa lega assieme un sindacalista morto nel 1977 (il senatore Battaglia), uno studente simpatizzante di sinistra (Valentino Poggiolini), arrestato dalla polizia nel partito nel 1922 e infine un vecchio maresciallo dei carabinieri (Achille Sciabola), in un ospizio a Viareggio?
Un segreto che permetterebbe di rileggere la nostra storia passata secondo tutt'altra luce.Un segreto che affonda le sue radici nelle origini oscure della nostra repubblica e prima ancora nel regime fascista e ancora prima...
Un segreto così pericoloso da ostacolare le indagini del maresciallo Sciabola, sull'omicidio del sindacalista Battaglia.

Grazie alla consulenza di Daniele Cambiaso, Leonardo Gori e Divier Nelli, hanno messo insieme tre storie all'apparenza distanti, in realtà ben legate, in cui passato e presente si alternano, fino a congiungersi nel colpo di scena delle ultime pagine. Di cio non voglio raccontare altro.
L'idea di partenza è forte (e molto faranno riflettere le note storiche di Cambiaso), l'unico punto debole è la sua ambientazione nell'oggi, forse anche perchè tra tutti, il personaggio di Luca Galli è il meno riuscito.

In un piccolo cameo compare il colonnello Bruno Arcieri, come alto ufficiale dei servizi.
Il link per ordinare il libro su ibs.
L'intervista agli autori sul blog senzaunadestinazione.
Il sito di Leonardo Gori.
Technorati: ,

Bondi e il ri-family day

Un altro esponente del family day si ritrova senza family.
Dopo Fini, Casini, (il signor B. ?), anche il ministro Sandro Bondi, neo separato.
Anche lui presente al Family Day.

Che cambierà nome in ri-family day ...

Il tranello sul rinvio del DL Alfano

Speriamo che nessuno ci caschi nel tranello: il rinvio proposto da Schifani sulla discussione del DL alfano sulle intercettazioni.

Perchè difficilmente, in un mese, si può rendere meno vergognosa una legge vergogna.
Serve solo a prendere tempo, calmare le acque, e rendere anche il PD (e il quirinale), corresponsabile della legge.

Mi permetto di rispondere all'articolo di F.F. "chissenefrega dello sciopero dei blogger".
L'autore cita il fatto che i blogger si arroghino il diritto di pubblicare qualsiasi cosa, anche se diffamatoria, senza controllo.

Parliamo di blog che hanno qualche centinaio di lettori o di TG con qualche milione di telespettatori?

Nell'articolo si parla di blog che hanno server all'estero difficilmente rintracciabili.
Un pò come i capitali all'estero, nei vari paradisi fiscali, delle tante società quotate in borsa.
Anche i blog devono fare come tutti? Come i Salvini, Borghezio, Calderoli, Bossi, ...

Sembra di sentire il marchese del Grillo ...

Giustizia, Rispetto e Dignità

Caro Federico,
è arrivata un poco di giustizia, di rispetto e di dignità, parole grosse e insufficienti, se dette e scritte in assenza di un tuo ritorno.
Il sistema processuale italiano, a garanzia della libertà dei cittadini, prevede che ogni sentenza sia sottoposta ad appello e poi a ricorso per cassazione, ma sono convinto che le basi per quel minimo di giustizia e di rispetto che ti dobbiamo, sono state finalmente poste.
Quanta fatica, quanto sangue nel cuore, quante notti insonni, quanti sguardi al cielo.
Chi ora ha giudicato, ha condannato con certezza: 3 anni e 6 mesi a ciascuno degli imputati.
Le responsabilita’ sono chiare, inequivocabili ed oggettive.
[..]
Se non li avessi incontrati , caro Federico oggi avresti 22 anni.
Ora sono colpevoli (
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=52924&format=html ).
dopo un lungo calvario ( non il loro come hanno osato lamentare)

Quei valori in cui credo, di amore per la vita, di rispetto della legalità, di lealtà, di onestà, sono in parte la proiezione di questa sentenza per quanto accaduto è quella maledetta mattina disumana, vigliacca ed infame, di quell’assurdo 25 settembre 2005.
47 mesi fa (1402 giorni).
Un atto che non ti materializzerà fisicamente purtroppo, per ridarti sogni e speranze, ma che dovrà servire comunque a tenere sempre una luce calda accesa sui cuori delle persone, affinché tutte le componenti di questa nostra società veglino seriamente e con responsabilità, sulle azioni di chi veste una divisa indegnamente, fino al più alto in grado.

Io in quei 4 individui, colpevoli di averti ucciso, non ho mai visto la Polizia.
Mio padre Carabiniere mi ha insegnato nella sua lunga vita, ad amare le divise, ad amare quello che rappresentano per i cittadini, ad avere fiducia. Ma dentro quelle divise ci può essere di tutto.
La vera Polizia, quella con dei valori, vicino ai propri cittadini, alle proprie famiglie è ben altra cosa.

La legge deve essere uguale per tutti.
Cosa chiedo ora ?
Ritengo che quei 4 individui non abbiano arrecato del male solo a te Federico ma all’immagine dello Stato e di chi ogni giorno, con ogni divisa, in silenzio, mette a repentaglio la propria vita per la sicurezza di tutti noi.
Dallo Stato ora mi aspetto, anche se un po’ in ritardo (1402 giorni), provvedimenti severissimi che fino ad ora non sono mai stati presi nei confronti delle tante persone coinvolte in questa orribile e disgustosa storia.
La nostra è stata, in questo faticoso cammino, solo una richiesta di Verità e Giustizia per un figlio, ma anche per un’intera generazione
Concludo con la parte finale di un racconto scritto e dedicato a te Federico da una delle tante persone eccezionali che a noi si sono avvicinate e che dimostra, rappresentando tra l’altro una divisa, che dentro quella divisa c’è anche un’anima ed un cuore grande.
In questo racconto Federico finirebbe così:
“Ora il mio cuore, che si era fermato inesorabilmente nella polvere e nell’oscurità di quella notte, ha ripreso a battere nel petto ci chi, adulto, ragazzo, operaio, magistrato, poliziotto, casalinga, pensionato, studente, insomma chiunque, anche solo per un istante, si è commosso per me”.
Quel bacio Federico che in questa foto stai dando a tuo fratello e che io scattai emozionato e felice, molti anni fa, lo sentiamo anche noi.
Lino

Il libertinaggio non è un affare privato

Non riesco a capirne interamente il senso, della dicharazione dei vescovi:
"Il libertinaggio iiresponsabile non è un affare privato".
Quelle parole, così desuete, così lontane dai fatti. Come un voler chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
Oppure come un voler salvare capra (i principi alti della Chiesa) e cavoli (i legami con il mondo politico).

Tra l'altro, il libertinaggio sarebbe il peccato meno grave, tra i tanti imputati (tiepidamente) a "papi".E la corruzione? I rapporti con personaggi dal trascorso poco pulito (magari con la mafia? Le tasse non pagate ("date a Cesare ciò che è di Cesare") ..

Le donne usate come merce di scambio, sono forse (l'eventuale) peccato minore. E tra l'altro sarebbe anche un libertinaggio, molto responsabile e consapevole.

Ma forse la Cei si riferiva ad altro: ai tanti giovani che oggi hanno perso la retta via, magari alle badanti di Calderoli, tutte dedite a "sesso e droga" ..

Milano come Venezia




Probabilmente questo mancava a Milano, per attrare i turisti.L'acqua alta, come a Venezia.Venite a fare un salto, anzi un tuffo, alle fermate del metrò di Loreto, per vedere.

06 luglio 2009

Fratelli coltelli

Come si vogliono bene, i vari capi corrente del Partito Democratico.
La Serrachiani è definita come Noemi.
Rutelli va con Franceschini, ma pone condizioni.
La Binetti e Marini vedono col fumo negli occhi la candidatura di Marino.
Adinolfi: «Marino? Degnissima, peccato che dietro ci sia Bettini, un puparo che non rispetto».
D'Alema: "Ignazio Marino è una persona seria che non fa parte di quel nuovismo ignorante del quale parlano i giornali ma non credo che sia l'uomo giusto in questo momento"

Cento di questi congressi ... così facendo, facciamo solo un favore alla maggioranza.
Che questa settimana affronterà il suo bel calvario: tra la paura delle foto di Villa Certosa, la presunta sanatoria per le Colf (smentita dalla Lega). Le promesse non mantenute al G8 (solo il 3% di quanto promesso). Per fortuna ci sono stati gli arresti degli studenti in giro per l'Italia e gli scontri a Vicenza, a dar ossigeno al governo.

Avete sentito a Trapani cosa dicono i sindacati di polizia? Che mancano i soldi per catturare i latintanti. Mica possiamo mandare le ronde nere di Saya e della Cannizzaro. O i blue berets di Milano.

Domanda: ma le ronde non dovevano essere apartitiche?
Ieri sera, hanno sfilato in silenzio in 5000, all'Aquila. Per ricordare le vittime e illuminare le coscienze. Prima che il G8 politico (che non seviràa nulla) ricopra tutto.

Lo scandalo della costruzione dell'aeroporto di Fiumicino

Mi è capitato per le mani Storie d'Italia a fumetti di Alfredo Chiappori. Il volume dedicato allo scandalo della costruzione dell'aeroporto di Fiumicino.
Una storia di corruzione, tangenti, alti prelati, generali, peculatori, patrizi vaticani. Col finale della solita commissione di inchiesta che servì solo a riportare sprechi e ritardi.

Tutto comincia nel 1947, quando il ministro dell'aeronautica del secondo governo DC De Gasperi, Cingolani, decide di costituire un comitato cui viene dato l'incarico della scelta del terreno e dei progetti per la costruzione del nuovo aeroporto per la capitale d'Italia. Presidente del comitato, il generale Matricardi (farà rima con miliardi?).

Il 20 gennaio il ministro invia una lettera al generale di squadra aerea Attilio Matricardi per nominarlo presidente del Comitato.
Sei mesi dopo il generale Matricardi si mette a rapporto dal ministro. I tecnici avrebbero scelto i terreni di Casal Palocco. Su cui aveva già messo gli occhi la Società generale Immobiliare, del Vaticano. Anche Italcable vorrebbe costruirci sopra una centrale.

Il ministero delle poste però, invita l'Italcable ad accantonare il progetto per a costruzione di una società elettrica a Casal Palocco, ma l'ingegner Golinelli – D.G. Dell'Italcable e membro del consiglio di amministrazione dell'Immobiliare Vaticana – non comunica questa decisione al comitato Matricardi.

Mentre l'Immobiliare comincia a costruire a Casal Palocco, il ministero di lavori Pubblici affida alla società Ires – un concessionaria dell'Italcable – l'esame dei rilievi stratigrafici dei terreni per il nuovo aeroporto .. E finalmente viene individuata l'area di bonifica di porto, a Fiumicino, di proprietà della duchessa Anna Maria Torlonia, vedova Cesarini Sforza.

In un sola mattina, i tecnici dell'Ires eseguono i sondaggi stratigrafici dei 94146 ettari deò fondo Torlonia a Fiumicino. Una zona paludosa (per atterraggi morbidi?).

I beni della duchessa Torlonia – valutati 20 miliardi di lire – sono amministrati dall'ex gerarca Nannini.
Frattanto il giusto prezzo dei terreni Torlonia viene fissato dal comitato Matricardi in 405000 lire all'ettaro. Un privato, tempo prima, aveva acquistato un terreno attiguo per 60000 lire all'ettaro. Ma lo Stato, si sa, usa soldi non suoi …

Il 1 gennaio 1948 entra in vigore la nuova Costituzione che stabilisce che l'Italia è una repubblica in cui la sovranità appartiene al popolo. Nel dicembre dello stesso anno, il prezzo del fondo Torlonia è salito a 840000 lire.

Sempre in dicembre, l'ufficio tecnico erariale, in contrasto con il comitato Matricardi, stabilisce che ogni ettaro dello stesso terreno non vale più di 380000 lire.
L'amministratore Nannini contatta l'amico Giulio.

L'onorevole Giulio Andreotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, molto gradito alla Curia e alla nobiltà Vaticana, riporta i termini della questione nella loro giusta dimensione. “Le tante valutazioni sono esempio di pluralismo democratico”.

E alla fine il terreno Torlonia viene pagato dallo stato 754000 lire per ciascuno dei 91146 ettari necessari alla costruzione dell'aeroporto.

Dopo le elezioni del 18 aprile 1948 – con le quali la Democrazia Cristiana conquista la maggioranza assoluta dei seggi – il repubblicano Randolfo Pacciardi è nominato ministro della difesa, nel quinto ministero De Gasperi. Pacciardi comincia ad occuparsi di Fiumicino e per prima cosa strasferisce la competenza della progettazione dell'aeroporto dal comitato Matricardi alla direzione generale del demanio aeronautico.
Si elaborano così progetti su progetti, varianti su varianti: ma l'aeroporto deve essere concluso entro l'anno santo, il 1950.
Viene pertanto commissionato un ennesimo progetto ad un privato,l'ingegner Mario Richelli. Ha ottime referenze, essendo un dipendente della Immobiliare Vaticana.

Nel 1949 il Parlamento approva la prima legge per Fiumicino, con un bilancio preventivo di 4 miliardi e mezzo. Nel frattempo, Pacciardi affida alla ditta edile Manfredi il compito di avviare i lavori. Ma in seguito ad alcune obiezioni sollevate dalla ditta Manfredi - secondo le quali i lavori sono più onerosi del previsto – sorgono contrasti con il ministro dei Lavori Pubblici.
La trattativa del ministro con Manfredi si conclude felicemente: i lavori a Fiumicino riprendono, Pacciardi acquista da Manfredi un appartamento e sua moglie diventa azionista di una società immobiliare della famiglia Manfredi.

Nel 1951 il ministro Pacciardi trasferisce ulteriormente l'incarico della progettazione dell'aeroporto dalla direzione del demanio aeronautico alla direzione generale dell'Aviazione Civile. Pacciardi costituisce anche uno speciale “ufficio progetti” per Fiumicino.
A dirigere l'ufficio il colonello Amici. Un impresario edile in servizio permanente effettivo col grado di colonnello.

Tra gli amici del colonnello Amici figurano l'ex gerarca fascista Nannini – amministratore dei terreni Torlonia a Fiumicino – l'impresario edile Manfredi, il presidente dell'azione cattolica Maltarello e monsignor Angelini, successore di padre Lombardi nell'attività di “microfono di Dio” e organizzatore del centro Pio XII “per un mondo migliore”.

Il colonnello Amici – già processato per collaborazionismo – è stato riammesso in servizio da circa un anno. Nel periodo che va dal 1943 al 1950, infatti, lasciata l'aeronautica, il colonnello ha messo in piedi una quindicina di società immobiliari. Non ne abbandonerà nessuna.

Da questo momento il colonnello Amici diventa il deus-ex-machina dell'ufficio progetti. La sua attività è a dir poco frenetica: in sette anni riesce a spendere ventiquattro miliardi di lire sena che un solo pilastro sorga sul desolato suolo di Fiumicino.

“Chi fa osservazioni gravi contro il colonnello Amici, non appartiene al nomero delle persone oneste”, lo difende Andreotti.
E arriviamo così alla fine del 1957. Dopo i governi De Gasperi, Pella , Fanfani, Scelba e Segni il nuovo presidente del Consiglio è Adone Zoli. Giulio Andreotti è ministro delle finanze e Giuseppe Togni ministro dei Lavori Pubblici. Togni riceve dal presidente del Consiglio l'incarico di occuparsi di Fiumicino.

Nel frattempo il colonnello Amici, su incarico di monsignor Angelini, realizza attraverso imprese intestate alla moglie, al figlio, al cognato, ex dipendenti, la Chiesa di San Leone Magno e il centro Pio XII “Per un mondo migliore”.

Intanto il ministro Togni gira l'Italia a posare le prime pietre di opere pubbliche e private. A Livorno riesce a posarne sedici in cinque ore, a Casalpusterlengo quattro in mezz'ora, spuntino compreso. A Pesaro, per la fretta, nel posare la prima pietra di un uovo molo, finisce in mare.
Ma i lavori di Fiumicino continuano a non progredire.

L'8 febbraio del 1958, Togni decide di fare un sopralluogo a Fiumicino, accompagnato dal sottosegretario all'aviazione civile e ad alti ufficiali dell'aeronautica. L'aeroporto? Una palude desertica.

Togni decide quindi di affidare all'ingegner Giuseppe Rinaldi il compito di portare a regime i avori di Fiumicino e assegna alla ditta Provera & Carrassi l'appalto per la costruzione dell'aerostazione.
La ditta si è impegnata a costruire gratis la nuova sede della DC all'Eur.

L'assegnazione degli appalti alla ditta Provera & Carrassi esclude però dall'affare la ditta Castelli, collegata saldamente agli ambienti Vaticani. Attraverso la mediazione di due monsignori, la ditta Castelli cerca di ottenere l'appalto per la costruzione dell'Aviorimessa.

Il 13 luglio 1958, la ditta Castelli invia una lettera al ministro Togni per essere interpellata circa i lavori dell'aviorimessa. Lo stesso giorno il ministro blocca la procedura già avviata per Fiumicino, convince il consiglio superiore per i lavori pubblici e il Consiglio di Stato a modificare gli appalti e, sempre lo stesso giorno, risponde alla ditta Castelli: “Sta bene!”.

Il 27 febbraio 1959, il generale dell'aviazione Fernando Silvestri, presidente della commissione tecnica per Fiumicino, si uccide sparandosi un colpo di pistola alla tempia. Giulio Andreotti è il nuovo ministro della Difesa nel secondo governo Segni.
“Anche suo padre si uccise alla stessa età .. è un caso ereditario”.

Il 26 luglio 1960 – caduto il governo Tambroni – entra in carica il secondo governo Fanfani. Scelba torna all'interno, Zaccagnini sostituisce Togni ai Lavori Pubblici e Andreotti resta alla Difesa. Un certo Trabucchi si prende le Finanze.
Fiumicino non sarà pronto per le Olimpiadi: si pensava che sarebbe costato 15 miliardi, poi 24, adesso 36 .. ad opera compiuta suppergiù 80 miliardi di lire.

Nell'aprile del 1961, a tre mesi dall'inaugurazione del nuovo aeroporto civile di Fiumicino, sprofonda la pista numero uno: il fondo in calcestruzzo e cemento progettato dal colonnello Amici non regge neppure un aereo.

Il 27 aprile 1961 la Camera approva l'Istituzione di una commissione di inchiesta sulla costruzione dell'aeroporto di Fiumicino. Vengono chiamati a farne parte 15 senatori e 15 deputati.
Sottola guida del liberale Bozzi, i commissari restano in seduta oltre duecento ore, per un totale di trenta convocazioni – di cui quattro notturne - per l'esame dei risultati di sopralluoghi e perizie, interrogatori di testimoni, minuzioso studio di bilanci, di contratti di appalto e ricevute ..
Sei metri cubi di documenti passano al vaglio della Commissione Parlamentare d'inchiesta e, alla fine della storia, non si trova alcun illecito.
I comunisti chiedono, inutilmente, le dimissioni del ministro Andreotti: democristiani e liberali si oppongono, repubblicani e socialdemocratici si astengono, missini e monarchici escono dall'aula per non votare. Solo i socialisti si schierano a favore della richiesta dei comunisti.
Così – mentre il colonnello Amici viene promosso generaleper meriti distinti” - il presidente della Camera Giovanni Leone conclude gioiosamente il dibattito sui risultati della Commissione d'Inchiesta con un “chi ha avuto ha avuto .. chi ha dato ha dato”.

Scriveva Indro Montanelli nel 27 dicembre 1961, sul corriere.
Il bel pirata.
Questo è Fiumicino. Ed è molto peggio di un furto, di una rapina a mano armata, di una incursione di briganti. Magari potessimo, risalendo alle sue origini e responsabilità, trovarci un bel pirata con la testa fasciata dalla pezzola, gli orecchini, la scimitarra tra i denti e il petto tatuato. Lo impiccheremmo all'albero di trinchetto come nei romanzi di Salgari e non se ne parlerebbe più.
Invece si dovrà parlarne ancora, vedrete: chissà quanti altri Fiumicini ci aspettano.”

Nel 1963 anche la magistratura ordinaria archivia la vicenda. Fiumicino ha richiesto 14 anni di lavori e 31 miliardi di spese (più altri 30 preventivati) per 6500 metri di pista. A Milano, in quattro anni si sono costruiti (tra Malpensa e Linate) 8600 metri di pista con 27 miliardi.
Ma anche Milano avrebbe imparato l'esempio di Fiumicino.

Il caso di Fiumicino è un classico esempio di partitrocrazia, della corruzione dei partiti, spreco di denaro pubblico.

Technorati: ,

05 luglio 2009

Rassegna stampa estiva

No Dal Molin.
Tutti i servizi li hanno definiti No global che protestavano contro gli accordi sulla base. In realtà erano solo cittadini vicentini che cercavano di applicare lo slogan leghista di "padroni in casa nostra". Non l'hanno capito che quello è solo uno slogan politico, con nessuna attinenza pratica.
La prossima volta, è meglio che dicano di voler fare una ronda contro gli immigrati ..

Via Craxi: alla fine, via Craxi si farà a Roma. Nella Roma di Alemanno, sindaco a colpi di tolleranza zero sulla sicurezza, e dove in pochi mesi sono avvenuti più casi di violenza su donne con molte similitudini. Oltre alle solite aggressioni a sfondo razzista.

A carico dello stato.
Berlusconi rassicura che a Viareggio sarà tutto ricostruito a onere del governo. Qui il premier è caduto nel solito lapsus. Lo stato sono io ...
No: quei soldi sono nostri, cioè di chi paga le tasse, nonostante i proclami sull'evasione del premier stesso e della lega. Viareggio e anche l'Aquila, saranno costruiti con i soldi degli italiani. A meno che non ci metta denaro dalle sue tasche (un pò come gli aquilani ospitati nelle sue ville).

Il piano B.
I governanti europei non si fidano delle rassicurazioni, e hanno preteso il piano B, per il G8 a l'Aquila. Visto che le scosse si susseguono.

Di cosa parleranno al G8?
Questa è una bella domanda. L'Italia aveva promesso tanto, sui finanziamenti ai paesi poveri, ma ha sempre mantenuto poco. Geldof, intervistato ieri dal TG3, ricordava che il nostro premier ha mantenuto il 3% di quanto pattuito.
Non parleranno dunque di aiuti ai paesi poveri. Parleranno allora dei respingimenti? Della politica anti clandestini messa in atto dal governo, che genererà tanta insicurezza negli immigrati nel nostro paese. Per la paura di essere arrestati, denunciati.

E la sinistra?
E la sinistra (quella in Parlamento) discute, è già in era pre congresso. Ci si scanna sui nomi, sulle alleanze. Con Franceschini, con Bersani, con Marino. Tanti nomi poche idee. Mi basterebbe sapere due o tre cose dai candidati.
Cosa ne pensano delle leggi vergogna.
Dei conflitti di interesse. Della proposta di un "Parlamento pulito" da condannati.
Sulle politiche energetiche in atto: nucleare, rigassificatori, inceneritori.
Della laicità dello stato; dei finanziamenti alle strutture private, dalla scuola alla sanità.
Giusto per capire di cosa stiamo parlando.

E il colle si mosse.
Dopo l'incontro tra Alfano e Napolitano, veniamo a sapere che il governo è disposto a cambiare la legge sulle intercettazioni. Il 14 si rischiava il silenzio dell'informazione: strano, a guardare certi TG non ce ne saremmo accorti.
Vedremo cosa uscirà fuori dal governo: il punto è che ci stiamo abituando, un poco alla volta al peggio:
Il risultato sarà che la legge-bavaglio verrà lievemente ritoccata, produrrà ugualmente danni indescrivibili, ma alla fine il Quirinale ne firmerà la nuova versione, riducendo le speranze che la Corte costituzionale la faccia a pezzi. Se c’è il rischio che la Consulta non bocci nemmeno il Lodo Alfano, capolavoro di incostituzionalità, figurarsi i tremori dei nostri ermellini (compresi i compagni di merende di Papi) quando dovranno esaminare la porcata “migliorata” dalla “moral suasion" quirinalizia. Insomma, le peggiori notizie, nella politica italiana, sono proprio quelle che, all’apparenza, sembrano le migliori

E' un gioco al ribasso: prima il lodo Alfano, poi le ronde, poi il reato di clandestinità, poi il bavaglio alla stampa, la stretta alle intercettazioni.
E il finale di questo percorso è ben noto.



A un passo dalla guerra di Purgatori, Lucca, Miggiano

“Prova a immaginare di trovarti sospeso proprio al centro di questa diapositiva. Ecco: da quel punto d’osservazione faremo insieme una discesa verticale e ragionata verso la superficie del mare. In questo caso, il mar Tirreno. Esattamente fino a dove è precipitato il DC9, la sera del 27 giugno. ”
L’Ammiraglio prese una stecca da biliardo che era poggiata al muro. La impugnò, la alzò a mezz’aria in direzione dello schermo, sempre continuando a fissare la diapositiva.
“E a mano a meno che il livello del tuo punto di osservazione tenderà ad abbassarsi, si restringerà anche il campo visivo. Insomma: vedrai meno cose insieme ma più chiaramente. Forse così riusciremo a capire cosa è accaduto quel giorno … ”.

L’Ammiraglio poggiò l’estremità della stecca da biliardo in mezzo al mare tra Ponza e Palermo: lì da qualche parte doveva esserci l’isola di Ustica. Poi si voltò verso il presidente.
“.. e perché siamo stati a un passo dalla guerra”.

Credo che questo sia stato il primo esempio di quella che oggi viene chiamata “New Italian Epic”, il filone letterario che ripesca vicende dal nostro passato, i misteri d’Italia, per rileggerli in chiave noir, inventando qua e là pezzi della storia e personaggi, per riconnettere in un unico racconto, i buchi della storiografia ufficiale. Parliamo di Ustica, dell'abbattimento del DC9.

Si immagina che nell'estate del 1980, il secondo governo Cossiga entri in crisi e subentri un governo tecnico, guidato da un professore universitario.
Che d'improvviso si ritrova dentro i misteri dell'abbattimento dell'I-Tigi, le tensioni con gli americani che si oppongono alla restituzione del Mig 23 caduto sulla Sila (c'entra qualcosa, inizia a chiedersi ingenuamente il presidente). In quelle frenetiche ore di un afoso 1 agosto 1980, il libro porta il lettore dentro le stanze poco conosciute del palazzo. Le stanze del potere politico dove il presidente fa quello che deve essere fatto: mettere in luce tutti i dubbi sulle cause dell'abbattimento; le responsabilità dei nostri militari, dei nostri servizi segreti e di quelli dei nostri alleati.
O presunti tali: inizia a fare troppe domande: si scontra con la reticenza dei vertici dell'areonautica (CSM era allora il generale Lamberto Bartolucci) per cui “i radar non hanno visto niente dunque non c'è niente da riferire”.
Con i vertici dei servizi (direttore del Sismi era il generale piduista Giuseppe Santovito), con i consiglieri militari, con i ministri del suo governo, che cadono dalle nuvole, minimizzano, “faranno sapere”.

Il racconto è un alternarsi della fiction nelle stanze di Palazzo Chigi, con pezzi di articoli delgi stessi autori, dove viene ricostruito (ad uso e consumo del lettore che così riesce a farsi una idea) il clima di tensioni dell'epoca. La famosa guerra del 1980, in cui si viveva nell'equilibrio del terrore: terrore che uno qualsiasi dei conflitti in atto (in Afghanistan, in Libia, in Egitto) si trasformasse in guerra atomica.

Le tensioni contro la Libia: Gheddafi era riuscito ad crearsi nemici in tutti i paesi occidentali. Paradossalmente l'unico paese “amico” era l'Italia, in una situazione da “moglie americana e amante libica” come da metafora del giudice Priore. Italiani erano gli aiuti militari; italiani erano le soffiate che arrivavano dai servizi. Italiane erano le basi su cui i mig libici faceano rifornimento (come quella base in Puglia).
Contro Gheddafi esisteva un piano di rovesciamento messo in piedi dagli Stati Uniti (operazione Flower); Carter che cercava un'operazione in politica estera che potesse permettergli la vittoria alle presidenziali dell'anno successivo. Carter alle prese anche col Billygate: gli imbarazzanti affari del fratello Billy con la Libia.
Tensioni anche con la Francia di Giscard, per la questione dei diamanti di Bokassa. Infine, tensioni anche tra Italia e Libia, per la questione degli accordi sulla sovranità di Malta. Accordi firmati il 2 agosto 1980, il giorno della strage alla stazione di Bologna.

I depistaggi.
I depistaggi subiti dalle indagini. Gli strani suicici di quanti hanno assistito alla storia (non solo le strane morti di Naldini e Nutarelli). I radaristi di Poggio Ballone come Mario Dettori. I nastri radar spariti, come quello di Poggio Ballone, che non han visto niente, come Marsala, manuali dunque inutili come quello di Licola.
Per anni l'unico tracciato era quello di Ciampino, che fu dati agli inquirenti con le sole tracce del DC9.
Peccato aver avuto così scarsa cooperazione da parte anche degli alleati: dove erano le portaerei Clemenceau e Saratoga? In rada, come sostengono Francia e USA?
E come spiegare allora tutte quelle tracce che razzolano sul mare? Le comunicazioni degli assistenti di volo che parano di traffico militare? Le telefonate da Ciampino all'ambasciata americana di Roma.
Il serbatoio supplementare americano trovato vicino ai resti del DC9?
Gli aerei francesi decollati dalla base in Corsica di Solenzara (come ha testimoniato il generale Bozzo).

Scenari di guerra.
La fiction termina con una ricostruzione della guerra che è avvenuta sui cieli del Tirreno in quella maledetta notte. È una ipotesi che si basa si indizi, sull'esperienza che si sono fatti negli anni gli autori (per questo parliamo di italian epic, dove la storia non è vera ma verosimile).
Una ipotesi, che un amico nei servizi del presidente è riuscito a ricostruire, che parla di un trasferimento di Phantom americani dalla base di Cannon a Il Cairo. Di un caccia bombardiere F111 che si nasconde sotto il DC9 …
Il libro termina con le dimissioni del professore prestato alla politica: troppe domande, troppi interessi da nascondere, da celare dietro parole come interesse nazionale, ragione di stato.
Di quale stato, verrebbe da chiedersi. Di certo non di quello delle 81 persone morte.

Il link per ordinare il libro su internetbookshop.
Il sito di misteri d’Italia.
Il sito dei parenti delle vittime della tragedia.
Un vecchio post sul libro.

Technorati: , Daria Lucca,

03 luglio 2009

Il muro di Gomma - finale


Il finale del film di Risi sulla strage di Ustica o dell'abbattimento dell' I-Tigi.

Il portavoce dello Stato Maggiore dell'aeronautica, che tira fuori la teoria del pesce che ha corroso l'aereo.

E l'audizione alla commissione sulla strage, del Capo di Stato maggiore della difesa, all'epoca l'ammiraglio Torrisi (iscritto alla loggia P2, come i vertici di Sismi e Sisde).

"Per quanto riguarda noi, il risultato delle nostre indagini è sempre stato lo stesso.
Sì, QUALCHE ERRORE, QUALCHE NEGLIGENZA E LEGGEREZZA, QUALCHE IMPRECISIONE;
QUALCHE SPIACEVOLE COINCIDENZA... MA NIENTE DI PIÙ.

NIENTE COMPLOTTI, NIENTE CONGIURE NAZIONALI NÈ INTERNAZIONALI, NÈ MILITARI NÈ POLITICHE, NÈ ITALIANE NÈ N.A.T.O.!
NIENTE COPERTURE!

NIENTE DELIBERATE MENZOGNE!
NIENTE AEREI KILLER!
NIENTE MISSILI! NIENTE!! (...)

Forse c'è stato qualche FRAINTENDIMENTO, io ho fatto soltanto una disquisizione teorica. DEPISTATORI POSSONO ESSERE TUTTI, INCONSAPEVOLMENTE... Non certo questa commissione e non certo i parlamentari..
QUANTO ALLA STAMPA, la mia esperienza mi dice che QUANTO SCRIVONO I GIORNALISTI NON SEMPRE CORRISPONDE ALLA VERITÀ".


Scena che termina sotto la pioggia, col faccia a faccia tra Rocco, il giornalista che ha seguito il caso (Corso Salani, che interpreta Andrea Purgatori), e il generale."Chi ci ha pagato, generale, voglio sapere chi ci ha pagato!!"

E, a chiusura, il titolo del Corriere: "Ustica, vergogna di Stato".



Chi di crisi ferisce, di crisi patisce

Povero Schwarzy.
Mi ritorna in mente il servizio di Report sul crac enron, con i blackout energetici pilotati ai danni dello stato e dei cittadini per far lievitare il prezzo di mercato dell'energia.
Backout che misero in crisi l'ex governatore Gray Davis, e portarono alla vittoria i repubblicani.
Sapete cosa diceva negli anni del boom energetico l'ex AD Skilling?
I mercati californiani sono i più regolamentati nel nord America. E’ questo il problema. La California non è stata mai liberalizzata. Comprate oggi le azioni Enron! Grazie! Noi siamo bravi ragazzi e stiamo facendo la cosa giusta.
Questa e’ una web cast e so che mi pentirò, ma non resisto, lasciatemi fare una battuta.
Sapete la differenza tra la California e il Titanic?! Che il titanic aveva le luci accese quando era affondato.

Non è solo malasorte

POL - Viareggio, Berlusconi vicino a vittime: Forse non solo malasorte

Corriere: «STATO DI EMERGENZA» - Alle 12, 30 è in programma a Palazzo Chigi il Consiglio dei Oggi il Consiglio dei ministri durante il quale verrà dichiarato lo stato d'emergenza per la vicenda. L'incidente ferroviario di Viareggio «forse non è solo causato dalla malasorte» ha detto giovedì il premier Silvio Berlusconi, spiegando che il governo sta portando avanti «un'indagine approfondita» per verificare la possibilità di cambiare le regole per i movimenti dei vagoni cisterna.

Emergenza, indagine approfondita, verifiche .... ????
La solita presa in giro.

Parliamo dei mondiali di nuoto a Roma.

Inchiesta sui Mondiali di nuoto, il governo vara l´ordinanza salva-piscine.
Il provvedimento sana gli impianti abusivi sotto sequestro.
Palazzo Chigi amplia i poteri del commissario straordinario e sana gli impianti ritenuti abusivi e già sequestrati dai pm.

Colpo di spugna sulle piscine dei Mondiali. Ieri il governo Berlusconi ha modificato l´ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri che cinque anni fa aveva definito i poteri del commissario delegato e i criteri degli appalti, sanando in toto gli abusi edilizi e urbanistici fin qui commessi nella costruzione degli impianti privati.
Abusi finiti al centro di un´inchiesta della Procura di Roma, che nei giorni scorsi aveva disposto il sequestro di quattro cantieri e indagato lo stesso commissario, Claudio Rinaldi. Il quale aveva autorizzato l´ampliamento o la realizzazione ex novo di poli natatori su alcune aree vincolate senza aver prima ottenuto la deroga al Prg della giunta comunale. La quale giunta, allora guidata da Veltroni, aveva anzi espresso parere negativo.

Non è solo malasorte. E' qualcosa di peggio.

La consulta boccia la Gelmini

Il titolo viene facile, dopo la bocciatura (parziale) sui tagli alla scuola pubblica.
Su certe materie devono decidere le regioni.
Altrimento di che federalismo parliamo?

A proposito di tagli all'istruzione.
Il rettore della Statale Enrico Decleva e il presidente della regione Lombardia Formigoni hanno firmato un accordo per stanziare 18 milioni per ricerca e una se­rie di incentivi contro la fuga dei cervelli.
Il presidente della Crui, la conferenza dei rettori, non risparmia qualche stoccata al governo: «O ci si rende con­to, anche a Roma, dell’impor­tanza strategica dell’universi­tà, o rischiamo di perdere punti rispetto agli altri Paesi europei». L’intervento della Regione, invece, «è importan­te, anche perché uno dei temi in discussione è il sistema di reclutamento di docenti e ri­cercatori».

Quel nome, Decleva, non mi è nuovo. Ne parlava il libro "Un paese di Baroni":
Ma i nomi citati sono più che "illustri". E non solo per "doti di cultura". Ferdinanda Caizzi è la moglie di Enrico Decleva, rettore dell’Università statale di Milano nonché presidente della Crui - la Conferenza dei rettori delle università. L’organo più autorevole del sistema universitario. E a Milano insegna tuttora Franco Trabattoni, il pupillo della Caizzi, commissaria, sempre in compagnia con Leszl, nel concorso bandito dall’Università di Salerno nel 2003 (solo due anni dopo quello di Siena) che lo ha fatto diventare ordinario. Siamo davvero sicuri che l’università milanese sia così diversa dalle altre al centro degli scandali?

La sicurezza per il centrodestra

Il DDL sicurezza è legge di stato.
Le ronde dei cittadini pe presidiare meglio il territorio.
Un rafforzamento alle leggi per il contrasto della mafia.
La lotta ai clandestini e, di riflesso, un giro di vite alla criminalità che dai clandestini deriva.
Ma a guardare più in profondità, questa legge mostra tutte le contraddizioni, le iprocrisie, il pressapochismo del centrodestra sulla lotta al crimine.

Soldi alle ronde dei cittadini significano meno soldi, o soldi dirottati alle forze dell'ordine. E rimane in sospeso la domanda chi controllerà o garantirà per i rondini.

Lotta alla mafia: da una parte si tolgono le intercettazioni, i soldi per la polizia, ai tribunali. Dall'altra si rinforza il 41 bis.Le macchine della polizia ferme per mancanza di carburante, perchè da riparare. Tribunali intasati, senza materiale logistico.
Che da oggi si dovranno occupare dei circa 600000/1000000 immigrati clandestini.

Visto che questa è la priorità stabilita dal governo, chi si occuperà più di estorsioni, violenza domestica, corruzione ...?
Si dice poi che medici e presidi hanno la deroga per non denunciare i clandestini negli ospedali e nelle scuole. Ma da chi sono nominati medici, dirigenti delle Asl, presidi? Dai politici.
E come credete che si comporteranno, molti di questi? Secondo coscienza, o secondo la convenienza personale? E' già successo, e ora che è pure legge, sarà anche peggio.

Questa stessa maggioranza è quella che, nella passata legislatura aveva proposto la revisione dei processi per mafia (il giusti processo garantito anche ai boss); quella da cui provengono i difensori di Zorzi e Andreotti.
Quella che tanto ha strepitato contro le indagini di De Magistris quando ha toccato gli interessi del comitato d'affari politico nelle regioni del sud.

Non è così che si fa sicurezza.

Registriamo il fuoco di sbarramento in difesa del premier: si è mosso prima il giudice della Consulta e poi anche il Quirinale, per stabilire che nella cena tra Berlusconi, Alfano e i due giudici della Consulta non c'è nulla di male.
E qui viene fuori tutta la contraddizione: col nuovo ordinamento giudiziario, se un magistrato parlerà di un processo in corso, verrà sospeso. Questo per un cittadino qualunque: evidentemente il presidente del Consiglio fa eccezione.
"Noi giudici oggetto di Barbarie" scrive Mazzella .. evidentemente ce l'ha col premier stesso. In termini giuridici si chiama "principio della terzietà del giudice".

Pizzetti (il garante della privacy), durante la sua esposizione, si è invece espresso circa le intercettazioni. Per il garante Non è corretto usare le intercettazioni di un processo, autorizzate da un magistrato, in un altro processo, di un altro magistrato (che è più o meno quello che dice il DL Alfano sulle intercettazioni).
E' forze Pizzetti un magistrato, un uomo di legge, per esprimersi così?Cosa ne sa lui di come funzionano le cose.

02 luglio 2009

Muore ignominiosamente la repubblica

Muore ignominiosamente la repubblica.
Ignominiosamente la spiano
i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti.
Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto.
Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani,
si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli.
Tutto accade ignominiosamente, tutto
meno la morte medesima - cerco di farmi intendere
dinanzi a non so che tribunaledi che sognata equità. E l'udienza è tolta.


Mario Luzi, "Muore igniminiosamente la Repubblica" (qui il video).

Un commento: la poesia fu scritta nel 1978: l'anno di Moro, del culmine della violenza delle Br, dell'inizio della crisi del PCI ....

[Teheran] era piena di sussurri

“[Berlino] era piena di sussurri. Raccontavano di arresti illegali nella notte, di prigionieri torturati nele caserme della SA .. Quei sussurri venivano soffocati dalle voci potenti e rabbiose del Governo che li contraddiceva con le loro migliaia di bocche”.
Christopher Isherwood, Addio a Berlino

In queste frasi si parla di Berlino e della repressione nazista, nelle città, da parte delle camicie brune. Ma ricorda quello che stiamo vedendo (grazie ad internet) anche in Iran.

01 luglio 2009

Detto antefatto!

Esce il blog del giornale Il fatto.
Primi post dedicati al PD e alla notte del bavaglio.

La cartina al tornasole

Domani il governo metterà la fiducia al DL sicurezza che metterebbe l'Italia al passo con le grandi democrazie: Cuba, Iran, Cina.
Vedremo come si comporterà il PD e tutti i politici tanto bravi oggi a dare lezioni alla Serrachiani.
Sarà una specie di cartina al tornasole, per capire se questo partito vuole crescere e diventare qualcosa o starsene nel suo guscio a fare la solita opposizione.

Se ci sei batti un colpo. Altrimenti meglio lasciar perdere. Tra una tregua auspicata dal presidente e un oblio chiesto per legge.

Ancora arresti per la mafia all'ortomercato di Milano

Dopo gli arresti (non i primi ) della Questura di Reggio Calabria in una azienda dell'ortomercato milanese [Radio popolare Gr regionale del 30 giugno], in mano a persone ricondicibili ai boss della famiglia Piromalli, ci si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso da parte degli amministratori locali milanesi.

Parliamo di mafia, ndrangheta, altro che writer, clandestini o prostitute.

Invece De Corato trova modo di rallegrarsi, come se uno scopre di avere un tumore e dice "almeno me ne sono accorto". Ma te ne sei accorto in tempo?
"Un'altra infiltrazione mafiosa all'Ortomercato -continua De Corato- e' stata svelata e sconfitta, grazie all'ottimo lavoro della Magistratura, della Direzione Investigativa Antimafia, della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia Anticrimine. Un ringraziamento, da parte mia, anche al Colonnello Pellegrini e agli uomini della Compagnia Duomo dei Carabinieri per il loro importante contributo in questa brillante operazione. "

E, sempre il vice sindaco, trova modo di prendersela con la commissione antimafia (quella affossata dalla maggioranza in comune):
"Quando ci sono uomini preparati e attivi sul campo, che sanno perfettamente come e cosa fare, certe fantomatiche Commissioni di studio che non hanno alcun potere riconosciuto e che sortiscono il solo effetto di sollevare inutili polveroni, non servono a nessuno".

Ma i compiti della commissione antimafia sono ben diverso dai compiti della magistratura.

I politici non sono dipendenti pubblici

"Ma i politici non sono dipendenti pubblici".
Parola del ministro Renato Brunetta, in risposta alla domanda di un giornalista Rai un pò troppo incosciente.
Come mai,signor ministro, i dipendenti pubblici vanno in pensione mentre voi politici siete sempre lì?
Il video sul sito di Blob.

Treni, Italia


16 morti e 4 dispersi. 15 feriti gravi dopo l'esplosione del treno merci a Viareggio.
Chiedere le dimissioni immediate dei vertici di Trenitalia è chiedere troppo?
Chiedere una risposta ai tanti perchè, senza se e senza ma, senza spettare le tregue politiche, è chiedere troppo?
Un'inchiesta che non guardi in faccia a nessuno, è chiedere troppo?

All'estero sarebbe normale. In Italia l'indignazione dura il tempo di un orgasmo.


Il premier dopo i fischi di Napoli, se ne è preso altri a Viareggio. Le persone le puoi prendere in giro una volta .. poi, di fronte a una strage come questa, le persone non vogliono sentire le solite parole di circostanza.

Lo status di emergenza c'era già prima: quando qualcuno ha deciso di investire sull'alta velocità e non sui treni dei pendolari. Sulla sicurezza. Sulle tante tratte vecchie ancora a binario unico, come in Sicilia.

30 giugno 2009

La cripta d'oro di Padre Pio


Milano non è una città per giovani

Il rapporto dell'associazione Ambrosianeum parla di Milano come di una città vecchia, che poco o nulla offre per i giovani.

E che non sia una città per giovani lo si capisce dai proclami del comune che gonfia le aree verdi inserendovi anche le aiuole. E i parchi? E gli spazi per tutti?

Aggiornamento sula
questione Zincar: il rapporto della società di revisione (Price-Waterhouse Coopers ) parla chiaro. I debiti sono cominciati quando il comune ha iniziato a gestirla:
Costi pesantemente sottostimati, «carenze nel sistema di gestione delle commesse», una «azienda fuori controllo» con un buco spaventoso e una endemica tendenza a finanziare eventi e viaggi che poco o nulla hanno a che fare con la mobilità ecosostenibile.
Per capire come sia stato possibile che in sette anni la Zincar sia arrivata prima alla liquidazione poi al fallimento, basta scorrere l’elenco delle spese folli sostenute anno per anno. Un elenco dal quale si capisce che i voli low cost non piacevano ai dirigenti della Zincar, pronti a (far) spendere 2.389 euro per un volo per la imprescindibile trasferta a Buenos Aires.

Altro che multe ai graffitari, le ronde contro i delinquenti (i blue berrets) o altre amenità che si sentono raccontare da chi governa Milano.

Speciale la7 sul terremoto in Abruzzo

E' passato quasi sotto silenzio, così come è silenziata l'informazione sullo stato attuale degli aquilani in tenda, in attesa della ricostruzione, dopo il terremoto di Aprile.
Lo speciale TG de La7 "Abruzzo, il G8 la speranza" riportava le telecamere lì dove stanno preprando il G8. Da una parte commessi in livrea, bodyguard della security , hostess col fazzoletto verde al collo.
Dall'altra parte i terremotati che ancora non sanno quando vedranno ricostruite le loro case.
Il difficile lavoro dei Vigili del Fuoco, costretti a protestare (per le mancate promesse del governo) in silenzio per la mancanza di fondi.
I monumenti a rischio crollo, la vita sotto le tende.

La massima pena possibile per Madoff

Il giudice ha dato a Madoff (ex finanziere) la massima pena possibile: 150 anni di carcere.
Le somme da lui frodate ammontano a 65 miliardi di dollari (l'equivalente di circa 46 miliardi di euro). Durante l'udienza Madoff ha chiesto scusa alle vittime del crac: "Vivrò con questo dolore per il resto della mia vita, lascio alla mia famiglia un'eredità di vergogna Mi dispiace".

Il giudice distrettuale Denny Chin ha letto la sentenza e ha definito la frode stupefacente."Nessun altrio caso, ha commentato, è comparabile con il caso Madoff" .

In Italia stiamo per varare la legge dell'oblio: chi ha scontato la pena, o coloro la cui posizione penale è stata archiviata, hanno diritto all'oblio su internet.
Nessuno deve più ricordare.
Lì Madoff, qui Ligresti, Tanzi, Cragnotti, Ricucci (o Galati, come il marito dell'onorevole Lussana, che ha presentato la legge).....

Morte sui binari

Un convoglio che trasportava gpl deraglia e esplode sui binari alla stazione di Viareggio.
La prima spiegazione che è stata data da Tenitalia è "cedimento strutturale".

Due parole che evocano altri scenari, diversissimi e lontani: ma che mi danno anche una sensazione di fastidio. Come a voler allontanare le responsabilità da qualcuno o qualcosa.
Colpa del caso, del fato maligno, al limite un errore umano di questi lavoratori così negligenti.

Poi senti parlare i macchinisti (seguivo il servizio in diretta da Radio popolare questa mattina alle 7.15) che ti raccontano di meno controlli, meno personale, materiale rotabile vecchio ..
Ma quelli che ora si chiedono del perchè di questa ulteriore sciagura civile verranno, al solito, marchiati come i soliti sciacalli.

Dopo la tragedia siamo (quasi) tutti bravi. Bravi ad allestire le tende. A far arrivare in tempo i soccorsi. A piangere sui morti.

Aggiornamento: Epifani "una tragedia annunciata", e la rabbia dei ferrovieri (repubblica).
I Grillini Versiliesi fanno una riflessione: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall'uso dei combustibili fossili...ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?

29 giugno 2009

La tregua

Il presidente Napolitano chiede una tregua (alla stampa e ai partiti per le inchieste che riguardano il premier a Bari): "Vista la delicatezza di questo grande appuntamento internazionale, sarebbe giusto avere una tregua".

Proprio per la delicatezza della situazione, non possiamo permetterci imbarazzi istituzionali (che tra l'altro, già stiamo patendo).
Più che una tregua, il messaggio suona come "i panni sporchi si lavano in casa".
Peccato che in Italia i panni sporchi non si lavino mai.
E, questa tregua, a chi conviene? Alle istituzioni? Alla politica? Proprio perchè è in atto una crisi politica, la stessa credibilità delle istituzioni è fortemente minata.

Lo dite voi alla ricercatrice precaria scappata all'estero (Rita Clementi, in fuga dai baroni, dal nepotismo), che occorre una tregua.
O agli operai di Termini Imerese. "Cari lavoratori, capisco le vs. ragioni, ma per l'amor del cielo, evitate schiamazzi ..."?

L'unto del signore, Ferruccio Pinotti e Uto Gumpel

In una lunga e articolata ricerca i due autori hanno ricostruito i legami tra Berlusconi e le gerarchie del Vaticano. Un legame di lunga data e che, con pochi sobbalzi, è sempre stato solido e proficuo per entrambi.

Sodalizio iniziato dai tempi della banca Rasini, di cui il padre è stato presidente: crocevia di traffici con la mafia da una parte (presidente è stato, in un certo periodo, Giuseppe Azzaretto, e in seguito finita in mano all'imprenditore andreottiano Nino Rovelli) e con Calci e Sindona dall'altra, nei loro traffici di riciclaggio di denaro nei paradisi fiscali offshore.
Dalla Rasini Berlusconi ebbe i primi finanziamenti; oltre alla cascata di miliardi (della cui provenienza ha preferito tacere) ricevuti dalle finanziarie svizzere, con cui si sono create le numerose Holding che costituiscono l'ossatura dell'impero Finivest.

Il libro riporta racconta anche di due "gnomi" della finanza Vaticana: Herbert Batliner e Alex Wiederkehr. I loro nomi starebbero dietro le tre finanziarie elvetiche azioniste della Rasini, e anche del Banco Ambrosiano. Fiduciarie che erano amministrate dal gentiluomo di Sua Santità e gran croce dell’Ordine papale di San Gregorio Herbert Batliner, re dell’offshore, gnomo degli gnomi plurinquisito, che nel 2006 regalò un organo del valore di 730 mila euro a papa Ratzinger [nogaraonline].

Massoneria, finanza Vaticana e anche mafia.
Come l'uomo della mafia al nord, Mangano, stalliere della villa ad Arcore. E Dell'Utri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa), di cui il libro registra alcuni incontri con boss del calibro di Teresi, Bontade, nella sede dell'Edilnord.

Parte dei finanziamenti al gruppo Fininvest sarebbero arrivate dalle società riconducibili a Sindona (tramite la Fininvest Limited Cayman), lo IOR e la BNL (negli anni in cui era in mano ai fratelli della P2).

Storia che prosegue con la discesa in campo (retrodatata dagli autori nel 1992), così come viene raccontata dalle memorie di Ezio Cartotto: la nascita di Forza Italia da Publitalia
«Dell’Utri mi invitò a una convention di Publitalia a Montecarlo. Arrivammo nel principato con l’aereo aziendale. Su quell’aereo c’eravamo io, il professor Torno e monsignor Gianfranco Ravasi. Sono convinto che Berlusconi abbia cominciato a pensare all’ipotesi di scendere in campo nell’autunno del 1992, proprio in occasione di quella convention. Silvio fece un discorso nel quale rilevava che il clima politico si stava facendo pesante. Disse che gli amici perdevano potere, che i nemici ne conquistavano e l’azienda doveva attendersi momenti difficili».

Con la vicenda delle scalate bancarie dell'estate del 2005, il cerchio si chiude.
L'obiettivo delle scalate era la creazione di un polo di finanza bianca da opporre alla cosidetta finanza laica, tra l'altro oggi sparita.
Ecco gli aiuti a Gianpiero Fiorani (e della sua BPL, che nel 1992 assorbì la Rasini) per le sue scorribande; il salvataggio della Credieuronord della Lega per assicurarsi (oltre al simbolo di Alberto da Giussano) anche l'appoggio incondizionato della Lega di Bossi.La scalata al Corriere tramite Ricucci, per comprarsi anche il principale quotidiano nazionale. Sebbene non provata fino in fondo, la presenza del cavaliere è riscontrabile in tutte le scalate, tramite il ruolo dei suoi collaboratori. L'ex sacerdote Brancher e il senatore Grillo.
Non è un caso se, appena dimessosi dalla Banca d'Italia (e non per le pressioni del governo), l'ex presidente di via Nazionale Antonio Fazio sia stato ricevuto dal pontefice a Roma.

L'autore propone l'ipotesi per cui Berlusconi sia stata la fiches giocata da Andreotti (e dal Vaticano) per contrastare il grande potere della finanza laica (gli Agnelli, i Cuccia di Mediobanca). Questo spiega i primi finanziamenti cin cui riuscì a crearsi il suo impero.

L'occhio di riguardo nei suoi confronti come uomo politico nonostante una condotta non propriamente cristiana (il divorzio, i processi, le amicizie poco raccomandabili, lo stile di vita).
Il rapporto con la chiesa, con le gerarchie di oltretevere, spiegano Pinotti e Gumpel è in realtà un puro e semplice rapporto di potere, un patto che rafforzi entrambi.

Ecco spiegati i favori che i governi (craxiani prima) del centrodestra targato Arcore hanno elargito alla Santa sede: i finanziamenti a scuole e ospedali. L'8 per mille che è rimasto intoccato e intoccabile. I professori di religione. L'atteggiamento sui temi della laicità nello stato: aborto, fecondazione assistita, testamento biologico.

La rete di potere della Chiesa, tramite Opus Dei e Comunione e Liberazione, è capillare è ben diffusa proprio nelle regioni dove da anni governa o ha governato il centrodestra. La Lombardia di Formigoni, il Veneto di don Verzè e il Lazio dell'Opus Dei.
Come come era emerso il ruolo della Compagnia delle Opere di Antonio Saladino nel sud, dalle indagini del magistrato De Magistris. Un ruolo in cui l'appoggio della politica era ben trasversale.

Anche il ruolo e l'aiuto che l'avvocato David Mills (condannato nel febbraio 2009 per corruzione) han dato a Berlusconi non sfuggono a queste tesi.
Mills ha fatto parte di uno studio legale (CMM Corporate Services Limited/Edsaco Limited): una banca che ha avuto nel passato legami con Calvi, la Finabank di Sindona e lo Ior dell'allora amministratore Massimo Spada.
Non è un caso che, per la creazione delle sue società offshore, il signor B. si sia rivolto proprio all'avvocato Mills, la cui moglie è membro dell'Opus Dei.

Nel 1974 Pasolini aveva scritto della "liquidazione della chiesa", ad opera di un potere che se la ride del Vangelo. Ecco, il rischio è proprio che questo atteggiamento "terreno" da parte dei vertici del Vaticano (troppo impegnati in affari terreni, a rinforzare il loro potere politico) crei un distacco poi con la base della Chiesa. Uno scambio di favori, che ricorda tanto la vendita delle indulgenze del predicatore Tetzel.

Iniziano ad essere tante le voci fuori dal coro, dissonanti da quanto si dice a Roma. Pretacci di strada: da Don Vinicio Albanesi, Don Giovanni Nicolini, don Albino Bizzotto e Giancarlo Zizola, giornalista del Sole 24 ore, che nei suoi articoli parla di una chiesa divisa.

L'articolo di Alberto Statera su Repubblica.
Il sito di Pinotti.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati: ,

La crisi del calcio (contraffatto)

Forse avrebbero potuto rinviare la messa in onda dello spot di Lippi sulla contraffazione.
Magari con i calciatori taroccati avremmo fatto una migliore figura alla Confederation Cup.

Forse se il calcio è "contraffatto" è anche colpa della contraffazione delle notizie, dei giornalisti, della stampa.
E non pensiate che siano cose che non ci riguardano, come cittadini. Visto che, anche quelli, sono nostri soldi.

Rassegna stampa del lunedì

Pino Maniaci (Telejato) assolto perchè il fatto (fare il giornalista senza tessera) non sussiste.

L'ombra di cosa nostra dietro le imprese della ricostruzione in Abruzzo.

Una questione di opportunità: la presunzione di innocenza è una cosa. Dimettersi perchè indagata un'altra. Lea Cosentino, la dirigente della Asl di Bari coinvolta nell'inchiesta Tarantini, invitata a dimettersi.

Infine qualche segnalazione: Marchionne chiude Termini Imerese. Il governo proroga il rinvio della Class Action e il taglio degli enti inutili.

Il fallimento della Bossi Fini

L'articolo di Carlucci su Repubblica "Inutile l'arresto per un clandestino su due".
"Ormai è la principale occupazione dei giudici milanesi. Più che ai reati veri — rapine, spaccio, furti — molti magistrati sono costretti a dedicare una buona fetta del loro lavoro ai clandestini che fanno di tutto per restare in Italia e che di andar via proprio non ne vogliono sapere. Sono le conseguenze della legge Bossi-Fini, il cui impatto sul funzionamento della giustizia a Milano si può misurare, alla vigilia dell’introduzione in Italia del reato di clandestinità (che si sovrappone alla vecchia legge), con alcuni numeri. "

Arresti inutili. Ricorsi contro gli allontamenti disposti dai prefetti. La giustizia che si ingolfa e che non riesce a occuparsi della criminalità organizzata, dei crimini dei colletti bianchi, ...

Lo spostamento delle frequenze di Rai 1

Se da domani, 30 giugno, non riuscite più a vedere Rai 1 (il TG di Minzolini, ad esempio), non vi preoccupate.
E' per causa dello spostamento di frequenze: in Lombardia coinvolgerà la città di Milano e provincia e a Bergamo.

Come mai questo spostamento? Vi ricordate la questione delle frequenze, del bando vinto da Europa 7 e perso da Rete 4?

La sanzione UE?
Ecco, questo governo ha deciso di risovere la questione regalando a Di Stefano una frequenza Rai.
E il responsabile Rai Net, alla domanda su possibili problemi per gli utenti rispondeva pacifico dicendo che si poteva arrangiare col nipotino smanettone ... Almeno non lo ha chiamato "nerds".
Rai, di tutto di più!

PS. qualcuno dovrà darmi una spiegazione del perchè il film su Guido Rossa dovesse andare in onda in seconda serata. Cosa c'è in quel film che non si deve vedere?
PS 2: sempre a proposito di informazione Rai, il TG1 delle 13:30 di ieri è stato veramente surreale. Niente informazione politica, solo cronaca locale e uno sguardo sull'Iran.

28 giugno 2009

Accoglienza libica

In che modo la Libia (con cui abbiamo stretto accordi) accoglie i rifugiati, gli immigrati?
Il servizio del TG3, ne da un'idea: "In esclusiva al Tg3 e Repubblica, le immagini di uomoni, donne e bambini che hanno attraversato il deserto per arrivare in Libia, chiusi dentro un'autocisterna. servizio di Riccardo Chartroux"

Questo non è gossip

Anche questo non è gossip.

La protesta degli aquilani contro il decreto emesso per la ricostruzione. Non vogliono più sentire promesse: nel corteo compariva un cartello dove le persone chiedevano “100% ricostruzione, più trasparente, più partecipazione”.

Non è gossip il mezzo scontro diplomatico col governo USA, dopo le frasi riferite al presidente del Consiglio italiano col premier israeliano, sulla debolezza della politica estera di Obama. “Dobbiamo gire subito ….”

Non è gossip tacere dell’intervento, inopportuno, del presidente del consiglio italiano a Corfù, all’incontro Nato Russia. Perché l’Italia deve farsi garante del governo russo? Solo per il gasdotto della Gazprom, il South Stream. Un bell’affare anche per l’italiana Eni?

Non è gossip tacere della cena con i giudici della Corte Costituzionale, che dovranno decidere sul suo lodo. Le stesse persone hanno ricusato la Gandus solo perché aveva espresso critiche contro le leggi “vergogna”. Cosa avrebbe scritto il Giornale se alla stessa cena fosse stato presente Di Pietro con De Magistris?

Perché il corriere ha pubblicato l’intervista del signor Rizzoli (tessera P2 numero E 1977) in cui critica l’atteggiamento della signora Berlusconi? Perché ha invece bloccato la vignetta di Vauro? Chiederselo, è fare gossip?

Seguire le inchieste di Bari, Milano sul premier non è gossip. Chiedersi come han fatto tre ragazze sconosciute a finire candidate nel PDL (quali titoli, quali esperienze), non è gossip.

Il governo Cinese da luglio, imporrà l’installazione di un sw di filtraggio (Green Dam), su tutti i nuovi PC. Chi sta aiutando il governo cinese nella sua opera si censura e repressione? L’americana Windows e gli altri grandi big dell’informatica, per cui “pecunia non olet”? Si inizia con la Cina, per proteggere i cinesi dal porno. E alla fine si arriva in Italia, dove con la stessa scusa di contrastare la pedopornografia, si bloccano siti internet. E nemmeno questo è gossip.

27 giugno 2009

I-Tigi, racconto per Ustica (2009)

Anno dopo anno, noi dei Tigi non ci dimentichiamo. Non ci dimentichiamo di ricordare l’abbattimento di un aereo civile sui cieli del Tirreno tra Ponza e Ustica, nella notte del 27 giugno 1980.
Delle reticenze dell’aviazione militare, della politica nel voler ricercare la verità, anche se imbarazzante, anche se avrebbe messo in difficoltà gli equilibri. Sono passati 29 anni, molti che leggeranno questo post non erano forse nemmeno nati. È caduto il muro di Berlino, l’Unione Sovietica (come la ricordavamo) non esiste più (ma esiste ancora il regime). Sono cambiati i partiti in Italia. Solo Gheddafi è rimasto lì … Reduce da quella notte di guerra.Cosa c’è ancora da nascondere, da tenere nascosto.

Perché i parenti delle vittime non possono avere giustizia? Perché, non dimentichiamocelo, I-Tigi siamo noi: è in gioco la nostra dignità nazionale, oltre che la nostra sicurezza come cittadini di un paese in pace.

“Perché credere di sapere come è andata non esenta dal cercare ancora di sapere ocme è andata. Perché una giustizia che non risolve non è giusta né se condanna né se assolve. Perché rassegnarsi a non pretendere verità nel passato rende cinici nel futuro… Perché per peggiorare il mondo non serve essere criminali, basta a volte esser smemorati .”
Marco PaoliniI-Tigi Racconto per Ustica (ibs).

Il sito di
misteri d’Italia.
Il sito dei
parenti delle vittime della tragedia.

Bisogna far chiudere la bocca

La crisi colpa di sparge dubbi, fa critiche, puntualizza.
Critiche al governo del fare che, con il solito show mediatico, tira fuori l’ennesimo decreto anti crisi: un insieme di atti dovuti (maggior velocità nei pagamenti dei debiti nella p.a. ), e piccoli palliativi (come la defiscalizzazione degli utili ma fino al 2010). La beffa per i piccoli azionisti Alitalia.

Indovina chi viene a cena.
Cosa si saranno detti a cena i due giudici della Corte Costituzionale (Napolitano e Mazzella) con Alfano, Berlusconi e Vizzini? Avranno forse parlato del lodo Alfano, su cui gli stessi giudici dovranno sentenziare?
O della riforma della giustizia?

Noi non facciamo gossip.
Minzolini aveva detto che il suo TG mai avrebbe fatto Gossip: eppure il TG delle 13:30 del venerdì ha mandato in onda la dichiarazione di solidarietà del premier a Cesa, di cui il suo giornale (suo di Berlusconi) si è occupato per una storia di escort e favori.
E, puntualmente, oggi, non una parola sulle minacce alla stampa (e indirettamente a Draghi) che deve “tener la bocca chiusa”, dell’inchiesta di Bari (cocaina e sanità), delle notti a Palazzo Grazioli.

Da dove sarà venuta fuori l’espressione “bisogna far chiudere la bocca”? E' più in stile Putin che non in stile da presidente di un paese occidentale. E passando alle preoccupazioni occidentali su quanto sta avvenendo in Iran, viene da chiedersi come mai non ci si preoccupa alla stessa stregua delle violenze che accadono nella Russia dell’amico Vladimir. Dove 108 persone sono morte per pestaggi da parte di gruppi neonazisti. Persone di colore, spesso.
Forse che l’Iran è meno democratico che la Russia? O della Libia di Gheddafi dove non credo che si voti da un pezzo ? Oppure gli affari commerciali con Libia e Russia fanno chiudere un occhio?

26 giugno 2009

I nuovi copri sedili delle Ferrovie Nord

Noi pendolari della linea per Asso li abbiamo scoperti giovedì scorso

Artists United Against Apartheid (Sun City)

Visto che il Sud Africa è al centro delle cronache ..
Il video della canzone del super gruppo "Artists United Against Apartheid"

Lacrime di coccodrillo

Il giornale, l'inchiesta di Chiocci "Clan D’Alema, Cesa era socio della escort"
C’era anche il nome di Lorenzo Cesa nelle carte dell’inchiesta sulle squillo di R.F. che frequentavano le stanze di Montecitorio e personaggi dell’entourage dell’allora premier Massimo D’Alema.

Berlusconi solidarietà a D'Alema e Cesa: "Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno. (AGI)"

Domanda: a chi appartiene Il Giornale?

Il silenzio

Avrei anche io alcune domande, ai presunti teodem o teocon, insomma a coloro che tanto sbandierano i propri principi cristiani e cattolici.

Che fine ha fatto la legge sul testamento biologico, che doveva essere presentata in fretta e furia per impedire la morte della povera Eluana?

In che modo si concilianoi valori della carità cristiana, con le politiche contro gli immigrati, sui respingimenti?

In che modo si conciliano i proclami su una sessualità atta solo alla procreazione, con le notizie provenienti da Bari, da Villa Certosa?

Dobbiamo dedurre che forse alle ragazze che partecipavano ai festini, il padrone di casa poi raccontasse le favole prima di mandarle a letto?
Oppure si tratta solo di Gossip? Come sostiene il direttore del TG1.

In che modo si conciliano i valori legati alla famiglia (un uomo e una donna), unica e indissolubile, con tutte le immagini (per cui è vero, si è violata la privacy) di ragazze in abiti discinti che scorrazzavano per i giardini di Villa Certosa.

Stranamente, tutti i teocon, teodem, che tanto si erano scaldati col governo Prodi su aborto, pillola RU486, coppie di fatto, se ne stanno zitti. Assistiamo quotidianamente ad un "ciarpame senza pudore" e l'unico problema è la pillolina del giorno dopo?

Scrive l'Avvenire che la pillola RU486 uccide il doppio. "Nessuno potrà lavarsene le mani": ma con che coraggio?
O i valori e i principi valgono per tutti, o non valgono per nessuno.

Come anche i comandamenti: se lui può rubare, commettere atti impuri, dire il falso, ed essere considerato l'unto del signore, la manna dal cielo, l'uomo della provvidenza, cade tutto il castello di ipocrisie, doppia morale, principi, ammonimenti.

Meglio il silenzio.

Un su cinque ce la fa



Uno su quattro ha un contratto a tempo determinato, gli altri contratti di formazione.


Oggi, nemmeno una laurea ingegneristica è garanzia del posto fisso.

In Lombardia poi, il 67% dei neolaureati trova lavoro (nelle forme viste) a Milano, aggiungendo al problema lavoro, il problema trasporti e il problema case.


Un paese così, che maltratta in questa maniera i laureati, dove può andare?


O per le feste in una nota villa di un politico di primo piano che in questi giorni sta subendo un complotto planetario ..

Siamo in crisi, ma il peggio è passato. Così dicono: ma se la gente rimane a casa e i laureati anzichè entrare nel mondo del lavoro, devono arrangiarsi con l'imbianchinaggio, chi ci porterà fuori dalla crisi?

E poi, la proposta di detassare gli utili delle aziende che investono. Che ce ne facciamo, se gli investimenti delle imprese italiane sono fatti all'estero?



25 giugno 2009

I miracoli di San Silvio

"Varie leggende, più o meno metropolitane, vogliono che Silvio Berlusconi abbia fatto dei miracoli.
Ma il vero miracolo compiuto dall'unto del signore è aver convinto il Vaticano ad appoggiarlo sempre e comunque, nonostante la sua storia personale.
Un appoggio, come vedremo, che non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più critici.

Miracolo, in compenso,pagato in moneta sonante: una serie di favori, finanziamenti, sgravi fiscali, revisione di norme concordatarie, èrese di posizione care al Vaticano. Piccoli e grandi segni di amicizia che hanno fatto crescere notevolmente il potere della Chiesa, tanto che alcuni acuti osservatori, come Sergio Romano, ex ambasciatore ed editorialista del Corriere della sera, parlano ormai di due sovranità, che si contendono il dominio del paese: quella della Chiesa e quella dello stato laico."

L'unto del signore, Ferruccio Pinotti e Udo Gumpel - pag 111
(Il link su ibs).
Il sito di Ferruccio Pinotti.


Alcuni esempi: aver rabbonito la Lega quando parlava (nel lontano 1995) di rivedere il meccanismo dell'8 per mille (500 milioni all'anno).
Il referendum boicottato sulla legge 40 (fecondazione assistita) nel 2005.
L'esenzione dell'ICI nel 2003 agli edifici cattolici, anche non per fini di culto (è stato stimanto che le mancate entrate per i comuni ammontassero a 2 miliardi e 400 milioni).
L'assunzione a ruolo degli insegnanti di religione.
L'ostruzionismo su pacs, dico. E dall'altra parte l'aver appoggiato il family day.
I finanziamenti alle scuole private.
I bonus di cui oggi parla la Gelmini.

Una santa alleanza che unisce assieme i due poteri forti del nostro paese. Massoneria e chiesa.

Perseguitato perchè anticomunista


Mi perseguitano perchè sono anticomunista. Le mie disavventure giudiziarie sono causate da magistrati politicizzati.
Ben prima dell'attuale premier, queste parole le diceva Michele Sindona (riguardatevi il video di Blu Notte).

In comune con Berlusconi aveva almeno due cose:
1) l'appartenenza alla loggia P2
2) far credere all'opinione pubblica italiana che le sue disavventure giudiziarie non sono altro che un complotto politico orchestrato dalla sinistra,con la complicita' dei magistrati politicizzati, che nutrono nei suoi confronti invidia perché ricco e anticomunista.


Michele Sindona è stato definito l'avvocato del diavolo.
Secondo Licio Gelli sarebbe stato un ottimo ministro delle finanze (sue). Michele Sindona, lo Ior di Marcinkus, Calvi, la loggia massonica P2, sono alcentro di tante trame oscure della nostra storia. Storie di corruzione, potere e sangue. Come per la morte dello scrittore Pasolini (come racconta Pelosi nell'intervista a Profondo Nero).

Magic Italy

Magico paese.
Dove la speculazione selvaggia sulle coste (come in Calabria) si mangia il belpaese e il turismo.
Dove la corruzione diventa un tumore che corrode la classe politica e dirigente. E giorno dopo giorno si mangia pezzi del paese.
50/60 miliardi di euro all'anno. Una vera e propria 'tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini'".
E il debito sale .. e si continuano a chiedere altri sacrifici, la riforma delle pensioni..


Dove si grida alla tolleranza zero: basta con le prostitute! Opps .. forse è meglio rimandare la legge. Visto mai che si debba arrestare qualche potente con le braghe calate.

E in Senato si assisite sgomenti all'ingorgo legislativo: intercettazioni, sicurezza, prostituzione (legge Carfagna), ddl processo penale .. e nel caos qualche manina cerca pure il colpo di spugna.

A Berselli il presidente del Senato Schifani ed emissari del governo hanno chiesto di dare corsia preferenziale a sicurezza e ascolti, in coda il resto, a partire dalle norme anti-utilizzatori. Con due risultati. Via dibattiti a rischio per i facili doppi sensi, subito la sicurezza (in aula la prossima settimana forse con la fiducia) perché la Lega scalpita; a seguire gli ascolti, col governo che segue gli sviluppi del Bari-gate pronto a emendare il testo. Che comunque, lo confermano i senatori ex magistrati, sarà subito applicabile, ad esempio trasferendo un pm che parla del processo o che viene denunciato da un indagato, o bloccando l'uso delle telefonate di un'inchiesta per aprirne un'altra. Una legge bavaglio, che taglia le unghie ai pm (anche se il Guardasiglli Alfano lo nega), che fa dire a Miklos Haraszti, relatore per i media dell'Osce: "Non corrisponde agli standard internazionali sulla libertà si stampa".

Tra giustizia e sicurezza sarà un luglio di fuoco. E se n'è avuta un'anticipazione ieri quando il governo, con l'ennesimo colpo di mano, ha cercato di emendare pure la legge (presentata da Casson e Luigi Li Gotti dell'Idv) che ratifica la convenzione Onu sulla corruzione vecchia del 2003.
Sorpresa: ecco la richiesta di approvare una nuova versione dell'articolo 322bis del codice penale che disciplina corruzione, concussione, peculato commessi da europarlamentari o funzionari Ue, cancellando la concussione. Martedì sera se ne accorge Casson che subemenda il testo, in aula grida Li Gotti: "Quale eurodeputato state cercando di graziare?". Casson non ha dubbi: "Per il principio del favor rei la legge si applica ai reati precedenti". E Li Gotti: "È un colpo di spugna".
Il centrista Gianpiero D'Alia: "Come si può pensare che, per lo stesso reato di concussione, un funzionario di Regione venga imputato e uno di Stasburgo no?". Il governo tenta la prova di forza, boccia la modifica di Casson che risponde con la richiesta di voto segreto. Seduta sospesa. Alla ripresa la maggioranza ritira l'emendamento. "Tutto è bene quel che finisce bene" chiosa la capogruppo Pd Anna Finocchiaro.

Vietato ricordare

Sembra che all'improvviso la politica scopra la rete.
In senso negativo: primo l'obbligo di rettifica (nel contesto della legge sulle intercettazioni che impone forti limiti alla possibilità di informare).
Ora l'obbligo di "oblio": eliminare dai siti e dai motori di ricerca, dopo un certo numero di anni, atti giudiziari, penali.
Il DL 2455 dell'onorevole Lussana "Nuove disposizioni per la tutela del diritto all'oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale".

Ne parla Guido Scorza in un articolo riportato da PI:


Il primo comma dell'art. 1 mira - le parole sono tratte dalla relazione di accompagnamento al disegno di legge - a far sì "che, decorso un lasso temporale, variabile a seconda della gravità del reato, e salvo che risulti il consenso scritto dell'interessato, non possano più essere diffusi o mantenuti immagini o dati, anche giudiziari, che consentano, direttamente o indirettamente, l'identificazione della persona già indagata o imputata, sulle pagine Internet liberamente accessibili dagli utenti oppure attraverso i motori di ricerca esterni al sito web sorgente".

Il secondo ed il terzo comma della medesima previsione, rincarano, poi, la dose fissando il principio secondo il quale le immagini ed i dati di cui al comma 1, devono essere definitivamente rimossi da tutte "le pagine Internet" quando, "sia trascorso un anno dal momento in cui è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, decreto di archiviazione o sia intervenuta sentenza definitiva di proscioglimento, anche a seguito di revisione" o "due anni se è intervenuta o se è stata dichiarata una causa di estinzione del reato o della pena".

Perchè la rete e non la televisione (basta fiction sulla mafia, sulle stragi degli anni 70, sui misteri italiani), i libri, i giornali?
Perchè ci si accanisce su internet? Forse perchè è, fin'ora, l'unico strumento di informazione non governabile?

La lotta per le poltrone

Nemmeno il tempo di vincere la battaglia per le provinciali, che inizia ora la battaglia per le poltrone, in Lombardia.
E a Milano: lega contro la Moratti su Ecopass e Expo.
Lo spoil system in provincia di Podestà (perchè così fan tutti).
Nel frattempo i magistrati vogliono vederci chiaro sulle procedure fallimentari della Zincar e i 14 milioni scomparsi.

Qualcuno dovrà tirarli fuori quei soldi.

E la regione caccia fuori il suo piano case, che riesce ad essere perfino peggiore di quello proposto dal governo.

24 giugno 2009

Tanto va la gatta al lardo ..

Il gruppo Espresso querela il presidente del Consiglio.
Il gruppo editoriale L'Espresso ha dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di "avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni" del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese a Santa Margherita Ligure durante l'assemblea dei giovani di Confindustria. In quell'occasione - spiega una nota - Berlusconi "ha accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari".

Il malato immaginario


Il torcicollo per giustificare il ritardo alla festa della Repubblica.
L'assenza alla assemblea Confcommercio causata sempre dal torcicollo.
Inizia ad insinuarsi il sospetto che Veronica abbia ragione: "mio marito sta male".

A men che abbia ragione Vauro. E che la malattia sia un'altra:
Pare pure che nell’allegra brigata si sniffasse coca, si importassero ragazze dall’Est, si molestassero telefonicamente minorenni, si sfruttasse la prostituzione. Cioè si violassero contemporaneamente il pacchetto sicurezza Maroni per l’arresto dei clandestini, la Fini-Giovanardi per l’arresto dei tossici, la legge Carfagna per l’arresto di squillo e clienti, la legge Carfagna-2 per l’arresto degli “stalker”. Non vorremmo che Al Pappone finisse dentro per una legge fatta da lui. Per intanto Calderoli, che aveva proposto la castrazione fisica dei pedofili («un bel colpo di forbici, e zac!»), non lo fanno più entrare a Palazzo Grazioli. Non si sa mai.
(Zorro di Marco Travaglio, Unità del 22 giugno)



P.S. Travaglio mostra il suo casellario.
Ad uso e consumo dei naviganti e dei tanti ospiti di Annozero che hanno imparato la lezioncina a memoria "lei è condannato"
"lei è condannato" ..

Evasioni d'oro

Evasione fiscale +10%. In 5 mesi nascosti redditi per 13,7 mld
Sequestrati dalla Gdf beni per 1 miliardo alla mafia.

Non tutti sentono la crisi. E non credo che la lotta ai clandestini servirà a salvare l'Italia (e la faccia).
Con cosa ci sconsoleremo: con le slot machine? Con le "lotterie da supermercato", con cui si rubereranno gli ultimi soldi ai risparmiatori?

Nemmeno in Senato sentono la crisi: per fortuna non siamo in Inghilterra (nella perfida Albione). Che fine farebbero i poveri senatori nostrani, con i loro cellulari, parcheggi, portaborse?


Nel frattempo registriamo come il DL sull'Abruzzo è passato così com'è, senza emendamenti (e pare anche senza coperture).
E che, a seguito del boom di bocciature alla maturità si tiri fuori il "buonismo del 68": se vogliono passare gli esami, paghino a chi di dovere, Come nel resto della società.
PS. che poi lo dica una persona (il ministro G.) che è andata a Reggio per fare l'esame di stato (perchè in Calabria passano tutti), fa sorgere più di un dubbio sulla buna fede di chi parla.

Superato il limite della decenza

Famiglia Cristiana scrive che si è superato ogni limite alla decenza: definisce 'indifendibile' il comportamento del presidente del Consiglio.
E, in effetti, quanto leggiamo, vediamo, pone a noi semplici sudditi dell'unto del signore una domanda semplice. Ma esiste veramente una doppia morale cattolica, in seno alla chiesa?

Veramente allora, tutto è concesso al signore, e nulla al popolino?Lasciamo perdere la questione della privacy: quelle foto parlano da sole. Altro che scene conviviali di famiglia.E sono le foto forse meno "piccanti".

Così come per la politica, anche questa è forse l'ultima spiaggia per la chiesa di alzare la voce. O tacere per sempre.
Ieri a Napoli una ragazza è stata aggredita per aver difeso un amico gay.
Tutti hanno visto e nessuno ha fatto niente.

L'ultimo caso di una serie di aggressioni: alle donne, ai clochard, alle persone vestite in modo diverso (vi ricordate il caso di Verona dell'anno scorso, pure il giudice è stato aggredito) o con un colore della pelle diverso (come il clochard indiano bruciato nella stazione di Nettuno, il senegalese a Tor Bella Monaca).