04 aprile 2006

Politicamente scorretto

Ora che dovrebbe essere passata l'onda emotiva sulla morte di Tommaso, possiamo lanciarci in un ragionamento "politicamente scorretto".
Perchè l'assassino "presunto" era fuori? Perchè aveva stuprato una ragazza e, per questo crimine, la legge italiana prevede delle pene (a mio parere) miti. E concede anche i benefici di legge.
E, aggiungiamo, la Cassazione non da una mano con le sue sentenze: ogni volta si scopre un'attenuante diversa. Prima i jeans, poi se non era vergine, poi l'ambiente degradato ...

Cosa vogliamo fare adesso: la pena di morte, per il muratore? Non sarebbe meglio allora inasprire le pene per questi reati?
Come mai ci sono leggi che vengono approvate a tutti i costi (fate voi l'elenco) e altre che aspettano nel cassetto?

E un'ultima cosa, sulla brutalità dell'omicidio. Brutale perchè commesso contro un bambino, per motivi abietti, i soldi. Ma i bambini sono spesso vittime di molti dei conflitti in corso: dai genocidi in Bosnia, al Ruanda.
Fino ai bambini morti sotto le bombe e i colpi dei soldati in Iraq.
Credevamo che certe barbarie appartenessero solo ai paese del terzo mondo?
Forse abbiamo scoperto che l'Iraq non è poi così lontano.

Qui finisce la campagna elettorale

La Parola di Silvio:
Non credo tanti coglioni ....

Nemmeno noi credevamo che si potesse arrivare a tanto. Qui termina la campagna elettorale ...
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Nel nome di Dio di Claudio Camarca

Quale meccanismo spinge un ragazzo ad immolarsi in nome di Dio?
Che percorsi ideologici fanno i kamikaze, che lavaggio del cervello subiscono, per diventare delle bombe umane, con le quale uccidere altre persone inermi, in una stazione, una piazza?
Come fanno ad entrare in Italia, a passare le maglie dei sistemi di controllo (ma sono veramente efficaci i sistemi di controllo che abbiamo in atto?), questi "martiri di Dio"?

Questo giallo mostra, credo forse per la prima volta, l'altra faccia della luna: l'indottrinamento, la preparazione e, soprattutto, gli ultimi pensieri di un kamikaze per la Jihad, cioè una persone che uccide "In nome di Dio".
Un ragazzo che trova le risposte alle sue miserie, alla sua povertà nelle parole degli Imam che predicano, in nomedi Allah "la metafora della distruzione":
"Un giovane ariano vestito in jeans e camicia e giacchetto senza maniche. Uno. Come tanti. La bomba umana perfetta. Prima di allora non ci aveva fatto caso. Bomba umana. [...] Lametafora della distruzione. I due massimi punti divergenti. Uniti tra loro diventano inarrestabili. Simili in qualche modo ad una punizione divina. In grado di arrecare il massimo dolore col minimo sforzo. Un uomo per una moltitudine. La vita di uno in cambio della vita di tanti [...] In un negozio di dolciumi. Alla prima di un film. In un ristorante alla moda. E nella folla plaudente durante un concerto rock. E nella folla plaudente durante un comizio politico. E nella plaudente durantre la messa della domenica. E nella folla. Uno nella folla. Inarrestabile. Infallibile. Uno in cambio dell'esistenza. Uno che in futuro diventa monumento. A cui dedicano canzoni e preghiere .. uno che è più di uno. Incarna il verbo ela Umma. Libro sacro che diviene carne e sangue. Si fa azione. Genera il Jihad".

La storia è divisa in due: da una parte un poliziotto venuto su dalla gavetta fatta con la lotta al crimine nei quartieri dove la gente per ottenere qualcosa è costretta a bruciare i cassonetti, occupare le strade. Si chiama ispettore Faddi e passa le nottate nella sua macchina, una volvo, per espiare le sue manchevolezze di padre e di marito. Dalla macchina spia l'esistenza della moglie e della figlia. Faddi indaga su due morti, apparentemente legate, di due spacciatori arabi: il primo crocifisso e lasciato a morire in uno scantinato di una Roma irriconoscibile. Il secondo fatto a pezzi e gettato nello scarico del bagno.

Ma alle pagine che raccontano la storia dell'oggi, si alternano le pagina che raccontano la storia di Ilie, ragazzo Kosovaro, che ha perso la casa, la terra e la famiglia nella guerra contro i serbi. E' lui il martire, il kamikaze. Che su un'imbarcazione arriva sulle coste pugliesi e rinchiuso dentro un CPT. Per arrivare a Roma a compiere un attentato, proprio nel giorno delle elezioni.

Faddi contro questo uomo: una caccia all'uomo contro il tempo, dal sabato alla domenica delle votazioni. Solo 24 ore. Ma strane alleanze si muovono dietro questo attentato. Un Imam, trattato con rispetto anche delle autorità italiane, ma che in realtà nemmeno lui è quello che appare. Uomini dei servizi segreti che, inspiegabilmente, mettono i bastoni fra le ruote all'indagine "sporca" di Faddi.

Una lotta contro il tempo, in una città lontana anni luce dalla Roma delle cartoline e dei film. Una città grigia e buia, non solo per la pioggia che batte le strade e i vicoli, ma anche per l'atmosfera ambigua che emerge dalla volontà delle menti che vogliono solo dare forma al caos.
Questo è un thriller che racconta la dura realtà: la realtà dei CPT e dei disperati che vi arrivano e delle angherie che subiscono. La realtà dei quartieri degradati e della periferia della grande città, dove vivono (o sarenne meglio dire sopravvivono) persone nello squallore più assoluto. Tra droga, immondizia e macerie di una vita che non da più speranze. La realtà della vita dei poliziotti, in bilico, con la paura di finire dall'altra parte della barricata, tra quelli che vengono denunciati, arrestati, condannati.
I link su bol e ibs.
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03 aprile 2006

La fuga dei cervelli

Qualcuno ha visto l'inchiesta di Riccardo Iacona sullo stato della ricerca in Italia?
Bene.
Si è parlato, in questa campagna elettorale, del fatto che un inasprimento delle tasse favorirebbe la fuga dei capitali all'estero.
E della fuga dei cervelli? Non ce ne vogliamo preoccupare? Saremo l'unico paese ad esportare geni (come il neo professore danese Dario Farina), ed importare veline dall'estero. Uno scambio equo: un cervello per un paio di tette e culo, da guardare in televisione.

L'Annunziata e il professore

Ieri è stato il turno di Prodi di finire sotto i ferri dell'Annunziata: un'intervista tesa, dove la giornalista ha sbattuto in faccia al professore gli errori commessi (l'ultimo, la questione delle tasse), numero e sbagliate strategie elettorali.
La differenza è che Prodi, non se ne è andato dicendo "mi alzo e me ne vado". Ha risposto. Anche alle domande più assurde, come la richiesta di riferire della seduta mediatica del 1978, da cui sarebbe emerso il nome della prigione di Aldo Moro, via Gradoli.
In campagna bisognerebbe aver la capacità di guardare avanti e non indietro: altrimenti al premier bisognerebbe chiedere la provenienza degli ingenti fondi che la finanziaria svizzera Finanzierungesellshaft fur Residenzen le mise disposizione per il suo primo grande affare, la costruzione dei palazzi di Brugherio poi venduti ad un ente di previdenza.

Comunque sul rapimento moro e sulla seduta, avrebbe potuto chiedere all'onorevole Mario Baldassarri, viceministro del suo governo, presente anche lui alla seduta. Oppure al senatore Fabrizio Cicchitto, iscritto anche lui alla loggia P2.
Come c'entra la loggia P2?
I servizi segreti, profondamente inquinati dalla P2, durante il sequestro Moro si sono caratterizzati per il più assoluto immobilismo. Il generale Santovito, all'epoca capo del sismi, interrogato a proposito da Tina Anselmi confermava di non aver fatto nulla "nulla, proprio nulla. Esattamente come gli altri "Servizi" dello stato".
Questa la lista dei piduisti ai vertici della sicurezza in quei giorni del 78:

  • Giuseppe Santovito. Generale capo del sismi, tessera P2 n. 1630
  • Pietro Musumeci. Colonnello, capo della segreteria di Santovito, direttore dell'ufficio controllo e sicurezza del Sismi.
    Tessera P2 n. 1604
  • Sergio Di Donato. Colonnello, capo del potentissimo ufficio amministrativo del Sismi. Tessera P2 n. 1638.
  • Mario Salacone. Maggiore, vice di Di Donato. Tessera P2 n. 1684
  • Giulio Grassini. Generale, capo del Sisde. Tessera P2 n. 1620
  • Vincenzo Rizzuti. Maggiore. Capo della divisione affari generali del Sisde. Tessera P2 n. 2098
  • Corrado Terranova. Maggiore, vice capo centro del Sisde di Firenze. Tessera P2 n. 1657.
  • Elio Cioppa. Vice Questore, capo di disione del Sisde per il coordinamento dei centri dell'Italia centro-meridionale.
    Tessera P2 1890.
  • Franco Ferracuti. Criminologo, membro del gruppo dei "consulenti personali" del ministro degli Interni Cossiga. Tessera P2
    n. 2137.
  • Giuseppe Siracusano. Generale, responsabile dei posti di blocco a Roma. Tessera P2 n. 1607
  • Raffaele Giudice. Generale, comandante della Guardia di Finanza. Tessera P2 n. 1634
  • Walter Pelosi. Prefetto, diviene capo del Cesis durante il sequestro Moro.

Nel 1981 risultarono iscritti alla loggia 52 ufficiali dei carabinieri, 50 dell'esercito, 37 della Finanza, 29 della Marina.
Ben 92 ricoprivano il grado di generale o di colonnello.Tra gli iscritti anche un giovane industriale, Silvio Berlusconi, tessera n. 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625.
Di fronte alla domanda della Corte di Giustizia circa la sua iscrizione alla loggia, Berlusconi giurò il falso. Nel 1990, il tribunale di Verona,
riconobbe Berlusconi colpevole di falsa testimonianza, reato poi estinto per intervenuta amnistia.
Cavaliere, stia tranquillo, stasera non rivangheranno questo suo passato.
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02 aprile 2006

La notizia della morte

O la morte come notizia
E' stata per un mese la notizia principale dei giornali e della televisione. Il rapimento di Tommaso. E ora che la "notizia che non avremmo voluto dare" è arrivata, provo una strana sensazione.
Come se la notizia e la cronaca avessero offuscato e nascosto la realtà. Tutti i giornalisti con il pezzo sulla morte del bambino già pronto, quelle parole già sentite tante volte, quegli sguardi, tristi ma seri, preparati allo specchio. Tutto mi suonava falso, falso dentro una notizia vera.

Fabio Fazio come Biagi?

Prima ha invitato Nanni Moretti, oggi Benigni.
Non contento di aver invitato nelle passate puntate Furio Colombo, Umberto Eco, Paolo Hendel e Paolo Rossi.
Per la prossima scomunica non andrà in Bulgaria, direttamente della fiera del mobile di Lissone comunicherà "urbi et orbi" che "Fabio Fazio e quel .. come si chiama? ...
Cornacchione hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica
".
Presentatore avvisato mezzo salvato.
Se dev
e invitare comici, perchè non invita Fede?
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31 marzo 2006

Ieri sera credevo di vedere doppio

Ieri sera credevo di vedere doppio:
vedevo due Terence Hill, uno nei panni di un prete, un altro vestito da dandy in Brasile.
Lo share:
Don Matteo VUOTO DI MEMORIA share: (7.319) 26,74%
NON C'E' DUE SENZA QUATTRO share: (1.992) 7,84%


























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W la ricerca di Riccardo Iacona

Va in replica l'inchiesta di Riccardo Iacona "W la ricerca" (andata in onda il 21 giugno 2005), sulla situazione della ricerca e dei ricercatori in Italia. Ricercatori a scadenza, per la situazione precaria in cui lavorano.
Puntata fortemente consigliati ai signori candidati.
Argomento che interessa gli italiani sicuramente più dei bambini cinesi.
Ma di cui, stranamente, se ne parla troppo poco.

Immaginate una fabbrica i cui operai siano tutti o quasi tutti precari, non abbiano alcuna garanzia che i contratti vengano rinnovati, non abbiano alcun diritto “sindacale” e siano sottoposti al volere del direttore della fabbrica. Immaginate ancora che i finanziamenti che tengono in vita la fabbrica siano insufficienti e incerti.Immaginate infine che i migliori operai della fabbrica, quelli piu’ specializzati, quelli che sono capaci a fare il loro lavoro, quelli che hanno il know how e lo possono esportare comincino ad andarsene, a lasciare la fabbrica per andare a lavorare dalla concorrenza, dove i contratti sono certi, il lavoro e’ ben pagato e il merito, la bravura vengono incentivati e sono una moneta spendibile.Ebbene la situazione dei ricercatori italiani e’ come quella di questi operai: manopodera di altissima specializzazione a bassissimo costo, veri e propri schiavi della ricerca senza diritti e senza prospettive certe.
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Muri puliti, strade insanguinate

Cingalese ferito da un poliziotto in borghese del nucleo anti-writer, a Como.
La colpa?
Imbrattava i muri.

Dainati avrebbe quindi alzato l'arma, una calibro 9, e sparato, quando ancora i ragazzi erano con le spalle al muro. Un colpo accidentale, forse. Certamente la pistola era senza sicura.

Immagino le reazioni: solidarietà verso chi ci difende dai teppisti .. non si devono criminalizzare chi difende la legge .... siamo dalla parte degli agenti ....

Il nucleo «anti-writer» ha fatto parlare di sé, nei tre anni della sua costituzione. Voluto dall'assessore alla polizia locale Francesco Scopelliti, di An, ha ottenuto il plauso dei rappresentanti della piccola proprità edilizia e un premio dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per operazioni di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di decine di graffitari, poi costretti a patteggiare condanne in tribunale per danneggiamento. Non mancano però i detrattori, che contestano metodi definiti sbrigativi e l'opportunità di contestare a ragazzi poco più che maggiorenni reati quali l'associazione per delinquere ...
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30 marzo 2006

Il silenzio sui problemi

Anche in america l'hanno capito: che dei veri problemi dell'Italia è meglio non parlare.
Molto meglio parlare dei bambini cinesi, dei bot, dei comunisti ....
L'articolo dell'Herald Tribune, segnalato dal corriere, affronta il problema in modo ironico.
Il problema è quello del lavoro precario, raccontato a partire dalla storia di un giovane architetto, Antonio Incorvaia, che dopo la laurea è saltato da un posto di designer grafico a quello di editor di testi per la tv, per poi approdare al giornalismo web.

La sua storia è raccontata da un libro e da un sito Generazione 1000 euro, e da un blog:
Ci sono i momenti di sconforto e quelli di grande gioia.
Oggi vige la seconda (fortunata) ipotesi: mi hanno chiamato dalla casa editrice e dall'agenzia interinale. Ma che è, si mettono d'accordo che ti fanno ste telefonate a 3 minuti di distanza l'uno dall'altro? (
continua)

Il quotidiano americano sottolinea come la situazione di milioni di giovani sia sostanzialmente sottovalutata in questa campagna elettorale. «Con il premier Silvio Berlusconi e il suo principale avversario, Romano Prodi, che si scambiano vicendevolmente insulti e difendono i loro trascorsi, l’incertezza che circonda gli italiani che entrano nel mercato del lavoro non è stata una questione di primo piano»

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Ci sono anche loro!

Dopo aver riempito pagine di giornali sui disordini di Milano, sulla sinistra violenta e criminale, ogni tanto appaiono notizie finalmente appaiono notizie come questa: "Aggredita Vladimir Luxuria, An sospende due consiglieri"

Oddio! Esistono ancora gli skinhead! Esistono ancora (sui giornali) le aggressioni dei neo-fascisti! Strano credevo fossero spariti.

Giusto per completare il quadro, ieri ci sono state due sentenze: la prima per i "disordini" scoppiati all'ospedale
San Paolo, dopo la morte di Davide Dax Cesare. Un carabiniere condannato (quello che manganellava il ragazzo immobilizzato). L'altro carabiniere (quello che nel video prende a calci il ragazzo a terra) era già in prigione per una questione di mazzette.

La seconda sentenza riguarga
l'assalto al Conchetta avvenuto il 7 agosto 2004: 10 giovani di estrema destra sono stati condannati a pene che vanno da un anno e 4 mesi a 4 anni e 8 mesi. In quell'aggressione 6 autonomi erano stati agrediti e accoltellati.

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La sindrome dei balcani in TV

Ieri, nella puntata de "La squadra" si è parlato di un argomento tabù: dei militari italiani morti per "Sindrome dei balcani".

L'ispettore di polizia Guerra e un capitano che è stato in Bosnia dopo aver visto le immagini registrate della tramissione Report (andata in onda domenica 7 marzo 2004 ) commentano:

"- Una patria che ti abbandona quando muori, non è più una patria
- E' perchè l'avrebbero fatto?
- Per risparmiare qualche migliaio di euro di equipaggiamenti
"

Gli americani conoscevano i rischi dell'uranio impoverito dal 1992. Noi, ancora nel 1999 (governo D'Alema, ministro Carlo Scognamiglio), andavamo nelle aree contaminate con i guanti di lana.
Perchè faceva freddo.E i giubbotti in dotazione, dovevano lasciali lì, in Bosnia, per quelli che arrivavano dopo.
I vertici militari e politici italiani sapevano e hanno taciuto. Hanno falsificato i test, includendo nei campioni tutti i militari, anche quelli che non avevano subito l'esposizione all'uranio.
E tutto per cosa? Per soldi.

E qui non c'entra destra o sinistra:
MARCO MINNITI - Sottosegretario alla Difesa (2001)"Vorrei dire a Melis e a tutti quanti gli altri ragazzi, per quanto ci riguarda devono avere la tranquillità che non soltanto si faranno tutti quanti i controlli medici ma che anche coloro che hanno contratto delle patologie, per qualunque ragione, noi non li lasceremo mai soli." Velery Melis è morto il 12 febbraio scorso. Aveva atteso che lo Stato si prendesse cura di lui, della sua malattia e che gli riconoscesse un risarcimento. Nullo di tutto ciò è avvenuto ed per questo che sulla bara del caporalmaggiore Melis non c'era il suo cappello di alpino e il tricolore.

E, con l'attuale governo di centrodestra, l'esito della commisione del Senato aveva concluso:
"Non sono emersi elementi per affermare una responsabilità diretta dell'uranio impoverito" per le morti e le malattie che hanno colpito i militari italiani impegnati nei Balcani, ma sono state trovate "nanoparticelle che potrebbero essere state prodotte dall'esplosione dei proiettili".

Qui la differenza è essere assassini o non essere assassini.
Ricordiamolo ancora: 40 morti e 300 militari ammalati. L'ultimo si chiamava Fabio Senatore; aveva 24 anni ed era nato a Napoli.

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Il silenzio degli innocenti di Thomas A. Harris

"- Un bruco diventa pupa dentro una crisalide. Poi emerge: esce dal suo spogliatoio segreto trasformata in una bellissima imago. Sa cos'è un'imago, Clarice?
- Un insetto alato adulto.
- E che altro?
- Lei scosse la testa
- E' un termine tratto dalla defunta religione della psicolanalisi. Un'imago è un'immagine del genitore, sepolta nell'inconscio dell'infanzia e circondata d'affetto infantile."


La metafora della trasformazione è al centro del libro e ne è il significato. La trasformazione della pupa in insetto, da un essere brutto e insignificante in una splendida falena.
E' la trasformazione che subisce l'allieva Clarice Starling, che, riesce a liberarsi delle sue paure, rappresentate dal pianto e dal lamento degli agnelli (vittime innocenti, nel suo inconscio) che periodicamente rivede nei suoi sogni.
E' la traformazione che vorrebbe subire il serial Killer James Gumb: da un'essere senza identità sessuale (come la pupa nel bozzolo), vorrebbe diventare una donna.

E in questa storia, al Dottor Lecter, rinchiuso nella sua cella in un manicomio criminale, spetta il compito di Deus ex Machina. Dovrà guidare la trasfomazione di Clarice, in un profondo scambio di informazioni: lui le fornirà le informazioni per la cattura di "Buffalo Bill", lei parlando dei suoi ricordi d'infanzia. Do ut des.

Splendido libro, che è prima di ogni cosa un thriller narrato con un tono molto crudo e reale: Harris riesce a far immergere il lettore negli abissi della mente del serial killer, dei semplici oggetti da usare per il suo disegno
"Il materiale giace sul fianco, raggomitolato come un gambero. Sembra che dorma. ... ".
Semplicemente inquietante.

Ma alle pagine della caccia al killer si alternano momenti narrati al tempo singolare, raccontati da Harris come fossero sequenze cinematografiche: Lecter nella sua cella, Crawford nella sua casa, la cantina di Jame Gumb ...
Pazzia, dolore, tensione, paura, tutto in un unico grande libro.

Dal film il regista Jonathan Demme ha tratto un film, con Jodie Foster e il grande Anthony Hopkins nel ruolo del dottor Lecter.


Agli oscar del nel 1991 ha vinto i seguenti premi:
1991 - Miglior Film Oscar [Academy Awards]
1991 - Miglior Regia Oscar [Academy Awards] Jonathan Demme
1991 - Miglior attore Oscar [Academy Awards] Anthony Hopkins
1991 - Miglior Attrice Oscar [Academy Awards] Jodie Foster
1991 - Miglior Sceneggiatura non Originale Oscar [Academy Awards] Ted Telly

Qui il trailer.

P.S.: il quadro citato dal dottor Lecter "Apollo scuoia Marsia" non è di Tiziano ma di Giambattista Tiepolo

I link al film su bol e ibs
I link per il libro su bol e ibs
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29 marzo 2006

I non lettori italiani

Subway-Tabloid è il nuovo tabloid di Subway-Lettaratura, una Manifestazione culturale e sociale ideata e promossa dalla Associazione No Profit Laboratorio E-20. Fino al 1 aprile viene distribuito gratuitamente qui.

C'è un articolo di Enrico Finzi, "Indagine su un lettore al di sopra di ogni sospetto", su un'indagine condotta da Astra Ricerche per conto dell'associazione Piccoli Editori.
Traccia il profilo dei "non lettori" e sull'orgoglio di non leggere: da qualche anno il legger libri è identificabile spesso con l'assenza del piacere, anzi come ostacolo al piacere; come noia e fatica senza senso e senza riscatto; come frigida solitudine senza calde interazioni sociali; come vecchia stressante espressione del rifiuto della "modernità". Molti non lettori di libri rivendicano orgogliosamente la loro scelta, accusando i libri d'esser perdenti sui due terreni dell'informazione rapida e dello sfogo euforizzante ; di far perdere tempo; d'esser estranei alla cultura contemporanea della velocità, del ritmo incalzante, del consumo rapido di micromoduli non complessi.

Il profilo che traccia dei lettori è rabbrividente: "un individuo presuntuoso, anaffettivo, introverso, negativamente pieno di dubbi e sfumature, intellettualistico. complicato".

In effetti leggere un libro richiede tempo, pazienza, uno sforzo per capire la storia, il messaggio che ci ha voluto lasciare l'autore. Dal profilo del lettore mi sembra di poter tracciare il profilo di quelli che non leggono: persone che credono di saper già tutto, e questo è tutto quello che sanno.
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La calda serata di Ballarò

Berlusconi contro Bonino e Bertinotti. Anche se in realtà sembrava che fosse Bonino contro Bertinotti, con Berlusconi da paciere.
Se per arrivare ad una maggiore laicità dello stato dobbiamo usare la Bonino e la Rosa del pugno, siamo messi male. E vedere Berlusconi che se la rideva guardando i due litigare sull'Alitalia o sulla Cina è dura da mandare giù.

E non capisco
Capezzone quando diceva che era Moretti a far campagna per Berlusconi.
Chi ha visto Ballarò ieri ha avuto l'impressione che la Bonino fosse nell'Unione solo per far dispetto a Berlusconi.

Ieri il botta e risposta tra la Bonino e Berlusconi è stato aspro. Non era in territorio amichevole, non aveva di fronte l'amico Fausto o il complimentoso Rutelli.
Un Berlusconi senza argomenti, capace di tirare solo fuori i soliti argomenti triti e ritriti: "Non siamo messi così male, i giornali sono faziosi, newsweek non dice la verità ..".
Perchè non si è dimezzata la disoccupazione (ad es.)? E' sempre colpa dell'eredità lasciata dei precedenti governi della sinistra, per il premier.
Ma quanti anni ha governato la sinistra?

Ieri poi la bomba: i rincari sarebbero colpa di Prodi, perchè scelse un cambio sfavorevole alla lira.

Non bastava la storia dei bambini bolliti in
Cina, i milioni di crimini comunisti, l'oro di Mosca ... Ma dobbiamo guardare avanti o continuare ad accusarci dei crimini del passato? Allora perchè non ricordare il commercio dei schiavi in America, il linciaggio dei negri in Missisipi, il Ku Klux Klan?

Gli italiani giudicheranno il governo, in base a come percepiscono il loro benessere, se stavano meglio prima o ora. Per il premier sarebbero dei pazzi, tutti contro di lui.
Ma sono gli stessi italiani che, nel 2001, lo han votato, ben sapendo chi fosse.
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28 marzo 2006

Confermata la condanna di Previti

Una sentenza squillante:
Per i giudici della Seconda Corte d'Appello di Milano vi fu un «passaggio quasi diretto» di 500 milioni «da un conto Fininvest a un conto del giudice Squillante tramite transito per il conto «Mercier» dell'avvocato Previti».
Confermata la condanna a 5 anni, dunque.


"Può dunque concludersi tranquillamente circa la non veridicitá delle dichiarazioni difensive degli imputati, e per contro circa la permanente significanza probatoria di un bonifico assolutamente certo da crediti a Previti a Squillante con provvista Fininvest"

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I fioretti della CdL

Casini: Ho fatto un fioretto: fino alle elezioni non polemizzo con Berlusconi, non è quel che vogliono i nostri elettori

Berlusconi aveva promesso al «caro don Massimiliano» di osservare un'astinenza sessuale totale per due mesi e mezzo, fino al 9 aprile ...
salvo poi
smentirsi:
Il fioretto sull'astinenza? «Era solo una battuta... oltretutto l'astinenza fa male al cuore, quindi io non mi astengo, con moderazione».

Intanto il premier ha ribadito di
non volere un'Italia multiculturale e multietnica.
Se avesse studiato storia ... saprebbe che l'Italia è quel che è proprio perchè sono passate tante culture e siamo stati in contatto con tanti popoli: dagli arabi, ai normanni, ....

Forse solo i russi non abbiamo avuto il piacere di incontrare.

E quanto al multietnico: provi lei a fare a meno di tutte le badanti, di tutti i lavoratori extracomunitari ... altrimenti potremmo ribattere che anche il suo giocatore Andriy Shevchenko è venuto a rubare il posto ai giocatori italiani.
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Oil for Formigoni

La notizia: (riportata da repubblica e si canisciolti):
"Fabrizio Rota, segretario particolare e braccio destro del Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, è stato iscritto al registro degli indagati della procura di Milano con l'accusa di corruzione internazionale. L'inchiesta è nata dallo scandalo Oil for food, quello dei barili di petrolio venduti dal regime di Saddam Hussein a uomini politici di tutto il mondo in cambio di pressioni filo irachene in ambito internazionale"

Il sillogismo è stato il seguente (per giustificare la guerra in Iraq):
Saddam = dittatore --> combattere una dittatura = guerra giusta.
Anche se la guerra è partita da un bluff, quello delle armi di distruzione di massa.
Anche se il reale motivo era mettere le mani sul petrolio iraqeno.
Se il sillogismo fosse corretto, allora: Saddam = dittatore --> chi aiuta il dittatore = dittatore anche lui.

Ma Formigoni si è sempre difeso dicendo che lui ha fatto solo opere di bene. Anche quando esplose il caso a ottobre.
Intanto la Lega pronta a sfiduciare il governatore dopo le elezioni, i il DS Pizzetti invita Formigoni a dissipare «l'ombra» mettendo il veleno nella coda: «Anche per non avvalorare supposte tesi circolanti in ordine alla pretesa candidatura al Senato».
Come a dire, si candida per immunizzarsi.
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