28 gennaio 2026

Il nido del corvo di Piergiorgio Pulixi

Prologo

Milano, tre anni prima Il bar era pieno, proprio come piaceva a lui. Il vociare della gente si mescolava al suono delle tazzine sui piattini e al tintinnio dei bicchieri. La luce calda filtrava attraverso le grandi vetrate, riflettendosi sulle bottiglie allineate dietro il bancone.

C’è un uomo che osserva le donne, le clienti di un bar, le commesse di negozi, le donne che incrocia nei suoi giri. Non il solito “lumacone”, quest’uomo ha una passione particolare. Le mani:

.. l’aveva notata nel momento esatto in cui aveva alzato la tazzina per portarla alla bocca. Le mani. Sempre le mani. Quelle che stava contemplando erano delicate, affusolate..

Non si ritiene un mostro, un feticista, per questa passione, no: lui è un artista alla ricerca della perfezione nella forma delle mani, nella forma delle unghie, il loro colore, quello dello smalto, l’assenza di imperfezioni.

Un esteta delle mani che però, pur di soddisfare questa sua passione è pronto a dare la caccia alle sue vittime, con metodo, con pazienza, con un attento lavoro di osservazione.

Penisola del Sinis, Cabras, Sardegna La macchina correva lungo la provinciale 6 mentre il tramonto si arrendeva al buio. Il cielo, basso e saturo, prometteva tempesta..

Tre anni dopo, in quella zona della provincia di Oristano ci sono un uomo e una donna in macchina: sono due poliziotti della Mobile. L’uno l’esatto contrario dell’altro: lei, Viola Zardi, una vita disordinata, una passione pericolosa per il poker, un conto in rosso e un compagno più giovane di lei che non sa ancora se ama davvero.

Lui, Daniel Crobu, Corvo in dialetto, è invece il classico precisino, partendo dal vestito, al taglio dei capelli, all’atteggiamento. Padre di due bambino, marito premuroso, pronto ad aiutare il padre e i fratelli nell’azienda agricola di famiglia, Niu ’e Crobu, il “Nido del Corvo”, in sardo.

Daniel e Viola stanno andando in questo luogo di campagna, la penisola del Sinis, dove il cellulare di una donna scomparsa a Milano tre anni prima si è riattivato. Ma accanto al telefono fanno una macabra scoperta:

Quindi la videro. Accanto al telefono, una mano. Livida. Mozzata. Un dono crudele. Le unghie erano perfette. Manicure da salone di alto livello.

Inizia così, con la presentazione dei protagonisti questo romanzo di Piergiorgio Pulixi con al centro la caccia al serial killer, questo “artista” delle mani, capace di sezionare una mano di una persona con grande professionalità e disposto anche a voler sfidare i due poliziotti della Questura di Oristano. Come in gioco: portandoli a girare per questa parte della Sardegna, gli stagni, paesi abbandonati dove sembra di essere dentro un film western. Arriva perfino a mandare loro dei messaggi, delle foto mentre sono sulle scene del crimine. Più di una, perché ci sarà più di una vittima di questo “strano” mostro. Un mostro che da una parte denota grande freddezza, preparazione. Dall’altra parte invece sembra volersi divertire in questa sfida, anche personale ai due poliziotti.

Una sfida che colpisce Daniel e Viola nei loro affetti più cari quando stanno affrontando un momento estremamente delicato della loro vita.

Daniel Corvo per la malattia del padre, che credeva fosse un cardine della sua vita e che ora sta soccombendo ad una malattia che lo costringe a stare lontano dai lavori di campagna, dai suoi cavalli. E ora Daniel deve prendere una decisione importante sul futuro del padre, sapendo che qualunque sia la sua scelta, si sentirà un traditore.

Aveva ancora un padre da non tradire, un killer da trovare e delle persone da proteggere. E nessuna certezza su come farlo senza sporcarsi l’anima.

Viola invece deve ancora capire se vuole portare avanti quella relazione con Alex, un ragazzo più giovane di lei di 14 anni, premuroso, disposto a tanti sacrifici pur di starle accanto anche solo per qualche ora, la sera, quando Viola smette di essere una poliziotta che da la caccia agli assassini.

Ma come in tanti altri momenti della sua vita, di fronte ad un bivio, non sa prendere una decisione. Meglio una via di fuga.

Dentro, sentiva un tumulto. Paura di affrontarlo, voglia di perdersi tra le sue braccia. Le due forze collisero con più violenza del solito. Come in tutti i bivi importanti della sua esistenza, escluso il lavoro, Viola si sentiva inadatta a decidere.

Avrà un finale questa storia, ma non un lieto fine, non una consolazione per il lettore. Un finale con tanto di colpo di scena, che consentirà di incastrare tutti i tasselli al posto giusto e di dare una risposta alle tante domande degli investigatori. C’è un legame tra le vittime del mostro? Perché ha deciso di sfidare, anche sul piano personale, i due poliziotti?

Arrivati a fine libro si comprende meglio la dedica iniziale di Pulixi a Carlo Lucarelli e al suo Almost Blue, apripista del genere “serial killer” in Italia: in questo “Il nido del corvo” il racconto entra profondamente nella mente dei protagonisti, con le loro paure, i loro blocchi, le passioni, anche quelle criminali.

Se nel romanzo di Lucarelli a farla da padrone erano le voci, gli accenti, i colori come sfondo delle persone, qui è la natura del posto ad avere un ruolo importante.

Dal villaggio abbandonato di San Salvatore che sembra un set di film western, allo scenario all’apparenza placido dello stagno di Mistras, fino agli odori della pianura del Nido del Corvo, l’ultimo rifugio dell’ispettore Corvo:

Aveva gli occhi socchiusi, il naso all’insù, le gote segnate ma distese. “Senti l’odore? Terra bagnata, fieno. È casa.” Niu ’e Crobu li avvolgeva. La pianura intorno, buia e familiare, era un nido per davvero.

PS: nel romanzo sono presenti diversi riferimento al precedente romanzo di Pulixi pubblicato sempre da Feltrinalli, La donna nel pozzo, sempre ambientato in Sardegna nel Sulcis, come in questo passaggio dove si parla della presentazione di un libro

Ospite, uno scrittore: Lorenzo Roccaforte, cinquantenne, annunciato con enfasi e copertina del libro in bella mostra. Il romanzo era ambientato in Sardegna, ispirato a un caso reale di oltre trent’anni prima: una ragazza uccisa nel Sulcis


La scheda del libro sul sito di Feltrinelli
I link per ordinare il libro su Ibs e Amazon

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