19 giugno 2023

Anteprima inchieste di Report – il turismo in Italia

Un servizio sarà dedicato alla storia politica della ministra del turismo Santanché, passata da Berlusconi a Meloni e che oggi rappresenta l’immagine dell’Italia nel mondo.

Un altro servizio invece mostrerà le carte segrete dell’acquisizione di ITA da parte di Lufthansa.


Le imprese della ministra del turismo


Questo governo punta molto sul turismo: lo si capisce da quanto si stia investendo (magari non sempre con risultati sempre importanti, come lo spot Open to meraviglia) l’immagine del paese.
A guidare i primi passi in politica è stato per un certo periodo di tempo l’ex ministro del bilancio Cirino Pomicino: dopo l’incontro con Berlusconi – racconta nell’anteprima il servizio di Giorgio Mottola – la sua carriera decolla, prima consigliera provinciale a Milano, nel 2001 fa il suo ingresso alla Camera con Alleanza Nazionale.

Lì iniziò la mia alfabetizzazione politica” racconta ‘o ministro Pomicino a Report, che all’epoca scriveva anche i discorsi a Santanché sulla finanziaria “lei andò in commissione Bilancio e mi disse, io non capisco niente, ma uno studia e lei invece non studiò per cui alla fine della giostra facevo io il ghostwriter.”
Lei è stato il pigmalione di Santanché – chiede Mottola a Pomicino

Io devo dire che quello è stato il mio fallimento perché quello che io pensavo fosse la grande passione politica .. lei non è una donna appassionata di politica, lei è una donna appassionata di potere.”
Il servizio di Giorgio Mottola cercherà anche di raccontare la storia della ministra come imprenditrice: ai tempi di Cirino Pomicino il marchio Ki Group, azienda di prodotti biologici, era ancora la gallina dalle uova d’oro del suo impero, ogni anno sfornava utili a 6 cifre ma invece di reinvestire i profitti nell’azienda venivano dirottati nelle tasche della proprietà e degli azionisti come dividendi.
Mottola ha provato a chiedere alla ministra se si senta oggi in difficoltà perché la sua azienda Ki Group ha messo in difficoltà molte aziende nel biologico, che poi sarebbero l’eccellenza del decantato made in Italy: “non mi risulta” la risposta ottenuta, perché da molti anni non ha più incarichi apicali dentro Ki Group.
Santanché è stata anche dentro Visibilia, società editrice da cui è uscita poco dopo le elezioni del 2022: lo stato di questa società è così critico che lo scorso novembre il Tribunale di Milano ne ha chiesto il fallimento revocato poi lo scorso aprile dopo il pagamento in extremis di una parte dei debiti. Nel 2019, per far fronte ad una grave crisi di liquidità, Visibilia aveva chiesto un prestito ad una misteriosa società di investimento di Dubai, Negma. Difficile capire chi stia dietro questo fondo, probabilmente qualcuno che non vuol pagare le tasse o farsi vedere.
Ai tempi del covid Santanché critica l’allora governo Conte, rinfacciando il fatto che la cassa integrazione (per le chiusure) fosse stata anticipata dalle aziende: ma questo non sarebbe vero, come raccontano delle dipendenti di Ki Group, “noi aspettavamo che l’inps ci pagasse dopo 3-4 mesi” perché la Santanché non ha mai anticipato dei soldi, “e lei si andava a vantare del fatto che invece lo faceva coi suoi dipendenti delle sue aziende.”

Nel 2013 Santanché entra nel mondo del Biologico, con l’annuncio della quotazione in borsa della società Ki Group (società controllata dal gruppo Bioera): Daniela Santanché e l’ex fidanzato Canio Mazzaro lasciano alla guida della Ki Group il vecchio AD Dino Poggio che garantisce all’azienda fatturati altissimi, è l’età d’oro del biologico e così nel 2015 i ricavi arrivano alla cifra record di 55 ml di euro. Mottola ha intervista l’ex direttrice commerciale di Ki Group che racconta di come i proprietari (Mazzaro e Santanché) nei primi anni non abbiano interferito nella direzione della società, anche per i buoni risultati. I due proprietari si avvicendano più volte alla presidenza del cda dell’azienda e della controllante Bioera, assegnandosi compensi che nel tempo sono arrivati a superare i 600mila euro l’anno. In meno di 9 anni solo per stipendi per le cariche sociali l’attuale ministra si è portata a casa 2,5 ml di euro mentre Canio Mazzaro 6. In più ogni anno Ki Group ha pagato a Mazzaro l’affitto di un’automobile di lusso e di una casa in centro a Milano messo a bilancio come ufficio di rappresentanza.

Questi lauti compensi che si auto attribuivano in quegli anni era proporzionati ai risultati che ottenevano? A questa domanda ha risposto il consulente di Report Bellavia “assolutamente no, la società ha sempre perso: nel 2016 perde 2,7 ml di euro, come dato consolidato di gruppo, e loro prendono compensi pari a 1,663 ml ”. Di fatto contribuiscono alla perdita della società, metà delle perdite derivano dai loro compensi, senza considerare gli altri benefit, le case, le macchine, l’appartamento a Milano che costava 100mila euro di affitto,

Il servizio racconterà anche del compagno e uomo di fiducia delle attività imprenditoriali della ministra, Dimitri Kunz: per evitare conflitti di interesse ha ceduto la maggior parte delle sue quote del Twiga, lo stabilimento balneare di cui era proprietaria assieme a Briatore proprio a Dimitri Kunz. Nelle intestazioni, il signor Kunz, dei documenti si presenta con una corona stilizzata e la firma principe D’Asburgo Lorena … Da dove arriva il titolo nobiliare? Quella degli Asburgo Lorena è una delle famiglie nobili più importanti della storia italiana, discendente dell’imperatore d’Austria, hanno regnato nel granducato di Toscana fino all’unità d’Italia.

Report si è rivolta al biografo del casa Asburgo Lorena, Alessio Varisco, per capire meglio la storia del titolo nobiliare: l’erede unico della casa è “sua altezza imperiale” Sigismondo d’Asburgo e di Lorena il quale, in una intervista al Fatto Quotidiano di qualche anno fa aveva dichiarato di non conoscere chi fosse Dimitri Kunz, diffidandolo anche a usare quel cognome.

Noi non abbiamo nessuna pretesa di far parte di quel mondo lì” risponde oggi a Report Dimitri Kunz “l’estratto di nascita è quello che comanda.”
Mottola è andato nella Repubblica di San Marino per avere questo estratto di nascita dove il padre lo ha registrato col titolo di “altezza imperiale”, un titolo di cui potrebbe fregiarsi solo l’erede ufficiale del casato. Che ramo occupa nella genealogia del casato dunque, per usare questo titolo? Nessuno, almeno a sentire il biografo ufficiale dei D’Asburgo Lorena.

Il punto è che negli anni 60 non esisteva alcun controllo sui titoli nobiliari a San Marino, al momento della registrazione all’anagrafe – spiega a Report l’ex ministro degli interni Alvaro Selva, vigeva una sorta di autocertificazione da parte della persona che si presentava all’ufficio.
Anche Mottola avrebbe potuto registrarsi come principe, per dirla in altro modo.

Sul Fatto Quotidiano è uscita una anticipazione del servizio:

Il servizio ripercorre la vicenda degli aiuti Covid erogati per manager che risultavano in cassa integrazione ma continuavano invece a lavorare a tempo pieno in violazione della legge. E si focalizza sulla strana operazione finanziaria che ha portato, in base a un contratto firmato l’8 ottobre 2021, il fondo Negma, con sede a Dubai e registrato nelle Isole Vergini Britanniche, ad acquistare obbligazioni di Visibilia per tre milioni di euro. Negma che convertiva le azioni quando il titolo era molto basso, e le vendeva quando il valore dell’azione di Visibilia improvvisamente risaliva, riuscendo a guadagnare quasi 1,5 milioni di euro su un prestito di 5 milioni. Operazione che porta Visibilia a perdere il 97% del suo valore in borsa, e, come già scritto dal Fatto, arricchisce il fondo, appiana i debiti delle società e punisce gli azionisti: uno di loro, Giuseppe Zeno, ha denunciato tutto alla procura vedendoci una possibile manipolazione del mercato. Sull’operazione indagano i pm di Milano. Non è possibile sapere chi c’è dietro al fondo emiratino, il cui presidente è un arabo, Elaf Gassam, ma Report nota come Ignazio La Russa, avvocato di Visibilia e delle società di Santanchè, abbia mandato a MilanoToday anche due diffide a nome del fondo Negma. La Russa non ha risposto alle domande di Report, mentre Dimitri Kunz, l’attuale compagno di Santanché e ad di Visibilia, nega che si tratti dell’avvocato di Negma: “Ha solo mandato le diffide”.

La scheda del servizio: Open to fallimento di Giorgio Mottola

(devono esserci dei problemi sul portale rai in quanto la scheda del servizio non è stata pubblicata)

La fu compagnia di bandiera

Alitalia, la fu compagnia di bandiera italiana nata nel 1946, cessa le sue attività nel 2021, quando il marchio fu acquisito da ITA Airways. Era il 14 ottobre 2021 quando piloti e personale furono avvisati via mail del cambio: dopo 75 anni l’Italia disse addio alla compagnia di bandiera lasciando a casa tutto il personale, compreso il comandante Gary De Piante che si congedò dai suoi passeggeri con quel messaggio toccante. Scendendo dal volo una passeggera gli disse “comandante lei mi ha fatto piangere”. Il giorno successivo tutti gli aerei volarono senza il tricolore sull’ala, dalle ceneri della compagnia nasce ITA una newco controllata al 100% dal ministero dell’Economia.
Siccome per i trattati e i regolamenti europei nessuno paese può trasferire fondi ad un’altra azienda, anche una compagnia aerea, altrimenti altererebbe la concorrenza – spiega Gianni Rossi professore di economia aerea a Report – “i governi dell’epoca si inventano l’idea di partire from the scratch con una nuova società..”.

Per l’Europa lo stato italiano non può più mettere soldi nella vecchia Alitalia ma può finanziare la nascita di una nuova compagnia ITA: l’operazione viene ideata dal secondo governo Conte, con Roberto Gualtieri ministro dell’Economia e poi sostenuta dal governo Draghi che indica come presidente di ITA, Altavilla, un manager proveniente da FCA considerato il più duro tra i fedelissimi di Sergio Marchionne. L’Amministratore Delegato è invece Fabio Lazzerini, un dirigente esperto di trasporti aereo proveniente da Alitalia. A lui viene affidata l’operatività dell’azienda mentre ad Altavilla spettano le relazioni industriali, la comunicazione e il complesso capitolo degli accordi sindacali, cominciato nel peggiore dei modi.

Il 1 ottobre 2021 Altavilla dichiarava “rimane il fatto che in questo momento tutte le assunzioni di ex Alitalia sono stato di fatto bloccate quindi coloro che sono entrati erano persone che erano già selezionate e sono entrate a livello fisiologico.. Allora stabiliamo una regola, se tutti e questi 1077 hanno 4 mesi di prova, fra quattro mesi la metà li voglio fuori, semplice.”

Una situazione brutta: Antonio Amoroso è il segretario nazionale CUB trasporti: “ITA parte con circa 2500 persone, in realtà ITA in nome di una discontinuità lascia fuori questi lavoratori e quelli che assume senza nessun criterio ..”
Quanti soldi ha messo in ITA il governo italiano, o quanti ne può mettere? A questa domanda risponde ancora il professor Gianni Rossi: “nel marzo 2020 mentre Germania e Francia deliberavano aiuti per 10-12 miliardi, l’Italia delibera aiuti per 3 miliardi, ma poi in fase di negoziazione con l’UE di questi 3 miliardi vengono ridotti a 1,350 miliardi”.
L’Unione nel 2020 ammette una eccezione sulle regole della concorrenza per via del Covid, a Germania e Francia che nel passato non sono intervenute in soccorso alle loro compagnie aeree viene concesso un aiuto massiccio. All’Italia dopo anni di aiuti alla vecchia Alitalia viene permesso di finanziare la nascita di ITA con appena 1,35 miliardi di euro: “di questi 1,350 miliardi 1 miliardo e 120 ml sono già stati versati e gli altri saranno versati con l’arrivo di Lufthansa nel prossimo futuro.”
La trattativa per l’acquisto di ITA da parte di Lufthansa parte dal governo Draghi ma viene portata a termine dal governo Meloni: pochi giorni fa la presidente del Consiglio ne ha discusso gli ultimi dettagli col cancelliere tedesco Sholz, “una testimonianza di quanto gli interessi delle nostre nazioni possano essere convergenti sul piano strategico”.
La compagnia tedesca entra in ITA con 325ml di euro e il 41% del capitale, ma con la promessa di arrivare al 90% dopo il 2025, quando ITA diventerà tedesca.

È sempre l’ex comandante De Piante a commentare questa vendita: “eravamo la sesta compagnia al mondo .. ai nostri emigranti vedere la coda tricolore in aeroporto per loro era già come essere a casa.”

La scheda del servizio: L'ultimo volo di Daniele Autieri

Collaborazione di Federico Marconi

Immagini di Giovanni De Faveri, Carlos Dias, Alfredo Farina e Paolo Palermo

Ricerca immagini di Paola Gottardi

Montaggio di Andrea Masella

Grafiche di Michele Ventrone

Lufthansa, il gigante tedesco dei cieli, comprerà ITA Airways, la cenerentola nata dalle ceneri di Alitalia e controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’accordo è stato siglato il 16 maggio scorso con una stretta di mano tra il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e l’amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr. A parte l’aumento di capitale interamente coperto dallo stato italiano, l’offerta prevede che Lufthansa verserà 325 milioni di euro per avere il 41% di ITA. Tutto questo con la prospettiva di arrivare al 2026 acquistando oltre il 90% della compagnia. Ma come si è giunti a questo epilogo? Lo Stato italiano e quindi il contribuente hanno guadagnato o perso dall’operazione Lufthansa? E soprattutto dall’inizio del 2022 qualcuno dall’interno di ITA ha favorito la compagnia tedesca a scapito di altri eventuali compratori? Report svelerà i dettagli di una spy story che inizia nel gennaio del 2022, quando Lufthansa insieme a MSC, la compagnia leader nel trasporto via nave, presentano la loro prima offerta, i cui dettagli sono rimasti fino a oggi inediti. A partire da quel momento esplode una battaglia industriale che nasconde uno scontro geopolitico tra la Francia del presidente Emmanuel Macron e la Germania del cancelliere Olaf Scholz per il controllo di un vettore strategico nel trasporto aereo europeo. Una serie di documenti interni e inediti rivelano i tentativi di pressione esercitati sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sulla sua maggioranza per sostenere la cordata tedesca, ma anche le spese pazze di ITA Airways per i consulenti finanziari e quelle dell’ex presidente Altavilla.

Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione. 

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