Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici
19 ottobre 2005
Il premier sovrintendente
In effetti ha ragione: per la trasmissione della De Filippi ne bastano molto meno.
Ha già in mente una riorganizzazione: la De Filippi come sovrintendente, e Kledi (e tutto il corpo di ballo di Amici) trasferito alla Scala.
Berlusconi aggiunge che tutti i dipendenti hanno «pagamenti da artisti»: strano, per il lavoro che fanno ...
A proposito di fianziaria, ieri un attacco alla finaziaria anche da parte del rettore dell'Università statale, Enrico Decleva, durante l'esposizione della relazione per l'apertura dell'anno accademico: "si continua ad affermare che il Paese deve investire più risorse nell'università e nella ricerca, se vuole affrontare le sfide della globalizzazione, si lesinano i finanziamenti, si «impone» la creazione dell'Istituto italiano di tecnologia, «iniziativa che ha provocato profondo sconcerto, in contrapposizione al sistema universitario e alla ricerca nazionali»."
"È una riforma sciagurata, indecente e assolutamente inaccettabile", il rettore usa parole dure per definire il disegno di legge che è stato approvato a giugno dalla Camera.
Technorati: tagli finaziaria, Scala Milano
18 ottobre 2005
Elezioni Primarie
Stemperiamo le polemiche sulle Primarie dell'Unione con questa simpatica vignetta di Libero. Per fortuna che esiste Feltri e il suo umorismo. E poi parlano della satira di sinistra: quanto potenziale comico esiste anche dall'altra parte della barricata!Scherzi a parte: lascio che le ultime parole su queste Primarie siano quelle de l'intervento di Adriano Sofri di oggi: "la questione che qualche giorno fa esemplificavo nella speranza che mia figlia, tra quindici anni, non si trovi come candidato Prodi, né nessun altro degli attuali leader del centrosinistra. Non perché non ve ne siano che mi convincono, ora. Ma ora. Non turarsi il naso oggi e perdere, per me significa una chance di non turarselo e vincere tra dieci anni
Ma vogliamo almeno dirlo che a un certo punto bisognerebbe cominciare a lavorare perché le cose diventino come le vogliamo e non semplicemente meno peggio di come le vogliono gli altri?"
Un invito a gente come Scalfarotto, che rimanga tra noi
Technorati: Primarie Unione, Ivan Scalfarotto
Lei è il mio peccato Marco Bettini
Un investigatore a metà tra il Montalbano di Camilleri e Duca Lamberti di Scerbanenco. Meno ironico del primo e meno cinico del secondo (che non era nemmeno poliziotto).
Il vicequestore Mormino deve indagare su un morto, l'agente immobiliare Gianluca Morozzi, ucciso all'interno di una clinica privata. Perchè l'assassino l'ha ucciso proprio in quel luogo?
I dubbi sulla morte aumentano col ritrovamento di DVD che mostrano il morto durante rapporti sessuali con l'ex fidanzata e altre donne (anche prostitute). Mormino si deve scontrare anche la reticenza del padrone della clinica, l'immobiliare Balboni: una persona che sembra essere dotato di un forte potere e di forti agganci, anche in ambiente massonico. Infatti, dopo i primi passi dell'indagine, che giocoforza parte dalla clinica, e dopo la morte di una seconda persona, in un cimitero, l'indagine gli viene tolta e passa nelle mani dei carabinieri. Ma Mormino, per orgoglio, continua ad indagare da solo.
E' un indagine complicata, che sembra legare il morto nella clinica ad una banda di rumeni,sulle cui tracce sono anche i carabinieri. Ma è soprattutto il torbido legame che si instaura tra il poliziotto e l'ex fidanzata Francesca che rende tutto più difficile. Perchè in Mormino inizia ad insinuarsi il dubbio sulla sua colpevolezza.
Giallo metropolitano, ambientato in una città che potrebbe essere Bologna: nel libro rientrano drammi familiari, bande di spacciatori crudeli, che vivono nel lato oscuro della città (giustappunto chiamato "L'inferno"), logge massoniche in grado di proteggere i propri affiliati. Ma anche poliziotti corrotti e poliziotti innamorati: l'autore preferisce approfondire i rapporti psicologici tra Mormino e Francesca, ma anche tra gli altri personaggi, a discapito delle tematiche sociali e di cronaca. Un poliziotto vittima dei suoi conflitti personali e delle sue ossessioni le quali, se da un latolo aiutano a risolvere il caso, dall'altro lo rendono un uomo solo.
Bettini evidenzia anche il rapporto che esiste tra polizia e carabinieri, che si dividono il territorio e i casi di competenza, e che alla fine devono arrivare ad una conclusione dell'indagine che consiste soltanto nel «confezionare i fatti in modo che siano digeribili per il pubblico». Il potere delle logge massoniche, in grado di influenzare i poteri giudiziari (e dunque decidere su cosa indagare e su cosa no), i poteri politici e le carriere dei funzionari come Mormino. Che rimane l'unico sconfitto di tutta la storia.
Nel sito di Marco Bettini, sono presenti delle foto di alcuni posti del libro: la clinica, il cimitero, l'inferno, l'hotel Romania.
I link su bol e ibs
Technorati: Marco Bettini
Omicidio Fortugno: tra sanità, potere politico e economico
La ndrangheta torna a colpire a Locri: 23 morti dall'inizio dell'anno. L'ultimo domenica scorsa, davanti al seggio, in pieno giorno e davanti a testimoni.
Francesco Fortugno era vicepresidente del consiglio regionale , ma soprattutto era un primario: conosceva il sistema sanitario e stava denunciando i malefatti della sanità in regione.
Oggi il corriere parla di un appalto di 14 milioni di euro, per i lavori di ampliamento dell’ospedale di Locri: su questa cifra la ndrangheta vuole mettere le mani. "ci si concentra su quell’ospedale che il clan Cataldo controllava e che Fortugno ha sempre detto di voler «ripulire». E così la scelta del giorno e del luogo per ammazzare, diventano un messaggio che per magistrati e investigatori sembra avere soltanto una lettura: avvertimento a chi ha vinto le ultime elezioni e adesso governa questa Regione. Segnale chiaro a quelle imprese e a quegli uomini politici che nei prossimi mesi faranno altri affari con la costruzione del Ponte sullo Stretto e poi si presenteranno alle politiche della prossima primavera."
Sanità, potere e soldi: non è un caso che anche in Sicilia sia scoppiata un polemica per i legami tra la mafia e il sistema sanitario (dove i boss decidono primari, sovvenzioni ...). E la crisi in regione Lombardia, per quale motivo è scoppiata?
Technorati: Francesco Fortugno,ndrangheta
Rocca contro le casalinghe
Molto meglio e tranquilizzante vedere una serena famiglia (4 figli), anche se ha con qualche problema di cuore ... dove i carabinieri sono tutti bravi a risolvere i casi, vanno d'accordo con la polizia ...
Vuoi mettere con la serie delle casalinghe: corna, droga, sesso e omosessualità? Ai roghi!
Ossimori a confronto
Ieri l'incontro, a Milano.
Ne ha parlanto anche Pfall, chiedendosi se B. non fosse diventato comunista.
Technorati: Silvio Berlusconi, Hugo Chavez
17 ottobre 2005
Questa sera a casa di Adriano
A tre giorni dall'inizio della trasmissione, stanno veramente girando notizie incredibili: Del Noce che minaccia di togliere la farfallina d'identificazione della rete, l'ipotesi del duetto, nel corso della seconda puntata, Benigni-Celentano, l'arrivo nella seconda puntata di Teo Teocoli e Eros Ramazzotti, il contatto (ma non sembra che possa andare a buon fine) con Yoko Ono e Annie Lennox, l'ipotesi di Vasco Rossi per l'ultima puntata e quella, ancora non caduta, di Beppe Grillo in collegamento.
Ma sarà vero?
Amarcord di Federico Fellini

Amarcord, “Io mi ricordo”, è un viaggio nelle memorie del Fellini bambino, impersonato da Titta; un viaggio che dura un anno, dalla primavera, annunciata dall'arrivo delle manine e dai fuochi della “fogazza”, fino alla primavera successiva.
I personaggi che compaiono e i fatti raccontati sono tutti deformati dalla lente dei ricordi, il che rende meno fedele al quadro storico il film. Infatti da questo punto di vista, Amarcord sembra svuotato dai valori storici: di alcuni aspetti l'autore ha colto solo gli aspetti comici e grotteschi.
Come per l'episodio dell'odio di ricino al padre di Titta, che si conclude con questi che ride del padre che se l'è fatta addosso.
In questo viaggio nella Rimini dei primi anni 30 emerge un'italietta divertente, nel mezzo tra le due guerre, governata da una parte dal fascismo (presente fin dentro le scuole) e dalla Chiesa, che ne influenzano cultura e costume. Anche se si ride, emerge un'Italia poco piacevole: una scuola che non è capace di insegnare nulla ai ragazzi, una mentalità arcaica e repressa sul sesso, manicomi gestiti come prigioni. E un fascismo onnipresente, con le sue parate, con uomini ridicoli in divisa e i suoi metodi poco ortodossi.
Significativo l'episodio della grammofono messo a suonare l'internazionale, che diventa il bersaglio del manipolo in camicia nera. Che si ritirano soddisfatti dopo aver colpito il bersaglio, come cacciatori dopo una battuta, cantando “All'armi, all'armi, all'armi siam fascisti, a morte i comunisti ..”.
La storia di Titta si inserisce in un contesto di piccoli ritratti (la tabaccaia e le sue tette, il federale, la Gradisca, lo zio matto, la volpina), dal quale emerge comunque la spensieratezza e la voglia di vivere propria di un adolescente e della gente romagnola.
Due scene sono da ricordare sopra le altre: la litigata all'interno della famiglia, con la madre che minaccia di uccidere tutti con la stricnina e il padre di suicidarsi.
La seconda, la gita in campagna, durante la quale lo zio matto (in grandioso Ciccio Ingrassia) sale su un albero e si mette a gridare “Voglio una donna!”. Una richiesta d'amore fatta in modo un po' ingenuo, come solo i pazzi e gli ingenui sanno fare: e in fondo Fellini lo era, ingenuo e forse pazzo, come sanno esserlo i poeti.
Link: bol, ibs
Technorati: Federico Fellini, Amarcord
Il voto delle Primarie
- 4 milioni di votanti, che hanno dato, oltre al loro tempo, un contributo di almeno 1 euro
- file ai seggi, con tanta gente convinta di quello che stava facendo
- Prodi oltre il 74%
Vorrà pur dire qualcosa, no? Le primarie vere sono un'altra cosa? va bene, ma ora andiamo avanti. Basta polemiche adesso: che si parli del programma.
16 ottobre 2005
Giustizia ad orologeria .. svizzera
Cosa dira adesso? Ancora la solita storia della giustizia ad orologeria (visto che siamo vicini alle elezioni)? Giusto: orologeria Svizzera.
Technorati: Mediaset, inchiesta diritti tv
Narrativa aviaria – primo viaggio
Inauguro oggi la nuova sezione di narrativa aviaria: racconti in quel grande pollaio che sono i vagoni delle FNM. Spero di fare cosa gradita.
L'uomo che corre
Era dalla mattina presto che correva, senza mai voltarsi alle spalle, col terrore di vedere quel volto sbucare dalle spalle. Una carrozza dopo l'altra: dall'ultima carrozza, la doppia modello deluxe con poggiatesta, alla prima, col riscaldamento a livello Chernobyl, poi di nuovo alla seconda, fino alla seconda, versione economica, cioè quella senza poggiatesta. Sempre di corsa, sempre con l'affanno. Perchè stava correndo? Perchè, mannaggia alla miseria, era un lunedì e si era dimenticato di fare l'abbonamento. E sì che se lo era anche segnato: un bel nodo al fazzoletto e via. Peccato aver cambiato calzoni il sabato prima. E ora, se lo meritava, quella tortura: come la legge del contrappasso, costretto a correre fino al giorno del giudizio.
Il dormiglione
Nemmeno quella mattina era riuscito a svegliarsi in tempo. E sì che aveva anche comprato una sveglia nuova: Braun modello Tornado II, con suoneria potenziata a vibrazione, oscillazione e saltello. Se entro 10 secondi non spegnevi la suoneria, si metteva a saltare che neanche Sergei Budka. Se neanche i salti olimpionici servivano a favorirti un ritorno al mondo, iniziava a vibrare (infatti nelle istruzioni veniva spiegato che poteva essere anche usato come sbattitore per uova). Ok, allora, nemmeno il vibratore (senza fare doppi sensi) basta? La Braun Tornado, con vero spirito teutonico si mette a cantare “Deutshland Deutshland uber alles” mentre vi prende a sberle. Alla fine, esausta, telefona direttamente ai Vigili Urbani, chiedendo di sfondare la vostra porta di casa, perchè c'è un morto in casa. Ma il dormiglione era stato ancora più astuto dell'alleato germanico: aveva staccato il telefono.
Il nervoso
Così come c'è sempre una mela marcia nella fruttiera, c'è sempre una persona perennemente nervosa (perenne come le nevi del Kilimangiaro) sulla corriera. Ok, siamo su un treno, ma con carrozza la rima non veniva. Come riconoscere il nervoso? E' quello che si siede e fa subito finta di dormire, ma chiude solo gli occhi. Gli danno fastidio le persone che parlano, quelle che passano e lo urtano. Non è una persona cattiva, basta solo non stuzzicarlo. Quella mattina al nostro nervoso gli era andata male: davanti gli si era seduto un demente che continuava a leggere e ridere. Ma cosa hai da ridere deficiente?
Il lettore
Già, appunto, cosa aveva da ridere? Ecco il lettore non era nato come lettore. Una volta riusciva anche a fare vita comune sul treno, due chiacchiere, una battuta, i commenti sulle notizie dei giornali, sui programmi della televisione. In realtà si partiva magari da argomenti nobili e alti, ma poi si finiva sempre per discutere sui due grandi temi che piacciono ai maschi della razza umana: il secondo è il calcio. Poi un maledetto giorno, si era sentito male, sul treno. Nausea, gonfiore, e quegli occhi puntati addosso non avevano fatto altro che peggiorare le cose. Non c'è niente di peggio che sentirsi solo e osservato da tutti. Arrivati a terra, il malore era passato, ma aveva concluso che nei viaggi futuri sarebbe stato meglio stare da soli (meglio soli che ...), estraniarsi dal gruppo, e mettersi a leggere qualcosa. Per un'ora al giorno (all'andata, più un'ora al ritorno) riusciva a staccarsi dal mondo e viaggiare (metaforicamente) nel mondo.
L'uomo che corre
Aveva calcolata che se riusciva ad arrivare fino a Cesano, senza incappare nel controllore, era salvo. Poi, avrebbe giurato, avrebbe fatto l'abbonamento. Anzi: se mi salvi dalla multa, aveva iniziato a pregare, ne compro due di abbonamenti, uno di seconda e uno di prima classe, crepi l'avarizia. Ma doveva arrivare fino a quella fermata ... Dai che ci siamo quasi: il treno si sta fermando, anzi è quasi fermo. Le porte si aprono, la gente sta salendo ...
Il dormiglione
Ti prego, fammi prendere il treno, fammi prendere il treno. Questo diceva il dormiglione, mentre correva, verso la stazione di Cesano, col treno che stava arrivando. Piccola nota a margine: una cosa di buono c'è l'hanno le FNM: avvicinamo l'uomo alla religione, elevando lo spirito e mortificando il corpo. Secondo alcuni, era solo una mortificazione del corpo, ma è una questione di punti di vista. Quella mattina, il fato, le preghiere, o la legge del caos, decise che avrebbe preso il treno.
Il nervoso
Uno dei motivi del nervosismo era l'appuntamento che aveva alle nove. Aveva calcolato che col treno delle 7:30 avrebbe fatto in tempo: ma mai fidarsi delle Nord. Come quella volta che aveva il corso in Santa Sofia e il treno era arrivato in Cadorna con 15 minuti di ritardo. Aveva corso in metrò, cambiato due linee, e corso per tutto Corso Italia. Almeno quello che lui credeva che fosse Corso Italia. Dopo 10 minuti di corsa che nemmeno Mennea, aveva chiesto ad un indigeno del posto: "Corso Italia? Ma qui siamo quasi a Porta Romana!" "Caz ... Porta Romana ..." gli balenavano in mente immagini degli antichi romani, Asterix Obelix e Giulio Cesare. Era arrivato di corsa, tutto sudato, al palazzo dove doveva partecipare ad un corso: “Partecipare ad un gruppo di progetto”. All'ingresso del palazzo, non si ricordava più dov'era l'aula del corso, aveva un nome che suonava come sala Bin qualcosa: allora lo aveva chiesto ad un usciere capo. "Scusi sa dove si trova sala Bin?" "Eh si: sim sala bin! ... Vorrà dire sala Videobeam: in fondo a destra. Vada che è già in ritardo!"
No: non voleva ripetere quella figuraccia.
E sto fesso davanti che ride sempre. Ma che legge? “La concessione del telefono”, e che è? Un libro di telecomunicazioni?
Il lettore
“Si, la febbri ho, Taninè. Stinnicchiati, che non mi tengo.”
“O Madonnuzza santa, che ti pigliò? E' da stamattina all'alba che pisti nel mortaro ... Si ..si ..si accussì accussì”
.....
“Oddio ... oddio ... mi pigna a pagnittuna?”
“Sì, accussì si sveglia”
“Oddio ...a botte mi vuole ammazzare?”
“Ma quali botte! Che è questo feto?”
“Addosso mi cacai, commendatore. Prima di .. mi consente una pregliera? Posso recitare l'atto di dolore? Mio Dio, mi pento e mi dolgo ..”
“Signor Genuardi, la finisca con queste buffonate”
.....
“Maria Maria Maria sì sì sì Maria Maria morta sognu ..”
“Alla spajacarretto, Taninè!”
“Sì sì sì sì Maria Maria Maria sìsìsìsì morta sognu”
“Alla socialista, Taninè!”
“Aspetta ca m'assistemu. Accussì Maria chi mali! Chi mali! Chi ma .. Sì. Sì. Sì. Sìsìsìsìsìsì. Morta sognu ...”
.....
L'uomo che corre
C'è l'ho fatta, c'è l'ho fatta! Sono un grande sono un grande, so ... oddio e questo che sale chi è? Un altro controllore! M'hanno accerchiato: una manovra a tenaglia, come i rastrellamenti delle SS. Tanto vale consegnarsi al controllore, in questi casi, almeno per evitare un cazziatone o, peggio, la terribile punizione del Bonga Bonga. "Ehm: mi scusi guardi ..." gli sembrava di essere dentro un film con Bombolo e Er Mozzezza “A ispettò, so 'nnocente jo ggiuro!”
Il dormiglione
Alè, sono entrato: mamma mia che corsa. La prossima vo.... E questo qui che cacchio vuole? “Ispettò???” Ma è pieno di pazzi questo treno!!!
14 ottobre 2005
Arriva il proporzionale, scappa il buon gusto

Feltri infierisce su Prodi, col suo classico stile ... non so se avete notato la mortadella fallica che la donna Prodi cavalca e, in basso, dietro il faccione di Mussolini (ma non dovrebbe essere reato? ...) l'altrettanto fallico fascio littorio. Cosa vorrà dire questo accostamento?
Intanto lui c'è l'ha fatta: "fronte alta da statista, mascella volitiva da uomo forte. Ne ha motivo. La vittoria è netta, sui frondisti interni prima ancora che sulla sinistra. Il premier può così annunciare che ora tocca alla par condicio e al partito unico. Dei 323 che hanno votato sì, uno solo resta muto, gelido, in disparte. Marco Follini ha capito che il partito unico, se nella forma potrebbe non farsi mai, nella sostanza esiste già: i leghisti, i deputati di An e gran parte dei suoi dell’Udc obbediscono ormai direttamente a Berlusconi. «Le primarie mi sembrano superate» infierisce il Cavaliere. «Le primarie? Bisogna chiedere all’Udc, le hanno proposte loro» maramaldeggia Fini"
Technorati: riforma elettorale
Le Primarie dell'Unione
De Mauro, su l'internazionale (nella rubrica La settimana) di oggi si chiede se non sarebbe stato meglio invitare i cittadini a discutere ed esprimersi su questioni importanti e molto dibattute. Per esempio il ritiro delle truppe dall'Iraq, le unioni gay, la tassa patrimoniale, la riforma della scuola, la liberalizzazione delle droghe leggere, il diritto di voto agli immigrati. In questo modo il candidato poteva capire qual'erano gli interessi e gli orientamenti dei suoi elettori.
Technorati: primarie Unione
Strage della questura di Milano: tutti assolti
Dopo più di 30 anni la giustizia italiana è riuscita solo a stabilire la matrice neo-fascista della strage. Ieri la sentenza che assolve, per insufficienza di prove Carlo Maria Maggi e Francesco Neami dal ruolo di mandanti.
Dopo la sentenza di Piazza Fontana, anche questa. Rimane solo la strage di Brescia, e i morti, tanti, senza un mandante.
Il nostro,come disse Sciascia,è un paese senza memoria e verità,ed io per questo cerco di non dimenticare
Link: reti invisibili, archivio 900
Technorati: strage questura Milano
13 ottobre 2005
La votazione è segreta ma ....
«Quando ero al Senato, io lo facevo sempre: subito dopo un voto segreto andavo a controllare i tabulati e così sapevo chi dei nostri aveva votato diversamente dalle indicazioni. Quando è cominciata a spargersi la voce, hanno immediatamente smesso di fare giochetti».
Ma così non si viola un diritto costituzionale?
E mica è scritto in Costituzione, solo nel regolamento. Quindi...
Appunto, perchè rispettare le regole.
Technorati: riforma elettorale, Roberto Calderoli
Il ponte dello spreco
Oggi le cose si fanno più in grande: prima delle elezioni regionali in Lombardia, l'inaugurazione della nuova Fiera di Milano a Rho, con tanto di linea del metrò a binario unico. Inaugurata e chiusa subito dopo.
Ora, il ponte sullo stretto: per la irrisoria cifra di 4,4 miliardi di euro la Impregilo S.p.A realizzerà l'opera faraonica.
Uno schiaffo in faccia ai siciliani, costretti che magari avrebbero preferito un'investimento del genere in altri settori. La sanità, il settore idrico, i trasporti ferroviari (ancora a binario unico per larghi tratti) ...
Ma non possiamo più tornare indetro come spiegano le parole illuminanti del presidente di Infrastrutture Spa, Andrea Monorchio: "al punto in cui siamo, non è possibile non farlo perché lo stato pagherebbe, a causa delle penali, cifre equivalenti alla sua costruzione".
12 ottobre 2005
Proporzionale o non proporzionale?
Confesso di non riuscire a cogliere tutte le sottigliezze della riforma elettorale in corso (sbarramento, proporzionale con sbarramento, ecc ..).
Ma una cosa si può dire: di tutte le riforme che si dovevano attuare, è quella meno utile e urgente. Dov'è sono riforma sul conflitto di interessi? La legge sul risparmio? E' solo un inutile spreco di soldi e tempo.
Sofri oggi parla in favore del proporzionale, che non obbliga ad uno schieramento, o di qua o di la: "questi tempi e questo funzionamento del mondo suggeriscano più che mai la capacità di attribuire a ogni cosa la sua scala di grigio, di valutare le scelte indipendentemente dai consolidati luoghi comuni sulla destra e la sinistra, di consentire l’espressione proficua di sfumature e punti di vista liberi e occasionali. Sono tempi - mi pare dimostrato ogni giorno - in cui le cose buone vengono da molti piccoli posti inattesi più che da poche strutture di potere consolidate".
Questi anni di governo, continua Sofri, hanno dimostrato come la questione della governabilità (che il maggioritario dovrebbe favorire) passi in secondo piano: nonostante la maggioranza anche Berlusconoi deve fare i conti con le sue minoranze.
La risposta di Rocca è servita a darmi un quadro più completo di quanto potrebbe accadere (e dunque a farmi preferire il sistema attuale): "è vero che la coalizione che vince ottiene un premio di maggioranza che le consente di governare e che la tiene unita, esattamente come adesso, ma il legame di coalizione viene a mancare totalmente alla coalizione di partiti che perde. Immaginatevi la fila alla porta del centrosinistra dei vari uddicini e forzitaliani pentiti o anche di quelli non pentiti se solo ci fosse bisogno di vanificare le bizzarrie bertinottiane."
Tanto è vero che adesso la sirena Berlusconi sta cercando di attirare a sè i partitini del centro: è un ritorno del pentapartito?
Sconosciuto 1945 di Gianpaolo Pansa: per una memoria condivisa
«Ventimila scomparsi, torturati e uccisi: le vendette dopo il 25 aprile nella memoria dei vinti» è infatti il sottotitolo. A spingerlo a scrivere sono state le duemila lettere ricevute dopo "Il sangue dei vinti". Mentre l'altro libro era una ricostruzione puntigliosa di quanto era accaduto dopo il 25 aprile, qui prendono la parola soprattutto le persone che di quelle vendette sono state le vittime incolpevoli, travolte dagli orrori della resa dei conti quando erano ragazzi o bambini.
Ho letto il commento di Ush, sul suo blog, dove parla di epurazione fatta dai comunisti nei confronti di chiunque fosse legato al partito fascista.
Più che di epurazione si deve ricordare che tra il 43 e il 45 ci fu in Italia una guerra civile: intere famiglie furono distrutte per una delazione, per il sospetto che avessero rapporti con i partigiani o con antifascisti.
Come ci furono famiglie distrutte dopo il 25 aprile (e furono tante) i cui familiari furono uccisi (da militanti comunisti) e gettati nelle fosse comuni, si deve ricordare che lo stesso avvenne per altre famiglie, per il motivo opposto, negli anni precedenti.
Ma stessa era la rabbia di chi uccideva e il dolore dei familiari sopravvissuti.
Io non critico Pansa perchè parla dei crimini commessi al temine della guerra, ma mi chiedo una cosa: dei morti civili fatti dai nazi-fascisti se ne sta parlando? Con questo non voglio tacciare Pansa di revisionismo: sto solo dicendo che mentre la memoria di una parte della nostra storia sta scomparendo (con i suoi errori anche), si rinfresca con questi episodi da "guerra civile".
Senza ricordare che causa delle molte morti è stata l'amnistia concessa, nel 1947, ai criminali di guerra, come Borghese. Alfio Caruso, nel libro "In cerca di una patria" sostiene la tesi per cui al termine della guerra fu stipulato un compromesso “l'Italia che si appoggiava agli Stati Uniti lasciò alla Sinistra il monopolio e i meriti della resistenza; di converso, l'Italia che si appoggiava all'URSS consentì che la borghesia e i moderati, spesso cementati dalla comune appartenenza alle rinate logge massoniche, assolvessero, in certi casi senza nemmeno processarli, i principali responsabili dell'8 settembre (Badoglio, Ambrosio, Roatta cui si permette di fuggire, Carboni, Vittorio Emanuele III, Umberto ) e della Repubblica sociale (Graziani Anfuso Borghese).”
Pansa fa un commento molto interessante contenuto sul post, circa l'intollerenza: "L’intolleranza è un verme gigantesco nella bella mela della Resistenza, che però condiziona ancora oggi una buona parte della sinistra... ma non ci sarà mai una pacificazione, anche perché sta emergendo una nuova generazione antifascista ancora più intollerante della prima".
Proprio perchè non c'è abbastanza conoscenza della nostra storia, è facile fare strumentalizzazioni: usare la storia come ci fa comodo. I comunisti uccisero 20000 italiani dopo il 25 aprile? vedete i comunisti sono tutti criminali! La resistenza è un falso mito! Ma si può anche strumentalizzare la storia in senso opposto, dimenticando che molti giovani aderirono alla RSI perchè cresciuti negli ideali fascisti.
Ma come uscirne? raccontando tutta la storia, dalla nascita del fascismo (i perchè), al suo declino. E conoscere tutti gli aspetti, anche quelli spiacevoli, sbagliati di fascismo e antifascismo.
Link: ibs e bol
Rumble tumble di Joe Lansdale
La storia parta dalla crisi di Hap, per la difficile convivenza (forzata) con Leonard: la sua casa è andata distrutta al termine del libro "Bad Chili". Hap deve anche decidere in che direzione portare il suo rapporto con Brett, l'infermiera conosciuta nel precedente libro. Andare a convivere con lei o lasciare che tutto vada avanti così? Anche pensieri tristi sul come finire la propria esistenza (steso su un letto ascoltando musica, sotto un cavalcavia dell'Interstate 59, tra le gambe di una rossa) iniziano ad affacciarsi nella sua testa.
Ma Hap non avrà modo di riflettere a lungo: Brett viene avvicinata da un nano travestito da cow boy, che le chiede 500 dollari in cambio di informazioni sulla figlia Tillie. Scopre così che è chiusa in un bordello dal quale vorrebbe scappare: si trova nella città di Hootie Hoot, in Oklahoma.
Dopo essersi procurati le armi da uno strano individuo (Haskel) che ha l'hobby di catturare armadilli, Hap e Leonard si lanciano in questa nuova avventura. Nonostante la paura di essere uccisi o di uccidere, sanno che lo devono fare, per il legame che laga ciascuno all'altro: amicizia profonda, amore o altro.
Ma arrivati a Hootie Hoot scoprono che Tillie, per punizione, è stata data in mano ad una banda di fuorilegge, i "Bandito Supremes", che hanno la loro base in Texas.Tra ex fuorilegge convertiti alla religione, indiani ubriaconi che sniffano solvente, lo gnomo (pardon, il nano) che parla troppo, Hap e Leonard affronteranno la loro battaglia più dura per salvare Tillie.
Una storia serrata, fino alle ultime pagine, che segna nel profondo, soprattutto Hap, dentro cui inizia a crescere un senso di disgusto nei confronti della parte violenta e e cinica di se stesso "Probabilmente temevo le armi e la violenza perchè sentivo che erano parti di me. Forse nessuno è così spaventato dalla violenza come l'uomo il cui cervello è una bomba. Ricordai quello che aveva detto Herman (l'ex fuorilegge convertito) dello spazio profondo, e delle stelle che non erano altro che luce morente. Pensieri pericolosi, decisi".
Ritorniamo alla domanda iniziale, sul perchè della violenza: il viaggio alla ricerca di Tillie è stato un viaggio per una riscoperta del senso della propria vita, per capire che dietro la luce delle stelle deve esserci qualcosa. E che è pericoloso, per la sua salute e per la sua mente pensare il contrario.
I link su bol, cafeletterario e ibs
Technorati: Joe Lansdale, Rumble Tumble
11 ottobre 2005
I politici americani nella blogosfera
Viene riportato un articolo del Washington post, nel quale si riporta come il blog sia ritenuto (dai politici statunitensi) uno strumento utile per far conoscere agli elettori la loro personalità e il loro lavoro, anche se sono ancora molto pochi quelli che accettano i commenti dei navigatori.
E in Italia: a parte il blog di Ivan Scalfarotto, quale altro politico di primo piano (conosce?) usa questo strumento?
Technorati: politici bloggers
Come se nulla fosse successo
Dopo l'incontro tra Bossi e Berlusconi anche Formigoni vede il premier. E accetta di lasciare al suo posto l'assessore leghista Cè (corriere)
E le accuse di Cè a Formigoni di dispotismo, di gestire la sanità in Lombardia come se fosse un affare personale? E Maroni che voleva diventare assessore e ora dichiara "Non muoio dalla voglia di andare in Regione"?
E la padania che domenica 9 titolava "La rete di Cl sulla sanità", cosa dirà adesso?
Technorati: crisi sanità Lombardia, Roberto Formigoni, Alessandro Cè
10 ottobre 2005
Le morti bianche
- nei primi sei mesi del 2005 ci sono state 570 vittime
- oltre 1 milione di infortuni l'anno e, di questi, 30.000 comportano gravi invalidità permanenti
- 13550 casi denunciati di malattie legate alla professione
- 675000 infortuni sul lavoro denunciati
Technorati: infortuni lavoro
Ben Pastor a Tutti i colori del giallo
Per l'occasione Ben Pastor ripercorrerà tutta la vita letteraria del suo eroe. Nata a Roma ma trasferitasi ben presto negli Stati Uniti, Ben Pastor ha insegnato Storia e Scienze Sociali presso le università dell'Ohio,dell'Illinois e del Vermont.
Technorati: Ben Pastor, Luca Crovi
In memoria di Pasolini
La puntata era dedicata all'oscura morte del poeta Pasolini, trent'anni fa all'idroscalo di Ostia.
Una persona che già aveva previsto l'appiattimento e l'omologazione di pensiero, che il mondo piccolo borghese (contro cui si era sempre battuto) avrebbe prodotto.
L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Pier Paolo Pasolini, 1972
Una persona scomoda per il partito comunista (che lo aveva espulso già nel 1949 per le accuse di omosessualità) e per i partiti di governo.
Filosofo, linguista, romanziere, scrittore di cinema e teatro, editorialista su giornali e riviste, è stato anche pittore e attore nonché uomo politico: una figura unica e, purtroppo, irripetibile, perchè, come disse Moravia ai suoi funerali, di poeti così ne escono pochi.
Voglio ricordarlo con la poesia su Valle Giulia: "Il Pci ai giovani!!", nella quale (con che lungimiranza) ebbe il coraggio di condannare i falsi rivoluzionari, figli di papà, che scendevano in piazza a protestare contro la polizia.
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola tra gli orti
con la salvia rossa (in terreni altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono:
come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso, senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro
l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un
frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri.
Bella vittoria, dunque, la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.
Pier Paolo Pasolini
Link: wikipedia, pasolini.net, carlolucarelli
Technorati: Pier Paolo Pasolini, Blu Notte, Carlo Lucarelli
09 ottobre 2005
Una proposta per l'ICI

Lo stato stabilisce l'esenzione della tassa Ici sugli immobili della Chiesa?
E tu non hai soldi per pagare la tassa sulla tua casa?
E allora, per non pagare l'iniqua tassa nemmeno tu, dedica la tua casa la culto di "Quelo":
c'è grossa crisi, qual la gente non sa più quando stiamo andando ... io porto la parola di Quelo!
Video: la parola di Quelo!
Montezemolo il rivoluzionario
Nulla di nuovo sotto il solo:
- per il sud la solita proposta degli sgravi, vecchia politica della Fiat di aprire fabbriche al sud con i soldi dello stato
- La tassazione delle rendite: una picconata contro Tremonti e la finanziaria. Montezemolo ha criticato la tassazione sulle imprese, dicendo che occorre invece «intervenire sulla tassazione delle rendite finanziarie allineandola alla media europea». Ma la detassazione per le imprese non era un vanto di questa finanziaria?
- Sul maggioritario, un colpo al cerchio e uno alla botte: "con il sistema attuale abbiamo assicurato troppo potere di interdizione e troppo poco potere di governo. Il sistema attuale ha finito per incorporare i difetti di entrambi i sistemi elettorali cioè, l'eccessivo peso dei piccoli partiti e il 'leaderismo' spinto". Mica è colpa sua se il premier è Berlusconi, se a destra è una continua lite tra UDC, Lega ..
- Poi un Montezemolo "comunista": "che le preoccupazioni degli italiani sono altre: sono l'occupazione, l'aumento del potere di acquisto, la crescita dell'economia"
- Su Fazio si sarebbe aspettato un atto di responsabilità ... comodo dirlo adesso dopo che praticamente tutti gli italiani gli han detto di andarsene a casa.
- Legge sul risparmio: Da tre anni, ha detto Montezemolo "aspettiamo una legge sul risparmio"
- Infine un autogol Montezemolo ha ironizzato sull'età non verdissima dei candidati premier .. il giovanotto!
08 ottobre 2005
La figlia del podestà Vitali Andrea
Come fare allora, si chiede Renata, a sposare il suo bel Vittorio? Meglio farsi consigliare dalla sua zia Rosina, una vecchietta ancora arzilla, che le consiglia di non prendere di petto il padre, l'occasione giusta arriverà, basta aspettare.
Contemporaneamente al podestà capita un'occasione per far balzare il suo paese, ed egli stesso, agli onori della cronaca: la creazione di una nuova linea di idrovolanti che collegherà il suo paese, con Como e Lugano. Senza indugi, e senza preoccuparsi di dover prosciugare le casse del comune, il podestà, che è una persona molto ambiziosa, si lancia a capofitto nell'impresa, e chiama a Bellano un pilota di aerei da Roma. Ma le cose non andranno come sperato, per una serie di circostanze fortuite, il caso che arriva a sconbussolare tutti i progetti .... Ma forse in tutta questa frenesia, Renata riuscirà finalmente a trovare la sua occasione.
Bel romanzo, dove si respira la vita di paese: tante piccole storie che si intrecciano, tanti personaggi con i propri segreti, gli amori celati e i vizi nascosti e le pubbliche virtù.
Una godibile e piacevole storia dove il vero protagonista è l'insieme dei personaggi, nell'Italia fascista anteguerra, con i loro sogni e le loro debolezze: l'ingenuo, trafficone, l'avvocato ...
Alla fine del libro rimane un pizzico di nostalgia, per un'Italia che sta forse scomparendo.
Link ibs e bol; il sito dello scrittore e quello della casa editrice Garzanti
Technorati: Andrea Vitali, La figlia del podestà
07 ottobre 2005
Lombardia sotto l'acqua
- Il 60% del territorio è a rischio
- Meno del 55% dei comuni non hanno un piano di risanamento dei fiumi e di controllo dei territori in zone a rischio esondazione
- L'84% del comuni a rischio ha autorizzato la costruzione di case vicino a fiumi o zone franose
- Il 45% dei centri lombardi ammette di non svolgere attività di manutenzione ordinaria ai corsi d'acqua
- solo il 48 % si è posto il problema di spostare case o fabbriche dalle zone a rischio
Le cause:
- urbanizzazione selvaggia
- disboscamento
- poca cura delle vie fluviali
- scarsa consapevolezza del problema
"Abbiamo la protezione civile migliore del mondo - aggiunge Andrea Poggio, presidente lombardo dell'associazione-. Quando succede la catastrofe la macchina dei soccorsi si muove perfettamente." (dal giornale, qui e qui)
"Siami più pronti ad intervenire in caso di calamità, rispetto a prima", dice Simone Andreotti, responsabile naz. della Protezione Civile
Ma prevenire non era meglio che curare?
Technorati: allagamenti, frane
Lucarelli attaccato da destra e sinistra
- gli esperti intervenuti erano di parte: Giannulli, Della Porta. E il giudice Spataro? E Adalberto Baldoni? Quelli no, non sono di parte?
- il trucco della fiction per la ricostruzione della strage di Acca Larentia: la stessa ricotruzione era stata fatta per un altra aggressione, da parte di un gruppo di giovani di "destra", contro due fidanzati che avevano commessoo il solo errore di passare per il posto sbagliato e di aver sfiorato un manifesto del''MSI. Tra l'altro la Skorpio che sparò ad Acca Larentia potrebbe essere la stessa usata dalle BR per l'omicidio Moro (dall'analisi dei bossoli): come mai?
- la tecnica delle mezze verità: la trasmissione ha riportato l'intervista al responsabile dell'assassinio Ramelli, nella quale dichiara che il suo scopo non era quello di uccidere.
- I NAR: nella trasmissione Fioravanti confessa come ammazzò a sangue freddo di Roberto Scialabba. "Lo guardai negli occhi e vidi la sorpresa ... non era un militante": ma Roberto fu ucciso lo stesso. Questo per dire che sia da una parte che dall'altra non ci fu pietà.
Vediamo gli attacchi da sinistra:
"è stata snocciolata una sinistra lista di morti, condita con immagini di repertorio a volte oltre i confini dello splatter e con interviste (tra cui una anche a chi scrive) che si sono perlopiù concentrate sulla «cronaca dal vivo» di alcuni dei fattacci in questione. Senza un tentativo di interpretazione, senza una tesi, fosse pure la più discutibile, senza un accenno di ricostruzione storica"
Lucarelli non poteva parlare di tutti i morti, inoltre non mi pare che si siano mostrare immagini splatter. La ricostruzione storica c'è stata, alla fine, quando Lucarelli si chiede: a chi ha giovato questo clima da guerra civile? A rafforzare le posizioni dei partiti politici del "centro", in risposta alla teoria degli "opposti estremismi". La violenza per incutere paura e bloccare le riforme che erano in corso in quegli anni: il divorzio, i diritti delle donne, dei lavoratori ...
"un quadro storico che, amputato della politica, si riduce a un massacro tanto feroce quanto demente. La politica, in altri termini la natura della crisi che spinse un considerevole numero di giovani (di sinistra, ma anche, con tutte le differenze del caso, di destra) verso la violenza, era la grande assente nella puntata di Blu notte"
Delle origini del "partito armato" ne aveva parlato nella puntata dedicata alle Brigate Rosse, con l'intervista a Franceschini, il quale parla dei temi della "resistenza tradita", la "rivoluzione possibile" per cambiare la società. Ma evidentemente quella puntata se la sono persa.
A quanto pare parlare del clima politico egli anni 70, della violanza, è ancora molto difficile: molti protagonisti dell'epoca siedono al parlamento o sono comunque entrati in politica, ma non contribuiscono a fare chiarezza. Cosa ha dato fastidio, della trasmissione? la tesi che i terroristi di destra e di sinistra siano in realtà stati usati dall'alto. Destabilizzare per stabilizzare: nella puntata dedicata all'OSS, Gladio Lucarelli parla della cover operation "Operation Caos" del generale Westmoreland. Infiltrare degli agenti nei gruppi della sinistra, per screditarla.
Il manifesto e il Secolo non sono d'accordo con Lucarelli? Allora possono pubblicare loro gli articoli dove si fa chiarezza di quegli anni. Altrimenti il silenzio non rende certo giustizia ai morti.
Technorati: Carlo Lucarelli, Blu Notte
Credenze e creduloni
"Il tuo articolo è un insulto a chi crede nel paranormale. Scommetto pure che non credi in un Dio".
Non era un insulto: era solo l'invito a non confondere i contesti.
De Mauro ha paragonato il darwinismo una teoria scientifica su cui nella comunità degli scienziati c'è consenso unanime e "il disegno intelligente" il nome scelto dai creazionisti per riportare nelle aule il ruolo di Dio nella nascita dell'universo.
Anche in Italia un giornale come Avvenire – ma di certo è in buona compagnia – parla di "dibattito" tra darwinisti e promotori del disegno intelligente.
Il primo è scienza la seconda è una credenza religiosa.
Technorati: darwinismo, disegno intelligente
Il papa contro i preti gay
Domanda: ma come gli faranno il test?
06 ottobre 2005
Interrogazione parlamentare su Blu Notte
- scandalosa l'intervista con uno degli aggressori di Sergio Ramelli da cui non risultava la volontà di nuocere gravemente alla vittima: falso, durante l'intervista il ragazzo che colpì Ramelli ha confessato che, di fronte al ragazzo, ebbe due sentimenti. Uno, che lo portava a riconoscere nella persona che aveva davanti, un suo coetaneo e non un nemico. L'altro, il sentimento di militante, che lo portò poi a colpire Ramelli.
- mistificatoria è apparsa la ricostruzione dell'aggressione che portò alla morte di Carlo Favella: Lucarelli ha solo detto come fu ucciso, durante un agguanto premeditato, all'uscita della sede del Fuan di Salerno.
- imperdonabile la giustificazione dei famigerati servizi d'ordine dell'ultrasinistra: ho visto la puntata, non mi è parso che si cercasse di giustificare i servizi d'ordine, ma si è solo detto che anche altri gruppi (come le Acli) avessero i loro servizi
- aver omesso di precisare che la maggior parte delle decine e decine di sigle terroristiche degli anni Settanta erano di stampo comunista: esattamente il contrario, l'unica sigla di destra che viene citata è quella dei Nar di Fioravanti, Mambro.
- sono state presentate come opinioni "oggettive" di studiosi quelle che erano in realtà niente altro che testimonianze di parte: Aldo Giannulli è un docente di storia contemporanea, Carlo Spataro è un giudice .. E' intervenuto anche Bontempo, e la trasmissione ha intervistato anche Fioravanti e la Mambro.
Dai commenti del post del blog di Lucarelli ho scoperto che ci sono altre persone interessate alle cassette della trasmissione ... che la Rai non vuole pubblicare!
Technorati: Carlo Lucarelli
Bocciata la riforma del Tfr
Il ministro del Welfare Roberto Maroni uscendo dalla riunione dell’esecutivo ha affermato: «troppe pressioni dal mondo economico e finanziario». A chi si riferiva? Alle compagnie di assicurazioni. Compagnie di assicurazioni (tra cui Mediolanum) che hanno strenuamente bocciato il decreto che fissa le norme per lo smobilizzo del Tfr ai fondi pensione, lamentando una discriminazione delle polizze private a vantaggio dei fondi chiusi.
Quale è il punto di scontro? Il decreto di Maroni consente ai salariati di scegliere se lasciarli nelle casse dell'impresa o investirli in fondi. I padani vogliono che i denari dei lavoratori finiscano esclusivamente ai "fondi-pensione negoziali". Tradotto dal politichese: quelli gestiti da sindacati e imprese. Questo lascerebbe a bocca asciutta le assicurazioni che ambivano al boccone prelibato.
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di prendere tempo e di rinviare alle Camere il parere. Maroni ha già chiarito che, senza un sì del governo alla riforma, ci saranno «conseguenze politiche rilevanti». Ancora più esplicita un’altra fonte leghista che, dopo la conferenza stampa di maroni, ha spiegato: «Se entro 30 giorni salta la riforma, salta tutto...».
E Libero, per difendere il suo padrone, piccona Maroni "Chiusa un'anta ne sbatte subito un'altra. La Casa delle libertà aveva appena chiuso nella sua stanzetta Follini, tenuto a bada da Casini, Buttiglione e Giovanardi, ed ecco è Bossi per interposto Maroni a cavalcare il diavolo... Dai Bossi, almeno tu, non fare il Follini"
Technorati: riforma tfr, Roberto Maroni
Ce' crisi in regione Lombardia
A monte c'è sempre il problema della poltrona alla sanità, "Formigoni ha chiesto scuse formali o la testa di Cé, la Lega ha rilanciato ieri sera proponendo di affidare al ministro Roberto Maroni l'assessorato alla Sanità, ma anche quello alla Famiglia, ora affidato all'azzurro Giancarlo Abelli, considerato il vero catalizzatore della sanità in Regione, che con Cé in giunta ha avuto scontri molto animati."
Ovviamente Forza Italia ha risposto picche (scherziamo, rinunciare alla sanità?), così la Lega si è astenuta dal voto di ogni singolo articolo dell'assestamento di bilancio:
"Dichiaro aperta la verifica della maggioranza - ha detto Formigoni -. Non intendo minimamente nascondere la gravità di quello che è successo in quest'aula nella giornata di oggi".
Si arriverà ad una soluzione? Vediamo, potrebbero esserci elezioni anticipate, oppure potrebbe finire tutto (ancora una volta) a "tarallucci e vino" (visto che la Lega si è solamente astenuta dal voto, non si è opposta). Peccato che chi ne paga le conseguenze siano i cittadini della Lombardia ...
Technorati: crisi Lombardia, Roberto Formigoni
05 ottobre 2005
Il Grande Pollo chiama
Il Grande Pollo, inoltre, in uno scambio di email, mi ha dato il grande onore di lanciare una nuova sezione di racconti da "treno:""Cari Polli, credo proprio che che i tempi siano maturi per
fare un primo “outing”, ovvero per dichiarare al mondo la propria pollitudine,
riconoscendo e di facendosi riconoscere dai propri simili. In che modo? Dal
momento che putroppo non possiamo ancora disporre di gadgettistica PolloNord e
che francamente non so quanti siano disposti ad appiccicarsi un pollobiglietto
addosso, ho pensato a un modo molto semplice per mettere fuori il becco, che,
fino a prova contraria, è giallo. Allora, a partire da
lunedì prossimo 10 ottobre, invito tutti i PolliNord ad avere su di sé un
segnale qualsiasi di colore giallo, che sia uno straccetto, un nastrino, un filo
di lana, una bandana, un cordino, una banana, quello che volete, purché sia
giallo. Potete legarlo alla borsa, allo zainetto, a un asola, a un
bottone, dove volete, purché sia visibile. E vedremo quanto giallo viaggerà sui
treni."
Piuttosto, visto che ami scrivere, anche se il tuo blog ha un tagliopiù giornalistico che letterario, perché non inauguri la sezione"Narrativa Aviaria" con un racconto ferroviario?Che ne dici?
Grazie, alla prossima.
Il Grande Pollo
Technorati: Pollonord, Ferrovie Nord Milano
La ex Cirielli rimandata
La ex Cirielli «si è un po’ allontanata, nelle nebbie del futuro». Sorride e taglia corto Rocco Buttiglione al termine della riunione dell'Udc. La sorte della proposta di legge di riforma del sistema della prescrizione (la cosiddetta “ex Cirielli”, la “Salva-Previti” perché taglia drasticamente i tempi di prescrizione di molti reati ed è quindi cucita addosso al “famiglio” del premier) sembra dunque segnata: sarà votata a Montecitorio alla fine del mese, «dopo la devolution» (fissata per il 20) e «con i tempi contingentati» come ha spiegato l’azzurro Carlo Taormina. (unità)
Prima in aula arriverà anche il dibattito e il voto sulla legge elettorale, stabilito tra l'11 e il 13 ottobre. Artefici dello slittamento proprio i centristi che hanno continuato a ribadire che non considerano la ex Cirielli una priorità ..
Dopo lo scandalo Parmalat, era considerata priorità la legge sul risparmio, ora nel dimenticatoio. Has ubuto il sorpasso della riforma dlla giustizia, la legge sulle intercettazioni ... Alla legge Salva Previti non crede più neanche il suo ideatore:
«Anch’io voterò contro la ex-Cirielli. Il mio sarà un voto contrario perché la prescrizione e la recidiva non c’entrano: hanno attaccato al treno della mia legge un vagone che non c’entrava» La Stampa, 4 ottobreEdmondo Cirielli, deputato di An (unità)
Cosa importa adesso al nostro premier? La riforma elettorale "Legge elettorale o la maggioranza è morta" (corriere)
Una riforma elettorale che nessun cittadino ha chiesto, che è utile solo a loro per prendere più deputati alle prossime elezioni e sperare di salvarsi il c..o dopo anni di malgoverno. (grillo)
Technorati: ex Cirielli, riforma elettorale
Beppe Grillo eroe dell'Europa
Notizia che dovrebbe far riflettere: in Italia, oltre ad essere stato censurato dalla televisione per quanto le sue iniziative, è stato anche accusato di volersi fare pubblicità (come per la pagina su repubblica "Fazio Vattene!").
Nessuno è profeta in patria.
Gli unici italiani nella lista sono Beppe e Silvana Fucito, imprenditrice napoletana che si oppone alla camorra.
Technorati: Beppe Grillo
Report: stagione 2005
L'inchiesta è stata condotta da Paolo Mondani: "Paolo Mondani ha incontrato banchieri, capitani d’impresa, testimoni, analisti e fonti anonime che ci hanno raccontato i dietro le quinte delle tre scalate. Saranno analizzati i documenti delle società anonime e dei fiduciari con sede in Svizzera, Lussemburgo e Stati Uniti. Dalla ragnatela alla fine emergono gli obiettivi della Banca Popolare Italiana di Giampiero Fiorani, le prospettive di Unipol su Bnl, e prendono forma le ombre che hanno appoggiato il tentativo della scalata di Ricucci in Rcs.Infine la vicenda delle intercettazioni e del Governatore della Banca d’Italia."
Le banche, gli scalatori, il ruolo della politica e infine una domanda "perché il provvedimento sulla tutela del risparmio che staziona da due anni in Parlamento, non è ancora stato approvato?"
Technorati: Report
04 ottobre 2005
Il problema e la soluzione
Problema: come riuscire a varare una finanziaria che raddrizzi i conti, senza aggiungere altre tasse e senza sputtanarsi troppo?
Soluzione: tagliare le spese agli enti locali, così sono loro a scornarsi con i cittadini, per i tagli ai servizi ...
Ancora una volta, geniale ragazzi!
Romanzo criminale e la polemica sul manifesto
Roberto Silvestri si scaglia contro il ruolo del faccendiere definito in delizioso ossimoro: «militante del movimento studentesco e trafficante di armi in Sudafrica», e dunque diventa, nell'opera, il più infame degli infami.
Il film è «dal punto di vista della banda», dunque eroicizza i sottoproletari derelitti e vigliacchi, con quel loro macho e arrapante «senso dell'onore».
L'aspetto peggiore del film è l'immagine che da degli intellettuali di sinistra: "Gli intellettuali di estrema sinistra, piccolo borghesi brutti e femminei, furono la vera rovina criminale dell'Italia. Infatti De Cataldo, interrogato sul perché di quella gaffe (volevi dire che Carenza era «infiltrato nel movimento?» chiede ingenuo il manifesto), rivendica invece la battuta con l'arroganza usata con Tolin. Neanche capisce il terzo grado."
Questo personaggio del film, non esiste nel libro: De Cataldo, a riguardo ha spiegato durante la conferenza stampa, alla quale si riferisce anche Silvestri , che il personaggio di Carenza è la somma di altri due del libro: gli agenti dei servizi Zeta e Pigreco, forse per stemperare la polemica. In effetti se il personaggio non è presente nella storia originale è comunque verosimile, come ha scritto Lucarelli domenica sempre sul manifesto (prima e seconda parte)
"Quella cosa del movimento studentesco e di una rappresentazione negativa della sinistra lamentata su queste pagine, io non ce l'ho vista. A parte che anche quella frase nella biografia del personaggio dell'uomo dei servizi - che era nel movimento studentesco e poi, dopo qualche anni, ce lo troviamo dall'altra parte, ha comunque una sua giustificazione realistica in tanti infiltrati e traditori - qui, in questo film, la sinistra non c'è proprio, c'è soltanto in brevi notazioni di ambientazione storica, tutte coerentemente tratte dalla metà oscura di quegli anni."
Perchè guardare questo film? perchè come spiega Lucarelli nell'articolo citato aiuta a "capire i meccanismi, le dinamiche, sia politiche che psicologiche. Imparare a pensar male".
Technorati: Romanzo Criminale, Giancarlo De Cataldo, Michele Placido, Roberto Silvestri, Carlo Lucarelli
03 ottobre 2005
Ivan Scalfarotto intervistato a Radio Popolare
Bene, mi è piaciuto il candidato Scalfarotto: parole chiare, precise, poco o nessun politichese.
Una persona che ha il coraggio di affermare:
- Come si esce dalla crisi economica in cui siamo: beh un primo passo è che bisogna avere il coraggio di ammetterlo, che siamo in crisi
- il lavoro flessibile è inevitabile, non è possibile più tornare al mito del lavoro a tempo indeterminato per sempre. Questo non vuol dire lavoro “precario”: chi lavora deve avere delle garanzie a lungo termine per poter avere una vita dignitosa.
- sui referendum all'inerno dell'Unione so sono tenute posizione ambigue
- lo stato è laico: se Ciampi, durante la visita di Ratzinger ha dovuto ribadirlo, è preoccupante. L'Unione deve avere a riguardo una posizione chiara
Alla domanda perchè dovrebbero la gente votare lui, anziché gli altri candidati:
- Prodi: non è un leader chiaro
- Bertinotti: con la sua posizione durante il governo Prodi ne ha causato la caduta, favorendo l'ascesa di Berlusconi
- Pecoraro Scanio: non mi piacciono i partiti monotematici
Un giudizio sulla Bossi Fini?
Quando passo davanti alla Questura a Milano e vedo le fila di persone in attesa del certificato, vedo il fallimento, almeno dal punto di vista logistico.
Ovviamente Scalfarotto è favorevole ai PACS e ai matrimoni Gay: chi paga le tasse deve avere pari diritti.
Come far crescere l'economia: le piccole e medie imprese producono beni a basso impatto tecnologico. Paesi come Cina li producono a minor costo e meglio. Dovremmo investire nella ricerca e nello sviluppo, dunque, per produrre beni non clonabili dall'estero.
Posizione in Iraq: dovremmo andarcene via subito (personalmente non la penso così ..). Siamo ritenuti una forza di occupazione che esporta la democrazia con le armi. Il ruolo dell'Onu andrebbe rafforzato (ma come si fa dirlo agli Stati Uniti?)
Technorati: Ivan Scalfarotto
Par condicio
Cioè mentre su Rai 3 si mostravano gli scontri le aggressioni nei confronti di esponenti della sinistra, spesso con l'omertà dei vertici dei carabinieri e della polizia, su Rai1 altri carabinieri risolvevano efficacemente un delitto di provincia.
P.S: ho iniziato a registrarmi le puntate di Blu Notte; non si sa mai.
Technorati: Blu notte, Carlo Lucarelli, Maresciallo Rocca
Il significato della parola tolleranza
Quanto è tollerante questa affermazione?
02 ottobre 2005
Lo spot di Rockpolitick
Come cantante, nulla da dire, ma come conduttore Celentano è meno forte, anche se c'è da dire che nelle precedenti trasmissioni aveva invitato personaggi interessanti e divertenti (Teocoli, Albanese, Manu Chao ...).
Ho delle perplessità sullo spot invece, che mi sembra leggermente autocelebrativo e demagogico: in un ambiente futuristico mostra persone povere, che soffrono la fame e, poi all'interno di un grattacielo, altre persone si ingozzano ... Poi arriva il supereroe, (nostalgia di Joan Lui??), che con la sua chitarra combatte il male, inseguito dagli elicotteri dell'esercito dei cattivi.
Mah: Celentano è sempre stato un personaggio un pò ambiguo e populista: nel 69 cantava "Chi non lavora non fa l'amore", poi negli anni 80 scriveva "la caccia e contro l'amore" ...
Technorati: RockPolitick, Adriano Celentano
Il mio nome è nessuno, Global Novel
Siamo in un paese dell'America centrale, può essere Guatemala, Honduras ..., alla vigilia delle nozze tra il figlio del presidente Salaberry, Juan Marino e la figlia di un vecchio rivoluzionario Teresa Almedros. Il padre di Teresa è scappato dal paese venti anni prima: il dittatore costringe Teresa ad andare alla ricerca del padre: è l'inizio di un viaggio che la porterà in Europa dalle persone che lo hanno conosciuto e che gli sono state a fianco nelle lotte rivoluzionarie combattute. Prima in un'sola, che non viene nominata ma può essere le Baleari da Calypso, poi in Grecia da Aghis, ad Amsterdam da Laura, in Italia dal misteriose Herr Hermann, in Israele nel manicomio a trovare Joachim. Infine in Spagna a Madrid, Londra e in Scozia, nel finale.
L'obiettivo degli autori era quello di narrare, attraverso le avventure di Maria Teresa, i suoi incontri le dittature e le rivoluzioni avvenute o mancate (le rivoluzioni tradite) in Europa: da quella in Grecia del 1975, all'invasione della Cecoslovacchia del 1968. Sulle tracce di Teresa il capo dei servizi segreti, il colonello Marongo, ha messo un suo ufficiale (il tenente Garcia Fuentas), che diventerà il suo angelo custode, e uno sgherro, l'orrido Pedro Hundo: devono proteggere Teresa, ma in realtà l'obiettivo mascherato è stanare il vecchio rivoluzionario fuggitivo, che ora è diventato l'idolo di tutti i diseredati, per eliminarlo.
Maria Teresa è cresciuta nel ricordo molto romantico del padre, che non ha mai conosciuto: ogni persona che incontra invece le da una diversa visione. Qualcuno lo presenta come un rivoluzionario, un idealista, amico e avanguardia del popolo; per altri, al contrario, un traditore e un profittatore del popolo. Addirittura, di aver avuto col dittatore Salaberry, quando erano piccoli, un amicizia molto intima. “Un liberatore, un hippie, un bandito, un terrorista, un bandito, un uomo senza amore e un dongiovanni, una checca.”
La storia termina al capitolo 21, con Ammaniti: l'ultimo è, in realtà, dedicato al personaggio di Hugo Almendros, il rivoluzionario che si ribella agli scrittori che ne hanno tracciato l'immagine: è lui che, parlando in prima persona, vorrebbe ammazzare i suoi scrittori, perchè nessuno è stato capace di raccontare come è realmente. Ma si rende conto “quegli sporchi quattordici tutti dovevano scrivere delle rivoluzioni tradite, così come fecero, ognuno dal suo punto di vista, con la sua cultura e storia, ognuno con la sua etica e il suo stile letterario, ognuno con la sua diversità. Per questo si sono incontrati, non per asservire la loro personalità o per cancellare la loro specificità, ma al contrario, per realizzare l'osmosi, e non lo scontro, delle civiltà ... Continuate a immaginarmi, a diffondere per sempre il mio nome, il nome di chi è Uno e Nessuno.”
Le differenti voci che si alternano nel libro se, da un lato, contribuiscono a disegnare le diverse facce di Almendros (anche in modo discorde l'une dalle altre come si è detto), dall'altro denotano poca variazione stilistica. Voglio dire che, a parte Ammaniti, Faber e Japin, i cui capitoli emergono per originalità e brio, gli altri risultano lenti e appiattiti su uno stesso copione, e questo influisce negativamente sulla scorrevolezza della lettura.
I link su Bol e Ibs.
Technorati: Il mio nome è nessuno