07 dicembre 2005

Il rapimento di Abu Omar: il sismi sapeva?

"Silvio Berlusconi diede luce verde all'intelligence militare italiana perchè la CIA potesse portare a termine la consegna straordinaria di Abu Omar "

Repubblica riporta l'articolo del washingtonpost (per leggerlo dovete registrarvi dando l'email):
"Italian officials have firmly denied playing any role in the abduction or knowing about it beforehand. But current and former U.S. intelligence officials, speaking on condition of anonymity because they were not authorized to discuss the operation, said the CIA briefed its counterparts at the Italian military intelligence agency ahead of time.
After the case became public, CIA officers involved in the decision to apprehend Nasr told their superiors that the Italian intelligence agency cleared the operation with Italian Prime Minister Silvio Berlusconi. But there appears to be no documentation that would support the claim that he was aware of the case should a public dispute erupt between Italy and the United States, according to two U.S. sources."

(Hassan Mustafa Osama Nasr è il vero nome di Abu Omar)

A chi dobbiamo credere, ai giornalisti del WashingtonPost o al premier? E poi in fondo, se anche fosse vero che il governo sapeva, cosa ci sarebbe da vergognarsi?
La Rice non ha forse detto che la CIA ha salvato molte vite (sventando attacchi terroristici), anche in Europa? Per cui, qualche torturato in più o in meno, che importa?

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Anche Montalbano non sarebbe d'accordo

Niente sapi? Aieri a trentacinque operai del cementificio ci arrivò la carta della cassa integrazione. Stamattina hanno principiato a fare catunio, voci, pietre, cose così. Il direttore s'è appagnato e ha chiamato qua”.
“E perché Mimì Augello c'è andato?”
“Ma se il dottore l'ha chiamato d'aiuto!”
“Cristo! L'ho detto e l'ho ripetuto cento volte. Non voglio che nessuno del commissariato s'immischi in queste cose!”“Ma che doveva fare il poviro dottore Augello?”
“Smistava la telefonata all'arma, che quelli in queste cose ci bagnano il pane! Tanto, al signor direttore un altro posto glielo trovano. Quelli che restano al col culo a terra sono gli operai. E noi li pigliamo a manganellate?”.
“Dottore, mi perdoni ancora, ma lei proprio comunista comunista è. Comunista arraggiato è
”.
(La voce del violino di Andrea Camilleri, Sellerio editore)
Montalbano non sarebbe stato d'accordo.


Dopo le manganellate di ieri notte a Venaus, viene da chiedersi dove erano ieri notte i marescialli Rocca, i poliziotti della squadra, del distretto, della guardia di finanza e, per ultimo, la guardia costiera. Dove sono questi funzionari dello stato dal volto buono? Forse sull'isola dei famosi.
Quanto èdiversa la realtà rappresentata dalla televisione dal mondo reale.

A cosa sono servite le manganellate? Oggi il telegiornale nazionale già non parla più delle botte ai manifestanti, ma solo dei disordini di Torino, di un poliziotto colpito da una bottigliata, delle vetrine distrutte ... Forse si voleva mettere in difficoltà la giunta di sinistra (comune e regione), in vista delle olimpiadi invernali (un bel business).

Oggi sui giornali ho cercato invano una dichiarazione dal vaticano o da esponenti della chiesa, che criticasse la violenza contro i manifestanti: neanche una parola. Forse perchè non c'erano preti tra i manganellati? O perchè c'è violenza e violenza? Mettiamoci l'anima in pace, direbbe Lunardi.
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06 dicembre 2005

Finalisti premio Giorgio Scerbanenco 2005

E' stata definita la cinquina dei finalisti concorrenti al Premio Giorgio Scerbanenco - "La Stampa" 2005. Il risultato della votazione congiunta dei lettori che hanno espresso il loro voto sul sito del festival e dei membri della Giuria letteraria di Courmayeur Noir in festival è il seguente:

I cinque finalisti verranno presentati a Courmayeur il giorno 6 dicembre. Il giorno 8 dicembre, alle ore 21.30 verrà consegnato il Premio Giorgio Scerbanenco per il miglior noir italiano edito nell'anno.
Il mio voto va a "Con la morte del cuore", per lo stile originale e ironico, la capacità di saper descrivere la parte oscura della metropoli e di saper affrontare i grandi temi sulla criminalità, come la lotta al traffico degli esseri umani.
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Mettetevi il cuore in pace ...

Se chi protestava in Val di Susa si attendeva una risposta dallo stato, questa non si è fatta attendere:
"All'alba le forze dell'ordine sgomberano con la forza il presidio di Venaus. E i manifestanti per protesta occupano la A32 e le stazioni ferroviarie di Avignana e Susa. Una decina i contusi".

Puntuale come la risposta di Lunardi: "Mi auguro che si mettano il cuore in pace tutti perchè tanto l'opera si fa, i cantieri sono aperti".

Capito, può anche essere inutile, dannosa, costosa ... ma se ha detto che si fa, si fa e basta!
Seguite la notizia su notavinvallesusa, notav, repubblica
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Privatizzare l'acqua a Milano?

"L'ipotesi circolata mesi fa di affidare ad Aem la gestione del servizio idrico, attraverso il conferimento diretto all'azienda elettrica dell'intera Mm o di un suo ramo d'azienda, è diventata ormai un'idea molto concreta. Di più: un progetto che il sindaco intende portare a termine prima della scadenza del mandato e se possibile evitando il passaggio del consiglio comunale." (margheritaonline e dsonline).

Albertini vuole essere ricordato, oltre che per il traffico, anche per quello che privatizzò l'acqua a Milano.

Visto come sono andate le altre privatizzazioni, ci dobbiamo aspettare un aumento dei costi. Per il momento rimane gratis solo l'aria che respiriamo? Per il momento.
Della privatizzazione del'acqua ne ha parlato Report nelle puntate del 1 marzo 2001, 12 novembre 1998 e 8 maggio 2005 (liberi monopoli!).
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Un certo modo di fare politica

Trapani, il vescovo Francesco Micciche' decide di uscire allo scoperto, dopo la serie di arresti che hanno colpito politici siciliani, da ultimo quello del deputato regionale siciliano dell'UDC Davide Costa, per l'inchiesta antimafia "Progetto Peronospera" sui rapporti tra esponenti politici e le cosche mafiose di Marsala.

Il 22 novembre ha scritto una lettera, nella quale parla il vescovo invita a ripensare al vero significato della parola poliltica. Contro un "certo modo di intendere la politica".

"No alla mafia, struttura di peccato atea e assassina, no alle lobby di potere più o meno occulte, no alle parole vane del politichese corretto, no alla giustizia fa da te".
"Non si possono chiudere gli occhi davanti ai mali, vecchi e nuovi, che affliggono la Sicilia e la provincia di Trapani. L'indifferenza, l'apatia, l'ignavia sono mali peggiori del prodotto malato espresso dalla nostra società. E' la cultura, il pensiero quotidiano della nostra gente che deve cambiare"
"Chi vive la politica come missione sa di andare incontro ad incomprensioni, di poter subire pressioni e proposte allettanti per il raggiungimento e la conservazione del “potere”. Cedere malauguratamente alla tentazione del facile consenso-successo a scapito dei valori è cadere nel baratro di un ricatto senza fine che annulla la libertà di scelta del politico e rende la politica spregevole agli occhi del popolo. La società civile, a sua volta, non può e non deve né chiedere né pretendere dal politico ciò che il politico non può e non deve fare. "

E' un piccolo passo, ma in un momento nel quale la chiesa esterna su vari argomenti, il suo appoggio nella lotta alla mafia è comunque importante. Perchè non solo l'aborto, il divorzio sono contro la vita (secondo una visione cattolica), ma anche l'omicidio, il ricatto, l'estorsione ... Spero che questo invito venga raccolto e amplificato.
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05 dicembre 2005

La storia siamo noi: il Golpe Borghese

Le dichiarazioni inedite e clamorose di un uomo che ha preso parte in prima persona al 'golpe Borghese' e che dopo dieci anni di latitanza è tornato in Italia saranno trasmesse lunedì su Raitre, in esclusiva per 'La storia siamo noi'. (adnkronos)
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La caduta di Oliver Hirschbiegel


Gli ultimi 12 giorni della vita di Hitler, da 20 aprile fino al suicidio il 2 maggio 1945, raccontati attraverso le memoria della sua segretaria Traudl Junge. La sceneggiatura del film si basa infatti sulle sue memorie ("Fino all'ultima ora" su bol e ibs) e sulla biografia di Hitler scritta dallo storico tedesco Joachim C. Fest ("La disfatta" su bol e ibs).
Le scene si svolgono per lo più all'interno del bunker, in una Berlino ormai circondata datte truppe sovietiche e per la cui difesa è in mano anche ai ragazzini della Hitlerjugend. Bambini di 12, 14 anni, cresciuti nell'idolatria del Fuhrer, mostri generati dal regime e che la caduta del regime trascina nel baratro.
Un film dove un Hitler (magnificamente interpretato da Bruno Ganz) sempre più pallido, con gli occhi sbarrati e afflitto dai tremori del morbo di Parkinson, vaneggia di una improbabile controffensiva dell'armata di Steiner, che rompa l'assedio: nemmeno i generali e i gerarchi che gli sono accanto riescono a fargli cambiare idea. Hitler rimmarrà a Berlino, e non importa se, per la difesa della città, la popolazione civile dovrà subire un peso enorme.

"Non siamo in condizioni di farci scrupoli per i civili .. in una guerra come questa, non esistono civili" risponde a chi gli obietta che non esistono medicinali per curare i feriti.Questo film rappresenta "la caduta" del regime, dell'epopea del nazismo, nel modo più tragico, contrapponendo le immagine di una città distrutta (dove vengono impiccati gli anziani che si rifiutano di arruolarsi nella milizia territoriale), alle immagini quasi orgiastiche dal bunker.
Dove i generali, che conoscono già quale sarà la fine della battaglia, si lasciano andare all'alcool, alle danze ai balli. Un film cupo, claustrofobico, un incubo che lascia una sensazione di angoscia, perchè porta lo spettatore all'interno del bunker lasciandogli la sensazione di ineluttabilità: dal bunker non ne uscirai vivo. Una critica che si può fare al film è che concentra la caduta del nazismo negli ultimi giorni nel bunker. Il film riporta gli intrighi dei fedelissimi di corte (Goering che cerca di trattare con gli alleati, Himmler che fugge da Berlino .. ) ma si concentra si più sugli aspetti del "quotidiano orrore", fuori e dentro il bunker. Come la morte dei figli di Goebbels, una delle sequenze più dure, per la freddezza con cui la signora Goebbels avvelena uno dopo l'altro i sei bambini precedentemente addormentati. Quasi cinque minuti senza dialogo, nei quali le immagini, per una scleta del regista, sono sufficienti a sottolineare la follia.

Non sono concorde alle critiche di chi ha visto, ne "La caduta", una rappresentazione troppo umana di Hitler: da un lato si mostra un Hitler che ascolta commosso il canto dei figli di Goebbels, che dimostra tenerezza verso la sua segretaria; ma emerge anche un Hitler stravolto dalla follia, che non prova nessuna compassione per il popolo tedesco "non verserò una sola lacrima per loro, non meritano nulla di meglio".

Al termine del film, il regista Oliver Hirschbiegel chiude il film con la testimonianza della vera Traudl Junge che, qualche tempo prima di morire, raccontò: "Quando, dopo il processo di Norimberga, venni a sapere cosa era veramente successo, tirai un sospiro di sollievo nello scoprire che il mio lavoro di segretaria non aveva a che fare con quello. Poi però passando davanti alla targa affissa in ricordo di Sophie Scholl scoprii che avevamo la stessa età e nell'anno stesso in cui lei veniva uccisa io cominciavo a lavorare per Hitler. Il fatto che fossimo giovani non ci giustifica dal non aver saputo".

La scheda del film su kataweb.
I link su bol e ibs; altre recensioni su repubblica (anche qui), filmup e yahoo movies. Il sito ufficiale.

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Nevica, governo ladro

Una nevicata a dicembre (che i servizi meteo avevano previsto), ed ecco che Milano si blocca.Di chi è la colpa? dei verdi ...
Bloccata l'autostrada Torino Savona dalla neve: il solito palleggio delle colpe. Bertolaso "Qualcuno alle Autostrade ha dormito". L'Aiscat (Associazione società concessionarie autostradali) punta l'indice contro i tir entrati in autostrada senza catene, e poi afferma ancora l'Associazione, l'Italia deve "adeguarsi agli altri Paesi europei per quanto riguarda la normativa di circolazione dei mezzi pesanti in caso di neve, che prevede il divieto di transito in condizioni critiche".
Anche qui la colpa non sarà di nessuno ...

In Italia, dove abbiamo un'abbondanza di associazioni, di enti, di commissari speciali, ministri, sottosegratari ...una cosa che manca è qualcuno che si assuma delle responsabilità.

04 dicembre 2005

Narrativa aviaria – il viaggio dei sogni

Narrativa aviaria – il viaggio dei sogni

Il calduccio dei treni spesso, quando non provoca cali di pressione, mancamenti o altri malanni, porta i polli, pardon pendolari, a lasciarsi andare e cadere tra le braccia di Morfeo. Che è modo un po' poetico per dire che che il treno facilita il sonno. A quanti di voi sarà capitato, almeno un volta siate sinceri, di poggiare la testa sul sedile (sempre che siate seduti) e di dire “solo un minutino, giusto un minutino per chiudere gli occhi ..”. E di ritrovarvi col vicino che vi scuote brutalmente perché vi siete messi a russare o, peggio, perché nel sonno la testa si è appoggiata sulla di lui (o di lei) spalla. Anche chi scrive ha provato questa sensazione: per un colpo di sonno, durante un invernale ritorno a casa, venne colto da un colpo di sonno. Non ci fu niente da fare. Né le chiacchiere delle persone davanti, né il libro che mi ero portato dietro furono capaci di trattenermi. Mi risvegliai molto dopo la mia fermata: non ci sono parole per descrivere il panico che monta quando non si riesce a riconoscere il paesaggio che si vede dal finestrino. E nemmeno la vergogna che segue: perchè, una volta svegli, le persone che ti trovi davanti, ti guardano come se sapessero che ti sei perso ... Quella volta mi ero ritrovato a Pontelambro: me ne uscii con una vile scusa “oggi vado a trovare dei parenti ...”. Una figura seconda solo a quella che aveva fatto, una volta, quando era andato a cena in un ristorante Giapponese con una cane Pechinese.Questo preambolo per dire che, se anche i ricchi piangono, anche i polli dormono: d'altronde guardatevi attorno. Se non è il vicino di posto, qualcuno nei posti accanto sta dormendo. E cosa sognano? Andiamo a scoprirlo.

Il nervoso
Il sogno del nervoso? Semplice: una carrozza perennemente vuota, climatizzata, con un'accogliente sedile (preriscaldato) pronto ad accoglierlo. Una dolce musica di sottofondo (Enya o qualcosa del genere new age) e un aroma di fiori di campo a completare il quadro idilliaco. Il nervoso sognava anche di essere accolto da un'hostess in tenuta da cerimonia, che lo accompagnava al suo posto ... Ovviamente nessun rompiscatole attorno. Né animali né civili. L'unica cosa che poteva tollerare era il controllore che, circa a metà viaggio, passava col minibar portatile “Caffe, briosc, cocco fresco!”. Il nervoso era ghiotto di cocco fresco.

Il lettore
Il lettore era cresciuto leggendo i fumetti di Paperino e Topolino. Un'immagine l'aveva sempre colpito: zio Paperone che si tuffava nel suo oro e nuotava felice dentro quella piscina di monete sonanti. E l'aveva trasposta tenendo presente i suoi desideri: immaginava di vivere dentro un'immensa biblioteca, costruita ad immagine e somiglianza del deposito di Paperone. In questa immensa biblioteca avrebbe costruito una piscina riempita di libri (magari non le edizioni cartonate, perché un po' scomode) e ci si sarebbe tuffato dentro. Ecco questo era il suo sogno: potersi immergere nei volumi dei suoi scrittori preferiti, da Camilleri a Lucarelli, Forsyth, Harris (Thomas e Robert), Dazieri, Ammaniti, Biondillo ... nuotare a rana, stile libero e a farfalla ...

Innamorato
L'innamorato anche nei sogni vedeva la sua bella ... sempre più bella anche nei sogni. Lui cercava (senza sforzarsi troppo, in verità) di cercare di dimenticarsela. Cercava di sedersi lontano, di non gettare occhiate furtive ... ma non c'era niente da fare. Come sarebbe bello spingere un bottone e ripulirsi il cervello. Levarsi dalla testa quelle labbra morbide, quelle caviglie sottili, quegli occhi perfidi e ammaliatori. Un bel lavaggio del cervello. Se lei fosse nel cervello. Ma non è la.
Gli si era piantata come una scheggia di vetro nello stomaco.

Kallaghan
Anche il nostro determinato controllore aveva un sogno, che faceva ad occhi aperti: era nato dopo aver visto il film “All'ultimo minuto” con John Voight. Un treno impazzito che viaggiava senza macchinista. Poter salvare treno e viaggiatori arrampicandosi sopra i vagoni e frenare il treno prima della stazione finale. Un sogno troppo impossibile.

L'innamorato
L'innamorato sognava di essere un rude cow boy, a Sonora, laggiù nell'Arizona. Degli indiani crudeli, feroci cacciatori di scalpi, gli avevano rapito la sua bella (la biondina). Sognava di entrare di soppiatto nell'accampamento sioux, col coltello tra i denti e la pistola colt nel cinturone. L'eroe sa che dovrà eliminare Belli Capelli, il feroce capo degli scotennatori, in realtà un vile calvo che odiava tutti i capelloni e che copriva la sua pelata con enormi parrucche realizzate con i capelli dei nemici catturati. E mentre gli odiati indiani iniziavano il rito della tortura contro la sua amata biondina, legata ad un albero illuminato dal chiaro di luna, arrivava lui e li sterminava tutti. E poi .... si svegliava sempre sul più bello!

L'ipocondriaco
Beh l'ipocondriaco aveva un chiodo fisso, un sogno che lo accompagnava da anni: rimanere bloccato dentro una farmacia, dopo l'orario di chiusura e avere a disposizione tutti quei barattoli, quei flaconi, le pastiglie, le medicine da provare. Poter sperimentare così cocktail mai visti né sentiti ....

L'innamorato
Lui è un avventuriero che accompagna la bella esploratrice nell'isola misteriosa: improvvisamente vengono circondati da dei feroci cacciatori di teste che rapiscono la sua compagna e lo lasciano legato ... La bella esploratrice sarà offerta come preda all'enorme gorilla King Kong, per saziarne l'ira funesta. Lei è legata per il feroce rito, il gorillone si sta avvicinando, il nostro eroe è da solo e deve fermarlo e... beh forse come sogno è un tantinello azzardato. Il nostro innamorato, quanto a fantasia non era secondo a nessuno, ma in quanto a coraggio, lasciava molto a desiderare. Anche nei sogni.

Il cane dell'uomo col cane
Così come i polli sognano, anche i cani sognano ... primo di non dover più viaggiare su quegli scomodi treni. “Ci sono già gli uomini che lo fanno, perchè anche noi?”. Secondo: enormi viali lungo i quali lasciare i propri ricordini (o ricordoni a seconda delle esigenze). Terzo: bagni privati per cani sui treni ....

Il sogno di tutti i pendolari
Se fino ad ora abbiamo scherzato, ora siamo seri. Il sogno di tutti i pendolari è svegliarsi senza la preoccupazione del viaggio verso Milano, viaggiare comodi su treni che arrivano in orario (qualche volta in ritardo, ma solo qualche volta!), puliti e sicuri. Treni che non vengono bloccati da un po' di neve o di pioggia ...Perché se sognare è Rock, viaggiare con le Nord è lento!

P.S: nel racconto è stato riportato un brano di un libro di Niccolò Ammanniti. Sapete indovinare quale? Il premio per il vincitore sarà un viaggio gratis sulla tratta Asso Milano, il 31 dicembre 2005, sul Regionale delle 23:09 da Arosio. Capodanno sulle Nord: vieni anche tu, le Nord ti aspettano!

Capitani oltraggiosi di Joe Lansdale

Se vi chiamaste Hap Collins e Leonard Pine vi potrebbe capitare di salvare una ragazza dall'aggressione e di avere, come premio da parte del ricco padre della ragazza, una vacanza ai Caraibi, sballottati dalle onde dell'oceano.
Se vi chiamaste Hap e Leonard, potrebbe capitarvi, una volta sbarcati a terra dalla crociera, di finire aggrediti da malviventi armati di machete, a Playa del Carmen, in Messico e di venir salvati da un'anziano pescatore, Ferdinand. Se voi foste Hap, potrebbe capitare di innamorarvi poi della figlia di Ferdinand, Beatrice, una bella ragazza dalle forme piene e dai capelli lunghi fino alle spalle.
Una ragazza che era partita per il Texas, per studiare all'università, ma che poi è dovuta tornare a casa ad aiutare il padre, che nel frattempo si era dovuto indebitare con un boss locale, Juan Miguel.
L'avventura continuerebbe, e non potrebbe essere diversamente: per sdebitarsi dell'aiuto Hap e Leonard si improvvisano marinai e aiutano il vecchio Ferdinand sulla sua barca, per una battuta di pesca con degli americani poco “cortesi”.

E qui inizierebbero i guai veri, perchè Hap e Leonard trovano Beatrice morta, in modo atroce, per mano capo mafia Juan Miguel, un vecchio sessantenne con la passione del nudismo e delle belle donne. Un boss che si fa accompagnare da un gigante, testa d'incudine “Era l'uomo più grosso che avessi mai visto. Non il più alto o il più pesante. Semplicemente il più grosso. Aveva spalle abbastanza larghe da sostenere il cielo. Il petto era ampio come una diga, e le braccia avevano l'aria di poter picchiare a morte l'intera federazione mondiale del wrestling ... Il suo pene era lungo come un batacchio e grosso come il mio polso”.

Scoprono così che anche Beatrice nascondeva qualcosa di poco pulito nei confronti del mafioso nudista, e che anche loro potrebbero Imprigionati con l'accusa di omicidio della povera Beatrice, riescono con l'aiuto del vecchio amico poliziotto ad uscire e tornare a casa. Ma nemmeno a casa a Laborde riescono a stare tranquilli: la vendetta del boss, che li crede complici della ragazza uccisa, li raggiunge. E la macchina della vendetta si deve mettere in moto.

Ecco quello è, per filo e per segno, quanto vi capiterebbe se ... Ma siccome non siete come la coppia di investigatori più incredibile ed esplosiva, e non siamo in Texas o nel Messico dei boss della mala, tutto questo lo potete solo leggere sull'ultimo libro di Lansdale. Dove si mescolano, in una vorticosa sequenza, umorismo e battute “volgari”, a scene e si tuazioni di violenza senza fine.

La girandola di colpi si scena e di morti costringe, ancora una volta Hap e Leonard, assieme ai vecchi compagni di altre avventure Charlie e Jim Bob Luke, a farsi giustizia da soli, per un senso etico, laddove la giustizia non esiste o è corrotta. Hap sa che dovrà portare a termine quello che lui chiama “un lavoro da uomini”, anche se per questo dovesse morire. Come un western dei tempi moderni.

I link su bol e ibs
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02 dicembre 2005

Prossima uscita: "La pensione Eva" di Camilleri

Bol segnala l'uscita del prossimo libro di Andrea Camilleri "La pensione Eva", edito da Mondadori.

Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. E questa "casa chiusa" diventa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele. Ogni quindici giorni le sei "picciotte" della Pensione partono, e ne arrivano delle nuove; è in mezzo a queste presenze carnali che trascorre la giovinezza di Nenè, Ciccio e Jacolino. Un periodo indimenticabile, perché "le storie che quelle picciotte potevano contare gli avrebbero permesso di capire. Capire qualichi cosa di lu munnu, di la vita".

Del rapporto tra infanzia e sesso ne aveva parlato anche in un'intervista a Repubblica.
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Inciucio di Marco Travaglio.

Come mai Marco Travaglio non è ben visto a sinistra (Bertinotti e D'Alema)? Forse perchè scrive libri come questo: "Inciucio Come la sinistra ha salvato Berlusconi" (Bur Editore).
È dall’inizio dell’era Berlusconi che questa sinistra ipocrita fa campagna contro chiunque si opponga al suo doppio gioco. Ma che rispetto si può avere per gente che se ne infischia della libertà d’informazione e mira soltanto a stare nella stanza dei comandi e dei buoni stipendi? Giorgio Bocca.


Dopo "Regime", questo libro racconta le acrobazie parlamentari dei nemici-amici del Cavaliere e le spartizioni "bipartisan" delle Authority e della Rai. Poi le nuove censure contro Biagi, Santoro, Luttazzi, Freccero, Sabina e Corrado Guzzanti, Grillo, Paolo Rossi, Massimo Fini, Beha e altri; gli attacchi a Report, Fo, Hendel, XII Round, fino a Celentano & C. Senza dimenticare i giornali: la guerra a Furio Colombo e gli assalti estivi dei "furbetti del quartierino".
Contro una sinistra che non ci piace.


Link: ibs e bol
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I falchi e le colombe

Le scadenze elettorali fanno perdere di lucidità ai politici italiani.
Sull'Iraq, ad es.:
Il New York Times (tradotto anche su italieni) critica invece l'atteggiamento ambiguo dell'Italia in Iraq: "Come può Silvio Berlusconi, che ha inviato in iraq tremila soldati, affermare adesso in maniera così perentoria che ha cercato di convincere il presidente Bush a non intervenire?", si chiede il corrispondente Ian Fisher."E come mai i leader dell'opposizione, che hanno marciato in grandi cortei pacifisti, ora sembrano esitanti su un rientro troppo affrettato dei soldati?".
La risposta è che, con l'avvicinarsi delle elezioni, è sempre più difficile "distinguere tra i falchi e le colombe": così, mentre Berlusconi dichiara che la maggior parte dei soldati tornerà "coincidenza o meno, in tempo per la scadenza elettorale", anche l'opposizione fa i suoi conti, con un occhio all'elettorato moderato.

Sul problema del ponte di Messina: "Non è passato neanche un mese dall'assegnazione dell'appalto per la realizzazione della più costosa opera pubblica mai progettata in Italia", spiega il quotidiano spagnolo El Mundo, "e già si sospetta che la gara sia stata truccata". (su italieni).
Al centro della vicenda ci sono Paolo Savona, ex presidente di Impregilo, l'azienda che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione del ponte sullo Stretto, e l'economista Carlo Pelanda. In una conversazione telefonica intercettata dagli investigatori, Pelanda aveva affermato: "La gara per il ponte sullo Stretto la vincerà Impregilo".
La cosa grave, afferma la corrispondente del Mundo Irene Velasco, "non è solo che la conversazione si è svolta diversi mesi prima della fine della gara, ma anche che secondo Pelanda sarebbe stato il senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi, a dargli l'informazione".
La risposta dell'opposizione, da parte di Fassino (su yahoo): "Il problema oggi è capire che cosa deve essere il Ponte di Messina. Se è soltanto un ponte, privo di un contesto, di un piano di sviluppo complessivo, delle infrastrutture, rischia di essere solo una cattedrale nel deserto. Se invece è concepito come un grande progetto, dentro una strategia di espansione e di sviluppo, può essere un'altra cosa".

E sulla Val di Susa? Gli abitanti della valle, l'opera non la vogliono, indicandone l'inutilità e la pericolosità: da che parte dovrebbe schierarsi la sinistra? Anche questo problema diventa terreno di scontro politico. Leggete gli articoli dei diversi schieramenti, pro e contro TAV: stampa, unita, giornale.
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01 dicembre 2005

Il fiume delle nebbie, di Valerio Varesi

Ieri, su Rai 2, è andato in onda il primo episodio della serie "Nebbie e delitti", serie televisiva basata sui gialli dello scrittore Valerio Varesi. L'episodio si intitolava "il fiume delle nebbie", basato sull'omonimo libro.
Protagonista è il commissario Soneri, della questura di Parma, che deve indagare sul delitto di una persona anziana in un ospedale, e sulla scomparsa del fratello.

Soneri intuisce che i due eventi sono legati tra loro e legati alla storia passata della gente del Po, agli eventi della guerra. Entrambi i fratelli militavano nelle formazioni fasciste, reponsabili uccisioni e rappresaglie.

Il libro ha un ritmo molto lento, e l'autore indugia nel descrivere le atmosfere "brumose" del Pò, un fiume che "restituisce tutto" e nel quale sopravvivono lavori e memorie antiche, i sapori e i gusti del cibo (il commisario è un buongustaio), a discapito dell' azione e della suspence. E' un pò come una buona cena, da gustare con calma. L'unico neo, a mio parere, la figura di Soneri: troppo oscuro, ombroso, legato ancora ad un passato sentimentale triste.
Nel libro (come nel film) si ha l'impressione che non rida mai, che non si lasci mai andare, mai un'arrabbiatura ... insomma molto più Maigret che Montalbano, volendo paragonarlo ai due famosi investigatori.

I link su bol e ibs.
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La storia a vostro uso e consumo

Prendo spunto (purtroppo) dalla vicenda Sofri, in carcere per l'accusa di essere il mandante dell'omicidio del comm. Calabresi, la cui condanna è stata sospesa per motivi di salute.
I blog di "destra" (almeno alcuni) hanno rispolverato la condanna morale: essendo il responsabile morale della morte di una persona, è giusta la condanna e la grazia non deve essere concessa. Giusto così.
Basta guardare la storia da qui a qui e non oltre. E soprattutto non farsi troppe domande.
Purtoppo nemmeno sui blog di "sinistra" ho letto una versione dei fatti e della storia più articolata.

Guzzanti: «Prodi conosceva il covo di Moro»: Prodi aveva partecipato ad una seduta spiritica che aveva tirato fuori il nome di Gradoli per la sede di Moro.
"Paolo Guzzanti, senatore di FI e presidente della commissione Mitrokhin che svela retroscena inediti del sequestro dello statista democristiano ".
Ebbene dov'è lo scoop? Sta scritto sui libri, ne ha parlato Lucarelli a Blu Notte ...
Letta così la notizia suona come "Prodi mandante dell'omicidio Moro", oppure "Prodi copre gli assassini di Moro" ... complimenti bel modo di intorbidire le acque in periodo di elezioni elettorali.

E l'ufficiale del Sismi sul luogo dell'imboscata? E il falso manifesto numero 7? E i corrieri delle BR che potevano andare in giro per Roma sotto assedio dalle forze dell'ordine? E il cadavere in via Caetani (tra la sede del PCI e della DC)? E la linea dura tenuta dal governo (Andreotti)? Troppe domande.

Quale lezione si impara? per come conosciamo la nostra storia, possiamo usarla un pò come ci pare, per sostenere una tesi e il suo contrario. Specie per screditare un personaggio politico.
Postilla della lezione: non basta un post (e forse i blog non sono lo strumento adatto) per ristabilire e approfondire la verità storica.
Bisogna leggere i libri. O guardare qualche film, come "Il caso Moro" di Giuseppe Ferrara.

Effetto Lansdale

Anche oggi le Nord mi hanno voluto beneficiare di un bel ritardone: causa ghiaccio, evento imprevedibile ad inizio dicembre, treno bloccato in stazione ad Arosio per 20 minuti. Arrivo a Milano alle 8:48 (circa).

Ma mentre il resto dei pendolari iniziava a dare segni di insofferenza ... io avevo in mano l'ultima avventura di Hap e Leonard, Capitani oltraggiosi, la più incredibile coppia di investigatori uscita dalla penna di Joe Lansdale.
Quando, dopo l'ennessima battuta, ho cominciato a ridere, la gente mi guardava storta. Ho rischiato molto.
"Durante i fine settimana io mi divertivo a prendere a pugni il sacco, a saltare la corda e a sentirmi triste. Un beneficio collaterale era che avevo perso diversi chili. Non ero così magro da quella volta che mi ero beccato un virus intestinale e avevo passato un'intera settimana con il vomito e la diarrea. La differenza era che ora mi sentivo meglio e non dovevo passare la vita seduto su un cesso".
Due consigli: a chi viaggia, di attrezzarsi di un buon libro, e chi dovrebbe gestire i trasporti, di non tirare troppo la corda ... mica posso comprarmi libri sempre più grossi!
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L'agenda politica della sinistra

L'agenda politica della sinistra è condizionata dalle uscite della destra, che ne decide temi, tempi e modi. Bisognerebbe iniziare a pensare ai problemi quotidiani, alle vere urgenze della gente. La destra parla della modifica alla legge 194? Perchè andargli dietro? Non è in discussione e basta.

Facciamola noi la nostra agenda: il sistema dei trasporti, la messa in sicurezza del territorio, la lotta all'evasione, la liberalizzazione (vera!) dei servizi (assicurazioni, telefonia, televisione), la lotta al precariato ...

Ne parla anche De Mauro sulla rubrica La settimana della rivista Internazionale

Luigi Crespi: tradito da Berlusconi

Luigi Crespi torna in libertà dopo due mesi e si sfoga "'Sono stato tradito da Silvio Berlusconi".

Crespi dice di avere ''rotto i rapporti'' con il leader di Forza Italia in occasione della guerra in Iraq. ''Ci fu una frase - dice l'ex sondaggista - che segnò la rottura. Mi disse 'io voglio sedere al tavolo dei vincitori' e quando gli ricordai che l'aveva già detto un altro, e cioè Benito Mussolini, mi rispose scherzando 'anche lui mi copia'''.

Quindi Crespi torna a puntare il dito contro Giampiero Fiorani, l'ex amministratore delegato di Bpi che lui ha denunciato per estorsione contrattuale. ''Non mi stancherò mai - dice Crespi - di puntare il dito contro chi ha tradito e affossato una esperienza di comunicazione che continuo a ritenere tra le più importanti del nostro Paese''.

Il caro Silvio di mostra ancora una volta di non mostrare molta gratitudine verso gli ex amici, scaricati come robavecchia quando non servono più: come Bettino, costretto a finire i suoi giorni in solitudine .... (e Gianni Pilo, Sgarbi, Dotti ..)
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30 novembre 2005

Avventure di un'ereditiera

Ragazze, seguite i consigli di Paris Hilton:
In questo libro, un vero è proprio reportage fotografico, Paris ci lascia dare un’occhiata alla sua vita così esagerata da vera ereditiera / modella / attrice / cantante, e svela trucchi e consigli per diventare belle e famose proprio come lei.

Perché in fondo essere o diventare un’ereditiera è anche un fatto di testa: «Se segui i tuoi piani e i tuoi sogni e non permetti a nessuno di scoraggiarti, allora comincerai a farti un idea di questa condizione. Si tratta di pensarla come una cosa che ti spetta, il che, per una qualche strana ragione, sembra fare una grandissima impressione, e buona... Se entri in una stanza e sai di essere la persona più eccitante perché… è così, allora ti senti come un’ereditiera.»

Ma allora, dopo questo libro, noi maschietti ci vedremo circondati da una marea di barbie sorridenti?

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