06 agosto 2014

Governi forti non necessariamente portano ad economie forti

Vista la recessione perché, chiede il direttore del Sole 24 Ore, il governo ha puntato prima sulle riforme istituzionali, invece che su quelle economiche? “Le riforme strutturali – spiega ancora il ministro – sono la caratteristica fondamentale della strategia del governo”.
E, è il ragionamento di Padoan, quelle istituzionali sono decisive “perché hanno un impatto molto importante sul funzionamento dell’economia”.
Il ministro argomenta con due ragioni: “Semplificazione del processo legislativo e certezza della durata dei governi. Fattori importanti – aggiunge Padoan – per stabilizzare la fiducia e le aspettative di imprese, famiglie e investitori internazionali”. [Padoan intervista sul Sole 24 ore]
E' un deja vu, il ragionamento di Padoan.
Governi forti, portano ad economie forti, perché i mercati si fidano solo della stabilità.
Ma abbiamo già sperimentato sulla nostra pelle quanto questo non sia vero.
I primi mesi del governo Monti, erano di una stabilità assoluta: le riforme Fornero, pensioni e lavoro, sono state approvate all'unanimità (la seconda un po' meno per la verità).
Effetti positivi sul paese? Nessuno.
Certo lo spread si è abbassato, con effetti positivi sui conti (meno interessi da pagare sui nostri titoli), ma il debito è aumentato, la disoccupazione è peggiorata.
I mercati vorrebbero governo stabili e credibili.
Le famiglie vorrebbero governi che si occupano dell'economia reale.


A che serve una democrazia dove le leggi del governo (e non quelle del Parlamento) si approvano in fretta, se poi le leggi sono sbagliate?

Il secondo governo B. è durato tutta la legislatura, ha riforma giustizia e legge elettorale, ma l'economia è rimasta al palo (si cresceva a ritmi dell'1%).
Le aziende hanno a disposizione tanti strumenti per tagliare il personale e, con le ultime riforme del lavoro, si è precarizzato tutto il precarizzabile (la UIL stima un crollo del 20% dei contratti a tempo indeterminato nel 2013).
Non vorrei che l'uscita di Padoan fosse legata alle tensioni tra Palazzo Chigi e ministero. E che servisse una certa rassicurazione, per evitare un'altra estate a combattere con lo spread.

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