14 marzo 2026

Anteprima Presadiretta – il safari umano a Sarajevo, la politica del rigore in Argentina e Italia

Il safari umano a Sarajevo

Durante la guerra in Bosnia, degli italiani sono andati a Sarajevo per un “safari umano”, espressione agghiacciante che descrive però quello che queste persone hanno fatto. Sparare dalle postazioni dei cecchini serbi sulla città di Sarajevo assediata

Zero stato solo mercato



Conoscete l’espressione l’operazione è riuscita ma il malato è morto? È quello che sta succedendo in Argentina col nuovo presidente “liberale” Milei (idolo dei liberali all’italiana): tagli allo stato (specie la spesa per i più poveri) e solo mercato.

La giustizia sociale? Un furto, un trattamento disuguale di fronte alla legge – parole di Milei in parlamento prima di dare dei delinquenti ai deputati dell’opposizione.

Perché spendere soldi per gli ultimi? Perché concedere diritti per chi lavora quando il mercato globale richiede schiavi disposti a lavorare a basso costo?

E per chi protesta, perché costretto a pagare il prezzo del rigore, manganelli e botte. Guai a protestare perché le medicine non arrivano più gratis.

Eh ma l’inflazione è calata. Ma la fame del popolo è aumentata: a tagliare la spesa sociale sono buoni tutti. Specie se poi i soldi in prestito arrivano dall’amico Trump.

Ma l’austerità è tornata in vigore anche in Italia portata avanti proprio dai partiti che prima la contestavano. Tagli ai servizi sociali, alla sanità, alla scuola. E per chi non ce la fa, pazienza.

Tanto ora ci penserà la separazione delle carriere, la riforma che gli italiani aspettano da vent’anni.

L’austerità non ci salverà dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran: ancora una guerra messa in piedi come prosecuzione di una politica aggressiva, i cui costi ricadranno su chi sta in basso.

Gente costretta a fare chilometri per delle cure perché mancano soldi per ricostruire un ponte, le macerie dell’alluvione a Prato.

E i soldi del PNRR? Senza quei fondi saremmo in stagnazione ma ora stanno finendo e all’orizzonte non si prevedono altri finanziamenti per scuole, asili, ospedali.

La scheda del servizio:

Un’inchiesta sull’ipotesi che durante l’assedio di Sarajevo ci fossero dei cecchini che pagavano per sparare sui civili. La propone “PresaDiretta Open”, in onda domenica 15 marzo alle 20.30 su Rai 3, mentre “PresaDiretta” si occupa di economia tra Stato e mercato.
Stranieri benestanti, tra cui numerosi cittadini italiani, avrebbero pagato per sparare sui civili durante l’assedio di Sarajevo. Il racconto dei “safari umani” oggi sotto inchiesta da parte della Procura di Milano. 

PresaDiretta Open, nella prima parte della serata, punta i riflettori sui cosiddetti "safari umani" di Sarajevo: durante l'assedio della città, tra il 1992 e il 1995, stranieri benestanti — tra cui cittadini italiani — avrebbero pagato per raggiungere le postazioni dei cecchini sulle colline intorno alla città e sparare sui civili come in una battuta di caccia. Nell’approfondimento: le testimonianze di un ex ufficiale dell'intelligence bosniaca e di un diplomatico italiano in servizio durante la guerra; lo snodo per lo smistamento dei cecchini per i safari umani a Trieste; le informazioni ricevute dai servizi segreti italiani. Sullo sfondo, i numeri di un assedio sanguinoso durato 1.425 giorni. Per i sopravvissuti, i ricercatori e in generale la società bosniaca, far luce su questi fatti non è solo una questione giudiziaria: è una condizione necessaria per superare i traumi profondi della guerra. Ospite in studio il giornalista Ezio Gavazzeni, autore del libro in uscita “I cecchini del weekend”. Proprio a partire dalle sue ricerche è stata aperta un’inchiesta alla Procura di Milano, che ha già portato, nelle scorse settimane, ai primi indagati.

E poi la puntata “Shock e rigore”, un viaggio che attraversa la situazione economica italiana e l'Argentina di Milei, e si interroga sui rischi economici della guerra, tra aumento del costo dell’energia, contrazione dei consumi e del Pil. Il reportage tra Buenos Aires e la provincia di Santa Fè presenta il prezzo umano della "cura shock" liberista nei primi due anni di governo di Milei. E mentre 24 caccia F-16 acquistati per 750 milioni di dollari sorvolano Plaza de Mayo, le mense popolari, colpite dai tagli al budget, distribuiscono migliaia di pasti al giorno e vengono presi d’assalto da pensionati e lavoratori impoveriti. Nel racconto di “PresaDiretta” oltre 22.000 imprese chiuse, quasi 300.000 posti di lavoro persi, la produzione industriale crollata nel 2024 di quasi il 10% - un record mondiale. Il PIL cresce, l'inflazione scende: ma chi paga il conto sono i più vulnerabili. Intanto attorno a Milei si stringe una rete internazionale — Trump, Musk, Orbán, Meloni — che fa dell'Argentina il banco di prova globale di un modello senza Stato.


E poi un importante viaggio in Italia per misurare le conseguenze concrete dei tagli dell’ultima Legge di bilancio del valore di 22 miliardi in tutto, la più povera degli ultimi dieci anni. Un ponte crollato da tre anni in Abruzzo, la statale 106 Jonica in Calabria con 205 morti in dieci anni, una scuola prefabbricata del 1981 ancora in uso in Puglia, le macerie dell'alluvione di Prato ancora sul posto: storie di un Paese che non riesce a mettere mano alle proprie infrastrutture per mancanza di risorse pubbliche.

E ancora, un focus sul PNRR. 200 milioni stanziati per smantellare 37 insediamenti abusivi entro marzo 2025, di cui quasi nulla è stato realizzato. Le telecamere di “PresaDiretta” in Puglia a Borgo Mezzanone, la più grande baraccopoli d'Europa, dove non è arrivato 1 euro dei 54 milioni previsti. Mentre tra i Comuni siciliani, a causa di ritardi strutturali, amministrazioni senza tecnici e opere incompiute, chi non finirà i lavori entro agosto 2026 rischia il dissesto. Secondo gli economisti, senza il PNRR l'Italia sarebbe già in stagnazione - ma i soldi stanno finendo e non c'è nulla che li sostituisca.
“Shock e rigore” è un racconto di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis con Pablo Castellani, Marco Della Monica, Marianna De Marzi, Irene Fornari, Giuseppe Laganà, Francesca Nava, Irene Sicurella, Emilia Zazza, Fabio Colazzo, Riccardo Cremona, Massimiliano Torchia.


Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.

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