05 febbraio 2026

L’ultimo colpo, di Don Winslow


 
Un criminale vecchio stampo, di quelli con un codice d’onore, più o meno, alla ricerca del suo ultimo colpo.

Il passaggio all’età adulta di un giovane ragazzo del Rhode Island che guadagna consegnando alcolici la domenica, uno di quelli costretti a crescere in fretta.

Un altro bravo ragazzo, Doug, che ha sempre voluto fare il poliziotto perché credeva in quel “protect and care”, che però diventerà un poliziotto corrotto per proteggere un suo cugino.

Storie di mafiosi, tanto incredibili da apparire irreali, ma tutte storie vere. Come i soprannomi dei boss, come quel “Lenny senza calzini”.

Poi un gruppo di amici, surfisti della “pattuglia dell’alba” ma anche investigatori all’occorrenza, costretti a fare da bodyguard ad un’attrice capricciosa.

Infine la storia di un dirigente di una catena di resort che, in un attimo di follia, diventa un criminale e vedrà cambiare la sua vita.

Perché la vita è fatta di collisioni, tra ciò che vogliamo essere e ciò che siamo.

Sono questi i sei racconti raccolti di Don Winslow che troverete in questo romanzo: ogni volta mi sorprende la capacità che ha questo scrittore nel prenderti per mano e nel portarti dentro questi nuovi mondi. Perché sa scrivere bene, perché i suoi protagonisti li possiamo vedere, quasi toccare, sono reali. Perché il tempo narrativo dei suoi racconti è nel presente. Perché chi legge queste storie si trova dentro quella realtà, che si tratti del Rhode Island o delle acque della costa della California del sud.

Nella prefazione, lo scrittore Reed Farrel Coleman scrive:

Don è un camaleonte nel senso migliore del termine e, a prescindere dai colori o dai camuffamenti con cui dipinge i suoi personaggi, non importa se sotto le spoglie di una pupa del cartello, di un detective corrotto della polizia di New York, di un mafioso locale o di un investigatore privato, il suo lavoro brilla senza mai richiamare l’attenzione sull’uomo che c’è dietro.

Ci sono loro, le storie, dentro cui il lettore riesce ad immergersi subito, i protagonisti di questi racconti che sembra quasi di conosce da sempre. C’è questo stile, in presa diretta, a volte brutale come il racconto del mondo del carcere dentro cui si trova a vivere Brad McAlister, da ex direttore di un resort.

Perché il carcere è progettato per far impazzire una persona. L’affollamento, il rumore, l’ansia, la paura, la reclusione, il tedio, la violenza, la disperazione generano una psicosi individuale e di massa.

C’è anche tanta ironia, non può mai mancare quella: come le storie “vere” che si raccontano i mafiosi, come quando un piccolo criminale viene scoperto ad aver fatto una rapina dentro un locale della famiglia.

«Jerry va da Bats coi settemila dollari restanti, dice che gli dispiace molto, non sapeva che lui avesse una quota del club, e che non lo farà mai più. “Certo che non lo farai più, cazzo” dice Bats. “Non farai mai più niente.”»

«Io mi sarei cagato addosso. Cos’ha fatto Jerry?»

«Si è cagato addosso.»

«Sul serio?»

«Sul serio. Bats è così disgustato che lo butta fuori dal suo ufficio.»

«Così Jerry l’Irlandese si è salvato la vita cagandosi addosso.»

In questa raccolta ritroviamo i tre surfisti della Pattuglia dell’alba, Daniel Boone, David the love god e il samoano High Tide, con i loro amici, alle prese con un incarico spinoso: un’attrice viziata che ritiene di essere minacciata da uno stalker. Ma che alla fine scoprirà che esiste un’altra vita fuori dai capricci di Hollywood, osservando la meraviglia del tramonto da sopra una tavola da surf.

Sono storie di ragazzi abituati a dover prendere delle decisioni difficili, come Doug, il bravo poliziotto, costretto a proteggere il cugino, uno che campa vivendo alla giornata:

Doug non era così. Aveva un obiettivo e non se ne discostava mai. Voleva diventare un poliziotto.

O ragazzi come Nick che, nell’America degli anni ‘70, sanno che per scampare al Vietnam c’è solo il collage, ma servono soldi per entrarci. E i soldi arrivano anche da lavori umili. Come consegnare alcolici ad una lista ristretta di clienti la domenica mattina. La sua sarà un’estate di formazione, questa del 1970:

Dovrà andare alla fabbrica del pesce. O in Vietnam. L’estate è finita. E l’infanzia con essa. Nick è ormai un adulto.

Infine il racconto da da il nome alla raccolta: un vecchio rapinatore che deve fare un ultimo colpo, per lasciare il segno come una leggenda e per lasciare qualcosa a sua moglie. Perché sa che dopo quel colpo, non uscirà più di prigione.

Adesso ha bisogno di denaro per il conto corrente del carcere, che fa una gran differenza nella qualità della vita di un detenuto. Ma, cosa ancora più importante, ha bisogno di denaro sufficiente per garantire a Jewel un’esistenza confortevole.

Questi i titoli dei racconti e gli incipit:

L’ULTIMO COLPO

John Highland morirà in prigione. È stato dichiarato colpevole di rapina a mano armata, in questo caso ai danni di un furgone blindato. Si tratta di venticinque anni in un carcere federale,

LA LISTA DELLA DOMENICA

Rhode Island, 1970

Ogni domenica, Nick McKenna prende in mano la lista. Nota, per ovvi motivi, come la “Lista della Domenica”. Vedete, in tutto il Rhode Island la domenica non si vende alcol.

L’ALA NORD

La notte in cui Chrissy Pritchett uccide Sarah Gaines non è molto diversa da tante altre notti. Chrissy si ubriaca al Seaside, si mette al volante e cerca di orientarsi verso casa nella fitta nebbia del Rhode Island.

UNA STORIA VERA

«È una storia vera. Conosci Lenny, no?» «Lenny il Barbiere o Lenny Senza Calzini?» «Il secondo.» «Scherzi? Lo conosco da quando portava ancora i calzini.»

LA PAUSA PRANZO
«Dave-eh!» Nessuna risposta. «Dave-eh!» Dave the Love God, il già citato “Dave-eh” nel gergo della Generazione Z femminile della West Coast, finge di non sentire.

COLLISIONE

La vita può essere vista come una serie di collisioni. In effetti, alcuni scienziati direbbero che tutta la vita, tutta l’esistenza, è una serie di miliardi e miliardi di collisioni tra atomi.

La scheda del libro sul sito di Harper&Collins

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