20 settembre 2008

10 volte il piano Marshall

Casa Bianca, 1000 miliardi di dollari e statalizza i buchi neri dei mercati.

L'AMERICA lancia il più vasto piano di salvataggio dei mercati finanziari mai
realizzato dalla Grande Depressione degli anni trenta. E scatena l'entusiasmo
delle Borse. Washington scarica sui contribuenti americani uno onere oggi
incalcolabile e potenzialmente illimitato, pur di frenare la catena di crac
delle maggiori istituzioni finanziarie
, e le conseguenti ondate di panico che
avevano paralizzato il credito.
Come dire: mercato libero coi soldi degli altri.

Come dire: mercato libero coi soldi degli altri. Il piano costerà ai cotribuenti 10 volte il Piano Mashall. Cosa facciamo, invadiamo la luna, per rimediare i soldi?
Rallegriamoci con le imprese della magica Sarah Palin.

La guerra infinita: Kosovo, 9 anni dopo

Nella primavera del 1991 scoppia la guerra in Kosovo. Per vincerla la Nato bombarda il paese causando 100 miliardi di danni, 2 milioni di disoccupati, 500 morti tra i civili.

I primi bombardamenti sono seguiti dalle vendette dei serbi contro gli albanesi kosovari: qualche centinaia sono uccisi per mano serba o per errore durante i bombardamenti.
La guerra avrebbe dovuto pacificare la regione: 9 anni dopo Riccardo Iacona è tornato a vedere come stanno le cose, nel primo reportage della serie "La guerra infinnita".

E ha trovato un paese dove le vendette degli albanesi sui serbi hanno ha portato morti, rovine e paura.
Da Gracianica, dove un ragazzo è stato ucciso in un chiosco da un killer dell'UCK, dove la minoranza serba vive in una specie di prigione a cielo aperto.

A Starograznica: dove 14 contadini sono stati presi e massacrati mentre stavano mietendo i loro campi.
A Obilic, la più grande centrale elettrica del paese, dove oggi vi lavorano solo albanesi e dove il quartiere serbo è stato raso al suolo, dopo l'assalto di una folla di kosovari albanesi.
A Belopolic vivevano prima della guerra 1800 serbi: oggi sono 27; nonostante la presenza dei soldati italiani, il paese è stato attaccato 3 volte e ridotto ad un cumulo di macerie.

Ma la pulizia etnica più feroce è stata a Pristina: oggi lì vivono 6 famiglie, scortate dalla polizia; prima della guerra i serbi erano 4000.La ferocia degli albanesi del Kosovo si è scatenata non solo contro le persone, le case, ma anche contro i simboli della cultura ortodossa: chiese e monasteri.
Tutto sotto gli occhi disattenti della Nato, dei soldati inglesi, americani e italiani.

Chi c'è dietro questa pulizia etnica? In totale i serbi cacciati sono stati 223000. Tutto ciò necessita di una forte organizzazione dietro. E infatti, dietro c'è una struttura militare chiamata AKSH, mutata dall'esercito dell'UCK.

Una struttura terroristica, dedita al traffico di armi, droga, prostituzione e alla estorsione.
Dietro questo gruppo terroristico c'è il partito del premier Thaci (detto il serpente), il PDK.
Thaci era anche lui un membro dell'UCK. Dei legami tra terrorismo e partito di governo ne hanno parlato alcuni giornalisti, come Bardhyl Ajeti, del Bota Sot.
Era un giornalista vicino al partito del leader Rugova (LDK), che disapprovava i metodi militari dell'UCK. Fu ucciso, e dei suoi assassini non se ne sa nulla.

Nei suoi articoli parlava di un governo ombra agli ordini di Taci; in un altro intervistava il professor Ymer Ymerj, fratello di Haky Ymeraj (altra vittima di mani sconosciute), dove si parlava di decine di prigioni usate per torturare e uccidere gli uomini di Rugova.
Bardhyl Ajeti si sentiva minacciato e si rivolse alla Nato ma non ottenne protezione.

A chi abbiamo concesso l'autonomia? Chi governa il Kosovo? Come è potuto accadere questa anarchia?
Un altri dei signori della guerra, entrato in politica è l'ex generale Ramush Haradinaj, che vive a Decane.
Era un normale commerciante, prima della guerra. Oggi si è fatto costruire un castello, costato 1 ML di euro, in un paese dove lo stipendio medio si aggira sui 100 euro.

C'entra qualcosa il fatto che il Kosovo sia al centro della spaccio della droga in Europa? Che circa l'80% della droga afgana (altra regione controllata parzialmente dalla Nato) passi di qui?

Il partito dell'ex primo ministro Haradinaj si chiama AAK: oggi il leader è accusato per crimini di guerra alla corte dell'Aja. 30 serbi torturati e uccisi durante la guerra.
Il processo si è risolto con la sua assoluzione, ma la corte ha chiesto l'appello.Ci sono state intimidazioni di testimoni: alcuni sono stati uccisi, come le famiglie Zemaj (una famiglia sterminata nel 2003) e Musaj (sterminati nel 2005). Il fratello del generale Ramut Haradinaj, Daut è stato condannato a cinque anni per la morte di 4 soldati delle Farc (l'esercito di liberazione legato al partito di Rugova).
Dopo cinque anni di carcere è tornato a fare politica come se niente fosse. Questo è il Kosovo: una terra governata da questa “mafia”, che intimidisce o uccide chiunque gli si metta contro. Poliziotti albanesi inclusi.

Una mafia dedita al traffico di droga, che parte dall'Afghanistan, passa per la Turchia, per la Macedonia, fino in Kosovo. Per arrivare sulle nostre piazze.

La prossima puntata parlerà proprio di questo: delle basi di Al Qaeda in Macedonia, in kosovo; delle moschee sorte al posto delle chiese. Dei germogli di terrorismo sorti qui, ad un ora di aereo da Roma.Il titolo della puntata era “La guerra infinita”: perchè la guerra non risolve i problemi.
Ne cambia l'aspetto. Consiglio di lettura: "Arriveranno i fiori nel fango" di Stefano Tura.
Se la terra è inzuppata di sangue, i fiori che vi crescono non possono che essere fiori di sangue.

Technorati: ,

19 settembre 2008

I Casalesi non sono stati avvisati

Tornano i Casalesi:
Sette morti nel giro di pochi minuti tra Baia Verde e Castel Volturno, lungo il litorale Domizio (Caserta). Prima è stato massacrato dai sicari Antonio Celiento, titolare di una sala giochi situata a Baia Verde. Pistole e mitra per uccidere l'uomo. Poco dopo a Castel Volturno, il commando, formato da 3 uomini, è entrato in azione probabilmente con le stesso tipo di armi, pistole e mitra all'interno di una sartoria, «Ob. Exotic Fashions» dove c'erano 3 extracomunitari. Una pioggia di piombo e per i 3 la morte è arrivata all'istante.

Qualcuno avvisi i Casalesi che questo governo non intende cedere di fronte alla illegalità.
Quando avranno smessio di occuparsi di magistrati comunisti, di intercettazioni, di impunità, di prostitute, di giornalisti impiccioni, di Di Pietro, dei Guzzanti ....

Quei piloti comunisti


Parola di Bocchino (inteso come Italo) "La Cgil sta compiendo per ragioni non proprio nobili un atto che danneggia i lavoratori, e le loro famiglie"


Eccoli qua, quei comunisti dei lavoratori di Alitalia, che pur di bloccare la nobile azione del governo, si travestono da piloti.

Blunotte: Mi pareva strano...

Mi sembrava strano che il PDL, che nessun beluscones non avesse aconra attaccato Lucarelli e Blu Notte sulle puntate su "Mafia e politica" e su "La mafia al nord".
Eccoli qua:
Nuovo attacco di Paolo Romani, sottosegretario Pdl alle Comunicazioni, ai programmi di Raitre: «Trovo che la militanza ideologica di alcuni programmi della Rai, in onda soprattutto sulla terza rete del servizio pubblico, sia inaccettabile».
Non è colpa nostra se Berlusconi si circonda di gente come Dell'Utri e Mangano. Se andreotti è mafioso (almeno fino al 1980).
Forse alla casalinga di Voghera (e agli elettori del PDL) basta non far sapere le cose per nasconderle.
A noi no: noi vogliamo sapere.

Alitalia: penultima chiamata?


La Cai si ritira.
I piloti esultano.
La CGIL (e i sindacati autonomi) si prendono le colpe di una trattativa dove non c'era niente da trattare.
Perchè piloti, assistenti .. non ci stavano ad essere gli unici a pagare di tasca loro tutti i privilegi acquistati.

Soprattutto, i piloti sanno che, se anche fallisse la compagnia, un altro posto lo trovano.
Berlusconi "Siamo sul baratro, colpa di Cgil e piloti"
Diceva Totò "E poi dice che uno si butta a sinistra ..".

La mafia esiste al nord. Punto.

A Pavia hanno arrestato Francesco Pelle (ciccio 'o pakistano), esponente della 'ndrangheta, colui che fece scoppiare la faida di San Luca prima e la strage di Duinsburg (dell'estetate del 2007) poi.Era ricoverato in clinica per una ferita arma da fuoco. Possibile che nessuno dei medici si fosse accorto del genere di ferite di questa persona?Quando gli agenti del Ros sono entrati nella sua stanza con armi in pugno, il boss pensava che fossero esponenti della cosca avversa che volevano farlo fuori.

In Brianza, ancora più a nord, nei comuni di Briosco, Desio e Seregno, sono state scoperte tre discariche abusive, gestite dal clan di Francesco Stellitano.
I lavoratori impegati nelle discariche venivano pagati con dosi di coca.
Le aziende di movimentazione terra gestivano rifiuti tossici di aziende del nord, del bergamasco: non potevano non sapere.Il boss è stato arrestato in un ristorante a Mariano Comense.

Notizia dell'altro giorno, le intercettazioni tra esponenti di Forza Italia del varesino e esponenti della ndrangheta (per gli appalti sull'Expo).

17 settembre 2008

Paradosso Italia


Luca Zanotti estradato in Grecia, rischia 10 anni di carcere per traffico internazionale di droga (21 grammi di hascish). In Italia i grandi trafficanti possono patteggiare in Appello, ma i pesci piccoli vengono consegnati gentilmente ad un paese estero.

Prime vittime della norma anti Merlin/DDL Carfagna: un giovane meccanico sorpreso con trans (e sputtanato davanti a tutta Italia, complimenti ai signori della privacy) che commenta "Non voterò più Alemanno". Potevi pensarci prima.

Mentre si fa un giro di vite sulla prostituzione da strada (intasando tribunali e creando caos tra i vigili), abbiamo assistito da Vespa alla leccata di c. della Vezzali "da lei mi farei toccare".
Non si potrebbe configurare anche qui il reato di prostituzione? Il disegno di legge non contempla la prostituzione televisiva?
E che dire di questa velina (ex GF) che pur di rimanere sulla ribalta, vende la propria verginità?

Paradossi: Zanotti estradato come un terrorista, e Zorzi che rimane a svernare in Giappone.
Il gruppo Marcegaglia, pochi mesi fa, ha patteggiato per corruzione al Tribunale di Milano a proposito di una tangente pagata nel 2003 a un manager dell’Enipower in cambio di un appalto.Nello stesso processo di primo grado, sono stati condannati Roberto Colaninno (anche lui a 4 anni) e il banchiere Cesare Geronzi.
La cordata Alitalia è impreziosita anche da un altro condannato in primo grado, il costruttore Marcellino Gavio (già arrestato nel ’93 per Tangentopoli, dopo mesi di latitanza all’estero, s’è appena buscato 6 mesi per violazione di segreto investigativo) e dal pregiudicato Salvatore Ligresti (2 anni e mezzo definitivi per Tangentopoli).

Ma il premier rassicura: durerò altri 15 anni (lui o la sua mummia). Il mio gradimento è al 67%: poi non importa che l'immondizia di Napoli sia finita in Lombardia (quando lo chiedeva Prodi, erano barricate). Poco importa che il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, vanta una parentela acquisita con il boss del clan dei casalesi Giuseppe Russo, detto Peppe O' Padrino.

Arriva invece, il grido di allarme del Vaticano: dopo il crollo delle borse, la crisi dei prezzi, di alitalia, si preoccupa del calo dell'8 per mille.
Il Vaticano "il prossimo anno avrà 35 milioni di euro in meno e sente la minaccia della «pericolosa concorrenza dello Stato»."

Come ti violento il territorio: il caso Agropoli

Ad Agropoli (nel Cilento) partirà un piano faraonico per costruire un nuovo vilaggio vacanze Club Med: campi da golf, calcetto, piscine, hotel ...

Il tutto su una collina che si affaccia sulla Baia di Trentova, nel pieno della macchia mediterranea, nel pieno del Parco del Cilento.

Non contenti dello sfregio al territorio, per unire il villaggio, al porto di Agropoli (dall'altra parte della collina) vogliono costruire un tunnel di 600 metri sotto il monte.

Chi c'è dietro questo stupro? Sviluppo Italia, una società le cui imprese sono già state raccontate da una puntata di Report. Un parco naturale, in una delle zone più belle della Campania, trasformata in una colata di pilu e cemento; un territorio naturale completamente stravolto; il tutto a spese nostre. La chiamano valorizzazione del territorio: l'unica cosa che si valorizza è il conto dei politici, imprenditori che stanno dietro.

Eversione in parlamento

Azione Giovani ribatte alle parole del presidente Fini "non saremo mai antifascisti".
Ecco: allora visto che non si può essere fascisti e antifascisti assieme; non si può essere per la democrazia ma anche per Salò, come la mettiamo?
Attendiamo che qualcuno faccia chiarezza.

Se fossimo un paese libero

A Ballarò l'onorevole Cicchitto (tessera loggia P2 numero 2232) ribatteva a Di Pietro "questo è ancora un paese libero", che parlava di un inizio di dittatura "dolce".
Se fossimo un paese libero come mai un libero cittadino è finito querelato per aver detto al prsidente del Consiglio "buffone, fatti processare"?
Se fosse un paese libero come è potuto accadere che a giornalisti come Biagi, Santoro e, come si chiama l'altro? Luttazzi, fosse stato impedito di lavorare in Rai?
Se fosse un paese libero, come spiegare le censure e le querele, le cause intentate a Sabina Guzzanti, a Marco Travaglio (caso Schifani, caso Berlusconi per l'Odore dei soldi).
Se fosse un paese libero, come spiegare le mani dei politici sulla Rai, il conflitto di interessi televisivo, mai risolto?

All'estero girano film su Bush, girano parodie su Sarkozy, in Italia l'uscita del film Il Caimano sembrava un evento epocale.

Diceva Gelli "il potere [in Italia] è nelle mani dei detentori dei mass media".

Ecco, allora, non prendiamoci giro.
Dicono i sondaggi (bulgari) che il 60% degli intervistati è dalla parte di Berlusconi.
Chiedetelo alle mamme che grazie ai tagli alla scuola dovranno arrangiarsi per parcheggiare i figli da qualche parte (magari davanti alla TV), non potendo permettersi baby sitter o scuole private.
Chiedetelo ai lavoratori di Alitalia.

16 settembre 2008

Expo, ndrangheta e intercettazioni in Lombardia

La solita fuga di notizie (?) dalla procura ci informa dell'esistenza di intercettazioni che coinvolgono politici lombardi di Forza Italia con esponenti della ndrangheta, per gli appalti dell'Expo.
Addirittura sembrerebbe che la cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto avrebbe favorito la nomina del presidente della provincia Carioni.

Scrive
Varese News che
"A quanto pare, l’indagine stava per passare alla direzione distrettuale antimafia, e la “fuga notizie”, di cui hanno dato conto alcuni quotidiani, potrebbe avere in qualche modo scoperchiato un’indagine che, data la delicatezza, doveva rimanere sotto traccia."

Insomma la mafia al nord non esiste; le tangenti per le grandi opere nemmeno.

La carta bianca (per Genitilini & c.)

«Le leggi attuali sono di difficile applicazione e le contravvenzioni non hanno alcun effetto, soprattutto se i sanzionati sono cittadini stranieri. Quello che mi piacerebbe avere è una polizia personale e carta bianca»
Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso Ansa 10 settembre
Risponderebbe Totò (ne I 2 colonnelli) "e ci si pulisca il cul..."

Anche i ricchi ridono


Inflazione alle stelle.
In Italia il Crac Alitalia e all'estero il crac delle banche.

L'unico ottimista, il presidente del Consiglio.
Anche ieri a Porta a Porta da Vespa (o Fede, tanto è la stesa cosa), la solita serata tra battute, menzogne ...

«Io, mio padre, siamo tutti cresciuti con il maestro unico e sono contenta della mia esperienza: dava disciplina, era più burbero ma gli si voleva più bene».

Detto da uno che ha fatto crescere i figli da Vittorio Mangano.

"Anche la neoeletta Miss Italia, Miriam Leone, presente a «Porta a Porta», a fianco di Berlusconi, loda la riforma scolastica annunciata dal ministro dell'Istruzione."
Avrà di sicuro un posto al sole.

In precedenza Bruno Vespa aveva chiesto al premier se questa ragazza catanese rappresentasse bene la bellezza italiana. E lui, piuttosto imbarazzato e sorridente ha risposto: «Il presidente del Consiglio si astiene da ogni giudizio».
Al massimo, lui ricusa i giudici.

Su Alitalia il premier è stato lapidario: «O i sindacati mollano o sarà il fallimento».
In campagna elettorale il PDL tuonava contro l'accordo con Air France:
Fini e Calderoli: "Inaccettabile l'offerta Air France". il Pdl vede nella vendita di Alitalia, con quello che può comportare come guai con la Sea, tagli e licenziamenti, una zavorra letale durante la campagna elettorale. Tanto vale a questo punto mollare tutto sul governo Prodi, e quindi sul Pd e su Veltroni. E a poco serve il ministro Giulio Santagata che dice: "Il governo Berlusconi nel 2006 ci ha consegnato Alitalia in condizioni disastrose, sull'orlo del baratro e del fallimento".

Ma, in merito alla paternità del governo Prodi, per la crisi, leggetevi quello che diceva il ministro Maroni nel 2004:
Maroni: l'Alitalia è al crac, il governo non fa nullaGrido d'allarme del ministro del Welfare. Il presidente della società, Bonomi: «Senza interventi non più di un mese di vita»
Il ministro del Welfare Roberto Maroni (Ap) LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Prosegue la polemica politica sul caso Alitalia. ll Governo «sta facendo troppo poco, anzi proprio nulla» per Alitalia: ha detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, a Londra per una serie di incontri con colleghi del gabinetto di Tony Blair.

Niente strumentalizzazioni su Abdul

Mica potevano chiedergli la carta d'identità ...

L'agnello sacrificale

Lehmann Brothers diventa l'agnello sacrificale della crisi dei mutui. Le altre banche sono state salvate, mentre Lehmann, in questa Notte dai lunghi coltelli, è lasciata fallire.

Le ripercussioni in Italia? I soliti esperti, quelli che parlano solo dopo il caos (Cirio, Telecom, Parmalat), assicurano che le banche italiane sono al sicuro.

Cosa facciamo: mettiamo i soldi sotto il materasso?Cosa facciamo: decreto di urgenza contro gli speculatori, contro le borse, contro le banche?

15 settembre 2008

Blu notte: mafia e politica

Blu notte: mafia e politica
La storia di un mostro che muta, cambia aspetto, che si introduce in un organismo e ne sfrutta le debolezze.
La mafia, che si è innestata nel punto debole del nostro sistema, la politica.

Il lungo rapporto tra mafia e politica (una serve all'altra come il pesce con l'acqua ebbe a dire l'ex boss Nino Giuffrè): una storia iniziata col primo omicidio politico eccellente, quello del marchese Emanuele Notarbatolo il 1/2/1983.

Ucciso dal capomafia di Villabate su commissione dell'onorevole Salvatore Palizzolo.
Perchè? Perchè era un politico (esponente della destra storica) "con cui non si poteva trattare", intransigente a corruzioni e ruberie. Altri politici faranno la stessa fine (Piersanti Mattarella, Giuseppe Insalaco, o magistrati come Rocco Chinnici ..) perchè persone con cui non si può parlare.

Di mafia parla per la prima volta la relazione di Franchetti e Sonnino: "la mafia è una istituzione sociale a se stante .. con stretti rapporti con uomini politici". Sembra scritto oggi.
E di mafia se ne occupa con metodo militari, il prefetto di ferro Cesare Mori, inviato da Mussolini sull'isola per debellare la mafia.

Arriva a fare numerosi arresti, scioglie il fascio di Palemo ma, quando vuole affrontare il capitolo mafia e politica (fascista), viene deposto nel 1929.
Nel 1943 gli alleati sbarcano sull'isola con l'aiuto dei mafiosi siciliani, che ritornano nei loro paesi dal confino.

Di OSS, Cia e dei legami con la mafia Lucarelli ne ha parlato in un altra puntata di Blu notte.
I mafiosi usati, come Salvatore Giuliano, come mano militare dall'esercito separatista. La strage di Portella della Ginestra ...

L'ingresso nella DC.
Ottenuto lo statuto speciale per la Sicilia la mafia sceglie di entrare nelle varie correnti della DC.I personaggi che fanno da legame tra stato e antistato sono Vito Ciancimino, legato alla famiglia dei Corleonesi.
E Salvo Lima, legato ai mafiosi di Stefano Bontade, che nel 1968 entra nella corrente andreottiana della DC.Che Lima avesse legami con la mafia "lo sapevano tutti". Come dei rapporti con i mafiosi dei cugini Salvo, i signori del 10%.Viene nominato parecchie volte dalle relazioni della Commissione Antimafia.
Paolo Sylos Labini, che non voleva lavorare a fianco di quesro personaggio, diede un aut aut a Moro: Moro rispose che "non se la sentiva di sostituire Lima. E' troppo forte e troppo pericoloso".

Negli anni 60 inizia, in seguto alla speculazione edilizia a Palermo ("il sacco di Palermo") la prima guerra di mafia. Una guerra, per la gestione degli appalti edilizi, che lascia sul terreno un centinaio di morti.

Morti non solo tra i mafiosi, come testimonia la strage di Ciaculli del 30/6/1963.
Strage che darà impulso alla nascita della prima Commissione Antimafia e ai primi processi ai boss. Processi che porteranno alla assoluzione dei mafiosi: "la mafia non esiste", si dice a Bari nel 1969, nè sulle strade nè in politica.Eppure esiste il voto mafioso: basterebbe controllare la percentuale di schede nulle o bianche nei seggi attorno a Palermo ..

Nel 1968, Salvo Lima entra nella corrente di Andreotti: con lui entra la mafia di Salemi.Andreotti è stato 7 volte presidente del Consiglio, 8 volte ministro della Difesa: per lui è stata questa l'autorizzazione a procedere ben 27 volte.
Tommaso Buscetta parla, nel 1984, di legami con uomini politici della mafia. Con Falcone non fa il nome di questo uomo "di primo piano". I tempi, dice, non sono ancora maturi.
Buscetta farà il nome di Andreotti, come referente politico di Cosa Nostra, solo nel 1992: dopo che è caduto il muro di Berlino, sono mutati gli equilibri internazionali (l'anticomunismo non è più all'ordine del giorno); ci sono stati gli attentati a Falcone Borsellino (e alle loro scorte).
C'è stata Tangentopoli.
C'è stata la seconda guerra di Mafia: la Mattanza, il colpo di stato interno dei corleonesi.
E Buscetta parla: dei legami di Andreotti con Bontade; con Michele Sindona per il riciclaggio del denaro; del tentativo di bleccare la sentenza del maxi processo; dell'omicidio di Piersanti Mattarella; del rapimento Moro; dell'omicidio di Mino Pecorelli.
Altri pentiti dicono che Andreotti è "punciuto" e parlano del bacio con Riina ...

Ce ne sarebbe abbastanza per decretare la fine politica: nel 1994, arriva il rinvio a giudizio a Palermo.
E inizia il processo del secolo: dopo i tre gradi di giudizio si arriva nel 2004 alla sentenza di Cassazione.
Che non parla di assoluzione, come falsamente si afferma.

Almeno fino alla primavera del 1980, la sentenza parla di continuativi rapporti con la mafia, cui Andreotti diede disponibilità politica.
Per il resto, Andreotti viene assolto con formula dubitativa (ex insufficienza di prove).Andreotti ha incontrato mafiosi; ha avuto rapporti con Michele Sindona; sapeva che Lima, i cugini Salvo e Cianciminoo fossero mafiosi; sapeva dell'omicidio in programma di P.Mattarella ....
Questo è Giulio andreotti.

La guerra allo stato.
Dopo il 1993 cambia lo stato e di riflesso cambia la mafia. Lo Stato inizia una seria opera di opposizione alla mafia: era iniziata negli anni 80 con le nuove leggi di contrasto; con i pentimenti che portarono al maxi.La mafia, i corleonesi, reagiscono con le bombe: le stragi del 1993 hanno una doppia valenza, spiegava il magistrato Scarpinato.Sono un messaggio politico, per la trattativa con lo stato.Sono anche un tentativo terroristico di destabilizzare il paese in vista delle elezioni.
La mafia cerca inizialmente di diventare anche soggetto politico, con i vari movimenti per l'autonomia (la Lega Meridionale di Bagarella), sulla scia di quanto accadeva al nord con la Lega.

D'altronde, in quegli anni il politologo della Lega Miglio sosteneva che "andava istituzionalizzata la mafia".E la stessa cosa pensava la mafia.
Ma in quegli anni muta anche lo scenario politico, con la nascita di nuovi partiti. Come Forza Italia dell'imprenditore Silvio Berlusconi.Dietro il partito ci sono personaggi come Marcello Dell'Utri: siciliano trapiantato a Milano; amico del boss Gaetano Cinà.

Nel 1974 Dell'Utri arriva a Milano, su invito dell'allora costruttore Berlusconi, che sta costruendo Milano 2.
A Milano, Dell'Utri porta con se Vittorio Mangano, come fattore per villa S. Martino a Arcore.Vittorio Mangano, di cui Blu Notte si è già occupata con la "Mafia del nord" lavora nella villa fino al 1976.
Vittorio Mangano, non è una persona normale: frequenta a Milano personaggi come Gerlando Alberti; sospettto di essere mafioso, legato al traffico di droga.

Mangano è stato condannato nel maxi-processo per traffico di stupefacenti e nel 1999-2000 subisce altri 2 ergastoli.Interrogato dai magistrati di Palermo, nel processo a Dell'Utri e Berlusconi ha "eroicamente" resistito, senza fare il nome del suo ex datore di lavoro.
Un eroe?

Capita anche questo, nell'Italia di oggi.Il processo a Dell'Utri, ritenuto dai magistrati di Palermo come il nuovo riferimento per la mafia nel nord, inizia nel 1996: la procura ritiene che Dell'Utri sia organico alla mafia da 30 anni; sia stato usato dalla mafia per infiltrarsi nel tessuto economico del nord; ha avuto relazioni con boss mafiosi, i bontade prima, i corleonesi poi.

Il gruppo Fininvest subì degli attentati, intimidazioni da parte della mafia: una bomba scoppiò sotto la sede a Roma.In una intercettazione tra Dell'Utri e Berlusconi, parlano di "una bomba collocata con grande rispetto, quasi con affetto".La mafia cercava di usare F.I. come nuovo riferimento politico.
Il processo a Dell'Utri, termina in primo grado nel 2004 con la condanna a 9 anni.

I nuovi Vicerè.
Ultimo politico in questa lunga carrellata è Totò cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia, condannato per l'inchiesta sulle talpe alla Dia, a 5 anni.
Un ex presidente del Consiglio.L'attuale presidente, il fondatore del suo partito.Un ex presidente di regione.Ma ci sono anche giudici di Cassazione come Corrado Carnevale; agenti dei servizi come Bruno Contrada; altri politici come l'ex DC Mannino.

Un lungo viaggio, in realtà un lungo incubo, che potrebbe essere spezzato se le sentenze in Appello o in Cassazione ribaltassero le condanne di primo grado.
Almeno per Dell'Utri e Cuffaro. E scoprissimo che in realtà era solo un brutto sogno. Tra la Cosa nostra e politica italiana, non esiste nessun rapporto.
Technorati: ,

Succede in Italia

Succede che un criminale di guerra, Erich Priebke, sfuggito all'estero, agli arresti domiciliari per la strage delle Fosse Ardeatine, diventi presidente di giusria per un concorso di aspiranti miss.

Succede che nella stessa sera, la televisione pubblica e privata, mandino in onda lo stesso genere di trasmissione: aspiranti miss o veline che sculettano sorridendo ad una platea di guardoni.

Succede che un tizio torni a casa e trovi la moglie a casa a letto col prete. Succede a Chioggia.

Succede che il presidente di un partito di maggioranza, presidente della Camera, sia (ancora oggi) costretto a ribadire l'ovvio (l'antifascismo, le radici della nostra repubblica, la parte giusta e quella sbagliata).

Succede che la famosa cordata Alitalia (i salvatori della patria), fatta mettendo assieme dalla stessa parte creditori di Air One e finanziatori della Cai come Intesa, si sia sciolta alle prime difficoltà.
E non parlatemi di sobillazioni dei sindacati di sinistra: i sindacati piloti sono vicini alla destra di AN.

Succede che ad Albizzate, l'assessore leghista Giancarlo Valmori se ne esca fuori con la frase "gay nelle foibe".

Succede che dopo il lodo Alfano, il lodo Alitalia, Berlusconi è detinato a risolvere un altro problema, sempre con lettera A. Il lodo Ancelotti.
Succede anche questo.

Morire per un pacco di biscotti


I giustizieri della notte di Milano, si sono fatti giustizia. Per un pacco di biscotti, due persone normali, gestori di un bar, hanno ucciso a sprangate un altro uomo.

Copevole di essere negro, perchè Abdul era del Burkina Faso. Ma non parliamo di razzismo, per carità: fossero stati froci, zingari o comunisti avrebbe fatto lo stesso.
E il nuovo corso della giustizia fai da te, della tolleranza zero, degli immigrati raus.

Si parla tanto di un ritorno del clima di violenza anni 70 (specie dopo i disordini di sabato scorso per l'apertura del circolo fascista Cuore Nero).

Ma fino ad oggi, i morti sono tutti di una parte. Qualcuno potrebbe intendere questa legittimazione della violenza fai da te in altri termini: magari contro un Fiorani, un Tanzi, un Tronchetti e aspettarlo sotto casa per corcarlo di mazzate. Altro che una merendina hanno rubato ....

14 settembre 2008

Le miss in Italia


Mentre il ministro per le pari opportunità tuonava contro il mercimonio dei corpi (parlando delle prostitute), la Rai e Mediaset mandavano in onda spettacoli dove giovani (e bellissime ) ragazze cercavano di guadagnarsi il posto al sole televisivo col proprio corpo. Una contraddizione? Forse.
Facciamo intanto i migliori auguri alla vincitrice di Miss Italia, Miriam da Catania.
Leggiamo con piacere che è a due esami dalla laurea.
Caspita, in Italia ci sono ancora giovani ragazze carine che vogliono studiare per affermarsi nella vita .... anzichè puntare su altro (chessò una telefonata ad un politico famoso, ad un produttore televisovo).

Il grande fratello televisivo (il maestro unico mediatico) ha ancora ancora lavorare.

Ricordiamo le parole di Giovanni Falcone, da "
Cose di cosa nostra" 1991:
"In Sicilia per quanto uno sia intelligente e lavoratore, non è detto che faccia carriera, non è detto neppure che ce la faccia a sopravvivere. La Sicilia ha fatto del clientelismo una regola di vita e la mafia finisce per far apparire come un favore quello che è il diritto di ogni cittadino".

Non ci deluda, Miriam.