Ultima puntata della stagione per Presadiretta che dopo Pasqua lascerà lo spazio domenicale a Report: questa domenica si parlerà di violenza giovanile, un problema che sta esplodendo in questi anni e in controtendenza con i dati sui crimini in generale.
Poi un servizio sulla criminalità cinese e albanese.
La violenza tra i giovanissimi
L’ultimo atto di violenza tra i giovanissimi è di pochi giorni fa quando uno studente tredicenne di Bergamo ha accoltellato davanti la scuola una sua professoressa, per fortuna solo ferita.
Cosa sta succedendo tra i ragazzi italiani? Perché è aumentata la violenza (quando i dati sui reati sono in calo)? E poi, la risposta che sta dando il governo, con decreti emanati sull’emozione del momento, che prevedono solo un aumento delle pene (vedi decreto Caivano), sono il modo giusto per affrontare questa violenza?
Stiamo parlando di un fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante, per l’età dei ragazzi responsabili delle violenze, per l’uso anche di armi e che non riguarda solo le grandi metropoli con le periferie. Episodi di violenza giovanile sono avvenuti anche nei piccoli centri, come a Santa Croce di Magliano, nel Molise, il 6 dicembre 2025.
Qui, una sera, tre ragazzi tra i 13 e i 16 anni, hanno circondato un loro coetaneo spingendolo a terra su cui poi si sono accaniti con calci e pugni. Altri ragazzi riprendevano tutto coi loro cellulari, ridendo, come se si trattasse di un gioco: la mattina dopo pezzi del pestaggio erano su Tik Tok o Istagram, con tanto di musica trap come sottofondo.
La madre, Angela Manzo, ha raccontato la storia a Presadiretta: il vedersi arrivare a casa, la sera, il figlio con la faccia rovinata, poi la corsa al Pronto soccorso la mattina dopo per i dolori, la nausea, le orecchie chiuse. Il giorno dopo è stata contattata dai carabinieri che le hanno mostrato il video: il figlio adesso ha paura ad uscire, il danno all’udito probabilmente sarà permanente. È stato anche questo a spingere la signora Manzo a denunciare i tre responsabili del pestaggio: le loro famiglie parlavano di bravata e le avevano chiesto di non denunciare. Ma la denuncia c’è stata: “ho pensato che non dovevamo fare la battaglia solo per mio figlio, ma per tutti quanti,.. qua ci conosciamo tutti, sono cose che si sentono anche nelle grandi città, ma quando arrivano in un paese come questo significa che abbiamo fallito come società, come famiglia, come istituzioni, come tutto, Perché dietro questi bambini ci siamo noi.”
Come operano le criminalità albanese e cinese
Quanto sappiamo della criminalità albanese e cinese in Italia? Come operano, quando sono potenti? La mafia albanese è diventata protagonista del traffico internazionale di droga: ne parlerà la seconda parte della puntata con un reportage dall’Ecuador.
Secondo un rapporto delle Dogane, da questo paese, dai suoi porti, arriva il 30% della droga per il nostro continente.
In questo paese le gang criminali sono arrivate fino a Quito, nelle periferie, dove reclutano giovani per inserirli nei loro traffici: i giovani sono diventati sia le vittime che i responsabili dei crimini avvenuti nella capitale.
Roberto Freire fa parte del progetto di recupero dei giovani della Fundación Sembrar: lavorano per dare speranza a questi ragazzi attraverso l’educazione “e la comunità ci protegge” racconta a Presadiretta, perché hanno capito che in questi spazi i loro figli possono crescere protetti, hanno una alternativa alla criminalità.
I giornalisti di Presadiretta sono entrati poi nel carcere di Guayaquil, il più grande e il più pericoloso nel paese: qui sono ospitato 10 mila detenuti, il doppio della sua capacità, è stato teatro delle più sanguinose guerre tra bande criminali del paese. Dal 2020 nelle prigioni del paese sono morte più di 800 persone. Da questa prigione i gruppi criminali hanno dettato legge, commissionando omicidi dei rivali, lo Stato in carcere era totalmente impotente.
La giornalista di Presadiretta ha varcato le porte del carcere con una mascherina perché dentro c’era una epidemia di tubercolosi: non ha potuto parlare coi detenuti né muoversi liberamente, in questa prigione sono i militari ora a controllare tutto. Stiamo parlando di 2500 militari più altri 800 agenti e personale interno del carcere – racconta il direttore a Presadiretta – la situazione è sotto controllo. In questo carcere esiste anche un’ala femminile che contiene 981 detenute, anche per reati di criminalità organizzata. Qui la mafia ha cercato anche di far entrare delle armi – spiega la direttrice del carcere femminile. Alcune delle detenute sono poco più che adolescenti, molte non hanno mai studiato e non sanno né leggere né scrivere e per questo nel carcere hanno organizzato delle lezioni, così almeno, quando escono, hanno un diploma di scuola superiore, per trovare un lavoro e sperare in una vita migliore.
Riassumendo, la lotta contro la criminalità passa per l’educazione, sul territorio, anche nelle zone difficili.
Presadiretta ha seguito un’operazione di un nucleo del GOA, il gruppo operativo antimafia della Guardia di Finanza: a Brescia hanno sequestrato un camion dal carico sospetto, dentro sono stati trovato 150 kg di cocaina, col marchio Brud, riconducibile sia al luogo di produzione che al cartello che ha inviato lo stupefacente in Europa.
Il nucleo del GOA ha fermato l’autista del camion mentre stava facendo lo scambio della droga con un intermediario che stava comprando il carico di droga: entrambe le persone arrestate sono albanesi. Il compratore viaggiava con un criptofonino, ma niente denaro.
Quest’ultimo ha spiegato di aver scelto di fare questo dopo un momento di crisi al bar dove lavorava: i trafficanti albanesi si sono messi in contatto con lui proponendogli allora di entrare nella rete del traffico di droga, il suo guadagno era di 10 mila euro ad ogni carico.
In caso di arresto di questi, che sono solo piccoli anelli di una catena molto più ampia, i capi fanno in fretta a resettare il criptofonino da remoto e cancellare ogni possibile contatto con loro.
Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.


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