Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici
16 aprile 2009
Scoperto il colpevole
Il corriere: Santoro, sit-in di protesta. Il Pdl: «Niente piazzate»
Libero: Annozero tv dell'odio.
Libero (ancora): "Annozero fazioso sul sisma" E la Rai sospende Vauro .
La Stampa: "Annozero", la Rai sospende Vauro
Trovato il colpevole. E i ritardi e le inefficienze degli aiuti? E i palazzi crollati? Senza agibilità?
L'importante è riaprire le scuole, apertura mediatica, si intende. Ad uso e consumo delle telecamere.
Perchè nelle scuole vere mancheranno i professori, grazie ai tagli della Gelmini: 42000 docenti in meno. Della riforma Gelmini e delle spese per la scuola ne parlerà Report domenica prossima (fino a quando andrà in onda?) nella puntata "Come tu mi insegni".
Meglio parlare delle polemiche di Santoro, allora, per non disturbare il manovratore. Non parliamo dell'accordo separato tra Confindustria e sindacati.
Dei tagli dell'Alitalia a Malpensa.
Dei 21 boss scarcerati a Bari (mica erano romeni), per la lentezza della giustizia.
Reato di lesa maestà
Poi la cacciata di Vauro, da Annozero, per le sue vignette che offendono le morti in Abruzzo (e chi le ha causate?).
Poi, senti alla radio la notizia per cui a Lodi è vietata la rappresentazione dello spettacolo teatrale su Fiorani, tratto dal libro (del 2007) "Capitalismo di rapina".
Sembra che la satira, la messa in berlina del potente, stiano diventando atti di "Lesa maestà".
Che strada stiamo prendendo, in termini di libertà, di informazione, di controllo del potere?
Stasera ad Annozero viene chiesta una puntata riparatrice, come per Report (quando aveva parlato della mafia che non uccide più).
Cosa andrà in onda? Una trasmissione stle Domenica In, tipo Matrix, tipo Cucuzza?
Tanto vale spegnere la televisione.
E l'opposizione dove sta?
A parte Di Pietro, che ha capito l'importanza di fare quadrato attorno alle poche trasmissioni amiche, le solite voci: ''Le critiche sono legittime e in parte condivisibili ma non possono originare provvedimenti sanzionatori''.
15 aprile 2009
Otto per mille per l'Abruzzo
Le altre proposte che si sentono sono il cinque per mille da devolvere in favore dei terremotati, che scatenerebbe una guerra tra poveri.
Lo scudo fiscale, per far rientare capitali dall'estero.
Un prelievo una tantum.
Di lotta all'evasione, agli abusi edilizi, alla criminalità organizzata, a parte qualche slogan, nulla di concreto.
Alla fine, la ricostruzione sembra che la pagheremo noi. Perchè non destinare tutto l'otto per mille (anche quello per la Chiesa) all'Abruzzo?
PS: lo sciame sismico continua. Ma qualcuno non aveva detto che stava cessando?
"Dal 6 aprile abbiamo registrato un numero rilevante di scosse che però negli ultimi giorni è diminuito e, pur se le previsioni sono impossibili da fare su base scientifica, anche gli esperti dicono che questa diminuzione fa ben sperare"
La città del sole nero di Leonardo Gori
Tre frati trovati morti, fuori dalle mura della città: frati vestiti con tuniche colorate, morti in circostanze misteriose, con indosso delle pergamene con disegni allegorici. Il primo bruciato come fosse una statua ; il secondo letteralmente bollito nell'acqua. L'ultimo che è riuscito prima di morire a far arrivare un messaggio che parla di una minaccia che incombe su Firenze.
Questo il principio del racconto di Leonardo Gori, che ci trasporta direttamente nella Firenze repubblicana, negli anni successivi alll'epoca di Lorenzo il Magnifico, dopo la congiura De Pazzi (1478), soffocata nel sangue e fallita per il mancato appoggio della popolazione.
Una repubblica instabile, governata con l'uso dei “birri”, delle spie al servizio del primo segretario, in un'Italia ancora divisa in signorie, principati, in fragile equilibrio tra impero e papato.
Un'epoca di scoperte: le nuove indie scoperte da Cristoforo Colombo; gli studi sul corpo umano, sugli animali, sulle forze della natura di quel gran genio di Leonardo Da Vinci (la cui ombra incombe nel libro, pur comparendovi in un ruolo marginale).
Ma anche un periodo di intrighi, di lotte di palazzo, di congiure, di spie e birri e complotti: un clima perfettamente ricostruito dalla maestria dell'autore (e qui si vede il grande lavoro di studio).
Spie come Fiammetta da Candia, personaggi sinistri come Violante (il capo dei birri), o dalla mente offuscata dal dolore come Vittorino De Pazzi (per la morte del figliolo Lapo, per mano dei palleschi). Menti ingegnose come lo scienziato polacco Mikolaj Watzenrode, che intende allestire una dimostrazione pubblica sui meccanismi che governano le sfere celesti.
Artisti come Sandro Botticelli, finito pazzo e mendicante nella sua bottega (qui l'autore si è concesso qualche libertà.)
E anche il mistero della città di Semifonte (costruita su una piana poco distante da Firenze e da questa distrutta); un fuoco misterioso che qualcuno vorrebbe lanciare sulla città per purificarla dai suoi peccati, come Dante racconta per i sodomiti nell'Inferno. Aquile dalla straordinaria forza, che aleggiano sulla città, anche loro a presagio di una minaccia.
Non voglio aggiungere altro: in una lotta contro il tempo messer Niccolò, facendo leva sul suo ingegno, sulla forza e sulla violenze utilizzata per la ragion di Stato, dovrà sventare la minaccia, svelare il volto di chi ha architettato il piano, salvare la Repubblica e la città.
Un libro costruito per enigmi, dove dietro ad un mistero se ne cela un altro, come in uno dei meccanismi di Leonardo.
Il sito dell'autore e il link per ordinare il libro su internetbookshop.
Technorati: Leonardo Gori
14 aprile 2009
Giornalismo all'italiana
In Giappone non ci sono i comunisti
In collegamento parlava uno dei tanti berluscloni che eludeva le domande su possibili responsabilità sui crolli, rinfacciava al direttore di Liberazione la solita storia dei comunisti. La conclusione ve la riporto: “in Giappone si fanno i ponti come a Messina perchè non ci sono i comunisti e i verdi come te”.
Se non ci fosse la tragedia ci sarebbe anche da ridere. Riassumendo: il terremoto non si può prevedere. Le responsabilità dei crolli e di chi non ha controllato non interessano ora (l'Unità nazionale, per carità !!).
In ogni caso, qui il premier ha invocato la separazione delle carriere, pardon dei poteri: tocca alla magistratura accertare e sanzionare i reati.
Salvo poi farsi da parte se viene fuori un politico, un assessore, un amico … In quel caso deve lasciar il campo alla superiorità della politica.
Le mani della criminalità sugli appalti (vedi la statale 106, la Salerno Reggio Calabria, l'Expo)?
I ricercatori dell'istituto Geofisico precari che rischiano di andare a casa?
La lotta agli abusi edilizi, la messa in sicurezza di ospedali e scuole?
Ma allora non lo avete capito? Perchè farsi tante domande quando abbiamo questo governo del fare, che dopo la scommessa in Campania (ha aperto l'inceneritore ad Acerra, pure questo ho sentito), vincerà pure la scommessa in Abruzzo.
Come Bush, anche lui avrà il suo Ground Zero, Anno zero permettendo. L'unica nota stonata secondo il presidente Fini: non si specula sulla tragedia.
E quelli che hanno commissionato il sondaggio che parla di un aumento della popolarità del presidente del consiglio (onnipresente in tutte le tasmissioni) dopo il terremoto?
Scrive oggi sulla sua rubrica Michele Serra, come, dopo il terremoto ci sia stata una vera e propria processione alla Madonna dell'Arco, alla quale lo spirito popolare delega compiti di protezione civile, nel napoletano, specie nelle case costruite (e mai smantellate, né censite) sotto il Vesuvio. Magari funziona ...
Segnalazioni:
Il partito del cemento che assedia l'Abruzzo di Roberto Saviano.
Gli intreressi di Cosa Nostra: l'allarme del procuratore antimafia Pietro Grasso.
L'ospedale San Salvatore e le mire degli imprenditori.
12 aprile 2009
Lo stato c'è
Si è vero: lo stato c'è, dopo, però con le tende, i volontari, la solidarietà degli italiani.
E prima, dov'era, lo stato? Il sindaco, il presidente di regione e provincia? La protezione civile, i vari ministri e sottosegretari?
Lo stato c'è: e per gli aiuti pensa ad una tantum. Al 5 per mille. Con la solidarietà con sms: ma non era meglio costruire case antisismiche prima, e magari vigilare su appalti, costruttori?
E via con l'emergenza, con i commissari straordinari per la ricostruzione paracadutati da Roma.
Non agli stipendi doppi dei parlamentari.
Alla farsa dell'accorpamento tra ballottagio e referendum per accontentare la Lega.
Buona Pasqua.
La resurrezione: perchè oggi è un altro giorno
Verità .. giustizia … parole il cui senso spesso sfugge, specie in questo mondo di Corifei.
Allora cerchiamo di portare alla luce qualche notizie che è stata sotterrata.
Come la notizia che il tribunale del riesame ha annullato l'ordinanza di sequestro dei computer del signor Genchi. Qualcuno farà luce su qautno successo a Catanzaro?
La Corte dei Conti ha condannato in primo grado l'ex ministro Castelli: dovrà pagare una multa di 100000 euro per un contratto di consulenza con la Global Brain.
Sciacalli siete voi: l'attacco del Giornale ad Annozero, che muoveva alcune critiche all'opera della Protezione Civile e all'organizzazione sul territorio.
Scrive il direttore Giordano: Il suo ultimo Annozero, mi permetta, è stato uno spettacolo squallido, un atto di sciacallaggio ributtante, che non mette più la polemica sull’asse di ciò che è di sinistra o non di sinistra, ma di ciò che è civile e ciò che non lo è più. E mi chiedo se sia possibile che lei e i suoi sottopanza siate così accecati dall’odio e dalla faziosità da perdere non dico l’equilibrio politico, che quello l’avete già perso da tempo, ma anche il senso di umanità.
Enzo Carra: "Santoro è un cannibale: la sua tv è sale sulle ferite" . E le ferite fisiche delle persone morte sotto le macerie della casa dello studente? Dell'ospedale chiuso?
Crosetto: "Ignobile sparare sullo Stato per ragioni di share". Forse il sottosegretario si riferiva al TG1 che dedicava qualche minuto all'autocelebrazione degli ascolti.
Oggi sono tutti dalla parte dei volontari, dei sismologi, dei vigili del fuoco.
Speriamo lo siano anche domani. Quando i Vigili chiederanno stipendi e organici più adeguati.
Quando i precari dell'Istituto di Geofisica e vulcanologia (357 tra contratti a termine, cocopro e assegni di ricercca) verranno mandate a casa.
The show must go on: la serie A non si ferma dopo il terremoto. Bello spettacolo, ieri a Roma.
Berlusconi promette le case: quali, per cortesia? Anziché promesse difficili da mantenere, non sarebbe meglio pensare alle tende senza acqua ed elettricità?
Aperto un fascicolo da parte della magistratura, dopo il terremoto, per disastro colposo. Speriamo che si riesca a trovare anche qualche colpevole, senza aspettare troppi anni. E chissà quanti anni dovranno rimanere in tenda, in Abruzzo …
10 aprile 2009
Annozero resurrezione
Da questa ennesima tragedia all'italiana (dove chi si preoccupa viene chiamato Cassandra, imbecille, lasciato solo) non ne possiamo uscire con tutti colpevoli, dunque nessun colpevole.
Come mai l'informazione nazionale non ha parlato delle scosse che da mesi si susseguivano a L'Aquila e in Abruzzo?
È vero o non che non esisteva una pianificazione da parte della protezione civile in caso di sisma?
Chi ha costruito quei palazzi? L'ospedale, Il tribunale, il palazzo del governo?
È vero o no che in comune a Pescara (poco distante) si devovo riscuotere 1,5 miliardi di euro dai condoni edilizi?
Qui nessuno vuole accusare Bertolaso di essere responsabile: semplicemente ci si pone delle domande. Quale deve essere il ruolo della Protezione Civile: pianificare gli interventi, prevenire i disastri, occuparsi della messa in sicurezza dei comuni nella nostra Italia?
Oppure occuparsi dei grandi eventi: la morte del papa nel 2005; il G8; i giochi del Mediterraneo a Pescara (!!); i mondiali del ciclismo a Varese.
5800 comuni a rischio idrogeologico.
70% del territorio è a rischio.
Solo il 18% degli edifici pubblici è a norma. 9000 scuole a rischio.
Vogliamo nascondere la testa come lo struzzo e sperare che la scossa non arrivi mai? Oppure vogliamo fare le cose come le fanno negli altri paesi (Giappone, California ad es.) a rischio terremoto?
Può il capo della Protezione Civile occuparsi di così tante cose, associare tanti incarichi (pure le rovine archeologiche a Roma)?
Ieri sera ad Annozero si è cercato di parlare del terremoto in Abruzzo mettendo in luce alcuni aspetti che stonano nel quadro che viene dati dai TG e dalle trasmissioni televisive.
Aiuti che in alcune zone sono arrivati tardi.
Tende che sono arrivate tardi.
Una scarsa organizzazione, nelle prime fasi. Ancora non esiste un coordinatore unico per gli interventi.
La casa dello studente: “i ragazzi a L'Aquila per studiare non per morire .. l'emergenza sicurezza è anche avere edifici sicuri” queste le parole di una ragazza che in quella casa ha perso degli amici.
“In Italia vogliamo fare i ponti, vogliamo costruire il 20% di metri cubi in più .. facciamo qualcosa per i nostri figli”. Parole di un padre di una delle 281 vittime.
Cosa lasciamo ai nostri figli?
Un paese in cui gli edifici non hanno fondamenta solide. Dove i costruttori (citati nell'intervento di Marco Travaglio ad inizio trasmissione) che lavorano non a norma, rubano sul cemento e sul calcestruzzo, truffano la pubblica amministrazione, anche se vongono condannati, non vengono estraniati dal mercati ma fanno carriera in politica.
Il paese della Salerno Reggio Calabria; la Palermo Messina (inaugurata dal politico di turno e poi chiusa); dell'ospedale di Gela, dell'Aquila ..
Il paese dove la più grande impresa di cemento, la Calcestruzzi Spa, oggi Italcementi, è sotto indagine a Caltanisetta e i cui impianti sono finiti sotto sequestro per rapporti con la criminalità organizzata.
Criminalità, appalti pubblici e imprese che con il cemento fanno ricchi affari.
Anche in questo clima maturano le tragedie del nostro paese.
Anche grazie al clima di assenza di prevenzione, di scarso rispetto delle regole (tanto chi controlla? Tanto tutti fanno gli abusi?).
Non serve la bacchetta magica: basta far rispettare le regole. Basta fare i controlli. Oggi, ora.
Più penso a quello che è successo, più mi ritorna in mente un'altra storia, avvenuta anni fa. La tragedia del Vajont raccontata dalla voce di Marco Paolini: anche allora si diede la colpa alla natura. Anche allora chi aveva espresso i suoi dubbi, aveva denunciato il rischio, era stato denunciato (penso alla giornalista Merlin). Anche allora l'uomo fece la sua scommessa con la natura e la perse.
Da allora cosa è fatto per l'emergenza ambientale?
Non basta un bel funerale di stato, con tutti i politici nelle prime file e tanti (parenti impossibilitati ad arrivare a Coppito, amici il cui ingresso è stato negato) lasciati fuori.
P.S: a proposito di sciacalli, leggete qua:
Solo due giorni fa, mentre l’Abruzzo crollava, si son ricordati che siamo il paese più a rischio d’Europa e hanno cancellato l’art.6 e, al suo posto, hanno infilato qualche riga di «misure urgenti in materia antisismica»: gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmente provato il rispetto della normativa antisismica». Ci son voluti 260 morti, per ripristinare la legalità. A proposito di sciacalli. Vergogniamoci per loro, e per i loro servi.
Technorati: Annozero
09 aprile 2009
Un bell'avvenire: la polizia fascista a Milano
Tra l'estate e l'autunno del 1944 nella sola Milano c'erano venti polizie. Don Alfonso me ne elencò una decina: la Ettore Muti, l'Ufficio speciale di polizia antifascista, il Nucleo di polizia autonomo, l'Ispettorato speciale di polizia antipartigiana, l'Ufficio politico investigativo, il Centro del servizio informazioni e difesa della RSI, il servizio di polizia speciale, il Centro di spionaggio fascista, l'Ufficio investigativo del gruppo rionale fascista Mussolini di Porta Volta. Ogni nucleo era autonomo dagli altri. E tutti avevano gli stessi poteri. Si facevano concorrenza gettando discredito gli uni addosso agli altri.
I controlli e le norme rinviate
Norme del cui rinvio scrive nella sua lettera Matteoli al ministro l'ingegner Martelli.
Lettera di febbraio, che difficilmente avrebbe evitato la tragedia, ma magari ne avrebbe attenuato i danni. Forse.
Certo è che, dopo la fase iniziale, in cui prevalgono i sentimenti "buonisti", escono fuori le solite magagne: norme che non sarebbero applicate, controlli rinviati, speculazione edilizia (con l'ombra anche delle mafie).
Come per la legge sulla sicurezza nel lavoro (ex 626): cosa ci aspettiamo che succeda avendo reso meno pesanti le sanzioni e diminuito i controlli?
Con che faccia andremo a presentarci di fronte alla prossima Thyssen?
O agli sfollati (e non campeggisti, come qualcuno dice), i cui allarmi sono stati inascoltati.
Scrive Stella sul corriere:
C’è un’emergenza, infatti, in Italia: uscire dalla cultura dell’emergenza. Quella che ci fa tirare fuori il meglio di noi stessi nei momenti più complicati o, come in questi giorni, più traumatici. Che ci fa dire con indulgenza che «anche nel calcio diamo il meglio quando rischiamo l’eliminazione». Che spinge qualcuno (il primo fu Gianni De Michelis) a teorizzare l’obbligo di darci delle «date- catenaccio» come un campionato mondiale, un’Expo, un’Olimpiade, un vertice politico planetario per essere poi costretti a rispettare i tempi. Che induce chi governa lo Stato o un Comune, una Regione o un ente pubblico, a rinunciare a priori alla corretta gestione di qualunque impegno per invocare un commissariamento. Col risultato che diventano «emergenza» anche un vertice italo-russo a Bari, un pellegrinaggio del Papa a Loreto, un mondiale di ciclismo su strada o addirittura il «compleanno» dell’Unità d’Italia del 2011 previsto, ovvio, da un secolo e mezzo.
Privacy a giorni alterni
[..]
Insomma, quella che in altri tempi si sarebbe giustamente definita una rete spionistica al comitato per la difesa della Repubblica sollecita solo qualche preoccupazione per la privacy dei cittadini richiamando l’attenzione del governo sull’eventualità di apporre il segreto di Stato sui dati finora consegnati. E Rutelli si ferma qui. E meno male che abbiamo un comitato per la difesa della Repubblica, la cui sicurezza, come si vede, rischia davvero di essere messa male, come da tempo peraltro andiamo dicendo.
Importare in Italia la legge francese, spiega Cassinelli, significherebbe violare il diritto alla privacy del cittadino con rastrellamenti di indirizzi IP da tradurre in abbonati, significherebbe attentare alla libertà del cittadino di esprimersi e di informarsi online, significherebbe investire del denaro in un progetto inefficace. Ci sarebbero dei "tecnicismi" a rendere di fatto inapplicabile una legge simile, i netizen finirebbero per non rinunciare allo sharing approfittando delle darknet.
Brescia come Napoli
Voi direte: embè? Era irregolare, dunque clandestino, dunque un criminale.
E se fosse stato sofferente di una malattia contagiosa, diciamo l'aviaria, e per paura di essere arrestato (e espulso), non fosse andato in ospedale?
Nello stesso giorno in cui il governo è battuto (o è il Parlamento a vincere?) su Ronde e i mesi di detenzione nei CIE.
Maroni è furibondo.
Parla di indulto: lui che siede in una coalizione che lo ha votato.
Leggete che titolo da Libero "Liberano 1000 clandestini": lanciano l'allarme per la popolazione.
Loro che con prescrizione, indulto, depenalizzazioni varie hanno fatto ben di peggio.
Lo scempio edilizio e ambientale italiano, che poi porta alle tragedie che vediamo, è anche colpa di chi ha portato avanti politiche di evasione e condoni.
Domanda: ma la casa del Grande Fratello (che ieri è andato in onda) sarà antisismica?
08 aprile 2009
La peggiore tragedia
Prima o poi qualcuno indagherà su chi (eventualmente) ha le colpe.
Ma parlando di tragedie, allora a che punto della classifica mettiamo la strage silenziosa dell'Eternit (le cui morti continuano anche oggi)?
E gli immigrati che affondano davanti alle nostre coste, come i 300 disperati della scorsa settimana che partivano dalla Libia?
Non sono tragedie anche quelle?
Un bell'avvenire: le prime elezioni repubblicane
Soltanto la verità
La privacy sul dolore
Ma l'ossessione del dolore, nell'andare a ricercare quei volti, a inseguire quasi le persone che hanno perso tutto, un familiare, la casa, la vita, non è una violazione della privacy? Tanto sacra quando si parla dell'onorevole, del signor presidente, del senatore ...
Dove finisce l'informazione e inizia invece la voglia di essere i primi della classe? La curiosità morbosa nelle disgrazie altrui?
Lo show che comunque deve andare avanti. La ricerca della lacrima da mandare in onda.
Quante televisioni, quante telecamere, quanti giornalisti hanno invece fatto la domanda sul perchè. Perchè le case non erano a norma? Si è fatto veramente tutto il possibile?
Almeno il CDM improvvistato (telefonicamente) a Porta a Porta potevano risparmiarcelo.
E anche certe uscite, in mezzo alla disgrazia, utilizzata a fini politici:
Silvio Berlusconi, tendopoli di San Demetrio
(L’Aquila), 7 aprile
Doppio stipendio per l'Expo
Il presidente designato dell'Expo, l'ex ministro Stanca, non rinuncia al posto di Parlamentare.
Doppio incarico, doppio stipendio: quando si occuperà dell'Expo, nel tempo libero?
07 aprile 2009
Un bell'avvenire di Marco Videtta
In questa Italia del 1948, alla vigilia delle elezioni dell'aprile, avviene il lungo viaggio di Fulvio alla ricerca del fratello Lucio, fanatico repubblichino, morto ufficialmente per mano dei partigiani il 29 aprile 1945 a Milano.
Lucio, voce parlante del libro, è sempre cresciuto nel mito del fratello maggiore, che lo ha trascinato prima ad abbracciare il fascismo (l'Idea, la Rivoluzione ..) e poi ad arruolarsi volontario per andare in guerra. In un lungo flashback, in cui le memorie del passato si alternano alle pagine del oggi, Lucio ripercorre il suo viaggio.Dalla natia Napoli, si trova nelle steppe della Russia, fino alla ritirata del 1943. All'arruolamento nella Guardia Nazionale Repubblicana, in Piemonte. I rastrellamenti, la lotta ai Partigiani, fino all'armistizio ..
Nulla di tutto questo sembra ritrovarsi nell'Italia del 1948: l'assenza di riferimenti per ritrovare il fratello, si riflette nell'assenza di riferimenti con cui orientarsi nel mondo di oggi.
Con nuovi partiti i cui manifesti tappezzano le città; nuovi slogan che ricordano tanto i vecchi (usati dal regime); vecchi fascisti nascosti sotto falso nome e nuovi fascisti che si ritrovano sotto la fiamma.
Il viaggio per scoprire la verità sulla morte del fratello diventa così l'occasione per raccontare cosa fosse realmente l'ideale fascista che spinse tanti giovani a mettere la camicia nera.
Nel viaggio, tra Roma, Milano e la Toscana del Chianti, Lucio incontra torturatori fascisti della banda di Pietro Koch; doppiogiochisti per opportunità politiche (i vecchi nemici che a fine guerra sarebbero diventati nuovi alleati) e per avidità.
Preti aguzzini e funzionari di polizia pronti a riciclarsi nella nuova Italia.
Un romanzo che racconta la genesi della nostra repubblica, a partire dalla fine del regime fascista.
Il link per ordinare il libro su internetbookshop.
La recensione su Milanonera.
Technorati: Marco Videtta
Io gioco pulito - il blog di Antonio Padellaro
Il Presidente Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi dice: “L’ospedale, le case, gli edifici pubblici, la Casa Famiglia, La Casa dello Studente, non sono state costruite per sopportare una scossa, non particolarmente aggressiva, in un territorio ad altissima densità sismica”. La comunità scientifica, concorda e aggiunge: “Dai terremoti ci si difende solo costruendo con norme antisismiche”.
Non siamo nemici delll'Islam
"Non siamo nemici dell'Islam".
Un altro distacco dalla politica di Bush.
Ben distanti dalle parole di quel presidente che aveva affermato la superiorità della cultura occidentale .. per poi smentire subito.
Non quando, ma dove e come

Come palazzi costruiti "a norma" non hanno retto ad un terremoto lungo, ma con eccezionale.
Dobbiamo farlo prima possibile, anche se ci sono altri morti sotto le macerie: perchè non sappiamo cosa potrà accadere domani.
Precisazione sul ponte di Messina: dice Lombardo «Ogni occasione è buona per depredare il Sud anche di quello che non ha come il Ponte» (Lombardo, vicesindaco di Scapagnini nella gestione fallimentare del comune di Catania fino al 2005).
06 aprile 2009
Report: poveri noi!
In in giorno come questo verrebbe voglia di fare piuttosto che parlare.Di fronte al dramma che la gente in Abruzzo sta vivendo sulla propria pelle, non si dovrebbe parlar d'altro.
Giusto un commento sulla puntata dedicata alla Social Card e alle altre azioni del governo, per contrastare la crisi.
La social card, che doveva essere pagata in parte dalla Robin Hood tax, è costata fin'ora 21 ml di euro.
Prevista per 1 milione 3 300 mila italiani, è stata richiesta da 700000 ed è stata concessa (dopo una lunga trafila burocratica) a 517000 cittadini.
"Perchè non si sono dati i soldi sulla pensione?" chiedevano i poveri pensionati che saltavano dal Caf all'Inps alle Poste. La carta è arrivata anche a persone che non erano abilitate (in base ai paletti messi dal ministero). Per cui hanno scoperto di aver la carta scarica solo alle casse del supermercato.
Cosa si fa negli altri paesi? Si stabilisce una soglia di povertà (cosa che manca in Italia), e lo stato si impegna a portare le persone fuori da questa soglia. Si chiama Reddito minimo garantito, uno strumento di cui aveva già parlato Tito Boeri nel suo libro.
In Italia non sappiamo con certezza quanti siano i poveri (sappiamo solo i consumi e i redditi presunti delle persone); abbiamo una frammentazione dei paracaduti sociali: cassa integrazione, bonus vari, mensa della caritas ...
Come funziona in Germania: lo stato da un sussidio di 351 euro al mese per 7 milioni di tedeschi (in tutto la spesa è pari a 26 miliardi di euro). Lo stato paga acneh a particolari categorie affitto, riscaldamento, scuola.
Sono tanti? Sono troppi? Pensati a quante risorse perse per l'evasione, per la manovra dell'Ici e di Alitalia.
Senza politiche sociali, l'Unione Europea ha calcolato che la povertà sarebbe al 24%, mentre oggi si assesta al 20%. La media europea è al 16%.
Ma non si tiene conti delle altre misure che abbiamo in Italia, come le pensioni di invalidità.
Spiegava la Gabanelli:
Ha ragione, il nostro sistema pensionistico è buono, per i parlamentari è ottimo, lo dice anche Bruxelles, talmente buono che se vogliamo continuare a mantenerlo dovremmo riformare il sistema. Chissà com’è poi che la maggior parte delle social card e dei bonus famiglia sono finiti proprio ai pensionati. Per quel che riguarda invece le pensioni di invalidità, bisognerebbe aprire un capitolo a parte, tanto per dare un dato, il più recente a Napoli, 90 persone percepivano la pensione di invalidità e invalidi non erano. Scandali di questo genere saltano fuori ogni 6 mesi. Comunque il reddito minimo garantito che viene dato nella maggior parte dei paesi europei è un’altra cosa, è una misura che non seleziona, stabilisci che lo stato integra per chi è sotto una certa soglia di reddito. La crisi potrebbe essere un’occasione per predisporre anche da noi un piano di questo genere, ci metti le poche risorse che hai e lavori sui tempi lunghi, certo devi però rinunciare alla visibilità immediata che ti dà l’annuncio di misure straordinarie, magari quelle misure che poi alla resa dei conti sono a costo zero.
Il vento dell'est
Così le parole di Obama, di un mondo senza armi atomiche, passano in secondo piano. Peccato.
Nervoso il presidente. Forse perchè è l'unico membro del G8 ha non aver avuto un colloquio bilaterale col presidente USA?
Parla di notizie diffamanti. Di informazione che non racconta il vero.
Peccato: nel giorno in cui a Perugia si ricordavano i cronisti minacciati dalla mafia: Abbate, Capacchione, Maniaci.
Pare che a Praga, in conferenza stampa, dopo aver parlato ai giornalisti, si sia alzato e andato via senza aspettare le domande. Un pò come ha fatto Grillo ad Exit.
A proposito di notizie non date: oggi inizia il processo contro la Eternit di Casale. Speriamo che dopo i vari Garlasco, Cogne, omicidio Meredith, Porta a Porta riesca a dedicarci una puntata.
"Il tavolo? Glielo do in testa" invece la battuta contro i sindacati e Epifani che avevano chiesto al governo di aprire un tavolo di trattative.
Non è un momento buono per l'informazione e per la stampa. Lo ripetiamo da tempo.
E i vari pacchetti Telecom, dottrine Sarkozy, che tendono a far diventare la rete Internet come la televisione (cioè dare ai citizen un ruolo passivo), fanno pensare male.
La sicurezza nel territorio
Mettere in sicurezza il territorio costa, chiede una pianificazione attenta.
Soprattutto, porta benefici a lungo termine e non nel breve periodo.
Però almeno evita tragedie come quella capitata in Abruzzo.
Ricostruire con norme antisismiche ha un costo. Ma si potrebbe partire dagli edifici pubblici e dagli ospedali. Altro che dalle villette.
Altro che Ponte sullo stretto:
Qualcuno mi darà dello sciacallo (come il tecnico che avevano predetto la scossa e si era preso dell'imbecille): ma penso sia meglio denunciare prima, che parlare (con le solite parole scontate) poi.
05 aprile 2009
Peccato signor Di Pietro
Il suo di pietrese si fa capire, così come le sue battaglie in nome di quei valori etici tanti sbandierati da altri ma tanto disattesi (riguardatevi l'intervista a Mancuso e Augias che presentavano "Disputa su Dio").
Le intercettazioni, i condannati fuori dal parlamento, fuori dal mercato pubblico le imprese con condanne sul groppone ..
Poi la sua candidatura come capolista alle europee, come Berlusconi: perchè si deve sfidare una coalizione forte. Come a dire che il fine giustifica i mezzi ..
Peccato. Ci ripensi.
P.S. Il cilindro di vetro diventerà un tormentone.
Di Pietro: Non sono un mago...... non ho il cilindro di vetro
Fazio: La sfera di vetro?
Di Pietro: vabè pure il cilindro puo essere di vetro
[.....]
Fazio: sono sicuro che risolvera il suo problema...guardando nel cilindro di vetro
Di Pietro: ah-ah anche lei ha sbagliato
Il silenzio di Gianni Palagonia
Ecco, per scoprire il volto più duro e dunque più vero di Cosa Nostra, è bene leggersi questo libro.
Racconto in prima voce dell'esperienza di unno sbirro antimafia: si chiama Gianni Palagonia, ma non è il suo vero nome. Per quello che ha fatto, per il suo voler combattere, ostinatamente, efficacemente, il potere criminale di Cosa Nostra, ha dovuto cambiare nome e paese.
Chi è Gianni Palagonia? Ci sono persone che da piccoli, quando ancora si gioca a guardie e ladri, sanno istintivamente da che parte stare. Dalla parte dei più deboli. Quelli che vorrebbero “addrizzare le gambe ai cani”, lottare contro i soprusi cui è stato testimone nella sua Catania.
E che città è Catania? Nel lungo racconto si parla del racket delle estorsioni, come avvengono i primi contati, l'amico che ti vuole aiutare e che invece ti mette nelle mani del carnefice.
La dura vita del poliziotto da strada, costretto a usare la violenza per combattere la violenza.
La città etnea di solito sfugge alla cronaca nazionale, per notizie di mafia: eppure in questa città si intrecciano rapporto occulti tra mafia, massoneria, e politica. Rapporti che si saldano nei salotti buoni della città e che si concretizzano poi negli appalti pilotati in cui si sa quale azienda deve vincere e quale no. Rapporti per cui le sale di attesa dei politici si affollano prima delle elezioni, di tanta (brava) gente costretta ad elemosinare un aiuto per un posto di lavoro. Uno qualsiasi. Rapporti che si concretizzano nelle inchieste insabbiate perchè finiscono in mano di un certo magistrato piuttosto che un altro. Oppure che vengono svelate per la solita talpa in Questura o in Procura.
Ecco, questo non è il solito libro sulla mafia, sui poliziotti lontano anni luce dai modelli televisivi. Costretti a sacrifici disumani: lontano dalle famiglie, dalle mogli, dai figli per straordinari; con uno stipendio misero, costretti ad anticipare le spese per le loro inchieste. Non li ringrazieremo mai abbastanza persone così.
Un capitolo è dedicato ai pentiti: siamo negli anni 80, in pieno golpe dei corleonesi, la guerra di mafia che Lucarelli ha raccontato ne “La mattanza”. La guerra tra clan, oltre ai morti sulle strade, aveva portato a molti mafiosi a pentirsi per salvare la pelle. Molti però sfruttarono l'offerta dello Stato e il regime di protezione per fare “la bella vita”, mentre i poliziotti che li proteggevano dovevano fare i conti per arrivare a fine mese. Molti poi, venivano pilotati per mettere nei guai quel politico, quel magistrato scomodo, quel poliziotto ...
Il silenzio è l'esperienza di uno sbirro antimafia, in terra di mafia, una mafia ben poco silenziosa, molto presente sul territorio, che controlla appalti, attività commerciali, la piccola criminalità dei furti, degli scippi, il traffico di droga.
Ne esce un quadro di una mafia tutt'altro che silenziosa: proprio quando non se ne parla più, è sintomo del potere che ha assunto. E dall'altra parte, a contrastarla, gente come i poliziotti del “Comitato”, il gruppo di poliziotti della squadra mobile di Catania.
Poliziotti scomodi: “La mafia può essere il ragazzo che ti pianta la pistola in faccia, ma più spesso è un tizio con la cravatta, e nella giacca solo la penna per firmare assegni e atti notarili. Io su questo avrei una storia da raccontare. Ho quasi quarant'anni, sono un poliziotto, ma questa non è una biografia. Solo un pezzo di Sicilia, e di me, e di tutti noi. Sono un poliziotto. Non proprio uno dei tanti: uno scomodo, così dicono”.
Le prime pagine del libro.
I soldi sono la forza della mafia.
Il secondo libro di Palagonia "Nelle mani di nessuno".
Il link per ordinare il libro su internetbookshop.
Technorati: Gianni Palagonia
Il sole della speranza che verrà
CGIL in corteo (con i partiti della sinistra) contro le manovre del governo sulla crisi. Una manovra politicizzata, a sentire l'opposizione e gli altri sindacati. E allora, vien da rispondere? Fan paura le 200000 persone (secondo la Questura) che sfilavano contro?
Si è sentito dire che in un momento di crisi bisogna essere uniti e fare proposte “per” e non manifestare contro.
Vero: ma se le proposte sono inefficaci, di facciata, a favore solo di pochi e non dei molti
Si è anche detto che la manifestazione era contro il paese.
Vero: contro il paese che evade; che tollera il lavoro nero; che denuncia i clandestini; le morti sul lavoro (più di 200 fino ad oggi); contro il paese e i politici che minimizzano la crisi.
“Tanto passerà 'a nuttata” come si dice a Napoli, e come detto ieri da Epifani dal palco, nel suo discorso pieno di perchè.
Perchè il governo non ha fatto abbastanza.
E poco han fatto anche gli altri sindacati, che oggi accusano la CGIL di fare politica, dell'errore della battaglia non unitaria. I lavoratori
Cosa risponde il governo alle 200000 persone in cassa integrazione, che han perso o perderanno il lavoro?
Brunetta: “si tratta solo di una scampagnata”. I lavoratori se ne ricorderanno. Quando mio padre ha sentito il commento, si è ricordato che erano le stesse parole che dicevano i politici democristiani nella prima repubblica.
Cicchitto “è la CGIL che cerca lo scontro con il governo”. La manifestazione è stata politica e non sindacale. Ci sa spiegare la differenza?
Alcune segnalazioni.
Il premier ci ha preso gusto alle gaffe internazionali. Ieri con la Merkel, per una telefonata con Erdogan in cui mediava sulla nomina a segretario generale della Nato del danese Rasmussen. L'altro giorno faceva il “giullare” (parole dei giornali inglesi) davanti ad Obama e la regina. Ma veramente si pensa che la crisi internazionale si possa risolvere così?
Fare il primo della classe, non mischiarsi con gli altri leader (che magari lo snobbano pure), prendersi meriti che poi magari non sono nemmeno veri (Erdogan non ha citato Berlusconi nel suo discorso).
Seconda segnalazione: stasera Report ci parla della social card. L'idea governativa di aiuto ai pensionati in difficoltà economiche. Sono servite o no?
Infine: se vi volete preoccupare per le manifestazioni, oggi ci sarà la giornata nera a Milano, col raduno di Forza Nuova e friends.
Si appellano alla libertà di espressione (e lo stessi dice il sindaco): paradossale, no?
03 aprile 2009
Il profumo dei soldi
Il poliziotto chiede quale è il livello di penetrazione nei salotti del potere della mafia.
".. Dimmi, è vero quello che si dice in giro, che questi frequentano i pezzi grossi e i salotti buoni, e che hanno corrotto un sacco di gente a tutti i livelli per garantirsi la latitanza?"
"U putere e u saciuri de soddi, il profumo dei soldi, è chissu ca futti tutti l'omini do munnu. Accade lo stesso ad alto livello, anche lì senza soldi non sei nessuno non sei nessuno e non puoi sedere ai posti di potere. Prendi un politico, di cosa ha bisogno per comandare? Di voti. Moi garantiamo i voti, però lui deve ricambiare il favore.
Questo ci porta a conoscere altri politici, e i burocrati che stanno negli uffici giusti. Contatti che ci permettono di controllare la vita economica di questa città, il piano regolatore: sapere in anticipo quali terreni agricoli diventeranno edificabili, e se qualcuno non li vuole vendere passiamo alle minacce. Poi ci sono le gare d'appalto per le costruzioni, se non le vinciamo noi, perchè c'è stato qualche problema, cerchiamo di entrare in subappalto. Se anche questo è impossibile costringiamo le imprese a comprare tutti i materiali dalle aziende dei nostri affiliati. In un mondo o nell'altro mettiamo le mani su tutto."
"Ma non vi preoccupate che qualcuno di questi vi possa denunciare?"
"Nessuno ci denuncia, e sai perchè? Perchè con noi si sentono protetti. Sanno che possono lavorare tranquilli e che altre bande non verranno a disturbarli. "
Il Governo è intervenuto
BERLUSCONI: Comunque senta, io la chiamo e le chiedo scusa anche se... ti chiedo scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema anche che avevo accennato di Elena Russo. E tu mi avevi detto della produzione Bixio "Questo è amore" e "Betty la fea" ("Betty la brutta", ovvero il riadattamento RAI della soap opera "Ugly Betty", n.d.r.)
SACCA': Esatto.
BERLUSCONI: E' una cosa possibile? Io ci terrei molto che si concretizzasse, perché...
Annozero lacrime e rabbia
Le tensioni della piazza: la folla eterogenea che ha manifestato a Londra e che vedeva assieme Black Block, i movimenti, gente che con la crisi ha perso il posto, il popolo delle partite iva, giovani ...
Dalla Londia di formigli, alle proposte di Obama raccontate da Zucconi, all'Italia di Casini.
In Francia il sequestro di un manager della 3M.In Inghilterra dei vandali devastano la villa di un banchiere.
Negli USA Obama ha bloccato i bonus ai manager e li ha tassati al 90% (almeno così si dice).Sarkozy ha proibito i bonus alle aziende aiutate dallo stato.
E in Italia? Nessuna stretta ai bonus dei manager delle aziende quotate in borsa (banche, TLC ecc...): stipendi milionari che lo stesso Sole 24 ore ha pubblicato. Nessuna stretta sull'evasione fiscale, sul controllo dei bilanci delle aziende, sull'etica dei consiglieri di amministrazione, presidenti, A.D.
Come al solito in controtendenza.
Madoff negli Stati Uniti processato alle 7.30 di mattina e sbattuto in cella.
Tanzi e Cragnotti (che hanno fatto qualche giorni di carcere), subiranno solo pene virtuali.
A rischiare il carcere vero, in Italia, sono persone come l'albanese che ha tentato di rubare una vacca.
Raccontava Francesco Greco che in una banca milanese la GdF non ha potuto arrestare un impiegato che aveva sottratto alla banca 22 milioni. In questi casi, spiegavano i finanzieri, la legge non prevede l'arresto.
E allora, di cosa stiamo parlando?
Ci scandalizziamo per i manager rapiti, per le persone che sfasciano vetrine (sono cose che non si fanno, diceva Casini).
Per i giovani arrabbiati con le imprese che in questi anni hanno approfitttato del precariato per fare profitto, come il ragazzo di Foggia. Che si è perfino permesso di criticare l'imprenditore Della Valle, che subito lo ha rimesso al suo posto: "se certi giovani nervosi dedicassero le loro energie meglio anzichè avvitarsi su se stessi ..".
Ma non ci scandalizziamo per chi ha mandato in collasso intere famiglie con i crac, i bond: Parmalat, Cirio ..
Chissà che ne pensano in confindustria della crisi, delle aziende che ne approfittano per chiudere, tagliare i precari, spostare la produzione all'estero. Delle aziende che hanno fondi depositati nei paradisi fiscali (una su due, di quelle quotate in borsa, per 11000 miliardi di dollari).
In Sicilia, Lo Bello ha chiesto l'espulsione degli imprenditori che pagavano il pizzo.
Eppure, chi paga il pizzo è minacciato dalla mafia.Perchè non si fa qualcosa di analogo con chi evade il fisco, con chi usa i paradisi fiscali, con chi trucca i bilanci?Il presidente di Mediobanca, intervistato dopo aver deposto in tribunale, alla domanda se i conti della banca fossero in ordine ha risposto "non ho mai visto un bilancio che fosse in regola".
Ma.Forse aspettano di vedere le scene di devastazione anche in Italia, per poter poi mandare in piazza i reparti di polizia?In questo momento le persone che vengono lasciate a casa (come le ragazze della Limoni) vengono aiutate dalla famiglia.
L'unico ammortizzatore sociale che funziona. E poi li chiamano bamboccioni ...
I soldi potrebbero essere recuperati dall'evasione: 1 miliardo e 500 milioni di mancate entrate per l'evasione. Nel paese delle case fantasma e delle barche parcheggiate nei porti.Dei decreti per aumentare la cubatura delle ville.Dell'evasione fiscale che non viene percepita per quello che è: un furto. Peggio degli scippatori, dei lavavetri, delle prostitute, dei mendicanti.
Technorati: Annozero
02 aprile 2009
Abbronzatissimi!
Anzi, a onor del vero, se non ci fosse la lampada a sbattere sulla pelata, quasi è più nero dell'altro.
Si divertono proprio al G20 ... leggo che c'è uno scontro in atto sui paradisi fiscali e che l'Italia si è schierata contro.
E la figura con la regina Elisabetta? "perchè deve urlare così".
La battaglia per l'acqua
Il conflitto di interessi nelle aziende quotate in borsa, in cui i consigli di amministrazione sono intrecciati.
I giornali che dietro hanno banche, assicurazioni, costruttori (RCS): come può un giornale che dietro ha una banca, parlarne male?
Se poi lo fa, come Muchetti al corriere, viene persino spiato dalla Security di Tavaroli.
Politici eletti senza preferenze, di cui 100 parlamentari condannati.
Che leggi faranno queste persone?
Le mafie che sono una delle realtà imprenditoriali che non risentono
della crisi e che sono in espansione in Europa. Nelle nuove mafie c'è un notaio, un commercialista, un banchiere. A volte non c'è nemmeno un criminale (la battuta è di Grillo).
L'Italia è al 15 esimo posto per investimenti stranieri: ci sarà un motivo?
O è colpa di Grillo e del suo blog?
Si parlava di acqua nella trasmissione: della privatizzazione della gestione dell'acqua (con i ricavi garantiti per legge, per le Spa che amministrerebbero l'acqua in regime di monopolio).
Si parlava delle bollette di Acqualatina.
Dell'arsenico di Ceccano in provincia di Frosinone.
Poi ci sono anche i casi di Catania, come mostrava Report.
L'acqua che non c'è a Reggio Calabria.
La si può girare come la si vuole: ma ogni volta che entra il privato nella gestione dell'acqua, le bollette salgono e i servizi peggiorano.E le società miste pubblico privato o privato (in mano ai soliti gruppi, come a Roma per l'Acea) di chi fanno gli interessi? Dei consiglieri (che spesso figurano in più società), del profitto, o delle persone?
Purtroppo l'intervento è stato un pò troppo a gamba tesa: un monologo raccontato a braccio, senza fermarsi a riprendere fiato, senza la pretesa di voler spiegare a chi guarda (non ai politici) di cosa si parla. Open source, Meetup, Skype, la rete ...
Grillo ha fatto il comico, e questo non è piaciuto agli onorevoli in studio, che avrebbero voluto impostare la trasmissione secondo i classici canoni del dibattito televisivo, dove si parla addosso e alla fine non si cpaisce niente.
Alcune cose vanno chiarite: se fa polemica l'invito a manganellare i parlamentari, altrettanto avrebbero dovuto farlo le dichiarazioni sul manganellamento agli studenti.
Se gli onorevoli si sentono offesi dalle battute e dalle parole del comico, altrettanto si potrebbe dire dei magistrati, degli impiegati del pubblico impiego, degli elettori di sinistra.
Dire che gli studenti dell'onda sono guerriglieri, cosa è?
Che i magistrati sono metastasi?
Se Grillo ha sbagliato al non voler rispondere a Urso e Tabacci, c'è anche da dire che noi siamo stufi di sentire le solite parole, i soliti slogan, spesso falsi.
Le tante inutili promesse mai mantenute ..
"Grillo è un fondamento di bugia" diceva Urso. Che lodava il suo governo per l'accordo sul nucleare con la Francia e per l'inaugurazione dell'inceneritore di Acerra. Dimenticandosi che sul nucleare esistono ancora tanti dubbi sulla sicurezza e che dietro Acerra c'è una storia di ritardi, veti incrociati ...
"Il sistema politico ha delle profonde responsabilità sullo stato delle cose in Italia" commentava il giornalista Sergio Rizzo.
"La responsabilità è dei politici non di Grillo".
Se gli acquedotti sono bucati e perdono.
Se siamo ancora dipendenti dal petrolio.
Se i comuni devono fare i conti con i magistrati della Corte dei Conti.
Anzichè criticare lo stile di un comico, perchè non fanno un pò di autocritica?
Editoria, leggi e blog: la contraddizione di fondo
Blogger citati a giudizio o finiti sotto processo perchè equiparati da una interpretazione della legge a direttori di giornali.
La sentenza della Cassazione che invece non equipara il blog ad un giornale.
C'è una contraddizione in tutto ciò: se Maniaci è abusivo, lo sono anche io.
Che rischio una condanna ai termini del comma 3 dell'articolo 595 del Codice penale.
Anche io devo iscrivermi all'ordine dei giornalisti per scrivere sul blog?
Urge un chiarimento.
'a munnezza
Nonostante l'opera di pulizia governativa (il governo dle fare).
In Lombardia si susseguono inchieste e arresti sul racket dei rifiuti.
Report ci ha già parlato della discarica di Roma di Malagrotta.
Ma siamo sicuri che quello che unisce l'Italia sia la lungua parlata?
01 aprile 2009
Vergognamoci per loro
Clandestina denunciata dai medici dopo il parto al Fatebenefratelli
[Repubblica Napoli]
Ora Abou sorride in una culla povera, dentro le case-alveare per immigrati clandestini o regolari di Pianura. È un neonato nero che non sa di avere ventisei giorni di vita e, alle spalle, già un'amara esperienza del mondo.
Abou è il volto di un caso politico e sociale.
Forse la prima volta in Italia in cui una norma - quella voluta dalla Lega nel pacchetto sicurezza, quella che invita i medici a denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno: ma a tal punto controversa da avere spaccato persino i compattissimi deputati del Pdl - è stata applicata prima ancora di diventare tale.
Il ritorno di Grillo
I soldi sono la forza della mafia
La vera arma dello stato è un semplice accertamento sulle dichiarazioni sui redditi.
Quella è gente che non ha mai lavorato, chi gli ha dato i soldi per quelle case? Basterebbe dire non puoi dimostrare la provenienza del capitale e io te lo tolgo. Invece per la confisca dei beni ci vogliono anni e anni in attesa delle sentenze definitive. Spessissimo le cose sequestrate vengono restituite o lasciate in custodia giudiziale alla stessa persona.Basterebbe una legge per entrare in banca e dire al direttore: dammi tutti i conti che riguardano quella persona. Questo effettivamente si fa, ma sempre e solo su decreto del magistrato. Invece la vera forza è operare subito anche sul territorio, accedere tramite il terminale al conto in banca, al 730 o 740 e vedere quali contributi hanno versato.
Rischio immondizia nel varesino
La Iseda srl e la Igm ambiente, che avevano vinto con un ribasso con un ribasso del 3,3 per cento.
Il consorzio che raggruppa i 22 comuni, oggi si è "pentito" e ha rimesso il mandato.
Il rischio è che le spazzatura non verrà raccolta nelle strade.