Introduzione
L'ultima persona sulla terra che ci
si sarebbe aspettati di veder finire al Metropolitan Correctional
Center di Park Row era Dennis Malone. Se qualcuno avesse nominato il
sindaco, il presidente degli Stati Uniti, il papa, la gente di New
York avrebbe scommesso sulle probabilità di vedere dietro le sbarre
loro, prima del detective di primo grado Dennis John Malone.Un poliziotto eroe.Figlio di un poliziotto eroe.Sergente veterano nell'unità più
d'elite del NYPD. La Manhattan North Special Task
Force. E, soprattutto, uno che sa dove sono
nascosti tutti gli scheletri, perché la metà ce li ha messi lui.
Soldi, tanti soldi.
Soldi per aggiustare un processo, per
comprarsi un testimone, per cancellare delle prove, per intimidire un
teste. In quest'ultimo romanzo di Don Winslow sembra che i soldi
siano l'elemento essenziale che fanno giare le cose nella città di
New York.
Si usano i soldi per avere un favore da
un poliziotto di quartiere, perché un giudice chiuda un occhio,
perché gli agenti degli Affari interni (Internal affair bureau, IAB)
non vedano il marcio che c'è nei distretti di polizia. Ma coi soldi
si comprano gli appalti pubblici, si costruiscono quartieri, si
conquista la fama con cui poi iniziare una scalata politica.
I soldi conquistano l'anima della
gente. Che tu sia in basso, in mezzo alla strada, in mezzo alla
sporcizia, al sangue e alle pallottole. O che viva in cima ad un
grattacielo, godendoti il panorama dall'alto della città.
E coi si soldi si compra la droga.
Tanta droga che fa felici le persone, sia quelle che devono
attaccare il turno alla mattina presto, sia i professionisti che
hanno bisogno della spinta per reggere i ritmi e lo stress del
lavoro.
Marijuana da fumare, cocaina, eroina da
iniettare in vena.
O anche le pastiglie di dexedrina, che
i poliziotti come Denny Malone butta giù per stare in piedi un
giorno ancora. Dopo una notte di lavoro, una di quelle notte dove una
pallottola col tuo nome sopra ti ha solo sfiorato la testa, o una
notte passata a festeggiare un sequestro di droga, a base di alcool,
cocaina e sesso.
Prologo.
New York city, le quattro del
mattino.Quando la città che non dorme mai
alla fine si stende e chiude gli occhi.Questo pensa Denny Malone mentre la
Ford Crown Victoria scivola lungo la spina dorsale di Harlem. Dietro muri e finestre, in
appartamenti ed alberghi, edifici o palazzoni popolari, le persone
dormono o non riescono a dormire, sognano o sono al di là dei sogni.
Litigano, scopano o entrambe le cose.
Se ne “Il potere del cane” e
poi nel seguito “Il Cartello” abbiamo visto la guerra alle
droghe e ai cartelli in Messico, in questo ci troviamo nell'altro
fronte di una guerra, quello metropolitano. Una guerra persa in
partenza: la droga che arriva nelle strade non si può arginare a
colpi di sequestri, di numeri da sbandierare all'opinione pubblica
per scalare qualche gradino della popolarità, per farsi una guerra,
polizia contro amministrazione locale, o all'interno della stessa
polizia.
Vuoi fare bella figura? Il tasso di
criminalità è sceso.
Ti servono più fondi? Il tasso di
criminalità è salito.Hai bisogno di arresti? Manda i tuoi
uomini a fare una serie di finte retate che non arriveranno mai a una
condanna. Non importa, le condanne sono un problema dei tribunali, a
te serve solo il numero degli arresti effettuati.
Vuoi provare che nel tuo settore le
droghe sono in calo? Manda i tuoi ragazzi a fare perquisizioni e
irruzioni in posti in cui la droga non c'è.
Questa è una parte dell'imbroglio.
L'altro modo di manipolare i numeri è dire ai funzionari di
declassare i reati ad infrazioni. Così una rapina diventa un
«piccolo furto», il bottino di un furto con scasso diventa
«smarrimento di effetti personali», una violenza sessuale diventa
un «rapporto non consenziente». E boom, il tasso di criminalità è
sceso.
Attraverso gli occhi di Denny
Malone, sergente investigativo della Manhattan North Special Force,
vediamo tutto questo: la droga nelle strade, la lotta ai piccoli
spacciatori e la guerra ai gruppi più grandi, la polizia che arriva
a comprasi la droga, pur di toglierla dalle strade. Come anche la
polizia che arriva a comprasi le partite di armi che, dagli altri
paesi, arrivano ad infestare la città che non dorme mai.
Perché al secondo emendamento non ci
crede nessuno, proprio nessuno.
Dietro le armi, dietro la lobby delle
armi, c'è solo il puro e semplice guadagno.
Guadagno con quelle armi con cui un
poliziotto stesso rischia di essere ammazzato:
Quei coglioni convinti che la
risposta sia dare un'arma a tutti così, per esempio, possono
mettersi a sparare in un cinema buio, non si sono mai trovati con una
pistola puntata contro e, se succedesse, se la farebbero addosso.Dicono che si tratta di rispettare
il secondo emendamento e i diritti della gente, ma in realtà si
tratta solo di denaro. I fabbricanti delle armi, che finanziano la
NRA, vogliono vendere le armi e guadagnare.
Una guerra del bene contro il male?
Nossignore, toglietevelo dalla testa.
Denny Malone, William Montague e Phil
Russo non sono affatto i buoni in questa storia. I poliziotti senza
macchia che combattono contro i narcos, contro chi spaccia droga,
contro chi sfrutta la prostituzione, contro chi fa le estorsioni.
La loro squadra speciale, l'ennesima
squadra speciale era stata costruita per “togliere gli animali
dalla strada”, per tenerli in gabbia. Anche a costi di
falsificare le prove, anche a costo di usare metodi sporchi.
Perché la verità, che conoscono
entrambi,è che senza le testimonianze addomesticate dei poliziotti,
dette «testimenzogne», l'ufficio del procuratore non otterrebbe mai
una condanna.Questo non disturba Malone.
Tutto pur di togliere la feccia dalla
strada, tener pulita la giungla.
Anche a costo di chiudere un occhio nei
confronti di un pesce piccolo, se questo ti può portare ad un
criminali di livello più alto.
Anche a costo di imboscarsi qualche
chilo di droga, e far fuori il boss, come leggiamo subito nel
prologo.
Anche a costo di diventare uno che
porta in giro buste imbottite di denaro, di soldi, con cui si
comprano quei favori, all'Ufficio degli Affari interni, da un
avvocato che chiede di poter avvicinare un giudice, dalla mafia, che
con quei soldi si compra la pax mafiosa per i suoi traffici.
Perché, se ancora non lo sapete, a New
York c'è ancora la mafia:
Tutti pensavano che la mafia fosse
finita dopo la legge Rico (Racketer Influenced and Corrupt
Organizations), dopo Giuliani, il maxiprocesso noto come la mafia
commission trial o il cosiddetto Windows Case.Ed era vero.
Poi erano cadute le Torri Gemelle.Da un giorno all'altro, i federali
avevano spostato tre quarti del personale all'Antiterrorismo e la
mafia aveva ripreso forza. Anzi, aveva guadagnato una fortuna con la
rimozione delle macerie del Ground Zero. [..] L'undici settembre aveva salvato la
mafia.
Tutto questo mondo, tutto questo
sistema che per anni era andato avanti immutabile, all'improvviso
crolla.
E' il mondo che aveva portato a Malone
e alla sua squadra (“Da Force”) onori e medaglie, soldi con cui
assicurarsi una serena vecchiaia dopo i venti anni di servizio, soldi
con cui pagare l'università ai figli, gli alimenti alla moglie
Sheila da cui è separato.
Malone si trova all'improvviso
dall'altra parte della barricata: i federali lo costringono a
diventare un loro informatore, per portar loro le prove con cui
incastrare giudici e avvocati corrotti. Per poi passare ai poliziotti
corrotti.
“Merda, il mondo intero gli sta
crollando addosso. Castillo e i dominicani, i Cimino, i fedeali, lo
Iab, la polizia, l'ufficio del sindaco e solo Dio sa quanti altri”.
Ma anche in questa guerra alla
corruzione e ai soldi sporchi non è facile distinguere i buoni dai
cattivi. Quelli di cui ti devi fidare e quelli che ti possono
tradire.
E per Malone, il re della squadra
speciale, il poliziotto con tante medaglie sul petto, tradire i
propri fratelli, è un peso che non si può sopportare.
Ma come ha fatto il poliziotto Denny
Malone, che aveva giurato di indossare la divisa per proteggere e
difendere, a finire incastrato in questa situazione? A rischiare anni
di galera per le mazzette, per la corruzione, per i soldi sporchi,
per quei rapporti con la mafia, con i signori della droga?
Semplice, un passo alla volta. Un passo
alla volta, lo sporco della città che ti entra nel sangue:
Suo padre tornava a casa dal lavoro
e andava direttamente a farsi una doccia. Ora Malone sa perché.La
strada resta con te.Ti entra nei pori, nel sangue.E la tua anima?, si chiede Malone.
Anche di quella dài colpa alla strada?
Un po' di colpa, si.Hai respirato corruzione da quando
hai ricevuto il distintivo. Come hai respirato la morte da quel
giorno di settembre. La corruzione non è solo nell'aria, è anche
nel DNA.
Sì, dai pure la colpa alla città,
dà la colpa a New York. Alla polizia.
È troppo facile, ti impedisce di
porti delle domande.
Come sei arrivato a questo punto?
Come si arriva dappertutto. Un passo alla volta.
Nella terza parte del libro, il ritmo
del racconto prende una decisa accelerazione: un tutti contro tutti,
in cui non importa far pulizia del marcio, ma far fuori l'avversario
in guerra di potere. Una guerra in cui Malone si troverà contro
tutta la città di New York.
Una guerra in cui, per sopravvivere,
dovrà fare delle scelte dolorose.
Una Beretta 8000D nella fondina
nella caviglia.Una Glock 9mm in una fondina
ascellare.Poi, sopra tutto questo, indossa una
maglietta nera larga e infila il coltello Sog nello stivale.Claudette lofissa. - Gesù Cristo,
ma chi ti sei messo contro?- La città di New York, - dice
Malone
Dietro questo romanzo c'è un grande
lavoro di preparazione, che ha permesso a Don Winslow di raccontare
la New York, le sue strade, i suoi quartieri.
A raccontare di come stanno veramente
le cose, quando si parla di narcotraffico.
E di corruzione nella polizia.
E di corruzione dentro il palazzo del
sindaco.
E poi la lotta impari contro il
crimine, il potere seduttivo del denaro, il machismo e il razzismo
dentro la polizia.
Rispetto ad altri libri di Winslow, forse
questo è meno corale, tutto la storia si concentra attorno al
personaggio principale. Che ora, ad un passo dalla galera, deve
decidere chi tradire.
La scheda del libro sul sito di Einaudi
e il pdf
del primo capitolo