A che punto è il progetto per il ponte sullo stretto di Messina? E poi, vivere fino a 120 anni tra scienza e stili di vita e terribili truffe.
Il ponte sullo stretto di Messina
In Presadiretta Open si parlerà del ponte sullo stretto di Messina, la grande opera su cui il ministro Salvini e il governo stanno puntando tanto. Costo dell’opera, che ha già ricevuto una prima bocciatura da parte della Corte dei Conti (eh ma con la riforma Nordio nessun giudice si permetterà..), circa 13 miliardo. Al momento.
Che succederà adesso al progetto?
E che succederà adesso alle famiglie colpite dagli espropri necessari per costruire questa opera strategica, anche in funzione di un attacco militare da sud (così è stato affermato da eminenti ministro). Come la casa della signora Di Domenico, che si affaccia su uno dei posti più magici dello Stretto, vicino la spiaggia di Capopeloro che nel 2022 è stata premiata dal National Geographic come la spiaggia italiana col panorama più bello.
Questa zona sarà completamente trasformata dal progetto del ponte, stravolgendo la vita del territorio e delle persone che ci vivono.
Il valore delle loro case è stato diminuito per colpa del ponte, non conviene vendere o affittare, come anche fare lavori migliorativi, uno ci pensa prima di partire. Sono famiglie bloccate anche se gli espropri non sono partiti ancora e a rendere ancora più precaria la loro situazione è proprio l’ultima decisione della Corte dei Conti che ad ottobre 2025 ha negato il visto di legittimità, l’ennesimo stop che pesa sulla vita degli abitanti di queste zone e sul loro futuro.
“Io sono arrabbiata” racconta a Presadiretta “perché avere questa gente che dice domani cominciamo, tra tre mesi cominciamo, insomma è ridicolo. Preoccupata no, perché lo so che il ponte non lo fanno. E lo sanno anche loro che non lo possono fare.”
La lunga vita
Si può vivere più a lungo, in salute, mantenendo uno stile di vita dignitoso. Si parla di questo nel primo servizio della puntata dove Presadiretta, per raccontare le nuove sfide della ricerca, è andata a Genova all’istituto italiano di tecnologia, tra i più importanti poli di ricerca in Italia. Qui è nata nel 2021 Corticale la prima startup italiana che produce interfacce neurali partendo da un prototipo nell’istituto: l’obiettivo di questa startup è portate questi prototipi dal mondo della ricerca neuroscientifica a quello della clinica – racconta Luca Boi uno dei tre fondatori.
Alla giornalista ha mostrato Sinaps un microchip piccolissimo che può essere impiantato nel cervello. I sensori sui chip raccolgono l’attività naturale, tutta questa informazione viene mandata all’unità di controllo integrata nel paziente che potrà rimettere in comunicazione il suo cervello col mondo esterno. Ancora meglio di quanto fa NeuraLink di Elon Musk perché i sensori di Sinaps sono n grado di raccogliere una quantità maggiore di informazioni.
Sinaps sarà impiantato in un uomo per la prima volta quest’anno e in un futuro nemmeno troppo remoto, attraverso il dispositivo, sarà in grado di controllate le protesi meccaniche restituendo al paziente anche tutte le funzioni percettive come il tatto e la possibilità di sentire il caldo o il freddo.
Ma la ricerca non si ferma: lo scopo adesso è diminuire la dimensione dei dispositivi aumentando in parallelo la capacità di estrazione dei dati. Lo spiega un altro dei fondatori di Corticale, Luca Bergondini: stiamo cercando di frammentare questi aghetti che raccolgono le informazioni in tantissimi piccoli dispositivi in mdoo che possano integrarsi simbioticamente col sistema nervoso - spiega a Presadiretta – un passaggio verso microdispositivi integrati.
Stiamo parlando di dispositivi invisibili ad occhio nudo, delle dimensioni di un granello di sabbia. È questa la nuova frontiera della ricerca, si apre alla possibilità di avere dispositivi fusi col tessuto, i più simbiotici possibile, col vantaggio di poter massimizzare il numero di cellule che possiamo monitorare nello stesso tempo. In un futuro è persino possibile introdurre degli stimoli alle cellule per compensare delle disfunzioni, pensando ad esempio al caso dell’epilessia – spiega ancora – “quando occorre un evento epilettico pensiamo di interrompere la crisi con la stimolazione elettrica.”
In generale sulla ricerca su come allungare la vita e sullo studio dell’invecchiamento si stanno investendo miliardi di dollari.
Ma in questo settore ci sono anche i ciarlatani che si approfittano delle disperazione delle persone ammalate per malattie gravi: Presadiretta ha scoperto un nuovo caso Stamina, una truffa a base di iniezioni di cellule staminali, il servizio mostrerà le foto su questa truffa, le testimonianze e farà i nomi delle persone dietro.
Si tratta di un gruppo di sedicenti medici provenienti dalla Polonia e dalla Bielorussia che arrivano in Italia e iniettano a domicilio porzioni di cellule staminali di cui, non si conoscono le origini, in casa di ammalati gravissimi in cambio di ingenti somme.
Una signora racconta di aver pagato, anticipatamente, 19 mila euro per queste iniezioni: dopo il pagamento sono arrivate a casa sua quattro persone, dalla Polonia.
Il marito della signora si è ammalato di sclerosi laterale amiotropica, la sla, una malattia spietata: questi presunti medici hanno fatto più iniezioni al marito, poi una flebo col “brodo di coltura delle cellule staminali”. In tre mesi le cellule staminali avrebbero dovuto fare il loro lavoro, sono stati mesi di grande attesa per la coppia, ma i miglioramenti non ci sono stati.
Le condizioni respiratorie del marito sono peggiorate in pochi mesi ed è stato ricoverato: “colpire nel momento in cui eravamo più scoperti e deboli merita tutto il nostro disprezzo.”
Domenica sera Presadiretta renderà tutto pubblico, nomi, cognomi, foto per evitare che altre persone possano cadere nella loro rete.
La scheda del servizio:
Il Ponte sullo Stretto, tra questione ambientale, mancata gara, aumento dei costi, è al centro di "PresaDiretta Open". Nel reportage un'intervista all'AD della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, e un viaggio a Messina, la città col più alto tasso di spopolamento in Europa e dove solo un cittadino su tre riceve l'acqua 24 ore al giorno. Dopo la delibera della Corte dei Conti e il nuovo decreto del governo Meloni, si dà voce agli abitanti di Messina che rischiano l'esproprio delle abitazioni, ai comitati che si oppongono a un'infrastruttura da oltre 13 miliardi di euro e a quelli che la vogliono a tutti i costi. Il ponte, secondo uno studio di Unioncamere Sicilia, avrà un impatto sul Pil di oltre 23 miliardi, col paradosso che a beneficiarne saranno Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. In studio per discutere con Riccardo Iacona la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo e il giornalista Marco Damilano, conduttore de "Il cavallo e la torre".
E poi, "PresaDiretta" con la puntata "Lunga Vita", tra prospettive e contraddizioni attorno a longevità, medicina rigenerativa, studi del cervello.
Il racconto parte dall'Umbria, con la storia del signor Corrado Codignoni che a 105 anni guida l'auto, coltiva l'orto, fa la pasta a mano. Nel 2025 l'Italia ha raggiunto il record con oltre 23 mila e 500 ultracentenari. Per arrivarci in buona salute, la ricerca attira sempre più investimenti. Solo le start up Usa hanno un giro d'affari stimato in 27 miliardi di dollari. In primo piano il racconto del lavoro del consorzio di studiosi Age-It in Italia e del boom delle cliniche della longevità. E poi un viaggio nel mondo delle cellule staminali: dall'eccellenza del San Raffaele di Milano dove è in corso la prima sperimentazione di Fase 2 al mondo per le forme più gravi di sclerosi multipla al business delle Bahamas dove ricchi e vip fanno iniezioni per ringiovanire.
E all'estero prosperano anche le cliniche che promettono di curare con le staminali SLA, autismo, sclerosi multipla e vari tipi di demenza. "PresaDiretta" ha realizzato un'importante inchiesta su una di queste società senza scrupoli che - a caro prezzo - effettua pseudo-terapie a domicilio addirittura sul territorio italiano. Questi trattamenti sono vietati dalla legge nazionale e quindi illegali e sfruttano la disperazione dei malati e delle loro famiglie.
Si racconterà anche a quale punto è una delle maggiori sfide sulla via della longevità: la cura delle malattie del cervello con un reportage da Genova all’istituto italiano di tecnologia.
Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.



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