22 settembre 2005

Il giro di boa di Andrea Camilleri




Traffico di esseri umani, l'atteggiamento verso gli immigrati, gli attuali (nel 2003) fatti politici italiani: in uno dei libri più politici di Camilleri, Montalbano deve affrontare la sua indagine più dura. L'autore esprime tutto il suo risentimento verso una classe politica, verso un sistema che considera marcio: tutto questo fa sentire Montalbano un uomo isolato.

Questa sensazione emerge con prepotenza fin dalle prime pagine, dove con poche frasi, viene fuori la rabbia di Montalbano, un senso di impotenza contro una parte dello stato di cui anche lui fa parte:

Nottata fitusa, 'nfami, tutta un arramazzarsi, un votati e rivotati, un addrumisciti e un arrisbigliati, un susiti e un curcati. E non per colpa di una mangiatina eccessiva di purpi a strascinasali o di sarde a beccafico fatta la sira avanti, perchè almeno una scascione di quell'affannata insonnia ci sarebbe stata, invece, nossignore, manco questa soddisfazione poteva pigliarsi, la sira avanti aviva avuto lo stomaco accussì stritto che non ci sarebbe passato manco un filo d'erba. Si era trattato di pinseri nivuri che l'avevano assugliato doppo avere sentito una notizia del telegiornale nazionale.

Cosa ha turbato a tal punto Montalbano? La notizia, data dal TG con assoluta tranquillità, che la polizia stessa aveva introdotto due bottiglie molotov alla scuola Diaz, durante il G8 a Grenova nel 2001, per giustificare l'irruzione.
Montalbano decide dapprima di presentare le dimissioni ma poi, dopo essersi imbattuto in un cadavere in mare, rinuncia e inizia una personale indagine sul morto: chi era? Da dove veniva il corpo?
Il morto è la sfida per andare avanti, per non lasciare che anche questo rimanga un altro caso da archiviare, senza giustizia.
Il libro affronta il tema dell'immigrazione clandestina, prendendo di punta la legge Bossi Fini, chiamata qui Cozzi Pini, ma non importa il nome: una legge sbagliata perchè gli autori “si illudevano di fermare una migrazione epocale con provvedimenti di polizia e con decreti legge.

Una legge sintomo di una società distorta: “quella gente che arrivava da tutte le parti più povere e devastate aveva in sé tanta forza, tanta disperazione da far girare i cardini della storia in senso contrario. Con buona pace di Cozzi, Pini, Falpalà e soci. I quali erano causa ed effetto do un mondo fatto di terroristi che ammazzavano tremila americani in un botto solo, di americani che consideravano centinara e centinara di morti civili come effetto collaterale dei loro bombardamenti, di automobilisti che srafazzavano pirsone e non si fermavano a soccorrerle ... di bilanci falsi che a norma di nuove regole non erano da considerarsi falsi, di gente che avrebbe dovuto da anni trovarsi in galera e invece non solo era libera, ma faciva e dettava leggi.

Uno dei momento più toccanti del libro è l'incontro di Montalbano e un ragazzino, appena sbarcato da un barcone di clandestini: questi sfugge alla madre e si rifugia in un deposito. Montalbano lo insegue “Poi [Montalbano] vitti lentamente apparire le mano, le vrazza, la testa, il petto. Il resto del corpo restava cummugliato dalla cascia. Il picciliddro stava con le mano in alto, in segno di resa, l'occhi sbaraccati dal terrore, ma si sforzava di non chiangiri, di non dimostrare debolezza. Ma da quale angolo di 'nfernu viniva – si spiò improvvisamente Montalbano – se già alla so età aveva imparato quel terribile gesto delle mano isate che certamente non aviva visto fare né al cinema né alla televisione?Ebbe una pronta risposta, pirchì tutto 'nzemmula nella so testa ci fu come un lampo, un vero e proprio flash. E dintra a quel lampo, nella so durata, scomparsero la cascia, il vicolo, il porto, Vigata stessa, tutto scomparse e doppo arricomparse ricomposto nella grannizza e nel bianco e nero di una vecchia fotografia, vista tanti anni prima ma scattata ancora prima, in guerra, avanti che lui nascesse, e che mostrava un picciliddro ebreo, o polacco, con le mani in alto, l'istessi precisi occhi sbaraccati, l'istissa pricisa volontà di non mittirisi a chiangiri, mentri un soldato gli puntava contro un fucile”.
È una foto scattata dalle SS, dopo la distruzione del ghetto di Varsavia, un bambino, un soldato, la mani in alto. Perchè oggi come allora, le prime vittime di tutte le guerre, sono sempre loro i picciliddri, i bambini.

Grazie a questo picciliddro, senza nome, Montalbano trova la forza per combattere la sua battaglia contro l'organizzazione criminale che sta dietro agli sbarchi dei clandestini: un traffico di esseri umani, usati come pezzi di ricambio per i trapianti di organi, per la prostituzione e la pedofilia, il racket dell'accattonaggio. Una battaglia in nome “di un piccolo guerriero che aveva combattuto fino a che aveva potuto, ma non c'è l'aveva fatta”.

I link su bol e ibs.
I link sul sito della Rai e il commento del corriere.

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Royal Navy Bohemian Rhapsody Movie

Il video di Bohemian Rhapsody realizzato dai marinai della Royal Navy è qui.
Buona visione.

P.S.: pensavo cosa potessero cantare i soldati italiani, casomai decidessero di seguire l'esempio

  • Ricominciamo di Pappalardo, ma è di cattivo auspicio
  • Dimentichiamoci questa città di Vasco Rossi, ma potrebbe avere interpretazioni politiche
  • Siamo solo noi sempre di Vasco ...
  • Disperato erotico stomp di Lucio Dalla, forse è un pò troppo
  • Canzone intelligente , oppure E la vita, la vita di Cochi & Renato.

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Repubblica delle banane

Siniscalco si dimette, prima del varo della finanziaria. Vorrei dire che è una persona responsabile, che non vuole perdere la faccia di fronte ad un obbrobrio, giusto per tappare i buchi (che ci sono ma non si vogliono dire)....
Invece mi viene da dire solo questo: che quando la nave affonda i topi scappano ...

La dimissione del ministro dell'economia, in questo momento, dovrebbe far riflettere: sul reale potere della banca d'Italia (che deve rimanere così com'è, affinchè tutti i traffici occulti rimangano tali), sul valore e sulla stabilità di questo governo. Quattro ministri degli esteri, tre dell'economia (col prossimo), due agli interni ...
La bocciatura a Siniscalco è arrivata dall'UCD. E, sorprendentemente, arriva il battimani della Lega Nord. Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli infatti dice di condividere il giudizio di Tarolli e si associa soprattutto all'attacco al ministro Siniscalco, accusandolo di occuparsi «troppo di Bankitalia». (unità)

Invece questa notizia verrà riassorbita con le altre, il deficit continuerà ad aumentare, i condoni ad essere emanati e quello a fare le sue battute ...

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Il clima in Lombardia

Dalla relazione dell'assessore Zampaglione, mostrata ieri in regione Lombardia, emerge quanto l'aria in Lombardia sia peggiorata quest'anno. Da gennaio a oggi sono stati 85 i giorni nei quali il livello del PM10 è andata fuori dalla soglia (10 microgrammi/metro cubo). Di chi è la colpa? per Zampaglione delle sfavorevoli questioni climatiche, dell'incremento dei mezzi diesel, dei riscaldamenti.
Provvedimenti? sovvenzioni per chi sostituisce le caldaie obsolete e altri investimenti in mezzi pubblici non inquinanti.

In realtà l'unica vera politica per limitare le emissioni delle polveri sottili (che per il 72% derivano da trasporti veicolari e traffico stradale) e rendere il trasporto tramite i mezzi pubblici veramente attrattivo per coloro che si muovono verso Milano. Sia per quanto riguarda il confort del viaggio (non si capisce perchè, siccome sono pendolare, debba essere anche masochista), che per le tariffe.

Intanto oggi è la giornata europea senz'auto: per tutti ma non per la città di Milano, che non ha aderito all'iniziativa. Forse che i blocchi del traffico non servono a niente? Non la pensa così il capogruppo dei verdi Monguzzo: "quando si in una camera a gas, la prima cosa che fai è chiudere il rubinetto" ha dichiarato ai microfoni di radiopopolare.
In Lombardia ci sono circa 6000 tumori all'anno. E' questo è in dato: per l'inquinamento, in Lombardia si muore, altro che attentati ....

Passiamo dal clima dell'aria al clima politico: la querelle tra Cè e Formigoni va avanti. Formigoni ha assunto ad interim anche il ruolo di assessore alla sanità e presiede come tale alle riunioni: per la lega la questione diventa, da un problema personale, un problema politico. Ieri, intanto, i consiglieri leghisti Albertoni e Boni non ernao presenti alla seduta.
Si arriverà ad una crisi tra Lega e Forza Italia in regione?
sulla delicata questione è intervenuto ieri il capogruppo al Pirellone dell’Italia dei Valori, Stefano Zamponi: «Dopo settimane di attesa Formigoni getta la maschera e dichiara che l’assessore alla Sanità c’è ed è lui. Questo dimostra quanto tenga a gestire direttamente l’assessorato più importante della Regione. Infatti, il 75% delle spese del bilancio regionale sono gestite dalla Sanità, evidentemente il Governatore non accetta che a guidarla ci sia una persona difficile da addomesticare come Cè». È indubbio che, al di là dei personalismi, la questione politica sia tutt’altro che risolta, checché ne dica Formigoni.

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21 settembre 2005

Sospesa la sperimentazione ru 486

Storace ha sospeso la sperimentazione della pillola abortiva Ru 486, nell'ospedale di S.Anna a Torino.

Ma se il ministro nega di aver dato il via alla sperimentazione, allora sono stati i medici stessi a sperimentare di testa loro?

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Fiction: Angela con Sabrina Ferilli

Ieri ho guardato il primo episodio della serie per la TV, con protagonista Sabrina Ferilli, "Angela". La storia, romanzata, inizia con un episodio vero, il rastrellamento dal ghetto, nell'ottobre 1943, effettuato dalla gestapo di Roma, dal capitano Doennecker (l'esperto di ebrei mandato da Himmler a Roma), il 16 ottobre 1943.

Il Vaticano, tramite il vescovo Hudal, minacciò Berlino con la protesta papale. Von Weizsacker, ambasciatore tedesco a Roma, propose al vescovo Hudal, di impiegare gli ebrei per lavori a Roma, in realtà i carri merci erano già pronti per il trasporto.

Il 18 ottobre, mentre il papa aspetta la risposta di Berlino, 1023 ebrei vengono deportati in un campo di lavoro chiamato Auschwitz. VonWeizsacker affermerà che la deportazione ha “liquidato” la minaccia papale. Anche i deportati sono stati liquidati: 850 gasati all'arrivo; degli altri ne sopravviveranno in 16.

Sui terribili mesi dell'inverno 43/44 a Roma, avevo scritto un post, dopo aver letto il libro di Ben Pastor, Kaputt Mundi.

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Scuole islamiche

I figli di immigrati islamici devono studiare nelle scuole italiane o nelle loro scuole?
In uno stato ideale, forse, ci sarebbero scuole pubbliche, italiane e laiche, con dei corsi ad hoc per la loro integrazione. Ma la scuola italiana, con tutti i tagli che sta subendo, è pronta per questo?

Credo di no. Almeno per ora. Ma la direzione è questa. Confermata anche dalle dichiarazioni del presidente dell’Istituto Islamico di corso Giulio Cesare, Abdelaziz Khounati. «Il fatto che a Milano ci siano centinaia di famiglie che non vogliono la scuola italiana? Dipende dalla linea delle moschee. Qui [Torino] la maggioranza segue una linea moderata con il risultato che la gente vuole dare e ricevere da questa società, vuole conoscerla» (
ucei)

Penso però che l'aver bloccato le lezioni alla scuola a Milano in via Quaranta, poche settimane prima dell'inizio delle lezioni, come deve essere interpretato? Come un diktat, alla faccia del dialogo di cui si parla tanto. Se la scuola era inagibile, perchè se accorgono solo a settembre? (
repubblica)

E ancora: la scuola aveva un accordo con il comune per cui se avesse avviato la procedura di riconoscimento, avrebbe avuto una sede idonea. Ma ora, senza una sede?
La costituzione italiana (citata ieri tra l'altro da Ruini a proposito dei Pacs e delle coppie di fatto), prevede libertà di culto: ma riguardo alla parificazione ci sono opinione contrarie, anche all'interno del mondo islamico, come quella di Magdi Allan.
Non possiamo prescindere dal fatto che anche l'Italia è in prima linea nella guerra al terrorismo islamico e che questo terrorismo si alimenta grazie a una rete di moschee e scuole coraniche che indottrinano alla «guerra santa» e al «martirio». La scuola islamica è come afferma Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, «una struttura ideologica e catechistica che è la negazione del sapere.

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20 settembre 2005

Nessuno pietà per i pacs

Quanto poco di laico rimane nel nostro stato, teniamocelo caro. Viste le premesse di questi tempi, c'è il rischio di fare un bel salto indietro nel tempo, perdere tutte le conquiste.I Pacs sono contrari alla Costituzione: Ruini cita l'articolo 29 della costituzione, dove si cita la famiglia come fondamento della nostra società.

"La nostra Costituzione nell'art. 29 - ha ricordato il cardinale Camillo Ruini - intende con univoca precisione la famiglia come 'societa' naturale fondata sul matrimonio e ne riconosce i diritti. Per conseguenza la Corte Costituzionale ha ripetutamente affermato che la convivenza more uxorio non può essere assimilata alla famiglia, così da desumerne l'esigenza di una parificazione di trattamento".(repubblica)

E fin qui niente di male: esprime la sua opinione, il punto di vista del mondo cattolico ed è giusto che sia così.

Ma aggiunge anche qualcosa d'altro, qualcosa che suona fuori luogo, stonato "sembra doveroso sottolineare la necessità di porre fine, per quanto possibile, a quell'abuso della pubblicazione sugli organi di stampa delle intercettazioni disposte dall'Autoritá giudiziaria che da troppi anni condiziona la vita della nostra Repubblica ed ha prodotto gravi danni alle persone e guasti difficilmente riparabili alla dialettica politica e al funzionamento delle Istituzioni" (corriere)

Chissà se Ruini si ricorda della vicenda del crack Ambrosiano, dove fu l'atteggiamento poco chiaro dei vertici finanziari del Vaticano (Marcinkus) a condizionare la finanza, la politica e la vita italiana.

Ora capisco come mai Fazio stia ancora al suo posto: hai voglia a gridare Fazio Vattene!
Ecco che, in un momento nel quale si discute di riforme (la costituzione, della legge elettorale) escono fuori i veri poteri forti.

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Simon Wiesenthal

Il centro Wiesenthal annuncia la morte del cacciatore di nazisti, l'uomo, uno dei pochi, che dopo la guerra si battè affinchè l'orrore dell'olocausto non sfuggisse nell'oblio e che i carnefici fossero portati davanti al giudizio. Aveva 96 anni.

Wiesenthal cercava solo giustizia per i crimini commessi contro la sua gente, nessuna vendetta.

"Simon Wiesenthal was the conscience of the Holocaust," said
Rabbi Marvin Hier
La sua biografia la trovate qui.

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La Fiat a Melfi

Gli operai della Fiat a Melfi sono in sciopero, contro la decisione dell'azienda di aumentare i turni da 15 a 18 settimanali. Decisione imposta dall'azienda, nella notte tra venerdì e sabato 17 settembre, in modo unilaterale, mentra era in corso un negoziato che riguarda anche le condizioni di lavoro, l'occupazione, il salario e i volumi produttivi.

Ora lo sciopero è rientrato, dopo che gli operai hanno fatto saltare il turno delle 22 (di domenica 18), contestato dai lavoratori e sindacati. Un altro sciopero è previsto per domenca prossima.

E' questa la linea di condotta che vuole portare avanti l'azienda? Inasprire i rapporti fino alla rottura? E' così che intendono rilanciare la Fiat nel settore auto?
Parafrasando lo spot: Qui decidiamo noi. Punto.

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19 settembre 2005

Apocalypse Now, redux

Un viaggio ai confini della Cambogia per uccidere un ex ufficiale delle forze speciali. Questa è la missione del cap. Willard: uccidere il colonnello Kurtz, disertore, che si è costruito un suo esercito personale con cui combatte fuori dalle regole dell'esercito americano, per le sue crude opinioni sul conflitto.

Il titolo prende spunto da una frase pronunciata dal generale che affida la missione a Willard: (i generali di Matrang) "Esiste un conflitto in ogni cuore umano in bilico tra la ragione e la folliaTalvolta la parte oscura riesce a sconfiggere quelli che Lincoln chiamava gli angeli migliori della nostra mente .. In ogni uomo c'è un punto di non ritorno."

Nel corso della traversata del fiume Willard arriva quasi ad ammirare la figura di Kurtz, che arrivati ai vertici della carriera militare, scelse di entrare nei berretti verdi. Come mai ha scelto questo percorso? in realtà l'evoluzione di Kurtz, il suo amore per la guerra, in un ottica distorta, possono essere considerati più coerenti degli atteggiamenti degli stati maggiori, che proibiscono ad un soldato di dire cazzo, ma permettono che butti una bomba al napalm su un villaggio.

L'evoluzione di Kurtz è, in realtà, un'involuzione verso un mondo primitivo, una nuova età della pietra dell'uomo. Come rappresentato dalla tribù che si è creato attorno, con i suoi riti crudeli, un ritorno alla barbarie.

E' più pazzo Kurtz o i personaggi che Willard incontra nel suo viaggio?
Come il colonnello Kilgore: "Mi piace l'odore del napalm alla mattina ... dopo che bombardammo la collina rimase solo quell'odore, un profumo come di vittoria"

(in inglese) "I love the smell of napalm in the morning. You know, one time, we had a hail bomb. And for five hours, I walked up. We didn't find one of them, not one stinking dink body. The smell, you know, that gasoline smell, smells like... victory."

Oppure l'incontro con le conigliette di Playboy?

Una parte che era stata tagliata nella versione originale è l'incontro con i coloni francesi: il loro capo accusa gli americani di non sapere imparare dagli errori degli europei "voi americani combattete per il più grosso niente della storia".La giovane vedova che incontra alla villa, paragona lo sguardo del soldato americano agli sguardi dei soldati francesi, I soldati perduti. Lo stesso sguardo di chi non vuole più combattere. Infine gli rivela "Ci sono due uomini in te, uno che uccide e uno che ama." Ritorna il tema del cuore in bilico tra ragione e follia.

Un film costruito come un sogno, un incubo in realtà: un viaggio verso la fine di un fiume, che in realtà è un incubo dal quale escono personaggi surreali, mostri, ninfe ..

Un viaggio che porta all'incontro con un colonello disertore: Kurtz ha accettato la guerra per quello che veramente è. La dissoluzione dell'uomo, la barbarie, l'orrore:

"Horror has a face... and you must make a friend of horror. Horror and moral terror are your friends. If they are not then they are enemies to be feared. They are truly enemies". L'orrore ha un volto e bisogna essere amici del orrore.

Un film che condanna l'uso della guerra, senza mai far vedere scene di guerra: non si vedono vietcong, ma solo soldati americani morire. Una guerra che sprofonda gli uomini nel terrore e nella follia.

Il finale diventa surreale e onirico: senza alcun dialogo, si alternano le immagini del sacrificio di una mucca a quelle dell'uccisione di Kurtz (che in realtà, si lascia morire). L'omicidio di Kurtz è, in realtà, un sacrificio, affinchè le buone coscienze dei vertici militari possano riposare in pace.
Kurtz muore sospirando "l'orrore, l'orrore" ...

Gli uomino della tribù non provano a bloccare Willard, ma anzi, ora lo venerano come il loro nuovo dio. Per loro non esiste più alcuna salvezza, possibilità di uscita dalla barbarie cui sono entrati.

Links:
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Pacs rovinafamiglie?

Anche Rutelli si schiera contro i pacs, dopo che la la Mussolini a Matrix aveva affermato come i pacs siano una famiglia di seconda scelta.

Altro che divorzio rovina famiglie...
Intanto sabato un'altra famiglia distrutta da un marito che ha creduto di risolvere i propri problemi con un colpo di fucile, regoralmente registrato.
Chi distrugge le famiglie, allora? Contate quante volte le notizie dalla cronaca riportano "marito uccide la propria moglie ....".

Intanto sabato c'è stato il rito dell'ampolla sacra, ripreso anche dai telegiornali: chissà magari qualcuno dei "non relativisti" avrebbe dovuto vederci aspetti di neo-paganesimo ... oppure sapevano già che si trattave di buffonate.

Sempre a proposito del raduno padano di Venezia, Castelli ha dichiarato "Abbiamo visto chi ha candidato la sinistra alle primarie. Tra di loro c’è anche un incappucciato, un uomo mascherato".
Come dargli torto: la politica è una cosa seria, meglio lascarla agli incappucciati della P2 (come l'iscritto con tessera 1816), certe buffonate sarebbero da evitare.

Castelli ha proseguito poi la sua polemica con la mitica signora Lucia Massarotto, che anche quest'anno ha esposto il tricolore durante la manifestazione: "Se domani vincerà la sinistra l'unica cosa che potrà esporre sarà la bandiera della mezzaluna".
Qualche hanno prima, Bossi aveva dichiarato che con lo stesso tricolore ci si sarebbe pulito la parte oscura ...
Povero tricolore!

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16 settembre 2005

L' angelo del fango di Leonardo Gori

Quinto rimanzo di Leonardo Gori, con protagonista il capitano dei carabinieri Bruno Arcieri.
Siamo a Firenze, nel 1966, con la città alluvionata: Arcieri, ora colonnello, sempre all'interno dei servizi segreti, deve gestire la protezione al presidente della repubblica, Saragat, durante la sua visita alla città.

Negli stessi giorni a Firenze si ritrovano un gruppo di reduci di Salò, facenti capo ad un vecchio "comandante": devono compiere un clamoroso attentato, con l'obbiettivo forse dello stesso presidente.
Ma l'attentato fallisce per un caso e Arcieri si mette sulle tracce del killer: si imbatte in una ragazza, Anna, che gli rivella di essere in pericolo e di avere notizie sulla sua vecchia fiamma, quell'Elena Contini di cui Arcieri è sempre stato innamorato. Nella ricerca viene affiancato dal giornalista Barbagli, anche lui con un passato non troppo chiaro nella repubblica di Salò.

Un giallo di azione, in una Firenze sommersa dall'acqua e dal fango, con un protagonista solo un pò invecchiato nel fisico, ma con un fiuto da segugio che gli permette di collegare la prima morte (un cadavere ritrovato alla biblioteca nazionale), all'attentato che il gruppo dei reduci ("i toscani") ha organizzato.
Una persona di vecchio stampo, con le sue regole e la sua morale, nauseato dallo scoprire una trama di agenti che fanno il doppio e il triplo gioco, ma soprattutto dallo scoprire un Italia diversa da quella per cui lui, durante la guerra ha combattuto. Un'Italia con molti misteri (come la strage di Portella della Ginestra), dove il passato getta ancora la sua inquetante ombra sul presente. Le pagine finali, dove emerge tutto il torbido della vicenda, con l'amarezza e la rabbia di Arcieri (e immagino anche dell'autore), valgono da sole il prezzo del libro.
Nel libro compare, in un cameo, il personaggio del commissario Bordelli, protagonista dei gialli di Marco Vichi.


I link sul sito di rizzoli, bol e ibs.
Il sito ufficiale è leonardogori.com

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Due segnalazioni su Joe Lansdale

Sul giornale del 14 settembre scorso è uscito un articolo di Seba Pezzani su "Il lato oscuro dell'anima".

Latelanera riporta le mie impressioni della serata alla Feltrinelli del 7 settembre e l'intervista di Roberto Estavio durante la presentazione del libro a Padova.

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Gogna politica

Oggi Sofri condanna sul suo blog l'iniziativa di Beppe Grillo, contro i deputati che hanno subito una condanna in via definitiva: Di definitivo c'è solo la morte, scrive.

Chi ha scontato la pena è per la legge italiana, per il buonsenso e per qualsiasi sana moralità, uno come gli altri. Con gli stessi diritti. Sarebbe assurdo e forcaiolo pretendere il contrario, e non ci spenderei altre parole.

Io, per le questioni di principio (almeno che io ritengo tali) vorrei spendere alcune parole: da un politico mi aspetto un atteggiamento morale limpido e cristallino. Come mai chi esce dalla prigione a fatica riesce a trovare un nuovo lavoro, ha la possiblità di rifarsi una vita, mentre chi ruba, da politico, poverino, non gli si può fare la morale? E, sicuramente più di altri condannati, ha più possibilità di ricominciare?

Chi sono io per giudicare? prima di tutto sono quello che lo paga il politico, con le mia tasse. E visto che sono quello che pago, posso pretendrer che una persona che ha sbagliato una volta e che è stata condannata, deve trovarsi un altro lavoro. Chi ruba a Malpensa, deve essere licenziato. Chi intrasca le bustarelle, ma ha la sedia a Roma, no. Perchè?

Non sono forcaiolo: semplicemente il politico condannato non mi può rappresentare più. Che sia di sinistra che di destra.Forse Grillo è troppo populista, è vero. Ma non tutta colpa sua che la classe politica che abbiamo è composta da vecchie cariatidi, ex condannati ...

Chi ha scontato una pena ha gli stessi diritti?
Allora perchè non mettere Brusca ministro della salute?
Provenzano all'interno?
Gelli, ovviamente, presidente della repubblica.


Quando sconteranno la pena.

Piantiamola di parlare di potere degli elettori: altrimenti si finisce per legittimare anche le elezioni del 1925 e del listone. Bisogna (a mio avviso) fissare delle regole: vogliamo escludere alcuni reati? Bene: ma se una persona è collusa, coinvolta, è mafiosa, oppure ha commesso drimini violenti (anche qui bisogna intendersi), come fai ad affidargli un incarico politico?

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Apocalypse Now, redux



"Adoro l'odore del napalm alla mattina"

Questa sera su Raitre verrà trasmesso "Apocalypse Now", nella versione restaurata nel 2001: 53 minuti in più che si aggiungono alla versione originale. Un film sul Vietnam, ma non solo sulla guerra del Vietnam, almeno rispetto ad altri film sullo stesso tema.
Buova visione.

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13 settembre 2005

Alcune domande allo zio Giulio

Rai 3, poco prima delle nove: accendo la TV per vedere "Blu notte" e vedo lo zio Giulio. Eh vai! Finalmente Belzebù che si sbottona sulla strategia della tensione: quante cose avrebbe da dire.
Come ebbe a dire Grillo, quando gli toglieranno quella scatola nera verranno fuori tutti i misteri d'Italia.Invece era solo il finale di Pronto elisir, con Mirabella che, calmo calmo, lo intervistava, chiedendogli come passava le vacanze da piccolo.
Come se parlasse ad una persona normale ....

Caro Mirabella, già che ti trovai, avresti dovuto fargli altre domande: mi permetto di suggerirtele ora
- dove sono finite le carte e gli atti del comitato straordinario di sicurezza, riunito nei 50 giorni del sequestro Moro, spariti nel nulla?
- lei è l'unico politico ad essere sopravvissuto dalla fine della guerra (quella del 45) fino ad oggi. Come ha fatto?
- la corte di Palermo (nel 2 maggio 2003) l'ha ritenuta responsabile del delitto di associazione a delinquere con Cosa Nostra. Lei non è stato condannato perchè il reato è prescritto. Come giudica questa sentenza?
- nel memoriale scritto da Moro nei giorni della prigionia, si parla dello scandalo Italcasse, nel quale lei sarebbe implicato. Ce ne vuole parlare?
- nel corso degli anni 70 lei è stato più volte ministro della difesa. Possibile che non si sia mai accorto dei piani eversivi (piano solo, golpe borghese)? dei servizi deviati? oppure i servizi non erano deviati ma servivano un piano ben preciso?

Il ritorno di Montalbano

A partire da giovedì 22 settembre verranno trasmessi i nuovi episodi de "Il commissario Montalbano":
  • Giro di Boa: tratto dal libro omonimo
  • Par condicio: Tratto dalla raccolta "Un mese con Montalbano"

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Desperate Housewives

Anche la moglie di Bush ha detto di guardare questa serie: ma non si può dare un giudizio su una fiction a partire dai suoi fans.

Una fiction che getta un occhio su una piccola realtà da provincia. Un'occhio un pò cinico e anche politicamente scorretto. Desperate Housewifes è sia ironico che divertente, con un pizzico di mistero (perchè è morta la vicina, cosa nascondeva? ..).

Non sarà un capolavoro, ma a me, la prima puntata, è piaciuta. Comunque, questione di gusti personali. La mia casalinga disperata favorita? Susan (Tery Hatcher), per la quale faccio il tifo.

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La censura in Cina

Con che coraggio si possono fomare leggi contro la pirateria su internet, sul controllo delle email per bloccare il terrorismo, quando poi le grandi aziende appoggiano deliberatamente un regime dittatoriale come quello cinese. Prima Google, poi Yahoo, Microsoft.

Dal post di punto-informatico: Se una net company delle dimensioni di Yahoo! si fosse opposta alla richiesta, non solo Shi Tao sarebbe probabilmente ancora a piede libero ma il terremoto commerciale causato dalla reazione delle autorità cinesi avrebbe avuto una eco senza precedenti sui media di tutto il Mondo.

Io non posso appoggiare al Qaeda, e le grande aziende possono appoggiare la Cina? Prendendo a prestito una battuta di Guzzanti, nel (casa delle libertà) libero mercato facciamo quel ca.. che vogliamo.

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12 settembre 2005

Resto anch'io, non tu no

Sul ritiro dall'Iraq ha detto tutto e il contrario di tutto:
Alla fiera del levante (11 settembre):
"Noi non ritiriamo le truppe dall'Iraq - ha detto Berlusconi - lo faremo progressivamente man mano che il governo iracheno ce lo chiederà e sostituirà con forze di polizia proprie" (unità)

A porta a porta (marzo 2005):
"Cominceremo a ridurre il nostro contingente in Iraq anche prima della fine dell'anno: la prima riduzione si avrà a partire da settembre" (repubblica)

Gleneagles (luglio 2005):
"A settembrevia dall'Iraq 300 soldati .. gli impegni si mantengono" (repubblica)

Non contento di aver detto tutto e il suo contrario (su un tema così delicato), si è anche permesso di fare dello spirito:
"I nostri ragazzi sono dei professionisti che hanno scelto quella vita anche per spirito di avventura, gente che non ama stare a casa a ninnare i bambini"

Chissà cosa ne pensano veramente i nostri soldati, visto che molti di loro avranno anche un figlio.

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Blu notte, la strage di piazza fontana

La prima puntata di Blu notte (edizione 2005) ha trattato della strage di Piazza Fontana: la bomba, le prime indagini, i processi.
Dopo molti anni, in prima serata una trasmissione torna a parlare di "terrorismo", "strategia della tensione", "servizi deviati", "bombe" ...

Lucarelli ha puntato anche sugli aspetti emotivi della storia: i morti e i feriti ma anche i loro familiari, in attesa di notizie dei parenti.
Il ciclo di puntate della nuova serie ha inizio con questo mistero "perchè quella strage ha innescato una spirale di violenza e di sangue con molti punti ancora oscuri. E ne parleremo perchè in questo Paese, purtroppo, c’è spesso una tendenza a dimenticare… D’altronde, su Piazza Fontana la vicenda giudiziaria si è definitivamente conclusa. Adesso il testimone passa alla storia."

E dalla storia escono nomi che a molti non diranno nulla: Pinelli, Valpreda (l'anarchico indicato per primo come responsabile della strage), ma anche i neo-fascisti "Ventura", "Freda", "Giannettini" e "Rauti".

Mi ha colpito il servizo della rai dove, a pochi giorni dalla bomba, l'untuoso Vespa (già allora sulla pronti a chinarsi) faceva le domande giuste al questore di Milano, "stavate già seguendo la pista anarchica?" "erano mesi che tenevamo d'occhio questi gruppi ...".
Oggi come allora gli anarchici sono i capri espiatori di tutte le bombe e bombette che scoppiano, oggi li chiamano "anarchici-insurrezionalisti": peccato che Al Quaeda sia arrivata troppo tardi ...
(nota a margine, la commissione parlamentare su Ilaria Alpi sta anche seguendo questa pista!).

E' un bene i lati oscuri della nostra storia non finiscano mai nel dimenticatoio:
"Leonardo Sciascia scrisse che il nostro è un Paese senza memoria e senza verità. E’ d’accordo?Completamente, ma aggiungerei che l’Italia ha sicuramente sete di memoria e di verità. In un recente sondaggio, il Censis chiedeva ai giovani intervistati cosa sapessero della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Il 60% non ha saputo dare una risposta ma ben l’89% ha detto che avrebbe voluto che qualcuno glie ne parlasse…" (Intervista a cura di Stefano Corradino a Carlo Lucarelli).

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Mystic River, il film

Un film che si prende i suoi tempi, come il libro. Lento, senza alcuna scena di massa, senza effetti speciali: solo una lenta introspezione nel carattere di protagonisti.
Dal libro di Dennis Lehane, lo sceneggiatore Brian Helgeland ha saputo mantenere lo stesso tema da tragedia o meglio, per usare le sue stesse parole, da opera da strada.
Dal film emerge la grande interpretazione di Sean Penn: un criminale che non riesce a sottrarsi agli errori del passato. Ma, soprattutto, quella di Tim Robbins, nel ruolo di Dave Boyle, "il ragazzo sfuggito dai lupi".
Una persona, che è morta quando è salita su quella macchina, che non ha potuto godere della sua giovinezza e che, ora, cammina solitario nelle vie dell'infanzia.

Nella seconda parte del film si scatenano tutte le tensioni che si sono gonfiate nella prima: il dramma diventa tragedia e per tutti i protagonisti si compie il destino, crudele, ma da cui non si può scappare. Come la morte.

Un'esplorazione delgi strati più profondi dell'anima. Tutto scorre come un fiume. Immergetevi nelle sue acque.

Il film ha vinto due oscar: Sean Penn come miglior attore e Tim Robbins, come miglior attore non protagonista. Entrambi meritati.

I link su bol e ibs
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Come una bestia feroce di Edward Bunker

Max Dembo esce di prigione dopo aver scontato otto anni per emissione di assegni falsi. Vuole lasciarsi alle spalle la vita criminale che ha compiuto fino ad allora.
All'uscita del carcere viene affidato all'agente Rosenthal (è fuori in libertà condizionata), che lo spinge a trovarsi un lavoro e un'abitazione. Ma la vita fuori dal carcere è difficile e Max ha difficoltà ad inserirsi: è soprattutto l'intransigenza dell'agente che lo ha in custodia a far si che tutti i possibili datori, alla notizia del suo passato, gli chiudano la porta. "Il peso della libertà vigilata si stava trasformando in una sorta di albatro appollaiato sul collo" inizia a pensare Max.

Finchè un giorno, Rosenthal scopre da Max delle tracce di droga: sono di un suo amico in realtà, ma l'agente lo porta lo stesso in carcere per un controllo e lì lo lascia per tre settimane. Questo fa capire a Max che tutti i suoi sforzi sono stati inutili: scappa dalla custodia dell'agente e decide di tornare alla vita criminale
"Ma il crimine era il mio mondo, il luogo in cui mi sentivo a mio agioe non lacerato nel profondo. E sebbene si trattasse di una libera scelta, era anche destino. La società mi aveva reso quello che ero, e mi aveva messo al bando per paura di quanto essa stessa aveva creato; ma io andavo fiero della mia condizione."

Da quel momento Max diventa un fuggitivo: messosi assieme ad altri ex criminali decide fare l'unico lavoro che è capace di fare: il criminale. Organizza dei colpi, prima ad un supermercato, poi ad un banco dei pegni.
I soldi gli servono solo per portare avanti una bella vita, comprare bei vestiti, uscire a cena la sera. Questo fino al gran colpo in una gioielleria, dove l'incantesimo si spezza: scoperti da una pattuglia, i suoi compari vengono catturati e lui è spara ad un'agente.
Per disperazione ma anche con gioia "per dare espressione al mio odio".

Ancora una volta è costretto a scappare ..

Un libro dal tono asciutto e dal ritmo veloce: Max è un criminale in una città non meno criminale di lui. Una città ostile e difficile che Bunker descrive senza preoccuparsi dei dettagli più impietosi. Per Ellroy, questo è il più bel romanzo dei bassifondi di Los Angeles: un libro che descrive bene l'attività criminale della rapina, andando ad approndire anche aspetti psicologici della persona. Come le sensazioni che prova Max, dopo la rapina al supermercato, perchè ha derubato degli oppressi come lui: non rimorso o pentimento, ma la brutta sensazione "che il crimine fosse la mia unica via d'uscita".

Da questo libro è stato tratto un film "Sorvegliato speciale", con Dustin Hoffman.
I link su bol e ibs.

Technorati: Edward Bunker

11 settembre 2005

Destini che si incrociano

Il manager
Quella mattina era andato al lavoro presto. Come capitava, del resto, tutte le mattine da che lavorava al 76 esimo piano del palazzo. Assicurazioni Health-Care, capo dell'area marketing, un uomo di pensiero e di immaginazione. Anche se non lo dimostrava, dietro quei capilli grigi, quello sguardo duro e quel vestito aziendale di un grigio scuro. Ma non importa: Jack sapeva che "l'abito non fa il monaco", ma sola dura determinazione e una rigida volontà permettavano di affrontare e superare brillantemente i problemi. Doti che olti dei suoi colleghi non possedevano: prendi oggi, sono quasi le nove e non sono ancora arrivati. Certo che da qui si vede un panorama: adoro questa città, i suoi grattacieli, il parco che interrompe la distesa grigia e da colore. Mi sento come un Dio, da quassù: vedo le auto che sfrecciano per strada, gente che corre per non far tardi in ufficio, gente che corre e basta, gente che corre nei parchi per buttar giù i chili ... ma corrono tutti? E anche gli aerei nei cieli: come questo se sembra puntare dritto verso me, chissà perchè vola basso?

Il turista
Perchè ho deciso di prendere l'aereo? Perchè? Perchè non ho fatto come le altre volte, con la macchina? Come ho fatto a farmi coinvolgere da questa pazza: ma amore, con l'aereo ci mettiamo di meno! Con la macchina sono almeno 12 ore, mentre così un paio d'ore e siamo arrivati. Se hai paura della partenza, ti prendi un paio di pillole che ti rilassano e vedrai che non sentirai nulla. Ma sai dove dovresti mettertele le tue pilloline? Come aver preso acqua fresca. Nulla, sto male lo stesso. Ho lo stomaco vuoto, eppure non ho mangiato nulla: come è possibile che mi sta venendo la nausea? Il cuore: oddio, sta impazzendo il cuore: sento i battiti in gola. Com'è possibile che lei non li senta? No ti prego, fa che mi passi. Cosa mi aveva detto, l'hostess prima di partire: chiuda gli occhi, respiri e si rilassi. Ok, cerchiamo di respirare: un respiro lungo, un altro ... niente. Speriamo che nessuno se ne accorga che sto male: la cosa peggiore quando stai male, sull'aereo, sul treno ... e
vedere tutti che ti fissano. Fatevi fatti vostri!!
No, ma questi non mi stanno guardando: come me, staranno pensando ai loro problemi. Come quel signore che cerca di leggere ... Ma, non dovremmo essere già in vista di ?... come mai siamo così bassi? ...

Afghanistan, località imprecisata, qualche mese prima.
Si era svegliato di colpo, tutto sudato, con ancora le ultime immagini del sogno che gli scorrevano davanti. Che sogno! Si era immaginato due torri, simbolo delll'impero del male che bruciavano, colpite a morte. E dopo il fuoco, le torri che si accartocciavano su se stesse. Crollando e portandosi dietro di se tutte i peccati che queste rappresentavano. Il fuoco che avrebbe spazzato via questi simboli dell'orgoglio e del potere dell'impero, simbolo di una dottrina che i suoi seguaci volevano portare in tutto il mondo. Gli infedeli avrebbero pagato per il loro orgoglio, la loro presunzione. Ma soprattutto per aver occupato i loro luoghi santi. L'uomo sapeva che avrebbe dovuto riferire il suo sogno allo sceicco: era di buon auspicio e gli stava ispirando una nuova azione, spettacolare per dimostrare, una volta per tutte, quale era il loro potere.

Il direttore
Quella mattina era preoccupato. Non riusciva più a tenersi dentro quelle preoccupazioni. Era a colazione con il presidente del comitato di Intelligence del senato.
- Ma si può sapere cos'hai per la testa? è un'ora che stai zitto a guardare la tua tazza di caffè! C'è qualcosa che ti
preoccupa?
- Bin Laden
- Come può un privato, senza il sostegno di uno stato straniero, rappresentare una minaccia così grave?
- Tu non hai idea delle capacità di questa gente, nè della pericolosità di ciò che quelli stanno mettendo insieme.

Il martire
Entrerò in paradiso con 72 vergini, perchè così ha scritto il maestro, lo sceicco. Aveva imparato dei paragrafi a memoria dei suoi libri "Devi tenere conto che il popolo dell'Islam ha subito l'aggressione e l'ingiustizia che gli hanno inflitto l'alleanza crociato-sionista e i suoi collaboratori ... ".

Finalmente aveva davanti la possibilità di diventare martire e morire per la causa: tutte quelle ore di corso per pilotare un aereo, i mesi di preparazione."L'ordine di uccidere gli americani e i loro alleati - civili e militari - è un dovere individuale per ogni mussulmano che possa farlo in qualunque paese ove ciò sia possibile". Questo dice la fatwa e questo io farò.

Il maestro, in qualche sconosciuto paese dell'Afriva sub-sahariana
Dopo il crollo del bipolarismo, a partire dal crollo del muro di Berlino, erano iniziati a diminuire gli aiuti occidentali ai paesi in via di sviluppo. Prima del 1990 i tre quarti del bilancio del Pam (Programma alimentare mondiale) erano destinati ai programmi di sviluppo agricolo; oggi solo il 12 %. Mentre l'occidente rifletteva e discuteva sul come aiutare i paesi poveri, erano intervenute attivamente le componenti oltranziste islamiche. Queste avevano iniziato una politica "entrista" dei sostenitori più estremisti dell'islam, portando ad una telebanizzazione dell'Africa sub-sahariana. In questi paesi era iniziata un colonizzazione che portava un messaggio religioso e politico, che motivava un odio radicale nei confronti dell'Occidente e, in particolare, degli Stati Uniti. I nuovo colonizzatori avevano aperto aperto numerosissime scuole islamiche dove si somministravano ai bambini anche i pasti, che in molti paesi costituiscono l'unica garanzia di sopravvivenza.

- Bambini silenzio! Iniziamo la lezione, su. Da più di sette anni gli stati Uniti occupano le terre dell'Islam nel più sacro dei suoi luoghi, la penisola arabica, depredando le sue ricchezze, imponendo i suoi governanti, umiliando il suo popolo ....

Il corriere
Hassan era figlio di immigrati pakistani, che si erano trasferiti nella grende mela 30 anni prima, in cerca di fortuna. E la fortuna era arrivata: il padre aveva trovato lavoro prima come inserviente in un supermercato, poi era passato dietro il bancone del reparto ortaggi. Alla fine era riuscito a diventare socio del supermercato: con i soldi guadagnati, e messi da parte con enormi sacrifici, aveva fatto studiare il figlio. Perchè era intelligente il padre di Hassan: aveva capito che serviva studiare per cercare di migliorare la propria sorte. E la stessa intelligenza era passata al figlio, che aveva un sogno: laurearsi in medicina e diventare così il primo medico che c'era nella sua famiglia. Ma per pagarsi gli studi aveva dovuto trovarso un altro lavoro: i soldi del padre non bastavano. Così, da un anno a questa parte, tutte le mattine, usciva
presto di casa, metteva la casacca da corriere e andava in giro per la metropoli a far consegne. Quella mattina doveva passare alla sede e consegnare dei pacchi in alcuni uffici sparsi per la città.

- Io esco, papà
- Ciao figliolo, torni per pranzo
- No, non penso, credo che farò un pò tardi!

Ad Hassan piaceva quella città: piaceva quel miscuglio di gente e razze, dove anche una persona come lui poteva ambire a diventare qualcuno. Dove non esistevano vincoli tribali da rispettare, ma solo le leggi uguali per tutti. Ok siamo arrivati: iniziamo con le consegne al World Trade Center.

Kandahar, in una grotta sperduta
Mentre aldi là dell'oceano, in una fresca mattina, il destino va a compiersi, nella grotta di un pastore sconosiuto, che chiameremo per semplicità Omar, una vita va a spegnersi. E' la vita della sua bambina, che sta morendo in una fredda notte che Omar non dimenticherà più, per il resto della sua vita. La sua piccola sta morendo per le ferite riportate dopo lo scoppio di una mina: basterebbero delle comuni medicine, che però in questa terra dimenticata da Dio, ma non dagli uomini, sono rare.Una terra aspra e dura, ma che è stata contesa da due eserciti per quasi dieci anni e che ha lasciato, come perenne ricordo, quelle mine sulle quali ogni giorno qualcuno paga il tributo per colpe non sue.A Omar non importa che, in quel momento, c'è un uomo su un aereo che si sta martirizzando per la gente islamica, come Omar.
Poco importa per lui che, poco più di due anni dopo, un altro esercito avrebbe invaso le sue terre per liberarli dal regime dei Taliban. Omar sa che lui appartiene alla razza di persone che non possono sperare per un destino migliore, per cui ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza, che ci siano i Taleban con le loro barbe o gli americani con la loro democrazia.

Technorati: 11 settembre

09 settembre 2005

La legge sulle intercettazioni telefoniche

Ho letto la notizia sulla nuova legge per le intercettazioni (corriere e repubblica), che la maggioranza voleva approvata per decreto legge mentre è stato il capo dello stato a chiedere che passi anche per il Parlamento. Magari non ho capito bene ma, quando leggo:
"A meno che non si tratti di reati gravissimi quali ad esempio mafia, terrorismo e pedofilia, il pm dovrà avvisare le persone che non risultino indagate in procedimenti connessi o collegati di essere sotto controllo." mi immagino uno scenario del genere:

-Pronto signor Preziosi
-Si, mi dica
-Sono il pm Pinco Pallo, volevo avvisarla che stiamo tenendo sotto controllo la sua linea telefonica. Per i prossimi tre mesi le sue telefonate saranno registrate. Ma non si preoccupi, lei non è direttamente indagato.
-Ah d'accordo. Va bene, ora che mi avete avvisato sto più tranquillo.
(una battuta del genere la trovate
qui).

Berlusconi: "
Oggi finisce un incubo".
Mi viene in mente un immagine dal film "Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto".

Lo scantinato della Questura di Roma adibito a sala intercettazione: un'enorme sala piena di agenti con le cuffie che intercettavano le telefonate. Oggi come allora le intercettazioni servono allo scopo di combattere il terrorismo (negli anni 60 il reato di mafia non esisteva ancora, fu introdotto ad inizio anni 80).
In realtà si stava schedando un intero paese, composto da simpatizzanti o iscritti ai partiti di sinistra, sindacalisti, ...
Si calcola che, negli anni in cui il generale golpista De Lorenzo fu a capo del SIFAR (gli spioni di allora), furono aschedate circa 167000 persone, ignare di questo. Quando il generale si dimise, per lo scandalo del fallito golpe del 1964 (il piano "Solo"), quelle schede si sarebbero dovute distruggere ... in realtà passarono in mano al piduista Gelli che seppe mettere a frutto quelle infromazioni.

Chi lo dice a quelle persone che oggi sarebbero tutelate?

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Messaggi chiari

Ho letto questo articolo "Emergenza terrorismo e internet" (anche sul corriere): volevo lasciare dei messaggi ..
"Singhiozzi lunghi dai violini dell'autunno"
"A settembre si raccoglie l'uva"
"Quanto è buona l'uva cicorina"
"mordono il cuore con monotono languore"
"la vecchia pizzica"
"il fosso si passa saltando"

La tessera segreta del club di topolino èXXXWSDFG+ERFG+STCAZZ

A proposito di Fazio

I difensori di Antonio Fazio sostengono che, con le attuali leggi, il governo non possa licenziare il governatore della Banca d'Italia e che la procedura di revoca è complessa.
Ma possibile che la flessibilità che è richiesta ai lavorati "normali" (lavorare a progetto, lavorare a turno, lavorare dove serve) non possa essere chiesta al governatore?
Ci faccia un favore, sia più flessibile anche lei.

Technorati:

08 settembre 2005

Joe Lansdale a Milano: le foto

Il rito della firma.
Lansdale con Biondillo e Crovi

Un dolce sorriso.

Joe Lansdale a Milano

Il tour di presentazione del suo libro "Il lato oscuro dell'anima", ha portato lo scrittore J. Lansdale ieri sera alla Feltrinelli di Piazza Piemonte. Alla presentazione erano presenti, oltre ai numerosi fans, gli scrittori Gianni Biondillo e Luca Crovi.

Di persona Lansdale fa una impressione notevole: folti capelli bianchi ma con un'aspetto giovanile e soprattutto, quella parlata texana. Non dice: "No", ma bensì "Naaa".

Crovi ha rotto il ghiaccio della serata introducendo il libro: un noir con spunti di horror, dove tutti i personaggi presentano "un lato oscuro". Sia i ragazzi, vittime di un demone (il dio del rasoio) che la vittima, Becky, che ha delle visioni di morte.
La prima domanda che è stata rivolta a Lansdale riguarda il rapporto dei Texani con gli uragani (quanto mai attuale, dopo quanto avvenuto a New Orleans). La risposta è stata che in Texas sono frequenti i tornado, più che gli uragani. Un tema che compare spesso nei suoi libri, tanto è vero che ne "L'anno dell'uragano" (Fanucci ed.), ha parlato di un uragano avvenuto realmente, che distrusse agli inizi del 900 la città di Galveston.
Biondillo ha proseguito con una confessione: l'aver iniziato a scrivere prima di aver letto i suoi libri. Ha proseguito elencando poi, in tono ironico, i principali difetti dello scrittore Texano: prima di tutto, nei suoi libri si raccontano storie, come quel tale che parlava di una guerra a Troia, o quell'altro che parlava dell'inferno, purgatorio e paradiso. Poi, cosa gravissima, le sue storie fanno ridere. Ultimo: sono libri di difficile catalogazione per gli editori. In che scaffale posso mettere un libro come "Il mambo degli orsi" o "Tramonto e polvere"?
L'analisi è stata confermata da L.: ai lettori piace leggere libri che parlano di storie. Altrimenti non si spiegherebbe come mai si leggono ancora libri di Twain , London ... L. ha proseguito parlando del suo rapporto con il Texas: un paese che viene descritto mettendo in mostra la violenza. Ma è come una metafora per un dolore e una violenza più grande e più universale. Biondillo è stato forse troppo complimentoso, come un accanito lettore di Lansdale, ma come dargli torto?

Crovi ha chiesto poi se era vero che aveva sangue indiano nelle vene: L. ha confermato che, si, da parte di madre ha sangue irochese e da parte di padre sangue scozzese, olandese o chissà cosa. La nonna era stata anche una delle pioniere del Texas e che, da giovane, aveva anche assistito ad uno spettacolo di Buffalo Bill.

Alla fine è stato dato spazio alle domande del pubblico. La prima: "come mai "Il lato oscuro" è stato scritto nel 83, ma è apparso in Italia solo ora?" La risposta è stata che quando lo scrisse, più di vent'anni fa, gli parse molto duro, per lo stile dell'epoca. E comunque è capitato così.
Una seconda domanda: "come mai hai raggiunto la notorietà così tardi, almeno in Italia"? Sono stato poco conosciuto all'inizio perchè gli editori non ruscivano a classificarmi. Gli editori preferiscono libri facilmente "etichettabili" negli scaffali delle librerie.

Ancora: quando vedremo qualche suo scritto al cinema? L. ha risposto che i fratelli Scott (John e Ridley) hanno acquistato i diritti per la sceneggiatura de "L'anno dell'uragano". Ha scritto lui stesso la sceneggiatura per "La sottile linea scura", sperando che qualcuno si decida a comprarla.
Sarebbe in grado di scrivre un noir con protagonista Paperino (domanda di Crovi)? Oh certo, potrei scrivere un noir con protagonista Donal Duck, lo manderei sotto la Casa Bianca a protestare con Bush.
Un'ultima domanda "come mai Leonard è Gay, nero e repubblicano"? Risposta: perchè succede, ne esistono di persone così. Pare che oggi sia di moda essere Gay e repubblicano o nero e repubblicano.

Alla fine la coda per la firma del libro (anche se qualcuno si è portato tutta la libreria): io ho scelto "Bad Chili", anche se ero indeciso tra questo e "Tramonto e polvere". Al momento della firma, davanti a lui, avrei voluto dire una frase profonda, da lettore appassionato ma acuto. Ma il mio inglese e l'emozione mi hanno tradito: non ho trovato di meglio che un "Hi Joe, thank you for your books". "Hi Aldo".

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07 settembre 2005

Blu notte, misteri d'Italia

Riprende domenica 11 settembre la trasmissione di Carlo Lucarelli, Blu Notte, in prima serata su Rai 3. Il titolo della prima puntata (di cinque) è "La strage di Piazza Fontana, un processo senza fine".
Le prossime puntate parleranno di:
  • OSS, CIA, GLADIO, i rapporti segreti tra america e Italia: Quale ruolo hanno avuto i servizi segreti americani in Italia, in che modo è stata combattuta la guerra fredda, attraverso quali patti segreti e innominabili?
  • La violenza negli stadi negli anni '70: Che cosa hanno significato gli anni '70 nella storia d'Italia? Di sicuro la stagione più controversa della Prima repubblica
  • Vita e morte di Pier Paolo Pasolini: Con le parole, le immagini e i versi, Pier Paolo Pasolini ha descritto, amato e criticato l'Italia. A distanza di 30 anni ci rimangono la vita difficile e straordinaria di un vero intellettuale, i giudizi sommari di chi non lo aveva mai amato e le bugie di un giovane assassino.
  • Terra e libertà: La storia degli omicidi di tre sindacalisti siciliani uccisi dalla mafia nel dopoguerra: Placido Rizzotto, Accursio Miraglia, Salvatore Carnevale.
Fonte: il blog di Lucarelli, più aggiornato del sito rai, che ringrazio.
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06 settembre 2005

Tanti auguri Camilleri!

Buon compleanno, maestro!
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Nicola Calipari, ucciso dal fuoco amico

Che a difendere la memoria di un agente del Sismi sia un giornale di sinistra come l'Unità sembra quasi un ossimoro. Che poi a recensire questo libro sia, sempre su l'unità, l'ex presidente Francesco Cossiga, ha dell'incredibile.
Eppure è così: il libro uscito sabato assieme al giornale "Nicola Calipari, ucciso dal fuoco amico" è una delle poche voci che si sentono e che mantengono viva la memoria su quest'Uomo dello Stato. Affinchè si arrivi alla verità e sia fatta giustizia. Autori del libro sono Marco Vasile e un gruppo di giornalisti che hanno conosciuto Calipari e che, nel libro, si danno il nome collettivo di Marco Bozza.

Un capitolo è stato scritto con le testimonianze del gruppo di agenti della squadra di Nicola, i "calipariani". Queste persone ricostruiscono il clima nel quale si è svolta la trattativa e la liberazione.
In quei giorni a Baghdad la notizia più preoccupante riguardava il contingente americano. Pare avessero causato sette morti in quattro giorni, gente dela "grilletto facile". La parola d'ordine è: "occhio agli americani".

Gli agenti sgombrano il campo dalle dietrologie: "non vi fu un complotto, non vi fu un agguato preordinato. Ma non si tratto certo soltanto di un banale equivoco, di un incidente stradale. E gli agenti italiani ci dicono che il passaparola era di guardarsi dai posti i blocco americani".

Ma com'era Nicola, come persona?: "Ecco, il carisma, la capacità di attrarre a sè persone valide senza la paura di circondarsene, che spesso impoverisce e paralizza l'attività di molti dirigenti ossessionati dall'idea di essere messi in ombra da personalità più brillanti".

La squadra termina il personale ricordo di Nicola, col seguente proverbio "Non è il vento che fa muovere la barca, ma l'arte di disporre le vele". E il vento c'è la portato via mentre era intento a disporre le vele.

Dopo il capitolo della squadra, segue un articolo di Massimo Brutti "Vogliamo la verità" e, in appendice, i due dossier, quello italiano e quello americano.

Voglio riportare il finale dell'articolo di Cossiga, che trovate qui:
Ma il problema fondamentale è un altro. L'intervento politico - militare angloamericano in Iraq è purtroppo fallito, come dimostrano le continue stragi e la guerra civile etnico-religiosa in corso.E noi «italiani brava gente» che cosa ci stiamo a fare, armati per non combattere e quasi neanche per difenderci, anche dal «fuoco amico»?

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Fango di Niccolò Ammaniti

Un libro di sei racconti:
  • L'ultimo capodanno dell'umanità
  • Rispetto
  • Ti sogno, con terrore
  • Lo zoologo
  • Fango (vivere e morire al Prenestino)
  • Carta ferro

Un'umanità varia compare nei racconti di questo libro. Personaggi che muoiono, soffrono, gioiscono, si affannano alla ricerca della propria meta. In un'unica danza corale, a volte macabra a volte ridente, spesso triste. Come in altri libri, i personaggi sono il frutto della fervida fantasia di Ammaniti: provengono dai quartieri residenziali di Roma, ai quartieri del sottopropletariato, fino ad arrivare a Londra.

Anche lo stile, varia: si parte con l'ironia macabra de L'ultimo capodanno (che da solo meriterebbe un libro a sè). E' la cronistoria, raccontata attraverso un racconto frammentato e corale di persone che, come per magia, si trova a passare il capodanno in un comprensorio a Roma. Da questo racconto è stato anche tratto un film con regia di Marco Risi, con Monica Bellucci.

Rispetto è la cronaca delle imprese di un branco, dalla discoteca alla spiaggia ad Ostia: animali consembianze umane, che nella botte vanno a caccia delle loro prede.

Ti sogno, entra nel thriller pscicologico: è la storia di un serial killer, che sogna in relatà di essere la vittima dei suoi delitti.

Lo zoologo è un racconto surreale: uno zombie che diventa studente e ricercatore modello.

Fango (vivere e morire al Prenestino): una storia pulp, alla Tarantino, di un (simpatico, verrebbe voglia di dire) gangster, che in un dolo giorno si trova a passare dall'euforia di un colpo gobbo, alla serenità di una morte che mette fine a tutto.

Carta ferro: due miniracconti, quasi insipidi se paragonati agli altri: testimonianza di due vite solitarie.

Ammaniti mescola houmor, violenza, atmosfere da thriller (come le paure e gli incubi di Francesca in Ti sogno, con terrore) e surreali (lo zombie di fronte al professore): situazioni e persone frutto di un'acuto osservazione della realtà, capaci di mettere in discussione cosa è normale e cosa no.

I link su bol e ibs.

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05 settembre 2005

Grilli sparlanti

Stasera Grillo a confronto da Mentana:
"Così Chicco Matrix avrà sotto tiro questa sera alle 23 il vice premier Giulietto Tremonti e il responsabile economico dei DS Pierluigi Bersani. Ma il piatto forte sarà il duello tra i grilli sparlanti. Da un lato, il senatore fazista Luigi Grillo (Forza Italia). Dall’altro, il terribile Beppe Grillo, autore di una inserzione pubblicitaria su La Repubblica, al grido “Fazio Vattene!”. (Non dite a Stefano Ricucci che Mentana ha chiesto alla redazione di “Chi” le foto del matrimonio con Anna Falchi…)." (dagospia)

Speriamo bene.

L'influenza dei polli

L'epidemia dell'influenza aviaria avanza con la velocità di 30 km al giorno, grazie agli spostamenti degli uccelli migratori. Il ceppo dell'influenza aviaria ha nome in codice H5N1. Attualmente non esiste alcun piano di produzione di massa del vaccino, da usare in caso di eplosione della temuta pandemia, se dovesse verificarsi il temuto contagio dai volatili all'uomo.
D'altronde le industrie famaceutiche preferiscono curare che prevenire: la rivista Foreign Affairs ricorda come, nel 2003, il mercato dei vaccini sia stato di 5,4 milioni di dollari. Sembra tanto ma è meno del 2% del mercato.
In Italia dovrebbe arrivare in primavera: il ministro però rassicura tutti, nessun pollo varcherà le frontiere senza controlli.
Dalla rivista internazionale

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04 settembre 2005

New Orleans, anno zero

New Orleans: 10000 morti, 500 bambini dispersi, una città distrutta ...
New Orleans: prima degli aiuti umanitari sono arrivati, il 2 settembre, i militari con l'ordine di sparare a vista. Una risposta militare per una calamità naturale che colpisce gente civile.
I più colpiti sono gli emarginati, gente di colore, che lo erano già prima e lo saranno di più adesso.
Di fronte alle immagini, non trovo parole adatte.
Colpisce come, anche nella ricca america, sia possibile trovare situazioni da "sud del mondo". Non solo in Africa, in Asia, ma anche negli Stati Uniti.
Mentre i loro soldati sono impegnati a portare la democrazia nel resto del mondo, chi salverà i "miserabili" di New Orleans?

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03 settembre 2005

In ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Il 3 settembre 1982 moriva il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ucciso in un agguato dalla mafia assieme alla moglie ed un agente della scorta.
Oggi i presidenti della Camera Casini, e del senato Pera ne hanno ricordato la figura:
Pera:"gli italiani ricordano il generale Dalla Chiesa come uomo di rigore,coraggio, e spirito di servizio alle istituzioni democratiche. Che sia di orgoglio a te e a tutti i familiari ricordare la sua eredita'"
Casini:" non dimenticare la sua lezione" (ansa)

"... parole parole parole, parole parole parole, parole parole paroleparole soltanto parole, parole tra noi".


I politici che oggi lo ricordano in questo modo sono i figli di quelli che lo mandarono, dopo aver sconfitto le Brigate Rosse, da solo a Palermo. Doveva essere il super prefetto, ma era solo, dentro un ufficio, ad aspettare una telefonata che non arrivava mai. Doveva combattere la mafia ma non gli furono dati i mezzi. Durò 100 giorni (come il titolo di un film che lo ricorda "cento giorni a Palermo", di Giuseppe Ferrara), fino a quella sera di settembre.

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02 settembre 2005

Una riflessione sull'iniziativa di Grillo

Sono contento di aver partecipato all'iniziativa di Grillo: vedere i propri soldi che diventano finalmente qualcosa di concreto che, spero, poi abbia anche un'evoluzione politica (Fazio a casa), da soddisfazione.

Due cose:

  • della pagina su repubblica non ne hanno parlato i telegiornali (quelli Rai, almeno) ne il sito online del giornale. Che sia stata ritenuta forse una notizia poco importante? Oppure siccome proveniva dalla rete è sembrata un'iniziativa poco credibile? In ogni modo, Grillo è ancora tabù per la televisione.
  • Qualcuno ha criticato Grillo dicendo che i soldi poteva metterceli lui e che il tutto si è rivelato solo un'enorme pubblicità per il suo sito. Primo: sono contento di aver dato soldi a lui, è stata una mia scelta. Ho fatto pubblicità a Grillo, e allora? Secondo: era un'iniziativa di massa (prossimanente sul blog verrà pubblicata la lista di coloro che hanno contribuito): Grillo ha raccolto l'invito lanciato da molti frequentatori del sito (altri blogger o semplicemente dei naviganti). Se molti italiani come me hanno pagato (e di questi tempi dare dei soldi non è facile) significa che c'è veramente di cambiare un certo ceto politico e finanziario, di cui sinceramente non ne possiamo più. Facile criticare dall'alto del proprio trespolo: difficile trovare dell idee.
Technorati:

01 settembre 2005

Fazio vattene! su Repubblica


Sulla repubblica di oggi è presente la pagina comprata con la sottoscrizione lanciata da Beppe Grillo.
Questo il link dell'intervista di Beppe Grillo a radio deejay col Trio Medusa.
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La crisi in regione Lombardia

C'è una piccola crisi nella piccola regione di Lombardia: Formigoni ha sospeso l'assessore leghista alla sanità , dopo le dichiarazioni di quest'ultimo "Alcuni vivono la politica come logica di potere e forse a questa categoria appartiene Formigoni".

Ieri sera è fallito il tentativo di mediazione a cena da Berlusconi, con Bossi presente.
Dietro le divergenze politiche in realtà c'è il solito problema di poltrone, di spartizione del potere e di soldi. La sanità assorbe, da sola, circa il 70% del budget della regione.
Inoltre, questa crisi ridimensiona e intacca la figura del governatore, che stava mettendo in ombra il padre padrone del polo.

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Il lato oscuro dell'anima di J. Lansdale reloaded

Rileggendo quanto scritto sul libro mi sono reso conto di come non sia stato capace di rendere bene le sensazioni che ho provato nella lettura. Il fatto è che, ancora una volta, Lansdale mi ha spiazzato: abituato ad uno stile che passa dall'ironico e pungente fino al poetico e profondo (come in Tramonto e polvere), questa violenza folle de Il lato oscuro è qualcosa di nuovo.
Tre sono gli aspetti da sottolineare: i protagonisti, la continua presenza del demoniaco e l'intenso finale.

La prima parte è dedicata alla descrizione psicologica dei protagonisti: i carnefici, a loro volta vittime di un sistema che li ha emarginati. I due capi della banda, Brian e Clyde, si considerano due "mutazioni sociali": esseri diversi e superiori dagli altri, destinati a non rispettare le regole della società ma solo le leggi tribali del gruppo.

Le vittime, Becky e Monty: la prima prostrata dal ricordo del dolore e il secondo dal rimorso del senso di colpa. La violenza subita sta mettendo in crisi il loro rapporto ma anche le loro certezze: che senso ha dichiararsi non violenti quando poi non sei stato in grado di proteggere le persone cui vuoi bene?
E infine gli spettatori: i personaggi che rientrano nella storia per poche pagine ma vengono uccisi o annichiliti dalla furia della banda.

La presenza del demoniaco è una costante del libro: dagli incubi di Becky, postumo della violenza, con cui percepisce le sensazioni del carnefice, sente delle premonizioni. Un simbolo del male, del demoniaco è la macchina nera, L'Impala del 66 che Lansdale paragona ad uno squalo nella notte nera come il velluto. In un conto alla rovescia con la morte ("l'orologio del Lato Oscuro continuava a ticchettare"), la macchina si avvicina alla meta, il cottage di Becky e Monty in Texas, trasportando i teppisti verso la vendetta: c'è un senso di inesorabile nel suo viaggio. Inesorabile come la vendetta contro la professoressa Becky, per la morte di Clyde, che Brian cerca. E' il Demone del rasoio che lo ha chiesto, invitandolo nel Lato Oscuro.

Il finale: come una molla che si è caricata nei primi capitoli della storia, l'azione esplode violenta alla fine. I buoni e i cattivi, gli uni contro gli altri, non c'è tempo per pensare, per capire: bisogna solo difendersi, parare i colpi e spare di uscirne vivi.
Buoba lettura!
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