19 maggio 2006

Un governo presentabile

Ho letto delle reazioni alle parole di Prodi come capo del governo.
Anche l'affermazione "la guerra in Iraq è stata un errore" sembra è sembrata rivoluzionaria.
No è la verità. Basta vedere quello che sta succedendo oggi a Baghdad: morti, morti, morti ...
E alla semplice verità che abbiamo più paura oggi del teorrirismo che ieri.

Oppure, basta con le grandi opere fini a se stesse "investimenti mirati in una logica integrata piuttosto che di singole grandi opere" .... beh, dov'è la novità? Mi sembra giusto.

Abituati ad un governo impresentabile, anche queste parole di buon senso sembrano oro colato.
Invece è il solito governo di centro, con la solita attenzione agli equilibri, alla spartizione delle poltrone: realpolitik, la chiamano.
E lo squilibrio a sinistra di Ostellino?
Quando ci saranno le leggi che permettono unioni civili in tempi brevi, la riforma del mercato del lavoro, della scuola, del fisco, della legge sulla fecondazione assistita, ne riparleremo.
Oggi Giovanni De Mauro, su l'nternazionale dice "Però pensate che bello se il nuovo presidente del consiglio avesse stupito tutti, e con un gesto forte e coraggioso avesse messo a tacere gli interessi dei partiti, grandi e piccoli. E si fosse presentato con un governo di appena sedici ministeri, la metà dei quali affidati a donne. Non sarebbe stato incredibile?"

Vero, sarebbe stato incredibile.
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18 maggio 2006

Una lezione di calcio



Barcellona - Arsenal: 2-1. Il Barcellona vince la Champions League.

Voler vincere anche contro la sfortuna (errori arbitrali, pali, aver preso un gol mentre stavi facendo il massimo sforzo per segnare) ...
Dimostrare che un campione è tale anche se non fa colpi di classe.
Ieri sera abbiamo goduto di una lezione di calcio.

Intanto, sul palcoscenico nostrano, assistiamo ad un altro spettacolo: dalle intercettazioni emerge quanto sia esteso il cancro. Monsignori, giudici, agenti della Digos come scorta per le amiche ....

Dobbiamo meravigliarci? No è lo stesso meccanismo che vige in politica, applicato al mondo del calcio. E se la stagione di Mani Pulite non è stata capace di pulire il mondo della politica, dubito che questa, breve, parentesi di indignazione collettiva, farà pulizia del calcio.
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La sottile linea scura di Joe R. Lansdale

Chi ha amato, come me, le atmosfere selvagge e pulp dei libri con Hap e Leonard, si troverà quasi spaesato da questo libro, dove Lansdale fa uso dalle memorie della sua giovinezza, per costruire una storia delicata e tragica, che cresce d'intensità man mano che si legge. Triste e malinconica, come la sensazione che si prova quando ci si guarda alle spalle e la mente corre al passato che non ritorna.

Romanzo di formazione: siamo nel Texas orientale, nella calda estate del 1958, a Dewmont. Stanley Mitchell è un ragazzino di 13 anni, che si è appena trasferito con la sua famiglia da No Enterprise, un posto sperduto di 300 anime.
Stanley è un ingenuo: inesperto dell'amore, del razzismo, dell'odio e della miseria. Un giorno, giocando in un bosco scopre una cassetta con delle lettere che una ragazza ha scritto al suo amante.
E' l'inizio di un'avventura, a fianco di un uomo di colore che lavora col padre, che lo porterà ad indagare su due tragiche morti del passato.

Cos'è la sottile linea oscura, che Stanley si trova a dover attraversare? E la linea di separazione tra la spensierata giovinezza, e la consapevolezza di un mondo violento, dove la povertà e l'ignoranza portano a sitazioni di violenza estrema (come il padre di Richard, un amico di Stanley), che è in realtà una guerra tra poveri.
Un mondo dove l'arroganza delle famiglie ricche porta ad una giustizia amministrata dal denaro. Che appiana tutte le questioni e mette a tacere tutte le voci.
E, in mezzo a tutta questa bruttezza, la famiglia di Stanley appare come un isola di felicità, pronta ad accogliere tutte le anime perse e bastonate del Texas, come la donna di colore Rosy, picchiata dal marito ubriacone.
Come Richard, picchiato dal padre, che, nella sua pazzia, si sente come Abramo cui un Dio (che non esiste) gli ha chiesto di uccidere il proprio figlio Isacco.

Lansdale usa il solito stile di narrazione: dialoghi pieni di un significato profondo e di una grande ironia. Per descrivere il mondo visto con gli occhi di un bambino, che vede tutto con stupore, dal sesso (mondo misterioso), alle ragioni della segregazione razziale. Perchè i bianchi non possono stare coi neri?
"Erano capitate più cose alla mia famiglia in quella sola estate di quante ne fossero accadute in tredici anni di vita. E forse ancor più di quante ne fossero accadute anche ai miei genitori, anche se tante cose loro ancora non le sapevano. Nel trovare e poi aprire quel cofanetto, dovevo aver sicuramente offeso gli dei del male, dovevo aver fatto loro varcare di gran carriera la sottile linea scura che separa i misteri delle tenebre dalla realtà; dovevo averli trasportati da questa parte, furibondi, diabolici e malvagi più che mai."

Il libro inizia e si chiude come pagine di un diario, come fosse scritto da uno Stanley invecchiato che vuole lasciare testimonianza di quella calda e tragica estate:
"Nell'invecchiare - e, in realtà, non è che sia poi così vecchio, neanche arrivo ai sessanta - scopro che per me il passato ha più importanza del presente. Non sarà un bene, però è la verità. All'epoca tutto era più intenso. Il sole era più caldo. Il vento più fresco. I cani più svegli..... Non sempre la verità da soddisfazione e, a tirar le somme, carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa".

I link per comprare il libro online: su bol e ibs.
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17 maggio 2006

Le Br si, Falcone no ...

Il 23 maggio anzichè la fiction su Falcone, su Canale 5 vedremo quella che riscostruisce l'assassinio di Massimo D'Antona e Marco Biagi da parte delle nuove Br.
Si intitola Attacco allo Stato, regia di Michele Soavi, con Raul Bova nei panni del capo della Digos.

Qualche leggera discrepanza dalla realtà: brigatiste carine, nessun accenno alla scorta tolta a Biagi da parte del ministro Scajola.
E soprattutto non spiega come sono rinate le nuove Br dalle vecchie, morte (si credeva) col crollo del muro di Berlino.
Ma tanto è una fiction ....

La popolarità di Bush

A sentire Il giornale quasi tutta l'America è con Bush:
Tre americani su quattro plaudono a Bush per le sue iniziative di controllo dell'immigrazione illegale e soprattutto per il più simbolico e il più «energico» dei provvedimenti che compongono il «pacchetto»

Se uno non leggesse i giornali esteri ...
Titola il
Washington Post: "Confidence In GOP Is At New Low in Poll."

Un sondaggio del ABC News darebbe in calo la popolarità di Bush e dei repubblicani sulla politica in Iraq, sugli immigrati, sull'economia. Gli americani darebbero ora maggiore fiducia ai democratici.

Sempre sul post trovate
questo articolo "Immigration Proposals Pass Test In Senate", che parla degli sforzi di Bush di far passare la sua legge sull'immigrazione al Senato.
Il
report completo del Post sull'immigrazione.
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Quer pasticciaccio brutto de Palazzo Chigi


Totoministri.
Hanno aggiunto nuove poltrone per soddisfare i commensali a tavola.
Due vicepremier, una a Rutelli e l'altro D'Alema, che faranno sembrare Prodi come Gesù Cristo in mezzo ai ladroni.
Due sottosegratari alla presidenza.
Ministeri scorporati per dare la cadrega a tutti:
"il Welfare «spacchettato» in tre la pasionaria della Margherita andrà alla Famiglia e pazienza se il Prc protesta perché, tolto anche il Lavoro, a Paolo Ferrero restano solo le Politiche sociali. Ha protestato anche lei, la Bindi («Famiglia, e che roba è?»), ma poi si è rassegnata. E Antonio Di Pietro? Annuncia che le Infrastrutture sono sue, ma chissà se lo hanno informato che i Trasporti andranno al Pdci, che visti i veti su Alberto Asor Rosa è pronto a schierare il rettore di Viterbo Marco Mancini o il sindacalista Giampaolo Patta.Alfonso Pecoraro Scanio l'ha spuntata, avrà l'Ambiente. E Paolo Gentiloni le Comunicazioni. Ma nei Ds è di nuovo burrasca tra dalemiani e fassiniani. Il segretario ha ottenuto Rapporti col parlamento e Riforme per Vannino Chiti e Lavoro per Cesare Damiano, così Luciano Violante resterà fuori. Pierluigi Bersani va alle Attività produttive, Barbara Pollastrini alle Pari opportunità e Fabio Mussi all'Università. E Livia Turco soffia la Salute a Beppe Fioroni, che andrà all'Istruzione. Mancava un ministro del Sud e i Ds hanno scelto il bassoliniano Luigi Nicolais per Innovazione e funzione pubblica: ci sperava Linda Lanzillotta, ma dovrà contentarsi degli Affari regionali. "

Dov'è la nuova aria di primavera che era stata sbandierata dopo il voto?
Questa è la solita politica della spartizione delle poltrone.
Politica che se ne infischia delle spinte dal basso, dei messaggi arrivati con i voti delle primarie.
Ora inizierete a pensare ai nostri problemi, dopo che avete sistemato i vostri?

Profanazione e speculazione

Profanato il cimitero ebraico di via jona, a Milano.
Nessuna scritta nè rivendicazione. Ma pronta la speculazione politica:
«... Letizia Moratti, candidato sindaco di Milano per la Cdl - Tutta la mia solidarietà va alla comunità ebraica milanese colpita nel profondo delle memorie più care, ma le deplorazioni non sono più sufficienti. Lo sdegno non basta più. È necessario l'isolamento culturale e politico di chi compie questi atti sacrileghi e la denuncia esplicita dell'area di consenso per queste violenze ancora molto, troppo vasta nella nostra città».

Ma non era lei che ha ha in lista la Mussolini?
Perchè Rifondazione e i gruppi di estrema sinistra non fanno piazza pulita al suo interno?

16 maggio 2006

La Prodi's list

La lista è pronta e il menù è servito.
Che altre delusioni ci sono in arrivo?

Crimini in fiction

Prossimamente sulla Rai, 8 film tratti dalla raccolta noir "Crimini", curata da Giancarlo De Cataldo.
Grazie ad Alberto Giorgi per la segnalazione.

Le mie Google analytics

Analizzavo le mie statistiche d'accesso con Google analytics: le principali fonti di accesso sono, in questo momento i post su calciopoli.
Poi vengono i post su Crozza Italia (stasera ore 21:30, la7), l'appello per il blogger egiziano Alaa.
Il primo post riguardante i libri è quello su La Vampa d'Agosto, l'ultimo giallo di Camilleri.

Le prime 5 parole chiave sono calciopoli, CALCIOPOLI, crozza+italia, Calciopoli, quando+c'era+silvio.
Considerato che, inzialmente, parlavo di libri e basta, direi che sto andando un pò fuori tema.
Speriamo che la febbre da calcio passi in fretta.

Technorati:

Qualcuno avvisi Lippi

... di quello che sta succedendo nel mondo del calcio.
A furia di stare in casa a preparare il mondiale non avrà letto i giornali.
Altrimenti non avrebbe fatto finta di niente. Come se nulla fosse successo.
Convocando Buffon ad esempio.

In effetti, però ... dopo aver visto un condannato per mafia candidato al Senato ...
Un indagato per mafia candidato alle elezioni regionali in Sicilia.
Deputati e senatori che, una volta raggiunti da avvisi di garanzia, accusano la magistratura:
che la politica faccia la politica e la magistratura non si sostituisca.
Tradotto in termini poveri: "fatevi i cazzi vostri".
Ecco, dopo aver visto questo, non è che Buffon ci deve fare più schifo di altri.

E intanto si scoprono gli intrecci, i soliti, tra politica, enti di controllo che non hanno controllato, giornalisti e addetti al calcio. Un sistema di cui Moggi è solo la punta di un iceberg.
"Ho agito così contro i poteri forti": cosa sono questi poteri forti che riemergono sempre, ad ogni scandalo (Ricucci, ad es.)? Dio, Budda, Allah, Tex Willer?
No, no. Non è Buffon quello che mi fa più schifo adesso.

15 maggio 2006

L' esistenza di dio Raul Montanari

Ma esiste Dio? Questo quello che viene da chiedersi vivendo una storia come quella raccontata da Raul Montanari. Una storia dove il protagonista è sottoposto ad una serie di eventi che lo pongono di fronte a scelte difficili. Cosa salvare tra la propria vita, l'amicizia, l'amore?

In una Milano primaverile, Adriano esce dal carcere dove ha scontato cinque anni per l'omicidio della moglie. L'incontro con un ex compagno di cella, Bruno, cui ha salvato la vita, sarà l'evento scatenante di tutta la storia: quello che vorrebbe essere un gesto di gratitudine sarà l'inizio di una avventura pericolosa per lui. Perchè Bruno è il figlio di un boss mafioso e la riconoscenza che vuole dimostrare rischia di spazzare via il mondo che Adriano stava cercando di ricostruire.

Parte come giallo psicologico, indagando sul rapporto di amore-odio tra Adriano e Sara, la moglie morta. E, in una serie di successivi flash-back avanti e indietro nel passato, viene rivelata la verità sulla sua morte. Parte come noir, dicevo, per finire in una tragedia, e Adriano per sfuggire ad un destino che incalza metterà in gioco se stesso. Una lettura intensa e ricca di spunti per le riflessioni: dimostra (ancora una volta) come Montanari sia uno scrittore capace di raccontare storie che colpiscono.

Perchè questo titolo che tira in ballo Dio?
Lo spiega l'autore parlando della differenza tra illusioni e speranza. Con le illusioni si cresce, fin da bambino. Ma ad un certo punto bisogna liberarsi da queste, per non entrare in ragionamenti del tipo "ma come, io mi sono comportato bene, e mi capita questo?".
Chi vive di illusioni tira in ballo Dio, per le sue disgrazie: "Dio, perchè mi hai fatto questo?".
Con le illusioni si corre il rischio di passare il resto della propria vita a guardarsi alle spalle, al passato dove credevamo che tutto filasse a gonfie vele.Con le illusioni non si cresce, ma ci si fa del male da soli.
Ad un certo punto le illusioni devono lasciare il passo alla speranza: in un futuro diverso, in un cambiamento. La speranza è un qualcosa che ci fa guardare al futuro.

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Report, Gli affossatori. Lo scandalo Finmek

Banche compiacenti (Banca Intesa, in questo caso), obbligazioni che non rientrano i soldi (bond da 150 milioni di euro) ai risparmiatori, capitani (o filibustieri) coraggiosi, aziende che falliscono con i soldi dello stato e manager indagati per bancarotta.
Questi gli ingredienti della puntata di Report "Gli affossatori", dove si parla del crack di Finmek che ha portato 10000 persone in cassa integrazione, migliaia di risparmiatori a perdere i propri risparmi (investiti).E l'industria italiana a perdere il controllo sul mercato sull'elettronica: dal modem di Alice, al telefono Sirio. Tutti prodotti che dopo il crack della Finmek producono i nostri concorrenti.

Di chi la colpa?

AUTRICE Quindi nell’elettronica italiana oggi come oggi lavorano molto le procure invece dei lavoratori e la responsabilità di chi è?
GIUSEPPE BIESUZ- Direttore generale Finmek Non è mai colpa degli operai se l’azienda va male, la colpa è dei manager.
AUTRICE In questo caso dell’elettronica, abbiamo visto che i manager sono stati molto attivi nel movimentare quote societarie tra le società del gruppo...
GIUSEPPE BIESUZ- Direttore generale Finmek Hanno fatto molta finanza e poca industria. E niente industria.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Chi avrebbe fatto niente industria è il fondatore della Finmek, Carlo Fulchir. Perché ha acquisito aziende per salvarle, e invece sono finite male. Vorrebbe tanto parlare con noi e spiegarci quanto ci tiene al destino dei lavoratori, ma preferisce evitare perché ci sono le indagini in corso, e ci fa sapere che è in Cina, a fare il consulente per la ristrutturazione di aziende. Sappiamo che è una persona che godeva di grande credito. Nel 2000 faceva parte di una rosa di 5 esperti per l’innovazione in un comitato della Presidenza del Consiglio, ed era stato nominato da Massimo D’Alema.
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Monsignore, ma non troppo

Un monsignore sfugge ad un posto di blocco, sulla via dei trans: "voi non sapete chi sono io".
Poi si è difeso: erano "solo maggiorenni e non minorenni"
Sono finiti i tempi di Don Camillo ...

Il cronista Travaglio

Puntualizziamo cosa è Marco Travaglio: un giornalista di cronaca giudiziaria. Un giornalista che riporta, nei suoi libri e articoli, dei fatti.
I giudizi sono a parte. E questo lo testimonia il fatto che, nella sua carriera, ha subio una sola condanna, per aver scritto che Previti era stato indagato (lo so, fa ridere, ma è la verità).
Nell'intervista da Fazio, ha parlato dello scandalo del calcio, argomento caldo di questi giorni: "le intercettazioni rivelano dei fatti. Possiamo aspettare la magistratura per stabilire se questi fatti sono reati. Ma intanto se io vedo un ladro che rapina una banca, grido al ladro subito, non aspetto che sia la magistratura a dirmi che è un rapinatore".

Colpa dell'informazione, che, a differenza di quanto accadeva nel 1992, durante le indagini per Mani Pulite, non informa più. E la gente ora si stupisce se, ogni volta che i magistrati pescano un pesce piccolo, ha sempre attaccato un pesce grande, e questo fa notizia.
L'importanza della informazione, dei giornali, dei media: non soprende il fatto che l'impero Moggi, oltre ad arbitri, designatori, procuratori, prevedesse anche dei giornalisti, che truccassero la realtà a proprio piacimento.
Si è parlato anche delle intercettazioni: servono a portare avanti le inchieste sulla mafia, sul traffico di droga e sul terrorismo internazionale. Senza intercettazioni queste indagini non partirebbero. E le intercettazioni diventano pubbliche solo quando vengono scritte su un atto conoscibile dagli indagati. Che a loro volta ne parlano con giornalisti amici.Compito dei magistrati depurare le intercettazioni, prima di iscriverle agli atti, di tutti gli aspetti legate alla privacy.

Quale la differenza tra giustizialista e legalista: giustizialista è chi fa processi in piazza, chi fa processi sommari, chi dice "aspettiamo che sia la magistratura a fare il suo compito" ...
Lo si dice ora, lo si è detto per Unipol, per Fiorani ....

Come se uno ti entra in casa, e evi aspettare il processo per stabilire se puoi invitarlo a cena oppure forse è meglio tenersi alla larga.
Se ai tempi di Tangentopoli si fosse fatta "piazza pulita", avremmo oggi una situazione meno infetta.
I magistrati avrebbero potuto indagare su degli ex: ex politici, ex manager, ex tutto. Negli altri paesi, quando un politico viene toccato da uno scandali si dimette. InItalia si passa dall'associazione per delinquere, all'assoluzione per delinquere.

Se la politica non fa pulizia da se (sulle persone inquisite, indagate, processate o con condanne in giudicato), non si può pretendere la magistratura non intervenga. E colpisca il potente di turno: a quel punto il potente detronizzato diventa uguale a noi, poveri plebei, e torna vera l'affermazione scritta sulla nostra costituzione "la legge è uguale per tutti".

A fine intervista, Travaglio ha scelto una delle perle riportate nel suo libro, "Le mille balle blu".
Libro scritto grazie alle sparate di Berlusconi:
"la sinistra è collusa con la giustizia".
A sinistra, avrebbero dovuto dire "si è vero e ne siamo orgogliosi". E invece "chi noi? collusi con la giustizia?" ....

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Fiction condicio

Nessuna fiction per il giudice Falcone, ucciso a Capaci il 23 luglio 1992. Lo ha stabilità Saccà, usando come scusa la "la par condicio".
Siccome uno dei grandi amici di Falcone (e coprotagonista) era il giudice Borsellino, non si è voluto dare un vantaggio alla sorella Rita, candidata alle elezioni regionali in Sicilia.
Ma essere contro la mafia non dovrebbe essere bipartisan? Non era Cuffaro quello dei cartelloni "la mafia fa schifo"?
E' colpa nostra se Cuffaro è indagato per mafia?
Ancora una volta la parola proibita scompare dai palinsesti di Rai1 (e non è che nelle altre reti abbondi). La parola "mafia".
E Falcone è stata sostituito da una altra fiction "la moglie cinese".
Meglio la mafia cinese, in una commediola male interpretata, che la mafia nostrana. E' più rassicurante.
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14 maggio 2006

Il calcio secondo me

La domenica di calcio inizia in realtà il sabato sera. Quando tutti gli amici che non giocano iniziano la seconda fase della serata (quella che o ti stronca del tutto o ti traghetta all'alba) e tu ti alzi e dici “scusate, ragazzi, ma io domani mattina mi devo alzare presto, ho la partita!
ma no dai, un altro po', non fare la cenerentola .. non è ancora mezzanotte”.
Ma tu niente, inflessibile. L'allenatore ha detto a letto presto, e devo andare a letto presto. Non che io debba seguire sempre quello che dice l'allenatore, ma domani abbiamo una partita importante. Giochiamo contro la terza in classifica e se vogliamo vincere il campionato, dobbiamo batterla. Nessun passo falso.
E allora, mentre gli altri se la spassano, tu torni a casa, con in mente la celebre battuta di Woody Allen: “il mondo si divide in buoni e cattivi. I primi la notte dormono sonni tranquilli, gli altri la notte se la spassano di più ....”.

Speriamo di esserci guadagnati il paradiso o almeno un posticino in purgatorio. E se deve essere proprio l'inferno, almeno che non sia nel girone dei golosi, immersi nel fango (o peggio!) fino alla testa. E voi direte: beh, potrebbe andare anche peggio! Certo: infatti, finita la ricreazione, si torna ad immergersi.

Pairetto: «Pronto»
Dondarini: «Gigi, sono Donda»
Pairetto: «Ciao Donda, come stai? (...) Mi raccomando domenica che non ci salti tutto»
Dondarini: «Mercoledì, domani»
Pairetto: «Sì mercoledì ecco fai una bella partita, tu sai che lì... sai che son sempre...»
Dondarini: «Eh, son particolari (...). Con cinquanta occhi bene aperti»
Pairetto: «Eh, bravo per vedere anche quello che non c'è, a volte (...) non facciamo subito che si dica "Ah, bene, complimenti per le scelte» (Dondarini è appena stato designato arbitro internazionale, ndr).
Dondarini: «Vedrai che non vi deludo»

Quante occasioni ho perso? Quante ragazze, con le quali, negli anni d'oro (quelli nei quali gli ormoni ti cantano la cavalcata delle Valkirie) non sei uscito, anzi, te ne sei uscito con la frase “scusa ti devo lasciare, domani ho la partita ....”. Coglione!
Dopo una notte tranquilla, la mattina della partita: colazione leggera ma energetica, preparazione della borsa (ricambio dei vestiti, scarpe, parastinchi, completo sportivo ...) e via ...
Eccoli là, i ragazzi. Mentre il resto del paese e della nazione sta ancora godendosi gli ultimi tepori del caldo lettuccio, la parte sana è qui, nei centri sportivi, a prepararsi per la partita.
Le solite battute: “allora oggi quanti gol vuoi fare?
Oh, stai attento a quell'attaccante: all'andata ti ha segnato! Scommetto che stanotte te lo sei sognato

Potresti mai confessare che gli ormoni, quelli che non ti hanno cantato la famosa cavalcata, ti hanno fatto rivivere nel sogno quello che non fai nella realtà? Reginette di playboy, amazzoni con l'arco in mano, infermiere col camice bianco ma senza niente sotto (la mia fantasia preferita, lo devo confessare), poliziotte che dopo averti arrestato, si tolgono il cappello e sciolgono i capelli lunghi sulle spalle. Indigene che ti accolgono frementi, naufrago su un'isola sperduta dell'oceano, e mentre scaldano un pentolone d'acqua (e tu ti chiedi, perchè?), ti fanno il solletico sotto le palme dei piedi.
E mentre sei lì, sul più bello, al vertice della tensione, lei ti guarda con gli occhi di brace (Pappalardo docet) e dice “svegliati che domani hai la partita”.
Ho avuto una giovinezza triste.

Uomo: «Casa Agnelli buongiorno»
Moggi: «Sono Moggi buongiorno. Avrei bisogno di Nalla»
Nalla: «Ciao Luciano»
Moggi: «Io avrei bisogno in tempi rapidi perché siccome dobbiamo fare...»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Per un amico importante, di una Maserati»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Quattroporte»
Nalla: «Quattroporte?»
Moggi: «Sì. Ti diamo tempo una settimana dieci giorni, va bene?»
Nalla: «Va bene»

Ed ora eccoci qui, in silenzio, nello spogliatoio. Ci guardiamo, mentre l'allenatore ripete lo schema da seguire: “Sella, cavallo, larghi sulle fasce .. fate correre la palla e non correte voi .. le marcature strette. Dovete stargli addosso come foste le loro fidanzate ...”.
E' il momento più bello, dove la tensione della partita ti può prendere alla pancia, ti fa dire poche parole. Perchè basta uno sguardo, per capirsi, non servono le parole. Ti guardi negli occhi e ti fai coraggio, capisci se puoi contare o meno sul tuo compagno. Perchè anche se non è un camionato professionistico, una partita è una partita. La tensione è quella, la voglia di vincere, la voglia di fare un gol o di non farne segnare all'avversario.

Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Gigi? Dove sei»
Pairetto: «Siamo partiti»
Moggi: «Oh, ma che c... di arbitro ci avete mandato?»
Pairetto: «Oh, Fandel è uno dei primi...»
Moggi: «Ho capito, ma il gol di Miccoli è valido»
Pairetto: «No»
Moggi: «Sì, come no? (...) Ma poi tutto l’andamento della partita ha fatto un casino a noi»
Pairetto: «Gli assistenti non mi sono piaciuti molto, in assoluto, no, ma stavo pensando ad un altro, quello che aveva alzato era quello di Trezeguet che mi ricordo davanti»
Moggi: «Quello è un altro discorso. (...) Ora mi raccomando giù a Stoccolma, eh?»

Quanti pensieri passano per la mente, in quei pochi minuti che sembrano ore?
Oggi voglio fare un gol in rovesciata ...
Non ti faccio toccare palla, brutto bastardo! Te la vedi solo in fotografia ...
Non voglio farmi male, non voglio farmi male
Questo pomeriggio la porto al cinema e poi ... ”.
C'è sempre la pecora nera che pensa ad altro.
Riscaldamento per prepararsi, appello con l'arbitro “se alzo la mano è di seconda, altrimenti è di prima e potete battere subito ...”.

Ok: la partita è iniziata. Quale è il sapore della partita? È l'odore dell'erba bagnata. E del fango, che diventa una tua seconda pelle, dopo la prima scivolata in tackle. E che, al termine della partita, ci vorrà un maniscalco per staccarlo dalla pelle. Non solo una cura per la salute, è il calcio, ma anche per la tua pelle.
Il maledetto centravanti è smilzo e veloce. Sono i peggiori, quelli che mi fanno impazzire. Li preferisco, grandi e grossi, gli attaccanti. Riesco a marcarli meglio. A meno che non siano veramente alti, perchè allora vado in difficoltà. Diciamo che non sono alto. Un po' svantaggiato verticalmente, per dirla in termini gentili. Basso, per dirla onestamente.
Questo è un osso duro: oggi sarà dura.

Biscardi: «Pronto?»
Moggi: «Vorrei il dottor Biscardi»
Biscardi: «Sono io»
Moggi: «Io sono Moggi Luciano»
Biscardi: «Uehh... Lucia’»
Moggi: «Allora ieri ho chiamato qui il nostro amico di Trieste...Baldas (ex designatore e commentatore delle moviole del «Processo», ndr). Gli ho fatto una bella cazziata, ma non ce n’era bisogno. Lui non ha colpa» (...)
Moggi: «Ma se non viene poi un cambio non prendo più nessuno, ma perché dobbiamo ammazzare il campionato?»
Biscardi: «No, tu non ammazzi un c..., magari l’ammazzavi l’anno scorso, mi dovresti da’ 40 milioni, hai fatto la scommessa con me e hai perso»
Moggi: «Aldo, ma io... sei come un orologio già assicurato, che vuoi che ti dica?»
Biscardi: «E dove sta?»
Moggi: «E lo sai che quando te lo dico...»
Biscardi: «E non lo so. Non me lo mandi mai...»
Moggi: «Ma vaff..., uno te l’ho dato costava 40 milioni»

Il calcio è un gioco di testa e di gambe: se le gambe girano ma la testa no, fai entrate a vuoto, diventi irruento, come un carroarmato. Se invece mancano le gambe, diventi come un pupazzo, molle come un sacco: ti anticipano sempre o non riesci ad anticipare. E la palla la vedi da lontano, solo da lontano, come continuare ad inseguire un qualcosa che sfugge. Una sensazione avvilente.
Finisce il primo tempo: negli spogliatoi ci accoglie il mitico tè caldo e zuccherato. Varrebbe la pena di alzarsi e andare a giocare fuori, al freddo, la domenica mattina presto, in mutande, solo per questo caldo tè zuccherato. Forse.

Secondo tempo: Qui si parrà la tua nobilitate. Qui si vede quanto ci si è allenati, quanto regge la concentrazione. Dopo un'ora di gioco, almeno una delle due (testa e gambe), inizia a cedere.
Ma io ho detto che non ti faccio segnare e non segni. Dovessi cambiare nome.
E intanto la partita rimane inchiodata sullo zero a zero. Bella però: scambi veloci, squadre alte, pochi lanci lunghi. Si vede che i centrali e i mediani stanno facendo un buon lavoro. Evidentemente non sono il solo ad aver fatto il bravo ieri notte.
E sto porco davanti che non la smette di correre: devo stare attento a non farmi anticipare, che è peggio di una lepre. Finirebbe dritto in porta.
Eppure io senza un entrata in scivolata non ci so stare. Il tackle ce l'ho nel sangue: perchè l'entrata in scivolata te la gusti prima, la vedi prima nella tua testa. La sensazione di scivolare sull'erba, o meglio sul fango. E di portar via palla, piede, caviglia, arti connessi, attaccanti interi e uno spettatore che passava di lì e urla “io non c'entro, lasciatemi stare!!”.
Ho detto che non segni e non segnerai: casomai faccio un salto in comune all'ufficio anagrafe.

Enzo: «Pronto?»
Pairetto: «Enzo?»
Enzo: «Ciao Gigi»
Pairetto: «Ascolta volevo dirti la macchina ce l’ho già praticamente»
Enzo: «Quale?»
Pairetto: «Quindi quando vogliamo andare poi a prenderla c’è a disposizione praticamente la Maserati»
Enzo: «Ma dai»
Pairetto: «Sì quindi»
Enzo: «Madonna»
Pairetto: «Adesso quando rientro domani chiamo direttamente la Casa Reale».

Gol: incredibile. L'ala si è improvvisamente svegliata (il fuso orario?) con un dribbling ha messo a terra difensore e portiere e ha siglato il vantaggio. Ora dobbiamo solo tenere per cinque minuti. Gli ultimi cinque maledetti minuti.

Fallo a metà campo: fallo tattico direbbe qualcuno. La realtà è che non riesco più a tenerlo e allora lo devo stendere appena scappa. Ma questi battono subito, mentre io stavo facendo la scena con l'arbitro. Così non vale!!!
Caz... han lanciato la lepre dentro l'area.
Ora è che come se vedessi tutta la scena al rallentatore: il pallone che arriva da dietro. L'attaccante che sta per calciare. Io che entro in spaccata e ....
Voi direte: autogol. Sì, ma che autogol. Nemmeno il portiere si è mosso, dalla rapidità dell'esecuzione. Ho infilato la palla all'incrocio. Un gol alla Gigi Riva, ma forse nemmeno “rombo di tuono” avrebbe fatto un gol così.

Era destino, il pareggio. Almeno così mi spiace sperare. Altrimenti ci sarebbe da sprofondare sottoterra. Scavarsi la fossa con le proprie mani ed erigersi un cippo funereo.
I complimenti potevano comunque risparmiarseli: almeno l'avversario. “Gran gol, complimenti.”
Grazie: a te e a tua sorella. Canaglia.
Sotto la doccia ci laviamo di dosso lo sporco e la stanchezza. E, nonostante le facce, rimane dentro la soddisfazione di aver giocato bene. Io mi sono divertito, e il mio dovere l'ho fatto. Pure troppo, forse. Ma sono incidenti del mestiere. È stata una bella partita.
Ho corso, ho sudato, mi son graffiato. Ho picchiato il ginocchio e ora e gonfio. Ma passerà. Ho fatto i miei tackle, mi son divertito a fare gli interventi in acrobazia (la mia specialità).
Questo è il calcio, secondo me.

12 maggio 2006

Le confessioni degli italiani

"Nella provincia di Cuneo l'80 per cento degli elettori ha votato Silvio Berlusconi. Una provincia partigiana, antifascista ha votato per l'uomo che ha sdoganato gli ex fascisti sempre fascisti, che non ha esitato a candidare anche gli ex nazisti sempre nazisti, compresi quelli che non avevano mai sentito parlare dell'Olocausto.

a decidere le elezioni di un paese moderno, il sesto o settimo paese industriale del mondo, sono state delle paure senza senso nel presente, ma radicate da millenni: paure di carestie, di invasioni, di peste, di fillossera, di grandine, per cui non si ragiona più, si corre dove si pensa che ci sia un riparo conservatore, il riparo del non muovere, del non agitare le acque e gli eventi che hanno sempre portato lutti fra la povera gente. Tanto più se povera non è, ma si è fatta l'automobile e la casa, tanto più se nessuno vuole toglierle l'automobile e la casa. "


Giorgio Bocca su l'espresso parla delle paure e amnesie di chi ha votato Silvio.

L'insaziabile Andreotti

Non gli bastava quello che aveva già ... ora anche la diffamazione per aver dato del pazzo ad un giudice.
Golosastro!!!!
Da centomovimenti

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Calcio: Effetto Italia

Calciopoli galoppa ... arriveremo al tintinnare di manette.
Come in
Tangentopoli: arriveremo a gridare a Moggi, costretto ad abbandonare l'Italia "vuoi pure queste.. o Moggi vuoi pure queste!!!".
Così funziona la giustizia in Italia: quando si scoperchia il pentolone, esce di tutto, come un'enorme cloaca.
E quelli che fino a ieri apparivano intoccabili finiscono dalle stelle alle stalle, a rotolar nel fango.

Chiedo una sola cosa: nel malaugurato caso la Juventus dovesse vincere lo scudetto, spero che i tifosi, i giornalisti (che fino a ieri lodavano Lucianone & Co.), i giocatori non si mettano a festeggiare.
Sarebbe ridicolo e oltraggioso ... e lo dico da juventino.


Nell'attesa di vedere l'anno prossimo Napoli-Juve, diciamolo ad alta voce "Abbasso il calcio, viva il gioco del calcio."
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La doppia Moratti

La Mussolini ha presentato ieri la sua lista a Milano che sostiene la candidata del centrodestra Letizia Moratti.
E il 25 aprile?
E il
padre deportato a Dachau?
Niente da fare: la Moratti sta facendo quello che Berlusconi ha già fatto a livello nazionale. Rastrellare tutti i voti possibili per vincere.
Vincere, e vinceremo!

Va sottilineato che un candidato può stringere alleanze con chi vuole. E' la democrazia: democrazia nata anche grazie alla lotta di liberazione. Ma alla stessa maniera abbiamo anche noi la libertà di fischiare un ministro, dopo tutto quello che ha fatto della scuola pubblica.

Intanto a Milano, mentre la giunta cerca in tutti i modi di continuare a fare i suoi affari (l'ultima seduta è prevista per settimana prossima),
Albertini firma l'accordo sui parcheggi mentre la Moratti dice "mai più parcheggi senza l'accordo dei cittadini"
"Ruspe che arrivano all’insaputa dei milanesi? Mai più, promette l’aspirante prima cittadina."
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11 maggio 2006

A parti invertite

Mi chiedo cosa sarebbe successo a parti invertite.
Se avessimo perso le elezioni, se fosse stato eletto un Casini alla Camera, Pera al Senato e, come ciliegina, un Gianni Letta come presidente ...
Avremmo gridato al colpo di Stato, saremmo scesi in piazza, avremmo parlato di occupazione sistematica delle poltrone. Avremmo parlato di regime.
Invece ...
Cosa succederà ora alla Rai? Perchè questa sarebbe la prova del 9: se viene cambiato Cda, presidente a AD, sarebbe la prova che le cattiv abitudini (a voler usare un termine gentile) stanno tanto a destra come a sinistra. E questo non significa che l'attuale vertice di viale Mazzini sia intoccabile.
Ed è inutile dire che, tanto, negli anni passatti l'hanno fatto anche loro.

Anche italiani nel rapimento di Abu Omar?

Anche un maresciallo italiano sarebbe coinvolto nel rapimento di Abu Omar da parte della CIA.
L'inchiesta dell'Espresso, da parte di Peter Gomez e Fabrizio Gatti:
Un filo segreto porta da Palazzo Chigi al sequestro di Abu Omar, l’imam rapito a Milano e torturato in Egitto. Un segreto nascosto in una telefonata partita dalla segreteria di Gianni Letta, il potente sottosegretario al quale Silvio Berlusconi ha affidato la delega per i servizi di intelligence.
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Free Alaa!


In Egitto è stato arrestato il blogger Alaa Abd El-Fatah, insieme ad altre 3 persone, che aveva acquisito fama internazionale non solo per le sue battaglie portate avanti dal sito, manalaa.net , studiato per "raccogliere" la blogosfera egiziana e avvicinare le molte voci, spesso isolate, dei sostenitori delle libertà civili.
Anche per questo lo scorso dicembre Alaa era stato premiato da Reporters sans frontières con l'award Best of Blogs . Sul suo capo, ora, pesano accuse che vanno dalla turbativa dell'ordine pubblico alla diffusione di notizie false, alla sedizione fino alle ingiurie al presidente.

È partita già una campagna che chiede a tutti di sottoscrivere una petizione sostenuta anche da HAMSA (Hands Across the Mideast Support Alliance), un documento che verrà trasmesso al Primo ministro egiziano, al ministro degli Interni e agli ambasciatori egiziani negli USA.
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Tu quoque Casini

Il cavaliere tradico dagli UDC ... ora potrà paragonarsi anche a Giulio Cesare.
Anche Bondi considera Napolitano "il male minore": preparamo il vitello grasso per il figliol prodigo?

10 maggio 2006

Prossima uscita "Per sempre giovane" di Biondillo

Il prossimo libro di Gianni biondillo (uscirà il 18/5) non sarà un giallo (peccato), ma un libro di ricordi:
"Gianni Biondillo mette un altro tassello nel polittico di Quarto Oggiaro che sta componendo, e lo fa in maniera inaspettata, riservando non poche sorprese. La storia che racconta si apre oggi ma è iniziata molti anni fa.
....

Tutta la scrittura è giocata fra il ricordo entusiasta degli anni giovanili e la matura riflessione della protagonista, oggi. Un libro che suona. E risuona in chi lo legge. "

Sarà una breve ma trepidante attesa ...

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Oggi può succedere di tutto



Un comunista eletto al Quirinale ..
Un faccendiere agli arresti domiciliari ..
Un intoccabile del calcio sotto inchiesta ...
Oggi può succedere di tutto.
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A mani vuote di Valerio Varesi

La trama:
Il caldo umido e appiccicoso di un agosto a Parma riflette, curiosamente, la condizione del commissario Soneri, alle prese con un caso bollente, che lo invischia sempre più e la cui soluzione non è affatto a portata di mano per dargli un po' di respiro.
....
Una criminalità di tipo nuovo, travestita da irreprensibili società finanziarie e immobiliari, ha rimpiazzato la vecchia guardia, costituita da tipi come Gerlanda, ormai buoni solo per la pensione. E al commissario non rimane che prenderne atto mentre, con amarezza mista a indignazione, si avvia a chiudere il caso.

Caro commissario Soneri
lei dovrebbe trovarsi un altro lavoro.
Anzichè commissario della Mobile della Questura di Parma, costretto ad osservare quasi impotente una città che era ricca e felice, diventare oziosa, povera e ignorante.
Una città cui qualcuno ha rubato la musica, rapinando Gondo (un suonatore di strada) della sua fisarmonica. Una città cui qualcuno ha rubato il gusto del bello.
Povero commissario: lei deve risolvere un caso che sembra legato al mondo dell'usura, e che porterebbe ad una semplice responsabile.
Ma è un caso che in realtà nasconde, una volta tolto il coperchio, tutto il marcio della nostra società. Ricerca di facili guadagni, usura, spaccio della droga e prostituzione.
Un nuovo virus della criminalità, feroce e determinato che ha soppiantato il precedente, assorbendolo o eliminandolo.
Bande di albanesi e esponento della ndrangheta.
Lei avrebbe dovuto fare il dottore: capace com'è di fare l'analisi del malato che la sua città. Parma.
Lei, a causa del suo rigore morale, avrà molti problemi, dovrà inghiottire molti bocconi amari.
In fede Aldo


I link su bol e ibs
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E Tonna scarica Tanzi

"Le decisioni strategiche sulle operazioni finanziarie le prendeva Calisto Tanzi, presidente con poteri straordinari, io le conducevo, le portavo avanti, ma l'unico con poteri formali era Calisto". Così dice Fausto Tonna al tribunale di Milano. Davanti al quale ha già patteggiato una condanna per 2 anni e 6 mesi.

Della serie: io ubbidivo solo agli ordini.
Tonna ora spera di pattegiare la condanna anche a Parma, per l'accusa del crack finanziario.
Come si puù continuare ad aver fiducia nei manager italiani, nella Consob, nella borsa, nelle banche, dopo aver letto queste dichiarazioni ... io non sapevo, non potevo fare diversamente ...

E i soliti risparmiatori sempre lì in attesa di un risarcimento.
Nella puntata di Report "O la borsa o la vita" si era parlato delle Class Action, la possibilità di fare causa di gruppo in caso di frode finanziaria. Chissà che qualche buon politico italiano voglia portare una legge del genere anche qui ..
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Moncalvo: da querelante a condannato

Gigi Moncalvo è stato condannato per i suoi articoli scritti sulla Padania nel 2003, nei quali accusava Frediano Manzi, leader si SOS usura, di agire con scopo di lucro.

Dalla deposizione di Manzi:
«Dal 1997 sono presidente dell’associazione Sos Racket Usura – ha raccontato -, che offre aiuto alle vittime: tramite i nostri telefoni riceviamo le segnalazioni, poi spingiamo chi ci contatta a denunciare tutto alle autorità, oppure lo facciamo noi. Nel giugno 2003 abbiamo ricevuto segnalazioni anonime di alcuni prestasoldi dentro il casinò di Lugano. Un mese e mezzo dopo la tv della Svizzera italiana Tsi mi ha contattato e chiesto se avevo voglia di andare al casinò a verificare la situazione. L’ho fatto e, con l’aiuto di alcuni dipendenti della struttura, ho riconosciuto personaggi che facevano giri strani con i soldi».
Di qui la denuncia alla procura di Lugano per ipotesi di usura e riciclaggio e, per conoscenza, a quella di Milano per l’antimafia. Scoppia lo scandalo, se ne occupano parecchi giornali, fra i quali la Padania:
«Mi hanno definito in un titolo l’ufologo di Gallipoli che sta prendendo in giro il Ticino – ha detto Manzi –. Mi hanno fatto una serie di accuse personali incredibili, sono rimasto scioccato. Da allora ho avuto una serie di danni: per settimane ho ricevuto decine di telefonate di minaccia di morte, di voci che facevano riferimento proprio all’articolo della Padania. Ho ricevuto anche un proiettile a casa, ho dovuto cambiare residenza, insieme alla mia compagna».


Moncalvo è passato alla cronaca per aver
querelato un blogger, per aver picconato la Rai dalla Padania per poi diventarne capostruttura e per farsi il segno della croce prima di ogni sua tramissione.
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09 maggio 2006

Sono tornati i comunisti?

Sembrerebbe di sì, a leggere quello che scrive Socci su Libero.
Poi uno legge il proclama di smobilitazione di Fassino sul
Foglio e cambia idea. Contr'ordine compagni, si torna indietro. Tutta la campagna contro Berlusconi e le sue gesta può essere smontata. Mettiamoci d'accordo, noi e voi ..
Dal proclama in 4 parti:

  • Primo: “L’assicurazione che se il governo di Prodi dovesse entrare in crisi si tornerà a votare, in base al principio tipico delle democrazie dell’alternanza per cui la legittimità di una maggioranza e di un governo viene dal voto dei cittadini”.
  • Secondo: “Da capo del Csm, un presidente che eserciti la funzione di garanzia operando – come ha fatto Ciampi – per evitare ogni possibile cortocircuito tra giustizia e politica”.
  • Terzo: “Sulle grandi scelte di politica estera un presidente che favorisca la massima intesa possibile”.
  • Quarto: “All’indomani del referendum che – come noi auspichiamo – boccerà la revisione costituzionale della destra, si riprenda un confronto tra le forze politiche sulle istituzioni che consenta di portare a conclusione una transizione istituzionale da troppi anni incompiuta”.

E questi sarebbero i feroci comunisti? Come D'Alema che (parole di Confalonieri) "è un uomo di parola"?
Come Fassino che vuole evitare i cortocircuiti tra giustizia e politica (leggi i processi in corso all'ex premier), magari con un nuovo
Lodo Maccanico (-Schifani), bocciato dalla Corte Costituzionale proprio perchè incostituzionale. Che sulla politica estera vuole cercare le intese, dopo che la CdL ci ha mandato in guerra senza cercarle, le intese?

Già non si ode più parlar di conflitto di interessi, questione morale, precariato (Solo voci di riforma) ...
State tranquilli, i comunisti, se ancora esistono, non sono quelli al governo. Tutto questo gridare ai comunisti, mi sembra tutta una gara a tirare sul prezzo.

Peppino Impastato: le tue idee non moriranno mai


Quando non bastano 100 passi a bloccare le idee.
In memoria di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nella notte tra 8 e il 9 maggio 1978. Lo stesso giorno in cui fu anche ucciso il presidente della DC Aldo Moro.
Il sito di Impastato e il blog di Alex, che ne ricorda l'anniversario della morte.
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Troverete il corpo in via Caetani

9 maggio 1978: le BR fanno ritrovare il cadavere del presidente della DC, Aldo Moro, in via Caetani, tra la sede della DC e la sede del Partito Comunista.
Di fronte ad un'arena dove combattevano i gladiatori.
Un sequestro durato 55 giorni, pieno di ombre, circa le indagini portate avanti da forze dell'ordine inquinate dalla presenza della P2.

Un mistero ancora oggi. A cominciare dal contenuto del suo diario, perso e poi ritrovato dai carabinieri del generale Dalla Chiesa a Milano nel covo di via Montenevoso.
Dal significato di quel cadavere lasciato in quel luogo.
Dal covo di via Gradoli, in una palazzina del Sisde.
Dai depistaggi (il falso comunicato numero sette realizzato da un membro della Banda della Magliana, Toni Chicchiarelli).
Alla dinamica dell'agguato, fino agli esecutori materiali dell'uccisione. Sono stati solo Moretti, Gallinari e soci a organizzare l'agguato in via Fani, gestire la detenzione e fare i postini coni comunicati per i giornali?
In una Roma stra-blindata da forze di polizia e carabinieri?
L'unica cosa di certo, parafrasando un'altro cadavere eccellente "c'è che è morto".
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Misteri del Quirinale

Il candidato che non si può dire e il candidato che non si vota.
Ma che elezioni sono?
Perchè Fassino fa quelle dichiarazioni sul Foglio di Ferrara?
Perchè D'Alema fino a pochi giorni fa era l'unico canidato non ufficiale del centro sinistra?
Troppi perchè e poca chiarezza.
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08 maggio 2006

Moratti, lei deve chiedere scusa

Dice la Moratti: "Io sono andata in Sinagoga e ho stretto la mano a Ferrante — continua la Moratti — sto ancora aspettando le sue scuse"

Non siamo noi di sinistra che dobbiamo
chiederle scusa per i fischi.
Ma è lei che deve chiedere scusa a tutte le persone democratiche per aver manifestato per la festa di Liberazione e poi aver stretto
un'alleanza politica con partiti neo-fascisti.
Sarò all'antica, ma per quanto mi riguarda questo paese si poggia anche sulle basi dell'antifascismo. Chi non le rispetta, non rispetta questa democrazia.

E chi minaccia lo
sciopero fiscale, in risposta alla candidatura di D'Alema, non solo va contro le leggi che governano questa repubblica (perchè minaccia e invita a compiere un reato), ma si rende anche ridicolo.
Perchè dopo aver avuto come presidente del consiglio un ex membro della P2, come candidato al Senato un (ex) mafioso (prescritto), un ex PCI al Quirinale sarebbe veramente un passo in avanti.

Dice Berlusconi "la proposta di un politico di un partito di sinistra è semplicemente indecente e al limite dell’emergenza democratica".
Se l'emergenza non c'era con lei, possiamo stare tranquilli anche con D'Alema.
O con Napolitano. Così siamo più tranquilli tutti: noi, lei e chi teme l'inciucio.
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Report: la malattia dei polli

Quello che ho capito dalla puntata di Report che parlava della "influenza dei polli"

  • Gli Stati Uniti sono il paese che si è attrezzato iù degli altri al mondo per la pandemia. Peccato che Rumsfeld sia azionista dell'industra che ha prodotto il Tamiflu. E che nel piano di prevenzione firmato dal congresso il governo ha eliminato la clausola che tutela i cittadini dai rischi della vaccinazione.
  • Il Congresso di Malta, dal quale è partito l'allarme per la pandemia per H5n1, era sponsorizzato da industrie famaceutiche, come la Roche.
  • In Cina il virus esiste dal 1997: ha fatto 11 morti su una popolazione di più di 1 miliardo. Pochi se si considera le condizioni igieniche con le quali sono allevati e venduti i polli.In Vietnam, nel 2005 ci sono state 42 vittime per "influenza aviaria". Sempre e solo per contagio pollo uomo. L'ultimo morto risale all'agosto scorso. In compenso ci sono 30000 incidenti per moto, all'anno.
  • L'organizzazione Mondiale per la Sanità, che ha dato il consiglio ai paesi di attrezzarsi per la pandemia, non ha fatto ricerce approfondito sul livello di contagio in Vietnam, ma solo nell'ultimo anno ha investito soldi nelle ONG per fare comunicazione con depliant, manifesti ...
  • Come è la situazione in Italia: nel 1999 arrivò in Italia un virus simile, ma non suscitò tutti gli allarmi come per l'H5n1. La profilassi e il monitoraggio dei veterinari è tale che, se anche arrivasse in Italia, gli effetti sarebbero controllati. Ma il monitoraggio degli uccelli selvatici non esiste nelle regioni del sud: in Sicilia, Calabria, Puglia. Proprio le regioni dove Sorace fece il suo viaggio elettorale l'inverno scorso.

In sostanza abbiamo speso milioni di euro, per una pandemia che potrebbe non esserci, alimentando un clima di terrore ingiustificato. E i polli forse siamo stati noi che ci siamo fatti spaventare dai titoli dei giornali....
Chi è stato guarito (dai suoi problemi finaziari) è stata sicuranente stata la Roche.
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07 maggio 2006

Abbiamo sbagliato strada

Soldati inglesi che si scontrano con la popolazione civile a Bassora. 2 morti inglesi e almeno 5 iraqeni uccisi.
Una pattuglia italiana italiana colpita nella periferia di Kabul. Due alpini morti.
Sempre a Kabul abbattuto un elicottero USA: 10 morti.
Ad aprile un attentato analogo a Nassiriya, colpita sempre una pattuglia italiana.

Cosa abbiamo fatto fin ad oggi in Iraq? Come abbiamo impiegato i nostri soldi in Afghanistan?
Dov'è la democrazia che dovevamo esportare?

In America salta un altro direttore della CIA, poco gradito al presidente della più grande democrazia occidentale, che non ama evidentemente chi non la pensa come lui.
Sempre per il caso delle armi segrete di Saddam: benchè la CIA avesse informata la Casa Bianca che si trattava di una bufala (di provenienza) italiana, Bush comunicò alla nazione che Saddam intendeva dotarsi di armi nucleari.
L'ex responsabile per l'Europa della CIA (in pensione ora) ha coinvolto direttamente i servizi italiani. Ma da noi il caso resta tabù.

Cosa facciamo adesso? Rimaniamo a combattere una guerra civile in Iraq? Rimaniamo a pattugliare le strade di un paese dove neppure la capitale è sicura?
Verrebbe da dire che chi ha rotto, ora deve pagare. Chi sventolava le bandiere di guerra, dovrebbe cacciarci dai guai.
Ma non si può. Ora i cocci sono di tutti e non possiamo nemmeno abbandonare un paese, l'Afghanistan, dove il sud del paese è in mano al signore della guerra Hekmatyar, ex primo ministro, uomo protetto da Washington, ora schierato con Bin Laden.
In Palestina ha vinto Hamas, in Iran hanno prevalso le forze fondamentaliste, i fratelli musulmani avanzano (a colpi di attentati) in Egitto, l'Afghanistan torna ad essere condizionato dai Taliban.
Diciamocelo: la strada scelta fino ad ora è stata sbagliata.
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05 maggio 2006

Occhi nel buio di Luigi Guicciardi

Un poliziotto, un enigma e una città. Questi gli ingredienti usati da questo giallo all'italiana, come altri, per descrivere la realtà che abbiamo attorno.Il bicchiere che, per noi amanti del giallo, è sempre mezzo vuoto.
La città è Modena, il poliziotto è il commissario Cataldo e l'enigma ruota attorno ad una serie di omicidi che coinvolgono giovani coppiette appartate nella campagna modenese a far l'amore.
Qualcuno che ha inziato col rapinare queste coppie, finchè non è spuntata una pistola e dai furti si è passati agli omicidi.
Cataldo, assieme al suo vice Muliere, indagano cercando di capire cosa avevano in comune le vittime. Scopre così che tutte queste erano in vario modo con la facoltà di Chimica.
L'arresto di un guardone sembra risolvere il caso: ma sarà solo un'illusione.

L'amore è al centro di questo libro: in tutte le sue varianti, anche quelle più velenose. L'amore non corrisposto, l'amore infedele e l'amore che appassisce, che ad un certo punto inizia a farti vedere l'altro come un estraneo.
E il poliziotto deve essere come un archeologo, intento a disseppellire la verità dagli strati di reticenze, delle falsità.

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Liberiamo Fidel!

Fidel Castro tra i potenti più ricchi: "Un patrimonio da 900 milioni".

Rossana Rossanda, in un'intervista a Fazio disse che "il comunismo ha sbagliato, ma non è sbagliato".
Il problema che si era posto, come dottrina, è che è possibile vivere dipendenti da un altro, dal mercato, dal denaro, dal successo. L'uomo nasce libero, ma non lo è se dipende da qualcosa.
E il comunismo voleva liberare l'uomo da queste catene.
Forse anche Fidel Castro avrebbe bisogno di essere liberato da un pò di questo peso.
E ristudiarsi i libri sul comunismo.
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Calciopoli come Tangentopoli?

La vicenda delle intercettazioni a Moggi oggi sotto i riflettori mi ricorda un pò la genesi di Tangentopoli.
Tutti sapevano tutto: che i maggiori partiti prendevano le mazzette, che esisteva la corruzione ...
Poi è arrivata la madre di tutte le tangenti ed è scoppiato il bubbone.
Nel 1993 è crollato un intero sistemi di partiti, la DC, il PSI, il PCI già in crisi che diventava PDS ... dalle ceneri sono nati i partiti attuali.
Farà la Juve la stessa fine della DC?
La vecchia signora come la balena bianca?

E Moggi verrà accolto come Craxi all'uscita dell'hotel Raphael al grido "Vuoi pure questo, o Moggi vuoi pure questo ...(intendendo lo scudetto)"?

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E la Cassazione Conferma

6 anni a Previti: condanna confermata con lo sconto di un anno.
Ma solo a lui, perchè per Squillante è stato assolto:
"Sei anni all'esponente di Forza Italia, Cesare Previti, assoluzione per Renato Squillante, l'ex presidente dell'ufficio Gip di Roma che in Appello era stato condannato a 7anni di reclusione. "

Una sentenza politica: certo, quando un politico (ex ministro) viene condannato, la scusa è sempre quella. Per quella che
Bianconi ha definito la più grande corruzione della storia.

E per una condanna che si chiude (quella sulla vicenda IMI-Sir), un'altra si apre, il "Lodo Mondadori":
"I giudici hanno infatti hanno disposto un nuovo processo d'appello, come si legge nel dispositivo della sentenza uscita in serata, per il cosiddetto «Lodo Mondadori»."
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Bindi Bondi

Ho visto un pezzetto della trasmissione Omnibus, su La7, col battibecco tra la Bindi e Bondi (come suona bene Bindi Bondi!).
Bondi "voi avete fatto brogli alle elezioni .. " "voi non avete la maggioranza nemmeno alla camera ...".
Negare l'evidenza, fino all'estremo, anche quando Consulta e Cassazione hanno detto il contrario.
E la Bindi che sbottava "io non voglio stare nemmeno a sentirti. Per me la trasmissione si puù chiudere qui."
E in mezzo Giovanardi che non guardava nè l'uno nè l'altro, zitto.
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E Tre non ci sta

Ci voleva la trasmissione televisiva Report affinchè del mondo portotelefonia si parlasse.
E' una brutta pubblicità: intanto Tre ha deciso di sospendere il servizio.
in una nota diffusa ieri pomeriggio, l'operatore ha comunicato la propria decisione di sospendere a titolo cautelativo i servizi sotto inchiesta, facendo anche sapere di aver richiesto un'audizione in Commissione per l'assetto radiotelevisivo per esporre un'analisi comparativa su contenuti e meccanismi di protezione dei minorenni messi in opera dagli operatori del settore.
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04 maggio 2006

Berlusconi, uno e trino

Capolista a Milano e a Napoli. E capo dell'opposizione.
"Vorrei fare anche il sindaco": vabbè che hai un sacco di tempo libero, ma non starà esagerando?

''A chi mi domanda se restero' a Milano o a Napoli, io rispondo che restero' a Milano e a Napoli, dove ho gia' firmato un contratto per una casa, perche' la candidatura di un leader ha un valore simbolico e quando uno si chiama come mi chiamo io, Silvio Berlusconi, ha capacita' di lavoro che non ha nessuno''. (parlando della sua candidatura a Milano)

Dal discorso di Milano:
"Mi sento milanese nell'accezione piu' alta del termine. Mia madre e' padana, si chiama Bossi, io ho studiato qui, ho lavorato, ho fondato societa' che danno lavoro a 56 mila persone, ho fondato Forza Italia''.

Questo quello che potrebbe dire per la sua candidatura a Napoli:
"Mi sento napoletano nell'accezione piu' alta del termine. Mia madre e' campana, si chiama Esposito, io ho studiato qui, ho lavorato, ho fondato societa' che danno lavoro a 56 mila persone, ho fondato Forza Napoli''.

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Anche Francia e Inghilterra contro l'Iran

Dal New York Times : UNITED NATIONS, May 3 — Britain and France circulated a draft Security Council resolution on Wednesday demanding that Iran give up nuclear activities that the West believes are aimed at building bombs.
Per il momento non si parla di sanzioni: ma si apre la strada a sanzioni o azioni militari.

Non potevamo, come Nazioni Unite, ma soprattutto come vecchia Europa, continuare a guardare. Sperando che prevalga la strategia diplomatica.
Rimane il fatto che ancora Cina e Russia i oppongono alla risoluzione:
China and Russia, both permanent Security Council members with veto power, have declared their opposition to a Chapter VII resolution.

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Nessuna lezione morale


Il giornale titola "Senza vergogna", per la risata di Pecoraro Scanio ai funerali dei dei caduti di Nassirya.

Vogliamo ricordare allora un episodio, avvenuto nel 2004: a maggio scoppiò la "Battaglia dei ponti", durante la quale la sede dei comando italiano in Nassirya fu attaccata dai ribelli.
Morì il lagunare Matteo Vanzan, ma l'ex premier rimase a festeggiare la vittoria dello scudetto del Milan.
Violante in aula aveva attaccato Berlusconi e il governo "inadeguato": un capo del governo, secondo l'ex presidente della Camera, che "se ne sta nella sua villa al mare mentre in Iraq viene ucciso un ostaggio italiano ed ora festeggia il Milan mentre c'è un soldato italiano che sta morendo".

Oppure vogliamo ricordare il Berlusconi che definì il dittatore Mussolini uno che mandava gli oppositori in vacanza al mare?
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Il colle più alto

L'altroieri la CdL lo accusava (la Lega sull'Euro, ma anche Berlusconi, come scritto nel libro di Alberto Spampinato «La lezione di Ciampi»).
Ieri lo considerava il miglior candidato al Quirinale. Forse solo per sparigliare la carte della candidatura D'Alema.
Domanda numero 1: potevano decidersi prima, sulla scelta di Ciampi?
Oppure l'uscita su Carlo Azeglio è stata fatta per mascherare la vera candidatura a Gianni Letta?
Domanda numero2: possibile che a sinistra non abbiamo altri nomi oltre D'Alema?
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03 maggio 2006

Avete voluto le leggi ...

Le BR inappellabili, e il costo di uno spinello ....
E ora cosa facciamo: le abroghiamo?

Il testa a testa a Milano

Leggo dal Sondaggio Ipr Marketing per Repubblica che a Milano la situazione non è poi così scontata:
Il candidato dell´Unione tra 47 e 49%, l´ex ministro tra 48 e 50
Ferrante era in vantaggio prima del 25 aprile: poi, dopo tutta la pubblicità che si è fatta grazie ai fischi ricevuti, la Moratti ha recuperato.
Effetto mediatico: prima dei fischi la Moratti finiva sui giornali solo quando poteva inaugurare qualcosa in Lombardia. O quando assumeva i precari insegnanti di religione.
Ora che non è più ministro, ha dovuto trovare un'altra strada per far parlare di sè.
E media hanno subito enfatizzato la contestazione, per farci credere che la Moratti, a Milano, ha già vinto.

La storia di Beppe Montana, detto Serpico

Guardando la serie 48 ore, la storia della squadra catturando della Questura di Genova, mi è venuta in mente la storia di un altro poliziotto.
Si chiamava Beppe Montana, funzionario della Questura di Palemo negli anni 80. Si occupava della cattura dei boss del calibro di Nitto Santapaola, ritenuto uno dei responsabili della strage di via Carini, dove fu ucciso il generale Dalla Chiesa.

Nella fiction, ieri, si vedevano poliziotti che facevano ricerche su computer, dotati di tutti i mezzi (auto, furgoni ...) necessari per la cattura dei latitanti.

La situazione, alla Questura di Palermo, in quell'anno orribile che fu il 1985, era leggermente diversa. Il parco macchine era ridotto: un'auto era da riparare, un'altra aveva il bollo scaduto e non poteva circolare, magari ne trovavi una libera ma serviva alla Mobile per una operazione.
E allora Montana, detto Serpico, andava a caccia coi suoi mezzi.
Fu ucciso il 28/7/1985, mentre era in vacanza a Porticello. In vacanza per modo di dire, perchè comunque sfruttava la sua presenza in quel luogo di vacanza per perlustrare la zona.
Beppe montana, Calogero Zucchetto, Ninì Cassarà: con queste morti la mafia decapitò i vertici della polizia.
I loro nomi sono scolpiti sulla stele di marmo, all'ingresso dell'atrio della Mobile a Palermo, assieme ai nomi degli altri funzionari uccisi da Cosa Nostra.

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02 maggio 2006

4 morti e nessun assassino

Se fosse un libro, sarebbe un giallo anomalo: 4 morti e nessun responsabile che se ne assuma la colpa.
Per la frana caduta ad Ischia.

Come libro non venderebbe molto. Non avrebbe successo. Non pagherebbe.
Invece ha molto più successo la politica dei condoni, dell'andare a costruire laddove non si potrebbe e dovrebbe. Quella si che paga.
Dello dissesto idrogeologico ne aveva parlato Report nella puntata del 23 ottobre 2005.

H3G: Il calcio al telefonino

"Vi faremo vedere i mondiali di calcio 2006 sul telefonino": con questo slogan H3G sta cercando di accaparrarsi nuovi clienti ed entrare in borsa.
Mi sono chiesto chi potesse scegliere di vedersi le partite sul cellulare, anzichè in televisione? Forse solo il povero ragionier
Fantozzi, per sfuggire al dottor Guidobaldo Maria Riccardelli ...
Poi, guardando la trasmissione della Gabanelli, ho capito cosa traina il mercato della videofonia: il porno.
Come per internet, quando era ancora agli arbori.

"Vuol dire che ogni volta che qualcuno guarda queste fanciulle o maschietti, paga alla 3, 60 centesimi, e i diretti interessati si ricaricano il telefono, appetitoso per adolescenti sempre a secco, ma volendo ci si procura anche un appuntamento."

AUTRICE - voce fuori campo La questione approda sui tavoli dei magistrati della procura di Milano – a denunciare è l’Adusbef che accusa la compagnia telefonica di fare mercimonio di pornografia e pedofilia sui telefonini, attraverso la commercializzazione dei filmati realizzati dagli utenti e poi pagati.
ISIDORO PALMA - PM Procura di Milano Al momento posso solo confermare che è stata presentata una denuncia ad opera di una nota società dei consumatori che è l’Adusbef e che a seguito di questa denuncia è stato aperto un fascicolo dalla procura di Milano a carico di ignoti per due diverse ipotesi di reato. Per la divulgazione di materiale pornografico e per la divulgazione di materiale pedopornografico. Lo stato delle indagini ha consentito di escludere la seconda ipotesi, in quanto si dice più grave cioè la divulgazione di materiale pedopornografico, e ha invece fatto luce su un sistema di divulgazione di materiale pornografico. Altro non posso dire.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Lontano da noi ogni moralismo, i genitori hanno le loro responsabilità e i minori non sono blindabili. Però un conto è guardare il porno, un altro è quando da spettatore sei allettato a diventare autore e protagonista perché ci guadagni la ricarica del telefono. Allora bisogna chiedersi chi ha questa necessità. Chi sono i soggetti a cui mancano sempre i 20 euro per la ricarica. Sono i ragazzini che probabilmente filmeranno loro stessi o la sorellina. E l’adulto paga per guardare questi filmati che all’azienda non costano nulla.Ognuno fa il business che crede, e se va bene così può anche darsi che vedremo la pornografia quotata in borsa.

Oltre al discorso del porno sul telefonino (tra l'altro, chi è che faceva la pubblicità a Tre?), l'inchiesta ha messo in luce gli ambigui rapporti con i suoi fornitori (Lasertec e STM, che poi sono a stessa società), l'ingresso in borsa sul quale spingono alcune banche italiane (con le agenzie di rating posseggono parte della H3g), la presunta copertura del 75% della popolazione (che il giornalista ha verificato non essere vera) ... insomma all'orizzonte potrebbe esserci un futuro caso da cronaca. Giudiziara.
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