14 febbraio 2026

Anteprima Presadiretta – il referendum sulla giustizia, la compressione delle libertà, i crimini di ICE

Tornano le inchieste di Presadiretta la domenica sera: in questa prima puntata si parlerà di giustizia e del prossimo referendum confermativo sulla riforma Nordio.

In studio assieme al conduttore Riccardo Iacona saranno presenti l’ex magistrato Antonio Di Pietro e Nicola Gratteri in un faccia a faccia sulle ragioni a favore e contro questa riforma.

Quali saranno gli impatti di questa riforma sul sistema della giustizia e sugli italiani?

Di cosa avrebbe veramente bisogno la macchina della giustizia per funzionare meglio, perché, come ha detto lo stesso ministro Nordio, la separazione delle carriere non inciderà per nulla sull’efficienza della giustizia.


Presadiretta è entrata nel Tribunale di Alessandria, dove ha intervistato il presidente Paolo Rampini: “questo è il peggior tribunale d’Italia” ha raccontato, “certamente il nostro è molto inguaiato”.

Cerotti sulle finestre della stanza di un giudice per tener fermo il vetro. Bagni comuni per giudici, avvocati e personale amministrativo. Nelle aule delle udienze dove si fa giustizia in nome del popolo italiano ci sono sedie rovinate che non vengono sostituite. I muri della stanza di rappresentanza tutti scrostati, moquette tagliate,

Sento il dovere di chiedere scusa perché questo dovrebbe essere un palazzo diverso” commenta amaramente il presidente Rampini.

E cosa pensa di fare il governo Meloni? Un doppio CSM con in più l’alta corte di giustizia, checi costerà almeno 150 ml di euro in più (sono stime che potete trovare nel libro “Perché no” di Marco Travaglio.

Poi si parlerà del nuovo decreto sicurezza: possiamo barattare una maggiore sicurezza (che sarà poi reale) in cambio delle nostre libertà (di manifestazione, di espressione)?

Qual è lo stato della libertà di stampa nel nostro paese, specie con questa Rai sempre più Telemeloni?

In una democrazia il giornalismo serve chi viene governato, non chi governa, eppure in Italia vediamo sempre giornalisti minacciati, dalle mafie, con intimidazioni mirate (come l’attentato a Sigfrido Ranucci) e con lo spauracchhio delle querele temerarie.

Ma sono tanti i giornalisti minacciati, meno famosi di Ranucci, le cui storie nemmeno vengono raccontate, perché poco funzionali allo storytelling della destra di governo (i maranza, i giudici che scarcerano i violenti, gli immigrati..): Presadiretta racconterà la storia del giornalista Domenico Rubio di Arzano News, finito sotto scorta per le minacce ricevute dalla Camorra.


Vive nella zona nord di Napoli, 20 comuni uno attaccato all’altro, una lunga distesa di case che arriva fino a Scampia: un territorio dove vivono quasi 1 ml di persone, la più alta densità abitativa d’Europa e anche camorristica. Qui vivevano famiglie che hanno fatto la storia della criminalità: i Di Lauro, gli Amato Pagano, gli scissionisti e il clan Moccia.

I camorristi gli hanno lanciato due bombe sotto casa nell’agosto 2018, che seguivano una scia di altre intimidazioni del clan iniziate tempo prima.

E poi un viaggio in America, nell’America di Trump dove si attaccano i giudici che si permettono di applicare le leggi dando torto alla Casa Bianca, si attaccano i giornalisti che fanno domande e gli immigrati. L’America dove la polizia privata di Trump uccide le persone per strada, davanti a tutti, con un senso di impunità per gli agenti dell’ICE che deve farci paura.


Eh ma sono tutti immigrati irregolari, se fossero entrati legalmente .. queste sono le giustificazioni ciniche date di fronte alle immagini degli spari contro civili che non costituivano minaccia, di fronte agli arresti, anche di bambini, anche di persone anziane, nelle case, nelle scuole, negli uffici pubblici per il rinnovo del permesso. Presadiretta mostrerà immagini del documentario Iced out of America di Michael Nigro che ha documentato gli abusi dell’ICE, scene filmate all’interno del Tribunale per l’immigrazione di New York. Un giorno sono entrati nel Tribunale agenti mascherati che hanno iniziato ad arrestare immigrati che stavano rinnovando il permesso di soggiorno, inizialmente a Nigro è stato impedito di entrare ma alla fine è riuscito ad entrare e a riprendere queste immagini, venendo anche arrestato mentre filmava le proteste. Arrestato per aver compiuto un atto di giornalismo: fare il giornalismo è diventato pericoloso, non come a Gaza, o come in altre zone del mondo. Ma anche nella terra delle libertà, la libertà di informazione è diventata una parola vuota.

Michael Nigro era a Capitol Hill il 6 gennaio 2021, il giorno in cui i sostenitori di Trump hanno fatto irruzione alla Camera: anche in quel caso per i fan del Maga, i giornalisti erano un obiettivo (oltre che i rappresentanti dei democratici che sono dovuti scappare).

Il colpo di Stato del 6 gennaio è finito tutto in un nulla: gli assalitori sono stati graziati e ora gli Stati Uniti sono di nuovo nel mezzo di una tempesta.

Ecco perché è importante mostrare le immagini di queste persone arrestate, perché altrimenti sparirebbero nell’oscurità.

La scheda del servizio:

Un viaggio tra procure, corti d’Appello, tribunali dei minori e giudici di pace, da Alessandria a Gallarate, Roma e Milano. Lo propone “PresaDiretta Open” con cui si apre la nuova stagione di “PresaDiretta”, il programma di Riccardo Iacona con il coordinamento giornalistico di Maria Cristina De Ritis, in onda domenica 15 febbraio alle 20.30 su Rai 3. Uffici con carenza del personale amministrativo fino al 60%, strutture dove gli atti dei procedimenti si snodano per chilometri e chilometri, sedi con udienze fissate al 2032. Le sfide per centrare entro giugno gli obiettivi del Pnrr e i paradossi dell’innovazione tecnologica che dovrebbe migliorare il funzionamento del sistema giustizia.
In studio, ospiti di Riccardo Iacona, per affrontare i nodi centrali del referendum: l’ex magistrato ed ex politico Antonio Di Pietro e il procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli Nicola Gratteri.
Poi, “Il Nemico Dentro”. Immigrati, avversari politici, giornalisti, studi legali, organizzazioni antifasciste: per alcuni sono difensori delle istituzioni, per il presidente degli Stati Uniti sono nemici. Perché, come ha dichiarato proprio Donald Trump, l’America sarebbe sotto invasione dall’interno del Paese. Da Minneapolis a New York, dall’uccisione di Renée Good e Alex Pretti agli arresti dell’Ice fin dentro i tribunali dell’immigrazione, gli inviati di “PresaDiretta” sono andati nei luoghi in cui la democrazia appare sempre più in bilico. E hanno incontrato anche le politiche di chi ha proposto una ricetta alternativa, il neosindaco di New York Zohran Mamdani.
E in Italia? Fin dove può spingersi l’arretramento dei diritti? Il racconto della contestazione a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna e della mobilitazione dei metalmeccanici a Bologna, insieme alle proteste degli operai della logistica, degli attivisti ambientali e degli studenti delle scuole superiori. Un’inchiesta sulle vicende di chi era in piazza e sull’applicazione delle norme dei diversi pacchetti sicurezza varati dal governo, dal reato di blocco stradale al fermo preventivo.
La compressione delle libertà riguarda anche la stampa. Nel reportage di Riccardo Iacona, le storie di Mimmo Rubio, Luciana Esposito e Marilena Natale, che da anni denunciano l’infiltrazione della camorra e gli affari dei clan in Campania. Giornalisti che, dopo intimidazioni e minacce di morte, vivono sotto scorta, come altri 23 cronisti in tutta Italia, mentre altri 250 sono sotto tutela delle forze dell’ordine. E poi le querele temerarie. I cronisti spiati con virus nei cellulari. In attesa della concreta applicazione dell’European Media Freedom Act.
Ospite in studio, il presidente della Federazione nazionale della stampa Vittorio Di Trapani.
“Il Nemico Dentro”: è un racconto di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis con Lorenzo Grighi, Raffaele Marco Della Monica, Lisa Iotti, Paola Vecchia, Andrea Vignali, Emilia Zazza, Fabio Colazzo, Eugenio Catalani, Paolo Martino, Massimiliano Torchia.

Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.

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