La morte del piccolo Domenico
Come è potuto accadere? Report si interroga sulla catena degli errori che ha portato alla morte di Domenico Caliendo dopo un trapianto di cuore. Troppi errori, grossolani, non possono essere un caso. Report ricostruirà sulla catena dei controlli che in questo caso (solo in questo?) è saltata.
La scheda del servizio: DOMENICO NEL CUORE di Claudia Di Pasquale
Collaborazione Giulia Sabella e Norma Ferrara
In questi mesi il caso del piccolo Domenico Caliendo ha sconvolto l'opinione pubblica. L'errore fatale del cuore congelato e trapiantato a un bambino di due anni e mezzo ha commosso tutta l'Italia. Report ripercorre la catena degli errori, delle omissioni e delle responsabilità, svelando anche dei dettagli rimasti fino ad oggi nell'ombra. Chi sapeva? Chi ha taciuto? Chi doveva fare i controlli?
La colazione degli italiani
Questa volta Bernardo Iovene ci racconterà di cosa è fatto il cornetto che mangiamo alla mattina a colazione: come è fatto il cornetto che ci mangiamo al bar? Magari è talmente buono che non ci poniamo nemmeno la domanda di cosa sia fatto. Perché si sceglie la margarina e non il burro? Perché è più leggera risponde il barista pasticciere, ma nemmeno la margarina è del tutto naturale. A volte nella lista degli ingredienti compare anche il burro, ma è perché a Napoli, dove è stato fatto il servizio che vedete in anteprima sui canali social di Report, la margarina a volte si chiama burro. La margarina si lavora meglio, non si scioglie col caldo come il burro ed è più leggera.
La scheda del servizio: LA COLAZIONE GRASSA di Bernardo Iovene
Collaborazione Lidia Galeazzo
Tra pasticcerie, bar e punti di ristoro gli italiani a colazione mangiano prodotti cosiddetti processati e con molte calorie che, ingeriti quotidianamente, possono causare malattie cardiovascolari e tumorali. Analizzando l’elenco degli ingredienti, raccolti in alcune città d’Italia, esperti in fisiologia della nutrizione puntano il dito sull’uso disinvolto di margarina, aromi, addensanti, emulsionanti, glucosio, fruttosio e oli vegetali. Meglio il burro che contiene l’acido butirrico che avrebbe, secondo gli esperti, un effetto protettivo nei confronti del colon. Poi ci sono le farciture: spesso nei prodotti surgelati troviamo solo percentuali del prodotto indicato, quasi tutti contengono dei preparati con aggiunta di gelatine e zuccheri. Addirittura, su un croissant tra i più richiesti dai salutisti, quello integrale al miele, abbiamo verificato che spesso è poco integrale e la sostanza presente non ha nemmeno una piccola percentuale di miele, un’etichetta fuori norma che secondo i Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma sarebbe una frode in commercio.
Lo stato del calcio italiano
All’indomani della sconfitta con la Bosnia, che ha escluso l’Italia dal finale dei mondiali per la terza volta consecutiva, l’ex onorevole Bocchino aveva dato la colpa alla sinistra, colpa loro se i giovani non sono più attaccati alla bandiera..
E se invece i problemi del calcio fossero legati ai troppi soldi che girano nelle mani di procuratori, dirigenti delle società e cacciatori di talenti all’estero?
A pochi giorni dalla messa in onda del servizio di Report il direttore sportivo del Lecce, Corvino, si è dimesso: Report aveva intervistato il presidente Sticchi Damiano dove aveva parlato dei rapporti tra Corvino e Fali Ramadani, procuratore e manager di importanti sportivi che nel 2025 è stato accusato di evasione per poi essere assolto dalle accuse. Le indagini della Guardia di Finanza avevano fatto emergere una rete di società alcune nei paradisi fiscali con le quali il procuratore incassava e faceva girare i soldi. Molte le operazioni fatte all’estero: nel 2019 Ramadani ha messo dei soldi in una società del figlio del procuratore Pantaleo Corvino, con un rischio di conflitto di interessi tra agenti e direttori sportivi. Ci sono profondi legami tra i procuratori e non solo per questioni sportive: nel 2018 quando Pantaleo Corvino è direttore generale della Fiorentina il 40% delle commissioni versate agli agenti finisce all’agenzia che fa riferimento a Fali Ramadani e nel 2019, un anno dopo, l’agente bonifica 350mila euro sulla società Corvino Management controllata dal figlio di Corvino.
Il servizio di Daniele Ranieri racconterà poi dell’inchiesta sul VAR, con la testimonianza dell’arbitro Pasquale De Meo.
E poi al centro del servizio la questione dei calciatori stranieri, acquistati da presidenti e direttori sportivi, che sbarrano la strada a calciatori italiani.
Report ha intervistato un testimone anonimo del sistema calcio, un procuratore che ha consegnato alla trasmissione un plico con all’interno i resoconti dettagliati delle operazioni di mercato condotte da alcune squadre di serie A: giocatori, squadre e agenti.
L’Udinese nel 2023-24 ha condotto 12 operazioni, 9 su stranieri e tutte fatte da un gruppo di procuratori che fa capo a Vagheggi Claudio. Stessa situazione nel 2025, otto operazioni, solo stranieri, sempre Vagheggi. Una situazione simile a molte altre squadre di serie A, tante operazioni, sempre lo stesso procuratore. Il Verona dal 2023 acquista quasi solo stranieri e anche qui stesso gruppo di procuratori che fanno capo a Luci e Cristoforetti. Quest’ultimo nel 2024 costituisce una nuova società sportiva, la Footgoal agency e sceglie come socia al 49% Patrizia Ricci, la compagna di Maurizio Setti, presidente allora dell’Hellas Verona.
“Nel nostro calcio il giocatore non è più il protagonista, non è il talento. Quello che guida è l’interesse nelle operazioni di mercato e la relazione che si crea tra il procuratore e il direttore sportivo o il presidente di un club.. ” Sono operazioni che non hanno più come oggetto il singolo giocatore ma un pacchetto di atleti, tutte operazioni da concludere all’estero. Affari saldati da un rapporti di fiducia e in molti casi, di convenienza.
Ci sono procuratori che fanno operazioni Italia su Italia e pagano all’estero – racconta a Report il giornalista Zazzaroni – c’è qualcosa che non funziona, sono soldi che escono e non rientrano più o che rientrano nelle tasche sbagliate.
La scheda del servizio: UN CALCIO ALL'ITALIA di Daniele Autieri
Collaborazione Celeste Gonano, Andrea Tornago
Cosa si nasconde dietro l’ennesimo fallimento della Nazionale italiana e la mancata qualificazione ai Mondiali 2026? Tutti i retroscena del sistema calcio italiano, le ragioni per cui i club non riescono a esprimere più grandi talenti e le responsabilità della Lega di serie A e della Federcalcio. “Report” propone un’inchiesta sul dietro le quinte del calcio italiano, anche con rivelazioni inedite
La stretta su Cuba
Comunque la si pensi su Cuba, non possiamo ritenere quello che gli Stati Uniti contro l’isola come qualcosa di normale. Cuba sta soffocando giorno dopo giorno per la mancanza di combustibile, per il blocco deciso da Trump.
Il
21 marzo l’intera isola è precipitata nel buio, 11 milioni di
persone hanno dovuto ricorrere alle torce o alle candele, niente
carburanti per accendere la luce dopo la decisione di Trump di
imporre un blocco. Nonostante questo, la vita non si è fermata nelle
strade de l’Avana.
Ma negli ospedali la mancanza di
elettricità blocca le operazioni e le attività di tutti i giorni.
Alcuni ospedali sono attrezzati con pannelli solari ma di notte non
c’è la stessa potenza, si riesce solo a minimizzare le criticità.
Senza petrolio, senza generatori di emergenza, lavorare negli
ospedali è un problema, si può intervenire solo sui casi più
urgenti.
La scheda del servizio: LAB REPORT: L'ASSEDIO di Manuele Bonaccorsi collaborazione di Chiara D'Ambros
All’embargo americano contro Cuba partecipano nei fatti anche i Paesi europei. È quanto emerge dal viaggio degli inviati di Report che hanno attraversato l’isola caraibica durante i lunghi blackout che costringono al buio 11 milioni di cittadini. Per paura di sanzioni sul mercato statunitense, infatti, neppure una goccia di petrolio proveniente dall’Ue avrebbe raggiunto l’isola e molte aziende europee eviterebbero di commerciare con Cuba, anche in medicinali salvavita.È l’effetto extraterritoriale delle sanzioni americane, che agisce nonostante esista un regolamento UE che impedirebbe a Paesi e aziende del nostro continente di conformarsi alle imposizioni di Washington. Le telecamere di Report racconteranno le tante facce della crisi ma anche la resistenza dei cubani, che montano pannelli solari donati dalla Cina e distribuiscono ai più deboli generi alimentari gratuiti. In un contesto in cui le sanzioni, durissime contro il settore pubblico cubano, hanno costretto il governo ad ampie aperture verso il settore privato, finanziato con rimesse estere. Col rischio di far crescere nell’isola, governata da un Partito comunista, nuove e inedite diseguaglianze.
Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.


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