Il ponte sullo stretto di Messina
In
Presadiretta Open si parlerà del ponte sullo stretto di Messina, la
grande opera su cui il ministro Salvini e il governo stanno puntando
tanto. Costo dell’opera, che ha già ricevuto una prima bocciatura
da parte della Corte dei Conti (eh ma con la riforma Nordio nessun
giudice si permetterà..), è al momento di circa 13 miliardo. Che
succederà adesso al progetto?
Quali rilievi ha fatto la Corte dei
Conti a cui ora il governo deve rispondere?
Cosa succederà adesso alle famiglie colpite dagli espropri necessari
per costruire questa opera strategica, anche in funzione di un
attacco militare da sud (così è stato affermato da eminenti
ministro). Come la casa della signora Di Domenico, che si affaccia su
uno dei posti più magici dello Stretto, vicino la spiaggia di
Capopeloro che nel 2022 è stata premiata dal National Geographic
come la spiaggia italiana col panorama più bello.
Questa zona sarà completamente trasformata dal progetto del ponte, stravolgendo la vita del territorio e delle persone che ci vivono.
Il valore delle loro case è stato diminuito per colpa del ponte, non conviene vendere o affittare, come anche fare lavori migliorativi, uno ci pensa prima di partire. Sono famiglie bloccate anche se gli espropri non sono partiti ancora e a rendere ancora più precaria la loro situazione è proprio l’ultima decisione della Corte dei Conti che ad ottobre 2025 ha negato il visto di legittimità, l’ennesimo stop che pesa sulla vita degli abitanti di queste zone e sul loro futuro.
“Io sono arrabbiata” racconta a Presadiretta “perché avere questa gente che dice domani cominciamo, tra tre mesi cominciamo, insomma è ridicolo. Preoccupata no, perché lo so che il ponte non lo fanno. E lo sanno anche loro che non lo possono fare.”
Il mondo con l’intelligenza artificiale
L’uso dell’intelligenza artificiale sta diventando sempre più importante e strategico nel mondo: nella medicina, nella ricerca, per costruire robot che possano essere addestrati per lavori pericolosi. Purtroppo anche nell’ambito militare l’AI.
Stiamo parlando della rivoluzione tecnologica del secolo: che futuro avremo in un mondo dove domina l’intelligenza artificiale? Quanti posti di lavoro perderemo? E che futuro avrà l’Europa stretta nella morsa tra Stati Uniti e Cina?
Riccardo Iacona è andato a Hangzhou, la capitale cinese dell’intelligenza artificiale perché qui sono nati i “sei dragoni”, le aziende protagoniste dell’innovazione tecnologica cinese. Aziende come Deep Robotics che ha realizzato i robot cane, capaci di muoversi su qualunque terreno, di nuotare nell’acqua: gli algoritmi e i sistemi di controllo di questo robot sono all’avanguardia e sono usati per ispezionare le fabbriche, i parchi industriali. Sono usati in caso di incendi, catastrofi. Coi loro sensori possono vedere e registrare le immagini, registrare la temperatura esterna. Un robot nato nell’università della città di Hangzhou, dove la stessa Deep Robotics e i suoi fondatori fanno ricerca.
Quanti lavori perderemo per l’AI? E quali figure servono per addestrare l’algoritmo?
Come si può capire dall’anteprima del servizio:
Non servono ingegneri per addestrare l'intelligenza artificiale: servono umanisti. Linguisti, traduttori, psicologi e scrittori stanno alimentando, attraverso piattaforme online, i grandi modelli linguistici che sempre più spesso sostituiscono le loro professioni. Un fenomeno silenzioso ma in rapida crescita, che in Italia coinvolge già migliaia di giovani laureati intrappolati nella gig economy del dato.
Ma, oltre alla
questione dei posti di lavoro, c’è un altro punto da tenere in
considerazione quando si parla degli impatti dell’AI: il consumo
energetico e di acqua degli enormi data center dentro cui si
elaborano o dentro cui girano gli algoritmi, quello che noi chiamiamo
il cloud.
Energia per addestrare l’AI, energia per le elaborazioni. Presadiretta partirà dallo studio fatto dall’università della California: una singola richiesta al chatbot costa come il consumo di una lampadina da 60 watt per una decina di secondi e un consumo d’acqua equivalente a quello di un bicchierino.. Ma, citando Totò, è la somma che fa il totale.
Francesco Fuso Nerino è il diretto di Climate change action a Presadiretta racconta di come nel 2030 si è stimato che il consumo di acqua per i server dell’AI negli Stati Uniti potrebbe arrivare fino a 1100 milioni di metri cubi, un valore importante se i server sono installati in regioni degli Stati Uniti o nel mondo dove c’è scarsità di acqua. Si basa sul documento pubblicato su Nature Sustainability che dice che negli USA nel 2030 l’intelligenza artificiale arriverà a consumare l’acqua che in genere è consumata da 10 ml di cittadini americani.
Lo studio ha preso in esame anche il consumo energetico: sempre nel 2030 i server negli USA arriveranno a consumare fino a 200-250 TW/ora di elettricità l’anno, più della metà del consumo elettrico annuale di un paese come l’Italia. Se l’elettricità arriva da fonti rinnovabili e a basso contenuto di carbonio l’impatto resta più contenuto, se arriva da fonti fossili l’effetto sul clima può diventare rilevante.
La scheda del servizio:
Il Ponte sullo Stretto di Messina, tra questione ambientale, mancata gara, aumento dei costi: questo il tema in apertura della nuova puntata di “PresaDiretta Open”, in onda domenica 22 marzo, alle 20.30, su Rai 3. Dopo la delibera della Corte dei conti e il nuovo decreto del governo Meloni, il racconto tra gli abitanti di Messina che rischiano l’esproprio delle abitazioni, i comitati che si oppongono a un’infrastruttura da oltre 13 miliardi di euro e quelli che la vogliono a tutti i costi. Viaggio nella città col più alto tasso di spopolamento in Europa e dove solo un cittadino su tre riceve l’acqua 24 ore al giorno. Il ponte, secondo uno studio di Unioncamere Sicilia, avrà un impatto sul Pil di oltre 23 miliardi, col paradosso che a beneficiarne saranno Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. In studio, Riccardo Iacona ne discuterà con Peter Gomez direttore del Fatto Quotidiano online.
A seguire, la puntata di “Presa diretta” si occuperà di “Rivoluzione Artificiale”, con un reportage dentro la più grande trasformazione tecnologica del nostro tempo. Il programma partirà dalla Cina per raccontare come un intero Paese stia trasformando l’intelligenza artificiale nella propria infrastruttura produttiva. Dal piano governativo “AI Plus” - 200 miliardi di dollari investiti a partire dalle scuole primarie - ai laboratori di robotica di Pechino e Suzhou, dove robot umanoidi imparano a camminare, lavorare e prendersi cura degli anziani. Dodicenni che programmano rover spaziali, fabbriche che girano al buio senza operai: una corsa globale che non riguarda solo la Cina, ma il futuro del lavoro nel mondo intero. Ma c’è anche un costo nascosto dell’intelligenza artificiale: nell’hinterland milanese i datacenter avanzano sui terreni agricoli del Parco Agricolo Sud, divorando acqua ed energia, senza una legge nazionale che li regolamenti e senza che nessuno abbia risposto alla domanda più scomoda: questi impianti servono davvero all’Italia, o solo alle grandi aziende digitali straniere? E poi l’attenzione su chi lavora nell’ombra: traduttori, grafici, laureati che guadagnano 12-13 euro l’ora addestrando la stessa IA che li ha rimpiazzati o che lo farà presto. L’ultima frontiera si chiama “IA Agentica”: agenti software invisibili che svolgono compiti aziendali - dalle note spese ai contratti legali - interfacciandosi via WhatsApp come fossero colleghi. All’Aquila, dove i call center sono il principale datore di lavoro, per il 60-70% donne, l’automazione è già entrata in silenzio. Una rivoluzione che rischia di colpire soprattutto chi ha meno strumenti per reinventarsi: i lavori più a rischio sono storicamente quelli svolti dalle donne. Cosa succederà alle decine di migliaia di persone che fanno lavori ripetitivi e non possono semplicemente “reinventarsi”?
"Rivoluzione artificiale" è un racconto di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis con Marcello Brecciaroli, Marco Della Monica, Irene Fornari, Luigi Mastropaolo, Teresa Paoli, Paola Vecchia, Emilia Zazza, Fabio Colazzo, Riccardo Cremona, Massimiliano Torchia.
Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.


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